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Full text of "Bibliografia degli statuti dei comuni dell' Italia superiore"

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BIBLIOGRAFIA 


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DEI 


COMUNI  DELL'ITALIA  SUPERIORE 


COMPILATA   DA 


LEONE   FONTANA 


VOLUME   I 


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Milano  -  TORINO  -  Roma 
FRATELLI     BOCCA 

1907  • 


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Proprietà  Letteraria 


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Torino  —  Tip>ografia  Vincenzo  Bona  —  (54067). 


Con  intensa  commozione  presentiamo  quest'opera  che  nostro 
Padre,  nel  desiderio  di  renderla  sempre  piti  completa  e  per- 
fetta,  non  s'era  indotto  mai  a  pubblicare. 

I  brevi  cenni  che  di  Lui  e  delt  opera  sua^  con  affetto  di 
amico  ed  intelletto  di  storico  e  di  scienziato.  Paolo  Boselli  volle 
premettere  al  librOy  chiarendone  gli  scopi  ed  i  limiti  e  illu- 
strandone i  pregia  ci  dispensano  dalt  aggiungere  al  riguardo 
maggiori  dilucidazioni. 

Non  rimane  quindi  a  noi  che  il  compito  gradito  di  espri- 
mere la  nostra  riconoscenza  a  tutti  i  colleghi  ed  amici  di 
nostro  Padre,  che  con  benevolenza  vollero  sorreggerci  e  con- 
fortarci nel  nostro  lavoro^  in  particolar  modo  al  conte  Carlo 
Cipolla^  al  barone  Antonio  Manno  ed  al  cav.  Vincenzo  Armando^ 
i  quali  in  ogni  circostanza  ci  furono  larghi  di  preziosi  con- 
sigli ed  aiuti.  Porgiamo  ancora  ringraziamenti  vivissimi  al 
cav.  Francesco  Carta^  bibliotecario  della  Estense^  al  comm.  Gi- 
rolamo Rossi,  al  cav.  ing.  Emilio  Motta,  bibliotecario  della 
Irivulziana^  al  prof.  Pier  Sylverio  Leicht,   al  conte  Antonio 


IV   — 


Cavagna 'Sangiuliani^  al  cav.  doti.  Fortunato  Pintor^  biblio- 
tecario della  Biblioteca  del  Senato,  al  prof,  abate  Giuseppe 
Nicoletti,  del  Museo  Correr,  al  prof.  Alessandro  Lattes,  al 
conte  Emanuele  Morozzo  della  Rocca,  air  arciprete  Gaetano 
Tononi,  al  can.  prof  Francesco  Gabriele  Frutaz,  al  dott.  Giù- 
seppe  Biadego,  bibliotecario  della  Coìnunale  di  Verona,  al 
dott.  Stefano  Davari,  sotto-archivista  di  Stato  di  Mantova, 
alt  ab.  Domenico  Bortolan,  bibliotecario  della  Bertoliana,  al 
colonnello  Cesare  Faccio,  bibliotecario  della  Civica  di  Vercelli, 
altavv.  Giuseppe  Frola  ed  altavv.  Edoardo  Lanino,  i  quali 
con  gentilezza  squisita  si  adoprarono  a  fornirci  alcune  no- 
tizie, che  a  noi,  nuovi  a  questo  genere  di  studi,  erano  neces- 
sarie per  renderci  bene  ragione  delle  ultime  ricerche  compiute 
da  nostro  Padre. 

Al  dolore  che  non  sia  stata  a  Lui  serbata  la  soddisfazione 
di  vedeì'e  il  termine  delF opera  alla  quale  attese  con  tanto 
amore  per  così  lungo  tempo,  si  aggiunge  ora  in  noi  il  timore 
di  essere  stati  impari  al  compito  che  ci  siamo  assunti.  Invo- 
chiamo benevola  indulgenza  per  le  imperfezioni  di  questa 
pubblicazione,  e  preghiamo  di  perdonarci  se  t inesperienza  e 
il  desiderio  di  evitare  ogni  altro  indugio  non  ci  hanno  con- 
cesso, come  tanto  avremmo  desiderato,  di  fare  cosa  migliore 
e  piii  degna  della  venerata  Memoria  di  nostro  Padre. 

I  Figli. 


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LEONE  FONTANA 


La  vita  di  Leone  Fontana  (i)  trascorse  affettuosa  fra  le 
domestiche  pareti,  solerte  negli  uffici  che  meglio  si  addicono 
al  buon  cittadino,  larga  di  molteplici  e  delicate  beneficenze 
e  tutta  amore  per  gli  studi  storici  diligenti  e  severi. 

Cotale  amore  si  esercitò  con  assiduità  e  perseveranza  du- 
rante trent'anni  a  preparare  l'opera  che  oggi  si  pubblica. 

All'autore  non  pareva  mai  abbastanza  compiuta.  I  figli  di 
lui  la  raccolsero,  ne  provvidero  e  ne  curarono  la  stampa  e  la 
mettono  ora  in  luce  per  sentimento  di  venerazione  e  d'affetto. 

Li  confortò  il  giudizio  di  quanti  già  ebbero  a  considerare 
attentamente  questo  lavoro  ed  estimarono  che  ne  deriverà 
onore  e  vantaggio  alle  discipline  storiche  e  giuridiche  rispetto 
a  una  grande  parte  d'Italia,  mentre  la  bibliografìa  italiana 
novererà  un  lavoro  fondamentale  di  più. 

Nel  libro  sono  certe  e  palesi  le  qualità  dell'uomo.  Il  quale 
procurò  sempre  di  sapere  con  sincerità  e  con  precisione,  e 
non  risparmiava  fatiche  e  dispendi  nelle  indagini  accorte  e 
perseveranti.  Non  sentiva  l'ambizione  del  far  presto,  bensì 
l'idealità  del  far  bene  ed  aveva  in  somma  osservanza  quella 
che  si  potrebbe  appellare  la  rettitudine  dello  scrittore. 

Serbò  sempre  Leone  Fontana  non  solo  l'abito  ma  il  culto 
della  modestia,  e  una  grande  semplicità  era  connaturata  in 
tutto  l'essere  suo. 


(i)  N.  il  31  gennaio  1836  in  Torino,  dove  mori  il  9  febbraio  1905. 


VI    

Di  sé,  dei  suoi  lavori  nessuno  l'intese  nìai  a  discorrere: 
parca  sempre  tutto  intento  a  celare  i  proprii  meriti.  Non  ap- 
pariva, al  primo  conversare  con  lui,  quanto  egli  ampiamente 
e  profondamente  sapeva.  Ma  presto  si  rivelava  la  sagacia  del 
suo  giudizio  e  la  genialità  del  suo  pensiero. 

Nelle  cose  artistiche  era  conoscitore  esperto  ed  appassio- 
nato. La  collezione  sua  di  miniature  ed  altri  oggetti  d'arte  e 
sopratutto  quella  di  dipinti  del  Defendente  De  Ferrari,  uno  dei 
più  valenti  maestri  piemontesi  del  principio  del  secolo  XVI, 
formata  mediante  premure  lunghe,  continue,  e  spese  ingenti, 
sta  a  farne  testimonianza  preziosa. 

Come  adoperò  liberalmente  la  copia  dell'avere  con  sapienza 
di  carità  cristiana  e  civile,  così  usò  tutto  il  tempo  della  sua 
vita  con  sì  ottimo  frutto  che,  anche  in  mezzo  ai  continui  uf- 
fici per  la  pubblica  cosa,  trovò  modo  di  proseguire  le  ri- 
cerche storiche  indefessamente  e  di  adunarne  studiosamente 
il  tesoro.  Frequentò  con  insuperabile  costanza  archivi  e  bi- 
blioteche in  Italia,  ed  estese  ripetutamente  le  sue  investiga- 
zioni anche  in  esteri  paesi;  tenne  vive  relazioni  e  numerosi 
carteggi  con  municipi  e  con  privati ,  peregrinò  in  quasi  tutti 
i  Comuni  che  sono  ricordati  nell'opera  sua,  perchè  voleva  ve- 
dere coi  proprii  occhi,  trascrivere  colla  propria  penna  fedele. 

Nel  suo  sentire  era  una  grande  equanimità  che  non  conobbe 
mai  ombre:  penetrava  finamente  nella  natura  delle  cose,  negli 
ingegni  degli  uomini  e  nei  caratteri,  ma  era  alieno  dal  giu- 
dicare quando  non  potesse  farlo  con  benevolenza. 

Nelle   pubbliche  assemblee  non    accese   ire,   non    propagò 

divisioni,  si  mantenne    alieno    sempre  da    ogni  acerbità  nel 

dire,    da  ogni  eccesso    nell' opinare;    ma    non  tradì    giammai 

la  verità   e   la  giustizia,  e    spesso  ne  asserì  e  ne  difese    con 

sereno  discorso,  ma  con  saldo  animo,  i  contrastati  diritti. 

Nel  reggere  in  Torino  più  e  più  Istituti  benefici  o  educa- 
tivi, egli  mostrava  saviezza  di  consiglio  e  animo  squisito. 

Fu  per  lungo  spazio  di  tempo  Consigliere  Comunale  della 
città  di  Torino,  eletto  con  singolare  concordia  di  suffragi,  e 
Assessore  e  Pro  Sindaco  e  in  difficili  momenti  R.  Commissario 


VII 


pacificatore.  Ma  nominato  Sindaco,  per  unanime  voto,  non 
accettò  il  titolo  di  quella  magistratura  che  aveva  in  effetto 
parecchie  volte  esemplarmente  sostenuta  fra  l'encomio  e  la 
fiducia  dell'universale:  imperocché  la  popolarità  andò  a  lui 
libera  e  spontanea,  non  ambita,  né  lusingata. 

Non  cercò  gli  onori  e  le  agitazioni  della  vita  politica.  Ma 
nel  Senato  del  Regno  (dove  entrava  nel  1900)  presto  acquistò  e 
sempre  mantenne  giusta  fama  di  prudenza,  d'acume  e  di  cultura. 

Credeva  in  Dio  e  apertamente  confessava  la  sua  fede.  Credeva 
in  ogni  vittoria  dell'umano  progresso  e  fervidamente  promosse, 
propugnò,  avvalorò  ogni  intento  favorevole  all'avanzarsi  della 
civiltà,  al  crescere  del  lavoro,  alla  felicità  dei  lavoratori. 

Fra  il  popolo  di  Monasterolo  di  Savigliano,  dove  sono 
posti  alcuni  poderi  della  sua  famiglia  e  trascorreva  qualche 
settimana  dell'autunno  morente,  egli  era  circondato  da  cal- 
dissimo affetto.  Vedemmo  quella  gente,  intomo  al  suo  fe- 
retro, esprimere  una  estrema  desolazione:  e  lagrimava  nar- 
rando non  solo  i  soccorsi  che  il  Fontana  porgeva  a  tante 
sventure,  ma  come  fossero  così  fini  i  riserbi  della  sua  bene- 
ficenza, che  ingegnosamente  celavansi  all'altrui  vista,  e  quasi 
infino  alla  gratitudine  dei  miseri  racconsolati. 

Amò  sopra  modo  l'Italia  e  vi  era  un  forte  soffio  di  poesia 
patriottica  nell'impulso  che  lo  mosse  ad  imprendere  e  prose- 
guire questo  libro  di  dotta  e  ponderosa  composizione. 

In  esso  si  accolgono  non  solo  fonti  storiche  propriamente 
dette,  che  .sono  di  scaturigine  sicura,  e  si  offrono  elementi 
necessari  per  la  storia  della  ragione  pubblica  e  privata  di 
tanto  novero  di  Comuni  italiani  secondo  la  successiva  tradi- 
zione, formazione  e  trasfigurazione  dei  loro  ordinamenti  e  sta- 
tuti. Ma  vi  si  aduna  la  rappresentazione  di  molti  secoli  di 
quella  vita  municipale  al  cui  tenore  s'informano  il  senso  giuri- 
dico, la  mente,  il  costume  della  nazione.  Da  quei  documenti 
si  appalesa  la  costituzione  della  famiglia  e  come  il  potere 
locale  si  contemperasse  fra  le  originarie  libertà  e  le  signorie 
e  le  dominazioni  diverse;  e  fosse,  in  alcun  luogo  e  tempo, 
politicamente  sovrano;    altrove,  in  posteriori  età,  caratteristi- 


vili 


camente  amministrativo.  Mercè  quei  documenti  si  fanno  chiare 
le  condizioni  della  pubblica  economia  nell'essere,  nel  vigore 
e  nei  limiti  della  proprietà,  nel  governo  delle  arti  e  dei  me- 
stieri, nelle  facoltà  del  commerciare.  L'Italia  rivive,  anzi  vive 
ancora  in  gran  parte  nello  spirito  e  nelle  tendenze  di  quelle 
carte  polverose.  Esse  testimoniano  lo  svolgersi  del  pensiero 
fattivo,  della  coscienza  civile,  dell'attività  italiana.  Per  ciò  il 
Fontana  consecravasi  all'opera  ardua  e  lunga  e  faticosa  non 
solo  per  le  predilezioni  dell'ingegno  e  degli  studi,  ma  con 
quell'ardenza  d'italianità  che  egli  nutriva  in  cuore. 

Di  buon'ora  Leone  Fontana  sentì  e  seguì  la  vocazione  per 
le  discipline  storiche.  Ebbe  nel  1856  la  laurea  in  legge;  at- 
tese ad  una  breve  pratica  di  giurisprudenza  presso  quell'av- 
vocato G.  B.  Cassinis,  che  tenne  parte  notabile  nelle  cose  della 
politica  al  cominciare  della  nuova  vita  italiana  ;  e  passò  all'Uf- 
ficio dei  Poveri,  nobilissima  istituzione  del  Piemonte,  d'onde 
ascendevasi  ai  maggiori  gradi  delle  pubbliche  magistrature, 
e  nella  quale  diedero  i  primi  saggi  parecchi  fra  i  più  chiari 
uomini  piemontesi  del  secolo  scorso. 

Ma  sollecitamente  l'alacrità  giovanile  del  Fontana  elesse 
le  proprie  vie.  Volle  acquistar  perizia  e  consuetudine  colle 
ricerche  degli  archivi,  e  si  ammaestrò  per  alcun  tratto  di  tempo 
come  ufficiale  nell'Archivio  di  Stato  in  Torino.  Partecipò  a  un 
concorso  bandito  nel  1874  dal  R.  Istituto  lombardo  di  scienze, 
lettere  ed  arti  sul  tema:  Studi  critici  e  documentati  intomo  alla 
legislazione  statutaria  dell' Italia  superiore  0  nelle  regioni  con- 
termini^  e  accompagnò  il  suo  lavoro  con  delle  note  per  una 
Bibliografia  degli  Statuti  dei  Comuni  delF Italia  superiore. 

Riuscì  quel  concorso  favorevole  al  Fontana,  ebbero  encomio 
le  note  ch'egli  aveva  aggiunte,  e  ne  venne  così  in  lui  la  per- 
suasione di  dedicarsi,  con  più  vasto  disegno,  al  rifacimento 
della  parte  bibliografica  dell'opera  sua,  e  di  condurla  a  quella 
perfezione  cui  mirava  elaborando  incessantemente  il  suo  la- 
voro ;  e  perchè  sempre  dubitava  che  non  fosse  del  tutto  ap- 
parecchiato, appena  negli  ultimi  tempi  del  vivere  suo  pareva 
risolversi  a  renderlo  di  pubblica  ragione. 


IX 


Quest'opera  comprende  le  compilazioni  statutarie  compiute, 
non  gli  Statuti  particolari,  ne  quelli  delle  arti,  dei  paratici  e 
simili,  né  le  infinite  disposizioni  amministrative  comunali. 
E  sebbene  in  materia  siffatta  sia  difficile  osservare  una  divi- 
sione precisa,  l'autore  rimase  fermo  nel  mantenere  i  termini 
prescritti  al  suo  lavoro,  né  s'indusse  giammai  ad  oltrepassarli 
per  la  tentazione  di  accrescerne  agevolmente  la  mole. 

Non  annoverò  i  manoscritti  che  sono  copie  di  edizioni,  né, 
almeno  in  generale,  citò  i  commentari  e  le  annotazioni  se  non 
quando  vi  è  riprodotto  il  testo  dello  Statuto. 

Quasi  tutte  le  edizioni  e  la  più  gran  parte  dei  Codici  vide 
egli  stesso,  come  sopra  accennammo,  prima  di  descrìverli 
nell'opera  sua. 

La  quale  riguarda  tutti  i  Comuni  dell'Italia  superiore,  geo- 
graficamente vera,  e  si  estende  perciò  anche  ai  territori  estranei 
al  presente  regno  d'Italia  e  alla  sua  giurisdizione  politica.  Così 
figurano  in  queste  pagine  Nizza,  la  Corsica,  la  Svizzera  italiana, 
il  Trentino,  Gorizia,  l'Istria,  Trieste,  Gradisca,  Grado,  Aquileia, 
Monfalcone  e  le  città  ed  isole  dalmate  di  popolazione  latina. 

Il  limite  geografico  tracciatosi  dal  Fontana  può  essere  se- 
gnato con  una  linea  retta  che  unisca  Massa  e  Carrara  a  Rimini, 
linea  che  abbraccia  inferiormente  la  Lunigiana  e  la  Garfa- 
gnana  ed  esclude  in  gran  parte  la  Romagna   toscana. 

La  divisione,  avverte  ragionatamente  chi  finora  meglio  per- 
scrutò l'opera  del  Fontana,  corrisponde  anche  bene  ai  fatti 
storici,  poiché  la  Lunigiana  e  la  Garfagnana  furono  in  più 
stretti  rapporti  con  Genova  e  Modena  che  con  Firenze,  e  la 
Romagna  toscana  dipese  quasi  sempre  da  quest'ultima  città. 

Per  questi  stessi  motivi  è  naturale  siano  comprese  nella 
bibliografìa  la  Sardegna,  la  Corsica  e  la  Dalmazia  e  che  lo 
studio  siasi  esteso  pure  al  Canton  Ticino,  al  Trentino,  all'I- 
stria, e  ad  altre  terre  italiane  che  abbiamo   sopra  nominate. 

Da  bibliografo  scrupoloso,  egli  anziché  scegliere  un  sistema 
di  notazione  uniforme,  volle  che  le  sue  schede  riproducessero 
sempre  esattamente  e  compiutamente  il  titolo  del  libro  quale 
vien  dato  —  spesso  con  scorrezioni  od  errori  —  dal  fronte- 


—  X 


spizio.  E  nell'ordinarie  alle  singole  voci,  fece  precedere  quelle 
degli  stampati  alle  schede  dei  manoscritti,  disponendo  tanto 
le  une  quanto  le  altre  in  ordine  cronologico.  Tenne  in  molta 
concisione  le  note  esplicative. 

Insomma  questi  volumi  sono  prova  di  singolare  diligenza 
e  danno  notizia  di  moltissime  fonti  inedite,  alcune  delle  quali 
sono  assai  importanti. 

Fece  tesoro  il  Fontana  dei  risultati  dei  bibliografi  o  a  lui 
anteriori  o  che  lavoravano  contemporaneamente,  ma  le  cui 
opere  furono  prima  pubblicate,  come  avvenne  per  quelle  del 
Manno,  del   Manzoni,   del  Valsecchi  e  di  altri. 

La  bibliografia  di  Antonio  Manno  (i),  giunta  oramai  alla 
parola  Ivrea^  è  insigne  documento  di  così  alto  rilievo  e  di  così 
generale  estensione  che  non  ha  pari  in  Italia,  né  altrove  ; 
ma,  considerata  l'indole  sua,  non  potrebbe  essere  messa  a 
confronto  con  quella  del  Fontana. 

Una  sola  opera  può  esserle  paragonata  per  l'affinità  dell'ar- 
gomento e  per  l'ampiezza  con  cui  viene  illustrato,  e  questa  è  la 
compilazione  del  conte  Luigi  Manzoni  intitolata:  Bibliografia 
degli  statuti^  ordini  e  leggi  dei  Municipi  italiani  (2). 

I  due  valentuomini  attendevano  nel  medesimo  tempo  alle 
opere  loro.  E  il  27  dicembre  del  1878  il  Manzoni  domandava 
al  Fontana  «  comunicazione  di  notizie  >,  e  poiché  alla  parte 
statutaria  ciascuno  dei  due  attendeva  per  conto  proprio,  egli 
si  professava  «  riconoscentissimo  per  la  gentile  esibizione  di 
«  aiutarlo  nella  compilazione  della  Bibliografia  storica  ». 

Ma  a  guardar  anche  superficialmente  alla  diversa  mole  dei 
due  lavori  subito  si  scorge  quanta  maggior  copia  di  notizie 
sia  nell'opera  del  Fontana.  Essa  è  ristretta  all'Italia  settentrio- 
nale, eppure  soltanto  nel  primo  e  nel  secondo  volume  con- 
tiene un  numero  di  pagine  quasi  doppio  a  paragone  dell'altra. 


(i)  Bibliografia  storica  degli  Siati  della  Monarchia  di  Savoia.  To- 
rino, 1884  e  segg. 

(2)  Bologna,  Romagnoli,  1876.  Voi.  I. 

Il  secondo  voi.  tratta  specialmente  della  Bibliografìa  dei  corpi  d'arti 
e  mestieri. 


—  XI  — 

Molti  Comuni  illustrò  il  Fontana,  dei  quali  il  Manzoni  non 
fece  menzione  alcuna;  e  nelle  voci  delle  città  comuni  all'una 
ed  all'altra  opera,  il  Fontana  raccolse  molte  più  notizie  bi- 
bliografiche sia  di  testi  statutari,  sia  di  lavori  illustrativi. 

In  parte  la  maggior  ricchezza  bibliografica  del  Fontana 
proviene  dal  fatto  che  egli  potò  giovarsi  della  fiorente  lette- 
ratura statutaria  e  dei  testi  scoperti  dopo  la  pubblicazione 
del  Manzoni.  Ma  è  pure  conseguenza  e  merito  delle  più  ampie 
cognizioni  bibliografiche  sui  testi  inediti,  nonché  sulle  pub- 
blicazioni anteriori  al  1876,  campo  già  esplorato  dal  primo 
compilatore. 

Il  Manzoni  si  cura  relativamente  poco  dei  manoscritti,  che 
formano  per  contro  la  parte  più  originale  e  più  importante 
della  bibliografia  del  Fontana;  e  mentre  nel  lavoro  di  quello 
abbondano  le  citazioni  di  seconda  mano,  queste  sono  pochis- 
sime nell'opera  del  Fontana  e  limitate  a  quei  pochi  libri 
che  non  gli  riuscì  di  vedere  a  malgrado  delle  più  diligenti 
ricerche. 

Tutto  ciò  non  significa  che  il  lavoro  del  Fontana,  non 
ostante  i  suoi  pregi,  venga  ad  annullare  quello  del  Manzoni. 
Al  contrario  sarà  sempre  necessità  il  consultarlo,  sia  per 
ritrame  qualche  notizia  illustrativa  in  più,  o  alcun  titolo  di 
testo  che  il  nuovo  compilatore  non  accolse,  sia  perchè  quel 
lavoro  comprende  tutta  l'Italia  e  insieme  cogli  Statuti  co- 
munali quelli  dei  mestieri  ed  altri  ancora. 

Nò  vogliamo  asserire  che  la  Bibliografia  del  Fontana  sia 
definitiva  in  materia  nella  quale  sèmpre  occorrono  le  disco- 
perte e  le  rivelazioni;  e  può  eziandio  incontrarsi  qua  e  colà 
qualche  lacuna,  il  che,  in  un  tema  di  tanta  ampiezza,  nessun 
autore  bastò  ad  evitare,  anzi  è  assolutamente  inevitabile. 

Ma  a  segnalare  l'opera  che  viene  ora  in  luce  noi  provo- 
cammo il  giudizio  del  Prof.  G.  Monticolo,  uomo  cui  s'appar- 
tiene in  ogni  ramo  dell'erudizione  storica  validissima  autorità. 
^  La  compilazione  (egli  ci  scrisse)  ò,  a  mio  giudizio,  di  ne- 
*  cessità  assoluta  agli  studiosi  del  diritto  statutario  italiano  e 
'  delle   sue   fonti,    perchè  nessuna  altra  opera  può  sostituire 


xu 


«  questa  raccolta  coll'agevolare  tanto  la  ricerca  della  biblio- 
«  grafia  pertinente  ai  temi  di  questo  genere  ^. 

Mentre  gli  studiosi  riconosceranno  il  valore  proprio  di 
quest*opera,  dessa  ridesterà  vividamente  ricordanze  nobili  e 
care  di  colleghi,  di  concittadini,  di  amici.  Ritroveranno  il 
desideratissimo  consocio  coloro  che  nella  nostra  R.  Deputa- 
zione di  storia  patria  per  oltre  cinque  lustri  ne  tennero  in 
tanto  pregio  gli  avvedimenti  eruditi  e  sagaci  (i).  Appren- 
deranno i  giovani  come  anche  in  mezzo  alle  molteplici  cure 
di  una  vita  intensamente  e  generosamente  spesa  con  pub- 
blico beneficio  si  possano  proseguire  ricerche  e  apprestare 
lavori  di  lunga  lena. 

In  questo  libro  è  infusa  un'aura  calda  e  gentile  di  do- 
mestico senso. 

Leone  Fontana  fu  sposo  felice  di  Rosa  Sella.  Ma  pochi 
anni  trascorsero  (i  869-1 875)  e  pianse  desolatissimo  la  dipar- 
tita della  virtuosa  consorte,  cercando  nello  studio  conforto 
all'acerbo  dolore.  Serbò  fin  che  visse  il  lutto  vedovile;  e  amo- 
rosissimo padre  compenetrò  tutta  la  sua  intima  esistenza 
nei  due  figliuoli  suoi,  Vincenzo  e  Maria  (2).  Di  quella  mi- 
rabile unione,  onde  tra  il  padre  e  i  figli  formavasi  un  solo 
pensiero  e  un  animo  solo,  s'impronta  questo  libro  durevol- 
mente: i  figli  vollero,  riscontrando  le  orme  paterne,  renderlo 
testimonio  dei  loro  cuori. 

Così  ispirati  si  congiunsero  e  parteciparono  in  alcuna  guisa 

al  lavoro  compiuto  dal  padre  loro  col  dare  ad  esso  ordinata, 

corretta,  decorosa  edizione. 

Paolo  Boselli. 


(i)  Il  Fontana  appartenne  alla  Società  Storica  Subalpina,  che  ne 
pubblicò  una  diligente  commemorazione  nel  Bollettino  Storico  biblio- 
grafico subalpino,  voi.  X  (1905),  pag.  241. 

Per  la  Società  di  Archeologia  e  Belle  Arti,  cui  fu  ascritto,  lo  com- 
memorò degnamente  Ermanno  Ferrerò. 

Una  notevole  necrologia,  a  tacere  di  parecciiie  altre,  si  legge  nella 
Rivista  Storica  Italiana ^  voi.  XXII  (1905),  pag.  414. 
(2)  Consorte  delFavv.  Basilio  Cridis. 


Opere  più  frequentemente  citate 


Berlan  Francesco.  Statuti  italiani  -  Satj^gio  bibliografico,  — 
Venezia,  Tipografia  del  Commercio,   18^8,  -  8**. 

Bianchi  Nicomede.  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi,  —  To- 
rino, Fratelli  Bocca,  1881,  -  8*. 

Cecchetti  B.  Statistica  degli  Archivi  della  Regione  Veneta  1820" 
1S80.  —  Venezia,  Prem.  Stabil,  Tip,  di  P,  Naratovich,  1881. 
-  3  voi.  -  4**. 

DiBOiN  Felice  Amato.  Raccolta  per  ordine  di  materie  delle  leggi, 
ditti,  manifesti,  ecc.  pubblicati  dal  principio  dell'anno  1681 
sino  agli  8  dicembre  iyg8  sotto  il  felicissimo  Dominio  della 
Real  Casa  di  Savoia,  in  continuazione  a  quella  del  senatore 
Borelli. 

—  Tomo  III.  Parte  III.  —  Torino  182^,  Dai  Tipi  degli  Edi* 
tori  Davico  e  Picco,  -  P. 

—  Tomo  VII.  Voi.  IX.  —   Torino  i8yi,  Dai  Tipi  di  Mando, 
Speirani  e  Comp,  -  f*. 

—  Tomo  IX.  Voi.  XI.  —  Torino  i8jy.  Coi  Tipi  degli  Eredi 
Bianco  e  Comp,  -  f*. 

—  Tomo  XI.  Voi.  XIII.  —  Torino  i8y^,  Coi  Tipi  degli  Eredi 
Bianco  e  Comp.  -  f°. 

—  Tomo  XIV.  Voi.  XVI.  —  Torino  iS^y,  Tipografia  Baricco 
ed  Arnaldi  -  f*. 

—  Tomo  XVII.  Voi.  XIX.  —  Torino  18 /yO,  Tipografia  di  Litigi 
Arnaldi.  -  f*. 

—  Tomo  XXVIII.  Voi.  XXX.  —  Torino,  Tipografia  Arnaldi, 
1868,  -  f. 

Gar  Tommaso.  Statuti,  costituzioni,  privilegi,  ordini,  consuetu- 
dini, capitoli,  carte  di  regola  dei  Comuni  del  Principato  di 
Trento  dal  secolo  XII  al  XIX.  —  Trento ^  Tip.  Monauni, 
18^8. 


—    XIV    — 

Manno  Antonio.  Bihlw^rafia  storica  degli  Stati  della  Monarchia 

di  Savoia.  —  Torino,  Fratelli  Bocca,  j8S^^i()o2,  —  7  Voi  -  4**. 
Manzoni  Luigi.  Bibliografia  degli  Statuti,  Ordini   e    Leggi   dei 

Municipii  italiani,  —  Bologna,    presso    Gaetano  Romagnoli, 

i8y6-i8yg.  —  2  Voi.  -  8°. 
Mazzatinti  Giuseppe.  Gli  Archivi  della  storia  d'Italia.  —  Rocca 

S.    Casciano,     Licinio    Cappelli   editore,     i8()j-()8-n)o6.    — 

4  Voi.  -  S\ 
Mazzatinti  Giuseppe.  Inventari  dei  manoscritti  delle  biblioteche 

d* Italia.  —  Forlì,  Casa  editrice  Luigi  Bordanini^  iX(jO'it)oj. 

—  12  Voi.  -  8". 
Pardessus  J.  M.    Collection    de    Lois    maritimes    antérieures    au 

XVIII^  siede,  —  Paris^  Imprimé,    par    autorisation    du    roi, 

à  Vimprimerie  Royale,   182^-18.^'^,  —  6  \'ol.  -  4^ 
Rizzoli  Giulio.  Contributo  alla  storia  del    diritto   statutario    nel 

Trentino,  —  Feltre,   Tipografìa    G.   Zanussi  e  C.  —  Trento, 

Libreria  Merli,    igoi.  —  4". 
Rossi  Girolamo.  Gli  statuti  della  Liguria. 

In  Atti  della  Socie t.ì  Ligure  di  Storia  Patria;  Genova  j8'j8; 

Voi.  XIV. 
(a    parte)  :    Genova  ,     Tipoì^rajìa    del    R.    I.    de'    Sordomuti , 

1878.  -  8". 
—  Appendice. 

In  Atti  pred.  ;  Genova  ì888.  Appendice  al  voi.  XIV. 
(a    pane)  :     Genova^     Tipografia    del    R.    Istituto    Sordomuti, 

1888,  -  8^      ' 
Sforza  Giovanni.  Sagi^io  d'una  bibliografìa   storica  della    Limi- 

giana.  —  Modena,   Tipografìa  di  Carlo  Vittcenzi,   iSy^.  -  4". 
Valsecchi  Dr.  Antonio.  Bibliografìa  analitica  degli  Statuti  Ita- 
liani. —  Padova,  coi  tipi  del  Seminario.   1S62.  -  8®. 


Abbreviature  principali 


Capit. 

Com. 

Diplom. 

Parr. 

Provine. 

St. 

Vesc. 

Com. 
di  S.  M. 
Naz. 
Univ. 


Arch. 

Arch. 

Arch. 

Arch. 

Arch. 

Arch. 

Arch. 

Arch. 

Bibl. 

Bibl. 

Bibl. 

Bibl. 

Bibl. 

(C.) 

e. 

ce. 

cart. 

cart.* 

cod. 

codd. 

(D.) 

Dep.  Stor.  Patr. 

iniz. 

membr. 

membr.* 

ms. 

mss. 

n. 

n.  n. 

num. 

(P.) 

P. 

pp. 

rubr. 
s.  1. 
s.  a. 
s.  1.  a. 
s.  t. 


Archivio 

Archivio  Capitolare 

Archivio  Comunale 

Archivio  Diplomatico 

Archivio  Parrocchiale 

Archivio  Provinciale 

Archivio  di  Stato 

Archivio  Vescovile 

Biblioteca 

Biblioteca  Comunale 

Biblioteca  di  Sua  Maestà 

Biblioteca  Nazionale 

Biblioteca  Universitaria 

circondario 

carta 

carte 

codice  cartaceo 

codici  cartacei 

codice 

codici 

distretto 

Deputazione  di  Storia  Patria 

in  folio,  in-quarto,  in-ottavo... 

iniziali 

codice  membranaceo 

codici  membranacei 

manoscriito 

manoscritti. 

numerate 

non  numerate 

numeri 

Provincia 

pagina 

pagine 

rubriche 

senza  nota  di  luogo 

senza  nota  di  anno 

senza  nota  di  luogo  ed  anno 

senza  nota  di  tipografo. 


A 


Abbadia  Alpina  (C.  Pinerolo). 

Conventioni  fatte  tra  li  Sig.  Predecessori  della  Sereniss. 
Casa  di  Savoia,  et  li  Reverendissimi  Abbati,  et  Huomini  del 
Monasterio  di  Santa  Maria  di  Pinerolo,  et  Val  di  Lemina. 
Con  li  privilegii,  confirmationi,  interinationi,  ultimamente  ot- 
tenute da  Sua  AJtezza  Serenissima,  Prencipe  di  Piemonte,  etc. 

—  In  Torino,  M.DC.XXII.  Appresso  Ubertino  Menili,  stam- 
patore archiepiscopale. 

f»  pp.  48  n. 


Statuta  capitula  et  ordinamenta. 

Pergamena  sec.  XIV,  lunga  m.  2  e  più,  larga  cm.  35  circa,  alquanto 
lacera  all'estremità  superiore.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  degli  uomini  di  Abbadia  hanno  la  data  del  3  maggio  1375  e 
si  compongono  di  91  capi. 

Statuta  .  . . 

Cart  sec.  XVn,  f",  ce.  18  n.  n.  Arch.  pred. 
Gli  stessi  del  cod.  precedente. 

FOITTAHA.  1 


—    2    — 

Statuti  della  Comunità  dell'Abbadia  di  Santa  Maria  di  Pi- 

nerolo  (3  maggio  i375)- 

2  cart>  scc.  XIX,  f*:  l'uno  pp.  24  n.  presso  la  R.  Dep.  St.  patr. 
Torino;  l'altro  già  presso  il  cav.  prof.  A.  Valsecchi,  Venezia. 

Gli  Statuti,  in  latino,  del  i"  cod.  vennero  trascritti  dal  cav.  Camillo  Al- 
liaudi  da  copia  autentica  Rotini  /./  Giugno  lù^y  esistente  nelV Archivio  vescO' 
vile  di  Pinerolo. 


Un  sunto  degli  Statuti  di  Abbadia  Alpina  si  legge  in  Jacopo  Ber- 
nardi, Di  alcuni  Statuti  Municipali  in  Rivista  dei  comuni  italiani; 
Firenze  1861;  III,  259-263. 


Abbiategrasso  (C). 

Ordini  stabiliti  per  il  Sig.  Questore  Gio.  Alberto  Gargano 
delegato  dall' lUust.  Magistrato  Ordinario  del  Stato  di  Milano, 
nel  Borgo  di  AbbiaGrasso  il  giorno  quindeci  del  mese  di 
Febraro  1600.   per  buon   gourno   della  Communità  {s,  l.  a.) 

[i6oi?l 

f*  pp.  8  n.  n. 

Acceglio  (C  Cuneo). 

*  Privilegi  e  franchigie. 

La  Comunità  li  presentava  al  Sovrano  [Vittorio  Amedeo  II]  il  30  aprile 
17 16  ed  erano  già  stati  confermati  il  5  ottobre  1589.  » 

Manno,  Bibliografia  storica;  II,  9. 

Acquanegre  sul  Chiese  (D.  Canneto  sulVOglio). 

Carnighi,  Raccolta  di  memorie  e  documenti  risguardanti  i  tre  paesi 
di  Acquanegra,  Bardasso  e  Medole  nel  Mantovano;  Brescia  Tip.  Ben- 
discioli  1860;  51  e  seg.,  dà  un   cenno   dello   Statuto   di  Acquanegra, 


-   3  - 

diviso  in  34  capi  ed  approvato  dai  duchi  di  Mantova,  di  cui  dice  esi- 
stere due  copie  in  Arch.  Com.,  la  i*  tratta  da  altre  dell'antto  ijjo,  la  2* 
scritta  ed  autenticata  nell'anno  164]  dal  Notaio  Com.  Luciano  Costa. 


Acquarìa  (C.  Tavullo  nel  Frignano). 

Consta  che  sul  cominciare  del  sec.  XV  questo  Comune  si  diede  uno 
Statuto  che  venne  approvato  dal  marchese  Niccolò  III  d^Elste,  ina 
non  avendo  questo  Statuto  intieramente  contentato,  il  23  gennaio  1447 
gli  uomini  di  Acquarìa  eleggevano  otto  fra  loro  qui  odo  habeant  ar- 
bitrium  faciendi  et  componendi  certa  statuta  et  ordinamenta  in  dicto 
comuni  Aquarie  prò  bono  pacis  et  gubernatione  dicti  comunis  . . . 


Acqui  (C). 

Statuta  Civitatis  Aquarum. 

—  Aquis,  ex  Officina  Typographica  Petti  Joannìs  Calen- 
Zani.  Anno  Domini  M.DC.XVIII. 

f»  pp.  119  n.  e  7  n.  n. 

Statuta  vetera  civitatis  Aquis.  Edizione  critica  fatta  sull'ori- 
ginale inedito  dal  prof.  dott.  Giuseppe  Fomarese. 

—  Alessandria  Stab.  Tip.  G.  Jacquemod  Figli   1905. 

4*  pp.  LIM20-X  n. 

Servì  di  testo  un  cod.  membr.  del  sec.  XIII  in  f*,  di  ce.  56  n.  di  cui  man- 
cano 14,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso,  di  proprietà  deirOspedaie  Civico  di  Acqui. 
Agli  Statuti,  che  recano  la  data    del    1277,    ò   premessa    un' Introduzione  del 

prof.    FORNARISB. 

Disposizioni  degli  statuti  della  città  d'Acqui  sulla  sua  am- 
ministrazione e  sull'officio  del  Pretore. 

In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggio  editti^  manifesti,  ecc.;  tom.  IX 
voi.  XI,  739^55- 


—  4  — 

Regolamenti  polìtici  per   il   buon   Governo   della   presente 
Città  di  Acqui,   1732. 

In  Miscellanea  patria;  voi.  45  n.'  6.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 


Acqui  ebbe  statuti  sin  dalla  prima  metà  del  sec.  XIII,  come  si  rileva 
da  MoRioMKj,  Monumenta  Aquensia;  Taurini  1789.  Ex  Typographia 
Regia;  I,  &j2-6rj2^,  il  quale  riporta  un  capitolo  di  statuto  fatto  non  po- 
steriormente al  1237. 

Malacarne,  Del/a  città,  e  degli  antichi  abitatori  d'Agni  in  Ozi  Ut- 
terarii;  Torino  dalla  Stamperia  Reale  1787;  II,  256-257,  fa  menzione 
di  un  cod.  cart.  degli  Statuti  d'Acqui,  in  fol.  picc.  e  scritto  in  carattere 
tondo  intelligibile,  che  è  probabilmente  quello  sul  quale  si  fecero  le  cor- 
rezioni, e  le  aggiunte,  che  si  credettero  necessarie  quando  si  raccolsero 
gli  statuti  che  si  diedero  alle  stampe  [nel  1618]  e  Gasparolo  in  Ri- 
vista di  storia,  arte,  archeologia  della  provincia  di  Alessandria;  Ales- 
sandria 1893;  ^^y  363,  accenna  all'esistenza  in  Arch.  Vesc.  d'un  foglio 
membranaceo  in  cui  trovansi  Statuti  diversi  da  quelli  che  ora  sono  alle 
stampe.  Fornarese  poi,  Introduzione  cit. ,  xxiv,  riporta  le  parole  di  un 
inventario  dcU'Arch.  Com.  del  25  ottobre  1769  in  cui  è  citato  un  altro 
cod.  di  Statuti  di  Acqui  di  fogli  scritti  y8  legato  e  coperto  di  pergamena. 


Adrara  (C.  Bergamo). 

Questi  sono  li  ordeni  del  comù  da  adrara  fatti  et  ordinati 
per  li  Antiqui  nostri  et  anchora  reformati  per  quelli  homini 
dodici  eletti  per  governar  el  comù  predetto  come  apar  per 
instromento  rogato  per  vinc.®  di  vavasori  nodaro  adi  3  de 
marzo  1568. 

Cart.  sec.  XVI,  4^  ce.  42  n.  n.  di  cui  12  bianche.  Bibl.  Com.  Bergamo. 

(ìli  ordeni  sono  divisi  in  131  capi,  senza  rubriche.  In  fìne  di  essi  Tautentica 
del  notaio  in  cui  si  legge:  «  com  corectione  aliquorum  capitulorum  veterorum 
in  statuto  veteri  descriptorum  ». 

Adria  (D.). 

Jus  Municipale  Adriae.  ex  S.  C.  nunc  primum  editum. 
Auspicante  Illustrissimo,  et  Excellentissimo  D.  D.  Petro  Fo- 


•-  5  - 
scari  sumptibus  Joannis    Archiprcsbiteri,    Antonij    Fratris    et 
Francisci  Nepotis  Gìulianati  Civium  Adriensium. 

—  Venetiis,  M.DCCVII.  Apud  Jacobum  Valvasensem. 

f*  pp.  12  n.  n.  e  164  n. 
In  qualche  esemplare  le  pp.  n.  sono  168. 

Regole  et  Ordini  Statuiti  dall'  Illustrissimo  signor  Domenico 
Ruzzini  commissario  sopra  li  confini  in  essecutione  di  spe- 
ciali Commissioni  dell' Eccellentiss.  Senato  per  il  buon  go- 
verno della  magnifica  Comunità  di  Adria,  confirmati  dal- 
l'Eccell.  Senato  medemo  come  sarà  a  luoghi  proprii  registrato. 

—  In  Rovigo  MDCXXXIV.  Nella  Stamperia  Camerale 
4«  pp.  52  n. 

Ordini  e  Regole  stabilite  dagl'Illustrissimi,  et  Eccellentis- 
simi Signori  Sindici,  et  Inquisitori  in  Terra  Ferma  per  la 
Città  di  Adria. 

—  In  Padova,  per  Carlo  Rizzardi  Stamp.  Cam.  (s.  a.)  [1674]. 
4**  pp.  47  n. 

<  Leggi  del  Consiglio  d'Adria  e  sulla  istituzione  del  Con- 
siglio Nobile.  S.  A.  N. 
In  8*»  >. 
Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  I,  par.  2*,  84. 

Città  d'Adria  per  il  Catalogo  delle  famiglie  nobili  {s,  l,  a.) 
[2*  metà  sec,  XVIII]. 

f*  pp.  170  n. 

Il  voi.  contiene  vari  capi  di  Statuti,  decreti,  parti  e  terminazioni. 

[Gli  Statuti  di]  Adria  nel  Veneto 

In  Valsecchi,  Bibliografia  analitica  degli  Statuti  Italiani;  1-34. 


-  6  - 

Lo  Statuto  di  Adria  nel  Veneto  compilato  nel  MCCCCXLII 
ordinato  ed  esposto  con  illustrazioni  per  Fran.  Ant.  dott.  Bocchi 
di  Adria. 

In  Archivio  veneto;  Venezia  1875;   X»    P^"*-  2*,  272-301;  XII  (1876), 
par.  2%  258-273;  XIII  (1877).  par.  i»,  45-78;  e  XV  (1878),  par.  2»,  266-288. 
Si  hanno  Estratti. 


Statuta  Adriae. 

Cart.  sec.  XVI,  f',  pp.  82  n.  Museo  Bocchi  Adria. 

Questo  e  i  seguenti  codd.  contengono,  primi  5  il  testo  latino,  gli  ultimi  5 
la  traduzione  italiana  degli  Statuti  che  con  parecchi  errori  furono  stampati 
nel  1707. 


Statuta  Adriae. 

5  cart.*  sec.  XVII,  f*:  il  i®  co.  128  n.  Museo  Bocchi  pred.;  il  2* 
ce.  ICQ  n.  Bibl.  Marciana  Venezia;  il  3"  ce.  12  n.  n.  e  124  n.  Bibl.  Se- 
nato DEL  Regno;  il  4"  ce.  153  n.  British  Museum  Londra;  il  5"  pp.  491- 
128  n.  e  105  n.  n.  Bibl.  Com.  Treviso. 

In  quest'ultimo  cod.  agli  Statuti  tiene  dietro  una  Raccolta  di  Privilcgj, 
Lettere  Ducali,  Giudizj,    Terminazioni  et  Decreti  Pubblici. 


Questi  sono   li    Statuti,    Ordeni,    e    Provisioni    della   Città 
d'Adria. 

5  cart.*  sec.  XVII:  il  i"  4**,  ce.  164  n.  e  64  n.  n.,  nibr.  e  iniz.  capi  in 
rosso,  Museo  Bocchi  pred.;  il  2°  f*,  pp.  321  n.  e  iii  n.  n.,  rubr.  e  iniz. 
capi  in  rosso,  Bibl.  Marciana  Venezia;  il  3*  f*,  pp.  356  n.  Bibl.  Com. 
Treviso;  il  4*  ce.  2  n.  n.,  112  n.,  i  n.  n.  Museo  Civico  Correr  Venezia 
il  5"  P,  ce.  131  n.  Bibl.  Accademico-Com.  (Concordiana)  Rovigo. 

L*uItimo  cod.  contiene  pure  gli  Statuti  di  Corhola. 


Consta  che  nei  primi  anni  del  sec.  XIV  Adria  aveva  già  Statuti 
propri,  ma  del  cod.  che  li  conteneva  non  si  ha  più  nessuna  traccia. 
Andarono  egualmente  smarriti  il  cod.  originate  membr.  contenente  gli 


—  7   — 

Statuti  che  furono  poi  dati  alle  stampe  e  un  altro  cod.  che  s' incontra 
qua  e  là  citato,  vulgare  di  carte  scritte  148. 

Vedi  Corbola. 


Adro  (C.  Chiari). 

Gli  Statuti  di  Adro  vennero  approvati  il  18  luglio  1430. 


Agliè  (C  Ivrea). 

Capitula  et  Statuta  terre  Alladii  An.  MCCCCXLVIII. 

In  Monumenti  legali  del  Regno  Sardo;  Torino  presso  gli  Eredi  Botta 
1856;  fase.  I. 

(a  parte)  :  4**  pp.  32  n. 

L'ediz.  fu  condotta  dal  barone  Rollati  di  Sa*int-Pierre  su  un  cod.  membr. 
dei  sec.  XV,  in  4^,  di  ce.  33  n.,  oltre  i  o  a  mancanti  in  fine,  con  le  rubr.  e 
iniz.  capi  in  rosso,  già  in  Bibl.  del  Consiglio  di  Stato,  ora  in  Arch.  Com. 

Nel  proemio  degli  Statuti  si  fa  menzione  di  altri. pubblicati  per  ordine  dei 
signori  del  luogo  «  et  cum  conscilio  et  mandato  domini  francisci  de  puteo 
de  yporegia  iurìsperìti  potestatis  Alladii  »  il  30  marzo  1355. 


Copia  delli  Statutti  del  Luogo  et  fìnaggio  d'Agliè. 

2  cart*  sec.  XVII,  4*:  l'uno  ce.  4  n. n.  e  22  n.  Arch.  St.  Torino; 
l'altro  citato  in  Riccardi,  La  libreria  del  conte  F,  N.  Durando  di  Villa; 
In  Torino  Dalla  Stamp.  Davico  (5.  a.);  HI,  206. 


Tenor  franchixie  concesse  per  Dominos  Alladij  hominibus 
ipsius  loci  (29  giugno  1423). 

ce.  3  sec.  XV,  f^  Arch.  Com. 
Vedi  Canavese. 


—  8  - 

Agnino  (C.  Massa  e  Carrara). 

Incipiunt  statuta  comunis  Agnini. 

Cart.  sec.  XV,  4*,  ce.  16  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Questi  Statuti  sono  del  settembre  1479  e  si  compongono  di  80  capi. 
Un  fase,  di  ce.  18  n.  n.    annesso  al  cod.  contiene  varie    aggiunte  e  corre- 
zioni agli  Statuti  di  Agnino  fra  cui  principali  quelle  del  5  novembre  1564. 

Hec  sunt  statuta  comunis  et  hominum  agnini. 

Membr.  sec.  XV,  4**,  ce.  21  n.  Argii,  pred. 

Questi  Statuti,  scritti  in  italiano,  hanno  la  data  del  4  luglio  1491  e  furono 
approvati  dal  marchese  Gabriele  .Malaspina,  signore  di  Agnino,  il  34  giugno 
1492.  Sono  divisi  in  4  libri,  il  i"  de*  quali  "consta  di  14  capi,  il  a"  di  ^i,  il 
3"  di  a8,  il  4"  di  67. 

Questi  sono  li  Statuti  del  Comune  et  huomini  d'Agnino. 

Cart.  sec.  XVII,  (*,  ce.  52  n.  n.,  oltre  3203  mancanti.  Arch.  pred. 

Oli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente.  I  capi  del  4**  libro  però,  in  vece 
di  67,  sono  81  • 

Agordo  (D.). 

1575.  Ordinamentum  Augurdi  per  me  Jo.»°  Mariam  Bar- 
zellonum  not.  Bellunense  sub  suprascripto  millesimo  ex  au- 
thentico  exemplatum  et  completum. 

Occupa  le  ce.  290-308  d'un  cod.  cart.  del  sec.  XVI  in  4".  di  ce.  315  n. 
intitolato  Statutorum  diversorum  Liber,  esistente  in  Museo  Civico 
Belluno. 

Aiolà  (C.  Massa  e  Carrara). 

Vedi  Codiponte. 

Aisone  (C.  Cuneo). 

Vedi  Valle  di  Stura. 


—  9  — 

Ala  (Trentino). 

Statuta  civilia,  et  crìminalia  quatuor  Vicariatuum.  Nuper 
reformata,  et  aucta,  et  ab  Illustrissimo,  et  Reverendissimo 
D.  D.  Carolo  Cardinale  Madrutio,  Episcopo,  et  Principe  Tri- 
dentino, tanquam  eorum  Dnò  confìrmata. 

—  Tridenti,  Superiorum  permissu.  Apud  Joannem  Al- 
bertum.  M.DC.XIX.  Typographum  Episcopalem. 

i?f  pp.  94-24-12  n.  e  30  n.n. 

I  quattro  Vicariati  sono  Ala,  Avio,  Brentonico  e  Mori. 

Ordini  de  Sindici  nei  quattro  Vicariati,  aggiunti  agli  Sta- 
tuti Civili  et  Criminali  anteriori  . . . 

—  In  Trento,  Appresso  Giovanni  Alberti  1619. 

f*  pp.  2  n.n.  12  n. 

Costituzione  Dinastiale  nelle  cause  civili  per  la  Giurisdi- 
zione de*  quattro  Vicariati. 

—  In  Mori  de*  4.  Vicariati,  per  Emiliano  Michelini,  e  Ste- 
fano Tetoldini  {s.  a.)  [1799]. 

^»  pp-  36  n. 

Esiste  un'ediz.  anteriore  del  1609  stampata  ad  Hambourg  (Vedi  Largaiolli, 
Bibliografia  del  Trentino;  Trento  Stab.  G.  Zippel,  ed.   1904;  106). 


Additamenta  Statuti  Quatuor  Vicariatuum. 

Cart  sec.  XVII,  f^,  ce.  12  n.n.  Bibl.  del  Ferdinandeo   Innsbruck. 


Scrive  Perini,  Statistica  dei  Trentino;  Trento  Tipografìa  fratelli  Pe- 
rini 1852;  n,  8,  che  nel  1300  Ala  aveva  già  uno  statuto  tutto  suo. 


—    IO    — 


Alassio  (C.  Albenga). 

Capitula  electionis  potestatis  Allaxii. 

Membr.  sec.  XVI,  ce.  42  n.  presso  il  comm.  G.  Rossi,  Ventimigua. 
Questi  Capitoli  recano  la  data  del  23  gennaio  1540. 

Capitoli  decreti  politici  ed  economici  della  M.*^*  Comunità 
di  Alassio  fatti  da  diversi  commissari  del  sereniss.*"**  senato 
e  dal  medemo  approvati  .  .  . 

Cart  sec.  XVII-XVIII  Bibl.  Brignole-Sale-De  Ferrari  Genova. 

Dei  Capitoli  alcuni  hanno  la  data  del  1648,  altri  del  ^659  e  del  1706.  I  De- 
creti di  Paolo  Francesco  Spinola,  commissario  di  San  Remo,  sono   del  1707. 

Alba  (C). 

Privilegia  Magnificae  Communitatis  Civitatis  Albae,  sibi  a 
Sereniss.*'  olim  Romanorum  Imperatoribus  concessa  :  nec  non 
et  conventiones  inter  ipsam  Communitatè,  et  Serenissimum 
D.  D.  Ducè  Mantuae  et  Montisferrati,  initae,  et  factae:  cum 
Instrumento  Fidelitatis  per  ipsam  Civitatem  praedicto  Sere- 
nissimo D.  D.  Duci  praestitae  (s.  l.  a.)  [2'*  metà  sec.  XVI\. 

f*  pp.  90  n. 

Patti   e   convenzioni    seguite    tra    Guglielmo    marchese    di 

Monferrato  ed  il  comune  d'Alba  . .  .   1283,  26  gennaio 

In  Historiae  patriae  Monumenta;  Aug.  Tauri  noni  m  1853;  VI  {Char- 
lartim  II),  1684- 1696. 

Da  copia  autentica  del  sec.  XVI  esistente  in  Arch.  St.  Torino. 

Roberto  Lorenzo  Le  disposizioni  contenute  nel  volume 
degli  statuti  della  città  d'Alba  riguardo  ai  Macelli  ed  alle 
Beccherie 

—  Alba  Tipografia  Paganelli  1897. 

12*  pp.  20  n. 


—   II   — 

Euclide  Milano  II  «  Rigestum    Comunis  Albe  »  pubblicato 
con  l'assistenza  e  le  cure  di  F.  Gabotto  e  F.  Eusebio 
—  Pinerolo  Tipografia  Chiantore-Mascarelli  1903 

2  voi.  8*»,  Tuno  pp.  xxxviii-3gi,  l'altro  363  n. 

L'ediz.  di  questo  Rigestum  in  cui  frammisti  a  documenti  vari  sono  Statuti 
e  banni  fu  condotta  su  un  cod.  membr.  di  ce.  a8i  esistente  in  Arch.  St.  Milano. 


In  nomine  Domini  nostri  Ihesu  cristi  Amen.  Incipiunt 
Statuta  Civitatis  Albe  et  Districtus  facta  et  condita  ad  ho- 
norem ipsius  domini  nostri  ihesu  xristi  ac  beate  Marie  Vir- 
ginis  eius  matris ...  Et  ad  gloriam  et  triumphum  illustrìssimi 
Principis  ac  Excelentissimi  Domini  domini  nostri  Bonifatij 
Marchionis  Montisferrati  etc.  Incliti  Domini  huius  alme  civi- 
tatis Albe. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  8  n.  n.  e  107  n.  di  cui  mancano  le  97,  loi- 
102  e  104,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso  e  in  azzurro.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  5  libri,  il  i**  dei  quali  si  compone  di  49  capi,  il 
a"  di  84,  il  3*^  di  6^,  il  4*^  di  131,  il  5**  di  90  circa  e,  se  si  dee  prestar  fede  a 
quanto  scrive  l'archivista  Valsica  nella  i*  delle  8  ce.  n.  n.,  furono  pubblicati 
non  durante  la  signoria  di  Bonifacio  III,  bensì  parecchi  anni  prima,  cioè  il 
31  maggio  1466,  e  vennero  approvati  e  confermati  dai  marchesi  e  duchi  di 
Monferrato  il  la  gennaio  1478,  la  marzo  1^83,  34  marzo  1564,  io  ottobre  1 567 
e  31  luglio  1593. 

. . .  Incipiunt  Statuta  Civitatis  Albe  .  .  . 

Cart.  sec.  XX,  f*. 

Copia  del  precedente,  di  mano  del  prof.  L.  Roberto. 


Consta  che  sulla  fine  del  sec.  XII  Alba  aveva  già  un  Breve  o  Sta- 
tuto proprio,  ma  il  med.",  con  altri  posteriori,  andò  perduto.  Vernazza, 
Notizie  degli  Scrittori  Alhesani;  1773,  nella  Stamperia  di  Francesco 
Pila  in  Asti  ;  57-58,  fa  menzione  di  una  copia  degli  Statuti  di  Alba,  di 
circa  joo  foglia  che  il  dott.  Costantino  Serralonga,  il  quale  visse  nel 
sec.  XVI,  trasse  dal  cod.  membr.  tuttora  esistente  e  corredò  di  un  iti' 


—    12    — 


dice  copioso  delle  materie.  Tale  copia  verso  la  fine  del  sec.  XVIII  era 
posseduta  dal  medico  Gio.  Batt.*  Sica,  passò  poscia  nelle  mani  del 
conte  Vincenzo  Deabbate:  ora  non  si  sa  più  dove  sia. 


Albaredo  d'Adige  (D.  Cologna  Veneta). 

Accenna  all'esistenza  di  Statuti  di  Albaredo  Cantù,  Viaggio  da  Mi- 
lano a  Venezia;  Milano  Antonio  Vallardi  editore  1856;  278. 


Albaretto  della  Torre  (C.  Alba). 

Conventiones  Inter  Jacobum  Carrettum,  Marchionem  Sa- 
vonae,  et  Dominum  Bozolasci,  et  Albaretti,  et  Inter  Com- 
munitatem,  et  Homines  Albaretti. 

In  Statuti  Tariffe  Privileggii,  e  Convention i  divise  in  tre  parti  del 
Marchesato,  e  Mandamento  di  Bozzolasco;  In  Balestrino,  per  Giuseppe 
Rossi,  1704;  95-100. 

Hanno  la  data  del  33  maggio  13400  contengono  le  franchigie  del  Comune. 


Conventiones . . . 

In  Miscellanea  patria;  voi.  121  n.®  173.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Le  Convenzioni  del  1340  mss. 


Albenga  (C). 

Incipiunt  statuta  seii   municipalia   iura   inclite   civitatis   Al- 

bingane  optime  castigata. 

f*  ce.  142  n.,  con  qualche  errore  nella  numerazione. 
A  e.  141  verso: 

Expleta  sunt  sacratissima  statuta  inclite  civitatis  Albingane 
Impressa  in  amena  urbe  Ast  p  Magistrum  Francischum 
Sylva  Impesa  Magnifici  coTs  Albingane  cura  tamè    et    solici- 


I 


-  13  - 

tudine  Egregij  Magri  Guillielmi  Gravagni  de  Cusio  Librario. 
M.DXIX.  die  xxij.  Novembris. 

Gli  esemplari  di  quest*ediz.  esistenti  in  Bibl.  di  S.  M.,  in  Arch.  St.  Torino 
e  in  Bibl.  Univ.  Genova  hanno  annesso  un  fase.  ms.  contenente  le  aggiunte 
e  modificazioni  fatte  in  vari  tempi  agli  Statuti  a  stampa. 

Reformationes  Statuto  rum,  et  Capitulorum  Communis  Al- 
binganae,  factae  anno  MDCVIII. 

—  Genuae,  apud  Josephum  Pavonem.  MDCX. 

P  pp.  8  n.  n.,  127  n.,  3  n.  n. 

L'esemplare  esistente  in  Bibl.  di  S.  M.  Torino  ha  annesso  un  fase  ms.  di 
ce.  ^T  contenente,  oltre  all'indice  alfabetico  delle  materie,  parecchi  ordini, 
decreti  e  convenzioni  riferentisi  ad  Albengu. 

Gli  Statuti  di  Albenga  illustrati  dal  Professore  Antonio 
Valsecchi  con  prefazione  dell'Avvocato    Bernardo   Mattiauda 

—  Albenga  Tip.  T.  Craviotto  e  Figlio  1885. 

8'  pp.  XII-I49-5I1  n. 

Gli  stessi  Statuti  che  quelli  stampati  nel  15 19. 

Avv.  Paolo  Accame  Legislazione  medio-evale  ligure  —  Sta- 
tuti antichi  di  Albenga  (1288- 13  50) 

—  Finalborgo  Tipografia  A.  Rebbaglietti   1901 

4*  pp.  479  n. 

Degli  Statuti  del  1388  non  sono  pubblicati  che  il  proemio  e  pochi  capi  che 
si  rinvennero  in  un  estratto  del  1688;  quelli  del  1350  sono  pubblicati  per 
intero,  trascritti  da  una  copia  molto  scorretta  e  fatta  in  varie  riprese. 

Avv.  Paolo  Accame  Legislazione  medioevale  ligure  Vo- 
lume secondo  Statuti  di  Albenga  dell'anno   141 3 

—  Finalborgo  Tipografia  Rebbaglietti  1901 
16*  pp.  50  n. 

L'ediz.  fu  condotta  su  un  cod.  membr.  del  sec.  XV  posseduto  dalla  mar- 
chesa Doria  di  Dolceacqua. 


—    14  — 

Rubriche  dei  capitoli  degli   statuti   della  città   di    Albenga 
compilati  l'anno   1288 

In  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  l,  210-223. 


Capitula  civitatis  Albingane  .  .  .   condita   et  emendata  cur- 

rente  anno  dominice  nativitatis  millesimo  ducentesimo  octua- 

gesimo  octavo  inditione  prima. 

Membr.  sec.  XIII,  4*,  ce.  96  n.,  nibr.  e  iniz.  capi  in  rosso,  già  presso 
il  march.  G.  B.  Doria  di  Dolceacqua,  Camporosso. 

Statuta  Cois  Albingane  emendata  iussu  Nob.  et  Pot.  Dììi 
Bartholomei  Vicecomitis  Potestatis  Albingane  Mccclxxvii  die 
vii  lunii. 

Membr.  sec.  XTV,  già  presso  il  march.  Doria  di  Dolceacqua  pred. 

Statuta  reformata  (8  dicembre   141 3). 

Membr.  sec.  XV,  già  presso  il  march.  Doria  di  Dolceacqua  pred. 

Statuta  reformata  (24  maggio  1473). 
Cart.  monco  e  logoro.  Arch.  Com. 

Statuta  Communis  Albingane. 

Cart.  sec.  XVl-XVII,  f*,  pp.  176-56  n.  e  ce.  33  n.  Bibl.  Untv.  Genova. 

Il  cod.  contiene,  oltre  agli  Statuti  e  Riforme  che  sono  gli  stessi  che  quelli 
stampati  nel  15 19  e  1610,  gli  Statuti  criminali  riformati,  stati  approvati  dal 
Governo  di  Genova  il  a6  agosto  1573  e  pubblicati  il  18  settembre  successivo. 

Questi  Statuti,  in  latino,  si  compongono  di  43  capi. 

Incipiunt  Statuta  . .  . 

2  cart.*  sec.  XVII  :  Timo  4',  ce.  298  n.  ;  l'altro  f*  ce.  107  n.  Reichsge- 
RicHTS  Bibl.  Lipsia. 

Non  è  escluso  che  amendue  i  codd.  siano  copie  dell'ediz.  del  1519. 


-   15  - 

Accame  è  d'avviso  che  Albenga  abbia  avuto  Statuti  propri  sino  dal 
sec.  XII,  pochi  anni  dopo  la  pace  di  Costanza,  e  che  questi  Statuti 
siano  stati  riformati  dopo  il  1225,  cosicché  lo  statuto  del  12SS  sarebbe, 
^>er  lo  meno,  il  terzo,  che,  in  ordine  cronologico,  abbia  avuto  impero  in 
Albenga.  Di  quest'ultimo  dà  un  sunto  e  riporta  integralmente  il  proemio 
e  5  capi  Rossi,  Storia  della  Città  e  Diocesi  di  Albetiga;  Albenga  Ti- 
pografìa di  T.  Craviotto  1870;  118-127  e  430-433.  E  qua  e  là  sono 
ricordate  riforme  degli  Statuti  di  Albenga  avvenute  negli  ann  1541, 
1564  e  1566. 


Albiano  (Trentino). 

Gar,  Statuti  dei  Comuni  del  Principato  di  Trento  dal  secolo  XI J 
al  XIX;  I,  cita,  come  esistenti  in  Bibl.  Coni.  Trento,  i  Capitoli  di 
Regola  per  la  Comunità  di  AlbianOy  letti  e  stabiliti  in  pubblica  Re- 
gola fanno  lójj^  ed  altri  più  antichi,  ma  sono  semplicemente  bandi 
campestri. 


Albiano  d'Ivrea  (C.  Ivrea). 

Statiita  Albiani. 

Cart.  sec.  XIV,  mutilo  in  fìne,  già  presso   la  famiglia  Tapparelli 
d'Azeglio,  Torino. 

Statuti  concessi  dal  vescovo  d'Ivrea. 

Incipit  liber  statutorum  comunis  et  hominum  albiani. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  8  n.,  mutilo  in  fine.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Questi  Statuti  variano  alquanto  da  quelli  del  precedente  cod. 

Libar  Statutorum  .  .  . 

2  cart*  sec.  XIX,  f»,  ce.  19  n.  n.  Bibl.  pred. 
Copie,  Tuno  del  i%  Taltro  dei  a"  dei  precedenti  codd. 

Statuta  .  .  . 

Membr.  Arch.  Vesc.  Ivrea. 


-  i6  - 

Gli  Statuti  vennero  approvati  il  34   novembre    1429  dal  vescovo  Giacomo 
de  Pomariis. 

Vedi  Canavese. 


Albiano  di  Magra  (C.  Massa  e  Carrara). 

Comunis  Arbiani  de  Lunisiana  Statutorum  copia. 

Cart.  sec.  XV-XVin,  4%  ce.  170  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Questi  Statuti  sono  divisi  in  4  libri,  il  i**  dei  quali  conta  9  capi,  il  2°  17, 
il  3<^  ao,  il  4^  53  e  vennero  approvati,  prima  dagli  uomini  di  Albiano  il 
5  agosto  1476,  poi  dai  deputati  dal  Comune  di  -Firenze  il  9  dicembre  1488  e 
il  4  novembre  1506.  Seguono  molte  addizioni  e  correzioni  fatte  in  diversi 
tempi,  la  traduzione  in  italiano  di  parecchi  capi  ed  i  Capitoli  statuti  ò  vero 
ordini  degVhuomini  et  università  della  Communità  di  Caprigliole. 

Statuti. 

Membr.  sec.  XVI,  4**,  ce.  57  n.  Arch.  pred. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente,  con  qualche  capo  in  più,  tradotti  in 
italiano. 


Albinea  (C.  Reggio  Emilia). 

Statuta  Albine?  et  Montisricchij. 

Cart.  f.'  ce.  49  n.  Bibl.  Com.  Reggio  Emilia. 

Questi  Statuti  furono  fatti  compilare  e  poscia  approvati  dai  fratelli  Azzone 
e  Giovanni  de  Manfredi,  signori  dei  due  luoghi.  Sono  divisi  in  3  libri,  il  t*> 
dei  quali  consta  di  53  capi,  il  a°  di  90,  il  3°  di  ao. 


Albissola  Marina  (C.  Savona). 

Statuta  Universitatis  hominum  Albisolae. 

Cart.  sec.  XVI-XVII,  f*,  ce  54  n.n.  e  86-24-25  n.  Bibl.  Univ.  Genova. 


—   17  — 

Le  ce.  86  n.  contengono  gli  Statuti  civili  di  Albissola,  Celle  e  Varazze,  le 
successive  34  gli  Statuti  criminali,  le  ultime  35  le  Conventionts  Comunitatis 
Albisol^. 

Gli  Statuti  civili,  in  latino,  furono  compilati  nel  1389  su  altri  più  antichi 
e  sono  divisi  in  95  capi.  I  criminali,  in  italiano,  furono  approvati  dal  Go- 
verno della  Repubblica  di  Genova  l'8  maggio  1600  e  constano  di  20  capi. 


Statuta  Arbisolae,  Cellarum  et  Varaginis. 

2  cart*  sec.  XVII;  l'uno  8*»,  ce.  276  n.  e  48  n.  n.  Arch.  St.  Torino; 
Faltro  Arch.  Com. 

Contengono  gli  stessi  Statuti,  i  civili  cioè  del  1389  e  i  criminali  del  1600. 
Nei  civili  però  varia  da  un  cod.  all'altro  il  n."  dei  capi. 


Statuta . . . 

Cart  sec.  XVIII,  4%  ce.  151  n.  e  6  n.  n.  Bibl.  Civico-Beriana  Genova. 

Gli  stessi  Statuti  dei  codd.  precedenti. 

Statuti  Criminali. 

Cart.  sec.  XVII,  f»,  ce.  14  n.  presso  gli   eredi  delFavv.  Leone  Fon- 
tana. Torino. 

Gli  Statuti  del  1600  con  a  capi  riformati  nel  1624. 

Capitula .  .  . 

Cart  Bbbl.  Brignole-Sale-De  Ferrari  Genova. 

Sono  alcuni  Capitoli  ed  ordini  compilati  nella  prima  metà  del  sec.  XVII. 


Albissola  Superiore  (C.  Savona). 

Vedi  Albissola  Marina. 


Albona  (Istria). 

Statuto  Municipale  della  Città  di  Albona  dell' A.   1341   edito 
per  cura  della  Società  del  Gabinetto  di  Minerva  in   Trieste. 


—   i8  - 

—  Trieste  Tipografia  di  L.  Herrmanstorfer  1870. 
8"  pp.  xvi-6i  n. 

Nei  cenni  storici  di  Albona  premessi  allo  Statuto  Buttàzzoni  scrive  :  «  Di 
questi  Statuti  inediti  [del  1341J  esistono  due  copie,  una  a  mani  del  Sig.  An- 
tonio Scampicchio  di  Albona,  codice  membranaceo  latino,  e  una  presso  l'Ar- 
chivio diplomatico  di  Trieste,  codice  cartaceo  in  dialetto  veneto-albonese, 
amendue  della  prima  metà  del  secolo  XV.  »  Su  quest'ultima  fu  condotta  l'ediz. 


Statuta  Albonae. 

Cart.  sec.  XVin,  f*,  ce.  60  n.  n.  Bibl.  Univ.  Padova. 
Gli  stessi  Statuti  che  quelli  a  stampa. 

Privilegia  concessa  Sp.  Co.  Albonae. 
Cart.  Arch.  Com. 


Albugnano  (C  Asti). 


Grassi,  Memorie  intorno  all'Abbazia  di  Vezzolano  in  Miscellanea 
patria;  voi.  156  n.*  19,  Bibl.  di  S.  M.  Torino,  riporta  un  istrumento 
del  15  aprile  1485  contenente  i  privilegi  e  le  franchigie  di  Albugnano 
e  2  altri  atti  dell'i  i  aprile  1483  e  del  24  ottobre  1559,  col  i*  dei  quali 
il  marchese  Bonifacio  III  e  col  2"  la  duchessa  Margherita  di  Monfer- 
rato approvano  e  confermano  gli  Statuti,  capitoli  ecc.  dello  stesso 
Comune. 

Copia  dell'atto  del  24  ottobre  1559  e  di  altro,  pure  di  conferma  degli 
Statuti  del  9  ottobre  1567,  si  conserva  in  Arch.  St.  Torino. 


Alebbio  (C.  Massa  e  Carrara). 

Vedi  Codlponte. 

Alessandria  (P.). 

Codex  Statutorum  Magnifice  Communitatis,  atque  Dioecesis 
Alexandrinae  ad  Reipublicae  utilitatem  noviter  excusi. 
—  Alexandriae  M.D.XLVII. 


—    19  — 

f^  pp.  ao  n.  n.,  415  n.,  i  n.  n. 
A  p.  415: 

Hoc  volumen  Statutorum,  Alexandriae  Excudebant,  Fran- 
cischus  Muschenus  et  Fratres  Bergomates,  Cives  Alexandrini, 
ex  Privilegio  habito  ab  ipsa  Republica.  Anno  a  creatione 
mundi,  Millesimo  sexto,  septuagesimo  quadragesimo  septimo. 
Annoq:  a  salute  Christiana,  Millesimo  Quingentesimo  Qua- 
dragesimo Septimo.  Decimo  Quarto  Cai.  Januarias. 

Esistono  esemplari,  fra  cui  quello  in  Bibl.  di  S.  M.  Torino,  stampati  sopra 
carta  azzurrognola. 

Consuetudines  communis  civitatis  Alexandriae  (s.  /.  a.) 
[Alessandria^  tip.  Moschetto^  ^549*\ 

^  pp.  II  n.  e  I  n.  n. 

Quasi  sempre  unito  al  voi.  precedente. 

Reformatio  Regiminis  Civitatis  Alexandriae  (s,  /.  a.)  \Ales- 
sandria  1651]. 
f*  ce.  12  n.  n. 

Reformatio  prima  antiquissinii  Regiminis  Civitatis  Alexan- 
driae sequta  in  fine  Anni  1588.  Sed  cepta  observari  in  prin- 
cipio Anni'  1589.  Cum  alijs  duobus  Reformationibus  Annorum 
1609.  et  165 1. 

—  Alexandriae,  typis  Josephi  Stramesij  Impressoris  eius- 
dem  Civitatis  M.DC.LXXVI. 

(^  pp.  64  n. 

Verbale  di  dissoluzione  dell'antica  provvisione  della  città 
d'Alessandria,  e  del  Consiglio  triennale  ed  annuale,  e  d'instal- 
lazione del  nuovo  Consiglio,  in  virtù  d'unito  Regio  biglietto 


—     20    — 

del  4  maggio,   col    quale   si    danno    varii    provvedimenti   per 
l'amministrazione  di  detta  città  (6  maggio  1746). 

In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti,  manifesti,  ecc.;  tom.  IX 
voi.  XI,  504-519. 

E  3  P-  755  e  seg.  :  «  Disposizioni  degli  Statuti  d'Alessandria  circa  il 
Consiglio  della  città  ed  i  suoi  Uffiziali  > . 

Alessandro  Lattes  Alcuni  Capitoli  inediti  degli  Statuti  di 
Alessandria 

In  Miscellanea  di  storia  italiana;  Torino  1902;  XXXVIII,  311-343. 

Bandi  politici  della  Città  d'Alessandria  approvati  ed  inte- 
rinati dall'Eccellentissimo  Reale  Senato  di  Torino. 

—  In  Alessandria  MDCCLXXXII.  Nella  Stamperia  d'Ignazio 
Vimercati  Stampatore  dell'Illustrissima  Città,  e  Mercante  Li- 
braio. 

f*  pp.  104  n. 

[Statuti  di]  Alessandria  della  Paglia. 

In  Valsecchi,  Bibliografia  analitica  degli  Statuti  Italiani;  i-iii. 


Statuta  Comunis  et  terre  Castellacii  ad  instar  statutorum 
Alexandrie. 

Cart.  sec.  XVI,  ce.  118^  assai  danneggiato  dall'acqua  e  dal  fuoco. 
BiBL.  Naz.  Univ.  Torino. 

Il  titolo  non  corrisponde  al  contenuto  perchè  nel  cod.  non  vi  sono  gli  Sta- 
tuti di  Castellazzo,  bensì  una  copia  parziale  di  quelli  di  Alessandria,  accre- 
sciuta colTaggiunta  di  parecchi  decreti. 

Libro  della  riforma  d'Alessandria. 

Cart.  sec.  XVI-XVIII,  f»,  ce.  265  n.  Arch.  Com. 


—    21    — 

Capitola  daciorum  civitatis  Alexandrie. 

Cart.  sec.  XIV-XV,  f»,  ce  138.  Arch.  Com. 

Gli  stessi  che  quelli  stampati  nel  Codex  Statutorum. 


Gli  antichi  codd.  degli  Statuti  di  Alessandria  sono  tutti  quanti  scom- 
parsi. Elssi  però  esistevano  ancora  nel  sec.  XVI  ed  uno  di  essi,  membr. 
in  f*  del  sec.  XIII,  fu  visto  dal  Bethmann,  nella  i'  metà  del  secolo 
scorso,  nella  Bibl.  Archintea  di  Milano  (Vedi  Archiv  der  Gesellschaft 
fùr  altere  deutsche  Geschichtkunde]  Hannover  1847;  IX,  638).  Gaspa- 
ROLo,  Codex  qui  Liber  Crucis  nuncupatur ;  Romae  ex  Typographia  Va- 
ticana 1889;  II  I-I  14  e  145-147,  riporta  4  capi  di  Statuti  di  Alessandria, 
di  cui  2  del  1216  e  2  del  1221. 


Alfaedo  (D.  San  Pietro  Incartano). 

Statuto  di  Alfaedo 

—  Venezia  Tip.  Kirchmayr  e  Scozzi  MDCCCLXXXII. 

8^  pp.  IO  n. 

L'ediz.  fu  condotta  dal  conte   C.  Cipolla   suWoriginale  esistente  in   Arch. 
Com.  Verona. 

Carlo  Cipolla.  Statuti  rurali  veronesi  Alfaedo  (1246). 

In  Archivio  veneto;  Venezia  1886;  XXXII,  444-449. 
Ristampa  della  precedente  ediz. 


Alfiano  Natta  (C  Casale  Monferrato). 

In  Arch.  St.  Torino  si  conservano  mss.  le  conferme  dei  capitoli  e 
privilegi  di  Alfiano  in  data  del  19  marzo  1483,  18  settembre  1546  e 
7  ottobre  1567. 

Vedi  Manno,  Bibliografia  storica;  II,  175. 

y^i  Tonco. 


—    22    — 

Alghero  (C). 

Rubrica  de  totos  los  privilegis  que  la  vila  del  Alguer  te 
en  la  caxa  de  la  vila... 

Membr.-cart.  sec.  XV-XVII,  ce.  14  n.  n.,  240  n.,  5  n.  n.  Arch.  Com. 
Copia  di  tutti  i  più  importanti  privilegi  concessi  ad  Alghero  fino  al  1529. 

Privilegia  a  serenissimis  Aragonum  Regibus  Celebris  me- 
moriae  magnifìcae  ci  vitati  Alguerii  concessa,  denuo  descrìpta... 

Cart.  sec.  XVII,  ce.  35  n.  n.  e  220  n.  Arch.  pred. 

•  [IJ  privilegi  aragonesi  radunati  in  ordine  cronologico  e  separati  per  so- 
vrano fino  a  Carlo  V,  nel  1528». 

Privilegia  a  ser.  Aragoniae  regibus  civitatibus  Barchino- 
nensi  Calaritanae  et  Sassaritanae  concessa  quibus  etiam  gaudet 
civitas  Alguerij  :  nonnulla  item  statuta  et  decreta  pragma- 
ticae  et  capita  consiliorum  (quae  vulgo  dicuntur  Parlamentos) 
a  predictis  regibus  sancita  ad  rectam  Regni  Sardiniae  admi- 
nistrationem  :  nonnullae  etiam  ordinationes,  concordiae,  sen- 
tentiae  veter^s  item  scripturae  quaedam  ad  Algueritanam  ci- 
vitatem  pertinentes:  denuo  descrìpta... 

Cart.  sec.  XVII,  ce.  77.  Arch.  pred. 

Vedi  Lippi,  Inventario  del  R.  Archivio  di  Stato  di  Cagliari j  Cagliari 
Prcm.  Tip.  Pietro  Valdès  1902;  165. 


In  Arch.  Com.  si  conservano  tuttora  gli  originali  dei  privilegi,  scritti 
parte  in  latino  parte  in  catalano,  contenuti  nei  3  codd.  pred.,  e  alcuni 
di  quelli  in  catalano  vennero  pubblicati  da  Guarnerio,  //  dialetto  ca- 
talano d'Alghero  in  Archivio  glottologico  italiano/  Torino  1886;  IX, 
268-285.  ^  Historiae  patriae  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1861  ;  X 
{Codex  diplomaticus  Sardiniae  I),  ^grj'l^^y  troviamo  un  diploma  col  quale 
Don  Pietro  IV,  re  d'Aragona,  il  io  giugno  1360  accordava  ad  Alghero 
le  franchigie  ed  i  privilegi  della  Città  di  Sassari  ed  anche  le  consuetu- 
dini quae  sint  in  scriptis  redacta,  et  redactae^  e  una  carta  del   1603  in 


-    23    - 

cui  sono  menzionati  gli  Statuti  d'Alghero.  Questi  Statuti  sono  anche 
citati  nella  legge  del  1421  che  estese  la  Carta  de  logu  a  tutta  la  Sar- 
degna, alcune  città  eccettuate. 


Alice  Bel  Colle  (C.  Acqui). 

In  Arch.  St.  Torino  si  conserva,  ms.,  una  conferma  dei  privilegi  e 
franchigie  di  Alìce  Bel  Colle  in  data  del  30  aprile  1483. 
Vedi  Manno,  BibliograHa  storica;  II,  183. 


Castello  (C.  Vercelli). 

Hic  incipiunt  et  haec  sunt  Statuta  et  lura  municipalia  op- 
pidi  Alicis  inferioris  yporegiensis  diocesis  :  compilata  et  com- 
posita de  Anno  millesimo  quingentesimo  decimo  quarto: 
Regnante  IH™**  et  Sapientissimo  ac  lustissimo  Dno  Domino 
Carolo  Sabaudi^  et  estera  Duce. 

Membr.  sec.  XVI,  f»,  ce.  29  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  parte  in 
rosso  parte  in  azzurro.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Questi  Statuti  si  compongono  di  73  capi  dopo  i  quali  si  legge  :  «  Hec  su- 
prascripta  Statuta  oppidi  Alicis  fuerunt  composita  et  in  suprascriptam  formam 
redacta  et  compilata  de  Anno  15 14.  per  Magnificum  et  prsstantissimum  luris 
utriusque  Doctorem  dominum  baptistam  de  lacu  de  Alice  :  ducalem  celsitudinis 
Sabaudic  consiliarium...  ». 


In  Arch.  St.  Torino  (a  e.  48  del  voi.  ms.  prot.  Vulliet  LXVII)  si  ha 
la  conferma  dei  privilegi  e  franchigie  di  Alice  Castello  in  data  9  marzo 

1550. 

Vedi  Canavese. 


Almazzago  {Trentino). 

Vedi  Comezzadura. 


\ 


—    34    — 

Almenno  (C  Bergamo). 

Statuta  Districtus  Leminis  et  pertìnentiarum 
—    Bergomi    Aput    Filios    Marci    Antonij    Rubei    (s.   a.) 
[sec.  XVII]. 

f*  pp.  236  n.  e  16  n.  n. 

Contiene,  oltre  il  testo  latino,  la  traduzione  italiana. 


Incipiunt  statuta  et  ordinamenta  Communium  de  Lemine 
de  Palazago  et  de  Valle  Imanìa  cum  pertinentijs  suis  Epi- 
scopatus  Pergami  facta  et  compilata...  in  anno  et  sub  anno 
domini  nostri  iesu  xrispi  currente  millesimo  quadrìngentesimo 
septuagesimo  septimo  Et  etiam  in  anno  eiusdem  domini  cur- 
rente millesimo  quadrìngentesimo  septuagesimo  octavo... 

Cart  sec.  XV,  f*,  ce.  6  n.  n.  e  50  n.  Bibl.  Com.  Bergamo. 

Questo  e  i  2  seguenti  codd.  contengono  gli  stessi  Statuti  che  sono  a  stampa; 
però  solo  il  testo  latino. 

Incipiunt  statuta... 

2  cart.'  sec.  XVI,  f»:  rimo  ce.  86  n.  n.;  l'altro  ce.  lao  n.  n.  Bibl.  pred. 

Statuto  di  Almenno,  Palazzago,  e  Valle  Imagna. 

Cart.  sec.  XVII,  4**,  pp.  258  n.  e  34  n.  n.  Bibl.  pred. 
Solo  la  traduzione  italiana. 

Capitoli. 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  16  in  gran  parte  n.  Bibl.  pred. 

Questi  Capitoli  di  cui  13  approvati  il  13  novembre  1564  e  8  il  37  maggio 
1587  servivano  non  solo  per  Almenno  ma  anche  per  Bruntino. 


-  35  - 

Almese  (C.  Suso). 

In  Arch.  St.  Torino  si  conservano  copie,  autentiche  e  non,  degli  atti 
con  cui  gli  abati  del  monastero  di  S.  Giusto  di  Susa  il  13  febbraio  1509, 
2  dicembre  1633,  21  ottobre  1662  ecc.  approvarono  e  confermarono  gli 
Statuti  e  privilegi  di  Almese,  Rivera  e  Rubiana.  G>n  Tatto  del  21  ot 
tobre  1662  D.  Filiberto  Augusto  Scaglia  approvava  e  confermava 
<  tutti  li  statuti  e  franchisie,  privileggij,  capitoli,  consuetudini,  buoni  co 
stumi  et  usanze  [d* Almese]  per  Tlll."*  et  Rev."'  Sig/^  Abbati  soi  an 
tecessori  concessi  descritti  in  un  libro  scrìtto  di  carta  pecorina,  coperto 
con  cartone  e  corame  rosso,  continente  fogli  76  scrìtti  sottoscritto  dal 
nodaro  M.  Matteo  Olliverìo,  cominciato  esso  libro  dell'anno  milletre- 
cento ondeci,  finito  li  sei  Aprile  mille  cinquecento  quarantasette  rap- 
portati in  altro  libro  cominciante  infrascripta  stint  finito  dell'anno  M.D. 
quarantasette...,  et  in  specie  li  statuti  sotto  la  rubrica  de  sororibus  co- 
niugatis  et  doiatis  non  succedant  capitulo  settantesimo,  e  l'altro  se- 
guente settantesimo  prìmo...  > .  Sappiamo  poi  da  Manno,  Bibliografia 
storica;  II,  188,  che  poco  prìma  del  1870  esisteva  ancora  in  Arch. 
Com.  un  grosso  volume  in  pergamena  scritto  a  penna  in  latino  che 
conteneva  probabilmente  gli  Statuti.  Il  med."  fu  più  tardi  trafugato  o 
smarrito. 


Almissa  (Dalmazia). 

Degli  Statuti  di  Almissa  fa  menzione  Tentori,  Saggio  sulla  storia 
civile,  politica,  ecclesiastica  e  sulla  corografia  e  topografia  degli  Stati 
dtUa  Repubblica  di  Venezia;  In  Venezia  Appresso  G.  Storti  1790; 
XII,  452. 


Alpignano  (C.  Torino). 

Instrumentum  immunitatum  et  franchisiarum   hominum   et 
universitatis  Alpignani  (15  aprile   1274). 

In  Miscellanea  patria;  voi.  124  n.*  4.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Copia  del  sec.  XVIII. 


-    26    - 

Si  conserva  in  Arch.  St.  Torino  copia  autentica  di  un  istrumento  del 
6  settembre  1320  col  quale  Filippo  di  Savoia,  principe  di  Acaia,  fra 
le  altre  cose,  concedeva  e  confermava  al  Comune  e  uomini  di  Alpi- 
gnano  «  onmes  bonas  consuetudines,  usagia  et  Libertates  dicti  Loci 
Alpignani,  et  omnia  et  singula  Capitula,  et  statuta  noviter  correcta,  et 
compilata  per  ipsum  Dominum  Principem  prout  jacent,  et  descripta 
sunt  in  Libro  Capitulorum  ipsius  Loci  » .  Altre  concessioni  e  conferme 
degli  Statuti  di  Alpignano,  da  parte  del  duca  Emanuele  Filiberto,  in 
data  del  22  aprile  1562  e  25  aprile  1568,  sono  ricordate  da  Danzeri, 
//  Comuni  di  Alpignano;  Torino,  Tip.  S.  Giuseppa  —  G>llegio  degli 
Artigianelli,  1892;  141. 


Altanizza  (D.  San  Pietro  al  Natisone). 

Vedi  Clenia. 


Altare  (C.  Savona). 

Statuti  et  Decreti  della  Terra  dell'Altare. 

—  In  Casal  Maggiore.  Presso  Giovanni  Mutij,  et   Antonio 
Canacci.  M.D.LXXIII. 

4**  ce.  4  n.  n.,  29  n.,  i  n.  n. 

Statuti,  et  Decreti   della  Terra   deirAltare  circa  Tarte  de* 
Vedri. 

—  In  Casal  Maggiore  M.D.LXXIII. 
4**  ce.  4  n. 

Statuti  et  Decreti   della    Terra  dell'Altare  circa  l'Arte  de' 
Vedri  (An.   1495). 

In  Buffa,  L'Università  dell'Arie  Vitrea  di  Mare;  Genova  Tip.  di 
G.  Schenone  1879;  50-53. 

Gli    stessi    Statuti    che   quelli    stampati   nel    157^,  e    tengono    loro    dietro 
pp.  53-5S)  t  Capitoli  da  osservami  dalli  uomini  et  università  delV Arte  Vitrea  del 


—  37  — 

luog^o  iielV Altare  nelVAUo  Monferrato^  per  la  conservazione  et  esercizio  della 
medesima^  Capitoli  stati  riformati  nel  1752  ed  approvati  il  3  luglio  dello  stesso 
anno  da  Carlo  Emanuele  III,  re  di  Sardegna. 


Copia  delli    Statuti   dell'Arte   Vitrea   del    Luogo    d'Altare 

(1495) 

In  Bordoni,  L'industria  del  vetro  in  Italia.  L'arte  vetraria  in  Altare; 
Savona  Tipo-Litografia  di  A.  Ricci  1879;  67-72,  e  2»  ediz.  :  Savona 
Tipografìa  Andrea  Ric(S  1884;  101-108. 

Statuti  dell'arte  vitrea  in  Altare  (1495) 

In  De  Festi,  Dell'arte  vetraria  in  Altare  e  dei  privilegi  nobiliari  ai 
componenti  quella  federazione  artiera,  in  Giornale  araldico-genealogico- 
diplomatico;  Pisa  1886;  XIII,  44-49. 

Memoriale  a  capi  colle  risposte  date  d'ordine  di  S.  M. 
[Carlo  Emanuele  III]  e  relative  Lettere  Patenti  d'approva- 
zione del  3  Luglio  1732,  con  cui  S.  M.  conferma  gli  antichi 
Statuti  e  privilegii  dell'università  de'  fabbricanti  di  vetro 
stabiliti  nel  luogo  di  Altare,  portandovi  alcune  modificazioni. 

In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  cioè  editti,  patenti,  manifesti,  ecc.  ; 
tom.  XVn  voi.  XIX,  375-385. 

In  nota  sono  riportati  gli  Statuti  del  1495  e  a  pp.  495-499  altre  Lettere  Pa- 
tenti del  4  giugno  179^  con  cui  sono  approvati  alcuni  Statuti  d'agf^iunta. 


Statuta  et  capitula... 

Membr.  sec.  XVI,  ce.  8.  Arch.  St.  Torino. 

È  il  testo  latino  degli  Statuti  dell'Arte  dei  Vetri  che,   tradotti  in  italiano, 
vennero  stampati  nel  1573. 

Copia  statutorum  artis  vitreae  loci  Altaris  (1495). 
Cart.  Arch.  Com.  Savona. 


—    28    — 

Capitoli... 

2  cart.*  sec.  XVm,  P*:  l'uno  ce.  32  n.;  l'altro  ce.  17  egualmente  n. 
Arch.  St.  Torino. 

I  Capitoli  riformati  nel  1733- 

Altavilla  Monferrato  (C.  Casale  Monferrato). 

II  5  ottobre  1587  il  Comune  e  gli  Uomini  di  Altavilla  deputavano 
due  persone  a  prestare  a  loro  nome  giuramento  di  fedeltà  a  Vincenzo  I 
duca  del  Monferrato  ed  a  chiedergli  la  conferma  dei  loro  Statuti  ed  in 
ispecie  di  due  di  essi  per  ipsant  Comunitatem  alias  edita.  Varie  altre 
conferme  dei  privilegi  e  franchigie  di  Altavilla  da  parte  dei  marchesi 
e  duchi  di  Mantova  e  Monferrato  in  data  del  5  giugno  1532,  12  gen- 
naio 1560,  9  ottobre  1567  ecc.  si  conservano,  mss.,  in  Arch.  St.  Torino. 

Altessano  (C.  Torino). 

Statuti  o  sia  franchisie  di  Altessano  superiore. 

Cart.  sec.  XVI,  f»,  ce.  5  n.  n.,  io  n.,  6  n.  n.,  i  mancante.  Arch.  Com. 
Venaria  Reale. 

Gli  Statuti,  scritti  in  latino,  vennero  concessi  dai  signori  del  luogo  il  17 
aprile  1445  e  si  compongono  di  32  capi  Tultimo  dei  quali  prescrive  che  in 
Altessano  si  debbano  osservare  gli  Statuti  di  Borgaro. 

Statuti 

Ms.  presso  il  Nob.  Giulio  d'Harcourt,  Torino. 
Vedi  Borgaro  Torinese. 

Alto  (C.  Mondovt). 

Statuta... 

Membr.  ce.  25.  Arch.  Com. 

Vedi  Aggiunta  di  Sommario  nella  Causa  del  Signor  Conte  Giacomo 
Maria  Cepollini  Feudatario  d'Alto  e  Caprauna  contro  le  Comunità 
dessi  Luoghi  (Torino,  1770,  Gaspare  Bay  no  Stampatore);  i,  64  e  69. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  cod.  non  sono  i  più  antichi  che  abbia  avuti  Alto. 


-    29   - 

Alzano  Maggiore  (C.  Bergamo). 

Ordini  della  Magnifica  Comunità  di  Alzano  di  Sotto  Teri- 
torio  di  Bergamo  tradotti  dal  latino  in  volgare  per  me  pre 
Giovanni  Carara  di  Scrina  Curato  della  Terra  di  Honeta 
d'Ordine  del  Magnifico  Conseglio  di  detto  Comune. 

—  In  Bergamo,  MDCCXLIV.  Per  Giovanni  Santini. 

f*  pp.  8  n.  n.  e  48  n. 

[Statuti  dil  Alzano  di  sotto  in  Provincia  di  Bergamo. 
In  Valsecchi,  Bibliografia  analitica  degli  Statuti  Italiani;  1-5. 


Capitula  qiiedam  contenta  et  comprehensa  in  ordinibus  et 
statutis  Comunis  de  Alzano  compilatis  de  anno  1504. 

A  ce.  31-35  di  un  cod.  cart.  del  sec.  XVI,  in  4*»,  di  ce.  70  n.  Bibl. 
CoM.  Bergamo. 


Statuto  municipale  d'Alzano. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  pp.  70  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 
Lo  stesso  Statuto  od  Ordini  che  sono  a  stampa,  senza  alcuni  errori 
occorsi  nella  med.*. 


Stattuto... 

2  cart.'  sec.  XVIII:  Tuno  4",  ce.  44  n.  n.  Museo  Civico  Correr  Ve- 
nezia; l'altro  f*,  già  presso  il  sig.  P.  Vergani  libraio  Milano  (Vedi  Ca- 
talogo di  libri  antichi  e  moderni;  Milano  1882;  71). 


Alzate  (C.  Novara). 

Si  governò  per  lungo  tempo  con  gli  Statuti  di  Gozzano. 


-  30 

Amblaro  (Trentino). 

Vedi  Romeno. 


fia  (C.  Spezia). 

Statuti  e  Capitoli  della  M.**  Communità  dell'Ameglia  com- 
provati dal  S."°  Senato  della  S.""  Repubblica  di  Genova. 

Cart.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seguenti  codd.  sono  divisi  in  3  libri, 
il  i^  dei  quali  si  compone  di  71  capi,  il  2^  di  56,  il  3*^  di  28.  Non  consta  in 
che  anno  siano  stati  compilati,  ma  in  una  supplica  del  1596  del  Comune  al 
Governo  della  Repubblica  erano  già  detti  cosa  antichissima.  Furono  confer- 
mati con  varie  aggiunte  e  correzioni  VS  luglio  1598. 

Statuti  della  Communità  della  Meglia. 

Cart.  sec.  XVII,  f  pp.  12  n.  n.,  166  n.,  18  n.  n.  Arch.  St.  Genova. 

Statuti  e  Capitoli... 

3  cart.*  sec.  XVIII,  f»:  il  i*»  pp.  120  n.  Bibl.  Senato  del  Regno;  il 
2*  pp.  XX-I74  n.  Arch.  Com.  Sarzana;  il  3*»  ce.  37  n.  presso  gli  eredi 
dell'avv.  Leone  Fontana,  Torino. 

Il  i^  di  questi  3  codd.  è  copia  di  quello  esistente  in  Arch.  Com. 

Statuti... 

2  cart.*:  rimo  Arch.  St.  Massa  per  dono  del  Comm.  Giovanni 
Sforza:  l'altro  presso  TAw.  Raimondo  Lari,  Sarzana. 


Ampezzo  (D.). 

Si  governò  per  lungo  tempo  con  gli  Statuti  del  Cadore  e  anche  con 
Latuti  oroDri. 


Statuti  propri. 


-  31  - 

Andalo  (Trentino). 

Carta  di  regola. 

Cart.  sec.  XVII,  Arch.  Com. 

La  Carta,  compilata  su  altre  più  antiche,  ha  la  data  del  30  gennaio  1623  e 
fu  approvata  il  2  aprile  successivo.  Consta  di  54  capi. 

Vedi  Reich,  /  castelli  di  Sporo  e  Belforte;  Trento  Stab.  tip.  lit.  Sco- 
toni  e  Vitti  £d.  1901;  218-aao. 


Andezeno  (C.  Torino). 

Fantouni,  Ristretto  della  storia  del  luogo  di  Andeseno;  Torino  dalla 
Stamp.  di  G.  Favale  1827;  8,  afferma  che  Andezeno  ebbe  1  suoi  sta- 
tuti particolari. 


Andomo  Caccioma  (C.  Biella). 

161 3.  Statuti  et  ordini  della  Communità  d' Andomo  fatti 
dal  Molt'  111.*  Sig.'  Vincenzo  Fauzone  Delegato  da  S.  A. 
[duca  Carlo  Emanuele  I]. 

Cart.  sec.  XVII,  f»,  ce.  16  n.  n.  Arch.  Com.  Biella. 

Questi  Statuti  constano  di  50  capi  e  sono  una  riforma  di  altri  più  antichi. 

Copia  Capitoli  e  Statuti    antichi    formati  dal   R.®  Delleg.** 
Sig.  Senat.*  Vincenzo  Fauzone. 
Cart.  sec.  XVII,  f**,  ce.  17.  n.  n.  Arch.  pred. 

1623  Capitoli  o  siano  statuti  quali   hanno  da  osservare   li 
Signori  Podestà  di  Andomo. 
Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  5  n.  Arch.  pred. 


-  32  - 

In  Arch.  St.  Torino  si  conservano,  pure  mss.,  i  privilegi  e  le  fran- 
chigie concesse  ad  Andomo  il  29  ottobre  1379  colle  conferme  del  23 
agosto  1425,  28  settembre  1548,  6  febbraio  1558,  21  dicembre  1577  ecc. 


Andrate  (C.  Ivrea). 

Capitula  Statuta  et  Ordinanìenta  Loci  de  Andrate  factaet 
approbata  anno  M.cccc.x. 

Membr.  sec.  XV,  4^  ce.  15  n.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  sono  divisi  in  145  capi  e  vennero  approvati  dal   vescovo  di 
Ivrea,  signore  del  luogo,  il  1°  febbraio  1410. 

Capitola  Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  20  n.  n.  Bibl,  di  S.  M.  Torino. 
Copia  del  precedente. 

Vedi  Canavese. 


Anfo  (C.  Salò). 

Incominzano  li  Statuti  reformati  et  renovati  del  Comune  de 
Ampho... 

Membr.  sec.  XV,  4*,  ce.  35  n.  e  13  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso, 
Bibl.  Com.  Verona. 

Questi  Statuti  sono  distribuiti  in  154  capi. 


Angarano  (D.  Bassano). 

Terminazione  estesa  daglTllustrissimi,  ed  Eccellentissimi 
Signori  Revisori,  Regolatori  dell'Entrade  Pubbliche  per  la 
buona  Economia,  e  Governo  del  Comun  di  Angaran  appro- 
vata con  Decreto  dell'Eccellentissimo  Senato  22.  Maggio  1766. 


-  33  - 

—  In  Vicenza,  MDCCLXVI.  Per   Giovambattista  Vendra- 
mini  Mosca.  Stampator  Ducale. 
4*  pp.  24  n. 


Angrogna  (C.  Pinerolo). 


Ebbe  Statuti  e  franchigie.  Fra  quest'ultime  quelle  concesse  il  24  di- 
cembre 1492  e  confermate  il  20  aprile  1498  si  conservano  mss.  in 
Ardi.  St.  Torino. 


Annone  di  finanza  (C.  Lecco). 

Occorre,  qua  e  là,  menzione  degli  Statuti  di  Annone  di  Brìanza. 


Anteg^ate  (C.  Trevi  gito). 

Provvisioni  e  consuetudini  della  Terra  d'Antignate con- 
fermate da  Alessandro  Bentivoglio  il  giorno  17.  Gennaro  15 18., 
e  riconfermate  da  Fernando  pur  Bentivoglio  Tultimo  di 
Maggio  dell'anno  1534... 

Cart.  sec.  XVI,  4**,  ce.  3  n.  n.,  35  n.,  8  n.  n.  Bibl.  Trivulziana  Milano. 

La  più  antica  delle  Provvisioni  è  del  30  dicembre  1471,  la  più  recente  del 
19  marzo  1491. 


Non  si  ha  più  notizia  di  un  Libro  de'  privilegi  di  Antignate  esistente 
altra  volta  in  Arch.  Pan*,  e  degli  Statuti  si  sa  che  vennero  confermati 
anche  dal  Governo  veneto  il  20  novembre  1500. 


Antona  (C.  Massa  e  Carrara). 

Vedi  Massa. 

FOITUIA.  6 


■^   34  — 

Antro  (D.  San  Pietro  al  Natisone). 

Terminazione   estesa  a  sistemazione   del  Governo  politico 
ed  economico  delle  Convalli  d'Antro  e  Merso. 

Cart.  Arch.  Com.  San  Pietro  al  Natisone. 

La  Terminazione  reca  la  data  del  2  aprile  1788  e  fu  approvata  a  Venezia 
Tri  giufi^no  dello  stesso  anno. 

Terminazione... 

ce.  2  sec.  XIX,  f»  Arch.  St.  Roma. 
Copia  del  precedente. 


Anzola  dell'Emilia  (C.  Bologna). 

Gli  antichi  Statuti  di  Anzola  andarono  probabilmente  distrutti  nell'in- 
cendio dell'Archivio  Comunale  avvenuto  nel  1803. 


Aosta  (C). 

Coustumes  Generales  du  Duché  ^d'Aouste,  proposeeslet  re- 
digees  par  escript  en  l'assemblee  des  trois  Estatz  gens'd'E- 
glise,  Nobles,  Practiciens,  et  Coustumiers  :  Avec  les  Uz  et 
Stilz  audit  Pays  observés.  Le  tout  reveu  et  corrige,  et  despuis 
confirmé  et  approuvé  par  Son  Altesse.  Avec  ^  deuxl^Tables 
l'une  des  Tiltres  et  l'autre^des  prìncipales  matieres  par  ordre 
Alphabetique. 

—  À  Chambery  par  Loys  Pomar.  CID.  13.  XXCVIII. 

f*  pp.  12  n.  n.,  831  n.y  113  n.  n. 

Coùtumes  Generales  du  Duché  d'Aoste.  Proposées,  et  re- 
digées  par  ecrit  en  l'assemblée  des  trois  Etats,  Gens  d'Eglise^ 
Nobles,  Praticiens,  et  Coùtumiers.  Ensemble  les  Uz,  et  Stik 


—  ^5  - 

audit  Pays  observés.  Le  tout  revù  et  corrige,  et  dépuis  con- 
firmé,  et  approuvé  par  son  Altesse.  Avec  deux  Tables,  Tune 
des  Titres,  et  Tautre  des  principales  Matieres,  par  ordre  Al- 
phabetique.  Seconde  Edition. 

—  A  la  Cité  d'Aoste,  chez  Estienne  Riondet  Imprimeur,  et 
Libraire  de  S.  A.  R.  et  du  Conseil  des  Seigneurs  Commis 
du  Duché  d'Aoste.  M.DC.LXXXIV. 

f^  pp.  8  n.  n.,  833  n.,  iii  n.  n. 

Statuti  e  privilegi  conceduti  da  Tommaso  I  conte  di  Sa- 
voia ai  cittadini  d'Aosta;  colla  confermazione  ed  ampliazione 
di  Tommaso  II.  1188-24  d'agosto  1253. 

In  CiBRARio  e  Promis,  Documenti  sigilli  e  monete  appartenenti  alla 
storia  della  Monarchia  di  Savoia;  Torino  dalla  Stamperìa  Reale  1833; 
82-92. 

Il  testo  è  latino. 

Statuta  et  Privilegia  civitati  Augustae  Pretoriae  concessa  a 
Thoma  Sabaudiae  comite  et  a  Thoma  II  eidem  confirmata 
(1188-1253). 

In  Historiae  patritu  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1838  ;  II  (Leges 
Muidcipaks  \\  39-38. 

Esistono  Eitrattù 

Carta  di  franchigia  conceduta  alla  città  d'Aosta  dal  conte 
Tommaso  I  nel  1188. 

In  nota  alle  Dissertazioni  di  G.  Terraneo,  Dei  primi  Conti  di  Sa- 
voia i  dilla  laro  Signoria  sulla  Valle  d'Aosta^  pubblicate  da  Bollati 
DI  St.- Pierre  in  Miscellanea  di  storia  italiana;  Torino  1877;  XVI, 
712.714. 

Charte  d'affranchissement  accordée  à  la  Cité»  d'Aoste. 


-  36  - 

In  Mgr.  J/A.  Due,  Esquisses  historiques  des  Évéques  d'Aoste  appar- 
tenant  au  XII*  et  au  XIII*  siècles;  Aoste  Imprimerie  Eld.  Due  1885  ; 
par.  I,  1^-168. 

Traduzione  in  francese  degli  Statuti  o  franchigie  concesse  da  Tommaso  I, 
la  cui  data,  secondo  mons.   Due,  invece  che  al   1188,  dee  porsi  al    1191. 


Règlements  de  justice  donnés  à  la  ville  d'Aoste  par  le 
comte  Thomas  I  (1206  environ). 

In  Mgr.  J.  A.  Due,  Cartulaire  de  VÉvèché  d^ Aoste  in  Miscellanea  di 
storia  italiana;  Tonno  1884;  XXIU,  283-285. 

Il  testo  è  latino. 

[Charte  avec  laquelle]  le  comte  Amédée  V  confirme  et 
amplifìe  les  franchises  de  la  cité  d'Aoste.  8  novembre  1296. 

In  Mgr.  J.  A.  Due,  Esquisses  cit.;  par.  II,  531-532. 

Pubblicata  nel  testo  latino. 

Édit  de  sa  Majesté,  portant  Règlement  pour  l'administration 
économique  du  Duché  d'Aoste. 

—  A  Turin,  de  l'Imprimerie  Royale  [1762] 

f>  pp.  15. 

Patentes  de  sa  Majesté,  du  13  Aoust  1773,  portant  Appro- 
bation  du  Règlement  particulier  pour  le  Duché  d'Aoste. 

—  Chambery,  chez  Marc-Frangois  Gorrin,  Imprìmeur  du 
Roi  (s,  a.) 

4"  pp.  74  n. 

Règlement  particulier  pour  le  Duché  d'Aoste,  approuvé 
pour  le  Duché  d'Aoste,  approuvé  par  Patentes  de  S.  M. 
du  13  Aoùt  1773.  Deuxième  Edition  augmentée  des  Let- 
tres-Patentes   institutives  du   Tribunal  du  Juge  temporel  de 


-  37  - 

l'Evéché  d'Aoste,  et  de  notes  tirées  du  Droit  Romain,  du 
Coutumier  d'Aoste,  et  de  la  Jurispnidence  du  barreau.  Par 
un  Magistrat  du  Duché  d'Aoste. 

—  Aoste,  P-A.  Ibertis,  Imprimeur-libraire.   1830. 
8*  pp.  116  n. 

Ediz.  attribuita  all'avv.  Christilin. 

Règlement  pour  l'administration  des  communautés  du  Duché 
d'Aoste. 

—  Turin,  de  l'Imprimerie  Royale  [1783]. 
f»  pp.  97  n. 

[Gli  Statuti  di]  Aosta  (Augusta  Praetoria)  in  Piemonte 
In  Valsecchi,  Bibliografia  analitica  degli  Statuti  Italiani;  1-4. 


Statuta  et  Privilegia.   1 188-1253. 
Membr.  Arch.  Coh. 

Recueil  des  franchises  et  Privileges  accordés  a  divers  Man- 

dements  ou  Communautés  Particulieres  de  ce  Duché  par  les 

Souverains  ou  par  les  Seigneurs  justiciers  et  ce  tant  pour  ce 

qui  concerne  les   afaires  de   la  justice   affranchissements   de 

main  morte  services  militaires  ou  autre  personnels,  que  autres 

choses  particulieres  compilé  et  mis  en   ordre  de   Dattes   par 

N.  J.  B.  D.  T.  D.  S.  P.  et  S.  D.  E.  D.  D.  D.  MDCCXXXIV. 

Cart.  sec.  XVm,  f",  pp.  304  n.  e  140  n.  n.  la  maggior  parte  bianche. 
BiBL.  DI  S.  M.  Torino. 

Raccolta  dovuta  a  J.  B.  De  Tillier. 

Recueil  des  franchises,  libertés,  privileges,   titres  et  autres 
droits  des  Citoyens  et  Borgeois  d'Aoste,  avec  deux  tables.  Le 


-  38- 

tout  extrait  du  Uvre  rouge,  et  autres  écrìtures  des  Archives 
des  dits  Citoyens,  et  Borgeois,  pour  trouver  avec  plus  de  fa- 
cilitò ce  que  on  a  besoin  de  chercher  dans  (jes  occasions  du 
service.  1727.  Par  M.*"  De  Tillier  Secretaire  du  Conseil  des 
Commis  d'Aoste. 

Cart  sec.  XVin,  f»  Arch.  Com. 

Recueil  des  Franchises  Libertés  privileges  Tittres  et  autres 
droits  des  Citoyens  et  Bourgeois  d'Aoste... 

Cart.  sec.  XIX,  P,  ce.  10  n.  n.,  322  n.,  38  n.  n.  Bibl.  pred. 
Copia  del  precedente. 

Recueil  des  franchises,  privileges,  libertés  et  immunités 
du  Duché  d'Aoste,  commengant  par  sa  dédition  libre  et  vo- 
lontaire  à  la  Royale  Maison  de  Savoie;  patentes,  mémoriaux 
serments,  lettres  à  cachets,  arréts  des  Magistrats,  et  autres 
actes  de  confìrmation  d'iceux,  tant  pour  ce  qui  regarde  la 
justice  que  le  gouvemement  politique  et  économique  du  dit 
Duché A  la  Citte  d'Aoste  MDCCXXV. 

Cart.  sec.  XVIII,  già  presso  il  canonico  Edoardo  Berard,  Aosta. 
Raccolta  dovuta  pure  al  Db  Tillier. 

Recueil  des  Franchises  Privileges  Libertés  et  Immunités  du 
Duché  d'Aoste... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  in  2  voi.,  l'uno  pp.  20  n.  n.  e  460  n.,  l'altro  pp.  485, 
n.  Bibl.  pred. 

Copia  del  precedente. 

Memoire  detaillé  des  Privileges  et  Franchises  que  nos  Au- 
gustes  Souverains  ont  concedés  ou  confirmés  en  différents 
tems  au  Duché  d'Aoste. 

Cart.  sec.  XVIII,  P,  pp.  60  n.  e  20  n.  n.  bianche.  Arch.  St.  Torino. 


-  39  - 

Statuts  faits  par  les  nobles  Pairs  et  non  Pairs  du  Duché 
d'Aoste  en  présence  du  comte  Aymon  de  Savoye,  touchant 
Tadministration  de  la  justice  et  Texclusion  des*  femmes  à  la 
succession^des' fiefs  :   1337,  20  mars. 

Cart.  f*,  ce.  4  n.  n.  Arch.  St.  pred. 

Édit'  portant  Règlement  pour  Tadministration  économique 
du  Duché  d'Aoste.   15'décembre  1762. 

A  e.  170  e  seg.  del  Registro  Editti  ijjs-n^^  esistente  in  Arch.  St. 
Sez.  Ili-  Torino. 


In  Arch.  St.  pred.  esistono  [alcune  pergamene  contenente  la  con- 
ferma dei  privilegi  d'Aosta  concessa  'dal  conte  Tommaso  II  il  24 
agosto  1253.  [Un  ms.*  del  sec  XVIII  in  f*,  Liber  franchisiarutn  crui- 
tatis  et  duccUus  Augustae,  contenente  le  franchigie  concesse  ad  Aosta 
a  partire  dal  1252,  fii  visto  dal  Bethmann  verso  la  ''metà  del  secolo 
scorso  nell'Arch.  Vesc.  di  Aosta  (Vedi  Archiv'der  gesellschaft  fùr  altere 
deutsche  geschichtkunde ;  Hannover  1847;  I^»  ^3^  ^  ^35  ^  XII  (1872),  692. 


Apricale  (C  San  Remo). 

Rubriche  dei  ^capitoli  degli  ^statuti  del  comune  di  Apricale 
compilati  l'anno  1267. 

In  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  Appendice,  206-209. 
Le  rubriche  sono  in  latino. 


M  ce  Lxvii  die  xx  martii.  ^Ista  sunt  capitula  facta  or- 
dinata et  emendata  comunis  Apricalis... 

2  membr.*  8*:  l'uno  Arch.  Parr.;  l'altro  Arch.  Com.;  quest'ultimo 
rubr.  in  rosso. 


—  40  — 

Scrive  Rossi,  Storia  del  Marchesato  di  Dolceacqua  e  dei  Comuni  di  Val  di 
Nervia\  a'  edizione,  Bordighera  Tipografia  di  Pietro  Gibelli  1903;  51,  che  Ce- 
poca  delta  formazione  di  questo  corpo  di  leggi  risale  al  20  marzo  delVanno  1267 
e  che  non  era  la  prima  volta  che  si  ponesse  mano  a  simile  lavoro  perchè  nel 
proemio  non  solo  si  legge  capitula  facta  et  ordinata  ma  anche  emendata.  Sog- 
giunge che  ai  78  articoli  compilati  nel  1267  tengono  dietro  aggiunte  degli 
anni  1268,  1270,  1376  e  1279  e  finisce  col  dare  (pp.  49-56)  degli  Statuti  ed  ag- 
giunte MTi'altenta  e  minuta  analisi. 


Hec  sunt  capitula  sive  statuta  Aprìcalis  et  Insule  Bone  facta 
emendata  et  de  novo  ordinata... 

Membr.  sec.  XV,  già  presso  il  March.  G.  B.  D'Oria  di  Dolceacqua, 
Camporosso. 

Questi  Statuti,  secondochè  riferisce  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  31-32, 
constano  di  78  capi  e  furono  approvati  di  Enrichetto  D'Oria,  signore  dei  due 
luoghi,  il  2  febbraio  1430. 

Dei  med.^  «  Tanno  1686  estraeva  copia  il  notaro  ducale  Lorenzo  Borfiga  d*I- 
solabuona  e  l'inseriva  in  un  suo  volume  in  folio,  in  cui  riuniva  gli  apografi 
di  preziosi  documenti  ».  Questo  ms.  è  ora  presso  il  Comm.  Girolamo  Rossi 
pred.,  Ventimiglia. 


Aquileia  (Gorizia). 


Antonini,  //  Friuli  Orienta/e/  Milano  Dottor  Francesco  Vallardi  Ti- 
pografo-Exlitore  1865;  147  e  331  in  nota,  fa  menzione  di  uno  Statuto 
pubblicato  nel  1254  dal  Capitolo  di  Aquileia  per  tutte  le  terre  soggette 
alla  sua  giurisdizione  e  di  due  conferme  degli  Statuti  di  Aquileia  con- 
cesse Tima  dal  Senato  veneto  il  4  agosto  1420,  l'altra  dall'arciduca 
Ferdinando  I  d'Austria  il  15  dicembre  1522. 


Aramengo  (C  Asti). 

In  im  inventario  presentato  al  Governo  sardo  nel  1784  di  cui  fa  men- 
zione Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  342,  è  citato  come 
esistente  in  Arch.  Com.  uno  Statuto  antico  scritto  in  carta  ordinaria. 
Ora  non  si  trova  più. 


—  41   — 

Arba  (D.  Maniago). 

Statuto    dato    dal   giusdicente    del    vescovo   di    Concordia 
(an.  1 543). 

Cod.  Arch.  Com. 

Vedi  Cecchetti,  Gli  Archivi  della  Regione  Veneta;  I,  431. 

In  Chrìsti  Nomine  Amen.  Anno  Nativitatis  ejusdem  Domini 
rnillesimo  quingentesimo  quinquagesimo,  Indictione  octava, 
die  vero  Sabbati  decimanona  mensis  Aprìlis.  Infrascrìpt^  sunt 
ordinationes,  constitutiones  et  Statuta  edita,  seu  confirmata 
F>er  Rev""*  in  X.***  Patrem  et  Dominum  Petrum  Quirinum  Dei 
^t  Apostolica  Sedis  gratia  Episcopum  Concordiensem,  con- 
cessa Communi  et  Hominibus  vill^  Arbf. 

Cart  Arch.  Com. 

Altre  conferme  degli  Statuti  di  Arba  da  parte  dei  vescovi  di  Concordia  eb- 
Hcro  luogo  il  21  ottobre  1586,  15  maggio  1625,  ecc. 

Infrascrìpts  sunt  ordinationes... 

Cart  sec.  XVII,  4%  ce.  17  n.  n.  Museo  Portogruaro. 
Gli  Statuti  del  1550. 

Statuta  Communitatis  Arbae  (1550). 

2  cart*  sec.  XIX,  f*  :  l'uno  ce.  6  n.  n.  Bibl.  Com.  Udine  ;  l'altro  oc.  8 
ti.  n.  Arch.  St.  Roma. 

Il  1^  è  copia  di  altro  del  Sec.  XVIIl,  presso  Vab.  Cicuto  parroco  di  Bagna- 
rola, il  a®  di  quello  in  Arch.  Com. 


In  un'autentica  di  notaio  del  20  giugno  161 3  è  menzionata  una  copia 
degli  Statuti  tratta  ex  alio  simili  exemplo  autentico  in  quodam  liber- 
culo  Carta  pergamena  confecto,..  existens  penes  Commune  predictum 
Arbe, 


—  42  — 

Arbe  (Dalmazia). 

Gli  Statuti  di  Arbe  con]  prefazione  e  appendice  di  docu- 
menti inediti  o  dispersi. 

In  Archeografo  triestino;  Trieste  1899-900;  N.  S.,  XXm,  59-100, 
355-417  e  XXIV  Supplemento  (1902),  91-117. 

Questi  Statuti  furono  .pubblicati  a  cura  del  sig.  Ugo  Incbiostiu  e  del 
prof.  A.  G.  Galzigna,  i  quali  nella  Prefazione  riferiscono  che  due  sono  i  ma- 
Doscrìtti  che  loro  servirono  di  scorta  nel  condurre  a  termine  l*edizione.  L*ano, 
A,  «  s'intitola  :  Siaiutum  magni/ice  comunitatis  Arbensis,  ed  è  in  8**  glande, 
membranaceo,...  della  seconda  metà  del  secolo  XVI,  di  carte  numerate  qua- 
rantanove...  ed  in  possesso  del  Comune  di  Arbe  ».  L*altro,  B,  «  è  un  fascicolo 
cartaceo,  scritto  su  la  fine  del  secolo  XVII,  o  tutto  al  più  al  principiar  del  XVIII, 
da  un  ignoto  amanuense,  di  carte  numerate  [trentanove.  Non  par  copia  del 
Ma.  Ay  discordando  da  quello,  essenzialmente,  in  parecchi  ponti  ».  11  Ms.  A 
appare  trascritto  da   un  altro  codice^  più  antico^  di  cui  ora  non  esiste  traccia. 


Statutum  Comunis  Arbi  quinque  libris  divisum. 

Cart.  sec.  XVII,  4*,  pp.  167  n.  e  13  n.  n.  Bibl.  Urav.  Padova. 
Gli  stessi  Statuti  che  quelli  stampati  dai  sigg.  Inchiostri  e  Galzigna. 


Arbedo  {Cantori  Ticino). 

Libro  degli  ordini  della  Vicinanza^di  Arbedo. 

Ms.  Arch.  Com. 

Vedi  Bollettino  storico  della   Svizzera   Italiana;  Bellinzona   1900 

xxn,  75. 


Arborea  {Regione  Sarda). 

Vedi  Sardegna. 


-  43  — 

Arceto  (C  Reggio  Emilia), 

Statuta  teirarum  et  locorum  Magnifici  et  potètis  Domini 
Comitis  et  Eqtis  Domini  Joannis  Boyardi.  Videlicet  Arceti: 
Casalgrandi  :  Dinazani  :  Salvaterrae  :  et  Montisbabuli  :  et  caetera. 

f^  ce.  48  n.  e  4  n.  n. 
A  e.  48  verso: 

Impressum  quidem  opus  Scandiani  p  Peregrinum  de  Pasqua- 

libus  Anno  dni.   1499.  Die  vero.  8.  Marti!. 

Vedi  Scandiano. 


Arco  (Trentino). 

Statuto  concesso  al  Foro  d'Arco  dairiUustriss.  et  Eccel- 
lentiss.  Signor  Conte  Gerardo  Conte  del  Sacro  Roman  Im- 
pero Conte,  et  Sig."^  D'Arco.  Cameriere,  Colonello,  et  Sar- 
gente  Maggior  Generale  di  Sua  Maestà  Cesarea.  Tradotto  in 
lingua  Italiana  l'anno  1645. 

—  In  Salò,  per  Antonio  Comincioli.  Con  Licenza  de'  Supe- 
riori. M.DCXXXXVI. 

P*  pp.  8  n.  n.  e  118  n. 


Cento  Capitoli. 

Membr.  Arch.  Com. 

E  il  più  antico  statuto  archese  di  cui  si  sia  conservato  il  testo.  Approvato, 
secondo  che  scrive  Bortolotti,  /  Consoli  e  i  Podestà  di  Arco  dal  1^28  in  fot  \ 
Arco  1899  I.  e  R.  Tip.  di  Corte  di  C.  Emmert;  5,  dal  conte  Francesco  d*Arco 
il  17  marzo  1481  e  pubblicato  il  a6  dello  stesso  mese,  ebbe  vigore,  con  qualche 
posteriore  aggiunta,  fino  al  principio  del  secolo  XIX. 

Il  BoRTOU)TTi,  stessa  pag.  in  no/a,  accenna  che  in  un  inventario  delle 
carte  del  Comune  fatto  nel  1574  si  legge:  *'"  Una  carta  de  capreto  antiqua, 
nella  quale  sono  descritti  li  ordeni  della  Comunità  d'Arco,  qual  contiene  cap. 


—  44  - 

N.  ^6  »  e  soggiunge:  «Questo  statuto,  anteriore  a  quello  del  14B1,  in  inveo' 
tari  posteriori  non  è  più  nominato  ». 


Arcola  (C.  Spezia). 

Statuta  seu   Ordinamenta  et  Leges   Communitatìs  et  Loci 

Arculf. 

Cart.  sec.  XV.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  sono  del  1470  e  constano  di  ^s  capi  con  un  proemio. 

Capitula^  Statuta  et  Leges  Arculj. 

Cart.  sec.  XVIII,  4°,  ce.  74  n.  Arch.  Com.  Sarzama. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente  con  le  approvazioni  del  Doge  e  Go- 
vernatori di  Genova  in  data  del  5  febbraio  1532,  15  giugno  1588,  ecc. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  f^,  ce.  68  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 
È  copia  del  cod.  in  Arch.  Com. 


Mazzini,  Note  su  tre  statuti  lunigianesi  (Trebbiano,  Caprìglìola,  Ar- 
cola) in  Giornate  storico  e  letterario  della  Liguria;  La  Spezia  1900;  I, 
201 -aoa,  scrive  d'aver  trovato  un  frammento  d'un  più  antico  cod.  degli 
Statuti  d' Arcola:  «  £  un  pezzo  di  membrana,  contenente  quattro  pa- 
gine di  scrittura  di  mano  del  secolo  XIV^  o  del  principio  del  seguente... 
contiene,  nelle  sue  quattn>  facce,  sei  rubriche  intere,  e  due  frammen- 
tarie ».  Questo  franunento  trovasi  ora  in  Bibl.  Com.  Spezia. 


Ardesie  (C  elusone). 

Ordini  del  Comune  d'Ardese. 

Cart.  sec.  XVIII,  P,  ce.  50  n.  di  cui  mancano  le  prime  23.  Bibl.  Com. 
Bergamo. 

Di  questi  Chdini  la  maggior  parte  è  del  sec.  XVI,  alcuni  del  XVII  e  XVIII. 


-  45  — 

Argenta  (C  Ferrara). 

Statuta  Terrae  Argentae  e  veteri  manuscripto  Codice  nunc 
primum  edita  Accesserunt  Appendicis  loco  Ducales  Estensium 
Litterae,  Argentarli  Notariorum  Collegii  Statuta,  Communitatis 
Vectigalia,  Pontificia  Chirographa,  Terrae  Privilegia,  Rubri- 
carum  denique,  ac  totius  operis  in  fine  conspectus. 

—  Ferrariae  MDCCLXXXI.  Ex  typographia  Camerali. 

4«  pp.  8  n.  n.,  3^5  n.,  aa  n.  n. 


Statuta... 

Membr.  sec.  XV,  ce.  136  n.  Bibl.  Com.  Argenta. 

Gli  Statuti  occupano  le  prime  80  ce.  Seguono,  scritte  da  altra  mano,  le  let- 
tere di  approvazione  e  conferma  dei  marchesi  e  duchi  di  Ferrara  da  Nicolò  III 
a  Ercole  II  (1552). 

Comunicazione  del  sig.  Rosini. 

Statuta  Terrae  Argentae. 

Cart.  sec.  XVI,  ^,  ce.  6  n.  n.  e  60  n.  Arch.  Com.  Ferrara. 

Statuta  noviter  compilata  super  civilibus  causis. 

Cart.  sec.  XVII.  Bibl.  Com.  pred. 

Vedi  Mazzatinti,  G/i  Archivi  della  Storia  tt Italia;  IV,  145. 

Copia  Daccior.  et  gabelarum  Comunis  Argente. 

Cart.  sec.  XV,  ce.  82  n.  British  Museum  Londra. 

Probabilmente,  il  cod.  già  appartenuto  al  marchese  Costabili  di  Ferrara. 


Argenterà  (C.  Cuneo). 

Vedi  VaUe  di  Stura. 


-  46  - 

Argigliano  (C.  Massa  e  Carrara). 

Nei  Capitoli  della  ditUaione  di  Argiglia$w  alla  Repubblica  FiarenHna 
falli  il  j  di  Aprile  ijjj  che  si  leggono  in  Cerini,  Codex  Documen' 
lorum  illuslrium  ad  Historicam  verilalem  Lunexan^  provincia  (Ardi.  St 
Firenze);  435-436,  sono  menzionati  gli  Slaluti  di  Argigliano. 


Ariano  nel  Polesine  (D.). 

Regola  e  riforma  del  Card.  Legato  di  Ferrara  Patrìzi  della 
Comunità  d'Ariano. 

—  Ferrara  Stamperìa  Camerale  1724. 


Statuta  Terrae  Adrìani. 

Cart  sec.  XVHI,  ^,  pp.  372  n.  Arch.  Com.  Ferrara. 

Contiene  copia,  tratta  àdAVoriginaU  che  fu  distrutto  neirincendio  avvenuto 
nel  luglio  1809  della  casa  Comunale,  degli  Statuti  che  andarono  in  vigore 
nel  1328  per  ordine  del  marchese  Bertoldo  di  Este  e  che  sono  divisi  in  2  libri, 
il  1**  dei  quali  conta  75  capi,  il  3**  57. 

Statuti  della  terra  di  Arìano. 

Cart.  sec.  XIX,  ^,  ce.  164  n.  BnsL.  Accademico  Com.  (Concordiana) 
Rovigo. 

Copia  tratta  da  esemplare  autentico  di  pugno  delPab.  Vincenzo  Bellini. 

Capitoli  e  regole  pel  buon  governo  di  Ariano  già  dal  Card. 
Patrui  pubblicati  nel  1724  e  confennati  dal  Card.  Paolucci 
nel  1750. 

Cart.  Arch.  Com.  Ferrara. 

Vedi  Manzoni,  Bibliografia  slahUaria;  l,  par.  2^,  97. 


-  47  — 

Marcolini,  Cewii  sforici  del  Distretto  di  Ariano;  Padova  Tipografìa 
del  Seminario  187 1  ;  12  in  nota,  scrive  :  «  Nella  copia  autenticata  per 
altro  [dello  Statuto  d'Ariano]  che  esiste  nell'Archivio  di  Ferrara  man- 
cano le  disposizioni  posteriori  dal  1368  al  1629,  le  quali  in  un  solo  vo- 
lume raccolte  in  copia  accertata  dal  Notaio  di  Ariano  Carlo  Gullino, 
conservatosi  per  caso  in  una'Ufamiglia  di  colà,  ho  potuto  acquistare,  e 
che  certamente  è  unico  esemplare.  >  Questo  volume  è  ora  in  Bibl. 
Concordiana  pred. 

Vedi  Corbola. 


Armeno  (C  Novara). 

Secondochè  riferisce  Avogadro  di  Valdengo,  Storia*^ de'  SS.  fra- 
telli Giulio  e  Giuliano  e  del  Principato  di  S.  Giulio  ed  Orla;  Novara 
dallo  Stab.  Tip.  di  F.*  Artaria  e  Comp.*  [1840]  ;  162,  gli  Statuti  di  Ar- 
meno si  conservano,  mas.,  in  Arch.  Vesc.  Novara. 


Amago  (Trentinoy 


Vedi  Magras. 


Amasco  (C.  Albenga), 


Vedi  Rivemario. 


Arona  (C.  CKovara). 

Hec  sunt  Statuta  et  Ordinamenta  facta  et  condita  per 

comune  et  homines  de  Arona,  et  sue  jurisdictionis... 


\ 


-  48  - 

Cart.  sec.  XV-XVII,  f»,  ce.  4  n.  n.,  41  n.,  36  n.  n.  Bibl.  Trivul- 
ziANA  Milano. 

Non  consta  in  che  anno  questi  Statuti  siano  stati  compilati.  Meooni,  Memorie 
storiche  di  Arona\  Novara,  dalla  Tip.  di  Pietro-Alberto  Ibertis.  1844;  92,  è  di 
avviso  che  essi  non  siano  tanto  anteriori^  ne  molto  posteriori  al  t]ig. 

Sono  distribuiti  in  195  capi  e  seguiti  dai  privilegi  concessi  ad  Arona, 
scritti  da  diverse  mani. 


Statuta  et  Ordinamenta... 

Cart.  sec.  XVII,  P*,  ce.  60  n.  n.  Arch.  Com. 
Gli  stessi  Statuti  e  privilegi  del  cod.  precedente. 


Arosio  (C.  Como). 

Anno  Dominice  Incamationìs  millesimo  ducentesimo  quinto 
decimo.  Hec  sunt  Statuta,  et  Ordinamenta  facta  per  Dominam 
Victoriam  Divina  favente  miseratione  Monasterii  Majoris  Ab- 
batissam,  et  per  ejus  Vicarium,  et  Nuntium,  et  ipsius  Mona- 
sterii ad  hoc  specialiter  destinatum  publicata,  et  recitata,  et 
publice  observari  precepta  per  Dominum  Amederium  Cottam 
Fratrem  prefate  Domine  Abbatisse  in  Locis  de  Aroxio,  et  de 
Bugunto,  et  in  eorum  Curte. 

In  Giulini,  Memorie  della  Città,  e  della  Campagna  di  Milano;  In  Mi- 
lano 1760.  Nella  Stamperia  di  Giambattista  Bianchi;  VII,  572-574:  e 
2*  ediz.,  Milano  Francesco  Colombo,  Editore-Librajo,  1357;  VD,  151-153. 

Giovanni  Seregni  Del  luogo  di  Arosio  e  de'  suoi  Statuti 
nei  Secoli  XII-XIII  con  appendice  di  documenti  inediti 

In  Miscellanea  di  storia  italiana;  Torino  1902;  XXXVIII,  227-310. 

Il  Seregni  pubblicò  per  intiero,  sulle  pergamene  originali  esistenti  in  Arch. 
St.  Milano,  gli  Statuti  del  1315,  di  cui  il  Giulini  aveva  pubblicato  solo 
alcune  parti  (complessivamente  alquanto  meno  cTun  terzo),  e  quelli  del  1251  e 
del  laSi. 


—  49  — 


Non  sì  sono  conservati  gli  Statuti  che,  a  quanto  si  crede,  vennero 
dati  agli  uomini  di  Arosio  tra  il  1210  e  il  1214.  Di  quelli  del  1215  si 
ha  vm  sunto  in  Giuuni,  op,  c$i,;  i*  ediz.,  VII,  304-306;  a^  ediz.,  IV, 
a^-saS  e  in  Valsecchi,  Bibliografia  analitica  degli  Statuti  Italiani; 
Art  Arosio  e  Bugunto;  1-3. 


Arquà  Petrarca  {D.  Monselice). 

Ordini,  e  Regole  per  il  buon  governo  della  Vicaria,  e  Com- 
muni d'Arquà,  instituiti  dairillustriss.  et  Eccellentiss.  Sig.  To- 
maso Contarini  Capitanio  di  Padova,  et  approbate  dairEcce|- 
lentiss.  Senato  in  Ducali  9.  Decembre  1672. 

—  In  Padova,  per  Carlo  Rizzardi  stamp.  Cam.  (s.  a.)  [1672] 

4*  ce  4  n.n. 

Ordini  stabiliti  dagriUustrissimi,  et  Eccellentiss.  Signori  Sin- 
dici, et  Inquisitori  in  Terra  Ferma.  Per  la  Vicaria  di  Arquà 
circa  le  Reduttioni  de  Consegli,  et  altro. 

—  In  Pad.  per  Carlo  Rizzardi.  Stamp.  Cam.  (s.  a.)  [lójs] 

4*  PP.  7  n. 


Regolazioni  stabilite  dagl'Illustriss.  et  Eccellentiss.  Signori 
Gio:  Battista  Gradenigo,  e  Pietro  Foscarini  per  la  Serenissima 
Republica  di  Venetia,  etc.  Sindici  Inquisitori  in  T.  F.  per  la 
Vicaria  di  Arquà. 

—  In  Padova,  per  li  Fratelli  Sardi.  Stampatori  Camerali. 
(s,  a.)  [i6g8] 

4*  pp.  8  n.  n. 


—   JO   - 

Arquata  Scrìvia  (C.  Novi  Ligure). 

[Statuta    Civilia    et    Crìminalia  Arquatae]   (s.  /.  a.)   [BaU^ 
strino  ?] 
f^  pp.  a6  n. 

Statuta  Civilia  et  Criminalia  Arquatae 

Ristampati  dal  Capurro  in  Memorie  e  Do€umifUi  per  servire  alla 
storia  della  Città  e  Provincia  di  Novi;  Novi  1856.  Tipografìa  Provin- 
ciale di  Cristoforo  Colombo;  II,  89-126. 


(£>.  Schio). 

Terminazione  deirillustrissimo  ed  Eccellentissimo  Signor 
Pietro  Pisani  Capitanio  di  Vicenza  regolativa  del  Governo 
Politico  ed  Economico  del  Comune  di  Arsiero  approvata  dal- 
rEccellentissimo  Senato  con  Ducali  6.  Decembre  1786. 

—  In  Vicenza  MDCCLXXXVI.  Per  Giovanni  Rossi  Stam- 
pator  Camerale. 

4»  pp.  40  n. 

Terminazione  dell'Eccellentissima  Carica  Prefettizia  di  Vi- 
cenza per  nuova  sistemazione  politica,  governativa,  ed  eco- 
nomica del  Comun  di  Arsiero  regolata  dairEcceltentissimo 
Magistrato  dei  Signori  Revisori  Regolatori  dell'Entrade  Pub- 
bliche, ed  approvata  dall'Eccellentissimo  Senato  col  Sovnmo 
Decreto  6.  Ottobre  1796. 

—  MDCCXCVI.  Per  li  Figliuoli  del  qu.  Z.  Antonio  Pinelli 
Stampatori  Ducali. 

4*  pp,  61  n. 


-  5»  - 

Statuta  ordines  et  provisiones. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  io  n.  n.  Bibl.  Bert  uana  Vicenza. 

Copia  del  ms.  esistente  io  Arch.  di  Torre  (Bibl.  Bertoliana  Vicenza)  che 
contiene  gli  Statuti  che  sono  divisi  io  41  capi  e  vennero  pubblicati  il  31  di- 
cembre 1557. 


Arsio  (Trentino). 

Statuto  della  Corte  di  Arzo   confermato   dal  Conte  Giam- 
micheie  Lodrone  Reggente. 

Cart.  Bibl.  Com.  Trento. 

Vedi  Manzoni,  Bibliografia  siatutarim;  l,  par.  a^,  99. 


V.  Inabia,  Altre  spigolature  d'Archivio  in  Archivio  trentino;  Trento 
1903;  XVII,  180,  cita  una  Carim  di  Regola  del  conuine  di  Arsio  che  è 
del  1492  ma  che  in  gran  parte  riassume  carte  anteriori  più  antiche. 

Vedi  Brez. 


Artegna  (D.  Gemono). 

Riassunto  delle  antiche  consuetudini  arteniesi  (1530). 

In  Baldissera,  Artegna  (Notigie  storiche);  Udine  Tip.  D.  Del  Bianoo 
1901;  68-74- 

Nelle  precedenti  pp.  57-58  si  accenna  a  conferme  delle  consu^tiidini  e  prì- 
▼ilegi  di  Artegna  concesse  dai  patriarchi  di  Aquileja  Bertoldo  (iai8?),  Gre- 
gorio da  Montelongo  (1354)  e  Raimondo  Della  Torre  (1298). 


Lo  stesso  Baldissera,  Op,  cit.\  116  in  nota,  fa  menzione  di  ima  Ducale 
del  aa  febbraio  1468  con  cui  viene  respinio  uno  Statuto  prese$Uato  deti 
Comune  d* Artegna  e  131-139  di  Statuti  Arteniesi  compilati,  in  56  pa- 
ragrafi, da  scr  Davide  q.  Sanfelice,  notaio  di  Tricesimo,  e  approvati 
dal  luogotenente  Francesco  Venier  TS  maggio  1534.  Sembra  però  che 
questi  ultimi  Statuti  non  sieno  mai  andati  in  vigore. 


—  53   - 

Arto  (C.  Novara). 

Gli  Statuti  di  Arto,  secondòchè  riferisce  Avogadro  di  Valdingo, 
Storia  de'  S.  S.  /ratei/i  Giulio  e  Giuliano  e  del  Principato  di  S.  Giulio 
ed  Oria;  Novara  dallo  Stob.  Tip.  di  F.*»  Artaria  e  Comp/  [1840];  i6a,  si 
conservano,  mss.,  in  Arch.  Vesc  Novara. 


Arzignano  (D.). 

Ordeni  per  il  Buon  Governo  della  Communità  d'Arzignano. 
Instituiti  dairillustrissimo,  et  Eccellentiss.  Sig.  Alvise  Friuli 
per  la  Serenissima  Republìca  di  Venetia,  etc.  Podestà  di 
Padova,  et  suo  distretto,  con  Tauttorìtà  dell'Eccellentissimo 
Senato. 

—  In  Vicenza,  per  gl'Heredi  di  Domenico  Amadio,  et  Fran- 
cesco Grossi,  Stampatori  Ducali  (s.  a.)  [/Ó55I 

4*  pp.  16  n. 

Terminazione  legislativa  degli  Eccellentissimi  Signori  Sin- 
dici Inquisitori  in  Terra  Ferma  per  il  buon  Governo  della  Co- 
munità di  Arzignano  approvata  dall'Eccellentissimo  Senato  con 
suo  Decreto  XVIII.  Aprile  MDCCLXXII. 

—  In  Vicenza.  Per  Francesco  Modena,  Stampator  Ducale. 
MDCCLXXn. 

4*  pp.  52  n. 

Terminazione  inquisitorìale  1772.  30.  Settembre  approvata 
con  Decreto  deirEccellen."*  Senato  1774.  26  Aprile. 

—  In  Vicenza  Per  Giovanni  Rossi  Stampator  Ducale. 
MDCCLXXIV. 

4«  j)p.  8  n. 


~  53  - 

Regolazioni  per  la  Comunità  di  Arzignano  (io  aprile  1772) 
Aggiunta  alle  Regolazioni  per  la  Comunità  di  Arzignano  (30 
settembre  1772). 

In  Ordini,  Terminamani,  e  Proclami  1770,  1771,  1772.  ;  In  Vicenza. 
Per  Giovanni  Rossi  Stampator  Camerale.  MDCCLXXV.;  81-112  e 
153-156. 


Piano  di  sistemazione  per  la  Sp:  Comunità  di  Arzignano 
interinalmente  approvato  dairEccellentissimo  Senato  colle  So- 
vrane Ducali  1 5 .  Maggio  1 794.  Posto  in  esecuzione  dal  N.  H. 
S.  Andrea  Bon  Capitanio  di  Vicenza. 

—  In  Vicenza  MDCCXCFV.  Per  Giovanni  Rossi  Stampator 
Camerale. 

4*  pp.  68  n. 


Questi  sono  gli  statuti,  et  ordeni  del  Comune,  et  huomini 
de  Arzignano... 

Membr.-cart.  sec.  XV,  f»,  ce.  42  n.  Bibl.  Bertouana  Vicenza. 

I  capi  degli  Statuti  contenuti  nelle  prime  io  ce.  sostituite  ad  altre  mancanti 
sono  scritti  in  italiano,  tutti  gli  altri  in  latino,  iii  capi  in  tutto. 

Gli  Statuti  furono  compilati  nel  1490  ed  approvati  dal  Governo  vicentino  il 
16  gennaio  1496. 

Hec  sunt  Statuta  et  Ordinamenta  comunis  et  hominum  Ar- 
zignani  facta  reformataque  in  augumentum  regullarum  et  or- 
dinum  ipsius  comunis... 

Cart.  sec  XIX,  f^,  ce.  10  n.  n.  Bibl.  pred. 

Copia  del  ms.  esistente  in  Arch.  di  Torre  (Bibl.  pred.)  contenente  gli  Sta- 
tuti che,  divisi  in  43  capi,  vennero  approvati  a  Vicenza  il  23  marzo  1570. 


-  54  - 

Ascona  {Cantori  Ticino). 

Haec  sunt  statuta,   et  ordinamenta   Communis   et   Ho- 

minum  de  Scona,  de  Roncho,  et  de  Casteleto  edita  compi- 
lata et  emendata...  et  iti  praesenti  volumine  transcrìpta  cor- 
recta  posita,  et  examinata...  Anno  Domini  curr.  MCCCLXVIII. 
de  mense  Junii. 

Merabr.  sec.  XIV,  già  presso  l'arciprete  Giulio  Cesare  Caglioni, 
AscoKa. 

Vedi  Oldéixi,  Ctmtifmàmcné  e  compimento  Sèi  Diz^maHò  sMHcth 
ragionato  degli  Uomini  Illustri  del  Canton  Ticino-,  In  Lugano  1811. 
Presso  Francesco  Veladini  e  Comp.;  3-4  in  nota. 

Vedi  Locamo. 


Gli  Statuti  pel  buon  Governo  di  Asiago  furono  compilati  nel  1571  e 
confermati  dai  Sindici  Inquisitori  di  Terra  Ferma  nel  1589. 

Vedi  Sette  Còniuiii. 


Asigliano  (C  Vercelli). 

Concessione  di  privilegi,  libertà  e  prerogative  (27  sett.  1429). 

In  protocolli  Bolomeri,  I,  835-836.  Arch.  St.  Torino. 
I  privilegi  vennero  confermati  il  2  maggio  1472. 


Asola  (D.). 

Regolatione  della  Riforma  del  Conseglio  d'Asola  fatta  per 
gl'Illustriss.  Signori  Giustinian  Giustiniano  Podestà  Daniel 
Friuli  Capitanio,  et  Gabriel  Corner  successor  suo  Dignissimi 
Rettori  di  Brescia  etc. 


-  55  — 

—  Con    Tauttorità   dell*  Eccellentiss.   Senato    TAnno  M.D. 
LXXXV  (s.  l.) 
4*  pp.  8  n.n. 


Statutum  Comunitatis  Asulae  conditum  anno  Dni  MCCCV 
sub  prìncipatu  excelsi  Dni  Pandulphi  de  Malatestis  Brìxiae  et 
Asulae...  correctum  et  refformatum...  Ano  Dni  MCCCCLXXV 
Die  V  novembris... 

Cart.  sec.  XV,  pp.  619  n.  Arch.  Com. 
Comunicazione  del  rag.  A.  Camerini. 

Raccolta  di  Ducali  Leggi  e  privilegi  della  magnifica  comu- 
nità di  Asola. 

Cart  sec.  XV,  f*,  pp.  320  n.  Arch.  pred. 
Autore  della  Raccolta  Francesco  Gatarino. 


Sotto  il  titolo  Statuti  Asolani  Odorici,  Codice  diplomatico  Bresciano; 
Brescia  Tipografia  Gilberti  1858;  VI,  24-25,  ha  pubblicato  alcuni  capi 
degli  Statuti  di  Brescia  che  si  riferiscono  ad  Asola.  In  Arch.  Stor. 
Com.  Brescia  si  conserva  pure  ms.  una  Raccolta  di  tutti  i  Privilegi 
Ducali,  Decreti  e  Decisioni  dal  1440  per  regola  della  Podestaria  di 
Asola. 


Asolo  (D.). 

Ordeni,  et  Regole  stabilite  dairillustrissimi  Signori  Prove- 
ditorì  sopra  le  Camere  con  Tauttorità  deirEccellentissimo 
Senato  per  direttione,  et  buon  governo  della  Podestaria 
d'Asolo. 


-  S6- 

—  Stampato  per  Gio:  Pietro  Pinelli,  Stampator  Ducale  (s.  a.) 
[1668  />] 

4**  ce.  6  n.  n. 

Ordini  stabiliti  dagrillustrissimi,  et  Eccellentiss.  Sig.  Sindici, 
et  Inquisitori  in  Terra  Ferma  per  il  buon  governo  della  Terra, 
e  Podestaria  di  Asolo. 

—  In  Vicenza,  M.DC.LXXV.  Per  gl'H.  di  Giacomo  Amadio, 
Stamp.  Due. 

4*  pp.  15  n. 

Tariflfe,  et  Ordini  stabiliti  dagl'Illustrìssimi  et  Eccellentiss. 
Sig.  Sindici,  et  Inquisitori  in  Terra  Ferma.  Per  la  Terra,  e 
distretto  di  Asolo. 

—  In  Bassano,  M.DC.LXXV.  Per  Gio:  Antonio  Remondini. 
4*  pp.  16  n. 

Terminazione,  et  Ordini  stabiliti  dagrillustrissimi,  ed  Ec- 
cellentissimi Signori  Piero  Grimani;  Michiel  Morosini,  Elz. 
Alvise  Mocenigo  2.**  per  la  Serenissima  Republica  di  Ve- 
nezia, etc.  Sindici  Inquisitori  in  T.  F.  in  Proposito  della  Po- 
destaria d'Asolo. 

—  L'anno  1722.  In  Treviso.  Per  Gasparo  Pianta  Stampator 
Camerale. 

4»  pp.  6  n. 

F.  Berlan  Lo  statuto  municipale  di  Asolo 

In  Rivista  Contemporanea;  Torino  1Q59;  XVn,  102-118. 

A  p.  117  si  fa  menzione  di  antiche  giunte  manoscritte  agli  Statuti  di  Tre- 
viso  (ediz.  del  1555)  riferentisi  ad  Asolo,  allora  possedute  dal  sig.  F.  S.  Fa- 
panni  di  Venezia. 


—  57  - 

Trieste  De'  Pellegrini,  Saggio  di  Memorii  degli  Uomini  Illustri 
a  Asolo;  Venezia,  1780.  Presso  A.  Zatta;  4  e  45,  scrìve  che  gli  Sta- 
toti manoscritti  di  Asolo  andarono  perduti  nell'incendio  della  Cancel- 
lerìa del  Comune  avvenuto  nel  1509;  ma  F.  Ferro  in  una  Lettera  pub- 
blicata in  GojBsetta  di  Venezia,  an.  1858,  n*  247,  nega  che  Asolo  abbia 
mai  avuto  Statuti  propri.  Nega  però  a  torto,  giacché  in  una  carta  ms. 
che  si  conserva  in  Bibl.  Marciana  Venezia  si  legge  :  «  Questi  sono 
alcuni  statuti,  et  proyiggioni  ritrovate  nello  Antiquo  Statuto  di  Asollo  ». 


Assiano  (C.  Milano). 

Carta  statutaria  lombarda  del  sec.  XIII  riguardante  i  cam- 
pari;  Nota  del  Socio  Carlo  Cipolla. 

In  Atti  della  R.  Accademia  delle  scienze  di  Torino;  Torino  1899; 
XXXIV,  136-152. 


Asso  (C.  Lecco). 

Scrìve  CuRTi,  //  lago  di  Como  e  il  Pian  d'Erba;  Milano,  presso 
l'Editore  Gaetano  Brìgola  1872;  281,  che  Asso  ebbe  «  governo  proprio 
e  statuto  indipendente  sino  all'editto  16  maggio  1765,  in  cui  la  Vallas- 
sina  venne  incorporata  al  ducato  di  Milano  ». 


Asti  (C). 

Rubrìce  statutorum  Civitatis  Ast  per  ordinem  Alphabeti 

1^  ce  8  n.  n.,  109-18  n.,  i  n.  n.  tra  la  100  e  la  idi. 
A  e.  ICQ  versoi 

Explicit  libar  statutorum  Civitatis  Ast.  ligatorum  in  volu- 
mine  cathenato  coìnunitatis  Ast.  qui  tenetur  in  publico  in 
palatio  dominorum  pretorum  Ast.  Una  cu  decretis  dominica- 
libus  ligatis  et  annexis  in  ipso  volumine  statutorù.  Quibus 
addita  fuerunt  quedam  alia  decreta  dominicalia  in  ipso  volu- 


-  se- 
mine nori  inserta...  Impressus  in  dieta  civitatis  Ast  per  Fran- 
ciscum    Garonum    de    libumo    calcographum  et   habitatorem 
diete  eiyitatis.  Anno  domini.  1534.  Die.   16.  Mensis  May. 

Rieavo  d'aleuni  Capi  de'  Statuti  della  Città,  e  Comune 
d'Asti  pubblieati  nel  1379.,  eonforme  si  eontengono  nel  Libro 
di  detti  Statuti  stampato  appresso  Franceseo  Garono  de  Li- 
bumo li  6.  Agosto  1534. 

f»  pp.  30  n. 
A  p.  30: 

Taurini,  Typis  Joannis  Franeisei  Mairesse  (s.  a,)  [sec,  XVIII] 

Libertates  per  illustrissimos  principes  delphinos  viennenses 
delphinalibus  subditis  eoneesse  statutaque  et  deereta  ab  eisdem 
prineipibus  neenon  magnifìcis  delphinatus  presidibus  quos  gu- 
bematores  dicunt  et  excelsum  delphinalem  senatum  edita: 
quibus  et  forenses  et  extraiudieiales  eause  facile  dirimi  queant 
formis  dudum  emendatissime  mandate  :  una  eum  interinatone 
litterarum  dismembrationis  comitatus  Astensis  a  senàtu  Me- 
diolani,  et  adiunctionis  dicti  comitatus  insigni  curie  parlamenti 
delphinatus.  Impensa  Franeisei  Pichati  et  Bartholomei  Berto- 
leti  grationopolitanorum  civium. 

—  Venales  habentur  huiusmodi  libelli  grationopoli  in  platea 
mali  consilij  apud  Franciscum  pichatum:  et  in  vico  parla- 
menti apud  Bartholomeum  Bertoletum  (s.  a,)  [i^oS?] 

4**  ce.  3  n.  n.,  87-37  n.^  4  n.  n. 

Statata  Delphinalia,  hoc  èst,  libertates  per  Illustrissimos 
Principes  Delphinos  Viennenses  Delphinalibus  Subditis  con- 
cessa^, Statutaque  et  Decreta  ab  eisdem  prineipibus;  nec  nòti 


-  59  7- 

Magnificis  Delphinatus  Praesidibus,  quòs  Gubématofes  dicunt, 
et  Excelsum  Delphinalem  Senatum  edita;  quibus  etiam  fo- 
renses  extrajudiciales  causae  facile  dirìmi  possunt. 

Adiecta  Interinatione  literarum  dissectionis  sive  dismém- 
brationis  Comitatus  Astensis  a  Senatu  Mediolani,  et  adiun- 
ctionis  dicti  Comitatus  insigni  Curiae  Parlamenti  Delphinatus. 

—  Gratiànopóli.  Iriipen^is  Pètri  Chafoys,  èjusdem  Urbis  Bi- 
bliopolae  in  vico  Palatii,  anno  salutis  M.DC.XIX. 

f^  ce.  128-56  n. 

Disposizioni  degli  statuti  della  città  d'Asti  riguardo  alla 
sua  amministrazione. 

In  DuBouf  ReiccoUm  tieMe  ieggi^  tctUti^  mantftsd\  ecc.;  tom.  ÌX  voi.  XI, 
765-781  • 

A  17  capi  degli  Statuti  tengono  dietro  i  Regolamenti  per  la  ri/orma  del 
Consiglio  della  città  dCAsti^  formati  d'ordine  di  S.  A.  [il  duca  di  Savoia]  e  da 
ma  approvati  \\\  '2f  ottobre  1564J. 

Bandi  politici  della  Città  d'Asti. 

—  In  Torino  1753.  Nella  Stamperia  di  Filippo  Antonio 
Ferrerò  airins6gna  di  S.  Agostino  Stampatore  deii'IUustris- 
sima  Città  d'Asti. 

4"*  pp.  16  n. 

Aggiunta    ai    Bandi    politici    della    Città    d'Asti.    Formati 

nel  1731. 

—  tn  Torino  1753.  Nella  Stamperia  di  Filippo  Antonio 
Ferrerò  all'Insegna  di  S.  Agostino  Stampatore  dell'Illustrissima 
Città  d'Asti. 

4*  pp.  14  il. 


—  6o  — 

Nuova  aggiunta  ai  Bandi  politici  della  Città  d'Asti. 

—  In  Asti  1776.  Appresso  Francesco  Antonio  Pila  Stam- 
patore dell'Illustrissima  Città. 

4*  pp.  18  n. 

Ordini  della  politica. 

—  In  Asti,  i>er  Secondo  Vittorio  Giangrandi  (s.  a.) 

4*  pp.  8  n. 

[Statuti  di]  Asti  in  Piemonte. 

In  Valsecchi,  Bibliografia  analitica  degli  Statuti  ItaHani;  1-15. 


Hec  sunt  Capitula  statuta  et  ordinamenta  composita  or- 
dinata corecta  et  emendata  ac  ex  diffuso  veterorum  Capitu- 
lorum  volumine  deducta  et  in  isto  novo  codice  reddacta... 

Membr.  sec.  XTV-XV,  f*,  ce.  204  parte  n.  parte  n.  n.,  rubr.  num.  e 
iniz.  capi  in  rosso.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  sono  gli  stessi  che  quelli  a  stampa.  Seguono  vari  documenti 
scritti  in  diversi  tempi;  Tultimo  nel  146). 

Transonto  Camerale  de'  Statuti  della  Città  d'Asti  fatto 
nel  1695. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  400  n.n.  Arch.  St.  Torino. 
Copia»  tratta  dal  precedente  cod.,  dei  soli  Statuti. 

Statuta  revarum. 

Membr.y  ce  51  n.  e  9  n.  n.,  mancante  in  principio  e  in  fine.  Arch.  G>il 


Merita  che  si  accenni  che  in  un  documento  del  121 1  pubblicato  da 
Quintino  Sella,  Codtx  Astensis;  Romae  Ex  Typis  Salviucd  1880; 


-  6i  - 

m,  647-649,  sono  già  nominati  gli  Staiuta  civitatis  astensis.  Per  gli 
Statuti  del  1379  poi  si  vegga  Vassallo,  Gli  Astigiani  sotto  la  Domi- 
HoziùPte  straniera  fiJ79-iSJiJ  in  Archivio  storico  italiano/  Firenze  1878; 
Ser.  4*,  II,  255-277  e  III  (1879),  371-399  e  Bosio,  Storia  della  Chiesa 
d'Asti,'  Scuola  Tipografica  Michelerìo  1894;  208  e  seg. 

Parecchi  capi  di  questi  Statuti  sono  riportati  in  Sommario  nella 
Causa  dei  sig.  Conte  Domenico  Carlevaris  di  S.  Damiano  contro  la 
Comunità  di  detto  Luogo;  In  Torino,  presso  Filippo  Antonio  Ferrerò 
Stampatore  del  S.  Officio  (s,a,)',  173-183. 

Un  sunto  di  alcuni  capi  degli  Statuta  revarum  è  dato  da  Gabiani, 
Notizie  sulla  Ferrcueza  o  Politica  della  Città  d'Asti;  1892  L.  Roux 
e  C.  Editori  Torino;  16-20.  Egli  ricorda  pure  fpp.  29,  31,  70  e  87)  le 
conferme  dei  privilegi  e  Statuti  di  Asti  concesse  dal  re  Francesco  I  di 
Francia  nel  novembre  del  1516,  dal  duca  Francesco  II  Sforza,  dall'im- 
peratore Carlo  V  il  15  febbraio  1530  e  dai  duchi  di  Savoia  Emanuele 
Filiberto  il  4  ottobre  1575  e  Carlo  Emanuele  I  Tu  agosto  1581. 


Attimis  (D.  CividaU  del  Friuli). 

Statuti  del  Comune  di  Attimis  nel  Friuli  del  secolo  XV  e 
XVI  editi  a  cura  del  Municipio 
—  Udine  Tipografia  di  Giuseppe  Seitz  1879. 

8*  pp.  xvi-47. 

Sono  preceduti  da  un  breve  discorso  di  V.  Ioppi,  Di  Aiiimis  e  dei  suoi  Sia' 
tuii  anteriori  al  secolo  XV  con  Documenti. 


Statutum  Comunitatis  de  Attimis. 

Cart.  sec.  XV.  Arch.  Com. 

Fu  trascrìtto  da  altro  più  vecchio  e  lacero  dal  notaio  A.  Degani  di  Udine. 

Statutum  Comunitatis  Attimis. 

Cart.  sec.  XIX,  ce.  8  n.  n.  Bibl.  Com.  Udinb. 
Solo  rintitolazione  è  in  latino. 


-   62    - 

Aulla  (C.  Massa  e  Carrara). 

Statuto  deirAvulla,  Bibbola,  Monte  di  Valli,  ecc. 

Cart  scc.  XVIII,  4;  ce.  9-132  n.  Arch.  St.  Massa. 

Lo  Statuto  comincia  così  :  «  Questi  sono  li  Statuti  et  Ordini  delli  Egregii 
Uomini  Sig.  Inardo  del  qm.  Tomaso  Marchese  Malaspinae  Coradino,  e  de'  suoi 
Fratelli  Manfredo  di  Federigo  Azoni  e  Giovanni  figlio  del  qm.  Sig.  Opicino 
Marchese  Malaspina  e  Nepoti  del  qm.  Federigo  de'  Marchesi  Malaspini,  fotti, 
composti,  firmati,  ordinati  e  stabiliti  per  Tegreggia  Sig.  Tobia  Marchesa  Ma- 
laspina moglie  lasciata  dal  detto  qm.  Sig.  Opicino  Marchese  Malaspina  e  tu- 
trice  dei  predetti  suoi  figliolli,  approvati  e  confirmati  per  tutti  gruomini  e 
Commune...  ».  E  il  cod.  già  appartenuto  al  sig.  Emiliano  Dinì^  Castelnuovo 
di  Garfagnana. 

Vedi  Sforza,  Saggio  d'una  InkHogrmfia  storica  della  iMnigiana; 
\f  ai7-ai8. 

Statuti  d'Aulla. 

Mss.  presso  i  sig.'*  dott.  Francesco  Raffaelu  e  dott  Lorenzo 
Ferri,  Bagnone. 

a  Sono  senza  data,  ma  si  argomentano  del  1304  ». 

Vedi  Branchi,  Storia  della  Lunigiana  feudale;  Pistoia  Beggi  Tom- 
maso Editore  pei  Tipi  di  G.  Fiori  189B;  D,  22  in  nota. 

Capitoli  aggiunti  agli  Statuti  di  Aulla. 

Cart. 

Le  aggiunte  furono  fatte  da  Cosimo  Centurione  e  da  altri  durante  i  secoli 
XVI-XVIII. 


Sforza,  op,  cit.;  I,  218-221^  pubblicò  le  rubriche  degli  Statuti  d'Aulla 
e  Branchi,  op,  cit,;  II,  157-163,  diede  im  sunto  dei  med^ 


Aurìgo  (C.  Porto  Maurilio). 

Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  1, 35,  riporta  una  particola  delle  fran- 
chigie di  Aurìgo  e  di  Poggialto  del  2  dicembre  1242.  Pira  poi,  Storia 
della  Città  e  Principato  di  Oneglia;  Genova  Tipografia  Ferrando  1847; 


-  6j  - 

I,  43,  scrive  che  la  Castellania  di  Aurigo  ebbe  sotto  i  conti  di  Yen- 
timiglia  f  suoi  siatufi  particolari,  di*  quali  erasi  già /atta  una  ri/orma 
sin  dal  Ij2p. 


Auvare  {Ni:^7;jirdó). 

Copie  des  Statuts  et  Réglements  faits  par  la  Communauté 
du  lieu  d' Auvare  en  l*année  1775. 

Cart.  sec  XIX,  f*,  ce.  32  n.  Arch.*  Dipart.*  Nizza. 

Nel  ricorso  del  Cornane  al  Senato  di  Nizza  per  l'approvazione  de'  suoi  Sta- 
tati Oj  meglio,  Bandi  campestri  è  detto  che  essi  più  d*un  secolo  prima  erano 
già  stati  approvati  dal  Parlamento  di  Provenza  e  che  ora  si  è  stimato  di  cor- 
regerli^  ri/ormarli  ed  augmentarli. 


Averara  (C.  Bergamo). 

Giuseppe  Riva  Un  codice  sconosciuto  di  privilegi  berga- 
maschi 

In  Archivio  storico  lombardo;  Milano  1902;  Ser.  3%  XVII,  277-309. 

Il  cod.  dei  sec.  XVI-XVIII«  di  ce.  98  n.,  comunicato  dal  prof.  cav.  B.  Villa 
all'autore  della  monografia,  contiene  77  documenti,  la  maggior  parte  dei  quali 
riguarda  il  Comune  di  Averara. 


Questi  sa  son  certi  statuti  et  ordinamèti  antiqui  K  quaili 

son  statuidi  et  ordinadi  antigamente  per  lo  comù  Consoli  e 
consereri  del  Comù  de  Averara  li  quaU  son  exenipladi  da 
Io  autéticho  di  sopra  senti  statuti... 

Membr.  sec.  XV,  f^,  ce.  130  n.  n.  Bibl.  Untv.  Pavia. 

Questi   Statuti  sono  la  traduzione  di  qyeUi  compUAti  nei  13-13  e  tengono 
loro  dietro  gli  Statuti  di  Valle  Taleggio  ed  Averara  compilati  nel  1368. 

^Ui  Taleggio. 


-  64- 

Aviano  (D.  Pordenone). 

[Statuti  di]  Aviano  nel  Friuli 

In  Valsecchi,  Bibliografia  analitica  degli  Statuti  Italiani;  1-16. 


Statuta  Castri  Aviani. 

Membr.  sec.  XV,  4®,  ce.  la  n.,  rubr.  in  rosso.  Bibl.  Marciana  Ve- 
nezia. 

Questi  Statuti  si  compongono  di  71  capi  e  vennero  approvati.dal  patriarca 
di  Aquileia  Antonio  li  il  i^  settembre  1403. 


Statuta  Aviani. 

Cart.  già  presso  l'ing.  Marco  Zanussi,  Aviano. 

Statuta... 

2  cart*  sec.  XIX,  f*:  Timo   ce.  30  n.  n.   Arch.   St.   Roma;  l'altro 
pp.  36  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Copie  del  cod.  della  Marciana. 


Avigliana  (C.  Suso). 

Privileggij,  et  Franchisie  della  Magnifica  Communità  d'A- 
vigliana,  concessi,  et  confìrmati  dalli  Serenissimi  Duchi,  e 
Prencipi  di  Savoia. 

—  In  Torino.  M.DCCI.  Per  Domenico  Paulino. 

8*  pp.  8  n. 

Consuetudines  Burgensium  Avellianx 

In  ScLOPis,  Storia  della  legislastione  italiana;  Torino  G.  Pomba  e  C. 
1841  ;  I,  261-263  ;  e  2*  ediz.,  Torino  Unione  Tip.  Editrice  18^;  1, 347-349- 


-65  - 

[Statuti  di]  Avigliana  in  Piemonte 

In  Valsecchi,  Bibliografia  analitica  degli  Statuti  Italiani;  1-3. 

Notizia  storica  sulla  più  antica  carta  di  franchigia  e  sui 
primi  statuti  conceduti  ad  Avigliana  dai  conti  di  Savoia  scritta 
dal  barone  Gaudenzio  Claretta... 

In  Atti  della  R,  Accademia  delle  scienze  di  Torino;  Torino  1874;  IX, 

898^54. 
(a  parte)  :  Stamperia  Reale  di  Torino  di  G.  B.  Paravia  e  C.  1874  ; 

8»,  pp.  59  n. 

La  carta  fu  tratta  dall'Arch.  Com.  di  Giaveno. 


In  nomine  Dei Anno  eiusdem  Domini   nostri  millesimo 

tercentessimo  quadragesimo  quinto  indicione  Vili.  Infra  sunt 

Capitula  et  statuta  seu  ordinamenta  Comunis  et  universitatis 

hominum  avillianie. 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  8  n.  n.  e  51  n.  di  cui  mancano  le  27,  29, 
32  e  34.  BiBL.  DI  S.  M.  Torino. 

Gli  Statuti,  compilati  o  riformati,  come  si  scorge  dairintestazione,  nel  1345, 
si  compongono  di  255  capi.  Seguono  giunte  o  riforme  parziali  degli  anni 
1359,  1360,  1372,  1375  e  1384  e  le  franchigie  del  1337  e  del  1391. 

[Statuta]. 

Cart  ce.  6.  Arch.  St.  Torino. 

Berlan,  Statuti  Municipali  e  Stemmi  Municipali  e  Gentilizii  degli  Stati 
Sardi;  Torino  Tipografia  Letteraria  1858;  11,  crede  che  non  si  tratti  che  di  un 
abbozzo  che  data  dai  tempi  del  conte  Aimone  di  Savoia.  Più  probabilmente 
da  quelli  del  conte  Amedeo  VII. 

Infra  continentur  Capitula  hominum  et  Comunitatis  Avil- 

liane    facta    edita   et   reformata    ex    antiquis    partim    statutis 
eiusdem  loci  Et  partim  denuo  compillata  per  Consilium   scu 

VOWTAMA.  6 


-  66  — 

Credenciam  ac  Consules   et   Credendarios   eiusdem   Comuni- 
tatis 

Membr.  sec.  XV,  4**,  ce.  8  n.  n.  e  70  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
BiBL.  Naz.  Parigi.  ' 

Gli  Statuti  recano  la  data  del  1496,  essendo  signore  del  luogo  Filippo  di 
Savoia  e  si  compongono  di  304  capi. 

Inferius  describuntur  capitola  seu  statuta  oppidi  Avillianae 
partim  noviter  edita  et  partim  ex  antiquis  capitulis  dicti  op- 
pidi Avillianae  reformata  saepeque  et  saepius  per  probos  et 
sapientes  viros  a  communitate  dicti  oppidi  electos  ante  publi- 
cationem  eorumdem  visa  correcta  et  emendata  ad  honorem 
Illustrissimi  et  Invictissimi  Principis  domini  nostri  D.  Karoli 
noni  Allobrogum  ducis  ac  iustitiae  cultum... 

Membr.  sec.  XVI,  f^,  ce.  83  n.  presso  il  cav.  aw.  Giuseppe  Spanna, 
Torino. 

Questi  Statuti  furono  pubblicali  il  7  gennaio  1501  e  sono  divisi  in  194  capi. 

Approvazione  e  conferma  di  privilegi  (27  settembre  1448). 
In  protocolli  De  CiausOf  iV,  249.  Arch.  St.  Torino. 


Riferisce  Bianchi,  Le  Carie  degli  Archivi  Piemontesi/  205,  risultare 
da  due  inventari,  consegnati  al  Governo,  Timo  nel  1733,  l'altro  nel  1786 
che  neirArch.  Com.  esistevano  allora  gli  «  Statuti  della  Comunità  del- 
l'anno if2i  —  Libro  coperto  di  legno,  scritto  in  latino  con  carattere 
semigotico^  in  carta  pergamena  >. 


Avio  (Trentino). 

ZoTTi,  Storia  della  Valle  Lagarina;  Trento  dalla  Tipografia  Mo- 
nauni  1862;  I,  244,  scrive  d'aver  visto  V originale  in  pergamena^  for- 
mato in  un  libercolo  di  molte  pagine,  dello  Statuto  d'Avio.  Vi  quale 


-  67  - 

reca  la  data  del  30  ottobre  1580,  consta  di  settantatre  capitoli  civili, 
oltre  S9  delle  pene^  con  nove  capitoli  d'aggiunte,  e  varie  note  storiche 
ed  è  probabilmente  la  rifusione  di  altro  più  antico,  e  Pkrotti-Beno, 
I  vicari  di  Avio  in  Tridentum;  Trento  1904;  VII,  296,  accenna  allo 
Statuto  di  Avio  redatto  in  lingua  latina,  rimasto  in  vigore  fino  al- 
l'anno 1619,  in  cui  sarebbe  subentrato  quello  dei  quattro  Vicariati.  In 
Arch.  Com.  si  conserva  la  conferma  degli  Statuti,  diritti,  e  privilegi  di 
Avio  di  re  Ferdinando  in  data  9  aprile  1530. 

Vedi  Ala. 


Ayas  (C.  Aosta). 

Franchises  données  par  René  de   Challant  aux   habitants 
d'Ayas  dans  le  15"**    siècle. 

Cart  già  presso  il  barone  F.  E.  Bollati  di  St.-Pierre,  Torino. 


Sono,  qua  e  là,  menzionati  i  privilegi  e  le  franchigie  concesse  dai 
signori  di  Challant  al  Comune  e  uomini  di  Ayas  negli  anni  1404,  14 18, 
1433»  1435»  1588,  ecc. 


Azeglio  (C.  Ivrea). 

Statutum,.. 

Cart  sec.  XVII,  f",  ce.  24  n.  di  cui  mancano  le  3,  6,  9,  18,  21,  24 
e  2  n.  n.  bianche  presso  il  Nob.  Giulio  D'Harcourt,  Torino. 

Questo  cod.  fu  veduto,  quando  era  ancora  completo,  dal  Bertolotti  che 
così  lo  descrive  in  Passeggiate  nel  Canavese,  Ivrea,  Tip.  di  F.  L.  Curbis  1871  ; 
V,  Correiioni,  variazioni  ed  aggiunte  al  ^°  volume^  35-36:  «  Trovai  tali  Sta- 
tuti senza  data  ;  mi  parvero  però  antichi.  La  copia  fu  estratta  dal  libro  in 
pergamena  che  dicesi  originale  dal  notaio  Giovanni  Domenico  De  Miglietis  di 
Saluggia,  attuario  nella  Prefettura  d'Ivrea  e  nodaro  ducale  e  sequestratario  di 
tsso  libro,  in  compagnia  di  Eusebio  Sirio  nodaro  d'Azeglio.  Sono  composti  di 
119  articoli  >». 


—  68  — 

In  un  istrumento  del  1429  esistente  in  copia  nell'Arch.  D'Harcourt 
sono  già  menzionati  gli  Statuti  o  capitula  di  Azeglio. 


Azzone  (C.  elusone). 

Ordini,  et  Capitoli  della   Centrata  o  Vicinanza  di  Azzone. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  30  n.  Bibl.  Com.  Bergamo. 

Questi  Ordini,  rifatti  su  altri  stati  compilali  il  15  febbraio  1669  e  corretti 
il  14  gennaio  1670  e  8  novembre  1679,  recano  la  data  del  18  agosto  1688.  Sono 
distribuiti  in  61  capi,  compresi  quelli  aggiunti  nel  sec.  XVIII. 


B 


Badalucco  (C.  San  Remo). 

Statuta  et  Capitula. 

Cart.  sec.  XVI,  4%  ce.  87  n.  n.  Arch.  St.  Genova. 

Statuti  distribuiti  in  114  capi  e  pubblicati   nel  luglio  del  1537*   Fbbero  vi- 
gore non  solo  in  Badalucco  ma  anche  in  Montalto  Ligure. 


Statutum  Municipale  Badaluci. 

Cart  sec.  XVIII,  4®,  ce.  5  n.  n.,  70  n.,  4  n.  n.  Bibl.  Civico-Beriana 
Genova. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente  con  la  conferma  del  doge  e  governa- 
tori di  Genova  in  data  del  ao  giugno  1566. 


Rossi^  G/i  Statuii  delia  Liguria;  I,  36,  fa  menzione  di  due  altri  codd., 
uno  del  sec.  XVI  intitolato  statuta  seu  leges  Montisalti  et  Badalucci, 
già  posseduto  dal  cav.  Pier  Domenico  Capponi  di  San  Remo,  l'altro 
d'epoca  posteriore  col  titolo  Statutum  Municipale  Badalucci,  di  pro- 
prietà del  notaio  Boeri  dì  Bordighera. 

Vedi  Triora. 


^  ^o  ^ 
Badia  (Trentino). 

«  esiste  uno  Statuto  manoscritto  senza  data,  compilato  con  ogni  pro- 
babilità al  tempo  dell'abadessa  della  Signorìa  ecclesiastica  di  Sonnen- 
berg  Felicita  di  Schrofenstein,  che  ebbe  quella  temporalità  dall'anno 
1524  al  1547.  Elsiste  un'altro  Statuto,  del  1600  circa...  » . 

Rizzoli,  Contributo  alla  storia  del  diritto  statutario  nel  Trentino;  6-7. 


Badia  Calavena  (D.  Tregnago). 

Carlo  Cipolla  Statuti  veronesi  rurali  Badia  Calavena 

In  Archivio  veneto;  Venezia  1887;  XXXIII,  115-123. 

«  il  documento  io  gennaio  1333.  che  qui  do  alla  luce,  ha   forma    sta- 
tutaria, sebbene  non  possa  chiamarsi  uno  statuto  in  senso  proprio  ». 


Badia  Polesine  (D,). 

Ordini  e  Regolationi  stabilite  dall' Illustriss.  et  Eccellentiss. 
Sig.  Mann  Zorzi  Capitanio  di  Padova.  Approvate  dairEccel- 
lentissimo  Senato  per  il  buon  governo  della  Terra  della  Badia 
in  Polesine,  e  del  Santo  Monte  della  medesima. 

—  In  Padova,  per  il  Sardi.  Stamp.  Cam.  {s.  a.)  [i6g2'\ 

8«  pp.  16. 

Ordini  stabiliti  dagriUustrissimi,  et  Eccellentissimi  Signori 
Gio:  Battista  Gradenigo  Pietro  Foscarini,  e  Girolamo  Venier  K.' 
per  la  Serenissima  Republica  di  Venetia,  etc.  Sindici  Inqui- 
sitori in  T.  F.  per  il  Territorio  dell'Abbadia. 

—  In  Padova,  per  li  Fratelli  Sardi.  Stampatori  Camerali 
(j.  a.)  [i6gg\ 

4*  PP-  7  n. 


—  7'   - 

Ordinazioni,  e  Regole  stabilite  dagrillustrissimi,  et  Eccel- 
lentissimi Signori  Gio:  Battista  Gradenigo,  e  Pietro  Foscarini 
per  la  Serenissima  Republica  di  Venetia,  etc.  Sindici  Inqui- 
sitori in  T.  F.  per  la  Communità  dell'Abbadia. 

—  In  Padova,  Per  li  Fratelli  Sardi.  Stampatori  Camerali 
{s.  a.)  [1699] 

4*  pp.  un. 


Bronziero,  Istoria  delle  origini  e  condizioni  d^  luoghi  principali  del 
Polesine  di  Rovigo;  In  Venezia,  1748.  Appresso  C.  Pecora  ;  35,  166  e 
186,  cita,  come  esistenti  in  Cancelleria  dell'abazia  di  Vangadizza,  gli 
Statuti  di  Badia  formati  l'anno  12"] i,  primo  Gennaro,  ed  aggiunti  agli 
altri  dall'abate  Bernardo  e  quelli  riformati  nel  1441  dal  marchese  Ni- 
colò m  d'Este. 

Vedi  Lendinara  e  Rovigo. 


Bagnacavallo  (C.  Lago), 

Constitutiones  et  Statuta  Terrae  Bagnacaballi  Eminentissimi, 
ac  Reverendissimi  D.  D.  Laurentii  Card.  Imperialis  Ferrariae 
de  Latere  Legati,  Jussu  Edita,  ac  eidem  Eminentissimo  Di- 
cata.  Una  cum  exemptionibus,  et  Privilegijs  ipsimet  Terrae 
Bagnacaballi  concessis  a  Sanct.  Mem.  Clemente  Papa  Vili. 
Quibus  accessere  exactissima  Correctio,  ac  Indices  Copio- 
sissimi Rubricarum,  ac  Notabilium. 

—  Ferrariae,  MDC.LX.  Ex  Typographia  Camerali. 

f*  pp.  8  n.  n.,  168  n.,  4  n.  n. 

Degli  antichi  statuti  di  Bagnacavallo  ed  in  ispecie  di  uno 
ancora  inedito  delle  gabelle  che  pagavansi  in  Bagnacavallo 
al  tempo  degli  Estensi  Memoria  del  can.  teol.  Luigi  Balduzzi 


—  72  — 

In  Atti  e  Memorie  della  R.  Deputazione  di  storia  patria  per  le  pro^ 
viftcie  di  Romagna;  Bologna  1875;  Ser.  2*,  I,  151-196. 

Lo  Statuto  delle  f^abelle  è  riportato  per  intiero,  nel  testo  latino,  su  un  cod. 
membr.  del  scc.  XVI  esistente  in  Bibl.  Com. 
Si  hanno  Estratti  di  questa  Memoria. 


Statuti  et  Ordini  duchali  per  la  terra  di  Bagnacavallo. 

Cart.  sec.  XVI,  ce.  129  n.  e  44  n.  n.  Argii.  Com. 

(ìli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nel    seguente    cod.    sono    gli    stessi    che 
quelli  stampati  nel  1660. 


Statuta. 

Cart.  sec.  XVI,  f»,  ce.  123  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  British 
MusEUM  Londra. 

Probabilmente  il  cod.  citato  in  Catalogo  della  prima  parte  della  Biblioteca 
appartenuta  al  Si}:.  Marchese  Costabili\  Bologna  1858  Presso  Marsigli  e 
Rocchi;  13. 


Consta  che  nel  1264  e  fors*anche  prima  Bagnacavallo  aveva  Statuti 
propri  i  quali  furono  corretti  o  rinnovati  più  volte  e,  fra  le  altre,  nel 
1336  e  nel  1340. 


Bagnasco  (C.  Mondavi). 

Capitula  Comunis  Bagnaschi. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  4  n.  n.  e  68  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
Arch.  Com. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seguenti  codd.  furono  compilati  su 
altri  più  antichi  partim  ohscura  partim  ambigua  partim  defectiva  partim  su- 
perjlua  nel  1477;  si  compongono  di  163  capi  e  vennero  approvati  il  3  maggio 
del  d.*»  anno  dal  marchese  Nano  di  Ccva,  signore  del  luogo. 

Tiene  dietro  agli  Statuti,  oltre  ad  alcune  aggiunte,  la  Copia  cartarum 
conventionum  Comunilatis  Bagnaschi  cum  magnifficis  Dominis  eiusdem  Loci 
(2S  luglio  1391). 


-  73  — 

Hoc  est  Exemplum  Capitulorum  Comunitatis,  Universitatis 

^t:    hominum  Loci  Bagnasci 

4  cart.*  sec  XVI  :  il  i*  f^,  ce.  122  n.  e  16  n.  n.  e  il  2"  4®,  ce.  96  n.  n. 
I>i:'^sso  gli  eredi  dell'avv.  Leone  Fontana,  Torino;  il  3*  f»,  ce.  65  n. 
^       ^  n.  n.  Arch.  St.  Milano;  il  4"  f*  ce.  7  n.  n.,  loi  n.,  5  n.  n.  presso 

^^  Sig.  N.   N.  PlNEROLO. 

il  i^  di  questi  codd.  oltre  agli  Statuti,  alle  Convenzioni  del  35  luglio  1391 
^  -^^  d  altre  del  9  dicembre  1485,  contiene  alcuni  capi  aggiunti  nel  1499,  1542  ecc., 
^  *-  ^  Ordini  che  haverano  da  osservar  li  agenti  et  homini  della  Comunità  di  Ba~ 
^  *^"*^  nico  per  riforma  del  maneggio  delle  cose  pubbliche  del  18  luglio  1619  ed  i 
**  ^^  Tidi  politici  e  campestri  deir8  luglio  i66j:  il  tutto  scritto  da  diverse  mani. 


Bagni  della  Porretta  (C.  Vergato). 

Capitoli  sopra   il   buon   Governo   della   Comunità  e  Terra 

«'  Bagni  della   Poretta   ordinati,  e  in   questa   forma   ridotti 

^  al  Nobile,  ed  Eccelso  Sig.  Conte  Girolamo  Ranuzzi  Patrizio, 

^  Senatore  Bolognese,  e  della  Contea  suddetta  e  sua  Giuris- 

ciizione,  e  Pertinenze  Conte  XII.  {s,  7.  a.)  [Bologna  Tip.  CU- 

'mente  Maria  Sassi  1749]. 

4°  pp.  20  n. 


Bagnolo  Piemonte  (C.  Saluto). 

In  Sommario  nella  Causa  de'  Signori  Fratelli  Malingri  di  Bagnolo 
contro  la  Comunità  d'esso  Luogo;  In  Torino,  nella  Stamperia  Reale 
[1764];  si  leggono  a  pp.  28-32  le  Lettere  Patenti  del  22  gennaio  1398 
e  3  giugno  1400  con  ctii  il  conte  Amedeo  Vili  di  Savoia  concedeva 
al  Comune  e  uomini  di  Bagnolo  varie  franchigie  e  privilegi  e  a  p.  50 
e  seg.  ristrumento  del  3  febbraio  1472  col  quale,  fra  le  altre  cose,  si 
annullano  tre  capi  che  si  trovano  in  volumine  capitulorum  Bagnolii  e 
di  altri  due,  integralmente  riportad,  si  prescrive  invece  l'osservanza. 
Qualche  disposizione  statutaria  riguardante  Bagnolo  si  rinviene  altresì 
in  una  Sentenza  arbitramentale  fra  li  signori  del  consortile  di  Bagnolo 
t  gli  uomini  e  comunità  dello  stesso  luogo  delli  31  marzo  1293  pub- 


—  74  — 

blicata  da  Manuel  di  San  Giovanni,  Episodio  dilla  storia  del  Pk- 
monte  nel  secolo  XIII  in  Miscellanea  di  storia  italiana;  Torino  1874; 
XV,  56-74. 


Bagnone  (C.  Pontr emoli). 

Statuto  del  Comune  di  Bagnone  dell'anno  1572  pubblicato 
da  Iacopo  Bicchierai. 

—  Firenze  tip.  Bencini  1891 

8»  pp.  32  n. 

L'ediz.   fu  condotta  su   un  cod.   del   sec.   XWW    di  proprietà   delio   stesso 
sig.  Bicchierai. 


Statuti. 

Cart.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  vennero  approvati  a  Firenze,  con  qualche  correzione,  il 
20  settembre  1491. 

Infrascripta  sunt  Statuta  et  ordinamenta  terrarum  pote- 
starie  Bagnoni. 

Cart.  sec.  XVI-XVII,  4",  ce.  54-10-15  n.  e  83  n.  n.  Arch.  St.  Fi- 
renze. 

Occorrono  prima  gli  Statuti  del  1491  scritti,  non  ostante  il  titolo,  in  ita> 
iiano.  Segue  il  Repertorio  delli  Statuti  vecchi  antichi  di  Bagnone \  61  rubriche, 
tutte  in  latino.  Vengono  per  ultimo  9  capi  colla  data  del  39  dicembre  1573, 
7  con  quella  del  30  aprile  1653  ^  ^^  pubblicati  il  2  agosto  1556,  tutti  in 
italiano. 


Bagolino  (C  'Salò\ 

Statuti    della   Communita   di    Bagolino    divisi  in   Quattro 
Parti. 

—  In  Brescia,  per  li  Sabbij.  MDCXIIII. 
f*  i>p.  94  n.  e  6  n.  n. 


-  75  - 

Statuti  della  Comunità  di  Bagolino  divisi  in  quattro  parti 
nuovamente  ristampati  a  spese  della  Comunità  sudetta  con 
l'aggiunta  di  una  Tavola  Alfabetica  per  maggior  comodo  e 
brevità. 

—  In  Brescia  MDCCXCVI.  Dalle  Stampe  Bendiscioli. 

4*  pp.  xvi-146  n. 


Statuta  Comunitatis  Bagolini. 

Cod.  Arch.  Com. 

«  Statuto  originale  vidimato  noi  1463,  con  aggiunte  del  1493,  e  con  appro- 
vazioni di  Brescia  del  1452  e  del  1454.  »  Cosi  Rosa,  Gli  Statuti  del  Territorio 
Bresciano  in  Archivio  storico  italiano;  Firenze  1875;  Ser.  3*,  XXII,  439. 

Statuta  Bagolini  confìrmata  1473  a  Ci  vitate  Brixie. 

Cart  sec.  XV,  ce.  79  n.  e  molte  n.  n.  bianche.  Arch.  Stor.  Com. 
Brescia. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  377  capi. 

Statuta  primoeva  et  antiquissima  Communitatis  Bagolini 
primitus  correcta  de  anno  Domini  1473  xxx  mensis  martii. 

Cart  sec.  XVIII,  già  presso  il  cav.  prof.  A.  Valsecchi,  Venezia. 
Vedi  Berlan,  Statuti  italiani  Saggio  bibliografico;  8. 


Consta  che  gli  Statuti  di  Bagolino  furono,  fra  le  altre  volte,  confer- 
mati dai  conti  di  Lodrone,  signori  del  luogo,  il  i*  ottobre  1442. 


Bairo  (C.  Ivrea). 

Istud  est  capitulum  bayri  tradditum  ab  veteri  capitulo  dicti 
loci  sub  anno  domini  millesimo  quatercentesimo  nono  Indi- 
ctione  secunda  die  duodecimo  mensis  februarj. 


-  76  - 

2  cart.*  sec.  XV:  l'uno  4*,  ce.  24  n.  di  cui  mancano  1*8'  e  la  9*  e 
6  n. n.  Arch.  St.  Torino;  l'altro  Arch.  Com. 

I  capi  sono  137. 

Capitulum  Bayri  tradditum  ab  veteri   Capitalo   dicti   Loci 
sub  anno  MCCCCVIIII 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  24  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Copia  del  i*^  dei  d.'  codd. 

Sequuntur  Capitala  Loci  Bayri. 

Cart.  sec  XV,  8*,  ce.  24  n.  n.  Arch.  Com. 

155  capi,  aventi  la  data  delPii  giugno  1473»  trascritti  ab  originalibus  capi- 
tulis  in  rotula  bergamineo  descriptis. 

Sequuntur  Capitula 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  16  n.  Bibl.  pred. 
Copia  del  precedente. 


Gli  Statuti  di  Bairo  furono  approvati  e  confermati  varie  volte  dai 
duchi  e  duchesse  di  Savoia:  fra  le  altre,  da  Violante  Tu  giugno  1473, 
da  Filippo  n  il  2  luglio  1496,  da  Filiberto  II  il  5  marzo  1504,  da  Ema- 
nuele Filiberto  il  2  settembre  1565  e  da  Carlo  Elmanuele  I  il  27  no- 
vembre 1580. 

Vedi  Canavese. 


(C.  Reggio  Emilia). 

Statuta  an.   1403. 
Cod. 

Decreta,  Littere,   Capitula   concessa   Comuni  et  hominibus 
Baisii. 

Membr.-cart.  sec.  XV-XVI,  4%  ce.  23  n.  e  14  n.  n.  Arch.  St.  Modena. 


—  77  — 

Scritto  da  diverse  mani  e  in  diversi  tempi,  questo  cod.  contiene  i  privilegi 
e  le  franchigie  concesse  dai  marchesi  e  duchi  d'Este  a  Baiso. 


G.  B.  Toschi  dettava  sugli  Statuti  di  Baiso  una  Memoria  la  quale 
fu  letta  nelle  Tornate  della  R.  Dep.  di  st.  pat.  per  le  prov.  deirEmilia 
dalli  13  e  30  maggio  1881.  (Vedi  Atti  e  Memorie;  Modena  1881;  N.  S., 
VII,  par.  1%  xLv). 


Bajardo  (C.  S.  Remo). 

Libar  conventionis  comunis  Bajardi. 

Cart  sec.  XVI,  f*,  presso  il  cav.  Tamagno,  Triora. 

Sotto  il  d.**  titolo,  secondochè  riferisce  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  1, 
Appendice^  14,  si  hanno  le  Ordinationes,  statuta  et  deliberationes  di  Bajardo 
che  recano  la  data  del  5  maggio  1577  e  furono  lo  stesso  giorno  approvate 
dagli  uomini  del  Comune. 


Da  un  documento  che  si  conserva  ms.  in  Arch.  St.  Genova  si  ri- 
cava che  nel  1225  tm  conte  Oberto,  signore  del  luogo,  confermava  ai 
Bajardesi  le  consuetudini  state  concesse  o  approvate  da  suo  padre 
Ottone. 


Bajo  (C.  Ivrea). 

Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  149,  fa  menzione  di  Sta- 
tuti di  Bajo  del  1473  esistenti  in  Arch.  Com.  Esistevano  altre  volte; 
non  più  ora. 


Balangero  (C.  Torino). 

Statuta  Balangerii. 

Rotolo  di  IO  pergamene  di  varia  grandezza.  Arch.  Com. 

Gii  Statuti  che,  concessi  da  Bona  di  Borbone  contessa  di  Savoia  ai  Comuni 
di  Balangero,  Mathi  e  Villanova  di  Mathi,  furono  loro  confermati  dal  duca 
Ludovico  con  lettere  del  1°  ottobre  1461,  a8  settembre  1462  e  37  agosto  1463. 


-  78  - 

Statuta... 

Cart.  sec.  XVIII,  P,  pp.  60  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Copia  del  preced.,  coll*ajuto  perà  dì  altra  copia  antica  in  carta. 

Statuta... 

3  cart.'  sec.  XVIII,  f:   il  i*  pp.  83  n.   e  il  2*  ce   ioa  n.  n.   Arch. 
CoM.;  il  3°  pp.  102  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Questi  3  codd.  e  il  seguente  contengono  tutti  gli  stessi  Statuti,  gli  Statuti 
cioè  concessi  dalla  contessa  Bona. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  62  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 


Il  voi.  60  della  Miscellanea  patria  in  Bibl.  di  S.  M.  pred.  contiene 
ai  num.  58  e  87  copia  delle  concessioni  e  conferme  di  privilegi  e  fran- 
chigie che  i  d.'  Comuni  di  Balangero,  Mathi  e  Villanova  di  Mathi  ot- 
tennero da  Giacomo  di  Savoia  principe  di  Acaia  r8  giugno  1342,  da 
Filippo  suo  figlio  il  4  maggio  1356,  ecc. 

Vedi  Canavese. 


Baldarìa  (D.  Cotogna  Veneta). 

Carlo  Cipolla.  Statuti  veronesi  rurali.  Baldarìa. 

In  Archivio  veneto;  Venezia  1887;  XXXIII,  124-148. 

Tre   Statuti   degli   anni  1221,  1244  e  1288  pubblicati,   nel   testo   latino,  su 
pergamene  esistenti  in  Arch.  Com.  Verona. 


Cardo,  Storia  di  Cotogna  Veneta;  Venezia  Tip.  Compositori  1896; 
310,  sulla  fede  di  fra  Leonoro  da  S.*  Ignazio,  ricorda  uno  Statuto  di 
Baldarìa  del  laga. 


-  79  — 

Baldichieri  (C  Asti). 

Plebako,  Statistica  dei  Mandamento  di  Baidichieri;  Torino  dalla 
Tipografia  Pomba  1832;  g,  fa  menzione  dello  Statuto  di  Baldichieri 
che,  scritto  in  latino  a  caratteri  gotici,  di  capi  igs»  porta  la  data  del 
I  aprile  1402,  Quando  scrisse  il  Plebano,  era  in  Arch.  G>m.  ;  ora 
non  più. 


Baldìssero  d'Alba  (C.  Alba). 

Statuta  politica,  civilia,    campestria,   criminalia,  mixta  loci 
Baldisserii. 

Cart.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  hanno  la  data  del  33  marzo  1470. 

Vedi  Gazzetta  del  Popolo  \  Torino  1896;  n.  215  Continuazione. 


Balema  (Canton  Ticino). 

Vedi  Locamo  e  Mendrisio. 


(C.  Albenga). 

Jesus  Maria.  Statuti  Criminali,  e  Civili,  ad  uso  de  gFRuo- 
mini  del  Luogo  di  Balestrino,  et  le  sue  Giurisdittioni. 
—  In  Genova,  appresso  Giuseppe  Pavoni.  MDCXI. 

P*  pp.  32  n. 

A  pp.  35-27  sono  riportati  a  capi  degli  antichi  Statuti  scritti  in  latino. 


Balzola  (C.  Casale  Monferrato). 


In  antichi  documenti  esistenti  in  Arch.  St.  Torino  si  trova  fatta  men- 
zione degli  Statuti  di  Balzola. 


—  8o  — 

Banale  (Trentino). 

Confirmatio  certorum  statutorum  Mediae  Plebis  Banali. 

In  Alberti,  Miscelanea  EpiscopatuSy  oc  Principatus  Tridenti  iurium 
(mss.  Bibl.  Com.  Trento);  HI,  210-211. 

La  conferma  è  del  vescovo  di  Trento  Giovanni  IV  e  reca  la  data  del  4  giu- 
gno 1469. 

Vedi  Sette  Pievi  delle  Giudicarle. 


Banco  (Trentino). 

Carta  di  Regola  dell'Onoranda  Comunità  di  Banco  Pieve 
di  Santo  Zeno  Valle  d'Annone  Diocesi  di  Trento  rinovata,  e 
stabilita  li  22  Agosto  1728. 

Cart.  sec.  XIX,  f»,  ce.  16  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 

Questa  Carta,  compilata  in  vece  e  luogo  di  un'altra  del  1632  che  «<  si  ri- 
trova in  qualche  parte  lacerata,  e  sporcata  di  modo,  che  intieramente  non  si 
può  leggere,  ne  perfettamente  intendere  »,  è  divisa  in  51  capi  e  venne  appro- 
vata dal  vescovo  di  Trento  Antonio  Domenico  il  25  marzo  lyaQ. 


Barbana  (Istria). 

«  Statuto  di  Barbana. 

Codice  cartaceo  (copia)  neirarchivio  comunale  di  Barbana. 

L'originale  vuoisi  posseduto  dal  sig.  A.  Deletti. 

Sono  86  terminazioni  dal  1576  al  1743.  Altro  codice,  di  fogli  160, 
contiene  le  successive  leggi  dal  1767  in  poi...  ». 

CoMBi,  Saggio  di  bibliografia  istriana;  Capodistrìa  dalla  Tip.  di 
G.  Tondelli  1864;  411. 


Dà  un  sunto  di  questo  Libro  Terminazioni  della  Giurisdiaiotte  feu- 
dale di  Barbana  Tamaro,  Le  città  e  le  castella  dell'Istria;  Parer zo 
Tip.  di  G.  Coana  1893;  II,  702-718. 


—  8i   — 

Barbania  (C.  Torino). 

[Statuta] 

Cart   sec.  XV,  f*,  ce.  19  n.,  mutilo  in  principio  e  in  fine,  rubr.  in 
rosso.  Arch.  Com. 

1  capi  contenuti  nelle  ce.  rimaste  sono  135. 

Parte  de'  Statuti   della   Comunità  di   Barbania   estratti   da 
scritture  antiche  nell'anno  171 7  da  un  certo  Nicolò  Lanio. 

Cart.  sec.  XVIII,  8®,  ce.  52  n.  n.  Arch.  pred. 

Copia    del   cod.   precedente,  fatta  quando   il  med.**  era  già  mancanU  nel 
principio j  et  in  fine  e  per  giunta  aveva  in  moltissimi  luoghi  le  parole  corrose. 


In  Arch.  Com.  si  conservano  anche  parecchie  pergamene  contenenti 
le  conferme  delle  franchigie  e  libertà  di  Barbania  concesse  dai  duchi 
e  duchesse  di  Savoia  Amedeo  IX  (2  aprile  1465),  Violante  vi473)> 
Carlo  I  (30  giugno  1483),  Bianca  (16  marzo  1491),  Filiberto  II  (11  gen- 
naio 1499),  Carlo  III  (26  novembre  1505),  Emanuele  Filiberto  (4  di- 
cembre 1560),  ecc. 


Barbaniga  (Trentino). 

Vedi  Civezzano. 


Barbarano  (D.). 

Ordini  per  la  Communità  di  Barbarano,  stabiliti  dagl'Illu- 
strissimi, et  Eccellentiss.  Sig.  Sindici,  et  Inquisitori  in  Terra 
Ferma. 

—  In  Vicenza,  M.DC.LXXVI.  Per  gl'H.  di  Giacomo  Amadio, 
Stamp.  Due. 

4"  pp.  16  n. 

FOITAMA.  6 


—    83    — 

Terminazione  dell' Illustrissimo  ed  Eccellentissimo  Signor 
Pietro  Pisani  Capitani©  di  Vicenza  regolativa  il  Governo  po- 
litico ed  economico  della  Comunità  di  Barbarano  approvata 
con  Ducali  dell'Eccellentiss.  Senato  23  Aprile  1788. 

—  In  Vicenza  MDCCLXXXVIII.  Per  Giovanni  Rossi  Stam- 
pator  Camerale. 

4*'  pp.  24  n. 

Manifestati©  iurisdictionum  Barbarani   (12  Febbraio  1268). 

In  BoRTOLAN,  //  Vescovo  di  Vicenza  re  di  Baròttrano  nei  seco/o  XIII"  ; 
2*  ediz.,  Vicenza  Prem.  Tip.  S.  Giuseppe  1893;  34-56.  (La  i*  ediz.  è 
del  1885). 

Una  specie  di  statuto  pubblicato  sul  ms.  esistente  in  Arch.  vescovile 
Vicenza. 

Barcellonetta  (Niiiardo). 

Barcellona  Registro  Concessioni  e  Consegne. 

Cart.  f*,  ce.  306  n.  Arch.  St.  Torino. 

Contiene  copia  dei  privilegi  e  franchigie  concesse  e  confermate  a  Barcel- 
lonetta dal  conte  Raimondo  Berengario  nel  1231,  dal  luogotenente  del  re  Carlo 
di  Durazzo  nel  1385,  dal  conte  Amedeo  VII  di  Savoia  nel  1388  ecc. 


Di  altre  concessioni  e  conferme  di  privilegi  e  franchigie  a  Barcel- 
lonetta fanno  menzione  Gioffredo,  Storia  delle  Alpi  Marittime  in 
Historiae  patriae  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1839;  IV  (Scripto- 
mm  II),  697  e  Bonifaci,  Documenti  ossia  Serie  Cronologica  contenente 
Pergamene,  Diplomi,  Iscrizioni,  Opuscoli,  e  Mss.  (mss.  Bibl.  Com. 
Nizza  Marittima);  voi.  A,  26. 


Bardi  (C.  Fioreniuola  d'Arda). 

Statuta,  et  Ordines  Illust."'  et  Excellentiss.  D.  D.  Don  Fe- 
derici Landi,  Vallis  Tari  Principis,   Bardi  Marchionis,   Com- 


-  83  - 

planiq.  Comitis,  ac  Baronis,  observanda  in  toto  Statu,  et  Do- 
minio feudorum  suorum  Imperialium.  Divisa  in  duobus  libris. 
Primus  de  causis  civilibus  ;  Alter  de  criminalibus. 

—  Mediolani,  ex  typographia  lacobi  Mariae  Medae,  Anno  1 599 
f*  pp.  53-ai  n.  e  18  n.  n. 

Ordini  et  Decreti  deirillust.'"^  et  Eccell."**  Signor  Don  Fe- 
derico Landi  del  Sacro  Rom.  Imp.  e  di  Val  di  Taro  Prin- 
cipe mi,  Marchese  di  Bardi,  Co.  e  Barone  di  Compiano,  da 
osservarsi  in  tutto  il  Stato,  e  Dominio  de'  suoi  Feudi  Im- 
periali. 

—  In  Milano,  per  Giacomo  Maria  Meda,  M.DC. 
f*  pp.  3D  n. 

Statuta,  Decreta,  et  Ordines  Serenissimi  D.D.  nostri  Ranutii 
Famesii,  observanda  in  Statu  Bardi,  Complani,  et  pertinen- 
tiarum  etc. 

—  Parmae,  Apud  Galeatium  Rosatum  1684.  Impressorem 
Ducalem. 

f*  pp.  42-20-23  n. 

Aggionta  agli  Ordini,  e  Decreti  dello  Stato,  e  Dominio  di 
Bardi,  e  Compiano  etc.  Stampati  Tanno  1599.  doppo  li  Sta- 
tuti di  detti  luoghi,  estratta  dal  Volume  di  Gride,  et  Ordini 
manuscritti  fatte,  e  publicate  in  detto  Stato  dall'anno  so- 
detto  in  qua,  e  ridotta  sotto  à  gli  infrascritti  Capi. 

—  In  Parma,  per  Galeazzo  Rosati.  1684.  Stampatore  Ducale. 
f*  pp.  24  n. 

Statuta,  Decreta,  et  Ordines  Serenissimi  D.  D.  Nostri  Ra- 
nutii Famesii,  observanda  in  Statu  Bardi,  Complani,  et  per- 
tinentiarum  etc. 


-  84  - 

—  Parmae,  apud    Galeatium    Rosatum  1690.    Impressorem 
Ducalem. 

f*  pp.  40-20-38  n. 


Bardine  (C  Massa  e  Carrara). 

Vedi  Cecina  e  San  Terenzo. 


Bardineto  (C.  Albenga). 

Jesus  Maria  Statuti  criminali  e  civili  ad  uso  degl'omini 
del  luogo  di  Bardineto  et  le  sue  Giurisdizioni  V  anno 
M.CCCCLXXIX 

—  In  Balestrino  MDCCIII.  Per  Giuseppe  Rossi 

f'  pp.  24. 

Frammento  dello  Statuto  di  Bardineto 

In  AccAMEy  Cenni  storici  sugli  Statuti  di  Pietra,  Giustenice,  Toirano, 
ed  altri  paesi  della  Liguria  in  Giornale  Ligustico  di  archeologia,  storia 
e  letteratura;  Genova  1890;  XVII,  12. 

(a  parte)  :  Genova  Tipografìa  del  R.  Istituto  Sordo-muti  1890,  12. 

Il  frammento  è  in  latino. 


Bardolino  (D.). 

Vedi  Caldiero. 


Bardonecchia  (C  Suso). 

Libertates  Bardoneschiae 


-  85  - 

In  Fauché-Prunelle,  Essai  sur  /es  anciennes  Institutions  autonomes 
ou  poptilaires  des  Alpes  Cottiennes-Briangonnaises ;  Grenoble  Ch.  Vellot 
et  Comp*  1856;  I,  374-403. 

Sono  comprese  in  a  carte  del  4  gennaio  1330  e  4  giugno  1336. 


[Libertates  Bardoneschiae  14  lunii   1330]. 

In  DES  Ambrois,  Notice  sur  Bardonniche  Appendice;  Florence  Impri- 
raerie  Civelli  (s.  a.);  xix-xxv. 

V Appendice,  venne  ristampata  in  Notes  et  Souvenirs  inédits  du 
chevalier  Louis  des  Ambrois  de  Nevache;  Bologne  N.  Zanichelli  1901; 
3"-358. 


Capitola  et  Statuta  loci  Bardonecchiac... 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  pp.  a8  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Copia  autentica  della  carta  del  4  giugno  1336. 


Gli  Statuti  o  libertà  del  1330  e  1336  di  cui  si  legge  un  breve  sunto 
in  DES  Ambrois,  Notice  sur  Bardonmche;  Florence  Imprimerie  Civelli 
(s.  rt.)  [187 1];  50-57,  Notice  ristampata  in  Notes  et  Souvenirs  cit.; 
267-310,  furono  comuni  anche  a  Beaulard  e  Rochemolles.  Non  sono 
però  i  primi  che  abbia  avuti  Bardonecchia.  Consta  da  un  documento 
pubblicato  in  parte  dal  .Fauché-Prunelle,  op.  cit,  ;  I,  372,  che  nel  1329 
un  certo  Bermondo  rubava  e  nascondeva  «  librum  et  registrum  ca- 
pitulorum  per  quem  et  secundum  qucm  homines  et  populares  de 
Bardoneschia  regere  et  regi  consueverint  »  e  vediamo  che  con  la 
suaccennata  carta  del  1336  si  annullavano  gli  Statuti  scripta  ab  antico 
in  Bardonechia, 


Barge  (C.  Saluiio). 

Hec  sunt  capitola  et  ordinamenta  facta  et  ordinata  com- 
pillata et  scripta  per  discretos  viros...  capitulatores  ellectos  in 
pieno  et  generali  Consilio  comunis  et  universitatis  bargiarum 
ad  honorem  et  laudem  domini  nostri  Ihesu  cristi...  Illustrisque 


~  86  - 

et  magnifici    domini    domini    Amedei  de  Sabaudia    prìncipis 
achaie  domini  dictì  loci  bargiarum... 

Membr.-cart.  sec  XV,  4',  ce.  12  n.  n.,  41  n.,  25  n.  n.,  nibr.  e  iniz. 
capi  in  rosso.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  sono  divisi  in  3  collazioni,  la  i*  delle  quali  si  compone  di 
98  capi,  la  3'  di  40,  la  3*  di  7  con  35  capi  di  addizioni.  Vennero  approvati 
dal  conte  Amedeo  VI  o  da  chi  per  esso  il  18  agosto  1374  e  il  29  aprile  1378 
e  dal  duca  Lodovico  il  22  giugno  1438  e  il  20  dicembre  1442. 

Statuta  Bargiarum. 

Cart.  sec.  XV,  f*,  ce.  5  n.  n.,  47  n.,  25  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 
Mancano  i  35  capi  di  addizioni. 

Statuta  seu  Capitula  Communitatis  Bargiarum  concessa, 
approbata,  confirmata,  et  observata  prout  in  hoc  Volumine 
patet. 

Cart.  sec.  XIX,  f»,  pp.  299  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Gli  stessi  Statuti  dei  codd.  precedenti. 


In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti^  manifesti,  ecc.  ;  tom.  IX  voi.  XI, 
781-783,  sono  riportati  7  capi  degli  Statuti  di  Barge  e  in  Arch.  St.  pred. 
si  conserva  copia  dei  privilegi  e  franchigie  concesse  dal  conte  Ame- 
deo VI  al  Comune  di  Barge  il  31  luglio  1363. 


Bargone  (C  Borgo  S.  Donnino). 

Vedi  Bussato. 


(D.  Massa  Superiore). 

Vedi  Melara. 


-  87  - 

(C  elusone). 

Ebbe  Statuti  propri  che,  a  quanto  scrìve  Tiraboschi,  dnm  Marno 
alla  Valle  Gandino  in  Archivio  storico  lombardo;  Milano  1880;  VII, 
18,  andarono  forse  irreparabilmente  smaniti. 


Baselga  {Trentino), 

Vedi  Pine. 


Bassano  (D.). 

Statuta  Bassanensa  Cum  gratia  et  privilegio. 

4*  ce.  VII-I  14  n. 
A  e.  114  verso: 

Impresso  Vicétie  p  magistrQ  Hèricù  de  scó  urso.  Anno 
dìii  M.  ccccc.  vi.  die  ix.  decèb. 

Privilegia,  ac  Jura  Bassani  in  unum  compilata  ab  Excel- 
lentissimis  Viris  Alexandro  Campesano  lacobo  Ronzono 
Geòrgie  Miatio,  et  Matheo  Gardelino.  I.  V.  Doct.  a  Specta- 
bili  Consilio  Bassani  ad  hoc  delegatis. 

—  Venetiis,  M.DC.L.  Ex  Typographia  Ducali  Pinelliana. 
4**  pp.  12  n.  n.,  179  n.,  i  n.  n. 

Ordini  stabiliti  dagrillustrissimi,  et  Eccellentiss.  Sig.  Sindici, 
et  Inquisitori  in  Terra  Ferma.  Per  Bassano  e  sua  Podestaria. 

—  In  Bassano,  M.DC.LXXVI.  Per  Gio:  Antonio  Remondini. 
4*  pp.  16  n. 

Tariffe,  et  Ordini  stabiliti  da  grillustrissimi,  et  Eccellentiss. 
Sig.  Sindici,  et  Inquisitori  in  Terra  Ferma,  per  Bassano,  e 
suo  Distretto. 


-  88  - 

—  In  Bassano,  M.DC.LXXVI.  Per  Gio:  Antonio  Remondini. 
4**  pp.  24-14-16-23  n. 

Terminationi  dell' Illustrissimo  Signor  Lorenzo  Capello  per 
la  Serenissima  Signoria  di  Venetia,  Podestà,  e  Capitanio  di 
Bassano.  Giudice  Delegato,  in  virtù  di  Parti  prese  neirEccel- 
lentissimo  Senato  li  3.  Marzo,  et  22.  Agosto  1589. 

—  Venetia,  et  in  Trivigi,  per  Gasparo  Pianta  Stampator 
Camerale.  MDCCXXVI. 

4*  pp.  42  n. 

Aggiunta  de  Capitoli  stabiliti  dall'Illustrìssimo,  ed  Eccel- 
lentissimo Signor  Benedetto  San  Gio:  Toffetti  Podestà,  e  Capi- 
tanio di  Treviso,  et  aggiunti  alla  stampa  della  Terminazione 
del  N.  H.  s.  Lorenzo  Capello  fu  Podestà,  e  Capitanio  di  Bas- 
sano per  la  rinovazione,  e  migliore  direzione  del  Consiglio 
di  Bassano,  e  delle  Cariche  dello  stesso.  Approvati  dall'Ec- 
cellentissimo Senato  con  suo  venerato  Decreto  28.  Settem- 
bre 1726. 

—  In  Trivigi,  MDCCXXVI.  Per  Gasparo  Pianta  Stampator 
Camerale. 

4*  pp.  22  n. 

Capitoli  per  il  Buon  Governo  della  Communità  Fontico, 
Ospitale,  Commissarie,  e  Santo  Monte  di  Bassano  stabiliti 
dall' Illustrissimo,  ed  Eccellentissimo  Signor  Benedetto  San  Gio: 
Toffetti  Podestà,  e  Capitanio  di  Treviso,  ed  approvati  con 
Ducali  dell'Eccellentissimo  Senato  25.  Genaro,  e  28.  Giu- 
gno 1727. 


-  89  -- 

—  In  Trivigi,  MDCCXXVII.  Per  Gasparo  Pianta  Stampator 
Camerale. 
4»  pp.  32  n. 

(Bassano  1874,  Tip.  Roberti) 

Provisiones  facte  supra  custodiam  vignalium... 

8'  pp.  55  n. 

Pubblicazione  per  le  nozze  Pasolini-Zanellì  Baroni-Semitecolo. 

Le  Provisiones  furono  stampate  su  un  cod.  membr.  del  sec.  XV  in  (°  di  ce. 
2f)  n.,  esistente  in  Bibl.  Com.;  ma  per  la  loro  data  si  vegga  Pozza,  //  Comune 
rurale  di  Bassano  in  Nuovo  archivio  veneto;  Venezia  1894;  VII,  251-353. 

Prof.  Giovanni  CnropPANi.  I  codici  degli  Statuti   Bassanesi. 
In  Bollettino  del  Museo  Civico  di  Bassano;  Bassano  1904;  I,  7-23. 

Prof.  Giovanni  Chiuppani.  L'antica  legislazione  agraria  dei 
Bassanesi  e  il  codice  del  1444. 

In  Bollettino  cit;  I  (1904),  93-114  e  II  (1905),  7-30. 
(a  parte):  Bassano  Premiato  Stabil.  Tipogr.  Sante  Pozzato  1905; 
4',  pp.  48  n- 


Hec  sunt  Statuta  facta  per  Commune  Baxani,  tempore  Po- 
testarie  Domini  Thomasij  de  Arena  Potestatis  Baxani  sub 
MCCLIX  indictione  secunda  die  XVII  intrantis  Octubris. 

Membr.  sec.  XIII,  f^,  ce.  50  n.  di  cui  mancano  le  2,  8,  20,  29-32,  41- 
42,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso  e  18  miniature.  BmL.  Com. 

Il  cod.,  che  probabilmente  è  copia  di  altro  più  antico,  contiene,  oltre  agli 
Statuti  del  1259  che  sono  divisi  in  4  libri,  quelli  aggiunti  negli  anni  1 264-1 267. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XVIII,  f .  Bibl.  pred. 

Copia  del  precedente  cod.  k  discretamente  corretta,  ma  non  scevra  intera- 
roenlc  da  errori  ». 


-^  90  — 

Statuto  di  Bassano  fedelmente  trascritto  dall'Autografo  in 
pergamena  dell'Anno  1259  posseduto  dalla  Nobil  Famiglia 
Tattara  a  cui  si  aggiongono  l'indice  delle  Rubbriche  ed  il 
Vocabulario  delle  Voci  antiquate. 

Cart.  sec.  XVHI,  f*,  pp.  6  n.  n.,  184  n.,  18  n.  n.,  presso  gli  eredi 
dell'avv.  Leone  Fontana,  Torino. 

Contiene,  come  si  scorge  dal  titolo,  gli  Statuti  del  1259  ^^^  varie  addizioni 
degli  anni  1263- 1267. 

Statuta  an.   1295. 

Membr.  sec.  XIV,  f",  ce.  104  n.  e  6  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso 
e  azzurro.  Bibl.  pred. 

Sono  una  riforma  degli  Statuti  del  1259  ed  egualmente  divisi  in  4  libri. 
Nei  margini  delle  ce.  n.  e  nelle  ultime  2  n.n.  vi  sono  aggiunte  e  correzioni 
dello  stesso  anno  12(^5  e  dei  seguenti  sino  al  1303. 

Statuta 

Cart.  sec.  XV,  f»,  ce.  6  n.n.  e  104  n.  Bibl.  pred. 

Gli  Statuti  del  1389  cioè  quelli  stampati  nel  1506  con  molte  addizioni  scritte 
da  diverse  mani  ed  in  diversi  tempi. 

Statuta 


Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  12  n.  n.,  131  n.  ed  i  mancante  in  fine.  rubr. 
in  rosso  e  iniz.  capi  parte  in  rosso  parte  in  azzurro.  Bibl.  pred. 

Probabilmente  copia  del  precedente. 


Un  capo  di  statuto,  che  in  ima  sentenza  del  sec.  Xm*"  è  detto  tro- 
varsi <  inter  ceteram  continentiam  >  in  volumine  statutorum  communis 
Baxam,  e  si  differenzia  dal  testo  del  1259  e  del  1295,  indurrebbe  a 
supporre,  secondo  Chiuppani,  Un  curioso  processo  del  secolo  XIII  in 
Bollettino  cit.,  Il  (1905),  57-59»  l'esistenza  di  im'altra  redazione  di  Statuti 
tra  il  1267  e  il  1286;  ma  Roberto  Cessi^  Di  un  codice  statutario  di 
Bassano  in  Bollettino  pred.;  Ili  (1906),  33-37,  ritiene  trattarsi  solo  di 
aggiimte  agii  Statuti  del  1259,  non  di  una  trascrizione  completa  del 
corpo  statutario. 


-  91  - 

Discorre  degli  Statuti  di  Bassano  Brentari,  Storia  di  Bassano  e 
del  suo  territorio;  Bassano  Stabilimento  Tipografico  Sante  Pozzato  1884; 
182-186,  207  e  220  in  nota,  245-246,  276-278  ecc. 


Bassatica  (C.  Pontremoli). 

Vedi  Castagnetoli. 


Bassignana  (C.  Alessandria). 

*  Quod  omnes  Caus^  tam  Civiles  quam  Crìminales,  et  etiam  ap- 
pellationum  ventilentur  secundum  formam  Ducalium  decretorum  et 
Statutomm  dictf  Terr^  Bassignan^  > .  Cosi  si  legge  in  uno  dei  Capitoli 
presentati  dal  Comune  di  Bassignana  a  Lo()ovico  di  Savoia  con  le  ri- 
sposte del  duca  in  data  del  3  maggio  1449;  Capitoli  e  risposte  di  cui 
si  conserva  copia  in  Arch.  St.  Sez.  III.  Torino. 


Bastia  (Corsica). 

Capitoli 

In  Filippini,  Istoria  di  Corsica/  2*  ediz.,  Pisa  presso  N.  Capurro 
1831,  rV,  Appendice  VII,  cxx-cxxxix. 

I  Capitoli  consistono  in  vari  privilegi  e  franchigie  concesse  dal  Governo 
genovese  a  Bastia  nel  1488  e  nel  1546. 


Statuts  et  prìvilèges  accordés  a  la  ville  de  Bastia   depuis 
l'an  1484  jusqu'a  Tan  1648 

In  BuUetin  de  la  Société  des  sciences  historiques  et  naturelles  de  la 
Corse;  Bastia  1884;  IH,  274-375. 

Non  sono  scrìtti  in  francese,  come   parrebbe   dal    titolo,  ma  la   maggior 
parte  in  italiano  e  alcuni  anche  in  latino. 


-  92  - 

Bastia  (C.  Vercelli). 

Statuta  et  ordinamenta  Bastie  (15  marzo  1251) 

In  Gabotto,  Le  Carte  dello  Archivio  vescovile  d'Ivrea  fino  al  ijij; 
Pinerolo  Tip.  Chiantore-Mascarelli  1900;  I,  302-304.  Servì  di  testo  un 
ms.  esistente  in  d.*  Arch. 


Bastia  (C.  Massa  e  Carrara). 

Da  una  Relazione  del  vicario  di  Fivizzano  del  1783,  pubblicata  in 
parte  da  Branchi,  Storia  della  Lunigiana  feudale;  Pistoia  Beggi  Tom- 
maso Edit  pei  tipi  di  G.  Fiori  1898;  II,  756-758,  si  ricava  che  Bastia 
ebbe  leggi  sue  proprie,  tutte  raccolte  in  un  Libro  comunemente  chia- 
mato Statuto,  con  le  quali  si  prescrive  il  modo  delle  successioni,  si 
determina  il  modo  di  procedere  nelle  cause  di  danno  dato,  e  si  fissa 
tutto  ciò  che  può  appartenere  alla  materia  delle  doti,  all'autorità  dei 
Consoli  ecc. 


Bastia  Mondovì  (C.  Mondavi). 

Ebbe  Statuti  propri,  ricordati,  fra  gli  altri,  da  Morozzo  della  Rocca, 
Le  storie  dell'antica  città  del  Monteregale  ora  Mondovì  in  Piemonte; 
Mondovì  tip.  C.  A.  Fracchia  1894;  I,  469. 


Bastremoli  (C.  Spezia). 

Haec  sunt  capitula  ordinamenta  universitatis  Bastremiae, 
edita  et  compilata  per  homines  dictae  terrae  congregatos  ad 
sonum  campanae,  ut  moris  est,  in  platea,  die  7  martii   1536. 

Cart.  4°,  ce.  17  scritte.  Arch.  St.  Genova. 

Vedi  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  Appendice,  15-16. 


—  93  — 
Capitoli  di  Bastremoli. 

Cart.  sec.  XVII,  4*,  ce.  27  parte  n.  parte  n.  n.  Arch.  pred. 

Questi  Capitoli  che  servivano  non  solo  per  Bastremoli  ma  anche  per  Val- 
lerano  e  Follo  sono  in  num.  di  76.  Approvati  dal  doge  e  governatori  della 
Repubblica  di  Genova  il  14  aprile  1595,  vennero  confermati  il  15  maggio  1600, 
31  gennaio  161 2,  i^  marzo  1633  e  5  giugno  1646. 


Bavantore  (C.  Tortona). 

Vedi  Carezzano. 


Beatdard  (C.  Suso). 

In  un  inventario  del  1778,  citato  da  Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi 
Piemontesi/  205,  sono  menzionati  come  esistenti  in  Arch.  Com.  gli 
Statuti  di  Beaulard  del  1661. 

Vedi  Bardonecchia. 


Beìnette  (C  Cuneo). 

Hec  sunt  capitula,  seu  ordinamenta  Comunis  Bennetarum 
facta  de  Consilio  Egregij,  et  potentis  viri  dni  Mathei  de  Puteis 
honorabilis  Castellani,  et  Vicarij  dicti  loci  sub  anno  Domini 
Millesimo  tricentesimo  quinquagesimo  octavo  indicione  quinta 
die  undecima  mensis  martii  et  cetera.  Et  noviter  accopiata 
per  me  lohannem  de  Ditonis  IncoUam  Fabularum  notarium 
et  Castellanum  dicti  loci  Bennetarum  subsignatum  anno  dni 
1522  die  ultima  julii. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  pp.  66  n.  n.  già  in  Bibl.  Naz.  Torino  e  perito 
nell'incendio  dell'anno  1904. 

A  p.  16:  u  mancano  dieci  capitoli,  essendo  tolti,  gli  fogli,  de*  quali  ve  ne 
resta  un  poco  d'uno  lacerato». 


—  94  -^ 

153  capi,  compresi  i  io  mancanti,  distribuiti  in  4  collazioni. 
Copia  di  mano  di  prete  Pietro  Nallino. 


DuRANDi,  //  Piemonte  cisp€uiano  antico;  Torino  MDCCLXXIV. 
Nella  Stamperia  di  Giambatìsta  Fontana;  173-174  in  nota^  rìpKHtaTin- 
titolazione  e  dà  un  sunto  di  sei  capi  degli  Statuti  di  Beinette  del  1358. 


Belgrado  (D.  Codroipo). 

Scrive  Della  Bona,  Osservazioni  ed  aggiunte  sopra  alcuni  passi 
dell*  Istoria  della  Contea  di  Gorizia  di  Carlo  Morelli  di  Schónfeld;  Go- 
rizia Premiata  Tipografia  Paternolli  1856;  io,  che  si  ha  memoria  degli 
Statuti  di  Belgrado. 


Bellano  (C.  Como). 

Vedi  Dervio. 


(C  Saluto). 

Vedi  Casteldelfino. 


Bellinzona  (Cantori  Ticino). 

Statuta  Bellinzonae 

In  Heusler,  Rechtsquellen  des  Kantons  Tessin  —  Separatabdruck 
aus  der  Zeitschrift  fùr  schweizerisches  Rechi,  Neue  Fofge  Band  X Vili- 
XX.  -  Basel  R.  Reich.  Buchhandlung  (vorm.  C.  Detloff)  1901  ;  V-VII, 
1-380. 

Di  fronte  al  testo  latino  avvi  la  traduzione  tedesca. 


—  95  - 
Statuta  Berìnsonae. 

Cart  sec.  XV,  f*,  ce  5-76  n.,  mancante  in   principio.  Bibl.  Ein- 

SIELDEN. 

Gli  statuti  compilati  sotto  il  domioio  Visconteo. 

Li  Infrascritti  sono  li  Statuti,  et  Ordini  dil  Comune  di  Be- 
linzona,  et  della  Comunità,  quali  Stattuti,  et  Ordini  del  Co- 
mune di  Belinzona,  parte  si  sono  di  novo  fatti,  e  composti, 
et  parte  ricavati,  correti  et  riformati,  dalli  Statuti  vechi... 

Cart.  sec.  XVII,  f**,  ce.  140  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Nell'atto  di  approvazione  degli  Statuti  concesso  da  Gian  Galeazzo  Visconti 
duca  di  Milano  il  aa  maggio  1393  è  detto  che  icapi  sono  311;  in  questo  cod. 
però  sono  solo  383.  Ogni  capo  in  italiano  è  seguito  dal  corrispondente  in 
tedesco. 

II  cod.  si  chiude  con  alcuni  Ordini  del  5  gennaio  1568  e  i  Capitoli  novi 
del  4  giugno  1583. 

Statuti  della  communità  e  contado  di  Bellinzona  reformati 
dairillustrissima  Superiorità  Tanno  1692  et  1693. 

Cart.  sec.  XVII,  4",  ce.  54,  frammentario.  Bibl.  Monastero  di  EIn- 

GELBERG  (SvIZZERA). 

Hoc  est  exemplum  statutorum  comunis  Bellinzonae. 
Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  71  n.  Bibl.  Einsielden  pred. 

Liber  Statutorum  Coìnunitatis  et  Comitatus  Bellinzonae  si- 
cuti  ea  Renovata  et  Reiformata  fuerunt  Anno  Dominj  1692 
et  1694. 

Cart  sec  XVIII,  f*,  pp.  716  n.  e  32  n.  n.  Arch.  Com. 

Contiene  il  testo  latino  e  la  traduzione  tedesca  degli  Statuti  civili  e  cri- 
minali. 

Su  questo  cod.  confrontato  col  cod.  del  sec.  XV  della  Bibl.  di  Einsielden  e 
col  seguente  THeusler  condusse  la  sua  cdiz. 


-96- 

New  Aufgerichtes  und  Reformiertes  Statuten  Buech  der 
Statt  unnd  Graffschaft  Bellentz  Im  Jahr  des  Herren  1692 
und  1694. 

Cart.  sec.  XVIII,  (*,  pp.  198  n.  e  230  n.  n.  Arch.  St.  Schwyz, 
Solo  la  traduzione  in  tedesco. 

Statuto  del  Borgo  e  Contado  di  Bellinzona. 

Cart  sec.  XIX,  f^,  ce.  98  n.n.  Arch.  Com. 
Solo  la  traduzione  in  italiano,    ' 

Capittel  Ordnung  und  Satzung... 

Cart  sec.  XVn,  (*,  ce.  96  n.  Arch.  St.  Schwyz. 


Altri  codd.  degli  Statuti  di  Bellinzona  si  conservavano  o  si  conser- 
vano presso  il  fu  cav.  prof.  A.  Valsecchi,  Venezia;  Taw.  Emilio  Ve- 
gezzi,  Lugano  ;  il  Tribunale  di  Bellinzona;  la  Bibl.  Civica  di  Lucerna,  ecc. 


Belluno  (P.). 

lus  Municipale  Bellunensium. 

f*  ce.  18  n.  n.,  143  n.,  i  n.  n. 
A  e.  143  verso: 

Expliciunt  Statuta  sup.  Muda  dhi  Episcopi  Civitatis  Belluni. 

Venetiis  impressa  per  Fabianum  de  Thomasis   Brixiensem. 

Anno  Domini.  M.D.XXV.  Die  XXI.  mensis  lulii. 

Statutorum  Magnificae  Civitatis  Belluni  Libri  Quatuor  Quibus 
nunc  primum  accessère  Decreta,  Partes,  ac  Terminationes 
prò  bono  Regimine  Civitatis  numquam  ante  hac  impressa. 
Una  cum  Indicibus  locupletissimis. 


—  97  — 

—  Venetiis  apud  Leonardum  Tivanum   Sumptibus  Socie- 
tatis.  MDCCXLVII. 

4*»  pp.  32  n.  n.,  572-69  n.,  3  n.  n. 

Capitoli  diretti  alla  miglior  amministratione,  e  regola  del 
dispendio  del  denaro,  et  interessi  del  Territorio  di  Belluno, 
et  al  sollievo,  e  benefitio  de  Distrittuali.  Et  per  la  buona  Re- 
gola della  Scrittura  dell'Estimo  del  Collonato,  et  delle  Com- 
partite. Fatti  dall'Illustrìssimo  Signor  Giulio  Contarìni  Podestà, 
et  Capitanio  di  Belluno.  Col  Registro  di  diverse  Parti,  Ter- 
minationi,  et  Accordi  seguiti  in  diversi  tempi,  à  favore  delle 
ragioni  dell'istesso  Territorio. 

—  In  Belluno,  MDCXXXXI.  Pen  Francesco  Vieceri. 
4*  pp.  84  n.  n.  ^ 

Capitoli  diretti  alla  miglior  amministratione,  e  regota  del 
dispendio  del  denaro,  et  interessi  del  Territorio  di  Belluno, 
et  al  sollievo,  e  benefitio  de'  Distrittuali.  Et  per  la  buona 
Regola  della  Scrittura  dell'Elstimo  del  Collonato,  et  delle  Com- 
partite; fatti  dall'Illustrissimo  Signor  Giulio  Contarini  Podestà, 
et  Capitanio  di  Belluno.  Col  Registro  di  diverse  Parti,  Ter- 
minationi,  et  Accordi  seguiti  in  diversi  tempi,  à  favore  delle 
ragioni  dell'istesso  Territorio. 

—  In  Belluno  1641.  et  in  Venetia,  MDCLXXXIV,  appresso 
Antonio  Bosio. 

4'  pp.  Ili  n. 

Capitoli  diretti  alla  miglior  amministrazione,  e  regola  del 
dispendio  del  denaro,  et  interessi  del  Territorio  di  Belluno, 
et  al  sollievo,    e  benefizio  de'   Distrittuali,   et   per   la   buona 

FOKTAMA.  7 


-98  - 

Regola  della  Scrittura  dell'Estimo  del  Collonato,  et  delle  Com- 
partite. Stabiliti  dall' Illustriss.  Sig.  Giulio  Contarini  Fu  Po- 
destà, et  Capitanio  di  Belluno.  Col  registro  di  diverse  Parti, 
Terminazioni,  et  Accordi  seguiti  in  diversi  tempi,  à  favore 
delle  Ragioni  di  detto  Territorio.  Fatti  ristampare  daD.  Gia- 
como Alchini  Cancelliere,  e  Deputato,  di  Commissione  del 
medesimo. 

—  In  Belluno  1641.,  in  Venezia  1684.,  et  novamente  ri- 
stampato in  Venezia  1731.  appresso  Alvise  Valvasense. 

4*  pp.  32  n.  n.,  i8a  n.,  2  n.  n. 

Raccolta  di  Capitoli,  Terminazioni,  Giudicj,  Accordj,  Du- 
cali, ed  altre  Carte  appartenenti  al  Territorio  di  Belluno  :  ri- 
stampata, ed  in  questa  nuova  edizione  accresciuta. 

—  In  Belluno,  1 786.  Per  Simon,  e  Francese' Antonio  Tissi 
Stampatori  Camerali. 

4^  pp.  XVI-202  n. 

Terminazione  ed  Ordini  dell'Eccell."'  Magistrato  de'  R,'* 
R."  dell'Entrate  pubbliche  riguardanti  l'economico  ed  il  poli- 
tico della  Magnifica  Città  di  Belluno.  Approvati  con  Decreto 
dell'Eccellentissimo  Senato  22.  Maggio  1794. 

—  Belluno,  1 794.  Per  Simon  e  Francese' Ant.®  Tissi  Stam- 
patori Camerali. 

4«  pp,  29  n. 

Gian  Luigi  Andrich.  Gli  Statuti  della  Regola  della  Terra 
di  Belluno. 

—  Belluno  Premiata  Tipografia  Cavessago  1896. 
8*  pp.  32  n. 


—  99  -- 

Pubblicazione  per  le  nozze  Pertile-Gastaldi. 

Serri  di  testo  un  cod.  cart.  del  sec.  XVI  esistente  in  Museo  Civico. 


Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta  Civitatis  Belluni  facta  et 
ordinata  tempore  et  sub  felici  Regimine  dominacionis  Illustris 
principis  ac  magnifici  et  excelsi  domini  domini  Galeaz  vice- 
comitis  domini  Mediolani... 

4  codd.  sec.  XV:  imo  membr.  4",  ce.  9  n.  n.,  19-49-39-99  n.,  12  n.  n., 
nibr.  in  rosso  e  iniz.  capi  in  rosso  e  azzurro,  Museo  Civico;  i  rima- 
nenti 8  cart.*,  f*:  il  i*  ce.  ix-140  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  in  rosso 
e  azzurro,  Musso  pred.;  il  2*  ce.  8-123  n.  Bibl.  Lottiniana  Belluno; 
il  3*  ce.  201  n.  di  cui  mancano  le  prime  24,  presso  il  prof.  Giuuo  Ce- 
sare BuzzATi,  Belluno. 

Contengono  tutti,  non  altrimenti  che  i  2  che  seguono,  gli  stessi  Statuti  che 
sono  a  stampa.  Il  cod.  membr.  fu  «  scriptus  et  completus...  per  me  Conradum 
de  Bensheim  teuthonicum  ». 


Statutum.... 

2  cart.'  sec.  XVI,  (*:  l'uno  ce.  ix-ioi  n.  e  42  n.  n.;  l'altro   ce.  x- 
140  n.,  mancante  in  fine.  Museo  pred. 

II  1°  di  questi  codd.,  in  luogo  e  vece  del  4°  libro  degli  Statuti,  contiene 
le  poesie  di  Domenico  Sacello. 


Statuti  della  Regola  della  Terra  di  Belluno. 

2  cart*  sec.  XVI  :  Timo  8',  ce.  27,  Museo  pred.  ;  l'altro  4",  ce.  24  n., 
presso  il  prelodato  prof.  Buzzati,  Belluno. 

Due  traduzioni  degli  Statuti  stampati  dall'ANDRicH;  quella  del  cod.  Buzzati 
più  completa. 


Piloni,  Historia;  In  Venetia,  1607.  Appresso  Gio.  Antonio  Rampa- 
zetto;  133,  fa  menzione  di  ima  riforma  degli  Statuti  di  Bellimo  avve- 
nuta nel  1291  e  Cantù,  Documenti  relativi  al  dominio  dei  Visconti 
sopra  Belluno  e  Feltre  in  Atti  del  R,  Istituto  Veneto;  Venezia  1867-68; 
Ser.  3%  Xni,  1308,   pubblica  ima  lettera  in  data  del  27  luglio  1393 


<^  -j   * 


—    lOO    — 

con  cui  Pietro  dì  Posteria  vicario  generale  di  Gian  Galeazzo  duca  dì 
Sfilano  informa  il  Osmune  e  oomini  di  Beiluno  che  «dieta  statuta 
veatra  que  aunt  in  papiro  tblea  crrr  eymipìata  sunt  bis  per  quemdam 
Chri^otbrum  de  Zobiano  juxta  ordines  prediti  domini  in  duobus  volu- 
minibus  cartarum  qoe  aunt  quintini  Trm  >. 

Vedi 


Bevedere  (D.  Barbarono). 

Statuti  delle  Ville  di  Belvedere,    Pezzolo,   Villaga  e  Toara 
—  Vicenza  1886,  Reale  Stamperia  Gir.  Burato 
8*  pp.  15  n. 

Servi  di  testo  il  ms.  esistente  in  Arch,  di  Torre  (Bibl.  Bertoliana  Vicenza). 


Belvedere. 

Al  Nome  di  Dio  Amen.  Privilegi,  e  Ragioni  della  Commu- 
nità,  et  Huomini  della  Terra  di  Belvedere,  dall'Anno  1381. 
sino  all'Anno  1670.  Tradotti  dal  Latino  in  Volgare  alli  23. 
Decembre  1671. 

—  In  Bologna  presso  Gio.  Battista  Ferroni  M.DCLXXII. 
4*  pp.  22  n. 

Al  Nome  di  Dio.  Amen.  Privilegi  e  Ragioni  della  Comunità, 
et  Uomini  della  Terra  di  Belvedere  dall'Anno  1381.  fino  al- 
l'Anno 1670.  Tradotti  dal  Latino  in  Volgare  alli  23.  De- 
cembre 1671. 

—  In  Bologna  per  Costantino  Pisarri  sotto  le  Scuole  airin- 
segna  di  S.  Michele.   1724. 

4*  pp.  23  n. 


—    lOI 

Belvedere  (Miliardo). 

Statuti  di  Belvedere. 

Cart.  sec,  XV.  Bibl.  Com.  Nizza. 


Belvedere  (Trentino). 

Statuti  del  Castello  e  villaggio  di  Belvedere. 

Cart. 

Vedi  TuLLius  v.  Sartori-Montecroce,  Die  Thai  und  Gerichtsge- 
meinde  Fieitns  und  ihr  Statutarrecht;  Innsbruck.  Seibstverlag  des  Fer- 
dinandeums.  1892;  209. 

Benedello  (C  Pavullo  nel  Frignano). 

Vedi  Iddiano. 


Bene  Vagienna  (C.  Mondovi). 

Capitula  et  Statuta  Comunitatis  Baennarum  ab  anno  1293 
publicata  notis  et  indicibus  aucta  a  doctore  losepho  Assan- 
dna  ex  mandato  Consilii  eiusdem  Civitatis  quae  hodie  Bene 
Vagienna  nuncupatur 

—  Romae  Ex  Officina  papiri  monetalis  comm.  Henrici  Bon- 
tempellii  MDCCCXCII. 

4**  ce.  XI- xeni- 103  n. 

Servi  di  testo  un  cod.  membr.  del  sec.  XIV,  in  f°,  di  ce.  8-103-^  n.  di  cui 
mancano  io,  con  le  rubr.  e  iniz.  dei  capi  in  rosso,  esistente  nell*ARCH.  Com., 
coofrontato  con  altri  2  codd.  citati  più  sotto. 

Ordinationi  intomo  l'amministratione  delle   cose   publiche, 
della  communità  di  Benne  {s,  l.  a,)  [Torino  158$?^ 
^  pp.  12  n. 


—    10^   — 

Ordini  emanati  dal  Referendario  Camillo  Castrucci  (s.  /.  a.) 

Ordinationi  intomo  all'amministratione  delle  cose  publiche 
della  Communità  di  Benne 

—  Torino  il   13  Aprile  1658  da  Carlo  Ciancili 

Ordini  emanati  dal  Consigliere  Giacomo  Luigi  Occello  Se- 
natore e  Direttore  delle  Provincie  di  Saluzzo,  Trino  e  Pos- 
sano il  12  Gennaio   1670. 

—  Mondovi  Tip.  di  Francesco  Maria  Gislandi.   1670. 

Ordini  dati  dai  Delegati  di  S.  A.  [il  duca  di  Savoia]  per 
l'amministrazione  della  comunità  di  Bene. 

In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti,  manifesti,  ecc.;  tom.  IX  voi.  XI, 
301-318. 

Gli  stessi  Ordini  che  quelli  stampati  dal  Cianelli. 

Gaudenzio  Claretta.  Sugli  Statuti  di  Bene  Vagienna. 

In  Atti  della  R.  Accademia  delle  scienze  di  Torino;  Torino  1893: 
XXVIII,  156-160. 

(a  parte):  Torino  Carlo  Clausen  1893;  8^  pp.  7  n. 


Capitula 

Cart.  sec.  XV,  4%  ce.  io  n.  n.,  139  n.,  i  n.  n.  Arch.  Com. 

infrascripta  capitula  et  statata   facta   fuerunt   per   sa- 

pientes  bennarum  ad  hoc  electos  per  consilium  dicti   loci 

Cart.  sec  XVI,  f»,  ce.  11  n.  n.  e  80  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Libro  o  sia  Transonto  ove  sono  Copiati  et  Registrati  molti 
Instromenti  Antichi  fatti  dalla  Città  di  Bene  per  vane  cause, 


—  I03  — 

et  altri  Instromenti  de  Privilleggi  di  Libertà  o  Franchise  con- 
cesse et  confìnnate  à  favore  della  medema  da  Serenissimi 
Duci  di  Savoia. 

Cart.  4*,  ce.  354  n.  Arch.  Cobi. 

II  libro  si  apre  con  un  «  Privilegium  cum  Confirmatione  Libertatum,  etfran- 
chisiarum  aliarumque  Gratiarum...  ^  Ha  la  data  del  9  dicembre  1389  e  fu  con- 
cesso da  Amedeo  VII  conte  di  Savoia.  Seguono  fra  altro  le  conferme  di  Lo- 
dovico principe  di  Acaia  (ao  aprile  1403),  e  dei  duchi  di  Savoia  Amedeo  IX 
(39  gennaio  1467),  Carlo  I  (22  ottobre  1483),  Filiberto  II  (26  gennaio  1499), 
Carlo  in   (26  aprile  1523)  ecc.  ecc. 

Gli  origioali  di  alcuni  dei  documenti  si  conserrano  in  Arch.  Com. 


I.  DuRANDi^  Delie  antiche  Città  di  Pedona,  Caburro,  Germanicia,  e 
dell'Augusta  de^  Vagienni;  In  Torino  1769.  Nella  Stamperia  di  G.  Fon- 
tana; 9a-95y  pubblicò,  traendola  dal  Libro  Verde  d'Asti,  una  Carta  del 
ao  marzo  1196  con  cui  <  il  Vescovo  [d'Asti]  Nazario  stabilisce  gli  usi, 
consuetudini,  e  privilegi  ch'egli  concedeva  agli  uomini  di  Bene  »  e  la 
ristampò  Morozzo  della  Rocca,  Le  storie  delfanlica  città  del  Monte- 
regale  ora  Mondovt  in  Piemonte;  Mondovì  Tip.  C.  A.  Fracchia  1894; 
I,  410-412. 


Berceto  (C.  Borgataro). 

Compillatio  Statutonim  et  Ordinum  Bercetti,  ex  eorum  con- 
sensu  aboletis  statutis  antiquis,  noviter  aedita  per  Illust.  D.  Co- 
mitem  Sanati  Secundi  Troilum  II. 

—  Parmae  Apud  Seth  de  Viottis,  anno  1553. 

4''  pp.  109  n.  e  9  n.  n. 


Compillatio  Statutonim  et  Ordinum  Bercetti... 

Cart  sec  XVI,  4%  pp.  6  n.  n.,  90  n.  con  errori  di  numeraz.,  99  n.  n. 
e  alcune  mancanti  presso  gli  eredi  dell'aw.  Leone  Fontana,  ToRmo. 

Agli  Statuti  che  sono  gli  stessi  che  quelli  a  stampa  tengono  dietro  Non- 
*ullf  taxce,  et  proclamationes  quce  huic  Statuto  Bercettano  additce  fucre. 


•—   104  — 

Compillatio  Statutorum... 

Cart.  BiBL.  Naz.  Parma. 

È  copia  dell^ediz.,  ma  vi  sono  unite  addizioni  che  vanno  dal  1574  al   1691 
ed  occupano  ce.  35  n. 


Bergamasco  (C.  Acqui). 

Hic  inferius  describuntur  Statuta  comunis  et  hominum  Loci 
Bergamaschi  per  ipsum  comune  edita  et  composita  nec  non 
confirmata  per  Illustrem  principem  et  dominum  dominum 
Guilielmum  de  Monteferrato  sub  anno  domini  M<>  ecce  liij 
Inditione  prima  die  xxiiij  aprilis  ad  laùdem  dey  omnipotentis. 

Cart.  sec.  XV,  P*,  ce.  34  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 

Questi  Statuti  furono  riveduti  da  Raffaele  di  Busseto  consigliere  del  march. 
Guglielmo  ed  approvati  da  quest'ultimo,  non  il  24  aprile,  come  appare  dal- 
rintestazione,  bensì  il  18  giugno  1454.  Sono  divisi  in  52  capi. 


In  una  supplica  del  Comune  di  Bergamasco  al  marchese  d'Incisa 
per  ottenere  la  conferma  de*  suoi  privilegi,  supplica  avente  la  data 
del  7  aprile  1600  e  pubblicata  in  d.*  anno  in  Casale  Monferrato  per 
Bernardo  Grasso,  Stampator  Ducale,  si  legge  :  «  s'osservano  [in  Ber- 
gamasco] li  Statuti  del  Marchesato  [d'Incisa]  in  nimiero  quarantasette 
scritti,  et  legati  in  uno  volume  » . 

Vedi  Incisa. 


Bergamo  (P.)- 

[Statuta  communitatis  Bergomi]. 

f*  ce.  aa6  n.  n. 

Nella  penultima  carta  verso: 

Expliciunt  Statuta  Magnificae  communitatis   Bergomi:  non 
minus   insta  q  sancta:    per   Serenissimum  ducale   dominiimi 


-  I05  - 

nostni  Venetorum  Novissime  confirmata  :  et  prout  ad  litteram 
et  ordinem  lacent  sancita  et  approbata.  Brixiae  per  Angelum 
et  lacobù  fratres  de  brìtannicis:  omni  cura  ac  diligentia  im- 
pressa sunt.  Anno  domini  nostri  lesu  Xpi.  1491.  xv.  Kl. 
lanuarìi. 

In  Bibl.  Com.  si  conserva  un  esemplare  di  quesfediz.  impresso  su  perga- 
mena e  fregiato  di  miniature  eseguite  nel  1494  dal  pittore  Giacomo  Balsamo; 
l'esemplare  è  mutilo  in  principio  e  in  fine. 

Repertorium  copiosissimum  Statutonim  Bergomi,  in  quo 
omnia  quae  in  eis  continentur,  facillime  cuivis  invenire  licet. 
Cum  Privilegio. 

—  Venetiis  apud  Cominum  de  Tridino  Montisferrati  M.D.LI. 
8*  ce.  100  n. 

Statuta  Magnificae  Civitatis  Bergomi  cum  Correctionibus, 
Reformationibus,  et  aliis  Decretis,  additis  de  Ordine  Mag.  D. 
D.  Io:  Baptistae  Petri  Vailetti,  Marchesii  Salvanei,  Co:  Equ.'" 
et  Hier ."'  De  Alexandrìs  I.  V.  D.  ad  hoc  Deputatorum  a  Mag. 
Minori  Consilio,  in  Veteri  non  impressis,  cum  Indice  Alpha- 
betico  tam  Capitulorum,  quam  Materiarum,  pluribus,  quibus 
anteà  scatebant  erroribus  expurgata,  et  faciliori  lectioni  acco- 
modata per  Bemardinum  Riccium  S.  T.  Doct.,  et  luris 
utriiisque  Interpretem. 

—  Bergomi,  MDCCXXVII.  Ex  Typographia  Ioannis  Santini. 

^  PP*  3^  ^-  n-»  506  n.,  40  n.  n. 


Fragmentum  Vetustioris  Statuti  Pergami  ann.  MCCXIX 

In  FiNAZZi,  De/  Cadice  Diplomatico  Bergomense  pubblicato  in  due 
volumi  dal  C  M.  Lupo  e  dall' Ar.  Ronchetti;  Milano  Presso  la  Società 
per  la  pubblicazione  degli  Annali  Universali  delle  Scienze  e  dell'In- 
dustria  1857;  12-13. 


—   io6  — 

Antiquae  Collationes  Statuti  Veteris  Civitatis  Pergami. 

In  Historiae  patriae  Monumenta/  Aug.  Taurinorum  1876;  XVI 
(Ltges  MunicipaUs  II),  1917-2086. 

Precede  (pp.  i-xxiv)  un  Discorso  deireditore  Finazzi,  Degli  Statuii  Italiani 
e  in  particolare  delle  Collezioni  del  più  antico  Statuto  di  Bergamo  e  seguono 
vari  Additamenta  fra  cui  il  Fragmentum  Vetustioris  Statuti  Pergami  ann. 
MCCXiX. 

Si  hanno  Estratti. 

Ordini,  Leggi,  e  Statuti  degl'Ili."'  Sig."  Giudici  alle  vetto- 
vaglie di  Bergamo. 

—  Già  stampati  in  Bergamo  per  Comin  Ventura  sin  l'anno 
M.DC.VII.  Et  per  Marc' Antonio  Rossi,  l'anno  M.DC.XXXVIII. 
Et  di  nuovo  ristampati  per  li  Fratelli  Rossi.  Stampatori  della 
Magnifica  Città.  M.DCCI. 

4«  pp.  30  n. 

Ordini,  Leggi,  e  Statuti  degl'Ili."*  Sig."  Giudici  alle  vetto- 
vaglie di  Bergamo. 

—  Già  stampati  in  Bergamo  per  Comin  Ventura  sin  l'Anno 
M.DC.VII.  Et  per  Marc' Antonio  Rossi  l'Anno  M.DC.XXXVIII. 

Et  di  nuovo   ristampati    per    li    Fratelli   Rossi    Stampatori 
della  Magnifica  Città.  M.DCCI.  et  M.DCCLXI. 
f»  pp.  32  n. 

Ordini,  leggi  e  statuti  de'  spettabili  signori  giudici  alle  vet- 
tovaglie di  Bergamo. 

—  Bergamo  1805. 

Ordini,  Statuti,  et  Leggi  de'  Sp.  Sig.  Giudici  alle  Strade 
di  questa  Mag.  Città  di  Bergamo. 


—   107  — 

—  In  Bergamo,  Per  Marc'Antonio  Rossi  Stampatore  d'essa 
Mag.  Città.  M.DC.LV. 

f*  ce  8  n.  n. 

Capitoli,  et  Ordini  in  proposito  del  governo,  e  maneggi  de 
Communi,  e  Territorio  di  Bergamo.  Stabiliti  dairillustriss. 
Sig.  Zaccaria  Malipiero  Capitando  di  quella  Città,  TAnno  1660. 
Et  confermati  dairEccellentissimo  Senato. 

—  In  Bergamo,  Per  li  Figliuoli  di  Marc'Antonio  Rossi 
(>.  a.)  [1660?] 

4^  ce.  8  n.  n. 

Ordini  e  Terminationi  della  Citta,  e  del  Sacro  Monte  di 
Pietà,  stabiliti  dalli  111."*  et  Ecc.""  Sig."  Marc'Antonio  Giusti- 
niani K.',  Michiel  Foscarìni,  e  Girolamo  Comaro  K.''  Sindici 
Inquisitori  in  Terra  Ferma  li  4.  Aprile   1673. 

—  In  Bergamo,  Per  li  Figliuoli  di  Marc'Antonio  Rossi.  1673. 
Stampatori  di  essa  Mag.  Città. 

4**  ce-  4  n.  n. 

Ordini  e  Terminazioni  fatte  dagl'Illustrìssimi,  et  Eccellentiss. 
Signori  Marc'Antonio  lustinian,  Cav.'  Michiel  Foscarìni,  e  Ge- 
rolamo Corner,  Cav/  Sindici  Inquisitori  in  T.  F.  Nel  propo- 
sito del  Territorio  di  Bergamo  sotto  li  4.  Aprile  1673. 

—  In  Bergamo,  MDC.LXXIII.  Per  li  FigUuoli  di  Marc'An- 
tonio Rossi  Stampatori  d'essa  Magn.  Città. 

4"  ce.  16  n.  n. 

Ordini,  e  Terminationi  fatte  da  gl'Illustriss.  et  Eccellentiss. 
Signori  Marc'Antonio  Giustinian  K.*",  Michiel  Foscarìni,  e  Gi- 


—   io8  — 

rolamo  Cornare  K.*"  Sindici   Inquisitori   in  Terra   Ferma   nel 
proposito  del  Territorio  di  Bergamo  sotto  li  4.  Aprile   1673. 

—  In  Bergamo,  M.DC.LXXIII.  Et  ristampati  l'Anno 
M.D.CC.XXXII.  Per  li  Fratelli  Rossi,  Stampatori  Camerali. 

4**  pp.  28  n. 

Terminationi,  et  Ordini  stabiliti  dall'Ili."*  et  Ecc."*  Sig. 
Alvise  Friuli  Capitanio  di  Bergamo.  Approvati  dall'Eccellentiss. 
Senato  in  Due.  15.  Maggio  1694.  Intorno  il  buon  governo  de 
Communi  di  questo  Territorio. 

—  In  Bergamo,  M.DC.XCIV.  Per  li  Fratelli  Rossi,  Stam- 
patori Camerali. 

4**  ce.  4  n.  n. 

Terminationi,  et  Ordini  stabiliti  dall'Ili."*  et  Ecc."*  Sig.  Al- 
vise Friuli  Capitanio  di  Bergamo  approvati  dall'Eccellentiss. 
Senato  in  Due.  15.  Maggio  1694.  Intorno  il  buon  governo  de 
Communi  di  questo  Territorio. 

—  In  Bergamo,  M.DC.XCIV.  Et  ristampati  l' Anno 
M.D.CC.XXXII.  Per  li  Fratelli  Rossi,  Stampatori  Camerali. 

4*  pp.  8  n. 

Terminazione,  et  Ordini  stabiliti  dagl'Ili."*  et  Ecc."*  Signori 
Piero  Grimani,  Michiel  Morosini,  e  Zan  Alvise  Mocenigo  2.**, 
per  la  Serenissima  Republica  di  Venezia,  etc.  Sindici  Inqui- 
sitori in  T.  F.  per  li  Communi,  e  Valli  del  Territorio  di 
Bergamo. 

—  L'Anno  1721.  In  Bergamo,  per  li  Fratelli  Rossi,  Stam- 
patori Camerali. 

4*  pp.  8  n. 


Ordini,  e  Terminazioni  degrill.™,  et  Ecc."'  Signori  Piero 
Grimani,  Michiel  Morosini,  e  Zan  Alvise  Mocenigo  2.**,  per 
la  Serenissima  Republica  di  Venezia,  etc.  Sindici  Inquisitori 
in  T.  F.  per  il  Foro  Civile  della  Città  di  Bergamo. 

—  L'Anno  1721.  In  Bergamo,  per  li  Fratelli  Rossi,  Stam- 
patori Camerali. 

4*  pp.  4  n. 

Ordini,  e  Terminazioni  degli  IH."'  et  Ecc."'  Signori  Piero 
Grimani,  Michiel  Morosini,  e  Zan  Alvise  Mocenigo  2.®,  per  la 
Serenissima  Republica  di  Venezia,  etc.  Sindici  Inquisitori  in 
T.  F.  per  il  Maleficio  di  Bergamo. 

—  L'Anno  1721.  In  Bergamo,  per  li  Fratelli  Rossi,  Stam- 
patori Camerali. 

4'  pp.  7  n. 

Ordini  degriU.-*,  et  Eccell."»  Sig.'*  Sindici  Inquisitori  in  Ve- 
rona publicati  in  Bergamo  in  esecutione  di  Decreto  dell'Ec- 
cellentissimo Signor  Nicolò  Donado  Capitanio  di  Bergamo 
relativamente  a  Ducali  dell'Eccellentiss.  Senato  23.  Agosto 
passato. 

—  In  Bergamo,  M.D.CC.XXXII.  Per  li  Fratelli  Rossi,  Stam- 
patori Camerali. 

V  pp.  6  n. 

Capitoli,  Ordini,  e  Regole  stabilite  dall'Ili.""'  et  Eccell."* 
Sig/  Alvise  Contarini  2.°  Capitanio  V.  Podestà  di  Bergamo 
per  la  buona  dirrezione.  Governo,  et  Ecconomia  di  questo 
Territorio,  il  tutto  approvato  con  Ducali  dell'Eccellentiss.  Se- 
nato 21.  Marzo  1748. 


—  no  — 

—  In  Bergamo,  Per  li  Fratelli  Rossi  Stampatori  Camerali 
(j.  a.)  [/7^c??]. 

4*  pp.  40  n. 

Raccolta  di  Terminazioni,  et  Ordini  tutti  stabiliti  dagl'Illu- 
strissimi,  et  Eccellentissimi  Signori  Piero  Grimani,  Michiel 
Morosini,  e  Zan  Alvise  Mocenigo  2.**,  per  la  Serenissima  Re- 
publica  di  Venezia,  etc.  Sindici  Inquisitori  in  T.  F.  per  la 
Città,  e  Provincia  di  Bergamo. 

—  L'Anno  1721.  In  Bergamo,  Per  li  Fratelli  Rossi  Stam- 
patori Camerali. 

4®  pp.  696  n. 
A  p.  696: 

—  In  Bergamo  MDCCLVI.  Per  li  Fratelli  Rossi  Stampa- 
tori Camerali. 

Raccolta  di  Terminazioni,  Proclami,  et  Ordini  per  la  Città, 
e  Provincia  di  Bergamo  et  altri  per  tutto  lo  Stato  di  T.  F. 
stabiliti  dagl'Illustrissimi,  et  Eccellentissimi  Signori  Girolamo 
Grimani,  Alvise  Emo,  e  Marin  Garzoni  per  la  Serenissima 
Repubblica  di  Venezia  etc.  Sindici  Inquisitori  in  Terra  Ferma. 
Negl'Anni  1770.,  1771.,  1772. 

—  In  Bergamo,  Per  l'Erede  de'  Fratelli  Rossi,  Stampàtor 
Camerale  {s.  a.)  [1773]- 

4?  pp.  180  n. 

Raccolta  di  Terminazioni  ed  Ordini  Inquisitoriali  e  Decreti 
diversi  stabiliti  per  la  città  e  territorio  di  Beliamo. 

—  Bergamo,  1 784.  Per  Francesco  Locateli!  Stampator  Ca- 
merale. 


—  Ili  — 

3  voi.  in  4*;  il  !•  di  pp.  448,  il  2*  di  327,  il  3*  di  251,  tutte  nu- 
merate. 


Gabriele  Rosa.  Delle  leggi  di  Bergamo  nel  Medio  Evo. 
Ricerche. 

—  Bergamo  Dalla  Tipografia  Mazzoleni  MDCCCLVI. 

8*  pp.  92  n. 

Gabriele  Rosa.  Statuti  inediti  della  Provincia  di  Bergamo 
anteriori  al  secolo  XVI.® 

—  Bergamo  Vittore  Pagnoncelli  1863. 
8*^  pp.  149  n. 

A.  Mazzi  Lo  Statuto  di  Bergamo  del  1263 

—  Bergamo  Ti[>o-Litografìa  Mariani  1902 

4»  pp.  38  n. 

Gerolamo  Secco  Suardo.  Le  Compilazioni  dello  Statuto  di 
Bergamo  nella  seconda  metà  del  secolo  XIII  ed  il  Dottor  An- 
gelo Mazzi 

—  Bergamo  Tipo-Litografia  Mariani  1903 
8"  pp.  69  n. 

Bibliografia  di  Statuti  della  Città  e  Provincia  di  Bergamo 
per  Pietro  Rota 

—  Bergamo  Fratelli  Bolis  1866. 
8*  pp.  70  n. 


Ex  Statuto  Veteri  existente  in  Cancell.*  Civitatis. 
Cart.  sec.  XVm,  f",  ce.  38  n.n.  Bibl.  G>m. 


—     112    — 


Da  questo  cod.,  scrìtto  di  mano  del  canonico   Camillo   Agliardì,  fu   tratto 
il  frammento  di  Statuto  del  1219  pubblicato  dal  Finazzi. 


Statutum  vetus  (an.   1248). 

Membr.  sec.  XIII,  P*,  ce.  75  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vicenda 
in  rosso  e  in  azzurro,  mancante  in  principio  e  in  fine.  Bibl.  pred. 

Su  questo  cod.  il  Finazzi  condusse  l'ediz.  delle  Antiquae  CoUationes  Sta- 
tuti Veteris  Civitatis  Pergami, 

Incipiunt  statuta,  provisiones  et  decreta... 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  117  n.,  rubr.  e  num.  in  rosso  e  iniz.  capi 
a  vicenda  in  rosso  e  azzurro.  Bibl.  pred. 

Questi  Statuti,  in  gran  parte  opera  del  giureconsulto  Alberico  da  Rosciate, 
recano  la  data  del  1331  e  sono  divisi  in  15  collazioni  di  cui  la  i*  ha  capi  o, 
la  3"  76,  la  3*  II,  la  4*  9,  la  5*  23,  la  6*  io,  la  7*  3,  l'S*  90,  la  9"  49,  la  io"  33, 
Tu»  4,  la  13"  8,  la  13*  11,  la  14*  o,  la  15*  56. 

hec  sunt  statuta  Communis  pergami  confecta  et  compilata... 
tempore  dominationis  Magnifici  domini  domini  Azonis  Vice- 
comitum...  Anno  corrente  millesimo  trecentesimo  tregesimo- 
tercio  de  mense  aprilis. 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  53  n.  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Bibl.  pred. 

È  la  i'  delle  compilazioni  o  riforme  degli  Statuti  che  ebbero  luogo  durante 
il  tempo  che  Bergamo  fu  sotto  il  dominio  Visconteo. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  15  collazioni  e  tengono  loro  dietro  alcuni  capi  e 
decreti  emanati  dopo  il  1331  sino  al  1343. 

Hec  infra  statuta  et  ordinamenta  sunt  statuta  et  ordina- 
menta  communis  novissime  compilata  et  ordinata..,  anno  do- 
mini curente  Millesimo  trecentesimo  quinquagesimo  tercio  in- 
dictione  sexta... 

Cart.  sec.  XIV,  P,  ce.  286  n.  n.,  rubr.  num.  e  iniz.  capi  in  rosso, 
mancante  d'una  o  due  ce.  in  principio  e  fors'anche  in  fine.  Bibl. 
pred. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  16  collazioni,  di  cui  la  i*  si  compone  di  83  capi, 
la  3'  di  33,  la  3*  di   17,  la  4*  di  19,  la  5"  di  sa,  la  6*  di  14,   la  7*  di  45,  1*8* 


-  113  — 

di  34,  la  9*  di  149,  la  10*  di  4J,  Tu*  di  16,   la  la*  di  fi,  la  13*  di  8,   la  14" 
di  31,  la  15*  di  57,  la  t6^  di  137  e  fone  più. 


Statata  Pergami  (an.   1374.) 

Cart  sec.  XTV,  f»,  ce.  100  n.  n.  Bibl.  pred. 

Delle  15  collazioni  in  cui  sono  distribuiti  questi  Statuti  compilati  o  rinno- 
vati tra  il  1353  e  il  139?  natica  in  questo  cod.  la  1"  ;  la  2*  si  compone  di  78 
capi,  la  3'  di  22,  la  4*  di  14,  la  5»  di  14,  U  6^  di  22,  U  7*  di  16,  rs*  di  42,  la 
9'  di  34,  la  IO*  di  40,  Tu"  di  28,  la  la"  di  7,  la  13*  di  12,  la  14*  di  58,  la  15' 
di  134. 

Hec  sunt  statiita  et  ordinamenta  Civitatis  pergami  facta  et 
ordinata  tempore  et  sub  felici  regimine  Illustris  principis   ac 

magnifici   et  excelsi  domini  domini   Galeaz    Vicecomitis 

anno  corrente   millessimo  trecentessimo   nonagessimo   primo 
quartadecima  Indictione... 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  144  n.  Bibl.  pred. 

Questi  Statuti,  stati  approvati  da  Gian  Galeazzo  Visconti  duca  di  Milano 
il  23  marzo  1392,  sono  distribuiti  in  io  collaziom  e  991  capi. 

Statuta... 

Cart  mutilo  in  principio.  Bibl.  pred. 

Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta  civitatis  pergami  facta  et 
ordinata  tempore  et  sub  felici  dominio  Illustrissimi  principis 
et  excelsi  domini  domini  Filippi  marie  angli  ducis  Medio- 
lani...  Anno  currente  millesimo  quadringentesimo  vigesimo  se- 
cando IndictTone  qumtadecima. 

Cart  sec.  XV,  f*,  ce.  18  n.  n.  e  320  n.  Bibl.  pred. 

In  questa  nuova  riforma  le  collazioni  sono  ancora  io  ma  i  capi  più  solo  844. 

Statuta  Bergomi. 

3  codd,  sec.  XV,  f*:  il  i*  membr. -cart.  ce.  218  n.,  rubr.  in  rosso; 
il  2»  membr.  ce.  177  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vicenda  in  rosso 
e  azzurro  ;  il  3*  cart.  ce.  ao6  n.  Bibl.  pred. 

FOVTAX^  8 


—   114  — 

Questi  codd.  contengono  tutti  gli  stessi  Statuti,  da  qualche  variante  in 
fuori;  gli  Statuti  cioè  che  vennero  riforniati  nel  r430  e  pubblicati  il  23  agosto 
dello  stesso  anno,  poco  dopo  cioè  che  Bergamo  era  passata  sotto  il  dominio 
della  repubblica  veneta. 


Statuta  Bergomi. 

Membr.  sec.  XV,  f»,  ce.  165  n.n.,  nibr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vi- 
cenda in  rosso  e  azzurro  e  una  miniatura.  Bibl.  pred. 

Questo  e  i  seguenti  codd.  contengono  gli  Statuti  che,  visti  ed  esaminati 
per  ordine  del  governo  veneto  da  Andrea  Leone  provisore  e  vice-podestà  di 
Bergamo,  furono  da  lui  fatti  pubblicare  il  6  settembre  1453.  Sono  divisi  in  io 
collazioni  la  i*  delle  quali  numera  217  capi,  la  2'  66,  la  3*  82,  la  4*  126,  la 
5'  II,  la  6*  26,  la  7"  96,  TS*  65,  la  9*  239,  la  io*  109. 

Statuta... 

17  cart'  sec.  XV,  f*:  il  i*  ce.  287  n.n.  «esemplare  integro,  nitido, 
completo,  sincrono  »  ;  il  2**  ce.  20  n.  n.  e  228  n.  ;  il  3**  ce.  20  n.  n., 
200  n.y  4  n.n.;  il  4^  ce.  20  n.n.  e  192  n.;  il  5**  ce.  270  n.  n. ;  il  6"* 
ce.  226  n.;  il  7*  ce.  144  n.;  1*8*  ce.  16  n.n.  e  188  n.,  iniz.  capi  parte 
in  rosso  parte  in  azzurro;  il  g*»  ce.  150  n.  ;  il  io*  pp.  480  n.;  Tu* 
ce.  20  n.  n.,  220  n.,  io  n.  n.;  il  12*  ce.  174  n.  Bibl.  pred.  ;  il  13*  ce.  213  n.  n. 
Arch.  St.  Roma;  il  14**  ce.  203  n.  Bibl.  Senato  del  Regno;  il  15* 
pp.  320  n.  Bibl.  Univ.  Padova;  il  i6'  ce  480  Bibl.  Queriniana 
Brescia  ;  il  17°  ce.  29  n.  n.  e  270  n.  presso  gli  eredi  dell'aw.  Leone 
Fontana,  Torino.  * 

La  più  parte  dei  codd.  hanno  le  rubr.  num.  e  iniz.  capi  in  rosso. 

Statata... 

4  codd.  sec.  XV,  f»  :  imo  cart.-membr.  ce.  132  n.  e  80  n.  n.,  rubr.  in 
rosso,  mancante  in  fine;  un  altro  ce.  237  n.n.,  mancante  in  principio 
e  in  fine;  im  3*  ce.  216  n.  n.,  mancante  in  fine,  Bibl.  Com.;  un  4*  ce.  14 
n.  n.  e  146  n.  di  cui  mancano  la  i',  la  io*  e  le  51-70,  rubr.  e  iniz.  capi 
in  rosso,  Bibl.  Naz.  Parigi. 

Gli  Statuti  del  1453. 

Statuta. 

2  cart.*  sec.  XV,  P»  :  il  i<»  ce.  260  n.  citato  in  Catalogo  di  una  scelta 
raccolta  di  Incunabuli,  manoscritti;  Roma  Ghemo  A.   1897;  79:  il  2* 


-  115  — 

ce  211  citato  in  Verzeichnis  einer  Sammlung  wertvolUr  Handschriften 
und  Bùcher  aus  der  Hinterlasstnschaft  des  Herrn  Cavaliere  Carlo 
Morino;  Leipzig  1889;  I,  117. 


Statuta... 

Cart  sec.  XVI,  ce  190.  Bibl.  Arcivesc.  Udine. 

Correctiones  ad  Statutum  Bergomi. 

Cart.  sec.  XVI-XVIII,  f»,  ce.  43  n.  Bibl.  Com. 
2  copie  delle  correzioni  fatte  il  4  aprile  1493- 

Reformationes  novae  compilationis  statutorum  Bergomj. 

Cart.  sec.  XV,  f*,  ce.  55  n.  n.  Bibl.  Com. 

Le  Reformationes  occupano  solo  le  io  prime  ce.  e  sono  quelle  che  anda- 
vano in  osservanza  nelTaprile  del  1493. 

Statutorum  Reformatorum  Pars  I. 

Cart,  sec.  XVIII,  f»,  ce.  86  n.  Bibl.  Com. 

88  capi. 

Libellus  Actorum  D.  Deput.  ad  Reformandum  Leges  et  Sta- 
tuta Mag.  Civitatis  Bergomi. 

Cart.  sec.  XVI,  4*»,  ce.'  46  n.  n.  Bibl.  Com. 

Gli  Atti  cominciano  dal  1574  e  finiscono  col   1590.    Si    rileva    da  essi  che 
verso  la  fine  del  sec.  XVI  si  tentò  una  nuova  riforma  degli  Statuti. 


Non  è  inopportuno  Taccennare  che  lo  Statuto  del  1248  contiene  dis- 
posizioni che  risalgono  per  lo  meno  al  1204  ^  ^^^  uno  successivo 
compilato  nella  seconda  metà  del  sec.  XIII  andò  perduto.  In  Lattes, 
^l  diritto  consuetudinario  delle  città  lombarde;  U.  Hoepli  Editore  Li- 
braio Milano  1889;  433-460,  sono  riportati  parecchi  capi  degli  Statuti 
<iel  1331,  1333,  1353,  1374,  1391,  e  1422. 


^    Ilo    -^ 

Bergantino  (D,  Massa  Superiore). 

Vedi  Melara. 


i  (C  Savona). 


Rossi,  G/i  Statuti  della  Liguria;  I,  38,  scrive  essergli  stata  fornita 
notizia  di  due  Statuti  conservati  in  Arch.  Com.  «  I  più  antichi,  in  la- 
tinOi  recano  Tapprovazione  del  Doge  di  Genova  in  data  del  i*  aprile 
1389;  gli  altri,  dettati  in  italiano,  sono  del  1604  >. 


Bergoglio  (C.  Alessandria). 

Capitula  pertinentia  ad  laboreria  quarterii  Bergolii 

In  Codex  SttUutotrum  Magnifice  Communitatis^  miqu6  Diaasis  Ak- 
xandrinas;  Alexandriae  M.D.XLVII.;  a2i  e  aeg. 


Scrive  BoTTAZzi,  Carte  inedite  dell'Archivio  Capitolare  della  Chiesa 
Cattedrale  di  Tortona;  Tortona  dalla  Tip.  di  F.  Rossi  1883;  91,  che  i 
Bergogliesi,  anche  dopo  stabilito  il  loro  quartiere  al  di  là  del  Tanaro, 
conservarono  le  proprie  leggi  Municipali,  i  Decreti  e  le  proprie  consue- 
tudini. 


Bersezio  (C.  Cuneo). 

In  un  documento  del  principio  del  sec.  XIII  esistente  in  Arch.  St. 
Torino  sono  già  menzionati  i  Capitula  o  Statuti  di  Bersezio. 

Vedi  Valle  di  Stura. 


Bertinoro  (C.  Forlì). 

Elminentissimo,  ac  Reverendissimo  Marcello  Duratio  S.  R. 
E.  Cardinali  Amplissimo  Faentiae  Antistitt   Zeiantissmio  ncc- 


—  117  — 

non  Clementis  Undecimi  Pontifìcis  Maximi  in  Romandiola,  et 
Ravennae  Exarcatu  à  latere  Legato  Jiistissimo  simul,  et  Piis- 
simo Prìncipi  Municipales  has  leges  noviter  reformatas  S. 
P.  Q.  BnttonoriensìB  D.  D.  D.  Anno  1705.  à  Salvatorìs  Incar- 
catione. 

—  Brittonorìì,  typis  Jo:  Baptist^  Nanni. 

f*  pp.  vm-aio  n. 


Statuta 

Membr.  sec.  XV,  ce.  106  n.  n.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  sono  del  143 1  con  giunte  in  fine  d'altra  mano  ma  egualmente 
del  sec.  XV. 


Statuti  e  Privilegi. 

58  pergamene  sciolte.  Arch.  pred. 

La  più  antica  è  del  1390. 
Comunicazione  del  sìg.  G.  Gatti. 


Bezzo  (C.  Alhenga). 

^edi  Rivemarìo. 


Biandrate  (C.  Novara). 

Statuta  insignis  Opidi  Blandrati,  et  eius  Comitatus  videlicet, 
Casalisbeltrami,  ac  Vicilongì,  et  pertinentiarum.  Cuna  nònullis 
apostillis  Mag.  I.  V.  Doc.  D.  Jo.  Baptist»  Pioti  CoUegii  Ju- 
dicum  et  Jurisperitorù  Urbis  Novariae. 

—  No  varia  apud  Sesallos  (s.  a.)  [iSS^] 

f*  ce.  4  n.  n.  e  24  n. 


/ 


—   ii8  — 

A  e.  24  verso: 

Novari?  apud  Franciscum  et  Jacobum  Sesallos  fratres. 

^  Statuta  insignis  Oppidi  Blandrati,  et  eius  Comitatus,  vide- 
licet,  Casalisbeltrami,  ac  Vicilongi,  et  pertinentiarum,  cum 
nonnullis  Apostilis  Magnif.  I.  V.  Doct.  D.  Jo.  Baptistae  Pioti 
Collegij  Judicum,  et  Jurisperitorum  Urbis  Novariae. 

—  Mediolani,  MDCLXXIX.  Ex  Typographia  Josephi  Am- 
brosi] Maiettae,  propè  Monasterium  S.  Radegundae. 

4''  pp.  14  n.  n.y  91  n.y  i  n.  n. 

Statuta  insignis  Oppidi  Blanderati,  et  ejus  Comitatus,  vide- 
licet,  Casalisbeltrami,  Vicilongi,  et  pertinentiarum,  ad  Auto- 
graphi  Codicis  fìdem  noviter  emendata,  ac  notis,  prò  faciliorì 
eorum  intelligentia  illustrata. 

—  Ex  iSdibus    Palatinis   {s.  l,  a.)  [Milano.  1740  f\ 
4*  pp.  xxxv-223  n. 

La  prefazione  e  le  note  sono  del  conte  Donato  Silva. 


Privilegia. 

Membr.  sec.  XVT,  f*,  ce.  20  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 

Contiene  copia  autentica  dei  privilegi  concessi  dal  1156  in  poi  dagl'impe- 
ratori  di  Germania  ai  conti  di  Biandrate. 


Biasca  {Cantori  Ticino). 

Gli  Statuti  di  Biasca  dell'anno  1434 

In  Bollettino  storico  della  Svizzera  Italiana;  Bellinzona  1900;  XXII, 
18-22,  38-51,  loi-iii  e  157-168. 

Li  pubblicò  Emilio  Motta^  nel  testo  latino,  sul  cod.  esistente  in 
Arch.  Com.,  prima  in  quello  della  prevostura. 


-  119  — 

Bibola  (C.  Massa  e  Carrara). 

Vedi  Aulla. 


Statuti. 

—  Torino,   1650  {s.  t.) 
12*  pp.  48. 

Pietro   Sella    Statuta    Comunis    Bugelle    et    Documenta 
Adiecta 

—  Biella,  Tip.  G.  Testa,  1904. 

2  voi.  in  8®:  il  i"*  di  pp.  xx-aQi  n.,  il  2®  di  4  n.  n.,  382  n.,  4  n.  n. 
L'edizione  incominciata  da  Quintino  Sella,  portata  a  compimento  dal  nipote. 

Avvocato  Cesare  Poma  Gli  Statuti  del  Comune  di  Biella 
del  1245. 

—  Biella  Tipografia  Litografia  e  Librerìa  G.  Amosso  1885 

4*  pp.  35  n. 

Una  lettura  sulle  memorie  storiche  del  Comune  e  sugli 
Statuti  della  Repubblica  di  Biella,  raccolte,  ordinate  e  in  parte 
pubblicate  da  Quintino  Sella,  di  Luigi  Schiaparelli. 

In  Atti  della  R.  Accademia  delle  scienze  di  Torino;  Torino  1889; 
XXIV,  61-81. 
Esistono  Estratti, 


...Anno  diiice  Nativitatis  Milleximo  ducenteximo  quadrage- 
ximo  quinto.  Inditioé  quarta.  Hec  sunt  statuta  et  ordinamta 
Comunis  Bugelle... 


—    I20    — 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce  89  n.  Arch.  Con. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seguenti  4  codd.  sono  fra  quelli  pub- 
blicati dal  Sella. 

Sub  hoc  titulo  continentur  statuta  malefìtiorum  comunis 
Bugelle. 

Membr.  sec.  XIV,  f ,  ce.  5  n.  n.,  46  n.,  i  n.  n.,  nibr.  e  iniz.  capi  in 
rosso.  Arch.  pred. 

A  questo  cod.  vanno  uniti  uno  cart.  di  ce.  20  n.  e  7  ce.  di  un  altro  membr. 
contenenti  Tuno  per  intiero  e  le  altre  frammenti  degli  stessi  Statuti  maUfi- 
tiorum. 

Statutorum  Comunis  Bugelle  fragmentum. 
Cart.  sec.  XIV,  f»,  ce.  46.  Arch.  pred. 

Statuta... 

Membr.  sec.  XV,  P*,  ce.  33  n.,  mutilo.  Arch.  pred. 
Parecchi  capi  compilati  in  varie  volte  durante  il  sec.  XV. 

Statuta  super  Sindicatione  Potestatis  Bugelle. 
Cart.  sec.  XV,  P>,  ce.  6  n.  n.  Arch.  pred . 

Trascritti  de  libro  siatutorum  comunis. 

Privilegia    a    Comitibus    et    Ducibus    Sabaudiae    ab    anno 
MCCCLXXIX  ad  annum  MCCCCXX  concessa. 
Membr.  sec.  XV,  4°,  ce.  29  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 


Berlan,  Statuti  Municipali  e  Stemmi  Municipali  e  Gentilizii  degli 
Stati  Sardi;  Torino  Tipografia  Letteraria,  1858;  13-16,  dà  le  rubriche 
degli  Statuti  e  privilegi  contenuti  nei  due  su  eitati  codd.  del  sec.  XIV 
e  Poma,  op.  cU.  ;  aS,  menziona  come  tuttora  esistente  in  Arch.  Com.  un 
cod.  membr.  contenente  i  privilegi,  immunità,  consuetudini  e  libertà 
accordate  nel  1328  da  Lombardo  della  Torre  vescovo  di  Vercelli 
al  Comune  e  uomini  di  Biella. 


—    121    — 

BigareUo  (D.  Mantova). 

Exemplum  statutorum  Bigarellii  confirmatonim  et  appro- 
batonim  per  magnifìcos  D.  D.  Lodovicum  et  Franciscum  de 
Gonzaga  Dominos  Mantuae  de  anno  D.  milles.  trecentesimo 
sexagesimo  secundo,  die  prima  mensis  novembris  servando- 
rum  videlicet  in  castro,  terra,  confinibus  Bigarellii,  Raffe, 
Santae  Mariae  de  Arcarollis,  Rovexi  et  in  villis  Sosani,  ville 
Cavallarii,  villegrosse  pampuri  cum  suis  confinibus  et  pauleti 
Veronensis  cum  ejus  confinibus  et  pauleti  Mantuani. 

In  d'Arco,  Storia  di  Mantova;  Mantova  Stabilimento  Tipografico. 
Mondovì  1872;  IV,  55-60  fra  i  Documenti  inediti  o  rari. 

Servi  di  testo  on  cod.  cart.  esistente  in  Arch.  St.  Manterrà. 


Biglio  (C  Fon  tremoli). 

Un  capo  degli  Statuti  di  Filattiera  è  intitolato  De  stattttis  et  Ordi- 
namentis  Ville  Zian^  et  Bilij  observemdis  e  in  Arch,  St.  Firenze,  a 
quanto  scrive  Sforza,  Saggio  d'una  Bibliografia  storica  della  Luni- 
giana;  I,  la,  esiste  ms.  un  ordinamento,  diviso  in  tre  capitoli,  circa  il 

CONDURRE  LE  BESTIE    FORASTIERE  A   PASCOLARE  NELLA   GIURISDIZIONE  di 

Biglio.   Quest'ordinamento    fu   compilato   nel    1738   ed   approvato   a 
Firenze  nel  1739. 


Bigoncio  (C.  Como). 

ytdi  Arosio. 


Biguglia  {Corsica). 

Conventions  faites  entre  les  habitants  de  cette  place  [Bi- 
guglia] et  les  divers  gouvemements  qui  se  sont  succède  en 
Corse  depuis  l'an  1434  jusqu'en  l'an  1507. 


—    122    — 


In  Bulleiin  de  la  Sociéié  des  sciences  historiques  et  natureUes  de  la 
Corse;  Bastia  1883;  II,  529-566. 

Non  sono  in  francese,  come  parrebbe  dal  titolo,  bensì  in   italiano.   Editore 
l*ab.  Letteron. 


Billerìo  iP.  Tarcentó). 

Udine,  1878.  Tipografia  G.  B.  Doretti  e  Soci. 
Statuti  Friulani.  Statuti  di  Billerio  del  1359  e  1362. 

8®  pp.  12  n. 

Questi  Statuti  sono  in  latino  e  furono  pubblicati  in  occasione  delle  Nozze 
Linussa-Valussi  da  A.  di  Prampero  e  V.  Toppi;  quest'ultimo  avendoli  tra- 
scritti dagli  atti  del  notaio  Ermacora  detto  Bonomo  di  Billerio  nelVArchivio 
Notarile  di  Udine. 

Statuti  di  Billerio  del  1359  e  1362 
—  Udine,  tip.  Cantoni  1892. 

8®  pp.  7  n. 

Editore  Pietro  Mazzolimi. 


(D.  Isola  della  Scala). 

Carlo  Cipolla  Statuti   rurali  veronesi   Bionde    di    Porcile 

(1189) 

In  Archivio  veneto;  Venezia  1887;  XXXTV,  170- 171. 

Il  Cipolla  trasse  il  documento  da  lui  pubblicato  dalla  Bibl.  Capit.  di  Ve- 
rona, a  Questo  documento  non  è  uno  statuto,  a  stretto  rigore,  ma  determi- 
nando il  modo  di  elezione  degli  officiali  comunali,  può  ben  riguardarsi  come 
una  carca  statutaria,  nel  vero  e  giusto  senso  della  parola  ». 


—    123    — 

Bistagno  (C.  Acqui). 

Statuta  Loci  Bistagni. 

—  Aquis,  ex  Typographia  Petri  Jo:  Calenzani  1620 

4*  pp.  8  n.  n.  e  72  n. 


Consta  che  gli  Statuti  di  Bistagno  furono  varie  volte  approvati  e  confer- 
mati dai  marchesi  e  duchi  di  Monferrato;  fra  gli  altri  da  Guglielmo  (la  lu- 
glio 1580),  Carlo  II  e  Carlo  Ferdinando. 


Bivio  (Cantone  dei  Grigioni). 

Statuti  di  Bivio,  Marmorea  e  Valle  Bregaglia. 

In  Wagner  e  Saus  RechtsquelUn  des  Cantons  Graubunden  (Separat 
Abdruck  aus  der  Zeiischrift  fUr  schweizerische  Rechi  voi.  XXXII- 
XXXni);  Basai,  Detloff.  1892;  1 13-160. 


Bleggio  {Trentino). 

Vedi  Sette  Pievi  delle  Giudicarle. 


Blenio  {Canton  Ticino). 

Vedi  Valle  di  Blenio. 


Bobbio  (C). 

Statuta  còmunis  Bobij  Impensa  dicti  cómunis  Impressa  ac 
opere  et  instàtia  dhi  Francisci  coleri  sindici  et  procuratoris 
predicte  civitatis  de  màdato  diìonim  de  còsilio  et  Presidentiù 
negotijs  publicis  dict?  civitatis  Bobij  de  ano  M.D.XXVIJ.  die. 


—    124    — 

XXVij  Decèbris.  Regnàtib*  Illustrìssimis  :  et  exceUédssimis  Fe- 
derico et  Marco  antonio  fratribus  de  Verme  Marchionibiis 
Bobij  et  Comitibus  Vicherie.  etc. 

4'  ce.  41  n. 

Nel  redo  dell'ultima  carta: 

Placentiae  :  Ex  officina  Sisti  somaschi  Byblìopolae  Papiensis. 

•  •  •  • 

Anno  Virginei  partus.  M.D.XXVIJ.  Die  XXVIJ.  Decembrìs. 
Sedente  Clemente  septimo  Pontifice  Maximo  :  Placentiae 
Domino. 

Statuta  Inclitae  Civitatis  Bobbii  impensis  eiusdem  Qvitatis 
noviter  ad  Litteram  impressa  de  anno  1682.  tertia  mensis 
Julij,  prò  ut  antiquitus  fuerunt  Typis  cussa  de  anno  1527. 
vigesima  secunda  mensis  Decembris.  Diversis  tamen  erroribus 
antiquioris  Typis  emendata,  et  expurgata  a  I.  C.  D.  Federico 
Monticello  Regiae  Due.  Camerae  Mediolani  Regio  Executore 
Generali,  Advocato,  et  Oratore  eiusdem  Civitatis,  et  Cive  Me- 
diolanensi. 

—  Mediolani  tertia  mensis  Julij  1682.  Ex  Typografia  Jo.  Ba- 
ptfstae  Ferrarij. 

f*  pp.  12  n.  n.,  130  n.,  2  n.  n. 

Privilegium  exemptionis  Inclitae  Civitatis  Bobii,  diversique 
Ordines,  tàm  Senatus  Excell."'  quàm  aliorum  Supremonim 
Tribunalium,  ac  Ministrorum,  ac  diversa  Scripturae  omnia  in 
Archivio  dictae  Civitatis  reperta,  tangentia  bonum  Regimen, 
et  Gubemium  dictae  Civitatis,  et  in  unum  redacta  a  Nob.,  et 
Egr.  I.  C.  D.  Federico  Monticello  Reg.  Due.  Cam.  Status 
Mediolani  Reg.  Executore  Camerali,  Advocato,  et  Oratore 
eiusdem  Civitatis,  et  Cive  Mediolanensi  de  anno  1685.  Sub 
Regimine,    et    Gubemio    Nobilium,    et   Egreg.,    DD.    Isidori 


-  125  - 

Buelli,  Oratij  Monticelli,  Jo.  Baptistae  Ulmi,  et  Antoni]  Cerri 
Regentium  eiusdem  Civitatis  de  dicto  anno  1685.,  et  sum- 
ptibus  eiusdem  Civitatis  typis  cussa  etc. 

—  Mediolani,  ex  Typografia  Jo.  Baptistae  Ferrarij. 
f*  pp.  122  n. 

Ordines,  Sententiae,  et  Decreta,  et  alìae  Scripturae  novitèr 
reperta  in  Archivio  Inclitae  Civitatis  Bobbii  tangentia  Bonum 
Regimen  dictae  Civitatis  iungenda  post  alia  Typis  pressa 
usque  de  anno  1685.  elapso.  In  Unum  paritèr  redacta  de 
anno  1697.  A  Nobili  et  Egregio  I.  C.  D.  Federico  Monticello 
Reg.  Due.  Cam.  Status  Mediol.  Reg.  Executore  Camerali 
Oratore,  et  Advocato  dictae  Civitatis  iàm  per  triginta  duos 
annos  continuos  elapsos,  et  Cive  Mediolanensi.  Sub  Regimine 
et  Gubemio  Nobilium  et  Egreg.  DD.  Marchionis  Ludovici 
Malaspinae,  Thomae  Ballarini,  Caroli  Lisoli,  et  Caesaris  Mon- 
ticelli Regentium  eiusdem  Civitatis  de  dicto  anno  1697.  Et 
sumptibus  paritèr  eiusdem  Civitatis  typis  cussa  etc. 

—  Mediolani  die  22  Januarij  1698.  Ex  Typographia  Am- 
brosij  Ramellati. 

^  pp.  8  n.  n.,  155  n.,  i  n.  n. 


Statuta  Bobij. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  46  n.  di  cui  mancano  le  44  e  45 ,  con  uniti 
un  frammento  d'altro  cod.  membr.  ed  un  quaderno,  già  in  Bibl.  Naz. 
Torino  e  perito  nell'incendio  dell'anno  1904. 

Gli  Statuti  di  Bobbio,  come  furono  riformati  nel  giugno  e  luglio  del  1343 
e  rari  decreti  del  Vicario  generale  del  ducato  di  Milano,  tra  il  1393  e  il  1491, 
rìferentisi  a  Bobbio. 


II  conte  A.   Cavagna  Sangiuliani,  Zelada   di   Bereguardo  (Pavia), 
possiede  alcuni  •  Statati  inediti  bobbiesi  > . 


—    120    — 

Boca^(C.  Novara). 

Ebbe  Statuti  propri  che  vennero  confermati,  fra  le  altre  volte,  dal 
Senato  di  Milano  nel  1660  e  nel  1713. 


Boglio  (Ni:^iardo). 

Ordres  et  Statuts  anciens  de  la  Comté  de  Bueil,  Baronie 
de  Lavai  de  Massoins  et  Seigneurie  d'Ascros  et  Toudon,  de 
nouveau  confirmez  et  approuvez  par  Monsieur  Annibal  de 
Grimaud,  Comte  de  Bueil,  Baron  de  Lavai,  de  Massoins, 
Seigneur  d'Ascros  et  Toudon,  Chevallier  du  grand  ordre,  Col- 
lonel  et  Gouverneur  general  de  la  Cité  et  Comté  de  Nisse 
par  le  Serenissime  Due  de  Savoye.  Traduits  d'Italien  en 
Frangois,  par  Maistre  Loys  Martin  Docteur  ez  droits,  Con- 
seigneur  de  la  Caynee,  Advocat  aux  Parlemens  de  Provence 
et  Savoye,  Juge  ordinaire  de  la  Baronie  d'Ascors  et  Toudon, 
au  dit  Comté.   1608.    • 

—  A  Aix  par  Jean  Tholosan  Imprimeur  du  Roy  et  de  la 
dite  ville. 

8°  pp.  36  n. 


Boissano  (C.  Albenga). 

Accame,  Cenni  storici  sugli  Statuii  di  Pietra,  Giustenice,  Toirano 
ed  altri  paesi  della  Liguria  in  Giornale  Ligustico  di  archeologia,  storia 
e  letteratura;  Genova,  1890;  XVII;  9,  scrive  che  un  documento  esi- 
stente in  Arch.  St.  Genova  ci  dà  notizia  di  capitoli  approvati  neiranno 
16 14,  agli  S  aprile,  dietro  parere  favorevole  di  Ottavio  Rossi  podestà 
della  Pietra  e  Rossi^  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  Appendice,  16,  fa 
menzione  di  Capitoli  politici  e  campestri  riconfermati  l'anno  1717. 


—    127    — 

Solano  (C.  Spezia). 

Statuta  et  iura  Consulum  de  Bolano  (1204  e  1227). 

In  corso  di  stampa  in  Monumenti  di  storia  patria  per  le  Provincie 

modenesi;  IV,  par.  2*. 
Furono  trascritti  dal  cod.  Pelavicino  esitente  in  Arch.  capitolare   Sarzana. 


Statuta. 

Cari  presso  don  Eugenio  Callegari  parroco,  Vezzano  basso. 

Sono  dei  primordi  del  1400. 

Statuta  et  capitula  et  ordinamenta  hominum  et  Communis 
Bolani. 

Cart  f*,  oc.  44,  presso  Pavv.  Raimondo  Lari,  Sarzana. 

Questi  Statuti  furono  corretti  ed  accresciuti  nel  1432  e  più  volte  dopo.  Sono 
divisi  in  tre  libri. 

Vedi  Sforza,  Saggio  cfuna  Bibliografia  storica  della  Lunigiana; 
\  12. 


In  Historiae  patriae  Monumenta/  Aug.  Taurinorum  1857  ;  IX  (Liber 
Turium  Reipublicae  Genuensis  II),  1399-1407,  si  legge  la  conferma^  in 
data  del  2  marzo  1409,  da  parte  del  maresciallo  Bouciquault,  a  nome 
di  Carlo  VI  re  di  Francia,  e  del  Consiglio  degli  Anziani  di  Genova, 
degli  Statuti  di  Bollano  prout  et  sicut  scripta  sunt  in  volumine  seu  libro 
statuiorum  comunitatis. 


Bolentina  {Trentino). 

«  Tavole  delli  capitoli  della  seguente  copia  d'instrumento 
di  Regola  della  Communità  di  Bolentina  del  12  Giugno  1644 
confermate  dal  vescovo  Carlo  Emanuele  Madruzzo  li  5 
marzo  1648  e  dal  vescovo  Sigismondo  Cristoforo  li  15  Maggio 
1671. , 

Rizzoli,  Contributo  alla  storia  del  diritto  statutario  nel  Trentino/ zs- 


—    128    — 

Bollengo  (C.  Ivrea). 

Privilegi  conceduti  dal  comune  d'Ivrea  a  quelli  che  an- 
dranno ad  abitare  al  castello  nuovamente  edificato  presso  a 
Bolengo,  detto  Castelfranco,  il  29  di  maggio  1250 

In  CiBRARio  e  Promis,  Documenti  sigilli  e  monete  appartentnH  alla 
storia  della  Monarchia  di  Savoia;  Torino  Dalla  Stamperìa  Reale  1833  ; 
176-179. 

Franchigie  e  privilegi  conceduti  dalia  città  d'Ivrea  agli  uo- 
mini di  Bolengo  e  d'altri  luoghi  che  andranno  ad  abitare  a 
Castelfranco.  1250,  29  maggio 

In  Historiae  patriae   Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1836;  I  {Char- 
tarum  I),  1401-1403. 
DaWoriginate  esistente  in  Arch.  Com.  Ivrea. 


Bologna  (P.). 

Incipit  Liber  tertius  causarum  civilium  extractus  a  proprio 
originali  Camere  Communis  Bononie... 

f*  ce.  126  n.  n. 

Manca  ogni  nota  tipografica  ma  le  parole  cht  ai  leggono  a  e.  it2  verso' 
Datù  h'òn.  in  palatio  nostre  residentie  die  ultimo  nièsis  ftbruarii  /^ 75" ..,.•  indo- 
cono a  credere  che  Tediz.  abbia  avuto  luogo  in  BoU>gna  in  d.''  anno  o  nel 
seguente.  É  poi  generalmente  ammesso  che  il  tipografo  sia  stato  Baldassarre 
Azzoguidi. 

Incipiunt  statata  criminalia  coìs  bononie  sumpta  ab  origi- 
nali existète  I  archivo  publico  cóis  bòn. 

f*  ce.  I  n.  n.,  65  n.,  2  n.  n. 
Nel  recto  delFultìma  e.  n.  n.  : 

Impressum  in  alma  ac  inclita  civitate  bononie  per  me  Ugo- 
nem  Rugeriù:  sub  divo  ac  illustri  principi  et  dno.  d.  Jeanne 


—    129   — 

secùdo:  Bentivolo:  sforcia:  vicecomite:  dearagonia:  Armorum 
ducali  gubematore  generali  dignissimo.  Anno  ab  incamatione 
dm  nostri:  Jhesu  christi.  M.CCCCLXXXXI.  die  14.  marcij  etc. 

Statata  Criminalia  Communis  Bononiae  ab  Originali  in  Bo- 
noniensi  Archivo  publico  existente  sumpta,  infinitis  erroribus 
diligentius  repurgata,  multisque  Provisionibus  nunquam  im- 
pressis  ornata:  et  cum  novae  Tabulae  additione  denuo  im- 
pressa. 

f*  ce.  94  n.  e  20  n.  n. 
A  e.  94  verso: 

Expliciunt  Preclarissima  Statuta  Criminalia  Communis  Bo- 
noniae: quae  antea  infinitis  pene  erroribus  piena  erant:  Nunc 
vero  secundum  Originale  in  Archivo  Bononiensi  existens  cor- 
recta  :  et  prò  Communis  utilitate  multis  Provisionibus  antehac 
non  impressis  ornata:  postremo  addita  est  Tabula  copiosis- 
sima: et  Bononiae  Impressa  Impensis  Heredum  Benedicti 
quondam  Hectoris  de  Faellis  Calcographorum  accuratissimo- 
rum.  Anno  Domini.  M.D.XXV.  Nonis  Maii. 

Statuta  Civilia  Civitatis  Bononiae  multis  Glossis,  variis  Pro- 
visionibus, ac  amplissimo  Indice  novissime  formata.  Cle- 
mentis  VII.  Pont.  Max.  Diplomate  Cautum,  ne  quis  Librum 
hunc  citra  quinquennium  imprimat,  aut  alibi  impressum 
vendat. 

f''  ce.  98  n.  n.,  211  n.,  i  n.  n. 
Nel  recto  deirultima  e.  n.  n.  : 

Joannes  Baptista  Phaellus  Bononiensis  Bononiae   typis  suis 

formavit,    impensis  circùspecti   Causarù   Patrocinatoris  Bono- 

nien.   Domini   Hippolyti    Pronto,    Anno  a   Nativitate    summi 

Redemptoris  Domini  nostri  Jesu  Christi,  Millesimo  Quingète- 

FOHTAHA.  9 


—  I30  — 

Simo  Trigesimo  secondo  KaL  Juniis.  Beatissimo  D.  N.  Domino 
Qemente  Sepdmo  Pont.  Max.  Regnante. 

Statutonim  Inclytae  Civitatis  Studiorumque  matris  Bononiae 
Cum  schoiiis  D.  Annibalis  Monterentiì  Jurecoosulti  Bononiensis 
Tomus  Primas. 

—  Booofitae,  Typis  Joannes  Rubei.  1561. 

^  PP-  S^  ^^f  455  ^-f  I  ^^ 

D  2*  tomo,  pubblicato  nel  1569,  è  di  pp.  4  n.  n.,  345  n.,  3  n.  n.  ;  il  3*, 

pubblicato  nel  1577,  di  pp.  io  n.  n.,  28S  n.,  18  n.  n. 

Con  Tuno  o  con  l'altro  dei  d.*  volumi  si  trovano  quasi  sempre  uniti 

i  seguenti  stampati: 

Scholia  D.  Annibalis  Monterentii  Jur.  Utr.  Doct.  Bonon.  ad 
nonnullas  pactorum  formulas  instmmentis  inserendas.  —  Bono- 
niae,  Peregrinus  Bonardus  Excudebat.   1561   (f*pp.  33n). 

Illustr.  Civit  Bonon.  Stud.  matris  Statut.  ac  Ordinamento- 
rum.  Lib.  VI.  Cum  schoiiis  D.  Annibalis  Monterentii  Jure- 
consulti  Bonon.  (f»  pp.  io3n.). 

Illustri s  Civit.  Studiorum  matris  Bonon.  Provisionù,  ac  re- 
formationum  iam  extravagan.  liber  unicus,  omniù  autem 
Liber  VII.  cum  Scolijs  exceU.  D.  Annibalis  Monterentij.  V.  I. 
Doct.  Bonon.  (f»  pp.  108-20  e  ce.  7  n.). 

Domini  Ludovici  Gozadìni,  Annotationes  ad  Statuta  Bono- 
niensia.  —  Bononiae  apud  Peregrinum  Bonardum.  Anno  Do- 
mini  1561  (f>  ce.  18  n.). 

Ludovici  Gozadini  nobilis,  ac  Senatoris  Bononien.  praeclara, 
ac  perutilis  repetitio  super.  1.  Omnes  Populi.  ff.  de  lustitia  et 
iure,  nunc  primum  in  lucem  aedita.  Cui  accesserunt  eiusdem 
Authoris  copiosissimae  Annotationes,  ad  Statuta  cum  Civilia, 
tum  Criminalia  Civitatis  Bononiae;  Quae  noviter  miro  quodam 


—  131  - 

ordine  sub  suis  titulis  collocatae  in  lucem  prodeuftt.  —  Botìoniae 
Peregrinus  Bonardus  excudebat.  M.D.LXI  (f»  ce.  6  n.n.  e  31  ti,) 

Statuta  Civilia  Civitatis  Bononiae,  multis  Glossis,  variis  Pfa- 
visionibus,  ac  amplissimo  Indice  novissime  formata.  Quibus 
nunc  primum  accessenint  doctissimae  Annotationes  Praestàii- 
tissimi  Jureconsnhi  D.  Ludovici  Gozadini,  ad  eadem  Stattita 
maxime  conducibiles. 

—  Venetiis,  apud  Gulielmum  Valgrisium,  et  Joannem  Alexij, 
Bibliopolas,  Bononiae.  MDLXVI. 

f*  ce.  98  n.  n.  e  aii  n.  e  pp.  31  n. 

È  Tediz.  del  1532  col  frontispizio  rifatto  e  raggiunta  dcìì^ Annotationes. 

Annibalis  Monterentii  celeberrimi  I.  V.  D.  Bononiensis,  acu- 
tissima ad  Statuta  tam  Civilia,  quàm  etiam  CriminaHa  Inclita 
Civitatis  Bononiae,  scholia.  Ex  quorum  lectione  plurimum 
adiumenti  Causidicis,  Advocatis,  Consulentibiis,  Judicibus,  ce- 
terisq  ;  iegum  studiosi  afferetur.  Nuper  ab  eodem  auctore  dili- 
genter  revisa,  multisq  ;  in  locis  accuratissime  castigata.  Necnon 
et  copiosissimo  Indice  locupletata,  qui  priori  in  editione 
deerat. 

—  Bononiae,  apud  Caesarem  Salvietum.  MDLXXXII. 

2  voi.  in  f*  di  cui  Tuno  di  pp.  54  n.  n.  e  455-345  n.,  l'altro,  ancora 
colla  data  1577,  di  pp.  io  n.  n.,  288  n.,  18  n.  n. 

E  Tediz.  del  1 561-1577,  riuniti  i  3  voi.  in  2,  co!  frontispizio  rifatto. 

Statuta  Civilia,  et  CriminaHa  Civitatis  Bononiae  Rubricis 
non  antea  impressis,  Provisionibtrs,  ac  Litteris  Apostolicis, 
iam  extravagantibus  aucta,  Summarijs,  et  Indicibus  illustrata. 
Edidit  Comes  Philippus  Carolus  Saccus  Nobilis  Bononiensis 
1.  U.  D.    CoUegiatus.    Opus    in    duo   distributum    Volumina, 


—  132  — 

quorum  Alterum  continet  Statuta  Civilia,  et  Crìminalia  cum 
Indicibus  Rubricarum,  et  Rerum:  Alterum  Provisiones,  Lit- 
teras  Apostolicas,  ac  Diplomata  Imperialia,  cum  Indicibus  Ar- 
gumentorum,  et  Rerum. 

—  Bononiae  ex  Typographia  Constantini  Pisarri  S.  Inqui- 
sitionis  Excusoris  sub  Signo  S.  Michaelis.  MDCCXXXV. 

2  voi.  in  f*,  il  I**  di  pp.  XL-544-144  n.,  il  a",  pubblicato  nel  1737,  di 
xx-474  n. 

y  Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta  facta  per  DD.  Fratres  Lo- 

derengum  de  Andalo  Catelanum  D.  Guidonis   Domine  Ostie 

Ord.  Mil.  B.  M.  V.  GÌ Ex  vigore   arbitri   eis   concessi  et 

dati  per  Comunem  et  populum  Bonon. 

In  GozzADiNi,  Cronaca  di  Ronzano  e  Memorie  di  Loderingo  d^ An- 
dato frate  Gaudente;  Bologna  Società  Tipografica  Bolognese  185 1; 
134-164  fra  i  Documenti, 

Gli  Statuti  sono  del  1365. 

*^  Statuti  del  Comune  di  Bologna  dall'anno  1245  all'anno  1267. 

—  Bologna  Tipografia  Regia  1863. 

3  voi.  in  4^  il  1°  di  pp.  520  n.,  il  2*  (1869)  di  644,  il  3''  (1877)  di  ^i. 
In  Monumenti  istorici  pertinenti  alle  Provincie  della  Romagna,  Serie 

prima — Statuti;  Tom.  I,  Il  e  III. 

Questa  pubblicazione  fatta  per  cura  di  Luigi  Frati,  comprende  8  compila- 
zioni di  Statuti  di  diversi  anni  del  sec.  XIII  cioè  1250,  1252,  1253,  1259,  1260, 
1263,  T264>  e  1267,  dei  quali  è  dato  per  intero  il  più  antico  e  degli  altri  le 
sole  aggiunte  e  modificazioni  con  le  varianti  di  dizione. 

Precede  la  raccolta  un  frammento  degli  Statuti  del  Popolo  emanati  fra  il 
1245  e  il  1250. 

Statuti  del  popolo  di  Bologna  del  secolo  XIII  Gli  ordina- 
menti sacrati  e  sacratissimi  colle  riformagioni  da  loro  occa- 
sionate e  dipendenti  ed  altri  provvedimenti  affini  pubblicati 
per  cura  di  Augusto  Gaudenzi. 


-   133  - 
—   Bologna    Regia    Tipografia -Fratelli    Merlarli    MDCCC 

L>cxxvin 

4."  pp.  xxiii-376  n. 

In  Monumenti  istorici  pred.,  Serie  prima  —  Statuti. 

Oli  Statuti  del  popolo  furono  trascritti   da   un  frammento  di  cod.    membr. 
^^lla  R.  Bibl.  Univ.  Bologna,  da  altro  membr.  di  proprietà    del   conte    Mal- 
vezzi de'  Medici  e  da  un  terzo  pure  membr.  dcirArch.  di  Stato   della    stessa 
^itià.  Gli  ordinamenti  sacrati  e  sacratissimi  colle  riformazioni  ed  altri  prov- 
vedimenti dal  d.^  cod.  delFArch.,  da  a  libri  delle  Riformagioni  esistenti  pure 
^n    Arch.  e  da  un  ms.  della  Bibl.  del  Collegio  di  Spagna. 

Statuta  Tribun.  Plebis  Pontificia  Pop.  et  Com.  Bonon.  Au- 
ctoritate  confirmata,  et  impressa,  sed  temporum  iniurià  obli- 
vioni fere  tradita,  in  Pristinum  decus  restituerunt  Trib.  Pleb. 
ultimi  Quadrimest.  Anni  M.DC.XXXX. 

—  Bononiae,  M.DC.XXXX.  Typis  Hsredis  Victorij  Benatij 
Impressoris  Cameralis. 

f»  pp.  16  n.  n.  e  100  n. 

Provisio  contra  còmittentes  falsa  Instruméta,  ac  alias  Scri- 
pturas  tàm  publicas  quàm  privatas,  et  eis  utentes. 

—  Bononiae  Typis  Alexandri  Benatii.   1571. 
4'  ce.  4  n.  n. 

Provisione  overo  Reformatione  del  Statuto  sopra  gli  In- 
cendi], et  altri  Malefici],  occulti  fatti  nei  Conta  di  Bologna. 
Publicato  in  Bologna  alli.  N.  24.  Decemb.   1571. 

—  In  Bologna  per  Alessandro  Benacci. 
4'  co.  2  n.n. 

Esiste  altra  edizione  con  qualche  variante  neirintestazione^ 

Ordinationes  et  Reformationes   Officii   Causarum    Crimina- 
lium  Civitat.  Bonon. 


-   134  - 

4"  pp.  IO  n.  n. 
A  p.  9: 

Marcus  Antonius  Groscius  et  Bartholomaeus  Bonardus  Bo- 
noniae  excudebant,  nono  idus  Aprìlis  M.D.XLIin. 

Ordinationes,  et  Reformationes  Officii  Causarum  Crimina- 
lium  Civitatis  Bonon. 

—  Bononiae  Apud  Anselmum  Giacarellum.  M.D.XLVIII. 
4°  pp.  40  n.  n. 

Constitutiones  Qflicii  Causarum  Criminalium  Civitatis  Bo- 
noniae, ad  quàm  optimam  forma  redactae,  et  qua  praescriptx 
sunt  forma  perpetuò  observand^e,  aeditae  Anoo  M.D.LVI.  Au- 
Ctore  Reverendissimo  D.  Laurentio  Lentio  Pontifice  Firmano 
Prolegato  Ampliss.  D.  Sebastiano  Atracino  Auditore. 

—  Bononiae  Peregrinus  Bonardus,  Excudebat  {s,  a)  [iSS^]- 
4?  pp.  24  n. 

Constitutiones  Officii  Causarum  Criminalium  Civitatis  Bonon. 

—  Bononiae  apud  Alexandrum  Benaccium.  MDLX. 
4^*  ce.  20  n. 

Constitutioni  che  si  hanno  da  osservare  per  tutti  li  Officiali 
del  Contado,  e  distretto  di  Bologna. 

—  In  Bologna,  per  Alessandro  Benaccip,  M.D.J-X. 

4**  ce.  4  n.  n. 

Novissimae  Constitutiones  Civiles.  Cum  licentia  Reverendi 
D.  Vicarii  Episcopalis,  ac  Reverendi  P.  Inquisitoris. 

—  Bononiae,  Typis  Alexandri  BenAtij.  MDLXVI. 

4*»  ce.  14  n. 


-  135  - 

I^eformationes  novaeque  Constitutiones  Causarum  Civilium 
*^^latii  Illustriss.  D.  Legati  nuperrime  editae. 

—  Bononiae,  M.D.LXX.  Typis  Alexandri  Benacii. 
-4"  ce.  19  n. 

Reformationes  et  novae  Constitutiones  causarum  civilium 
^a.latii  niustrìss.  D.  Legati  in  civitate  Bononiae.  Quibus  nuper 
^ocessere  nonnulla  decreta,  et  reformationes  quaedam  similia, 
^t  alia  diversa  còcementia  ab  Illustriss.  et  Reverédiss.  D. 
Petro  Donato  Card.  Caesio  eiusdem  urbis  Legato  edita.  Et 
locupletissimus  etiam  rerum  notabilium  Index. 

—  Bononiae.  Apud  Alexandrum  Benatium.  1581. 
4*'  ce.  20  n.  e  14  n.  n. 

Constitutiones  almi  Rotae  Bononiae  Auditorii  cum  syndi- 
catus  decretis.  Varijs  quoque  capìtulis,  indultis,  et  ordinatio- 
nibus  etiam  apostolicis  ad  rem  pertinentibus:  additis  prioribus, 
ac  novissimis  reformationibus  quemadmodum  versa  pagella 
sìgnificabit.  Singula  accuratiùs,  quàm  antea  revisa,  novaq;  hac 
impressione  donata,  et  copiosori  indice  locupletata. 

—  Bononiae  apud  Alexandrum  Benatium  impressorem  Ca- 
ttìeralem  anno  D.  MDLXXXVI. 

4^  pp.  4  n.  n.,  158  n.y  16  n.  n. 

Justinianae  Constitutiones  Civiles. 

—  Bononiae,  typis  Victorii  Benatij.   1608. 

4'  pp.  198  n. 
Sono  loro  unite: 

Additiones  et  Declarationes   ad  novissimas   Constitutiones 
Civiles  Fori  Bononiae  editae  a  Cardinali  Benedicto  Justiniano. 


-   136  - 

—  Bononiae,  apud  Victorium  Benaccium.  1610.  (4*  pp.  8  n- n.). 

Concessiones,  Brevia,  ac  alia  Indulta  Summomm  Pontificum 
Civitati  Bononiae  concessa.  In  quibus  habetur  quomodo,  et 
coram  quibus  Judicibus,  et  Trìbunalibus  in  multis  causis,  et 
negotijs  procedendum,  et  iudicandum  sit,  et  multa  tàm  super 
Statutis,  Indultis,  et  Provisionibus  Civitatis  Bononiae,  quàm 
super  quampluribus  alijs  rebus,  et  diversis  negotijs  ad  ipsam 
spectantibus  de  novo  conceduntur,  et  respectivè  renovantur, 
confirmantur,  tolluntur,  et  abrogantur,  cum  clausulis  irri- 
tanti, etc.  sublata,  etc.  non  obstantibus,  etc. 

—  Bononiae,  Typis  Victorij  Benatij  Impressoris  Cameralis. 
MDCXXII. 

(^  pp.  8i  n. 

Constitutioni  et  Provisioni  de  gli  Officii  Utili  della  Com- 
munita di  Bologna  reformate,  et  legitimamente  approvate 
alli  XIIII.  di  Giugno.  M.D.LX. 

—  In  Bologna,  per  Alessandro  Benaccio,  M.D.LX. 
4*»  ce.  4  n.  n. 

Constitutioni  et  Provisioni  de  li  Offici  utili  della  Comunità 
di  Bologna  reformate,  et  legitimamente  approvate  alli  XXIX. 
Giugno  MDLXXV. 

—  In  Bologna.  Per  Alessandro  Benacci.  MDLXXV. 

4**  ce.  6  n.  n. 

Constitutioni  et  Pro  visioni  de  gli  Officii  utili  della  Com- 
munità  di  Bologna,  nuovamente  riformate,  et  legittimamente 
approvate  alli   14.  di  Giugno   1632. 


-   137  - 

—  In  Bologna,  MDCXXXII.  Per  l'Herede  del  Benacci 
Stampatore  Camerale. 

4°  pp.  IO  n.  n.,  i8  n.,  4  n.  n. 

Bando  Generale  del  Reverendissimo  Signore  Pier  Donato 
Cesi  Vescovo  di  Nami  Vicelegato  di  Bologna  publicato 
alli  XVIII.  di  Maggio.  MDLX. 

—  In  Bologna  per  Alessandro  Benaccio. 
4*  ce.  8  n.  n. 

Bando  Generale  del  Reverendissimo  Monsignor'  il  Signor 
Prothonotario  Bossio  Governatore  di  Bologna.  Publicato  a  di 
Primo,  et  Reiterato  a  di  Otto  Febraro.  MDLXVI. 

—  In  Bologna,  per  Alessandro  Benaccio.  MDLXVI. 
4*  ce  17  n. 

Bando  Generale  dell'  Illustrissimo  et  Reverendissimo  Sig. 
Pietro  Donato  Cardinal  Cesi  Legato  di  Bologna.  Publicato  in 
Bologna  alli  22.  di  Settembre.   1580. 

—  In  Bologna  per  Alessandro  Benacci.  Con  licentia  de' 
Superiori.  M.DLXXX. 

4°  ce.  17  n.  n. 

Bando  Generale  dell'Illustrissimo  et  Reverendissimo  Sig.  An- 
tonio Maria  Salviati  Card,  di  S.  Chiesa,  et  Legato  di  Bo- 
logna, Publicato  alli  14.  et  16.  di  Giugno.   1585. 

—  In  Bologna,  per  Alessandro  Benacci.  MDLXXXV. 
4*  ce.  12  n. 

Bando  Generale  dell'lllustr."**  et  Rever."***  Sig.  Henrico  Cae- 
tano.  Card,  di  S.  Chiesa,  et  Legato  di  Bologna,  suo  contado, 


-   138- 

Territorio,  et  distretto.  Publicato  in  Bologna  alli.  V.   di  Set- 
tembre 1586. 

—  In  Bologna  per  Alessandro  Benacci.   1586. 
4*  pp.  34  n. 

Bando  Generale  dell' Illustrìssimo,  e  Reverendissimo  Sig.  Be- 
nedetto Card.  Giustiniano  Legato  di  Bologna.  Publicato  alli 
24.  di  Genaro,  et  reiterato  alli  29.  di  Febraro  i6o8. 

—  In  Bologna,  Per  Vittorio  Benacci,  Stampatore  Camerale. 

4*  pp.  90  n. 

Bando  Generale  deiriUustrìssimo,  e  Reverendissimo  Sig.  Be- 
nedetto Card.  Giustiniano  Legato  di  Bologna  publicato  alli 
23.  di  Giugno,  et  reiterato  alli  24.  di  Luglio  1610. 

—  In  Bologna,  Per  Vittorio  Benacci,  Stampator  Camerale. 
4*  pp.  6  n.  n.,  75  n.,  13  n.  n. 

Bando  Generale  deirEminentissimo,  e  Reverendiss.  Sig.  Ste- 
fano Cardinale  Durazzo  Legato  di  Bologna.  Publicato  in  Bo- 
logna alli  6.  Giugno,  e  reiterato  alli  12.   1642. 

—  In  Bologna,  per  l'Herede  del  Benacci  Stampatore  Ca- 
merale.  1642. 

4*  pp.  76  n. 

Bandi  particolari  pubblicati  per  ordine  dell'Eminentissimo,  e 
Reverendissimo  Sig.  Cardinale  Tomaso  Ruffo  Vescovo  di 
Palestrina,  e  di  Ferrara,  e  Legato  di  Bologna  concernenti 
diversi  provedimenti  necessarj  per  regolamenti  del  Governo, 
tanto  sopra  il  Criminale,  quanto  intomo  alla  Grascia,  Annona, 
Estinzione  de'  Monti  del  Pubblico  di  Bologna,  et  altro  ema- 
nati in  tempo  delle  due  Legazioni  di  S.  E. 


—  139  - 

—  In  Bologna  MDCCXXVII.  Per  Clemente  Marìa  Sassi 
Successore  del  Benacci,  per  la  Stamperìa  Camerale. 

4»  pp.  136  n. 

Bandi  generali  da  osservarsi  di  commissione  di  N.  S.  Be- 
nedetto Papa  XIV. 

—  In  Roma,  ed  in  Bologna,  per  Clemente  Maria  Sassi  {s.  a.) 
U740] 

f*  pp.  23.  n. 

Bando  Generale  della  Legazione  di  Bologna  e  suo  Contado 
fatto  pubblicare  li  12.  Ottobre  1756.  dall'Eminentiss.,  e  Reve- 
rendiss.  Sig.  Cardinale  Fabrizio  Serbelloni  Legato  a  Latere 
di  detta  Città. 

-<-  In  Bologna,  per  Clemente  Maria  Sassi  Successore  del 
Benacci  per  la  Stamperia  Camerale  (s,  a.)  [/75Ó] 

^  pp.  VIU-I4I  n. 

Syntaxis  rerum  crìminalium  cum  adnotationibus  ad  Ban- 
^imenta  Generalia  Civitatis,  et  Legationis  Bononiae  a  domino 
Card.  Benedicto  Justiniano  Legato  a  Latere  condita,  auctore 
Joanne  Dominico  Raynaldo. 

—  Romae  excudebat  Dominicus  Antonius  Hercules  1688- 
1698. 

3  voi.  in  f*. 

Le  Cinque  Constituzioni  del  Santissimo  Signor  Nostro  Be- 
'ledetto  XIV.  Sommo  Pontefice  sopra  la  Riforma  della  Curia 
Civile,  e  Criminale  di  Bologna. 


—   140  — 

—  In  Bologna,  M.DCC.XLIV.  Per  il  Sassi  Successore  de 
Benacci  per  la  Stamperia  Camerale. 

P  pp.  117  n. 

Lettere,  Brevi,  Chirografi,  Bolle  ed  Appostoliche  Determi 
nazioni  prese  dalla  Santità  di  Nostro  Signore  Papa  Bene 
detto  XIV.  Nel  suo  Pontificato  per  la  Città  di  Bologna  sm 
Patria. 

—  In  Bologna  presso  il  Longhi  Stampatore  Arcivescovile 
MDCCIL. 

3  voi.  in  f»:  il  I**  di  pp.  xxviii-615  n.,  il  2",  pubblicato  nel  1751,  d 
xxiv-623  n.,  il  3*»,  pubblicato  nel  1756,  di  xxvni-470  n. 


[Statuta]. 

9  membr.'  sec.  XIII,  f»,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso,  Arch.  St.  Bo 
logna:  il  1°  ce.  78  n.,  mutilo,  contiene  gli  Statuti  del  1250  divisi  ii 
IO  libri;  il  2^  ce.  96  n.^  mutilo,  con  alcune  carte  in  fine  tratte  da  altr 
codd.,  quasi  eguale  in  materia  al  preced.,  ha  la  data  del  1252;  il  3 
ce.  48  n.,  mancante  in  fine,  copia  del  precedente,  è  del  1253  ;  il  4"  ce.  65  n 
ha  statuti  divisi  in  io  libri  n.  e  uno  n.  n.  in  fine  colla  data  del  1259 
il  5**  ce.  55  n.,  mutilo  in  principio,  contiene  gli  statuti  del  ia6i;  il  6 
ce.  112  n.,  con  errore  di  numerazione  e  alcune  carte  mancanti,  oltr< 
ce.  26  scritte  da  altre  mani,  racchiude  quelli  del  1262;  il  7*  (1264? 
ce.  66  n.,  mutilo  in  fine;  1*8*,  del  1267,  ce.  68  n.;  il  9*  ce.  142  n.,  di  cu 
mancano  le  86-87  e  129  e  con  molte  carte  di  altri  codici,  rubr.  e  iniz 
capi  in  rosso,  reca  la  data  del  1289. 

A.  Gaudenzi  che  da  quest'ultimo  cod.  ha  tratto  una  quindicina  di  capi  pub 
blicati  in  Gli  antichi  statuti  del  comune  di  Bologna  intorno  allo  Studio  (Ved 
Bulletlino  dell'Istituto  storico  italiano;  Roma  1888;  VI)  scrive,  pp.  1 19-120,  cb< 
il  med.^  è  una  raccolta  di  membrane^  spesso  di  diversa  dimensione,  scritta  t« 
diversi  tempi  e  che  gli  Statuti  in  esso  contenuti  sono  divisi  in  12  libri. 

Sui  primi  otto  di  questi  codd.  il  Frati  condusse  la  sua  ediz. 

...Hec  sunt  statuta  comunis  bononie. 

Membr.  sec.  XIII,  f*,  ce.  70  n.  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vi 
cenda  in  rosso  e  azzurro,  2  miniature.  Bibl.  Vaticana  Roma. 


—  141   — 

Questo  cod.  non  può  essere  anteriore  alia  fine  del  1291  perchè  contiene 
disposizioni  di  quest*anno.  Gli  Statuti  in  esso  contenuti  furono  compilati  da 
IO  persone  a  ciò  elette  fra  cui  2  giurisperiti. 


Hec  sunt  statuta  nova  comunis  bononie... 

Membr.  sec.  XIV,  f»,  ce.  7  n.  n.,  318  n.,  2  n.  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz. 
capi  a  vicenda  in  rosso  e  azzurro,  con  qualche  miniatura.  Arch.  St. 
pred. 

Questi  Statuti  hanno  la  data  del  i3'^5  e,  secondo  Io  Scarabelli,  Relazione 
'^^i l'importanza  e  dello  Stato  degli  Archivi  Bolognesi,,  In  Bologna  presso  Ni- 
<^ola  Zanichelli  1874;  28,  sono  meglio  che  altro  una  ripetizione  di  quello  del 
'^^  colVaggiunta  degli  ufficii^  delle  gabelle  e  dei  salarti. 


Infrascripta  sunt  Statuta  Nova  comunis  Bononie... 

Nembr.  sec.  XIV,  f>,  ce.  246  n.  di  cui  mancano  le  215-238,  rubr.  in 
'^sso.  Arch.  St.  pred. 

Sono  del  1352. 

Infrascripta  sunt  Statuta  Nova... 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  224  n.  di  cui  mancano  le  54*57,  rubr.  in 
""Osso  e  iniz.  capi  a  vicenda  in  rosso  e  azzurro.  Arch.  St.  pred. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente,  meno  qualche  giunta,  colla  data  però 
<iel  1357-1358. 

Infrascripta  sunt  statuta  et  ordinamenta  nova  populi  et  co- 
inunis  bononie. 

Membr.  sec.  XIV,  f",  ce.  io  n.  n.  e  336  nr  di  cui  mancano  le  ce.  94, 
^86,  204-206,  262,  322-335  e  la  83*  è  doppia,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  cap. 
*D  rosso  e  azzurro.  Arch.  St.  pred. 

Questi  Statuti  furono  compilati  tra  il  1376  e  il  1379  e  sono  divisi  in  7  libri. 
"^Sgiungono  pregio  al  cod.  bellissime  miniature. 

Statuta... 

^lembr.   sec.  XIV,  P,  ce.  37-21  n.,  rubr.  in  rosso.  Bibl.  Univ.  Bo- 

^olo  un'ottantina  di  capi. 


—    142    — 

In   xrispi   nomine  amen   Anno  nativitatis   eiusdem    Mille- 
ximo  Quadringenteximo  Inditione  octava  die  secunda  mensi: 

lunij Infrascripta    sunt    statuta    refiFormationes    et    ordina 

menta  ac  coreptiones   detractiones  et  aditiones  nonnullorum 
statutorum  et  refformationum... 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  58  parte  n.,  parte  n.  n^  mudlo,  rubr.  in  rosso. 
Arch.  St.  pred. 

Statuta  Criminalia... 

Cart.  sec.  XV,  P»,  ce.  60  n.  Bibl.  Univ.  pred. 

Incipit  liber  Quartus  Causarum  Criminalium. 
Cart.  sec.  XV,  4**,  ce.  86  n.  Arch.  St.  pred. 


Statuta  (1389-1453)- 

Membr.  sec.  XV,  P*,  ce.  11  n.  n.  e  514  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi 
a  vicenda  in  rosso  e  azzurro,  varie  miniature.  Arch.  St.  pred. 


Statuta   1454. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  io  n.  n.  e  631  n.,  rubr.  in  rosso,  iniz.  capi 
a  vicenda  in  rosso  e  azzurro  e  qualche  miniatura.  Arch.  St.  pred. 


Statuta   1454. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  633  n.  oltre  Tindice  in   pergamena.  Arch. 
St.  pred. 


Statuta  An.   1480. 

Membr.  ce.  5  n.  n.  e  66  n.  Arch.  St.  pred. 

Vedi  Malaguzzi  Valeri,  Le  pergamene,  i  codici  miniati  e  i  disegni 
del  R.  Archivio  di  Staio  di  Bologna  in  Atti  e  Memorie  della  R.  Deputa- 
zione di  storia  patria  per  le  Provincie  di  Romagna  ;  Bologna  1898  ;  Ser.  3*, 
XVI,  102. 


-   143  - 
Statuta  Criminalia  Bononiae. 
Membr.  sec.  XVI,  f*,  ce.  86  n.  n.  Bibl.  Naz.  Napoli. 

Statuta  nova  Civitatis,  et  Comitatus  Bononiae   revisa,  exa- 
n^inata,  correcta,  re  formata  et  de  novo  facta... 

Oart  sec.  XVIH,  f*,  ce  7  n.  n.  e  398  n.  Bibl.  Com.  Bologna. 
Oopia  autenticata  da  3  notai  collegiati. 

Rubricae  in  tres  Tomos  distinctae  Statutorum  Communis 
Bononiae  nunquam  Typis  editae  extractae  ex  Volumine 
rnagno  originali  et  generali  omnium  Statutorum  eiusdem  Ci- 
vitatis, et  Communis  in  pubiico  Archivio  existente. 

3  cart.*  sec.  XVIII,  f*.  Bibl.  Com.  pred. 

Vedi   Frati,  Opere  della   bibliografia   bolognese;  Bologna    Nicola 
-^anicheiU  1888;  I,  652. 

Statuta  populi  Bononiae  inter  annos  MCCXLV  et   MCCL. 

Membr.  sec.  XIII,  4",  ce.  4.  Arch.  notarile  pred. 

Su  questo  frammento  il  Frati  condusse  la  sua  ediz.  degli  Statuti  del  popolo. 

Statuto  de  Signori  Anziani  e  quello  de  Palij. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  209.  Bibl.  Univ.  pred. 

Agli  Statuti  degli  Anziani,  aventi  la  data  del  1587  e  divisi  in  16  capi,  Xtii" 
&Ono  dietro  quelli  dei  Gonfalonieri  (13  capi)  e  del  Podestà  (6  capi).  Sono 
^^lii  scritti  in  latino. 

Index  statutorum  civilium,  simuique  omnium  prò  vision, 
^onon.  ex  antiquo  exemplari  desumptum  et  ad  maiorem  bre- 
^itatem  redactum. 

Ms.  f*,  ce.  26. 

Vedi  Catalogo  N*  ijg  della  Libreria  Antiquaria  di  U.  Hcepli;  Mi- 
W  1904;  194. 


—   144  - 

È  certo  che  gli  Statuti  del  Comune  di  Bologna  cominciarono  tra  ] 
fine  del  duodecimo  e  l'inizio  del  tredicesimo  secolo.  Salvigli,  Anna 
Bolognesi;  Bassano  1789;  Voi.  Il,  Par.  II,  462-466,  pubblicò  alcuni  ca[ 
degli  Statuti  promulgati  dal  Comune  di  Bologna  dalTanno  120J.  a 
tanno  1220  e  altri  fa  specialmente  menzione  di  Statuti  del  12 19  eh 
sarebbe  interessante  conoscere.  Quanto  agli  Statuti  del  Popolo,  la  pi 
antica  data,  secondo  il  Gaudenzi,  è  del  1233,  ma,  oltre  a  quelli  de 
1248  de*  quali  una  parte  pubblicò  il  Frati,  un'altra  lo  stesso  Gaudenz 
ed  una  che  li  unisce  è  ancora  inedita  in  Arch.  St.,  si  ha  memoria  d 
altri  promulgati  nel  1274,  a  quanto  pare,  ora  andati  perduti. 

Parecchi  frammenti  di  Statuti  di  Bologna  dei  sec.  XIII,  XrV*^  e  X\ 
sono  conservati  in  Àrch.  St.  stessa  città  e  di  una  copiosa  raccolta  d 
Statuti  del  XIIP,  XIV  e  XV  sec.  e  specialmente  dal  XVI*  in  poi  < 
ricca  la  Bibl.  Malvezzi  de'  Medici  in  Bologna,  come  riferisce  Mala 
GOLA,  L'Archivio  di  Stato  di  Bologna  in  Atti  e  Memorie  della  R.  De 
putazione  di  storia  patria  per  le  Provincie  di  Romagna;  Bologna  1883 
Ser.  3',  I,  187  e  169  in  nota. 

In  una  recensione  dell'ediz.  del  Frati  degli  Statuti  del  Comune  e 
Bologna  G.  Rosa  in  Archivio  storico  lombardo;  Milano  1877;  IV,  432 
439,  dà  un  breve  sunto  di  detti  Statuti. 

Altro  conciso  Estratto  degli  Statuti   del   1454  si  legge  in  Memon 
della  Società  Medico-Chirurgica  di  Bologna;  Bologna  1857;  VI,  64-67; 
in  Vito  La  Mantia^  Storia  della  Legislazione  italiana;  Torino  Fratel 
Bocca  librai  1884  ;  I,  294-318,  sono  esposte  in  rapidi  cenni  le  ntutaziof 
principali  nel  corso  di  vari  secoli  degli  Statuti  bolognesi. 


Bolognana  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Statuti. 

In  un  registro  cart.  del   sec.  XVII  in  4°  di  ce.  245-189  n.  intitolai 
Decreti  Comunitativi.  1641  al  1648.  esistente  in  Arch.  St.  Lucca. 

Gli  Statuti  hanno  la  data  del   19  marzo  1643. 

Vedi  BoNGi,  Inventario  del  R,  Archivio  di  Stato  in  Lucca;  In  Luce 
Dalla  Tipografìa  Giusti  1872;  I,  44. 

Boltiere  (C.  Treviglio). 

Capitoli,  e  Regole  per  la  buona   direzzione  et  amministrc 
zione  del  Comune  di  Boltiere,  e  de*  Luoghi  Pii  in  esso  eret 


—   145   — 

stabiliti  dairiU  ■•  et  Eccell."**  Signor  Alvise  Contarini  2.°  Capi- 
tanio  V.  Podestà  di  Bergamo,  et  approvati  dall'Eccellentis- 
simo Senato  con  Ducali  17.  Maggio  1749. 

—  In  Bergamo,  MDCCIL.  Per  li  Fratelli  Rossi  Stampatori 
Camerali. 

4"  pp.  8  n. 

Bolzano  (D.  Cividale  del  Friuli). 

Vtii  Rosazzo. 


Bonassola  (C.  Spezia). 

«  Il  Parlamento  degli  uomini  di  Bonassola,  Montaretto  e  San  Giorgio 
(Riviera  di  levante)  il  24  maggio  1626,  dava  incarico  a  tre  dei  suoi 
membri  per  la  formazione  di  Capitoli  ora  conservati  nell'Archivio  ge- 
novese di  Stato  » . 

Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  Appendice^  16. 


Bondeno  (C.  Ferrara). 

'  Capitoli  e  regole  per  il  buon  governo  della  Comunità  di 
Bondeno. 
—  Ferrara  Stamp.  Cam.  161 2. 

Moderazione  del  Conseglio  dell'Illustre  Communità  di  Bon- 
deno con  li  Capitoli  e  Regole  per  il  buon  Governo  di  quella 
riformati  dall'Eminentissimo  e  Reverendissimo  Signor  Card. 
Acciaioli  de  Latere  Legato  di  Ferrara  sotto  il  Reggimento  del 
Molto  Illustre  et  Eccellentiss.  Sig.  Dott.  Gio:  Battista  Argenta 
Mentissimo  Potestà  di  Bondeno    % 


—  146  — 
—  In  Ferrara,  per  Bernardino  Pomatelli   1689. 

Statuta  et  Ordinamenta  Terr?  Bondeni. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  239  n.  e  49  n.  n.  Arch.  Com.  Ferrara. 

Questi  Statuti  hanno  la  data  dei  141 1  ma  dei  146  capi  in  cui  essi  sono  di- 
visi 80  e  più  furono  compilati  prima  cioè  nel  1347  e  1367. 

Statuta,  et  ordinamenta  Terrj  Bondeni... 

3  cart'  see.  XIX,  f  :  il  !•  ce  54;  il  2®  8;  il  3*  14  tuffe  n.n.  Arch. 
St.  Roma. 

Contengono,  l'uno  gli  Statuti  del  1347,  1367  e  141 1,  Taitro  pochi  capi  degli 
Statuti  del  1347  e  1367,  Tultimo  gli  Statuti  del  1411;  di  qualche  capo  pen^ 
solo  le  rubriche. 

Statuta  reformata  Communis  Castri  Bondeni,  1 347  :  con  ap- 
pendice, con  una  bolla  di  Pio  II  su  le  decime,  con  provvi- 
sioni consiliari,  lettere  ducali,  ecc. 

In  un  cod.  cart  sec.  XVIII  presso  il  Big.  Patrizio  Antouni,  Ar- 
genta. 

«  Il  tutto  scelto  a  fragmenti  dal  libro  de'  privilegi  della  Communiia  di 
Bondeno  ». 

Vedi  Mazzatinti,  Gli  Archivi  della  Storia  et  Italia;  IV,  159. 


Bondone  (Trentino). 

Papaleoni,  Comuni  e  Feudatari  nel  Trentino  II.  Pergamene  di 
Bondone  in  Atti  dell'I.  R,  Actademia  di  scienze,  lettere  ed  arti  degli 
Agiati  di  Rovereto;  Rovereto  1896;  Ber.  3*,  II,  217  e.seg.,  fa  men- 
zione di  una  pergamena  contenente  gli  Statuti  di  Bondone  compilati 
il  5  marzo  1401  dagli  eletti  dai  consoli  e  uomini  del  G>mime  alla  pre- 
senza di  Pietro  del  fu  Parisino  di  Lodrone,  signore  del  luogo.  Man- 
cano documenti  per  stabilire  che  questi  Btatuti  siano  stati  i  primi  che 
abbia  avuti  Bondone  o  non  siano  piuttosto  una  riforma  di  -altri  prece- 
denti. Certo  che  vennero  ritoccati  nel  1420. 


—   147  — 

Bonifacio  (Corsica). 

Statuti  Civili,  e  Criminali  del  Commune  di  Bonifacio,  ri- 
formati, e  compilati  dal  Nob.  Gio.  Battista  Marzolaccio  d'or- 
dine del  Senato  Serenissimo. 

—  In  Grenova,  per  Giuseppe  Pavoni  MDCXXV. 

^  pp.  12  n.  lì.,  84  n.,  8  n.  n. 

Statuti  di  Bonifacio 

In  Gregorj,  Statuti  Civili  e  Criminali  di  Corsica,'  Lione  Stamperia 
di  Dumoulin,  Ronet  e  Sibuet  1843;  I,  239-266. 

I  soli  Statuti  civili  della  precedente  ediz. 


De  Potestatia  Castri  Bonifatii 

In  Canale,  Storia  civile  commerciale  e  letteraria  dei  Genovesi;  Ge- 
nova presso  Gio.  Grondona  Q.  Giuseppe  Ed.  Libr.   1844;  II,  417-435. 

Questo  Statuto,  secondo  il  Canale  che  lo  trascrisse  da  un  cod.  del  sec.  XVII, 
|n  ^0  di  ce.  87  n.  esistente  in  Bibl.  Civico-Beriana  Genova,  fu  compilato  tra 
*'   uoo  e  il  laia,  ma  altri  gli  assegna  una  data  più  antica. 


Statuts  de  Bonifacio 

In  Bulletin  de  la  Société  des  sciences  historiques  et  naturelles  de  la 
^orse;  Bastia  1883;  II,  71-121  e  296-450. 

Gli  Statuti  in  latino  del  1195*  13^1  e  1388  e  quelli  stampati  nel  1635.  Fu- 
^'^no  pubblicati  a  cura  dell'ab.  Letteron  e  per  i  tre  primi  servi  di  testo  un 
^«d  membr.  in  4°  appartenente  alla  Famiglia  Gregorj. 


Strumento  della  Convenzione  stabilita  fra  il  Comune  di 
Bonifazio  e  il  Comune  di  Genova  per  mezzo  di  Brancaleone 
Dona 

In  Ratini,  Giustificazione  della  Revolusione  di  Corsica;  1764  Corti  ; 
e  LiMPERANi,  Istoria  della  Corsica  da'  Tirreni  suoi  primi  abitatori 
fin  al  secolo  XVIII;  In  Roma  1780.  Nella  Stamperia  Salomoni  ;  II, 
1^-171. 


—  148  — 

Conventiones 

In  Filippini,   Istoria  di  Corsica;  Pisa   presso   N.    Capunro    1831; 
2*  ediz.y  IV,  Lxxxvi-cni. 

Gli  Statuti  dei  1321  seguiti  dairindice  di  quelli  stampati  nel  1625. 


Statuta    et    Conventiones    Castri    Bonifacii    cum    Comune 
Januae. 

Membr.  sec.  XV,  f*.  Bibl.  Durazzo  Genova. 

Conventiones  Bonifatii. 

Cart.  sec.  XVII,  P,  pp.  91.  Bibl.  Brignole-Sale-De  pERitARi  Genova. 

Contiene,  secondochè  scrive  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  39,  decreti, 
concessioni  e  capitoli  pel  governo  di  Bonifacio  dal  1551  al   1653. 

Liber  Franchisiarum  Hominum  Bonifacii. 
Membr.  sec.  XVI,  f»,  ce.  65  n.  Bibl.  Naz.  Parigi. 

Decreti. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  55  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 


È  qua  e  là  ricordato  un  cod.  contenente  gli  Statuti  e  privilegi  di 
Bonifacio,  di  proprietà  del  sig.  Vincentelli. 


Bono  {Trentino). 

Vedi  Sette  Pievi  delle  Giudicarie. 


Bordighera  (C  San  Remo), 

Vedi  otto  Luoghi. 


—   149  — 

fioretto  (C.  Guastalla). 

Grazie  e  Privilegi. 

Cart  sec.  XVHI.  Arch.  Com. 

Grazie  e  Privilegi  concessi  da  Francesco  III  duca  di  Modena  al  Comune  di 
fioretto  il  I®  febbraio  17$$. 

Grazie 

Cart  sec.  XIX,  f*,  ce.  4  n.  n.  Arch.  St.  Roma. 
Copia  del  precedente. 


fiorgaro  Torinese  (C.  Torino). 

Anno  dominice  nativitatis  millesimo  tercentesimo  nonage- 
Simo  quinto.  Indictione  tercia  die  decima  mensis  Junij  Infra- 
^cipta  capitola  lecta  fuerunt  in  loco  burgari  ubi  Consilia  dicti 
loci  solent  celebrari... 

Cart  sec.  XV,  f»,  ce.  38  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Questi  Statuti  sono  una  riforma  di  altri  più  antichi  fatta  con  la  scorta 
^*Rli  Statuti  di  Caselle  e  si  compongono  di  83  capi.  Nel  1^45,  dietro  un  ac- 
cordo intervenuto  tra  i  consignori  e  gli  uomini  di  Altessano  superiore  (ora 
^^naria  Reale)  andarono  in  vigore  anche  in  quest'ultimo  luogo. 

£  unito  al  cod.  un  fase,  di  ce.  10  n.  n.  intitolato  Copia  franchixiarum  al- 
•«ssani  (17  aprile  1445). 

^^cii  Altessano. 


Borghetto  San  Nicolò  (C.  San  Remo). 

^^^1  otto  Luoghi. 


fiorghetto  Santo  Spirito  (C.  Albenga). 

Statuta  et  Capitula  Burgeti. 


-  150  - 

Membr.  sec.  XVI,  4*,  ce.  18  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Arch. 
St.  Genova. 

Questi  Statuti  furono  compilati  su  altri  più  antichi  nel  1440  ed  approvati 
il  5  giugno  1512  da  Biagio  Maurel  vicario  pel  re  di  Francia  in  Genova.  Si 
compongono  di  44  capi  con  2  di  addizioni. 


Borghi  (C.  Cesena). 

Statuta  Castri  Burgorum. 

Cart.  sec.  XVII,  P»,  ce.  77  n.  di  cui  manca  la  53'.  Bibl.  Cobi.  Forlì. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seguenti  codd.  vennero  riformati  nel 
1553  e  sono  divisi  in  4  libri  il  1°  dei  quali  si  compone  di  48  capi,  il  3*^  di  39, 
il  30  di  17,  il  4**  di  51.  ^ 

Hec  est  Copia  Statutorum  Comunis,  seu  Comunitatis  Castri 
Burgorum  factorum  per  nos  Camillum  Sassatelli... 

2  cart*  sec.  XVIII,  f»:  Tuno  ce.  103  n.  Bibl.  Senato  del  Regno; 
Taltro  Bibl.  Naz.  Parma. 

■ 

Statuta... 

Cart.  Arch.  Com. 


Si  ha  notizia  che  V originale  degli  Statuti  del  1553  fu,  nel  1772,  rega- 
lato al  conte  Alessandro  Sassatelli. 


Borgio  Verezzi  (C.  Albenga). 

Riferisce  Accame,  Cenni  storici  sugli  Statuti  di  Pietra,  Giustenice, 
Toirano  ed  altri  paesi  della  Liguria  in  Giornale  Ligustico  di  archeo- 
logia, storia  e  letteratura;  Genova  1890;  XVII,  9,  che  il  22  settem- 
bre 1490  gli  uomini  di  Borgio  Verezzi  ricorsero  al  doge  di  Genova 
Agostino  Adomo  e  al  Consiglio  degli  anziani  per  ottenere  l'approva- 
zione di  alcuni  Capitoli  e  che  il  loro  ricorso  fu  favorevolmente  accolto. 


—   151  — 

Borgo  d'Ale  (C.  Vercelli). 

Un  istrutnento  del  29  maggio  1373  esistente  in  Arch.  Com.  fa  sup- 
porre, secondochè  si  legge  in  Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  I, 
par.  2*,  118,  che  sin  d'allora  Borgo  d'Ale  avesse  Statuti  propri. 


Borgo  de'  Fomari  (C.  Vercelli). 

Statuti  della  Comunità  del  Borgo  de  Fornarij. 

Citati  in  un  Inventare  delle   scritture  appartenenti  al  Feudo  di  De- 
cana esistente  in  Arch.  St.  Torino. 


Borgo  di  Valsugana  {Trentino). 

Statuto  di  Agricoltura  della  Comunità  di  Borgo  Valsugana 
nel  secolo  JfVII. 
~  Bassano  Stabilimento  Tipografico  Sante   Pozzato    1883. 

r  pp.  37  n. 

A  p.  9  altro  titolo  più   esatto  :  Regola  et  Ofìcio  del  Regolano  di 
Borgo  (MDCLXXVn). 

Statuti  di  Borgo,  Castelnuovo  e  Roncegno. 
—  Trento,  Tip.  Monauni,  1895. 


Borgo  ebbe  Statuti  propri  che  nel  1363  furono  approvati  da  Fran- 
cesco da  Carrara,  ma  al  principio  del  sec.  XVI,  secondochè  riferisce 
Perini,  Statistica  del  Trentino;  Trento  Tip.  fratelli  Perini  1852;  II,  63, 
W  aveva  già  smarriti. 


Borgofranco  d'Ivrea  (C.  Ivrea). 

Pacta  et  consuetudines  Burgifranchi 


-     152    - 

In  Bertolotti,  Passeggiate  nel  Canavese;  Ivrea  Tip.  di  F.  L.  Curbis 
1870;  IV,  483-484. 

Servì  di  lesto  un  ms.  in  Arch.  Com. 


Pacta  et  consuetudines... 

Pergamena  sec.  XIV.  Arch.  St.  Sez.  III.  Torino. 

Gli  stessi  patti  che  quelli  stampati  dal  Bertolotti   con  l'approvazione  del 
marchese  Giovanni  II  di  Monferrato  in  data  del  12  luglio  1348. 

Pacta... 

ce.  2.  sec.  XIX.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Copia  della  pergamena  pred. 


Altre  pergamene  esistenti  in  d.®  Arch.  St.  contengono  le  conferme 
dei  capitoli,  privilegi  e  franchigie  di  Borgofranco  concesse  dai  duchi 
di  Savoia  tra  il  1472  e  il  1561. 


Borgomanero  (C.  Novara). 

Ebbe  Statuti  propri.  Ne  fa  menzione  De-Vit,  Memorie  storiche  dt 
Borgomanero]  Milano  tip.  e  libr.  Arciv.  Ditta  Boniardi-Pogliani  di 
E.  Besozzi  1859;  134-137:  2'  ediz.,  Prato  tip.  Aldina  F.  Alberghetti  e 
F'  1880;  119-122. 


Borgo  San  Donnino  (C). 

Statuta. 

Ms.  già  presso  il  prevosto  Pincolini,  Borgo  S.  Donnino. 

Questi  Statuti,  secondochè  scrive  Scarabelli,  Istoria  civile  dei  Duciti  di 
Parma,  Piacenza  e  Guastalla;  Italia  1846;  I,  503  ,  furono  compilati  nel  12*^1 
da  un  Pencari. 


-  153  - 
Statuta  Comunis  Burgi  S''   Donini. 

6  cart.^  sec.  XVI  :  il  i<»  f*,  ce.  6  n.  n.  e  95  n.  Arch.  St.  Parma  ;  il 
2*  f»,  ce.  213  n.  e  II  n. n.  Bibl.  Senato  del  Regno;  il  3**  4^  ce.  135 
n.n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino  ;  il  4**  f*,  ce.  24  n.  n.,  172  n.,  3  n.  n.  Arcil  St. 
Roma  ;  il  5*  Arch.  Com.  ;  il  6"  Bibl.  Seminario  Borgo  San  Donnino. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questi  e  nei  seg.  codd.  furono  compilati  mentre 
Borgo  San  Donnino  era  sotto  la  signoria  di  Gian  Galeazzo  duca  di  Milano  ed 
approvati  da  questo  principe  il  27  maggio  1391  e  dal  figlio  Filippo  Maria 
nell'ottobre  1435.  Sono  divisi  in  2  libri,  ciascuno  dei  quali  si  compone  di 
175  capi. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XVII.  Bibl.  Sebunario  preci. 

Statuta... 

2  cart.*  sec.  XVIII,  f*:  l'uno  ce.  99  n.n.  Arch.  St.  Parma  pred. ; 
Taltro  ce.  250  n.  e  42  n.n.  Bibl.  Naz.  pred. 

Statuta... 

Cart  sec.  XIX,  f*,  ce.  94  n.  Bibl.  Naz.  pred. 

Statuta... 

Cart  presso  il  marchese  Guido  di  Soragna,  Parma. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  15  n.n.  Arch.  St.  Parma  pred. 
Solo  i  primi  iii  capi  degli  Statuti  approvati  nel  1391. 


Una  pergamena  esistente  in  Arch.  Com.  contiene  la  conferma  degli 
Statuti  e  privilegi  di  Borgo  San  Donnino  concessa  dall'imperatore 
Carlo  V  il  17  agosto  1548. 


Borgo  San  Martino  (C.  Casale  Monferrato). 

Statuta  comunis  Burgi  Sancti  Martini 


-   154  — 

Membr.  ce.  34  n.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  sono  distribuiti  in  230  capi.  Vennero  più  volte  approvati  e 
confermati  ;  fra  le  altre,  da  Carlo  Ferdinando  duca  di  Monferrato  nel  1675. 
Comunicazione  del  sig.  G.   Scrinzo. 


Borgo  Sant'Agata  (C.  Porto  Maurilio). 

Rossi,  Gii  Statuti  della  Liguria;  I,  163,  scrive  di  essere  stato  assi- 
curato deiresistenza  degli  Statuti  di  questo  Comune,  senza  che  però 
gli  sia  stato  dato  di  poterli  vedere  od  averne  altra  notizia. 


Borgosesia  (C.  Varallo). 

...Hec  sunt  Statuta  et  ordinamenta  Burgisexij  facta  et  or- 
dinata tempore  et  sub  felici  regimine  dominationis  Illustris- 
simi principis  ac  magnifici  et  excellentissimi  domini  domini 
Johannis  galeaz.  ducis  mediolani  etc... 

Membr.  sec.  XV,  ce.  14  n.  n.,  35  n.,  2  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
BiBL.  Trivulziana  Milano. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seg.  codd.  si.  compongono  di  178  capi 
(in  qualche  cod.  anche  181J  e  vennero  approvati  da  Gian  Galeazzo  il  20 
marzo  1397. 

...  Hec  sunt  Statuta  et  ordinamenta  Burgisexij... 

3  cart.'  sec.  XVI,  f*:  il  i*  ce.  49  n»  e  50  n.  n.  Arch.  Com.;  il  2* 
pp.  102  n.  e  4  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino,  il  3*  ce.  i  n.  n.,  56  n., 
15  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

...Hec  sunt  Statuta... 

Cart.  sec.  XVII,  P*,  ce.  77  n.  di  cui  manca  la  i*.  Arch.  St.  Torino. 

...Hec  sunt  Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  f ',  ce.  60  n.  n.  Bibl.  Com.  Novara. 


-   J55  - 

Gli  Statuti  di  Borgosesia  furono  nuovamente  approvati  e  confermati 
a  Milano  il  28  aprile  1487. 


Borgotaro  (C). 

Giuseppe  Micheli  Gli  Statuti  di  Borgotaro  (Secolo  XV) 
—  Parma  Tipografia  Vesc.  Ditta  Fiaccadori    Scuola   tipo- 
grafica Salesiana  1897 


8« 


pp.  23  n. 


Alcuni  capi  degli  Statuti  pubblicati  per  intero;  degli  altri    dato   solo    un 
Isrgo  sunto. 


Haec  sunt  statuta  et  ordinamenta  Burgi  Vallis  Tari. 

Membr.  sec.  XV,  ce.  82  di  cui  la  i*  e  l'ultima  incomplete.  Bibl. 
Manara  Borgotaro. 

«  5e  non  è  roriginale  dello  Statuto,  è  certo  una  copia  contemporanea  ».  Lo 
Statuto  poi  è  quello  compilato  per  ordine  di  Gian  Luigi  Fieschi,  signore  del 
l**ogo:  è  diviso  in  6  libri. 


Statutorum  Burgi  Vallis  Tari  Volumen... 

8  cart.^  sec.  XVn,  f»:  il  i**  pp.  138-95  n.  e  131  n.  n.  Bibl.  Com. 
Giacenza;  il  a*  ce.  228  n.  e  122  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino;  il  3* 
Pp.  336  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Questi  e  i  seguenti  6  codd.  contengono  gli  stessi  Statuti  del  cod.  prece- 
dente. Nel  cod.  della  Bibl.  del  Senato  agli  Statuti  tiene  dietro  una  quantità 
di  decreti,  concessioni,  grida,  bandi  ecc.  che  dal  1413  vengono  sino  al    1693. 


Statuta  Burgi  Vallis  Tari. 

4  cart*  sec.  XVIII,  f»:  il  i**  Arch.  Com.;  il  2*  pp.  34  n. n.,  326  n., 
140  n.  n.  Bibl.  Naz.  Parma;  il  3®  pp.  406  n.  e  38  n.n.  e  il  4**  ce.  320  n. 
Arch.  St.  stessa  Città. 

II  cod.  in  Arch.  Com.  w  contiene  anche  le  varie  aggiunte  fatte  nei  secoli 
posteriori,  più  una  raccolta  di  gride  e  di  bandi  del  tempo  di  Odardo  Farnese  ». 


-    156- 

Volumen  Statutorum... 

Cart.  sec.  XIX,  P,  pp.  476  n.  Arch.  St.  Roma. 

Statutorum  (volumen)  Burgi  Vallis  Tari. 

Cart.  presso  il  marchese  Guroo  di  Soragna,  Parbia. 


PiGORiNi,  Memorie  storico-ftumismatiche  di  Borgataro,  Bardi  e  Cont 
piano;  Parma  Tip.  Cavour,  di  P.  Grazioli.  1863;  24,  scrive  che  Claudio 
Landi,  signore  del  luogo,  fece  compilare  nel  1575  nuovi  Statuti  pel 
buon  governo  di  Borgotaro  ed  aggiunge  in  nota  «  Quegli  Statuti  ven- 
nero forse  abbruciati  nella  rivolta  del  1578  poiché  non  si  rinvengono 
più  in  alcun  luogo  > . 

Vedi  Bardi. 


Borgo  Vercelli  (C.  Novara). 

I  capi  187  e  336  degli  Statuti  di  Vercelli  del  1241  riguardano  spe- 
cialmente Bulgaro,  ora  Borgo  Vercelli. 


Bormida  (C.  Savona). 

Vedi  Osiglia. 


Bormio  (C.  Sondrio). 

Giuseppe  Colò  Cronologia  compendiata  dei  privilegi,  de- 
creti dominicali,  ordini  e  rescritti  del  Contado  di  Bormio  dal 
1365  al   1777. 

In  Periodico  della  Società  Storica  per  la  Provincia  e  antica  Diocesi 
di  Como;    Como  1892  ;  IX,  129- 163. 
(a  parte):  8*  pp.  39. 


-   157  - 

Statuta  Bormii. 

Cart  sec.  XVI,  f*,  ce.  5  n.  n.,  162  n.,  18  n.  n.,  rubr^  e  iniz.   capi  in 
rosso,  presso  gli  eredi  dei  prof.  G.  Picei,  Brescia. 

Contiene  copia,  tratta  dàìVori^inaUf   degli   Statuti   come  furono   riformati 
nel  1549.  Si  compongono  di  415  capi  con  alcuni  di  aggiunte  e  correzioni. 

Statuta... 

Cart  sec.  XIX,  f*,  pp.  22  n.  n.,  261  n.,  9  n.  n.  Bibl.  Com.  Como. 
Copia  del  precedente. 

Statuta  seu  Leges   Municipales,   Communitatis  Burmij  tàm 
Civiles  quàm  Criminales... 

Cart.  sec.   XVn^   P,  ce.  166  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  British 
^i--SEUM  Londra. 

Copia,  tratta  nel  1674-77  *-^  originali  copia  Domini  Prosperi  de  Mariolis 
^^^ipla  anno  Domini  i^yi^  degli  Statuti  che,  riveduti  e  corretti  nel  i56i,fu- 
^^Ho  il  7  giugno  dello  stesso  anno  approvati  dai  signori  oratori  delle  Tre 
^^ghe  e  fatti  subito  dopo  trascrivere  da  un  Giorgio  Travers.  Gli  Statuti  civili 
^^ntano  325  capi,  i  criminali  68. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XVIII,  f^,  ce.  256  n.  n.,  num.  capi  in  rosso.  Bibl.  Senato 
^^L  Regno. 

Contiene  gli  Statuti  del  15Ò1  con  aggiunte. 

Decreti  Privilegi  e  Costituzioni  dell'ex  Contado  di  Bormio. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  107  n.  Bibl.  Com.  Trento. 

Il  più  antico  dei  decreti  ecc.,  è  del  1378;  il  più  recente  del  1775. 


In   Historiae    patriae    Monumenta;   Aug.   Taurinorum    1876;   XIII 

^  Leges  Municipales  II),  388  in  nota,  è  citata  una  legge  dello  statuto  di 

-Bormio  incominciato  nel  secolo  XII.  Monti,   Vocabolario  dei  Dialetti 

^ella  città  e   diocesi  di  Como;  Milano  1846  Tip.  dei  Classici  Italiani; 

371,  fa  menzione  di  codd.  dei  sec.  XIV  e  XV  contenenti  Statuta  seu 


-   158  - 

Leges  tnunicipales  Communitatis  Bumtii  iam  civiles,  quam  criminales, 
senza  però  accennare  dove  si  conservino  e  Alberti,  Antichità  di  Bor- 
mio; Como  Tipografia  Provinciale  F.  Ostinelli  di  C.  A.  1890;  7,  25, 
27*30»  32,  35, 166-171  ecc.  riporta  parecchi  capi  degli  Statuti  di  Bormio 
con  le  conferme  di  essi  Statuti  concesse  in  vari  tempi  dagli  oratori 
delle  Tre  Leghe  e  dai  duchi  di  Milano. 


Bomo  (C.  Breno). 

Statuto  del  comune  di  Bomo. 
Cod.  BiBL.  Ateneo  Brescia. 


Borzano  (C.  Reggio  neW Emilia). 


Statuta  Castri  Bortiani. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  5  n.  n.  e  120  n.  Bibl.  Cobi.  Reggio-Emiua. 

Questi  Statuti  sono  divisi  in  4  libri  e  104  capi  e  furono  pubblicati  il  3  gen- 
naio 1518. 

Statuti  di  Borzano. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  5  n.  n.  e  106  n.  Arch.  St.  Modena. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente,  tradotti  in  italiano. 


Bosa  (C  Oristano). 

Su  domanda  dello  Stamento  militare  di  Sardegna^  V8  maggio  1565, 
il  viceré  Don  Alvaro  di  Madrigal  decretava  e  Filippo  n  re  di  Spagna 
approvava  che  i  Capitoli  di  Breve  di  Bosa  e  d'Iglesias  scritti  in  lingua 
Pisana  o  Italiana  e  i  Capitoli  che  Sassari  aveva  in  lingua  lenovesa  o 
Italiana  fossero  tradotti  in  lingua  Sardhesca  o  Cathalana  e  gli  origi- 
nali aboliti  sì  che  non  ne  rimanesse  memoria. 

Vedi  Dexart,  Capitula  sive  Ada  Curiarum  Regni  Sardiniae;  Calarì, 
Ex  Typographia  Doctoris  Don  Antonij  Galcerin.  Apud  Bartholomaeum 


-   '59  - 

Gobettum  M.DC.XXXXV.  ;  147  e  Historiae  patriae  Monumenta;  Aug. 
Taurinonim  1868;  XII  {Codex  diplomaticus  Sardiniae  II),  419  e  XVII 
{C^odex  diplomaticus  Ecclesicnsis)  (1877),  920. 


Bosco  Marengo  (C  Alessandria). 

Regolamento  per  la  comunità  del  Bosco 

In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti^  manifesti  ecc,  ;  tom.  IX  voi.  XI, 
79488. 

Ha  la  data  del  2^  giugno  1739- 


Statuta  Boschi. 

2  cart.'  sec.  XIX,  f*:  l'uno  pp.  xLvn-406  n.  Arch.  Com.;  Taltro 
pp.  xLix-353  n.  Arch.  St.  Roma. 

Il  a*'  è  copia  del  i<*  e  contengono  gli  Statuti  civili  compilati,  a  quanto  pare, 
poco  'dopo  il  1333  ed  i  criminali  compilati  tra  il  1404  e  il  1412,  con  le  ag- 
giunte e  correzioni  loro  fatte;  più  gli  Statuti  sui  mugnai,  beccai,  ecc.  e  i 
Capitula  pedagii  del   1494. 


Bruzzone,  Storia  del  Comune  di  Bosco;  Torino  dalla  Tipografia  di 
F.  Franchini  1861;  I,  124-125  e  Tipografia  Arnaldi  1863;  II,  9-39,  ri- 
corda, sulla  fede  di  altri,  due  copie  degli  Statuti  di  Bosco  già  esistenti 
una  in  casa  de'  Raggia  l'altra  in  Arch.  Com.  da  gran  tempo  andate 
smarrite  e  con  la  scorta  di  un  cod.  membr.  posseduto  dal  conte  Pietro 
Civalieri  di  Masio  dà  un  largo  sunto  di  essi  Statuti. 


Bosconero  (C.  Torino). 

Si  resse  con  gli  Statuti  di  Rivarolo  Canavese  di  cui  fu  una  frazione 
sino  al  1694. 


Bossolasco  (C.  Alba). 

Statuti  Tariffe  Privileggii,  e  Conventioni  divise  in  tre  parti, 
del  Marchesato,  e   Mandamento    di  Bozzolasco    Giurisditione 


—   i6o  — 

deirillustrissimi,  et  Eccellentissimi  Signori  Marchesi  Guido 
Aldobrandino  di  S.  Giorgio.  Ottaviano  del  Carretto  di  Ba- 
lestrino. Francesco  Luiggi  Trotti  di  Mombasiglio.  Carlo  Val- 
perga  di  Massino. 

—  In  Balestrino,  per  Giuseppe  Rossi,  1704. 

P  pp.  124  n. 

Gli  Statuti  sono  in  latino. 


Bousson  (C.  Susa). 

In  un  inventario,  consegnato  ai  Governo  nei  iSjy,  delle   carte  esi- 
stenti in  Arch.  Cora,  sono  citati  gli  Statuti  locati. 

Vedi   Bianchi,  Le  Carte  degii  Archivi  Piemontesi;  206. 


Bovegno  (C.  Brescia). 

Statuta  Comunis  et  hominum  de.  Bovegno... 

In  Repertorio  delle  Miniere;  Torino  Tip.  di  E.  Dalmazzo  1861  ;  Ser.  2», 
I,  125  130. 

Solo  IO  capi. 

Statuti  del  Comune  di  Bovegno  (Val  Trompia)  pubblicati 
dal  Dr.  Bartolomeo  Nogara 

—  Milano  Tipografia  P.  Faverio  di  P.  Confalonieri  Via  Goz- 
zadini,  47-49   1898. 

8"  pp.  XXVIM04  n. 

Servì  di  lesto  un  cod.  membr.  del  sec.  XIV  in  f*  di  pp.  50  esistente  in 
Arch.  Com. 


Odorici,  Storie  Bresciane;  Brescia  P.  di  L.  Gilberti  tip.-libr.  1857; 
VII,  169,  fa  menzione  di  una  copia  ms.  degli  Statuti  di  Bovegno  da  lui 
posseduta. 


-  i6i  — 

Boves  (C  Cuneo). 

Liber  Statutorum  Oppidi,  et  communis  Bovixij. 
~  Taurini,  apud  Horatium,  et  Philibertum    fratres  de  Pe- 
lipparijs,  Anno  Domini  1573. 

f*  ce.  6  n.  n.  e  132  n. 

Statuta  Communitatis  Bovisii  denuò  a  R.  S.  C.  confìrmata: 
quibus  accedunt  Concessiones,  et  Privilegia  ab  eiusd.  R.  C. 
Prfdecessoribus  alias  impetrata;  item  Conventiones,  et  Trans- 
actiones  cum  vicinis  Communitatibus  initae  :  addita  in  Fine 
Taxa  Tribunalis  eiusd.  Loci. 

—  Taurini  Typis  Joannis  Baptistae  Vallettae  Impress.  R. 
S  C,  et  Excellentiss.  Camerae.   1703. 

^  pp.  8  n.  n.,  293  n.,  3  n.  n. 

Disposizioni  degli  statuti  di  Boves 

In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti,  manifesti,  ecc.;  tom.  IX, 
voi.  XI,  783.788. 


Sol 


0  34  capi. 


Statuta. 

^3rt.  f«,  ce.  294.  Arch.  Com.  Roccavione. 

t^sisteva  ancora  qualche  tempo  fa:  ora  non  fu  più  possibile  rinvenirlo. 


^n  breve  sunto  degli   Statuti  di  Boves  si  legge  in  Mottini,   Boi'es 
^^^orie  storiche;  Torino  Tipografia  Pietro  Celanza  e  C»  1894;  55*62 


^OJfTAMA.  11 


—    102    — 

Bovolone  (D.  Isola  della  Scala). 

Ordini,  e  Capitoli,  per  il  buon  governo  della  Terra  di  Bo- 
volone Giurisdittione  del  Vescovato  di  Verona,  per  le  cose 
spettanti  al  vito,  e  vestito. 

—  In  Verona,  M.DC.LII.  Per  Gio  :  Battista,  et  Fratelli 
Merli. 

4*  pp.  i6  n.  n. 

Ducale  deirEccellentissimo  Pien  Colleggio  seguita  per  il 
buon  Governo,  e  Direttione  della  Communità  di  Bovolon, 
stampata  d'Ordine  dell' Illustriss.  et  Eccellentiss.  Sig.  Alvise 
Foscarini  Podestà,  e  V.  Capitanio  di  Verona. 

—  In  Verona,  per  li  Fratelli  Merli  Stamp.  Cam.   1708. 
4*  pp.  8  n. 

Carlo  Cipolla  Statuti  rurali  veronesi  Bovolone. 

In  Archivio  veneto;  Venezia  1886;  XXXII,  449-462. 

5  Statuti,  in  latino,  aventi  la  data  il  i'  del  2  ottobre  1179,1!  a**  del  3  gen- 
naio 1201,  il  3®  de!  7  marzo  1214,  il  4**  de!  13  febbraio  1218,  il  5*  del  4  feb- 
braio 1220. 


Bozzolo  (D.). 

Statutum  Bozuli. 

Cari.  sec.  XVIII,  f*,  pp.  1108  n.  Reichsgerichts  Bibl.  Lipsia. 

Precedono  gli  Statuti  criminali  divisi  in  323  capi  e  i  civili  divisi  in  168. 
Seguono  gli  Ordini  emanati  da  Vespasiano,  Giulio  Cesare,  Isabella,  Scipione 
Gonzaga,  signori  de!  luogo  (60,  14,  227,  38  capi).  Vengono  per  ultimo  le  Gride 
et  Ordini  che  erano  in  osservanza  nel  1700  (150  capi). 

Statuta  Bozuli. 

Cart.  4*,  presso  la  sig**  Rachele  Villa  Pernice,  Milano. 


—   163  — 

Vedi  Catalogo  della  Libreria  Villa  Pernice;  Milano  Tip.  Galli  e  Rai- 
mondi 1865  ;  loi. 


Decreti  e  bandi. 

Cart  sec.  XVII,  f*,  ce.  58  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Gli  Oìiini  già  citati  d'Isabella  Gonzaga  pubblicati  il  15  febbraio  1610.  Di 
alcuni  dei  216  capi  in  cui  in  questo  cod.  essi  sono  divisi  vengono  però  qui 
date  solo  le  rubriche  e  seguono  altri  34  capi  aggiunti  nel  1614,  1617  e  162^. 

^'edi  Sabbioneta. 


Bozzolo  (C.  Spezia). 

Franchisie. 

Mcmbr.  sec.  XVI,  4%  ce.  18  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

'^    più  antico   dei  documenti    contenuti   in  questo  cod.  è  una   Convenzione 
"^    il  Comune  di  Genova  e  gli  uomini  di  Bozzolo   in  data  del  30  luglio  1247. 


ranchigie  e  Convenzioni  tra  la  Repubblica  di  Genova  ed 
"   Comune  di  Bozolo. 
^embr.  8°. 

*  r^  documenti  originali. 

^edi  Catalogo  della  Libreria  Frane/ti  e  C.  N"  sa;  Firenze  1886;  52. 


Bra  (C.  Alba). 

Bandi  Politici  della  Città  di  Brà. 

---  Torino  Presso  Ignazio  Soffietti  Stampatore  di  detta  mu- 
tolissima Città  {s,  a)  \n8b\ 
^j  pp.  49  n. 


—    104  — 

Liber  statutorum  comunitatis  Brayde. 

Cart.  scc.  XV,  f"^  ce.  109  n.  Arch.  Com. 

Oli  Statuii,  divisi  in  H  collazioni  e   3.40  capi,  ìiono  preceduti  dalle  segu. 
parole:  «  . . . .  Anno  domini  Millesimo  quadri^cntesimo  sexagesimo  primo^ 
dicione  nona  et  de  mense  y\prilis  infcrius  descripta  sunt   capitula   et   staCr 
Communis  F3raidc   alias  dicto    communi    concessa  per  quondam    Illustretr'' 
magniticum  dominum   dominum    Galeaz  Vicecomitem   Ducem    Mediolani .     « 
extracta  et  exemplaia  de  libro  et  voluminc  originaij  Statutorum  dicti  commu 
per  me  Johannem  Georgium  de  Albrionc  notarium  publicum..  .  .  *•. 


.  .  .  inferius   descripta   sunt   Capitula  et  Statuta  Communi 
Braid^  .... 

Cart.  scc.  XVII,  f*,  ce.  90  n.  Arch.  pred. 
Copia  del  precedente.  I  capi  però  sono  352. 

■ 

.  .  .  Seguono  gli  capituli  fatti  et  reformatione  d'essi . .  . 

Cart.  scc.  XVII,  f»,  ce.  87  n.  Arch.  pred. 

Hanno    la    data    del    3^    dicembre    T57S    ma    sono    più   bandi    politici    che 
Statuti. 

Copia  privillegiomm  Comunitatis  et  hominum  Braide. 

Cart.  sec.  XVI,  pp.  8  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 

Privilegi  concessi  o  confermati  dai  signori  e  duchi  di  .Milano  il  16  febbraio 
136^,  26  febbraio  137^,  7  aprile  1377  e  6  giugno  1525. 


Manzone,  Curiosità  di  Storia  Braidesc)  In  Bra  eoi  tipi  di  Stefano 
Racca  1882;  17-24,  premesso  che  1  primitivi  statuti,  quelli  che  vigevano 
in  Bra  prima  che  cadesse  sotto  il  dominio  dei  Visconti,  andarono  per- 
duti, dà  di  quelli  tuttora  conservati  in  Arch.  Com.  particolareggiata 
notizia. 


Bracès  {Trentino), 

Vedi  Viarago. 


US 


-  i65  - 

(C.  Torino). 

Capitala  et  Statuta. 

2  codd.  sec.  XVI,  f>:  uno  membr.  ce.  14  n.  di  cui  manca  1^  i»;  l'altro 
cari  ce  22  n.  n.  Arch.  Com. 

Contengono  gli  Statuti  «  concessa  facta  et  inita  per  et  intcr  magnificum 
dominum  Simoninum  de  putheo  dominum  brandicij  ac  homines  et  comunitatem 
dicti  loci  [brandicij]  ».  Essi  recano  la  data  del  la  marzo  1526  e  si  compongono 
di  96  capi. 


Una  pergamena  in  Bibl.  Naz.  Braidense  Milano  contiene  la  pro- 
'^essa  fatta  il  15  gennaio  1459  da  Simonino  Dal  Pozzo  di  osservare 
^apiiula,  franchixias  et  libertates  da  lui  concesse  agli  abitanti  di  Bran- 
^20.  Si  componevano  di  106  capitoli. 


Brando  (Corsica). 

^'^cii  Nonza. 


Stazza.  (Dalmazia). 

Statuta  Municipalia,  ac  Reformationes  Magnif.  Communi- 
^^s  Brachiae  clarissimis  DD.  Hieronymo,  ac  Vincentio  Mi- 
'^^eli  fratribus  dicata. 

^—  Utini,  MDCLVI.  Apud  Nicolaum  Schirattum. 

'^"*  pp.  20  n.  n.  e  176  n. 

t)iversi  publici  Decreti,  Terminationi,  Privilegi  et  Indulti  à 
^Vor  della  Magnif.  Communità  della  Brazza  dedicati  alli  Cla- 
^^^simi  Signori  Girolamo,  e  Vincenzo  fratelli  Michieli. 
—  In  Udine,  MDCLVI.  Appresso  Nicolò  Schiratti. 
<  pp.  8  n.  n.  e  152  n. 


—  i66  — 

2  codd.  cart.,  esistenti  in  Museo  Civico-Correr  Venezia,  di  ce.  64  n. 
Timo  e  di  pp.  278  n.  l'altro,  contenenti  gli  Statuti  di  Brazza,  non  sono 
che  copie  dell'ediz. 


Breglìo  (Niiiardo). 

Rossi,  Gii  Statuti  della  Liguria;  I,  Appendice;  17,  dta  come  esi- 
stenti in  Arch.*  Dipart"  Nizza  marittima  gli  Statuti  del  comune  di 
Breglio  dell' II  maggio  1S41.  E  esistono  di  fatto,  mss.,  ma  sono  più 
bandi  politici  e  campestri  che  altro. 


Brendola  (D.  Vicenza). 

Brendola  Leggi  Statutarie  —  Appendice  ai  Ricordi  Storici 
di  Bernardo  Morsolin. 

—  Vicenza  Reale  Stamperia  G.  Burato  MDCCCLXXXVI 

16**  pp.  xxiii-24  n. 

Queste  Leggi,  scritte  in  latino,  non  sono,  secondochè  scrive  Morsolin  nella 
Prefazione,  che  modificazioni,  riforme  ed  aggiunte  agli  antichi  Statuti  stati 
approvati  da  Domenico  Michiel,  podestà  di  Vicenza,  nel  1446.  Quanto  a  questi 
Statuti,  il  cod.  che  li  conteneva  verso  la  (ine  del  sec.  XVIII  e  sulPentrar  forse 
del  sec.  XIX  esisteva  ancora  in  Arch.  Com.  ;  ora  non  più. 


Brentonico  {Trentino). 

Privilegia  a  Venetis  concessa  illis  de  Brentonico. 
Cart.  sec.  XVm,  f*,  pp.  191  n.  e  35  n.  n.  Bibl.  Com.  Trento. 

Vedi  Ala. 


Brenzone  {D.  Bardolino). 

Ordini  dell'Illustriss.  Sig.  Silvestro  Valier  Capitano  di  Vtf 
rona.  Per  il  buon  governo  del  Commune  di  Brenzone. 


i 


—   167  — 

—  In  Verona,  appresso  Bortolamio  Merlo.   1614. 
4*  pp.  16  n.  n. 

Capitoli,  et  Ordini  stabiliti  per  il  buon  Governo  della  Com- 
munità  di  Brenzon  dall' Illustrissimo,  et  Eccellentissimo  Sig. 
Gio.  Battista  Grìmani  Capitanio  V.  Podestà  di  Verona,  e  con- 
finnati  dall'Eccellentiss.  Senato  in  Ducali  sotto  li  29.  Gen- 
naro 1710.  M.  V. 

—  In  Verona,  per  li  Fratelli  Merli  Stampatori  Camerali. 
{s.  a.)  [77/5]. 

4*  pp.  un. 

«  Capitoli  della  Communità  di  Brenzon  per  il  buon  governo 
della  medesima  admessi  ed  approvati  de  Signori  Piero  Gri- 
mani,  Michiel  Morosini  e  Z.  Alvise  Mocenigo  2.°  per  la  Se- 
renis.  Republica  di  Venetia  etc.  Sindici  Inquisitori  in  T.  F. 
l'Anno  M.D.CC.XXI. 

—  In  Verona.  Fratelli  Merlo. 

4"  pp.  7*- 

Capitoli  per  la  Comunità  di  Brenzone  estesi,  e  commessi 
dairillustriss.  ed  Eccellentiss.  Sig.  Francesco  Donado  Capi- 
tanio V.  Podestà  di  Verona  ed  approvati  dall'Eccellentissimo 
Senato  con  Decreto  8.  Febbrajo  1780.  Quali  saranno  la  sola 
Legge  attendibile  nel  governo  della  Comunità,  e  delle  sue 
llendite,  non  attesa  qualunque  Legge  anteriore,  a  senso  del 
Decreto  suddetto. 

—  In  Verona  MDCCLXXXI.  Per  Domenico  Carattoni  Stamp. 
Ducale. 

4"  pp-  33  n. 


—  i68  — 

Brescello  (C.  Guastalla). 

Statutorum  Brixilli,  et  eius  Districtus,  Villarum,  et  Castro- 
rum  Libri  tres,  quorum,  i  De  Potestate,  Consilio,  et  Consi- 
liarijs.  2  De  causis  civilibus.  3  De  Maleficiis. 

—  Parmae,  ex  Officina  Seth  Viotti.   1572. 
f»  ce.  4  n.  n.  e  69  n. 

Statutorum  Brixilli,  et  eius  Districtus,  Villarum,  et  Castro- 
rum  Libri  tres,  quorum,  i  De  Potestate,  Consilio,  et  Consi- 
liarijs.  2  De  causis  Civilibus.  3  De  Maleficijs. 

—  Parmae,  ex  Officina  Josephi  Rossetti.  Superiorum  Li- 
centia.  M.DC.XCVII. 

f*  pp.  8  n.n.  e  170  n. 

Questa  a*  cdiz.  contiene,  pp.  139-170,  una  Concerie  ii  diversi  Ordini,  Pri- 
vilegif  e  Grafie  concesse  da  5.  A.  Serenissima  (il  duca  di  Ferrara]  alla  Com- 
munita  Generale  di  Brescello  che  manca  nella  i*. 


Statuta  Brixilli. 

Cart.  sec.  XVII,  P,  ce.  169  n.  Bibl.  EIstense  Modena. 

Solo  il  2^*  e  il  3"  libro.  Gli  Statuti  sono  preceduti  dalla  conferma  di  Ippolito 
Estense  Arcivescovo  di  Milano  e  Brescello  in  data  13  marzo    1536. 


Brescia  (P.)- 

[Statuta  comunis  brixie] 

P  ce.  310  n.n. 
A  e.  376  versoi 

Ex  quo  Iprimi  p  me  Thomà  ferràdù  statuta  cepta  sùt  tata 

sigàte  f)ecule  iactura  fca  è  : - 

Finis  XII  Kt  Junii.  M.CCCC.LXXIII 

e  a  e    309  recto  : 


—  log  — 

._  ••• 

Brix.  Thoma  Ferrando   auctore.  M.CCCC.LXXIll  tertio  Kt 

Julii. 

In  Arch.  Stor.  Com.  si   conserva   un   esemplare   di   quest'edizione    in    j.er- 
gamena. 

Leges  Brixianae 

f*  ce.  i8o  n.  n. 
A  e.  178  verso: 

Impssa  fuerùt  hec  statuta  valde  correcta.  p  Jac.  Brita 
[Britannicum].  de  pallazolo.  ano  dni.  1490.  die.  8.  mèsis 
Decébris. 

Anche  di  quest'edizione  si  conserva  nelTArch.  Stor.  pred.  un  esemplare  in 
p«rt^amena. 

Statuta  Brixie 

f"  ce.  218  n.  n. 
A  e.  196  verso: 

Imprimi  fecit:  solerti  cura:  hoc  statutoi^  volume:  cu  tabula 
quadam  nova:  et  admodum  necessaria:  necnò  cum  multis 
litteris  ducalib'.  Angelus  Britànicus  Ci  vis  Brixianus  anno  Do- 
nxini  nostri  Jesu  xpi.   1508.  Die  ultimo  Novembris. 

Nonnulla  Statuta    reformata  et  quaedam   de   novo  condita 
—  Brixiae  Anno  MDXXXV  per  Ludovicum  Britanicum 
t*  ce.  18  n.  n. 

Statuta  quaedam  Communis  Brixiae,  condita  suadente 
Clariss.  viro.  D.  Andrea  Lauretano  Praetore,  statuentibus 
D.  Petro  Jacobo  Averoldo,  D.  Jacobo  Chizola,  D.  Hieronymo 
Baytello,  D.  Princivallo  Barbisono,  et  Francisco  Portulaca. 
Publicata  die  nono  Maij  1548.  Clariss.  D.  Jo.  Antonio  Va- 
lerio Praetore,  et  Clariss.  D.  Hieronymo  Mauroceno  Praefecto. 


—   170  — 

—  Brixiae  Apud  Ludovicum  Britannicum  {s.  a.)  [1^4^]- 
f»  ce.  2  n.  n. 

Statuta  Civitatis  Brixiae.  Cum  Reformationibus  alias  aeditìs, 
necnon  cum  aliquibus  Decretis  Illustriss.  Du.  Do.  Vene,  su- 
peradditis. 

—  Apud  Damianum  Turlinum  excussa,  sub  prohibitio- 
nibus,  et  poenis  de  quibus  in  Privilegiis  ei  concessis  cautum 
est,  Brixiae  anno  MDLVII. 

f"  pp.  8  n.  n.,  403  n.,  77  n.  n. 

Index  nonnuUorum  Decretorum  Illustriss.  Do.  Ven.  im- 
pressorum. 

f*  ce.  38  n.  n. 
A  e.  38  verso: 

Brixiae  apud  Damianum  Turlinum:  Anno  incamationis  Do- 
mini nostri  Jesu  Christi  MDLVII. 

Index  Decisionum  ex  omnibus  Statutis  Magnifìcae  Civitatis 
Brixiae,  nec  non  aliquot  Decretis  Illustriss.  Do.  Venet.  Post 
statuta  impressis.  Labore  D.  Jo.  Francisci  Mainaciae,  in  com- 
mune  commodum  diligenter  compilatus. 

—  Brixiae  apud  Damianum  Turlinum. 

f*  ce.  36  n.  n. 
A  e.  36  verso: 

Impressum  Brixiae  apud  Damianum  Turlinum.  M.D.LXI. 

Reformationes  Statutorum  Mag.*"  Civitatis  Brixiae.  M.DC. 
XXI.  Cum  Privilegio. 

—  Brixiae,  Apud  Jacobum  Turlinum.  1621. 
f*  pp.  26  n. 


—   171   — 

Statuta  Magnificae  Civitatis  Brixiae  cum  reformatione  novis- 
sima anni  MDCXXI.  Sic  mandantibus  Illustriss.'*  D.  D.  Depu- 
tatis  a  Cive  erga  Patriam  studiosissimo,  et  Juris  utriiisque 
Doctore  Excellentissimo  D.  Leonardo  Cataneo  diligenter  re- 
visa,  atque  a  multis  erroribus,  quibus  aliae  impressiones  sca- 
tebant,  in  hac  novissima  emendata.  Cum  Indice  Generali  in 
fine,  pariter  correcto  in  pluribus,  et  aucto. 

—  Brixiae,  MDCCXXII.  Typis  Joannis  Mariae  Ricciardi. 
^  pp.  36  n.  n.,  372-24-63  n.,  i  n.  n. 

Statuti  Civili  della  Magnifica  Città  di  Brescia  volgarizzati. 

—  In  Brescia  MDCCLXXVI.  Nella  Stamperia  di  Pietro 
Vescovi. 

4"  pp.  20-236-44  n. 

Autore  della  traduzione  Lodovico  Bigont. 

(Secolo  XII  e  XIII)  Gli  statuti  del  Comune  di  Brescia 

In  Odorici,  Codice  diplomatico  bresciano;  Brescia  Tip.  Gilberti  1858; 
V,  104-140  e  VI,  9-64. 

Non  grinteri  Statuti  del  sec.  XII  e  XIII  ma  solo  larghi  brani  di  essi. 

Statuti  Bresciani  del  secolo  XIII. 

In  Historiae  patriae  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1876;  XVI  {Leges 
Municipales  II),  1584^  - 1914. 

Pubblicati  dairOooRici  nel  testo  latino. 

Statuti  di  Brescia  recati  da  Federico  Odorici  colla  tavola 
dei  Consoli,  Podestà,  Vicari,  Capitani,  ecc.  che  ressero  il  Co- 
nnune  dal  1 121  al  1329 

—  Torino  Stamperia  Reale  di  G.  B.  Paravia  e  Comp.  1876. 

8<». 

Estratto  dalla  precedente  ediz. 


—     172    — 

Capitoli  per  la  Regulation  delle  Cause  Concessi  per  l'Illu- 
strissimo  Consiglio  di  Dieci,  et  Gionta. 

—  In  Brescia  Appresso  Damiano  Tarlino.  MDLXVII. 

f*  pp.  4  n.  n. 

Obligationes  et  ordines  contra  daciarios  et  debitores  Cam. 
Ducalis  sive  comunis  Brixie  cujus  capita  sunt  XII. 

f^  ce.  178  n.  n. 
A  e.  178  verso: 

Finis  Thoma  Ferando  auctote  in  Brixia .  .  .  .  {s.  a.)  [/^/j]. 

Pacta  Daciorum  civitatis  Brixiae  et  districtus. 

—  Per  solertem  virum  Ang.  Britannicum  castigatissime  im- 
pressa. Brixiae  XXIIII  aug.  MCCCCXCVII. 

f»  ce.  94  n.  n. 

Liber  Pactorum  Daciorum  Inclytae  Civitatis  Brixiae  nec 
non  obligationum  et  ordinum,  in  quibus  Daciarii  ac  Debitores 
Camerae  eiusdem  Civitatis  tenentur.  Quam  autem  sit  lucu- 
lentior  iis  qui  ante  prodierint  factus,  non  vulgaris  in  eo  et 
excudendo  et  emendando  adhibita  diligentia  satis  demonstrat. 
Quae  in  toto  hoc  volumine  continentur,  in  sequenti  pagina 
statim  se  offerunt: 

—  Venetiis  per  Joannem  Patavinum.  MDLII. 

P  ce.  2  n.  n.,  79  n.,  i  n.  n. 

<  Pacta,  et  obligationes,  et  ordines  contra  Datiarios,  et  De- 
bitores Camerae  Ducatus,  s.  Communis  Brixiae,   1767. 


Raccolta    di   Terminazioni,  et  Ordini  tutti,  stabiliti  dagl'  II- 
lustriss.  et   Eccellentiss.  Sign.  Piero  Grimani,   Michiel   Moro- 


—   «73  — 

^^^»  e  Zan  Alvise  Mocenigo  2.^  per  la  Serenissima  Republica 
^    Venezia,  etc.  Sindici    Inquisitori  in  T.  F.  per  la  Città,  e 
^'^vincia  di  Brescia,  l'Anno  1721. 

—  In  Brescia,  MDCCXXI.  Per  Policreto  Turlino  Stampator 
omerale. 

4*  pp.  6-2i2-24-i2-8^8-7-6-7-3-7-8-i2-io-i  ^-20^7  n. 

Raccolta  di  Privilegj,  Ducali,  Giudizj,  Terminazioni,  e  De- 

^^eti  Pubblici  sopra  varie  materie   Giurisdizionali,  Civili,  Cri- 

^^inali,  ed  Economiche,  concementi   la  Città,  e  Provincia  di 

^rascia.   Con    due  copiosi   Indici;  uno   de' Capitoli,  e  l'altro 

clelle  Materie. 

—  In  Brescia  CO  13  CCXXXII.  Dalle  Stampe  di  Gian-ba- 

trista  Bossino. 

3  voi.  f":  il  i*»  di  pp.  34  n.  n.,  505  n.,  3  n.  n.;  il  2"*,  stampato  nel  1736, 
eli  pp.  32  n.  n.,  278  n.,  2  n.  n.;  il  3**,  del  1744,  di  pp.  8  n.  n.  e  376  n. 

Qualche  esemplare  di  qucst'ediz.  ha  annesso  un  Indice  cronolo^^ico   dei  de- 
<=9~'eii  della  presente  Raccolta  stampato  nel   178^. 

Leggi  ed  Ordini  Inquisitoriali,  e  Proclami  di  diversi  Pub- 
t>lici  Rappresentanti  approvati  la  maggior  parte  dall' Eccel- 
1  ^ntiss.  Senato  stabiliti  per  il  buon  Governo  de'  Publici  Corpi 
elle  Comunità,  e  Luoghi  Pii  della  Provincia  Bresciana,  con 
uè  copiosi  Indici  appartenenti  alle  materie,  sì  de'  Comuni, 
:ome  de'  Luoghi  Pii  racolti  dal  Signor  Paolo  Gagliardi,  e 
istampate  per  ordine  dell'Illustriss.,  ed  Eccellentiss.  Signor 
'ier'  Andrea  Capello  Kav.  Podestà  V.  Capitanio  di  Brescia 
inerentemente  a  Ducali  dell'Eccellentissimo  Senato  3.  Settem- 
V>re  1761. 

—  In   Brescia,   MDCCLXI.    Per    Pietro    Pianta  Stampator 
Ducale. 

4°  pp.  350  n. 


—   174  — 

Ordini  Terminazioni  e  Proclami  1770.  1771.  1772.  degl'Il- 
lustrissimi ed  Eccellentissimi  Signori  Girolamo  Grimani,  Al- 
vise Emo,  e  Marin  Garzoni  Sindici  Inquisitori  in  T.  F.  rac- 
colti e  stampati  per  pubblica  Commissione,  con  Indice  degli 
Ordini  etc.  per  serie  de'  tempi,  ed  altro  Indice  de'  Nomi  Pri- 
vilegiati posti  in  Catalogo  per  Alfabeto. 

—  In  Brescia  MDCCLXXV.  Per  Francesco  Ragnoli  Stam- 
pator  Ducale. 

4*  pp.  204  n. 

Ordini  et  Regole  fatte  dall' Illustriss.  et  Eccellentiss.  Signori 
Marc'Antonio  lustinian  Cav.*^  Michiel  Foscarini,  e  Gerolamo 
Corner  Cav.*^  per  la  Serenissima  Repubblica  di  Venetia  etc. 
Sindici  Inquisitori  in  T.  F.  Per  il  Foro  della  Città  di  Brescia. 

In  Brescia,  MDC.LXXIII.  Per  Gio:  Giacomo  Vignardotti 
Stamp.  Cam. 

4**  pp.  8  n.  n. 

Statuti,  Ordini,  e  Provisioni  per  l'Offizio  delle  Vettovaglie 
della  Città  di  Brescia,  decretati  dall' Illustriss.  suo  Maggior 
Conseglio,  con  auttorità  dell'Illustriss.  et  Eccell.  Sig.  Andrea 
Cornaro  Capitanjo,  e  U.  Podestà,  con  participazione,  et  as- 
senso delli  Signori  Giudici  alle  Vettovaglie.  Alla  perpetua 
osservanza. 

In  Brescja,  M.  DC.  XCIJ.  Per  Policreto  Turlino    Stampator 
dell'Illustrissima  Città. 

4**  pp.  4  n.  n.  e  54  n. 

Statuti,  Ordini,  e  Provisioni  per  l'Officio  delle  Vettovaglie 
della  Città  di  Brescia,  decretati  dall' Illustriss.  suo  Maggior 
Conseglio   con   autorità  dell'Illustriss.  ed  Eccellentiss.  Signor- 


—   175  - 

A^ncirea  Comare  Capitanio,  e  V.  Podestà,  con  participazione, 
^^     assenso  delli  Signori  Giudici  alle  Vettovaglie  alla  perpetua 

Osservanza. 

- —  In  Brescia  MDCCLII.  Dalle  Stampe  di  Giuseppe  Pasini 

^'^pressor  dell' Illustrìssima  Città. 

4*  pp.  54  n. 

Statuti,  Ordini,  e  Provisioni  per  l'Officio  delle  vettovaglie 
^ella  città  di  Brescia  decretati  dairillustrissimo  suo  Maggior 
Conseglio  con  autorìtà  dell'Illustrissimo,  ed  Eccellentissimo 
Signor  Andrea  Cornaro  Capitanio,  e  Vice  Podestà  con  par- 
'^^cipazione,  ed  assenso  delli  Signori  Giudici  alle  vettovaglie 
^lla  perpetua  osservanza. 

' —  In  Brescia  MDCCXCV.  Appresso  Francesco  Ragnoli 
Stampator  dell'Illustrissima  Città. 

4.*  pp.  55  n. 

Gabriele  Rosa  Statuti  di  Brescia  del  Medio  Evo 

In  Archivio  storico  italiano;  Firenze  1869;  Ber.  3',  X,  par.  2*,  5973. 

Gabriele  Rosa  Gli  Statuti  del  Territorio  Bresciano  nel 
^^edio  evo 

In  Archivio  storico  pred.;  Ser.  3",  XXII  U875 ,  428-441. 

L'n  esteso  sunto  di  questa  Memoria  si  legge  in  Commentari  ddVAteneo  di 
^^tscia  per  Vanno  i8y6\  Brescia  1^76;  7-17. 

Andrea  Valentini.  Gli  Statuti  di  Brescia  dei  secoli  XII  al 
XV  illustrati  e  documenti  inediti 

In  Nuovo  archivio  veneto;  Venezia  1898;  XV,  5-98,  370*391  e  XVI, 
188-203. 
[a  parte):  Venezia  coi  tipi  dei  fratelli  Visentini  1898;   8"  pp.  136  n. 


-   176  - 

Brescia,   i*^  gruppo  di  consuetudini.  2°  gruppo  di  consuetu- 
dini. Statuti   1355. 

In  Lattes,  //  diritto  consuettidinario  delle  città  lombarde;  U.  Hoepli 
Editore  Libraio.  Milano  1899;  411-433. 

M.  Roberti  e  L.  Tovini.  La  parte  inedita  del   più    antico 
codice  statutario  bresciano. 

In  Archivio  storico  lombardo;  Milano  1905  ;  Ser.  4*,  III,  5-46. 


Statuta  comunis  Brixiae. 

2  membr.'  sec.  XIII,  f*:  Tuno  ce.  120  n.  mancante  della  95*  e  di 
altre  ce.  14  sostituite  da  eartaeee  bianche,  iniz.  capi  in  rosso;  Taltro 
ce.  204  n.  mancante  di  tre  forse  bianche  e  della  9*  e  181*  per  errore 
di  num.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Bibl.  Queriniana  Brescia 

Gli  Statuti  del  sec.  XIII  pubblicati  dairOooRici  sul  primo  codice  in- 
completo. 


Statuta   .  .  . 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  218  n-  Bibl.  pred. 

Copia  del  i*"  dei  precedenti  codd.,  di  mano  di  Alfonso  Lantana. 

Haec  sunt  statuta  comunis  Brixiae. 

Membr.  sec.  XIV,  f»,  ce.  193  n.  di  cui  la  157*  è  doppia,  rubr.,  num 
in  rosso,  iniz.  capi  per  la  maggior  parte  in  rosso  o  in  azzurro.  Bibl. 
pred. 

Su  questo  cod.  e  più  ancora  sul  seguente  che  è  una  copia  di  questo  rOo«: 
Rici  condusse  l'edizione  degli  Statuti  del  1313- 

Hfc  sunt  Statuta  .... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  271  n.  Bibl.  pred. 

Copia  di  mano  di  Alfonso  Lantana. 


—   177  — 

Statuta   13 13. 

Cart.  sec.  XIX,  f**,  pp.  339  n.  Argii.  Stor.  Com. 

Statuta  Brixiae. 

Membr.  sec.  XIV,  P,  ce.  232  n.  di  cui  mancano  le  38-40,  la  186'  è 
.Itata  nella  numeraz.  e  la  213*  doppia,  nibr.  in  rosso.  BniL.  pred. 

Oli  Statuti  che  furono  compilati  o  rinnovati  nel  1355  per  ordine  di  I^crnabò 
X,'  isconti,  signore  di  Milano  e  di  Brescia. 

Statuta  Brixiae. 

Membr.  sec.  XIV,  f**,  ce.  io  n.  n.  e  194  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
BiBL.  pred. 

Gli  Statuti  stati  compilati  nel  1385,  essendo  sii^norc  di  Brescia  Gian  Ga- 
leazzo conte  di  Virtù. 

Statuta  .... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  12  n.  n.,  275  n.,  7  n.  n.  Bibl.  pred. 
Copia  del  precedente  di  mano  del  Lantana. 

Statuta   1385. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  397  n.  Arch.  Sfor.  pred. 

Statuta  communis  brixie  incipiunt. 

Membr.  sec.  XV,  f",  ce.  269  n.  di  cui  mancano  le  io  prime,  la  31» 
^  doppia  e  la  266*  saltata  nella  numeraz.,  più  4  ce.  n.  n.  in  fine,  rubr. 
^^  '"osso  e  iniz.  capi  a  vicenda  in  rosso  e  azzurro.  Bibl.  pred. 

'jIì  Statuti  che  furono  riformati  nel  1429  e  che  dal  nome  di  colui   per  or- 
\^^  del  quale  furono  riformati  sono  comunemente  conosciuti  come  t;li  Statuii 
*  rance?co  roscari. 

Statuta  Civitatis  Brixiae. 

Cart.  sec.  XIV,  f",  ce.  43  n.  di  cui  parecchie  guaste  o  mancanti.  Bibl. 

!■" rammento  di  Statuti. 


-   178  - 

Statuta  1429. 

2  cart.'  sec.  XV,  f*:  il  i*  ce.  a6  n.  n.  e  204  n.  Bibl.  pred.;  il  a*  ce. 
321  n.  Arch.  Stor.  pred. 

Statuta  


8  cart.*  sec.   XV,  f*:  il  i**  ce.  244  n.  in  parte  e  con    errori;  il  2* 
ce.  255  n.  ;  il  3*  ce.  15  n.  n.  e  152  parte  n.  parte  n.  n.  Arch.  Stor.  pred. 


Statuta  civilium  causarum. 

Cart.  sec.  XV,  4°,  ce.  42  n.  Bibl.  pred. 

Statuta  criminalia  civitatis  brixie. 

Cart.  sec.  XV,  f°,  ce.  49  n.  n.,  nibr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Bibl.  pred. 

o 

Dopo    r  ultima   rubrica,  a  e.  49  verso:    «  MCCCCXL\'IJ    die  XXX    inensis 
aprilis  ». 

Statuta. 

Cart.  sec.  XV,  f ,  ce.  4  n.  n.,  54  n.,  42  n.,  4  n.  n.  Bibl  pred. 

Le  ce.  54  n.  contengono  gli  Statuti  civili,  le  42  n.  i  criminali  che  sono  di- 
versi da  quelli  del  cod.  precedente. 

Statuta 


Membr.  sec.  XVI,  4*,  ce.  130,  di  cui  mancano  la  i'  e  Tultima. 

Vedi  Catalogut  de  hvres  anciens,  manuscrits,  reliures  artistiques, 
cariesy  dessins  f>rovenani  des  Collections  de  feu  le  Chevalier  Andrea 
Ttssier  de  Venise  et  du  Mctrquis  de  ***;  Munich  J.  Rosenthal  1900;  3. 


Reformationes  Statutorum  Mag."*  Civitatis    Brixiae    M.  DC. 
XXI. 

Cart.  sec.  XVII,  f°,  ce.  86  in  gran  parte  n.  n.  Arch.  Stor.  pred. 
E  Toriginale  delle  Re/ortnationes  stampate  nel   1621. 


—   179  — 

Reformationes      Statutorum      Magnifica     Civitatis      Brixi? 
M.DCXXI. 
Cart.  sec.  XVII,  P,  pp.  20  n.  Arch.  Stor.  preci. 

Privilegia  Civitatis  Brixiae  —  Monimenta  ex  Libris  Publicis 
Provisionum. 
Cart.  sec.  XVII-XVIII,  ce.  6  n.  n.  e  224  n.  Bibl.  pred. 


Che  Brescia  abbia  avuto  Statuti  assai  più  antichi  di  quelli  che  ci 
sono  rimasti  consta  da  parecchi  documenti.  Basterà  citare  quello  che 
si  legge  in  Liber  Potheris  Comunis  Civitatis  Brixiae  in  Historiae 
pairiae  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1900;  XIX,  43-47,  doè  la  pace 
condmisa  Tu  agosto  iigS  tra  i  Bresciani  e  i  Bergamaschi.  Uno  dei 
capi  di  essa  è  che  l'accordo  sia  registrato  tale  quale  negli  Statuti  del- 
l'una e  dell'altra  Città.  Odorici,  Cod.  diplonu  cit.;  HI,  48-49,  sotto  il 
titolo  «  Il  più  antico  statuto  bresciano  »  riporta  dalla  compilazione  sta- 
tutaria del  XIII  sec.  un  capo  in  cui  si  accenna  ad  uno  Statuto  del  1029, 
n^a  questa  data,  errore  di  amanuense,  già  corretta  in  1229  nella  se- 
conda compilazione  del  1313,  va  forse  più  probabilmente  modificata 
in  1129. 

Oltre  ai  codd.  su  citati  poi  degli  Statuti  di  Brescia  ne  esistono,  qua 
e  là,  altri  di  cui  alcuni  sono  citati  da  Doneda;  Notizie  della  zecca  di 
of'escia;  24;  GussAGo;  Miscellanea  di  cose  inedite  di  Scrittori  Bre- 
sciani; Chiari  1824  Per  G.  A.  Tellaroli  Tip.  Librajo  ;  I,  38  ecc. 

In  una  Memoria  del  sig.  Butturini,  La  pesca  sul  lago  di  Garda  in 
archivio  storico  lombardo;  Milano  1881;  VIII,  175-182,  sono  riportati 
parecchi  capi  degli  Statuti  di  Brescia  tratti  dall'ediz.  del  1557  e  fra  i 
documenti  pubblicati  in  appendice  al  libro  di  A.  Zanelli,  Delle  con- 
"'^toni  interne  di  Brescia  dal  1426  al  1644;  Brescia  Tip.  Ed.  1898  ; 
*5-a58»  si  trovano  i  seguenti: 

*  Privilegia  concessa  fidelissime  Ci  vitati  Brixie  a  Veneto  Duce 
(^0  gennaio  1427) 

Provvisione  del  Consiglio  Generale  che  stabilisce  nuove  norme  per 
*^  frequenza  dei  consiglieri   alle  adunanze  (5  dicembre  1596) 

^cale  che  ordina  la  riforma  del  Consiglio  cittadino  (3  settembre 
%)»  ecc. 

In  altra  Memoria  pure  di  A.  Zanelli,  Brescia  sotto  la  Signoria  di 
''^fippo  Maria  Visconti  (1421-1426)  in  Rivista  storica  italiana;  Torino 


—     l82    — 

Una  riforma  dei  precedenti  Statuti  ;  perù  limitata  a  quel  tanlo^  che  concerne 
la  ntJterij  dei  bandi  campestri^  dei  bandi  politici.  Tale  riforma  ebbe  luogo  nel 
1769  e  venne  approvata  dal  Senato  di  Nizza. 


Si  legge  in  Gioffredo,  Storia  delle  Al^  Mmriitime  in  Historiae  pa» 
triae  Monumenta;  Aug.  Taurinoniin  1839;  IV  (Scri^iorum  Bf),  636, 
che  il  30  settembre  1279  il  conte  Guglielmo  Pietro  e  Pietro  Balbo  si- 
gnori del  luogo  approvarono  i  nuovi  statuti  municifati  della  Briga, 
Di  Statuti  [Capitulorum)  di  Briga  si  fa  nuovamente  menzione  in  un 
documento  del  23  giugno  1337  di  cui  si  conserva  copia  in  Ardi.  Com. 
Consta  jx)i  che  gli  Statuti  di  Briga  furono  approvati  dal  governatore 
di  Nizza  Lodovico  Ravoire  a  nome  e  vece  del  duca  Amedeo  Vili  di 
Savoia  il  7  dicembre  1426  e  dallo  stesso  duca  il  37  luglio  14S9. 

Vedi  Tenda. 


Brìgnano  (C.  Treviglió). 

Capitula  nova  Brignani. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  6  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Questi  Capitoli  furono  concessi  e  confermati  dal  duca  di  Milano  al  Comu 
e  uomini  di  Brignano  il  24  dicembre  1453. 

Capitula. 

ce.  2  n.  n.  presso  il  conte  Albertoni  di  Val  di  Scalve. 

Oli  stessi  Capitoli  del  cod.  prccedeme. 

Brione  {Canion  Ticino). 

Vedi  Minusio. 


Brione  (Trentino). 

Statuti,    Capitoli,   et    Ordinamenti    della    Mag.**    Comuni  "^à 
della  Terra  di  Brione  Pieve  di  Condino  fatti,  et  pubiicati 


-  i8,  - 

questa  Regola    sotto   li  9:  del  mese  di  Gennaro    L'anno   di 
nostra  Salute    1721. 

Cart  sec.  XVIII,  f*,  pp.  24  n.  e  18  n.  n.  Bibl.  del  Ferdwandeo 
Innsbruck. 

Questi  Statuti  sono  divisi  in  48  capi  e  vennero  approvati  dai  vescovi  di 
Trento  Giovanni  Michele  (14  gennaio  1731),  Antonio  Domenico  (13  luglio  1726) 
e  Domenico  Antonio  (31  gennaio  1732). 

Statuti,  Capitoli  et  Ordinamenti  della  Magnifica  Comunità 
della  Terra  di  Brione  Pieve  di  Condino  fatti,  e  publicati  in 
publica  Regola  sotto  li  io  del  mese  di  Gennaro  Tanno  di  no- 
stra Salute   1751. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  12  n.  n.  Bibl.  pred. 

Questi  Statuti  si  compongono  di  53  capi  e  furono  approvati  dal  vescovo 
Leopoldo  Ernesto  il  13  febbraio  1751. 

Vedi  Condino. 


Brìsighella  (C.  Faenza). 

Statuta  Brasichellae,  et  Vallis  Hamonae. 

Membr.  sec.  XVI,  ce.  43.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seguenti  codd.  furono  concessi  da 
Oio.  Galeazzo  Manfredi,  signore  del  luogo,  e  sono  divisi  in  4  libri  il  1°  dei 
<)uali  si  compone  di  30  capi,  il  2°  di   ^6,  il  3*^  di  33,  il  4**  di  20. 


Statuta  Brasichellf  et  Vallis  Hamonis. 

3  cart.*  sec.  XVII,  f*:  il  i®  pp.  123  n.,  rubr.  num.  e  iniz.  capi  in 
rosso,  Bibl.  di  S.  M.  Torino;  il  2"*  ce.  4  n.  n.,  78  n.,  20  n.  n.  Arch» 
Com.  Faenza;  il  3*  già  presso  il  conte  Giacomo  Manzoni,  Luco,  ora 
presso  il  dott.  Piancastelli,  Fusignano. 

II  1*  è  copia  di  altro  trascrìtto  ne)  1567  »  ex  quodam  originali  sumpto  alias 
ex  principali  originali  dictorum  statutorum  •. 


Statutum... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  13  n.  n.,  88  n.,   io  n.  n.   Bibl.  Senato  del 
Regno. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  f^,  ce.  104  n.  n.  Arch.  St.  Roma. 


A  quanto  si  legge  in  Metelli,  Storia  di  Brisighella  e  Val  d* Amone; 
Faenza  Stabilimento  Tipo-Litografico  P.  Conti  1872-88  ;  par.  i',  I,  309, 
gli  Statuti  di  Brisighella  e  Val  d'Amone  vennero  corretti  ed  accresciuti 
nei  primi  anni  del  sec.  XVI  e  quindi  mandati  a  Venezia  dove  vennero 
approvati  dal  doge  Leonardo  Loredano. 


Brìssago  {Canton  Ticino). 

Gli  Statuti  di  Brissago  (i 289-1335)  con  aggiunte  posteriori 
fino  al   1470  (con   i  tavola  fotolitografica). 

In  Bollettino  storico  della  Svizzera  Italiana;  Bellinzona  1888;  X, 
7687,  123-129,  153154»  178-180,  205209,  234-236,  267-271  e  XI  (1889), 
36-38,  83-87,  122-124,  163-170,  202-209,  276-281. 

Li  pubblicò  E.  Motta  su  un  cod.  membr.  esistente  in  Arch.  Com. 


Statuti  di  Brissago. 

Cart.  sec.  XVII,  4",  ce.  16  n.  e  pp.  164  egualmente  n.  Bibl.  Ambro- 
siana Milano. 

Contiene  la  traduzione  degli  Statuti  vecchi  e  nuovi  che  sono  quelli  stam- 
pali dal  Motta  e  alcuni  Ordini  e  Provvisioni  del  1"  febbraio  1560.  13  feb- 
braio 1609  e  5  ottobre  1614.  Gli  Ordini  del  1560  contano  31  capi,  quelli  del 
1609  ^'>  ^1'  ultimi  del   1614  5. 


Statuti  di  Brissago  tradotti. 

Occupano  il  2*»  voi.  dell'opera  ms.  del  sec.  XVIII  L'Antichità  di 
Brisago  descritta  da  Giovanni  Borani  posseduta  dal  sig.  Emiuo  Pe- 
DROLi,  Brissago. 


-   i85   - 

Ordini. 

Cart.  Arch.  Com. 

^ìli  stessi  Ordini  del  cod.  dell'Ambrosiana. 


Per  gli  Statuti  di  Brissago  si  vegga  Motta,  CenNt  storico-bibliogra- 
fici degli  Statuti  della  Svizzera  italiana  in  Periodico  della  Società  Sto- 
rica per  la  Provincia  e  antica  Diocesi  di  Como;  Como  1878;  I,  202-206. 


Brocco  (C.  P avallo  nel  Frignano). 

Campori,  Notizie  storiche  del  Frignano;  Modena  Tip.  Legale  1886; 
336,  sulla  fede  del  Diario  istorico  d'un  sac.  Gigli,  riferisce  che  gli 
ordini  antichi  di  Brocco  presero  forma  di  Statuto  mercè  una  commis- 
sione composta  di  tre  nomini  a  ciò  nel  iJSJ  da  quel  Comune  deputati. 
E  soggiunge  che  i  primi  40  capitoli  ottennero,  coll'assenso  del  duca  Er- 
cole II,  forza  di  legge  nel  1554  e  che  ulteriori  conferme  dell'intero 
Statuto  ebbero  luogo  nel  1601,  1644  e  1674. 


Brogliano  (D.  Valdagno). 

Lo  Statuto  del  Comune  di  Brogliano  dell'anno   1364 

—  Vicenza,  Tip.  Commerciale  Fratelli  Giuliani  (s.  a.)  [iSgs] 

8*  pp.  un. 

Pubblicazione  per  le  nozze  Tomba-Ghirardini.  Editore  A.  Ciscato. 
Le»  Statuto  è  in  latino. 


Regulle  et  consuetudines  (16  aprile  1364). 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  8  n.  e  4  n.  n.  Bibl.  Bertoliana  Vicenza. 
Copia  del  ms    in  Arch.  di  Torre  (Bibl.  Bertoliana  pred.). 

Broni  (C  Voghera). 

Regolamenti  dell'Illustrissimo  Signor  D.  Paolo  Michele  Niger 
Collaterale  sedente  nell'Eccellentissima  Regia  Camera,  e  spe- 


—   i86  — 

ciale  Delegato  di  Sua  Maestà  per  una  retta  Amministrazione, 
e  buon  Governo  nella  Comunità  di  Broni. 

—  In  Torino.  Presso  Giuseppe  Domenico  Verani  all'Insegna 
di  S.  Teresa  di  Gesù.  MDCCL. 

4°  pp.  i6  n. 


Oltre  ai  d.'  Regolamenti  che  sono  riportati  in  parte  in  Broni  illu- 
strato) Milano  Tipografia  e  Libreria  Arciv.  Boniardi-Pogliani  1880; 
93-94,  Broni  ebbe  da  tempo  antico  Statuti  ricordati  da  Casalis,  Dizio- 
nario geografico  storico-statistico-commerciale  degli  Stati  di  S.  M.  il 
Re  di  Sardegna;  Torino  1855  Presso  G.  Masp>ero  libr.  e  G.  Marzo- 
rati  tip.;  XX Vn,  657. 


Brossasco  (C  Salu^ip)^ 

A  ce.  126-127  del  voi.  i*  dei  Protocolli  di  Francesco  Stanga  conser- 
vati in  Arch.  St.  Torino  si  legge  la  conferma  di  Lodovico  II  marchese 
di  Saluzzo  delle  franchigie,  privilegi  e  Statuti  di  Brossasco.  Questa 
conferma  reca  la  data  del  27  gennaio  1492. 


Brosso  (C  lvrta\ 

Statuti  minerari  della  Valle  di  Brosso  del  Secolo  XV  per 
A.  Bertolotti. 

In  Miscellanea  di  storia  italicma;  Torino  1870  ;  XI,  247-313. 
{a  parte)  :  Torino  Stamperia  Reale  MDCCCLXXI  ;  8*  pp.  67  n. 

Servì  di  testo  un  cod.  cari,  del  scc.  XV  allora   esistente  ncll'Arch.  Com., 
confrontato  con  altro  dei  sec.  XVI  conservato  in  Arch.  St.  Scz.  IH.  Torino. 


Statuta  Vallis  Brozij. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  34  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Bibl.  di 
S.  M.  Torino. 

Gli  Statuti  hanno  la  data  del  24  aprile  1465  e  vennero  approvati   da   Fili- 
berto Il  duca  di  Savoia  il  13  febbraio  1498.  Si  compongono  di  176  capi. 


-   i87  - 

Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  io  n.  n.  Bibl.  pred. 

(ìli  stessi  Statuti  che  quelli  pubblicati  dal  Hertolotti. 


Gli  Statuti,  privilegi  e  franchigie  di  Brosso  vennero  nuovamente 
confermati  dai  duchi  di  Savoia  Filiberto  II  (29  marzo  1504),  Carlo  III 
(20  febbraio  1505,  26  agosto  1521,  16  giugno  1551)  ed  Emanuele  Fili- 
berto (25  gennaio  1561). 


Bruccìano  (C.  CasUlnuovo  di  Garfagnana). 

Ordini. 

Membr.  sec.  XVI,  f*',  ce.  7  n.  n.  Arch.  St.  Modena. 

Questi  Ordini  furono  approvati  dal  duca  Alfonso  I  d'Estc  Vf^  marzo  1533  e 
dal  suo  successore  Ercole  11  il  24  febbraio  1535. 

Ordini. 

Cart.  sec.  XVII,  4",  ce.  58  n.  n.  Arch.  pred. 

Contiene  gli  Ordini  di  Brucciano  stati  approvati  nel  1601  dal  duca  Cesare 
d'Esic,  quelli  di  Vagli  Sotto  del  I-169,  di  Calomini,  ecc 

Pubblici  Capitoli  di  Brucciano. 
Cart.  Arch.  St.  Massa. 

Sono  del  1683. 


Brogliato  (C.  Spezia). 

Privilegia  Immunitates  et  Decreta  Civitatis  Bnignati. 

Cod.  già  presso  l'ab.  Domenico  Zolesi. 

Questo  cod  ,  secondo  quanto  scrive  lo  stesso  Zolesi,  Prospetto  cronolog^ico 
*^i  alcune  Notizie  riguardanti  la  città  di  Brugnate  ;  Genova,  Tip.  dei  Fratelli 
^onthenier  1844;  ^o  i"  ^^^^  ^  M*  contiene   lo   Statuto  di  Brugnate;  Statuto 


—   i88  — 

che  e  Jiviso  in  ]o  circa  capitoli  e  fu  approvato  dal  doge  e  governatori  della 
Repubblica  di  Genova  il  33  giugno  1535. 


Sappiamo  da  Casalis,  Dizionario  geografico  storico-statistico^om- 
merciale  degli  Stati  di  S.  M,  il  Re  di  Sardegna;  Torino  1834  Presso 
G.  Maspero  libr.  Cassone  Marzorati  Vercellotti  tip.;  II,  671,  che  Bru- 
gnato  nel  1416  aveva  già  ottenuto  da  Genova  uno  statuto  particolare. 


Brugnera  (D.  Sacile). 

Statuta  Brugnariae  (MCCCXXXV) 
—  (s.  l.  a.)  [Udine  igoi] 
4**  pp.  46  n. 

Pubblicazione  per  le  Nozze  di  Por  eia  e  Dru^'tiera, 

A  pp.  5-10  Premessa  del  doit.  P.  S.  Leicht  e  a  p.  i)  in  nota:  ««  La  pre- 
sente pubblicazione  è  desunta  da  copia  membranacea  circa  del  1350  di  questi 
statuti,  con  aggiunte  del  sec.  XV  esistente  presso  il  conte  Giuseppe  di  Porcia 
e  Hrugnera.  Un'altra  copia  del  sec.  XVII  probabilmente  derivante  da  altro 
codice  esiste  negli  archivi  dei  conti  Porcia,  e  ne  segnammo  le  varianti ». 

Statuti  di  Brugnera. 

In  Leicht,  Studi  e  Frammenti/  Udine  Tipografia  D.  Del  Bianco, 
Editore  1903;  89-104. 

Ristampa  della  precedente  ediz. 


Bruno  (C.  Acqui), 


In  carte  esistenti  in  Arch.  St.  Torino  si  trova  fatta  menzione  degli 
Statuti  di  Bruno. 


Bruntino  (C  Bergamo). 

Vedi  Almenno. 


—  189  — 
Brusasco  (C  Torino). 

Ebbe  uno  Statuto  proprio  di  cui  viene  fatta  menzione  in  carte  dei 
secoli  scorsi  esistenti  in  Arch.  St.  Torino.  Nel  1388  ottenne  dal  M'*  di 
Monferrato  alcune  franchigie  e  concessioni,  riconfermate  poi  nel  1483. 


Brusio  {Cantone  dei  Grigioni). 

Vedi  Poschiavo. 


Bnizolo  (C.  Suso), 

Le  franchigie,  libertà,  immunità  e  consuetudini  di  Bruzolo  furono 
concesse  il  22  giugno  1426  e  confermate  il  13  gennaio  1438  e  il  15  giugno 
1493  dai  signori  del  luogo. 

Vedi  Sommario  nella  Causa  vertente  tra  il  Signor  Conte  Marco  An- 
tonio Grosso  di  Riva,  e  di  Brusolo,  e  la  Comunità  d'esso  Luogo  di 
Brusolo;  In  Torino,  nella  Stamperia  Reale,  1769;  28. 


Bubbio  (C.  Acqui). 

In  Nomine  Sanctae,  et  Individuae  Trinitatis,  Patris,  et  Filij, 
et  Spiritus  Sancti.  Amen.  Haec  sunt  Statuta,  et  Ordinamenta 
Communis,  et  Hominum,  ac  Universitatis  Loci  Bubij,  facta, 
et  compilata  tempore,  et  sub  foelici  Regimine  Dominationis 
Illustriss.  Principis,  et  Excellentiss.  D.  Nostri  D.  Gullielmi 
Marchionis  Montisferrati  etc.  Anno  Dni  Millesimo  quadragè- 
tesimo  sexagesimo  quarto. 

—  Aquis,  Apud  Petrum  Joannem  Calenzanum,  Anno  Domini 
M.DC.XXII. 

4°  PP-  59  n-  e  5  n.  n. 


—   190  — 

In  Nomine  Sanct§,  et  Individua  Trinitatis,  Patrìs,  et  Filij, 
et  Spiritus  Sancti.  Amen.  Haec  sunt  Statuta,  et  Ordinamenta 
Communis,  et  Hominum,  ac  Universitatis  Loci  Bubii,  facta, 
et  compilata  tempore,  et  sub  fcclici  Regimine  Dominationis 
Illustriss.  Principis,  et  Excellentiss.  D.  Nostri  D.  Gullielmi 
Marchionis  Montisferrati  etc.  Anno  Domini  Millesimo  quadra- 
gentesimo  sexagesimo  quarto. 

—  Aquis,  et  Casali,  Apud  Martam  Impressorem  Ducalera 
Anno  Domini  MDCLXXXIV. 

4°  pp.  64  n.  e  4  n.  n. 


Hec  sunt  Statuta  et  ordinamenta  Comunis  et  hominum  ac 
universitatis  loci  bubij  facta  et  compillata  tempore  et  sub 
felici  regimine  dominationis  IH"*  principis  et  Ex"*  dnj  nri  dnj 
Gullielmi  Marchionis  Montisferrati  etc.  Anno  domini  Millesimo 
quatuorcentesimo  sexagesimo  quarto  seu  1464. 

Cart.  sec.  XV,  4**,  ce.  8  n.  n.,  34  n.,  13  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Gli  Statuti,  trascritti  de  orio^inali  auctentico^  sono  preceduti  da  alcuni  de- 
creti e  Statuti  dei  marchesi  di  Monferrato  del  lao^,  1208,  i2i6ecc. 

Budrìo  (C.  Bologna). 

Ordini,  Provisioni,  e  Decreti  sopra  le  Comunità  di  Budrio 
dentro,  e  fuori  stampati  d'ordine  dell'Illustrissima  Assonteria 
di  Governo. 

—  In  Bologna  M.  DCC.  XXXIII.  Per  Clemente  Maria  Sassi 
Successore  del  Benacci  per  la  Stamperia  Camerale. 

4''  pp.  24  n. 

Capitoli  sopra  il  buon  Governo  della  Comunità  di  Budrio 
fuori  fatti  nell'Anno  1763. 


-   191   - 

In  Bologna  per  Gio.  Battista  Sassi  Successore  del   Be- 

^acci,  per  la  Stamperia  Camerale,   fs.  a.)  [lyós]. 
4"    pp.  32  n. 

Capitoli  sopra  il  Buon  Governo  della  Communità  di  Budrio 
dentro  fatti  TAnno  1766.  * 

— -  In  Bologna  per  Gio.  Battista  Sassi  Successore  del   Be- 
^^cci  per  la  Stamperia  Camerale,  (s.  a.)  [1767  r] 
4*  pp.  40  n. 

Ordinazioni  fatte  dal  Nobile,  ed  Eccelso  Signor  Conte  Se- 
'^atore  Giuseppe  Malvasia  Giudice  Sovraintendente  agli  Affari 
^^lle  Comunità  di  Budrio  dentro,  e  fuori    riguardanti    il  mi- 
grlior  Regolamento  delle  medesime. 

In  Bologna  MDCCLXXXVIII.  Nella  Stamperia  Camerale. 

-4*"    pp.  14  n. 

.  ^^OLiNELLi,  Memorie  Istoriche  antiche  e  moderne  di  Budrio;  In  Bo- 
rw  ^^^^^  per  Lelio  dalla  Volpe.  1720;  76-77,  fa  menzione  di  Capitoli  di 
^"^^io  dentro  stati  rinnovati  il  15  febbraio  1556. 


Budua  (Dalmazia). 

tatuto  di  Budua 

^     *^*X  Monumenta  historico  iuridica  Slavorum   Meridionalium  Pars   I, 
*^^*4ta  et  Leges;  Zagrabiae  1882-83;  III,  i-ii8  e  609-616. 

-        *^^cdiz.  fu  condotta  dal  prof.  Simeone  Ljuuic  su  un  cod.  cari,  del  sec.  XVII 

^t"  di   ce.   48   n.    della    Bibl.    Marciana   Venezia   confrontato    con    altri    5, 

*f  ^<ilmcnte  cart.*  de'  quali  l'uno,  dell'anno  1700,  in  4*"  di  ce.   103  n.  e  in  Mar- 

^«^ria  prcd.  Taltro  del  sec.  XIX  di  ce.   113,  trascritto  da  un  esemplare   auten- 

**-^  del  rSo^  che  si  conserva  neWarchivio  della  città  di  lìudua  in  Bihl.  Accad. 

^»^vi  Meridionali  Zara,  il  3"  in  Arch.  Tribunale  di   Appello   di    quest'ultima 

_.  ^  Ili 


—   192  — 

Buggio  (C  San  Remo). 

VcJt  Pigna. 

Bugnate  (C.  Novara). 

Scrive  AvoGADRO  di  Valdengo,  Storia  de'  SS,  fratelli  Giulio  e  Giu- 
lia fw  e  del  Principato  di  S.  Giulio  ed  Orla;  Novara  Dallo  Stabilimento 
Tipografico  di  F°  Artaria  e  Comp°  [1840];  162,  che  il  ms.  originale 
degli  Statuti  di  Bugnate  si  conserva  in  Arch.  Vesc.  Novara. 

Buja  (D.  Gemona). 

Il  Castello  di  Buja  ed  i  suoi  Statuti. 

—  Udine  1877.  Tipografia  G.  B.  Doretti  e  Soci 

8"  pp.  54  n. 

Pubblicazione  per  le  nozze  Casasola-Broili. 

Precedono  le  Xotizie  del  Cartello  di  Buja  del  doti.  V.  loppi.  Seguono  gli 
Statuti  in  latino,  tratti  dallo  stesso  Iop(m  da  un  cod.  cart.  della  Bibl.  Com.  di 
Udine. 


Anno  Domini   1371   8  xbris  Statuta  Comunitatis  Buiae. 

Cart.  sec.  XVIII,  f',  ce.  17  n.  Bibl.  Marciana  Ve.nezia. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seguenti  codd.  sono  gli  stessi  che 
quelli  pubblicati  dal  loppi.  Questi  del  cod.  della  Marciana  furono  trascritti  cf.v 
consimìlihus  autenticis  in  carta  hccdina  exisUntibus  penes  DD  :  Massariutn  Stn~ 
dicum  et  Consiliarioi  Sp.   Communit.itis,  et  Castaldie  fìuix. 

Statuta  communitatis  Bujae. 

Cart.    BlBL.    EX-CAPITOLARE    ClVIDALE    DEL   FrIULI. 

Vedi  Mazzatlnti,  Inventari  dei  Manoscritti  delle  Biblioteche  (f  Italia; 
III,  196. 

Statuta... 

Cart.  Arch.  Com. 


-   193  — 

Statuta. .. 

4  cart.*  sec.  XIX:  il  i"  f*,  ce.  27  n.  n.  Arch.  St.  Roma;  il  2*  f', 
ce.  20  n.  n.  Arch.  St.  Venezia;  il  3°  4',  oc.  34  n.  n.  Bibl.  Corte  dì 
i\ppELLo  Venezia;  il  4*  f",  pp.  40  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

1  2  ultimi  codd.  sono  copie  di  quello  della  Marciana. 


«  Lo  statuto  di  Buja  diviso  in  69  capitoli  si  legge  nella  stampa  ad 
lites  della  general  Vicinia  di  Buja  contro  i  nobili  conti  Giovanni/ Carlo 
e  fratelli  marchesi  Savorgnan.  ». 

Gemono  e  il  suo  Distretto;  Venezia  Tipografia  del  Commercio  1859; 
54  in  nota. 


Buje  {Istria). 

Statuti  Municipali  di  Buje. 

In  L'Istria;  Trieste  1850;  V,  265-285. 

Li  pubblicò  il  doti.  P.  Kandler  su  un  cod.  del  sig.  dWmbrosi 
Esistono  Estratti. 


Statuto  municipale  di  Buje. 

2  cart.^  sec.  XIX:  Tuno  f^,  pp.  44  n.  n.    Bibl.  Com.    Udlne  ;   T  altro 
Arch.  Dipl.  Trieste. 

Contengono  gli  stesali  Statuti  che  sono  a  stampa  ;  gli  Statuti  cioè  compilati 
vcrsio  il  1420. 


Kandler,  Indicazioni  per  riconoscere  le  cose  storiche  del  Litorale 
is.  l.  a.))  43,  dà  come  certa  l'esistenza  di  Statuti  di  Buje  nel  1371. 


Bulciago  (C.  Lecco). 

1232.  Statuti  deir Arciprete  Berardo  L  dal  Pozzobonello  per 
gli  Abitanti  di  Bulciago,  e  sua  Corte. 


—   194  — 

1247-  Elezione  fatta  dall'Arciprete  di  Monza,  anche  a  m.  ^mi 
della  sua  Chiesa,  degli  Officiali  nella  Curia  di  Bulciag^  -^,  e 
Statuti  intimati  a  que*  terrazzani. 

In  Frisi,  Memorie  storiche  di  Monza  e  sua  Corte;  Milano  1794.    T^eh 
Stamperia  di  Gaetano  Motta;  II,  99-100  e  116. 

II  testo  latino. 


Bulgaro  (C.  Novara). 

Vedi  Borgo  Vercelli. 

Burano  (D.  Venezia). 

Vedi  Mazzorbo. 

Burolo  (C.  Ivrea). 

Si  trova  qua  e  là  fatta  menzione  degli  Statuti  di  Burolo. 

Busalla  (C.  Genova). 

Statuta  Buzallae  Anni  MDIV.  Additis  ex  Decreto  Anni 
MDCCLXII.  Instructione  et  Taripha. 

Cart.  sec.  XVIII,  f',  pp.  167  n.  e  19  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 

Copia  di  altra  copia  di  pp.  «<>  tratta  nel  1738  «  ex  veterc  Libro  Siatutorum... 
coopcrto  charta  pergamena  consistente  in  pas;inis  quattuor  et  viginli,  ci  ser- 
vato in  publico  dicti  Loci  [Huzalla^J  Archivio  »,  e  gli  Statuti  in  essa  contenuti, 
che,  come  si  scorge  dal  titolo,  furono  fatti  o,  per  meglio  dire,  rifatti  ne!  1504, 
sono  divisi  in  3  libri,  di  cui  il  1"  conta  33  capi,  il  2"  anche  33,  il  3'  48. 

Statuta  Buzall?. 

Cart.  sec.  XVIII,  8%  pp.  396  n.,  di  cui  107  in  bianco,  e  20  n.  n. 
Arch.  pred. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente  con  Vlnstruziom  e  la  Tariffa. 


-   '95  - 
Franchisìe. 

Membr.  sec.  XVI,  4%  ce.  18  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Precede  una  Convenzione  fra  Genova  e  Busalla  per  privilegi  ed  esenzioni 
in  data  30  luglio  13^7. 

Busatica  (C.  Pontremoli). 

Vedi  Bassatica. 

Btisca  (C.  Cuneo). 

Libro  de  Statuti  della  Mag.  Communità,  et  Huomini  di 
Busca.  Visti,  riformati,  et  in  miglior  uso  per  la  publica  uti- 
lità del  luogo  ridotth  dall'Eccellentiss.  Sig.  Presidente  Pergamo 
da  S.  A.  S.  delegato,  con  assistenza  delli  deputati  dal  Con- 
seglio,  e  credenza  d'esso  luogo,  da  S.  A.  confermati,  et  dal- 
TEccellentiss.  Senato  interinati  l'anno  del  Signore  mille  sei- 
cento otto,  il  primo  di  Marzo. 

—  In  Cuneo,  Appresso  Christoforo  Strabella.  M.  DC.  XXVI. 

f*  pp.  12  n.  n.,  57  n.,  i  n.  n. 


In  Arch.  St.  Torino  si  conserva  copia  delle  concessioni  e  conferme 
di  privilegi  e  franchigie  che  Busca  ottenne  dai  conti  e  duchi  di  Savoia 
dal  1361  al  1545.  Nella  conferma  del  duca  Lodovico  del  19  marzo  1446 
si  legge:  «  Visis..:  Rotuloque  Capitulorum  seu  Statutorum  de  speciali 
mandato  per  literasque  Patentes  praefati  quondam  fratris  nostri  Pede- 
montium  principis  correctorum  per  dilectos  nostros  Jacobum  Macagnum 
et  Andream  de  Feraldis  de  Ymola  de  Pignerolio  ad  illud  Commis- 
sarios  specialiter  deputatos *. 


Busdagno  (C  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Ordini  stati    approvati   dagli   Anziani  di    Lucca  il  25  ago- 


—   196  — 

In  un  registro  cart.  in  4"  di  ce.  391  n.,  intitolato  Decreti  Comunitativi. 
i']68  al  ijyj't  esistente  in  Arch.  St.  Lucca. 

Vedi  BoNGi,  Invetttario  del  R.  Archivio  di  Siato  in  Lucca;  In  Lucca 
Dalla  Tipografia  Giusti  1872;  I,  48. 


Busseto  (C  Borgo  San  Donnino). 

Statuta  Pallavicinia.  Cum  additionibus,  seu  reformationibus 
eorum  in  terris  subiectis  111.  D.  Rolando  de  Curtemaiori  ob- 
servandis.  Et  cum  Annotationibus  Clarissimorum  Jurisconsul- 
torum  DD.  Petri  Pectoreli,  et  Hieronymi  Vitalis.  His  accessere 
Statuta,  et  Ordines  Collegij  DD.  Notariorum  Buxeti,  cum 
confirmatione  D.  Marchionis  illius  Civitatis,  ac  Illustriss.  et 
Excellentiss.  D.  Ducis  Parmae.  etc. 

—  Parmae.  Ex  Officina  Erasmi  Viotti.  M.  D.  LXXXII. 

4°  pp.  12  n.  n.,  222  n.,  2  n.  n. 
A  pp.  139-154  : 

Additiones    quae   servantur   in  terris  Curtismaioris,  Monti- 

scelorum,  Castriveteris,  et  Bargoni.  Prohemium  ad  Reforma- 

tiones,  et  additiones  Statutorum  Castrilauri  antiquorum. 

Qualche  esemplare,  ad  es.  quello  in  Arch.  St.  Parma,  ha  annessi,  mss., 
gli  Ordini  e  Capitoli  del  marchese  Orlando  Pallavicino  pubblicati  nella  2*  metà 
del  scc.  XVI. 

«  Ordini  deirill."'^  Magistrato  della  Camera  ducale  di  Parma 
che  si  debbono  osservare  nelle  cause  criminali  del  Stato  di 
Busseto.   29  aprile  1624. 

—  Parma  Anteo  Viotti  1626.  > 

Di  SoRAGNA,  Bibliografia  storica  e  statutaria  delle  Provincie  Par- 
mensi) Parma  Luigi  Battei  Tipografo-Editore  1886;  239. 


—   197  — 

Statuta  111.  Dnorum  Pallavicinorum  Buxeti. 

9  codd.  sec.  XVI,  di  cui  2  membr.*  f>:  Tuno  ce.  40  n.  n.,  rubr.,  num. 
e  iniz.  capi  in  rosso,  Bibl.  Naz.  Parma  ;  Taltro  ce.  44  n.^  iniz.  capi  in 
rosso  e  azzurro,  presso  gli  eredi  delFavv.  Leone  Fontana,  Torino; 
7  cart.*  :  il  i*  f»,  ce.  6  n.  n.,  65  n.,  i  n.  n.  e  il  2*  4*,  ce.  39  n.  n.,  rubr., 
num.  e  iniz.  capi  in  rosso,  Bibl.  pred.  ;  il  3**  f»,  ce.  65  n.  ;  il  4**  f*,  ce.  154 
n.  n.  ;  il  5°  f»,  ce.  72  n.  e  il  6*  f»,  ce.  94  n.,  mancante  in  fine,  Arch.  St. 
Parma;  il  'f  f»,  ce.  55.  Bibl.  Naz.  Centrale  Firenze. 

Infrascripti  sono  li  Capitali  over  Rubriche  del  primo  libro 
de  li  Statuti  in  le  Terre  del  Mag"*  et  Potente  Sig"  Rolando 
Marchese  Pallavicino  sopra  gli  civili  negotij  :  Traducti  de  la- 
tino in  vulgare  per  Gabriel  Scosiabusa  :  Notano  publico  Buxe- 
tano  currente  gli  anni  del  Virgineo  parto  M.D.XLIJ:  Indic- 
tione  quintadecima  del  mese  de  Novembre. 

Cart.  sec.  XVI;  4*»,  ce.  40  n.,  rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso.  British 
MusEUM  Londra. 

Contiene  non  solo  gli  Statuti  civili,  come  parrebbe   dal    titolo,  ma  anche  i 
criminali. 

Statuta  Buxeti. 

2  cart*  sec.  XVII  :  Tuno  4®,  ce.  5  n.  n.  e  120  n.  Bibl.  Gover.  Cre- 
mona; l'altro  f",  ce.  168  n.  Arch.  St.  Parma. 

Gli  Statuti  contenuti  in  quest'ultimo  cod.  variano  notevolmente  da  quelli  a 
stampa. 


Scarabelli,  Istoria  civile  dei  Ducati  di  Panna  y  Piacenza  e  Gua- 
stalla; Italia  1846;  II,  192  e  322,  fa  menzione  di  un  esemplare  del 
sec.  XV  degli  Statuti  di  Busseto  posseduto  dal  dott.  Enrico  Adorni  di 
Parma,  e  Seletti^  La  Città  di  Busseto  Memorie  storiche;  Tipografia 
Bortolotti  di  Dal  Bono  e  C.  1883;  I,  131-140  e  III,  161-162,  dà  un  sunto 
degli  Statuti  Pallavicini  e  degli  Ordini  prescritti  al  Regolamento  della 
nostra  Città  di  Busseto  dal  duca  Francesco  Farnese  in  data  del  7  feb- 
braio 1698,  Ordini  da  lui  posseduti  in  copia  del  tempo. 


—  198  — 
Bussolengo  (D.  Verona). 

Ordini  da  esser  osservati  nel  governo  del  Commune  di 
Bussolengo. 

—  In  Verona,  Appresso  Bartolomio  Merlo.  MDCXIII. 

4"  ce.  14  n.  n. 

Ordini  da  essere  osservati  nel  governo  del  Comune  di  Bus- 
solengo. 

—  In  Verona  appresso  Bartolomeo  Merlo  MDCXIII. 

4*»  pp.  a8  n.  e  3  n.  n. 

A  p.  15  n.  altro  frontispizio: 

Regolazione  e  nuova  aggiunta  agli  antedetti  ordini 

—  Verona,  Per  li  Fratelli  Merlo  stampatori  camerali 
MDCCXLI  [1742] 

Dichiaratione,  e  Riforma  di  alcuni  Capitoli,  fatta  dall'Illu- 
striss.  Sig.  Silvestro  Valier  Capitano  di  Verona,  per  il  buon 
governo  del  Commune  di  Bussolengo. 

—  In  Verona,  per  Bortolamio  Merlo.  MDCXV. 

4°  ce.  8  n.  n. 

Concordio,  e  Capitoli  per  la  Comunità  di  Bussolengo  estesi, 
e  commessi  deirillustrissimo,  ed  Eccellentissimo  Sig.  Francesco 
Donado  Capitanio  V.  Podestà  di  Verona  Accolti  dalla  Vicinia 
della  Comunità  ed  Approvati  con  Decreto  dell'  Eccellentis- 
simo Senato  18  Novembre  1780.  Quali  saranno  la  sola  Legge^ 
attendibile  nel  governo  della  Comunità,  e  delle  sue  Rendite  ^ 
non  attesa  qualunque  Legge  anteriore,  a  senso  del  Decret 
suddetto. 


—  199  — 
—  MDCCLXXX.  Per  Domenico,  e  Girolamo  Frat.  Carat- 
toni  Stampatori  Ducali  (s.  /.)  [Verond]. 

4'  PP-  44  n. 

Busto  Arsizio  (C.  Gallarate). 

Ferrario,  Busto  Arsizio  Notizie  storico- statistiche  ;  Busto  Arsizio 
Tipografia  Sociale  1864  ;  180-184,  dopo  aver  dato  il  sunto  d*un  Rego- 
lamento del  23  giugno  1757  per  Tamministrazione  del  Comune,  scrive 
che  Busto  Arsizio  ebbe  Statuti  propri  che  per  disgrazia  andarofio 
perduti.  Alcuni  di  questi,  scritti  con  accuratezza  sopra  pergamena  nel 
1624  erano  stati  trovati  nelFArch.  Com.  dal  Can.  Reguzzone.  Cercati 
qualche  anno  dopo  non  si  rinvennero  più. 


Buttìgliera  d'Asti  (C.  Asti). 

Disposizioni  degli  statuti  di  Buttìgliera  sull'amministrazione 
del  comune 

In  DuBoiN,  RcKcolta  delle  leggio  editti^  manifesti^  ecc.;  tom.  IX  voi.  XI, 
793*796. 


Incipiunt   capitula   comunitatis   et  hominum  loci  butiglerie. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  4  n.  n.  e  41  n.  di  cui  manca  la  i8%  rubr.  e 
"Uz.  capi  in  rosso.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

o 

A  e.  4  n.  n.   verso  :  •  Anno    domini   Mcccclxxj.   die   nono  mensis 
'^adij  Scrìpta  ac  completa  fuerunt  introscripta  capitula  loci  butiglerie 

I^^r  me  Jacobum  de  ratis  de  Virolengo Sub  regimine  Spectabilis 

^^  generosi  domini  Alexandrì  de  malabayris  civis  ast  honorandi  pote- 
^tatis  dicti  loci  butiglerie...  » 

Seguono  gli  Statuti  civili  in  105  capi,  i  criminali  in  lai,  quelli    de    tituio 
^^mpariorum  in  9. 


Statuta  Buttiglierìae. 

Membr.  sec.  XVI,  f»,  ce.  42  n.  n.  Arch.  Com. 


—    200    — 


Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente  e  dei  seguenti.  Varia  però  alquanto 
da  un  cod.  alTaltro  il  num.  dei  capi. 


Statata .  .  . 

In  Miscellanea  patria^  voi.  138,  pp.  245-308.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Statuta  .  .  . 

2  cart.'  sec.  XVIII,  0':  Puno  pp.  xii-i43  n.  Bibl.  Senato  del  Regno; 
Taltro  pp.  70  n.  citato  in  Libri  d*  occasione.  Catalogo  N.  16.  Fratelli 
Bocca  librai;  1891  Torino;  3. 


Un  breve  sunto  degli  Statuti  di  Buttiglicra  si  legge  in  Ciiilso,  But- 
tigliera  Astigiana;  Torino  1875  Tip.  e  Libr.  S.  Giuseppe;  68-77. 


e 


Cadimare  (C.  Spe7:ia). 

X'^edi  Portovenere. 


Cadore  (D.  Pieve  di  Cadore). 

Statuta   Communitatis   Cadubrii   cum   additionibus    noviter 
i  mpressa.  M.DXLV. 

f*  ce.  4  n.  n.  e  86  n. 
A  e.  86  verso: 

Impressum  Venetiis  per  Joannem  Patavinum,  currente  Anno 

X)omini.  M.D.XLV. 

In  Christi  Nomine.  Amen.  Incomincia  il  primo  Libro  delli 
Statuti  della  Communità  di  Cadore,  nel  quale  e  raccolto  tutto 
quello,  che  parla  del  Sig.  Conte,  e  Capitanio,  Vicario,  Con- 
soli, Officiali,  Giurati,  Commandadori,  Stimatori,  Massaro  del 
Commune,  Marighi,  Segatori,  Mietitori,  Tessitori,  delli  tempi 
delli  Officiali,  e  di  quelli,  che  non  vogliono  far  loro   officio. 


—    202    — 

delle  Represaglie,  del  loro  modo,  e  forma  del  Conseglio  Ge- 
nerale, e  numero,  et  arbitrio  delle  Colte,  e  Fattioni  del  Can- 
celliero  del  Commune,  e  della  elettione  di  tutti  li  predetti, 
del  loro  giuramento,  salario,  et  officio  :  e  di  tutto  quello,  che 
alli  officij  s'aspetta.  Con  l'aggionta  delli  Privilegij  Cadorini 
nel  fine. 

—  In  Venctia  M.DC.XCIII.  Appresso  Andrea  Poletti. 

4*  pp.  i66  n. 

Non  il  solo  i**  libro  ma  gl'intieri  Statuti. 

Statuta  Comunitatis  Cadubrii 

—  (s.  /.  a.)  [iSoó  o  1S07?] 
f"  pp.  41  n. 

RoNzoN   Lo   statuto   dato   al   Cadore    da  Biaquino    III.    da 
Camino. 

In  Archivio  storico  cadorino;  Lodi  1900;  III,  41-46. 

Esistono  Estratti. 

Gian  Luigi  Andrich  Statuta  de  cadubrio  per  illos  de  camino 
(1235)  Note  a  proposito  della  loro  recente  pubblicazione. 

In  Nuovo  archivio  veneto;  Venezia  1901;  N.  S.,  1,  par.  2*,  333-370. 
(a  parte)  :  Venezia  Tip.  Visentini,  1901  ;  8°  pp.  40  n. 

G.  L.  Andrich  Sullo  statuto  dato  al  Cadore  da  Biaquino  III 
da  Camino. 

In  Archivio  storico  cadorino;  Lodi  1901;  IV,  128-132  e  135-138. 


Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta  Comunis  et  hominum  terre 
Cadubrij  composita  et  compillata  per  Nobiles  et  sapientes 
viros   dominos...    [se^^jiono    13   nomi]   Ellectos   ad   predictum 


—  203  — 

opus  faciendum  per   comune   et   homines  terre   Cadubrij 

Anno  a  nativitate  domini  millesimo  Tercentessimo  trigesimo 
octavo. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  77.  n.  n.,  rubr.  e  num.  in  rosso,  iniz.  capi  a 
vicenda  in  rosso  e  azzurro.  Arch.  della  Luogotenenza  Innsbruck. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  3  libri,  i  3  libri  in  12,  7  e  io  trattati,  e  questi 
rispettivamente  in  73,  130  e  87  capi. 

Agli  Statuti  tengono  dietro  alcuni  capi  compilati  dal  Consiglio  mati^giore 
di  Cadore  ed  approvati  dal  patriarca  di  Aquileia  Nicolao  il  io  giugno  i354f 
i  privilegi  e  le  immunità  concesse  a  Cadore  dal  doge  Tomaso  Moccnigo  il  31 
loglio  1420  e  finalmente  le  provvisioni,  costituzioni  e  riforme  compilale  dal 
Consiglio  generale  di  Cadore  ed  approvate  dal  doge  Francesco  Foscari  il 
27  febbraio   1426  (44  capi). 

Che  questo  cod.  sia  quello  che  Ciani,  Storia  del  Popolo  dì  Jori  no  ;  Ccncda 
Tip.  e  Lit.  di  G.  Longo  1862;  II,  239,  scrive  essere  stato  nel  151 1  involato 
al  Comune  ^ 

Statuta. 

Cart  sec.  XVI,  f*,  ce.  85  n.  e  4  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente,  con  molte  correzioni  ed  aggiunte  fatte 
durante  i  secoli  XIV-XVI. 

Statuta 


2  cart.*:  Tuno  sec.  XVI,   f»,  ce.  93  n.  Bibl.   Senato  pred.;   l'altro 
sec.  XVIII,  4*.  pp.  480  n.  Museo  Civico  Correr  Venezia. 

Questo  2"  cod.  fu  copiato  daWOrig^inale  St.Thtto  Manoscritto  e  contiene,  non 
altrimenti  che  il  primo,  gli  Statuti  stampati  nel  i54<;. 


Gaffa  (Crimea). 

Statutum  Caphe 

In  Vigna,  Codice  diplomatico  delle  Colonie  tauro-liguri  durante  la 
Signoria  dell'  Ufficio  di  S.  Giorgio  (MCCCCLIII-MCCCCLXXV)  in 
Atti  della  Società  ligure  di  storia  patria;  Genova  1869;  VII,  par.  2*, 
567-680. 

lÌ;i\V Avvertenza  premessa  allo  Statuto  si  ricava  che  il  mcd.''  «  venne  triii 
pubblicato  una  prima  volta  l'anno  1865  nel  volume  V  dei  suoi  Atti  dalla  bc- 


—    204    — 

nemerila  Società  Imperiale  di  Storia  e  Antichità  di  Odessa,  colla  traduzione 
in  lingua  russa  a  lato,  ed  occupa  di  esso  tomo  pagine  cento  ottantaquaiiro  in 
altrettante  colonne.  » 

Tanto  per  l'ediz.  di  Odessa  quanto  per  questa  di  Genova  servì  di  testo  il 
codice  manoscritto  ed  originale  esistente  in  Arch.  St.  Genova. 


A.  1398.  Disposizioni  della  Signoria  di  Genova  concementi 
la  giurisdizione  del  Consolato  di  Cafìfa,  e  il  conferimento  degli 
uffizi  nell'amministrazione  delle  colonie. 

In  Rossi,  G/i  Statuti  della  Liguria;  I,  loi-iio. 

L'ediz.  fu  condotta  su  un  cod.  latino  esistente  in  Arch.  St.  pred. 


Canale,  Della  Crimea;  Genova  Co*  tipi  del  R.  I.  de'  Sordo-Muti 
1855  ;  I,  227-239  e  251  253  e  Num>a  Istoria  della  Repubblica  di  Genova; 
Firenze  Felice  Le  Monnier.  1860;  II,  415-424,  pubblica  le  rubriche 
degli  Statuti  o  trattati  di  Caffa  del  31  ottobre  1290  e  dà  un  esteso 
sunto  di  quelli  del  30  agosto  1316  e  ultimo  di  febbraio  1449. 

La  colonia  di  Caffa  era  stata  posta  dalla  Repubblica  di  Genova  sotto 
la  dipendenza  di  un  Ufficio  detto  di  Gazzcria,  avente  sede  in  Genova 
stessa  ed  istituito  con  leggi  speciali  per  le  colonie  di  Oriente. 

Vedi  Genova. 


Caffarena  (C.  Genova). 

Vedi  Propala. 


Cagliari  (P.). 

Rubrica  de  tots  los  reals  privilegis  concedits  a  la  magnifica 
Ciudat  de  Caller  per  los  Serenissimos  Reys  de  Arago  de  glo- 
riosa memoria,  ara  novament  stampada  en  la  conselleria  de 
Gaspar  Fortesa  y  de  sos  collegas. 

—  En  Caller,  prò  Marti  Saba,   1603. 


Ordenacions  dela  Illustre  Y.  Magnifica  Ciiitat  de  Caller 
ri>ecretadcs  per  la  Magestat  del  Rey  Nostre  Senyor.  A  Petició 
de  Aquella  mediant  lo  Doctor  Bernardi  Armanyach  Syndich 
eie  dita  Illustre  Ciutat;  Com,  y  Ordenacions  que  respectiva- 
iTient  se  feren  en  Ics  Governs  de  los  Excelentissims  Senyores, 
l-3uquc  de  Montalto,  Marques  de  Castell  Rodrigo,  y  Duque 
c_le  San  German  Virreyes  del  prescnt  Regne. 

—  En  Caller:  En  la  Estampa  de  el  Real  Convent  de  Sant 
l"3omingo,  Any  17 13. 

P»  pp.  64  n. 

Breve  portus  Kallaritani   13 19  [13 18]. 

In  Pardessus  Collection  de  Lois  maritimes  aniérieures  au  XVIII 
•r^M'Cc/e;  V,  284-315. 

L'ediz.  fu  condotta  su  una  copia  tratta  appositamente  dal  cod.  originale 
<^  sistente  presso  la  famiglia  Roncioni  di  Pisa. 

Di  fronte  al  testo  latino  vi  è  la  traduzione  francese. 


Statuti  per  il  porto  di  Cagliari  (Breve  Portus  Kallaretani), 

tti,  e  ordinati  sotto  il  dominio  Pisano.  (1317  [1318  stil.  pis.],... 

:bbraio). 

In  Historiae  patriae  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1861;  X  {Codex 
'plomaficus  Sardtniae  I),  644-659. 

Editore    il    cav.    Pasquale    Tola   che    si   servì    di    una   copia   mcmhr.   del 
■e.  XIX  in  f°  di  ce.  70  n.  n.  del  cod.   Koncioni.  Delta  copia  si  conserva  ora 
Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Breve  del  Porto  di  Cagliari  compilato  nel  MCCCXVIII. 

In  BoNAiNi,  Statuti  inediti  delia  Città  di  Fisa  dal  XII  al  XIV  secolo; 
irenze  presso  G.  P.  Vieusseux  1870;  II,  1083-1131. 

Ediz.  più  esatta  delle  precedenti,  fatta  pure  sulToriginale. 


—     20Ó    — 

Breve  Portus  Kallaretani. 

Cart.  sec.  XVIII  già  in  Bibl.  Sarda  BaIlleana  ora  Univ.  Caguari. 

Copia  tratta  dalToriginaie  dal  canonico  D.  Gio.  Ball.*  Simon   d'Alghero. 

Capitula  Curiarum:  Jura  civitatis  Calaris. 
Cart.  sec.  XVIII.  Bibl.  Com.  Cuneo. 

Libre  dels  privilegis  della  siutat  de  Caller  y  Capitols  de 
Cort  de  alguns  Parlaments  demanats  per  dita  siutat.  copiat 
de  altre  libre  y  rubrica  de  dita  siutat  quel  e  copiat  yo  Don 
Melchior  Aymerich,  en  lo  àny  MDLXXXVIIII. 

Cart.  sec.  XVI,  ce.  160-32.  Arch.  St.  Caguari. 


Pardessus  op.  cit.  ;  V,  78,  fa  menzione  di  un  ms.  del  Breve  sudd.*, 
ehe  esisteva  in  Cagliari  entre  les  mains  d'un  particuUer,,,  qui  s'est  in- 
variablement  refusé  à  en  laisser  prendre  une  copie;  Pietro  Amat  di 
San  Filippo,  Indagini  e  studi  sulla  storia  economica  della  Sardegna 
in  Miscellanea  di  storia  italiana;  Torino  1903;  XXXIX,  359-361,  pre- 
messo che  si  può  con  certezza  affermare  che,  almeno  fin  dal  12^4,  Ca- 
gliari si  governò  con  propri  statuti,  esamina  le  rubriche  del  Breve 
del  I3i8.che  riflettono  più  specialmente  la  navigazione,  e  Besta,  In- 
torno ad  alcuni  frammenti  di  un  antico  statuto  di  Castelsardo  in  Ar- 
chivio giuridico;  Modena  1897;  N.  S.,  111,291,  dice:  «Non  è  improba- 
bile che  già  sotto  i  pisani  Cagliari  avesse  pure  statuti  propri  benché... 
per  quanto  mi  consta,  il  primo  documento  che  parli  de*  suoi  statuto 
approdata  sia  del  1336  ». 

Sol  II  poi  Sul  periodo  della  legislazione  pisana  in  Sardegna  in  Bui- 
lettino  dell'Istituto  storico  italiano;  Roma  1904;  XXV,  97-102,  deduce 
in  seg'.:ito  all*esame  di  documenti  pisani  l'esistenza  di  uno  statuto  ca- 
gliaritano fin  qui  quasi  insospettato  dal  titolo  Breve  Castelli  Castri  de 
Kallari,  il  quale  avrebbe  dovuto  contenere  non  meno  di  cencittquantotto 
rubriche  e,  103-104,  aggiunge  che  alla  legislazione  pisana  in  Scurdegna 

deve  essere  ricongiunto anche  un  Breve  regni  Kallari  che  continuò 

il  suo  vigore  dopo  la  caduta  del  governo  pisano,  e,  105,  informa  che 
la  Caria  de  logu  del  giudicato  di  Cagliari  appartiene  al  primo  decennit^ 
del  secolo  XIV,  ed  era  nel  ijij  pienamente  in  vigore. 

Alcune  disposizioni  e  tariffe  del  Breve  del  1318  si  leggono  in  Mass 


—    207    — 

Ragionameptto  accademico  della  navigaziopte  e  commercio  della  Repub- 
blica Pisana;  Pisa  1797;  101-109. 

In  Arch.  Com.  si  conservano  le  pergamene  o  carte  con  cui  i  re 
d'Aragona  :  Alfonso  IV  approva,  conferma  e  ratifica  gli  Statuti  civili 
presentatigli  dai  consiglieri  e  dai  probiuomini  del  castello  di  Cagliari 
(4  luglio  1333);  Pietro  IV  revoca  i  d.*  Statuti  lasciando  in  vigore  i  cri- 
minali (17  febbraio  1336);  Martino  II  (12  gennaio  1397),  Martino  I  re 
di  Sicilia  (12  dicembre  1408),  Ferdinando  I  re  d'Aragona  (13  set- 
tembre 1412),  Alfonso  V  (31  agosto  1416),  Giovanni  II  (6  ottobre  1458) 
confermano  e  ratificano  tutte  le  libertà,  immunità,  grazie,  privilegi,  fran- 
chigie e  capitoli  concessi  dai  loro  predecessori;  Ferdinando  II  re  di 
Castiglia  e  di  Aragona  (12  e  26  luglio  1479  e  9  maggio  1485)  approva 
le  modificazioni  ai  capitoli  presentatigli,  e  li  riconferma;  Carlo  Ire  di 
Spagna  (23  marzo  1519)  conferma  i  privilegi  precedenti  e  (18  novembre 
1528)  ordina  l'osservanza  di  nuovi  capitoli;  Don  Filippo  principe  delle 
Asturie  (3  agosto  1546)  ratifica  e  conferma  le  concessioni  precedenti  e 
Filippo  rV  re  di  Spagna,  ordina  l'osservanza  di  nuovi  capitoli.  (Vedi  Lippi, 
L'Archivio  Comunale  di  Cagliari  Sezione  antica;  Cagliari  Tipografìa 
Muscas  di  P.  Valdès  1897;  158,  162,  197,  203,  204,  207,  234,  242,  246, 
247,  ecc). 

Altre  carte  reali  del  17  giugno  1328,  6  dicembre  1336,  18  giugno 
1387,  di  approvazione  e  conferma  dei  privilegi,  franchigie,  libertà  e 
immunità,  usi  e  consuetudini  della  città  di  Cagliari,  esistenti  in  Arch. 
St.  Cagliari,  sono  citate  da  Pinna,  Indice  dei  documenti  Cagliaritani  del 
Regio  Archivio  di  Stato;  Cagliari  Tipo-Litografia  Commerciale  di  Me- 
lone e  Aitelli  1903;  12,  25  e  40. 


Cagna  (C.  Savona). 

«  Li  huomini  et  Università  di    Cagna...   hanno    alcuni  privilegij   et 
concessioni  concessegli  da  Pietro  Carretto  Vescovo  d'Alba  Et  abbate 
di  San  Quentino  signore  in  temporale  di  esso  luogo  in  quel  tempo,  de 
quali  consta  per  instromento  ricevuto  per  Giacomo  di  Castagneto  No- 
daro  di  Cagna  l'anno  1470  li  26  di  febbrajo...  Di  più  hano   molti  sta- 
tuti honesti,  et  per  conservatione  del  ben  publico  de  quali  consta  per 
instromento  publico  ricevuto  per  il   suddetto   Notaro  l'anno  mese  et 
giorno  sudctti  a'  quali  li  27  de  l'anno  mese  suddetti  fu  agionto  un  altro 
statuto  de  qual  consta  per  instromento  ricevuto  per   l'istesso  Nodaro 
et  quali  tutti  instromenti  sono   authcntici  in  uno  libro  de  fogli  quen- 
dici  scritti.  Di  più  hano  alcuni  altri  privilegij  concessigli  dal  Marchese 
Oulielmo » 


—    208    — 

Da  una  supplica  del  Comune  e  uomini  di  Cagna  al  duca  di  Monfer- 
rato in  data  del  30  giugno  1589  per  ottenere  la  conferma  dei  loro  Sta 
tuti  e  privilegi,  supplica  che  si  conserva  ms.  in  Arch.  St.  Torino. 


Cairo  Montenotte  (C.  Savona). 

Statata,  Capitiila,  sivc  ordinamenta  Communis  Carij  facta 
ad  honorem  omnipotentis  Dei,  et  Beatae  Mariae  Virginis,  et 
S.  Laurentij.  Et  ad  honorem  et  statum  felicem  Perillustrium 
Dominorum  de  Scarampis  Dominorum  Carij.  Et  ad  com- 
modum  et  profectum  universorum  hominum  Communis  dicti 
loci  Carij. 

—  IMediolani,  apiid  haeredes  quon.  Pacifici  Pontij,  et  Joan. 
Baptistam  Piccaleum.  Anno  Domini.  MDCIIII. 

4°  pp.  42  n. 


I  Capitnla  seti  Ordinamenta  Domini  et  hominum  Cani  sono  già  men- 
zionati in  un  documento  del  sec.  XIV  che  si  legge  in  Sommario  nella 
Causa  delia  Commenda  de*  SS.  Piero  e  Paolo  di  Ferrania;  In  Torino, 
nella  Stamperia  Reale  (s.  a,)  [2*  metà  sec.  XVIII];  par  2',  loi,  ma,  a 
quanto  pare^  andarono  perduti. 


Calcinate  (C.  Treviglio). 

Rosa,  Feudi  e  Comuni;  Brescia  presso  Stefano  Malaguzzi,  Editore 
1876;  90,  scrive  che  Calcinate  nel  12 16  si  reggeva  già  con  Statuti 
propri. 


Caldes  (Trentino). 

«  Carta  di  Regola  della  comunità  di  Caldesio  nella  Naunia; 
secolo  XVI. 

Altra  carta  di  Regola  della  stessa  Comunità,  1586  ». 


210    — 


Arch.  Com.  esistono  uno  Statuto  stato  approvato  dal  canonico  triden- 
tino Barone  Ernesto  come  seniore  e  tutore  Trapp  il  ai  marzo  1657  e 
memorie  di  antecedenti. 


Calestano  (C.  Parma). 

Statuta  Magnificae  Communitatis  et  Terrae  Calestani. 

Cart.  sec.  XVII-XVIII,  f»,  ce.  91  parte  n.  parte  n.n.  Arch.  St.  Parbia. 

Gli  Statuti  recano  la  data  del  1353,  ma  non  tutti  sono  di  quest'anno. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  P,  ce.  99  n.  Bibl.  Naz.  Parma. 
Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente. 


Pezzana,  Istoria  della  Città  di  Parma;  Parma  dalla  R.  TipK>grafia 
1852;  IV,  II,  accenna  ad  una  conferma  o  promessa  di  conferma 
degli  Statuti  di  Calestano  da  parte  della  duchessa  Bona  e  di  suo  figlio 
Gian  Galeazzo  in  data  del  24  gennaio  1477. 


Calice  al  Cornoviglio  (C.  Massa  e  Carrara). 

Statuti  di  Calice  e  Veppo. 

Cart.  sec.  XVIII,  f,  ce.  22  n.n.  e  120  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  4  libri,  il  1°  dei  quali  si  compone  di  16  capi,  il 
2"  di  21,  il  3*»  di  51,  il  4«  di  89. 

In  fine  del  cod.  è  detto  che  fu  collazionato  a  Firenze  e  trovalo  concordare 
in  tutto  e  per  tutto  col  Codice  Originale  rimesso  al  podestà  di  Calice  e  con 
altra  Copia  mandata  al  vicario  di  Pontremoli. 


Statuti  di  Calice. 

Cart.  sec.  XVIII,  4°,  ce.   11   n.n.  e  80   n.  presso  Tavv.    Raimondo 
Lari,  Sarzana. 


—    311    — 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente.  Non  hanno  data  certa,  ma  la  data 
delle  prime  aggiunte  fatte  mette  fuori  di  dubbio  essere  essi  stati  compilati 
prima  del   1542. 

Vedi  Sforza,  Bibliografia  storica  della  Lunigiana;  \,  13. 

Statuti.... 

Cart.  Arch.  Com.  Pontremoli. 


Statuti  di  Calice  al  Comoviglio,  compilati  sotto  la  domi- 
nazione di  Don  Carlo  D'Oria  Carretto,  Duca  di  Tursi,  Prin- 
cipe d'Avella,  Marchese  di  Calice,  e  Veppo  (1635). 

Statuti  della  Comunità  di  Calice,  riformati  nel   1663. 

2  cari.'  Arch.  St.  Massa. 

Vedi  Archivio  storico  italiano  ;  Firenze  1892;  Sor.  4*,  X,  447. 


Branchi,  Storia  della  Lunigiana  feudale;  Pistoia  Beggi  T.  Edit. 
pei  tipi  di  G.  Fiori  1897  ;  I,  544-547,  fa  menzione  di  aggiunte  e  corre- 
zioni agli  Statuti  di  Calice  state  fatte  negli  anni  1588,  1589,  1594,  1635, 
1679,  1682,  1684  e  1686.  Nelle  successive  pp.  561-565  poi  dà  un  breve 
sunto  degli  Statuti  come  vennero  riordinati  e  quindi  pubblicati  il  16  feb- 
l>raio  1594. 

Vei»  Tre^ana. 


Calizzano  (C  Alhenga). 

Statuti  civili  e  criminali  e  convenzioni   del  luogo    di  Cali- 
gano e  sua  giurisdizione  riformati  del  anno  1600. 
In  Balestrino,   1704,  per  Giuseppe  Rossi. 
f"  pp.  72  n. 


Generale  Riforma  de  Statuti  Capitoli  et  Ordinamenti  del 
*^Of,'ho  di  Calizano  fatta  sott'  il  Sindicato,  e  Governo  di 
^I.  Franceschino  Rocha  (1600). 


—    212    — 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  pp.  64  n.,  presso  gli  credi  dell'aw.  Leone  Fc^ 
TANA,  Torino. 

Gli  stessi  Statuti  che  quelli  a  stampa,  seguiti  dalla  Descritione  delU  vie, 
scie  publiche  esistenti  nelle  fini^  e  territorio  di  Calizano  e    dalla    Copia   Coi 
ventionum  et  franchisiarum  inter  Illustrissimos  Dominos  Calizani  et   univers 
tatem  preJicti  Loci  (7  giugno  1444). 


Consta  che  sino  dal  sec.  XV  (probabilmente  anche   prima)  Caliz- 
zano  aveva  Statuti  propri,  ma  i  med.',  a  quanto  pare,  andarono  perduti. 


Galliano  (C.  Casale  Monferrato). 

Statuta. 

Membr.  sec.  XV  ce.  24.  ARch.  Com. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  165  capi  e  furono  approvati  da  Giovanni  IV  mar- 
chese  di  Monferrato  il  26  febbraio  1461. 

Vedi  MiNOGLio,  Miscellanea  Monferratese ;  Torino  Stamperia  Reale 
della  ditta  G.  B.  Paravia  e  Comp.  di  I.  Vigliardi  1880;  89. 


Consta  che  gli  Statuti  e  privilegi  di  Galliano  furono  confermati  dal 
duca  Carlo  I  di  Monferrato  il  23  marzo  1635. 


Calmasino  (D.  Bardolino). 

II  5  gennaio  1273  un  Bonifacio  Visconti,  canonico,  veniva  costituito 
podestà  e  rettore  di  Calmasino  con  piena  facoltà  statuta  et  ordinamenta 
faciendi  et  confirmandi.  «  Siffatta  espressione,  così  Cipolla,  Statuti 
rurali  veronesi  Calmasino  in  Archivio  veneto;  Venezia  1887  J  XXXIV, 
185,  è  per  noi  peculiarmente  interessante  poiché  lascia  supporre  che 
esistessero  [in  Colmasino],  non  solo  certe  consuetudini  da  lungo  tempo 
e  profondamente  radicate,  ma  ancora  alcuni  veri  statuti  od  ordinamenti 
scritti.  » 


Calomini  (C  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Vedi  Brucciano. 


—    213    — 

Calpuno  (C  Como). 

1 196.  Statuti  intimati  personalmente  agli  abitanti  di  Calpuno 
dal  novello  Arciprete  di  Monza  Ariprando  IV.  da  Rò,  col 
consiglio  de*  suoi  Fratelli  Canonici. 

In  Frisi,  Memorie  storiche  di  Monza  e  sua  Corte;  Milano  1794. 
Nella  Stamperia  di  Gaetano  Motta  ;  II,  78-79. 

Pubblicati  nel  testo  latino. 

[Statuti  di  Calpuno  del  11 96]. 

In  GiANETTi,  //  Castello  di  Monguzzo;  Milano  Libreria  Fratelli 
Dumolard  1888;  118-120  fra  le  Note, 

Traduzione  in  italiano. 


Calto  (D.  Massa  Superiore). 

Capitoli  Ordini,  e  Regole,  per  il  bon  governo  della  Comu- 
nità di  Calto  da  osservarsi  inviolabilmente  stabiliti  dall'Emi- 
lentiss.  et  Reverendiss.  Sig.  Card.  Fulvio  Astalli  nella  Città, 
-   Ducato  di  Ferrara  Legato  à  Latere. 

—   In   Ferrara  nella    Stampa    Camerale    {s.    a,)    [/"    metà 

-€c.  xvir\. 

f*  pp.  9  n. 


Caltrano  (D.  Thiene). 

Statuta. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  io  n.  n.  Bibl.  Bertoliana  Vicenza. 

Copia,  tratta  dal  ms.  in  Arch.  di  Torre  (Bibl.  pred.).  Gli  Statuti  sono 
^'^isi  in  44  capi  e  vennero,  Tultimo  capo  eccettuato,  approvati  dai  deputati 
^SH  utili  di  Vicenza  il  19  ottobre  1543. 


—   214   — 

Caluso  (C.  Ivrea). 

Statuta. 

Membr.  sec.  XVI,  4*,  ce.  24  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in   rosso, 
depositato  dal  Comune  in  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Questi  Statuti,  compilati  su  altri  più  antichi,  sono  divisi  in  toi  capi 
vennero  confermati  dal  marchese  Guglielmo  IX  di  Monferrato  il  14  n 
vembre  15  io. 

Statuta  Loci  Caluxii  an.  MDX. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  28  n.  n.  Bibl.  pred. 
Copia  del  precedente. 


Una  pergamena  esistente  in  Arch.  St.  Torino  contiene  una  conven- 
zione del  7  febbraio  1226  tra  il  signore  e  il  podestà  di  Caluso  per  la 
distribuzione  tra  loro  del  provento  delle  multe  e  dei  banni  qui  sunt 
et  fuerint  ordinati  in  statuto  ipsius  loci. 

Vedi  Canavese. 


Calvi  {Corsica). 

Franchises  et  immunités  accordées  a  cette  ville  [Calvi]. 

In  Bulletin  de  la  Société  des  sciences  historiques  et  naturelles  de  la 
Corse]  Bastia  1883;  II,  485-528. 

I  documenti  pubblicati  dall'ab.  Letteron  sotto  il  d.**  titolo  sono,  uno  eccet- 
tuato, in  latino  od  in  italiano:  cominciano  dal  1278  e  vengono   sino  al  is6i. 

Réglement  concemant  la  nomination   des  Officiers   de   la 
Commune  et  leurs  attributions.  6  mars  1454. 

In  Bulletin  pred.;  II,  123-141. 

Editore  Tab.  Letteron  e  gli  servì  di  testo  un  cod.  posseduto  dal  sig.  Vin- 
centelli. 


—    215    - 

Gregorj,  Stahiti  Civili  e  Criminali  di  Corsica;  Lione  Stamperia  di 
Dumoulin,  Ronet  e  Sibuet  1843;  I,  cxliii,  fa  menzione  degli  Statuti 
particolari  di  Calvi,  e  Limperani,  Istoria  della  Corsica  da'  Tirreni  suoi 
primi  abitatori  fin  al  secolo  XVIII ;  In  Roma  1780.  Nella  Stam- 
peria Salomoni;  II,  83,  scrive:  «  Si  conserva  tuttora  nell'Archi vio  di 
Calvi  lo  Strumento  dei  privilegi,  ed  esenzioni,  che  allora  [16  maggio 
1278J  da  Oberto  Spinola  e  Oberto  d'Oria  Capitani  del  Comune,  e  del 
Popolo  di  Genova  furono  accordati  agli  abitanti  di  Calvi,  il  quale  stru- 
mento nell'anno  1764 .  fu  dato  alle  Stampe  in  Corti  da  Sebastiano  Ra- 
tini nel  libro  intitolato  Giustficazione  della  rivoluzione  di  Corsica  » . 


Calvisano  (C.  Brescia). 

Si  ha  memoria  dei  privilegi  concessi  a  questo  Comune  da  Giovanni 
Maria  duca  di  Milano  il  2  aprile  1406,  dal  suo  successore  Filippo 
Maria  il  29  marzo  1427  e  da  Pandolfo  Malatesta  signore  di  Brescia  il 
5  giugno  1412. 


Camagna  (C.  Casale  Monferrato). 

Statuta  Camaniae. 

Cart.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  si  compongono  di  i^6  capi  e  vennero  approvati  dal  marchese 
di  Monferrato  Tu  marzo  1^00. 


In  Arch.  St.  Torino  si  conserva  copia  autentica  della  conferma  degli 
Statuti  di  Camagna  da  parte  del  duca  Carlo  II  di  Monferrato  (28 
giugno  1652).  Un  breve  sunto  di  essi  Statuti  poi  si  legge  in  Strambio, 
Camagna  notizie  storiche;  Torino,  Tip.  Edit.  G.  Candeletti  1891;  15-18. 


Camagna  di  Torino  (C  Torino). 

Si  resse  con  gli  Statuti  di  Valperga. 


Camburzano  (C.  Biella). 

Statuiti  et  ordinamenti  della  Comunità  et  homini  di  Cam- 
burzano contenuti  neirinstromento  dì  Sindicato  fatto  per  cappi 
di  casa  rice\'uto  j)er  Gio.  Fran.*  Frichignono  nod.^  di  Biella 
dell' 1599  li  vinticinque  di  Aprile. 

Cart   sec.  X\TI,  f',  ce.  12  n.  n.  Arch.  Si.  Tordto. 

V-r.  «or.j   cht   <    capi   *:&::    aszrovati   ìjI   duca    Carlo    Esisnatle   I   ii  n 

luzli-^    l'XJO. 


Qua  e  là  e  fatta  menzione  di  altri  capi  degli  Statuti  di  Camburzano. 


Camerano  Casasco  (C  Jsti\ 

Manzoni,  Bitlsografia  statutaria;  I,  par.  2*,  133.  fa  cemio  di  un 
cod.  membr.  del  1450  contenente  uno  Statuto  [di  Camerano;  ossia 
Regolamento  di  polizia  rurale  ed  urbana  presso  TArch.  Com.,  ma  ora 
non  se  ne  ha  più  traccia. 


Caminate  (C.  Forlì). 

Statuta  et  Ordinamenta  Castri  Caminatarum. 

Membr.  sec.  XVI.  f',  ce.  32  n.  n.  Bibl.  Com.  Forlì. 

Qjcsi;  Statuti  f:rr..n  •  c-.-mpiiaii.  a  quarto  pari,  nel  155!  o  1533  in  luogo  e 
vtce  di  altri  stati  rruciati  qualche  tempo  prirra.  S-  no  divisi  '\r.  5  libri,  il  i' 
de"  quali  5Ì  comp--r.e  di   14  C3pi.  il  a*  di  9,  il  3**  di  37.  il  4    di  6  e  il  5*  di  11. 


Camo  iC.  Alba). 

In   un   Memoriale^  conservato  in  Arch.  St  Torino,  del  Comune  d 
Camo   al   Duca   di    Monferrato   in    data  del  18  luglio  1575  sì  legge 
«  La  Comunità  di  Camo  devotiss.'  di  V.  A.  Ser.*=-*  le  fa  sapere  coir 
dell'anno  1558  fu  abbraciato  il  d.^  luogo  da  Spagnuoli,  nel  qua!  abbr 


—   217  — 

sciamento  v'intervenero  anco  le  scritture  di  d.'  Comunità,  la  quale  già 
molti  anni  sono  ha  ritrovata  una  copia  delli  suoi  statuti  nelle  scritture 
del  fu  m.  Pietro  Paulo  da  Morano  suo  Procuratore...,  quali  per  essere 
ragionevoli  meritano  d'esser  confermati;  per  tanto  gl'Agenti  d'essa 
Comunità  ricorreno  da  V.  A.  Ser.°**  Humilmente  supplicandola  si  degni 
dì  confermargli  detti  Statuti,  o  sij  copia,  e  dargli  la  medema  autorità, 
ch'haverebbe  l'istesso  originale...  » 


Campagna  (D.  Dolo). 

Gloria,  Intorno  ai  Comune  di  Campagna  deiia  Provincia  di  Venezia 
cenni  storici;  Padova  Tipografia  di  Luigi  Penada  1869;  28-31,  reca 
quelle  parti  degli  Statuti  e  leggi  della  Repubblica  di  Padova  concer- 
nenti gli  argini,  i  fiumi  ecc.  che  toccano  del  Comune  di  Campagna. 


Campiglio  (C.  Modena). 

«  Questa  Villa  ancora  ha  i  suoi  proprj  Statuti  » . 
Tira  BOSCHI,  Dizionario  topografico- storico  degli  Stati  Estensi;  Mo- 
<iena  presso  la  Tipografia  Camerale  1824;  I,  99. 

^^edi  Spilamberto. 


Campione  (C.  Como). 

Liber  Statutorum  moralium,  civilium,  et  criminalium  Loci 

ampilioni  Jurisdictionis  in  temporalibus  et  spiritualibus  Re- 
"^erendiss.  D.  D.  Abbatis  Insignis  Ecclesiae,  et  Almi  Mona- 
^tierij  S.  Ambrosii  Maioris  Mediolani,  et  Comitis,  etc. 

—  Mediolani,  Typis  Jo.  Patri  Ramellati.  Insignis  Solis. 
^DC.XXXIX. 

4*  pp.  8  n.  n.  e  56  n. 

Liber  Statutorum  moralium,  civilium,  et  criminalium  Loci 
^^mpilioni  Jurisdictionis  in  temporalibus,  et  spiritualibus  Re- 


—    2l8    — 

verendiss.  D.  D.  Abbatis  Insignis   Ecclesiae,   et  Almi   Mona- 
sterii  S.  Ambrosii  Majoris  Mediolani,  et  Comitis,  etc. 
Venetiis,  MDCCXXXVI.  Typis  Antonii  Bertoli. 

4*  PP-  67  n. 


MCC.  Sexàgesimo  sexto.  de  mense  februarii  Indictione 
VIIIJ...  Hoc  sunt  Statuta  et  ordinamenta  Communis  et  homi- 
num  de  Campiliono... 

Membr.  sec.  XIII,  f»,  pp.  12  n.  n.,  mutilo  in  fine.  Arch.  St.  Milano. 

. . .  Hec  sunt  Statuta  et  Ordinamenta  precisa  Communis  et 
hominum  de  Campiliono... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  14  n.  n.   Arch.  St.  Roma. 

Copia  del  precedente. 


Degli  Statuti  di  Campione  del  1266  dà  un  breve  sunto  Lattes,  Glt 
Statuti  del  Bacino  Luganese  nella  storia  del  diritto  italiano  in  Rendi- 
conti del  R.  Istituto  Lombardo  di  scienze  e  lettere;  Milano  1905  ;  Ser.  2', 
XXX Vili,  346-348. 


Campo. 

Statuto  del  luogo  di  Campo. 

Cart.  ce.  64  n.,  presso  il  conte  Nerio  Malvezzi  De  Medici,  Bologna. 
Lo  Statuto  è  diviso  in  3  parti  e  ha  \iW  appendice. 
Vedi  Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  l,  93. 


Campo  Canavese  (C  Ivrea). 

Ebbe  Statuti  propri  che  tuttora  si  conservano  mss. 


—   219   — 

Campofreddo  (C.  Genova). 

Statuto  di  Campo  Freddo. 

2  cart.*  sec.  XVII,  4**:  Timo  ce.  380.  Bibl.  Civico-Beriana  Genova; 
Taltro  ce.  3  n.n.,  54  n.,  7  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Questi  e  i  seguenti  codd.  contengono  tutti  gli  stessi  Statuti;  gli  Statuti 
cioè  che  furono  concessi  da  Luigi  e  Paolo  Spinola,  signori  del  luogo,  il  22  ot- 
tobre 1564  e  che  sono  divisi  in  4  parti,  la  i*  delle  quali,  nella  più  parte  dei 
codd.,  si  compone  di  13  capi,  la  3'  di  2a,  l<i  3*  di  15,  la  4*  di  9. 

Statuto  di  Campo. 

3  eart.»  sec.  XVIII:  il  1°  8*,  ce.  84  Bibl.  Univ.  Genova;  il  2**  4*, 
ce.  66  n.  Bibl.  Civico-Beriana  stessa  Città  ;  il  3**  4**,  ce.  121  n.  British 
MusEUM  Londra. 

Quest'ultimo  cod.  ha  un'Appendice  che  contiene,  fra  le  altre  cose,  una  Nota 
de  Giusdicenti  prò  tempore  di  Campo  che  comincia  dai  1609  e  seguita,  quasi 
senza  interruzioni,  sino  al  1749,  anno  in  cui,  è  ivi  detto,  agli  11  di  febbraio 
gli  Austriaci  partirono  da  Campo  dove  sono  stati  dal  io  gennaio  1747. 

Statuto.  . 

Cart.  sec.  XIX,  4*»,  pp.  85  n.  e  21  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 
Copia  del  cod.  del  sec.  XVII  della  Civico-Beriana. 

Campogalliano  (C.  Modena). 

Vedi  San  Martino  in  Rio. 

Campo  Ligure  (C.  Genova). 

Vedi  Campofreddo. 

Camporgiano  (C  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Statuta  Vicariae  Camporegiani  Capharoniensis  Provincia^, 
I^ibris  Quinque  distincta.  Adduntur  Decreta,  Capitola,  ac 
^rdinationes,  quae  ad  rectum  ipsius  Vicariae  regimen  spectant. 


—    220    — 


—  Mutinae,  MDCCXXI.  Typis  Bartholomaei  Soliani  Impresa. 
Ducalis. 

4«  pp.  xxviii-355  n. 


Statata  et  ordinamenta  Vicariae  Camporeggianae  (3  aprile 
1444). 

Cart.  Arch.  St.  Firenze. 

Statuta  Vicariae  Camporegiani. 

Cart.  sec.  XVIII,  4%  pp.  12  n.  n.,  119  n.,  33  n.  n.  Bibl.  EIstense 
Modena. 

Capitala  Camporeggiane. 

Cart.  f*.  Arch.  St.  Lucca. 

Contiene,  secondochè  riferisce  Bongi,  Inventario  del  R.  Archivio  di  Stato 
in  Lucca;  In  Lucca  Dalla  Tipografia  Giusti  1873;  I,  39,  una  bozza  informe  dì 
Capitoli  della  Vicaria  di  Camporgiano  ordinati  dagli  Anziani  di  Lucca  1*8  ot- 
tobre 1512. 

Ordini  del  Comune  di  Camporgiano. 
Ms.  Arch.  St.  Massa. 

Ne  fa  menzione  Raffaelli,  Descrizione  geografica  storica  economica  della 
Gar/agnana  ;  Lucca  Tipografìa  Giusti  i87g;  430.  Non  consta  quando  siano 
stati  compilati,  ma  la  data  della  loro  approvazione  è  il  6  aprile  1623. 

Camporosso  (C.  5.  Remo). 

Vedi  Otto  Luoghi. 

Campo  San  Piero  (D.). 

Ordini  stabiliti  da  gl'Illustrissimi,  et  Eccellentiss.  Sig.  Sin- 
dici, et  Inquisitori  in  Terra  Ferma  per  il  buon  governo  della 
Terra,  e  Podestaria  di  Campo  San  Piero. 


—    221    — 

—  In  Vicenza,  M.DC.LXXV.  Per  gl'H.  di  Giacomo  Amadio, 
Stamp.  Due. 

4**  pp.  8-4  n. 

Ordini  stabiliti  dagl*  Illustriss.  et  Eccellentiss.  Signori  Gio: 
Battista  Gradenigo,  e  Pietro  Foscarini  per  la  Serenissima  Re- 
publica  di  Venetia,  etc.  Sindici  Inquisitori  in  T.  F.  per  Campo 
San  Piero. 

—  In  Padova,  per  li  Fratelli  Sardi.  Stampatori  Camerali 
(s.  a.)  [1698?] 

4»  pp.  7  n. 

Ordini  stabiliti  dagrillustrissimi  et  Eccellentiss.  Signori  Sin- 
dici, et  Inquisitori  in  Terra  Ferma.  Per  il  buon  governo  della 
Terra,  e  Podestaria  di  Campo  S.  Piero. 

—  In  Pad.  Per  Carlo  Rizzardi  Stamp.  Cam.  (s,  a.)  [1676]. 
4*  pp.  8  n. 


Privileggio  di  Campo  San  Piero  et  Reggistro  d'altre   Parti 
-*^Ucali,  et  Decreti. 

Cart.  sec.  XVin,  P,  ce.  71  n.  n.  Bibl.  Corte  di  Appello  Venezia 

Privilegio  di  Campo  San  Piero... 

Cart  sec.  XIX,  f*,  ce.  24  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 
C^opia  del  precedente. 


Camurana  (C.  Pavullo  nel  Frignano), 

Uovi  Capitoli  et  provisioni  fatte    dal   Massaro   Scindici    et 
^-^^^mini  della  Communità  del  Sasso  o  sia  Camurana,  posta  in 


—    222    — 

Frignano,  Tanno  del  Signore  1739  nella  seconda  indizione  e 
giorno  decimo  quinto  del  mese  di  dicembre. 

Cart.  sec.  XVIII,  8°,  ce.  18  n.  n.,  presso  il  sig.  Pietrantonio  Borto- 
LINI,  Camurana. 

34  capi. 


Un  sunto  dei  d.'  Novi  Capitoli  et  provisioni  si  legge  in  Sorbelu, 
Uh  fetido  Frignanese  dei  Conti  Orsi  di  Bologna  {Camurana)  in  Atti 
e  Memorie  della  R.  Deputazione  di  Storia  patria  per  le  Provincie  di  Ro- 
magna; Bologna  1902;  Ser.  3',  XX,  121-125. 


Canale  (C.  Alba). 

Statuta  Canalium 

— -  (s.  l.  a.)  {Asti  i535\ 

f*  ce.  38  n.  e  2  n.  n. 
A  e.  3  versoi 

Impensa  et  labore  Francisci  garroni  ad  utilitatem  omnium 
personarum. 

Statuta  Canalium 

—  Augustae    Taurinorum,    ex    Typographia   H   H.    Caroli 

Janelli  {s.  a.)  [2*  metà  sec.  XVII\. 

f  pp.  59  n. 

1419.  Estratto  de'  Statuti  di  Canale. 

In  Sommario  nella  Causa  vertente  nanti  t Eccellentissima  Regia  Ca- 
mera tra  il  Sig,  Conte  Luiggi  Malabaila  di  Canale e  la  Comunità 

d'esso  Luogo  di  Canale In  Torino,  presso  Giuseppe  Maria  Ghirìir 

ijhello  [1756];  17.34. 

44  capi. 


—    223    — 

pp.  238-239  del  d.*  Sommario  si  accenna  che  il  conte  Malabaila 
'Ile  appresso  di  se  tanto  gli  Statuti  manoscritti  del  1419  quanto  quelli 
li  hanno  preceduti. 


Canari  (Corsica), 

li  Nonza. 


C&Mvese  (Regione  piemontese). 

RISEPPE  Frola  Indice  degli  Statuti  Canavesani  —  Il  diritto 
t)lico  negli  Statuti  Canavesani. 

Xn  Bollettino  storico-bibliografico  subalpino;  Torino  1905;  X,  129-150 
e      ^R48-287. 

^éi  parte):  Pinerolo  Tipografia  Sociale  1905.;  8*  pp.  65  n. 

23ono  fra  altri  riportati  diversi  capi   e   rubriche  degli   Statuti   mss.  di   Al- 
b>i£&no,   Alice,   Andrate,    Bairo,    Balangero,    Caluso,    Canischio,   Chiaverano, 
F^i'^-^^iuaria  (San  Benigno,  Montanaro,  ecc.),  Lessolo,  Lcynì,  Ozegna,  Pont  e 
Ri  varolo. 


Candelo  (C.  Biella). 

-■^l'ansumpta  et  Congerics  Statutorum,  nonnullorumque  Ju- 

^^^»  Immunitatum,   Exemptionum,   Franchisiarum,    Indulto- 

^^»     Graciarum,  Largicionum  et  Privillegiorum,  concessorum 

^^unittati  et  hominibus  Burgi  et  loci  Candeli,  dioccsis  ver- 

*^nsis  collecta  in  hoc  volumine,  et  a  propriis  Originalibus 

'"^ndem  Jurium  respective  diligenti  studio  et  effcctu  excerpta 

*     me  Johannem  Franciscum  Caravinum  Burgensem  Candeli 

^^^rium  publicum... 

^^rt.  sec.  XVI,  P*,  ce.  123  n.  Arch.  Com.  Biella. 

p.     *>i  Statuti  occupano  le  prime  65  ce.  e  sono  gli  stessi  che  quelli  di  Santhià. 
1^^  rultimo  capo  infatti  si  legge:  «  Expliciunt  statuta  s.  agate  quibus   uti 


—    224    — 

volunt  et  intendunt  Comunitas  et  homines  loci  Candeli  ex  Rescrìptis  et  pre- 
vilegijs  obtentis  ab  Illu  Dno  Nrò  Sab.  Duce  per  ipsam  Coittatem.  •  Dei  do- 
cumenti contenuti  nelle  rimanenti  58  ce.  il  più  antico  ha  la  data  del  13  di- 
cembre i-t^o,  il  più  recente  del  30  giugno  1583. 


Gandia  (Isola  di  Creta). 

Statuto  di  Candia. 

Cart.  sec.  XVII,  f»,  ce.  36o€i  n.  Museo  Civico  Correr  Venezia. 

Dna  serie  di  ordini  e  proibizioni  più  che  uno  Statuto  propriamente  detto. 


Candia  Canavese  (C.  Ivrea). 

Ebbe  Statuti  propri.  Una  conferma  dei  med.',  in  data  del  15  luglio 
1589,  si  conserva  ms.  in  Arch.  St.  Torino. 


Candia  Lomellina  (C.  Morlara). 

Regolamento  dato  dall'Intendente  generale  della  provincia 
d'Alessandria  per  la  comunità  di  Candia  Lomellina  circa  la 
formazione  del  Consiglio,  ed  altri  oggetti  riguardanti  l'ammi- 
nistrazione del  comune. 

In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti,  manifesti,  ecc;  tom.  IX  voi.  XI^ 
796798. 

Il  Regolamento  ha  la  data  del   14  novembre  1726. 


Candii  (C.  Asti). 

Hec  sunt  Capitula  Comunis  Canellarum. 

Cart.  sec.  XVIII,  f ',  pp.  107  n.  e  17  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  cod.,  che  è   una   copia  tratta   da  un  Libra 
perframena  comunicato  dal  Si^.'    Conte  Ponzif^lione,  non  hanno  data  certa,  ma 


—    225    — 

la  data  delle  prime  aggiunte  loro  state  fatte  c'insegna  essere   essi  stati  com- 
pilati nei  primi  anni  del  sec.  XIV.  Sono  divisi  in  389  capi. 

Hec  sunt  capitala... 

Cart.  ce.  46,  già  presso  i  continuatori  dell'opera  del  Duboin,  Rac' 
colta  delle  leggi,  editti^  manifesti,  ecc. 


MoRiONDO,  Monumenta  Aquensia;  Taurini  1790.  Ex  Typographia 
Regia;  II,  11,  fa  menzione  di  un  codice  membranaceo  degli  Statuti  di 
Canelli  quod  ibi  servatur  apud  hcpredes  q.  T.  Presbyteri  Stresiae. 


Caneva  (D.  Sacilé). 

Ordini  stabiliti  dagl'  Illustrissimi,  et  Eccellentiss.  Signori 
Sindici,  et  Inquisitori  in  Terra  Ferma.  Per  la  Communi tà  di 
Caneva 

—  In  Pad.  per  Carlo  Rizzardi  Stamp.  Cam.  {s.  a)  f /Ó7ÓJ. 

4*»  pp.  7  n. 

«  Ordini  delli  sindici  di  terraferma  per  la  comunità  di  Ca- 
'Jeva,  fatti  stampare  dalli  mm.  Zorzi,  Mazzon  e  Pietro  Luchese 
^eputadi  (1468-1693)  —  Trevigi,  Giovanni  Molina,  p.  32,4'*.  » 

Valentinelli,  Bibliografia  del  Friuli;  Venezia  Tipografia  del  Com- 
'^crcio  1861;  151. 


Ordini  delli  Sindici  di  Terraferma  per  la  Comunità  di  Ca- 
^«va.   1 566-1655. 

Cart.  già  presso  i  fratelli  Joppi,  ora  Arch.  Com.  Udine. 


Caneva  ebbe  Statuti  propri  che  furono  approvati,  fra  le  altre  volte, 
^  a  Lodovico  della  Torre  patriarca  di  Aquileia  il  27  aprile  1360.  L'atto 
^i  approvazione  si  conserva  ms.  in  Arch.  notarile  Udine. 

FOXTAMA.  15 


—    220    — 

Canezza  (Trentino). 

Vedi  Viarago. 


Canischio  (C.  Ivrea). 

Statuta  et  Capitula  Canisculi  Annorum  1334.  140501  1407. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  28  n.n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Gli  Statuti  del  1334  si  coropongono  di  3  capi,  quelli  del  1405  di  94  e  gli  ul- 
timi del  1407  di   15. 


Bertolotti,  Passeggiale  nel  Canavese;  Ivrea  Tipografìa  F.  L.  Curbis 
1B73;  VI,  422*423,  scrive  che  gli  Statuti  di  Canischio  furono  tradotti 
in  italiano  nel  1679  ed  approvati  dai  signori  del  luogo  il  9  marzo  del- 
l'anno successivo. 

Vedi  Canavese. 


Cannerò  (C.  Pallania). 

Hec  sunt  statuta   et   ordinamenta  et   convenentias   que  et 

quas  fecerunt  comune  et  homines   locorum  de  canero  et  de 

ugogio. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  36  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Arcu. 
St.  Roma. 

Gli  Statuti  che  sono  divisi  in  3ai  capi  non  hanno  data  certa,  ma  la  data 
delle  prime  aggiunte  che  furono  loro  fatte  non  lascia  dubbio  essere  stati  com- 
pilali prima  del  1336. 


Canneto  sull'Oglio  (D.). 

Statutum  Canneti. 

Cari.  sec.  XVIII,  f»,  pp.  280  n.  oltre  a  ce.  6  n.  in  principio  e  8  n.  ii 
fine.  Arch.  St.  Roma. 


—    227    — 

Questo  Statuto  che  dal  nome  di  chi  nei  sec.  XV  lo  riformò  ed  accrebbe, 
issandro  Gonzaga,  fu  chiamato  anche  Alexandrinum^  ebbe  vigore  in  vari 
ipuni  ed  è  diviso  in  4  parti,  la  1"  delle  quali  si  compone  di  322  capi,  la  a" 
2ir,  la  3"  di  33  e  la  4"  di  53.  Allo  Statuto  tengono  dietro  parecchi  decreti 
ettere  dei  duchi  di  Mantova. 

Statuta  Canneti,  in  quo  infrascripta  continentur:  statutum 
civilibus,  item  in  criminalibus,  item  de  damnis  datis,  item 
stratis  et  pontibus. 
Cart.  già  presso  il  cav.  prof.  A.  Valsbcchi  Venezia. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XVI,  8**,  ce.  125^  presso  Ting.  Panini,  Mariana. 

Statuto  di  Canneto. 

Ms.  citato  da  Bertolotti,  /  Comuni  e  le  Parrocchie  della  Provincia 
mtovana;  Mantova  Prem.  Stab.  Tip.  Lit.  G.  Mondovi  1893;  29. 


Sotto  il  titolo  di  Statuti  di  Canneto  Odorici  ha  pubblicato  nel  Co- 
:e  diplomatico  bresciano;  Brescia  Tip.  Gilberti  1858;  VI,  23-24, 
:uni  capi  degli  Statuti  di  Brescia  del  sec.  XUI  che  si  riferiscono 
•punto  a  Canneto. 

Agostini,  Storia  di  Castiglione  delle  Stiviere;  Castiglione- Stiviere 
ip.  L.  Bignotti  1892;  115,  scrive  di  possedere  una  copia  dello  Statuto 
«k  detto  Alessandrino  scritta  con  diligenza  particolare  e  con  eleganza. 


Cannobio  (C.  Pallania). 

Statuta  DD.  Vicinorum  Burgi  Canobii  {s.  /.  a.) 
f*  pp.  6  n.  n.,  67  n.,  5  n.  n. 

Statuta  Cannobii. 

—  Novariae  MDCCLXVII.  Ex  Typographia  Haeredum  de 
atiis  Impress.  S.  Officii,  et  Civitatis. 
f^  pp.  16  n.n.  e  182  n. 


—    228    — 

Incipiunt  Statuta  Comunis  et  Burgi  de  Canobio. 

Membr.  sec.  XIV,  4%  ce.  84  n.  n.  rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
BiBL.  Senato  del  Regno. 

Gli  Statuti  furono  letti  e  pubblicati  il  30  aprile  1357  e  sono  divisi  io  a6^ 
capi,  de*  quali  mancano  i  171-176  e  195-198. 

Vedi  Lesa. 


Canossa  (C.  Pontr emoli). 

Vedi  Tresana. 

Caorle  (D.  Portogruaro). 

Privilegia. 

Membr.  sec.  XVn,  4%  ce.  48  n.  Museo  Portogruaro. 

Questo  e  i  seguenti  codd.  non  contengono  Statuti,  come  parrebbe  dal  titola 
di  alcuno  di  essi,  ma  solo  decreti    e    terminazioni.  In   una  di   quest'ultime    ^ 
fatta  menzione  di  Statuti  di  Caorle  approvati  dal  doge  Leonardo  Loredano    ^^ 
19  ottobre  1508. 

_       • 

Statuta,  Privilegia,  Decreta,   et   Munera   una   cum  JudiciJ^ 
secutis  ad  favorem  Communitatis  Caprularum. 

2  cart.*  sec.  XVIII:  Tuno  f^,  ce.  42  n.  Bibl.  Marciana  Venezia;  Talt::-^^ 
4**,  ce.  90  n.  n.  Bibl.  Univ.  Padova. 

Statuta,  Privilegia... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  65  n.  Arch.  St.  Venezia. 

Copia  del  cod.  della  Marciana. 

Capodistrìa  (Istria). 

Statuta  Justinopolis  Metropolis  Istriae.  Augustine  Barbadico 
Praet.  atque  Praef.  Raimundo  Fino  I.  V.  D.   Carolo   Vergerio 
Duumviris.  Typis  data. 


—    229    — 

—  Veuetiis,    M.DC.LXVIII.    Apud  Franciscum  Salemi,   et 
Joannem  Cagnolini. 

4*  pp.  i6  n.  n.,  307  n.,  3  n.  n. 

Decreti  e  Terminazioni  raccolte  dal  podestà  e  capitano  di 
Capodistria  Valerio  da  Riva,   1683. 

Decreti  e  Terminazioni  raccolte  dal  podestà  di  Capodistria 

Lorenzo  Paruta. 

—  Venezia   1757. 

C.  BuTTAzzoNi  Dello  Statuto  Municipale  di  Capodistria  com- 
pilato nell'anno   1423.  Cenno  Bibliografico. 

In  Archeografo  triestino  ;  Trieste  1870-71  ;  N.  S.,  II,  87-94. 


Statuta. 

Meinbr.  sec.  XV,  f»,  ce.  154  n.,  di  cui  mancano  le  5,  6,  1 1,  94,  97  e 
150,  e  I  n.  n.  Bibl.  Ginnasio  Capodistria. 

Gli  stessi  Statuti  che  quelli  a  stampa,  meno  il  libro  5^. 

«  —  Ducali,  terminazioni  ed  altro  riguardanti  l'Istria  e  spe- 
cialmente Capodistria. 

Cinque  codici  in  4,  di  pag.  79,  74,  125,  100,  4.  Nell'Archivio  Muni- 
cipale di  Capodistria.  Il  primo  di  questi  cinque  codici  va  dal  i486  al 
1529;  il  secondo  dal  1534  al  1579;  il  terzo  dal  1587  al  1685;  il  quarto 
dal  17 13  al  1796;  il  quinto  dal  1796  al  1824.  I  due  primi  sono  in  per- 
gamena; gli  altri  in  carta  comune. 

È  certo  che  Torà  primo  non  era  originariamente  che  il  secondo,  ed 
esso  porta  infatti  la  lettera  B.  Ma  finora  non  ci  fu  dato  di  rinvenire 
il  vero  primo  libro...  ». 

CoMBi,  Saggio  di  bibliografia  istriana;  Capodistria  dalla  Tip.  di 
G.  Tondelli  1864;  203. 


Benussi,  Nel  Medio  Evo  Pagine  di  storia  istriana;  Parenzo  Tip.  di 
G.  Coana  1897  ;  717,  cita  2  documenti  del  1233  e  1239  in  cui  si  fa  già 
menzione  di  uno  Statuto  nel  vero  senso  della  parola  di  Capodistria  e 
consta  che  il  3  settembre  1667  il  Senato  di  Venezia  dava  facoltà  al 
comune  di  Capodistria  di  dar  alle  stampe  il  proprio  Statuto,  il  cui  origi- 
nale era  stato  assai  danneggiato  dalle  ingiurie  dei  tempi. 


^  _? 


o 


Capoli  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Fa  menzione  degli  Statuti  di  Capoli,  Giuncugnano  e  Magliano  Raf- 
FAELLi,  Descrizione  geografica  storica  economica  della  Garfagmwi 
Lucca  Tipografìa  Giusti  1879;  483. 


^-  3-S^ 


-.   T 


Capraja  (C.  Genova). 


Vedi  Corsica. 


Capratma  (C.  Mondavi): 

Il  2  dicembre  1342  il  doge  di  Genova  e  Consiglio,  a  richiesta  d 
uomini  di  Caprauna,  approvavano  e  confermavano  omnia  capitula 
tuta  et  ordinamenta  factd  et  firmata  per  ipsos  homines  craveune  ci 
eorum  vivere  ed  anche  le  loro  immunità  e  franchigie.  Que  immuniti 
et  franchisic  scripte  et  consignate  fuerunt  dicto  domino  duci  et  const^ 
in  qtiodam  pnblico  instrumcnto  scripto   manu   magistri  artialdi  ca^ 
notarii  MCCIIII  die  quinto  iulii  et  extracto  sive  publicato  in  forma 
puhlicam  per  manus  iacobi  durantis  hoc  anno  die  X  octoòris. 

Vedi   Historiae  patriae   Monumenta;   Aug.   Taurinorum    1857; 
{Liber  Jurium  Reipublicae  Genuensis  II),  534*538. 

Vedi  anche  V Aggiunta  di  Sommario  nella  Causa  del  Signor  Con 
Giacomo  Maria  CepoUini  Feudatario  d'Alto  e  Caprauna  contro   le 
munita  d'essi  Luog/ii  (Torino  1770  G.  Bayno  Stampatore):  ivi,  pp.  i 
sono  ricordati  un  piccolo  libro  della  Comunità  di  Caprauna  di  fogl.  ^^ 
continente  lo  statuto,  o  siano  provvedimenti  di  detta  Comunità,  e  uomin, 
stato  formato  nelPanno  ijoo.,  e  la  traduzione  di  questi  ridotta  in  altr< 
picciol  libro  di  fogl.  affogliati  num,  4],  ;  pp.  58-63,  sono  riportati  Tinti 
tolazione  e  18  capi  degli  Statuti  di  Caprauna  tratti  dall'originale  p)os 


—  231   — 

seduto  dal  conte  CepoUini  pred.,  e  fìnalmente  a  p.  69  si  fa  menzione 
di  2  altre  copie  di  essi  Statuti  quali  tion  rcsiafw  appresso  della  Co- 
munità. 


Capriasca  (Canton  Ticino). 

Statuta  et  ordinamenta  comiinis  de  Criviascha. 

Membr.  sec.  XIV,  4°.  Arch.  della  Giudicatura  di  Pace,  Tesserete. 

Questi  Statuti  furono  finiti  di  compilare  dai  sindici  della  pieve  di  Capriasca 
il  25  gennaio  1358  e  approvati  il  23  giugno  dello  stesso  anno  dal  giudice 
delle  cause  di  palazzo  di  Como.  Hanno  qualche  aggiunta  stata  approvata  dal 
podestà  della  stessa  città»  Andrea  de  Pepoli,  il  28  marzo  13S2. 

Statuta. 

Cart.  sec.  XIX,  presso  il  Cav.  Ing.  Emilio  Motta,  Milano. 

Copia  del  cod.  precedente. 

Capriata  d'Orba  (C.  Novi  Ligure). 

Statuta  Municipi i  Capriatae  Ducatus  Montisferrati 
—  Aquis,  Ex  Officina  Typographica    Petri  Joannis  Calen- 
^ani.  M.DC.XX. 

4*»  pp.  14  n.  n.  e  138  n. 

Statuta  Capriatae  Ducatus  Montisferrati 

In  Capurro,  Memorie  e  documenti  per  servire  alla  storia  della  Città 
^  Provincia  di  Novi;  Novi  1856.  Tipografia  Provinciale  di  Cristoforo 
Qlolombo;  Ser.  II,  177-294. 


In  Sommario  nella  Causa  della  Comunità  di  Capriata  contro  il  Signor 
-^Procuratore  Generale/  In  Torino,  Per  Giuseppe  Maria  Ghiringhello 
^748;  5,  è  citato  un  atto  del  12  ottobre  1507  col  quale  il  marchese 
^liuglielmo  IX  di  Monferrato,  annuendo  alle  istanze  del  Comune  e  uo* 
*Tiini  di  Capriata,  approva  e  conferma  omnia  et  singula  Capitula,  et 
<^rdinationes  in  prcesenti  volumine  descriptas,  et  descripta  in  foliis  42. 
diartae  Caprince  ejus  voluminis. 


—  332  — 

Caprìgliola  (C.  Massa  e  Carrara). 

Estratti  dello  Statuto  di  Caprìgliola 

«  Sono  contenuti  in  quattro  carte  cucite  in  fondo  di  un  volume  cartaceo 
in-fol.,  legato  in  pergamena,  contenente  una  copia  di  Statuto  fiorentino,  di 
mano  del  sec.  XVII.  » 

Vedi  Mazzini,  Noie  su  ire  siaiuii  lunigianesi  (  Trebbiano,  Caprìgliola, 
Arcola)  in  Giornale  siorico  e  letterario  della  Liguria;  La  Spezia  1900; 
I,  aoo-201. 

Vedi  Albiano  di  Magra  e  Lusana. 


Caprìgnana  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Vedi  VaUo. 


Caprile  (D.  Agordd). 

P.  MuGNA  Degli  Statuti  di  Rocca  e  Capale 

Nella  Cronaca  Giornale  di  scienze,  lettere,  arti,  economia,  industria 
con  bollettino  bibliografico  pubblicato  da  Ignazio  Cantit;  Milano  i85'7  '» 
An.  3°  sem.  2°,  117-123,  138-145  e  182-186. 

Prima  è  dato  un  sunto  degli  Statuti  di  Rocca  di  Rettore,  poi  di  quelli   «^* 
Caprile.  Il  sunto  è  dato  su  2  codd.  membr.  di  proprietà  del  sig.  Luigi  Per  ^«^ 
di  Caprile. 


Il  Statuto  del  Borgo  di  Caprile. 

Cart.  sec.  XVIII,  4*»,  ce.  16  n.  n.  Museo  Civico  Correr  Venezia. 

Precedono  le  usanze  delti  Uomini  de  Caprile,  Seguono  un  decreto  del  C_ 
pitano  del  Cadore  del  ai  ottobre  1609  ed  alcuni  ordini   e  provvisioni  del 
luglio  1591.  Vengono  per  ultimo  gli  ordini,  Capitoli^  over  Statuti  novanta 
a^gionti  del  24  giugno  1592. 

Statuto  del  Comune  di  Caprile 

Cart.  sec.  XVIII,  4°,  pp.  146  n.  Bibl.  Marciana  Venezia. 


te 


-  233  - 

Lo  Statuto  o,  per  meglio  dire,  le  usanze  e  gli  ordini  di  Caprile  occupano 
prime  38  pp.;  le  successive  62  sono    riempite    dallo   Statuto   di    Rocca    di 
ittore,  le  ultime  46,  parte  sono  bianche,  parte  contengono  gl'Indici. 
Tanto  Tuno  quanto  l'altro  Statuto  sono  trascritti  dal  Manoscritto  Originale 
uto  dal  Sig.  Agostino  Ovio   Vicario  Pretorio. 


Statuto. 


Cari.  sec.  XIX,  4*»,  ce.  32  n.  n.,  presso  gli  eredi  dell'avv.  Leone  Fon- 
j«A,  Torino. 

Copia  del  cod.  della  Marciana. 


Queste  sono  le  usanze  degl'Uomini  di  Caprile. 


Cart.  sec.  XIX,  4%  pp.  37  n.,  presso  il  prof.  Giulio  Cesare  Buzzati, 

lLLUNO. 

I  soliti. 


Capugnano  (C.  Vergato). 

Capitoli  del  Buon  Governo  della  Communità  di  Capugnano. 

—  In  Bologna.  M.DCC.XXXV.  Per  Clemente  Maria  Sassi 
iccessore  del  Benacci,  per  la  Stamperia  Camerale. 

4»  pp.  44  n. 

Aggiunte  e  Riforme   alli    Capitoli   della  Comunità   di   Ca- 
ignano. 

—  In  Bologna  per  Gio.  Battista    Sassi,   per  la   Stamperia 
imerale  (s,  a.)  [//<?/]. 

4*»  pp.  12  n. 


Caraglìo  (C.  Cuneo). 

In  Arch.  St.  Torino  si  conserva,  assieme  ad  altri  documenti  in  cui 
fa  menzione  degli  Statuti  di  Caraglio,  un  ms.  in  f^  di  ce.  8  n.  n.  il 


—  234  — 

quale  contiene  copia   dei  privilegi   e  franchigie  concesse  dal  conte 
Amedeo  VI  di  Savoia  al  Comune  e  uomini  di  Caraglio  Vii  luglio  1374. 


Caralte  (D.  Pieve  di  Cadore). 

Gl'infrascritti  sono  li  Statuti  et  Ordinamenti  fatti  per  li 
huomini  et  Comune  di  Caralte  sotto  il  Collesello  grande  di 
essa  Regola  et  Università...  sotto  il  mille  tresento  et  venti- 
nove, Indiz.  XV.,  il  giorno  quartodecimo  di  Maggio. 

Cart. 

Questi  Statuti  o  Laudo  furono  tradotti  dal  latino  in  italiano  nel  16^6. 

Vedi  Ciani,  Storia  del  popolo  Cadorino;  Padova  co'  tipi  di  Angelo 
Sicca  1856;  I,  314  in  nota. 


Fertile,  /  Laudi  dei  Cadore  in  Atti  del  R,  Istituto  Veneto;  Ser.  6'^ 
VII,  139-140,  scrive  di  essersi  potuto  procacciare  lo  Statuto  di  Caralte 
del  1329  e  che  esso  si  compone  di  soli  27  brevissimi  articoli,  ai  quali 
se  ne  aggiunsero  altri  12  nel  Jjoj. 


Caramagna  Piemonte  (C.  Salu\:{o). 

Statuta,  Capitula  et  Ordinamenta  Caramanif 

Membr.  sec.  XVI,  f^,  ce.  5  n.  n.,  44  n.,  i  n.  n.  Arch.  Com. 

Copia,  tratta  óixWori^inale^  degli  Statuti  che,  compilati,  a  quanto  pare, 
nel  143»,  furono  approvati  il  2  agosto  dello  stesso  anno  da  Manfredi  dei  mar- 
chesi di  Saluzzo.  Sono  divisi  in  314  capi. 


In  Arch.  Com.  si  conservano  varie  pergamene  contenenti  conces- 
sioni o  conferme  dei  privilegi  e  franchigie  di  Caramagna,  fra  cui  note- 
vole quella  di  Tommaso  I  marchese  di  Saluzzo  in  data  del  4  set- 
tembre 1299. 

Vedi  Gabotto,  Le  pergamene  dell'Archivio  Comunale  di  Caramagna- 
Piemonte  in  Bollettino  storico-bibliografico  subalpino;  Torino  1896;  I, 
351-369  e  II  (1897),  14-39. 


—  235  - 

Caravaggio  (C  Trevi  gito). 

Gli  Statuti  e  Ordini  di  Caravaggio  sono  menzionati  in  due  documenti 
del  1441  e  1453  che  si  leggono  in  Casati,  Treviglio  di  Chiara  d'Adda 
e  suo  territorio]  Milano  Coi  tipi  della  Perseveranza  1872;  740-755. 


Caravino  (C.  Ivrea). 

Copia  Statutorum  Caravini. 

Cart,  sec.  XVII,  4%  ce.  19  n.,  già  depositato  dal  comune  di  Tina  in 
BiBL.  DI  S.  M.  Torino. 

Questi  Statuti  hanno  la  data  del  1480  e  sono  divisi  in   61    capi. 

Capitula  et  Statuta  facta  et  concessa  Comunitati  et  Homi- 
nibus  Caravini  anno  MCCCCLXXX. 

Cart.  sec.  XIX,  f»,  ce.  26  n.  n.  Bibl.  pred.  ' 
Copia  del  precedente. 


Caravonica  (C.  Porlo  Maurilio). 

«  Ottone  conte  di  Ventimi  glia,  figlio  del  conte  Oberto,  l'anno  1156 
confermava  agli  abitanti  di  Caravonica  i  loro  usi  e  consuetudini.  Un 
estratto  di  dette  concessioni  era  conservato  negli  archivi  del  Principe 
di  Condé.  » 

Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  44. 


Carcare  (C.  Savona). 

Statuto  delle  Carcare. 

Cart.  sec.  XVni,  f*,  pp.   28   n.,  già   presso  il  libraio  C/Clausen, 
Torino. 

Copia  (<  estratta  da   un'altra  consimil  copia  del  M.   Sig.^  Luiggi  Avvocato 
Rogeri  del  luogo  di  Finale  ». 

Non  consta  in  che  anno  questo  Statuto   sia  stato  compilato   o    rinnovato, 


—  236  — 

ma  fu  confermalo  il  i**  novembre  1602  da  D.  PiclfX)  di  Toledo  a  nome  di 
Filippo  III  re  di  Spagna  e  del  conte  di  Faentes  governatore  di  Milano.  Edi- 
viso  in  41  capi. 


Carde  (C.  Salui:ió). 

[Libertates,  Franchixie  et  Immunitates  Cardetti]. 

2  Cart'  sec  XVII,  f^  :  Timo  ce  20  n.  n.  ;  l'altro  ce.  16  n.  Arch-  Com. 

Oristrumenti  che  contengono  le  libertà,  franchigie  ed  immunità  di  Carde 
hanno  la  data  del  6  marzo  1409,  io  gennaio  1418  e  12  gennaio  1496.  Con 
quello  del  6  marzo  1409,  fra  le  altre  cose,  si  stabilisce  che  il  Comune  e  gli 
uomini  di  Cardò  possano,  col  consenso  del  Signore  feudatario  «  capitolare 
tam  in  civilibus  quam  in  criminalibus,  et  Capitulis  antiquis,  et  retrofactis 
addere  et  detrahere  ». 


[Libertates...]. 

Occupano  le  ce.  76-124  d*un  cod.  cart  del  sec.  XIX  in  f»  di  ce  124  n. 
Arch.  Com. 

Ài  3  istrumenti    del    cod.  precedente   seguono   altri  4  del  i®  agosto   14B3, 
i**  marzo  1491, 13  giugno  1514  e  8  agosto  1529. 


Si  trovano  qua  e  là  riportati  o  citati  alcuni  capi  degli  Statuti  di 
Carde;  fra  gli  altri  quello  <  de  mutando  Consilio  Cardeti»,  <  de  solu- 
tione  fomeri  » . 


Cardoso  (C  Caslelnuovo  di  Garfagnana). 

Statuti. 

In  un  registro  cart.,  in  4**,  intitolato   Decreti  Comunitativi,   1^04  a^ 
ijij.t  esistente  in  Arch.  St.  Lucca. 

Hanno  la  data  del  30  aprile  1708. 

Vedi  BoNGi,  Inventario  del  R,  Archivio  di  Stato  in  Lucca  ;  In  Lucc^ 
Dalla  Tipografìa  Giusti  1872;  I,  46. 


—  237  — 

Careggine  (C.  Castelnuovo  di  Garfaguana). 

Statuti   e  Ordini   per  buon   governo  della  Comunità,  Uni- 
versità et  Adiacenze  di  Careggine. 

Cart.  sec.  XVIII.  Arch.   Com. 

Non  consta  in  che  anno  questi  Statuti  siano  stati  compilati  :  hanno  aggiunte 
che  dal  1709  vengono  al  1777. 

Statuti  e  Ordini 

Cart.  sec.  XIX.  Arch.  St.  Massa. 
Copia  del  precedente. 


Caresana  (C.  Vercelli). 

Ebbe  Statuti  da  tempo  antichissimo.  Dei  med.*  infatti  si  trova  già 
menzione  in  un  atto  deirs  giugno  1233  che  si  legge  in  Caccianotti, 
Summarium  veterorum  Monumentorum  Tabularij  Vercellensis;  Ver- 
cellis  ex  Officina  Gullìelmoniana.  An.  MDCCCLXVIII;  172-173. 


Carezzano  (C.  Tortona). 

Statuta  Carezzani    capitis    Terrarum    Episcopatus   Civitatis 

iDerthonae 

—  {s.  l.  a,)  [Milano  1683?]. 
f»  pp.  42  n. 

Questi  Statuti,  servivano  non  solo  per  Carezzano  inferiore  e  superiore  ma 
anche  per  parecchie  altre  terre  del  Vescovato  di  Tortona:  Bavantore,  Ca- 
stcllania,  Costa  Vescovato,  Cuquello,  Gavazzano,  Giusolanella  Malvino,  Per- 
leto,  Podigliano,  Spineto,  S.  Agata  Fossili,  S.  Àlosio,  Sarizzola. 


Carìgnano  (C.  Torino). 

Statuta  Cariniani. 

Cart.  sec.  XVIII,  f",  pp.  175  n.  e  15  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 


—  238  — 

Contiene  copia  tratta  da  un  libro  in  pergamena,  quello  probabilmente  che 
sulla  fine  del  sec.  XV'III  esisteva  ancora  nelFArch.  Com.,  degli  Statuti  che, 
approvati  dalla  duchessa  Iolanda  di  Savoia  il  aa  giugno  H74,  furono  pubbli- 
cati in  Carignano  il  29  agosto  dello  stesso  anno.  Essi  sono  divisi  in  368  capi 
e  dal  proemio  si  ricava  che  non  sono  i  primi  Statuti  che  andassero  in  osser- 
vanza in  Carignano. 

Statuta  Cariniani. 

Cart.  sec.  XVIII,  f»,  pp.  244  parte  n.  parte  n.  n.  Bibl.  Senato  del 
Regno. 

Copia  del  precedente. 


Carisio  (C.  Vercelli). 

DuBOiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti^  manifesti,  ecc.;  tom.  VE  voi.  IX, 
576,  cita  gli  Statuti  di  Carisio.  E  si  sa  che  i  privilegi,  immunità  e  fran- 
chigie di  Carisio  vennero  più  volte  approvati  e  confermati  dai  duchi 
di  Savoia;  fra  le  altre,  da  Lodovico  nel  1450,  da  Emanuele  Filiberto 
nel  1568  e  da  Carlo  Emanuele  I  nel  1582. 


Carmagnola  (C.  Torino). 

Haec  sunt  Capitala,  et  ordinamenta  Hominum,  et  Communis 
Carmagnoliae. 

f»  pp.  2  n.  n.,  149  n.,  13  n.  n. 
A  p.  149: 

Carmagnoliae,  apud  Bernardinum  Columnam,  M.DC.XLIIII. 

Ordini,  e  Stabilimenti  politici  dell' Illustrissima  Città  di  Car- 
magnola contessa  di  Salfazio,  e  San  Bernardo,  de*  Santi  Mi- 
chele e  Grato,  e  di  San  Giovanni  etc.  Sotto  l'approvazione 
dell'Eccellentissimo  Real  Senato,  sedente  per  S.  M.  in  Torino. 

—  In  Carmagnola  per  Giuseppe  Felice  Cayre  Stamp.  d'essa 
Illustrissima  Città  {s.  a,)  [iy^2?] 

4*  pp.  52  n. 


-  339  — 

Ratificanza  delle  franchigie  già  concesse  e  concessione  di 
altre  fatta  da  Guidone  De-Morgiis  a  nome  del  Delfino  Vien- 
nese agli  uomini  di  Carmagnola.  —  29  Aprile  1375. 

In  Menochio,  Memorie  storiche  della  città  di  Carmagnola;  Editori 
L.  Roux  e  C.  Torino  1890;  229-231  fra  i  Documenti, 


Infrascripta  sunt  capitula  et  statuta  comunis  carmagnolie. 

Membr.  sec.  XIV,  f'*,  ce.  44  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  furono  compilati  nel  1336,  approvati  dal  marchese  Tom- 
maso Il  di  Saluzzo  l'8  aprile  1344  e  riveduti  e  corretti  nel  1345.  Sono  divisi 
in  IO  Collazioni. 

Hec  sunt  Capitula  et  Statuta  Comunis  et  Universitatis  Car- 
magnolie... 

Membr.  sec.  XV,  f'',  ce.  7  n.  n.,  44  n.,  2  n.  n.  Arch.  pred. 

Questo  ed  il  seguente  cod.  contengono  gli  Statuti  del  1336-1345  stati  rive- 
duti e  corretti  nel  1406  da  6  persone  a  ciò  deputate  dal  Consiglio  generale 
del  Comune.  Le  collazioni  sono  sempre  io. 

Hec  sunt  capitula... 

Cart.  sec.  XV,  P,  ce.  5  n.  n.  e  52  n.,  mutilo  in  principio  e  in  fine. 
Arch.  pred. 

Hec  sunt  Capitula  et  ordinamenta  hominum  et  Comunis 
Carmagnolie. 

2  membr.*  sec.  XV,  f**  :  l*uno  ce.  io  n.  n.,  83  n.,  7  n.  n.  ;  Taltro 
ce.  9  n.  n.,  71  n.,  9  n.  n.  Arch.  pred. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questi  codd.  e  nel  seguente  furono  riformali  nella 
a*  metà  del  sec.  XV  ed  approvati  dal  marchese  Lodovico  II  di  Saluzzo 
riel  1479;  sono  divisi  in  391  capi  e  sostanzialmente  gli  stessi  che  quelli  a 
stampa. 

Capitula. 

Cart.    sec.  XVI^  f*,  ce.  105  n.  n.,  mancante  in  principio.  Arch.  pred. 


—    240    — 

G àrnia  (Regione  veneta). 

Gl'antichi,  e  recenti  Privilegj,  et  Esenzione  della  Provinzia 
della  Cargna  dal  dottor  Agostino  Spinotti  Nunzio  in  Venezia 
Racolti,  e  Dedicati  alli  Magnifici  Signori  Nicolò  Silverio, 
Gio:  Battista  Vazanini,  Gio:  Battista  Candone,  e  Daniele  Nigris 
attuali  Capitani  di  essa  Provinzia. 

—  In  Venezia  Apresso  Steflfano  Monti  con  Licenza  de'  Su- 
periori. MDCCXL. 

4°  pp.  30  n.n.  e  400  n. 


DI  Manzano,  Annali  del  Friuli;  Udine  Tip.  di  G.  Seitz,  editrice  1868, 
VI,  75-76  e  165,  cita  due  approvazioni  e  conferme  degli  Statuti  della 
Carnia  concesse  dai  patriarchi  d'Aquileia  Giovanni  e  A.  Pancera  il 
9  agosto  1392  e  il  I  aprile  1403. 


Carona  (Canton  Ticino). 

Statuta  comunis  de  Carona  et  Giona  vallis  Lugani  (8  feb- 
braio  1470). 

Membr.  sec.  XV,  ce.  16.  già  in  Arch.  Com.,  ora  irreperibile. 

Li  Statuti  di  Carona  et  Giona. 

Cart.  sec.  XVII,  4*,  ce.  27  n.n.  Arch.  pred. 

Questi   Statuti   sono   una   riforma    di   altri  più  vecchi  e  si  compongono  dt 
83  capi. 


Motta,  Cenni  storico-bibliografici  degli  Statuii  della  Svizzera  ita 
liana  in  Periodico  della  Società  Storica  per  la  Provincia  e  antica  Di( 
cesi  di  Como;  Como  1878;  I,  220  in  nota,  cita  un'approvazione  del  i 
delle  franchigie  di  Carona. 


—  241   — 

Carpasio  (C.  Porto  Maurilio). 

Vittorio  Poggi  Gli  antichi  statuti  di  Carpasio  (22  luglio  1433) 

In  Miscellanea  di  storia  italiana;  Torino  1904;  XL,  209-246. 

II  Poggi  condusse  l'ediz.  dei  Capitula  et  Siatuta  Loci  Carpaxij  su  un  cod. 
mcmbr.  di  ce.  17  posseduto  dal  sig.  Giovanni  Novella  di  Carpasio  e  rarricchl 
d'un  Glossario. 

{a  parte)  :  Torino,  Stamperia  Reale  della  Ditta  G.  B.  Paravia  e  C. 
1902;  4*  pp.  33  n. 


...  Capitula  et  stattuta  firmata,  et  ordinata... 

Occupano   le   ce.  131-144   d'un   cod.  cart.   del   sec.  XVII,  in  P,  di 
ce.  388  n.,  esistente  in  Arch.  St.  Sez.  III.  Torino. 

Gli  Statuti  del  aa  luglio  1433. 


Carpena  (C.  Spezia). 

Franchixiae. 

Membr.  sec.  XV-XVII,  4**,  ce.  45  n.  Arch.  St.  Genova. 

ht  franchigie  concedute  dalla  Repubblica  di  Genova  agli  uomini  della  Co- 
munità di  Carpena,  Follo  e  Valerano  dal  1413  al  1677. 

Conventiones  ac  Immunitates  Comunis  Carpenae  ab  anno 
2VICCXXXVIIII. 

2  cart.*  sec.  XVIII,  4':  Timo  ce.  5  e  pp.  126  n.  e  ce.  31  n.  n.  Bibl.  di 
S.  M.  Torino;  l'altro  Bibl.  Naz.  Napoli. 

Vedi  Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  I,  99. 

«  Libro  delle  franchigie  della  Magnifica  Communità  di 
Carpena. 

Codice  cartaceo  in  4**  piccolo,  di  pagine  291  numerate,  che  si  conserva  a 
Marola  in  Lunigiana  presso  il  sig.  Agostino  Falconi.  Di  queste  franchigie  la 
più  antica  è  dell'anno  1205;  '^  più  recente  dei  23  di  Ottobre  del  1654.  » 

FovTAirA.  16 


—    242    — 

Sforza,  Saggio  d'urta  inbliograjia   storica  della  Lunigiana;  I,  14. 
Vedi  Spezia. 


Carpenedolo  (C.  Brescia). 

Da  una  Ducale  di  Giovanni  Mocenigo  del  5  novembre  1484  risulta 
che  sino  dal  1428  erano  stati  concessi  privilegi  al  Comune  e  uomini  di 
Carpenedolo. 

Vedi  Nave. 


Carpeneto  (C.  Acqui). 

Giuseppe  Ferraro  Gli  antichi  Statuti  del  Comune  di  Car- 
peneto 

—  Firenze   Tipografia  dell'Associazione  Via  Valfonda,  79- 

1873- 

8"  pp.  22  n. 

È  dato  solo  un  sunto  degli  Statuti. 

Estratto  dalla  Rivista  Europea;  Firenze  1873. 

Statuti  ed  Ordinazioni  del  Comune  di  Carpeneto  Alto  Mon- 
ferrato Circondario  d'Acqui  Provincia  d'Alessandria  pubbli- 
cati ed  annotati  dal  Prof.  Giuseppe  Ferraro 

—  Mondovì  Tipografia  di  Giovanni  Issoglio  e  C.   1874. 

4''  pp.  81  n. 


Il  testo  originale  degli  Statuti  di  Carpeneto  si  conserva  in  Bibl.  Univ. 
Burlington  alla  quale  pervenne  per  dono  di  Giorgio    Marsh,  già  mi* 
nistro  degli  Stati  Uniti  d'America  presso  il  re  d'Italia,  e  un  ms.  con- 
tenente i  Privilegi  delia  Comunità   di   Carpeneto  del   1524  è  citato  it^ 
Inventario  dell* Archivio  Cozio  di  Salabue  pubblicato  da  Manno,  L'opera 


—  243  — 

cinquantefiaria   della   R.  Deputazione  di  storia  patria  di  Torino;  To- 
rino Fratelli  Bocca  Librai  di  S.  M.  1884;  45-57. 


Carpeneto  (C.  Bobbio). 

Vedi  Propala. 

Carpi  (C.  Modena). 

Statuto  di  Carpi  dell'anno  1353  edito  a  cura  della  Com- 
missione Municipale  di  Storia  Patria  e  Belle  Arti  della  stessa 
Città. 

—  Modena  Tipi  di  G.  T.  Vincenzi  e  Nipoti  1884. 

8^  pp.  xvi-206  n. 

L'ediz.  fu  condotta  su  una  copia,  di  mano  di  Don  Paolo  Guaitoli,  del  cod. 
nicmbr.  infra  citato. 

Statuta  Civitatis  Carpi  anno  MCCCLIII 

In  Monumenti  di  storia  patria  delie  Provincie  modenesi,  Modena  1887 
Serie  degli  Statuti,  II,  x-115  n. 

Ristampa  della  precedente  ediz. 

Statuta  Civitatis  Carpi  annis  MCCCLIII  et  MCDXLVII 

In  Memorie  storiche  e  documenti  sulla  città  e  sull'antico  principato 
a^i  Carpi;  Carpi  Rossi  G.  fu  D.  coi  tipi  comunali  1905  ;  VIII,  XXXI1-4J69  n. 

Ediz.  dovuta  alla  Commissione  Municipale  pred. 

Grazie  da  Serenissimi  Estensi  di  sempre  Gloriosa,  e  Ve- 
nerata Memoria  concesse,  e  confermate  alla  Città,  e  Princi- 
pato di  Carpi. 

—  In  Carpi,  MDCCXXXVIII.  Nella  Stamp.  del  Pubbl.  per 
Taolo  Ferrari. 

4"  pp.  28  n. 


—  244  — 

Grazie  da  Serenissimi  Estensi  di  sempre  Gloriosa,  e  Vene- 
rata Memoria  c^oncesse,  e  confermate  alla  Città,  e  Principato 
di  Carpi. 

—  Ristampate  in  Carpi  (MDCCLXXVLj  Per  Anton-Fran- 
cesco Pagliari. 

4«  pp.  30  n. 


Statuta  Terre  Carpi. 

Membr.  sec.  XV.  Arch.  Com. 

«  Esso  comprende  dalla  pag.  i  alla  59  lo  Statuto  di  Carpi  del  1447,  e  dalla 
pag.  67  alla  100  quello  del  1353.  Contiene  inoltre  qua  e  là,  ma  senza  alcun 
ordine  cronologico,  le  aggiunte  che  di  tempo  in  tempo  vennero  fatte  all'uno 
ed  alTaltro.  » 


Statuta  Terrae  Carpi. 

7  cart.'  sec.  XVI,  f»:  il  i**  ce.  211  n.;  il  2**  ce.  12  n.  n.  e  154  n. 
e  il  3"  ce.  3  n.  n.,  136  n.,  40  n.  n.  Arch.  St.  Modena;  il  4*  ce.  208  n.; 
il  s"*  ce.  9  n.  n.,  169  n.,  4  n.  n.  e  il  6"  ce.  89  n.  e  3  n.  n.  Bibl.  Estense 
stessa  Città;  il  7**  ce.  5  n.  n.,  136  n.,  11  n.  n.  Bibl.  Com.  Reggio  Emiua. 

Contengono  gli  Statuti  del   1447. 


Statuta... 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  t6  n.  n.  Bibl.  Com.  Ferrara. 
Solo  i  3  primi  libri  degli  Statuti  del  14^7. 

Statuta  Ordinamenta  ac  Provisiones  terrae  Carpi. 

4  cart.*  sec.  XVII,  f":  il  i*  ce.  120;  il  2"  ce.  6  n.  n.  e  149  n.  di  cui 
mancano  le  121-128,  130-133  e  137-140;  il  3**  ce.  io  n.  n.  e  187  n.  Bibl. 
Estense  pred.  il  \'  presso  Don  Paolo  Guaitoli,  Carpi. 

Nel  1°  cod.  ai  4  libri  in   cui  sono  divisi  gli  Statuti  del    1447   tiene  dietro 
un   5"  contenente  le  Gratie,  Capitoli^  Provisioni,  Lettere,  Gride^  et  altre  cose 
estraordinarie  quali  dipoi  la  compilalione  de*  Statuti  sono  state  concesse,  ordi- 
nate et  pubblicate  nella  terra  di  Carpi. 


-  245  - 
Statuta  Civitatis  Carpi. 

2  Cart.'  sec.  XVIIl:  il  i**  f",   ce.  239  n.  Bibl.  Senato   del   Regno 
il  2**  Arch.  Vesc.  Carpi. 

Liber  Statutorum  Carpi  excriptus  secundum  exemplar  exi- 
stens  apud  Illmum  D.  Comitem  Marciim  Antonium  Gavardi. 
Cart.  sec.  XVIII,  f*,  pp.  12  n.  n.,  167  n.,  9  n.  n.  Arch.  St.  Roma. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  233  n.  e  21  n.  n.  Arch.  St.  Roma. 
Copia  di  quello  su  cui  fu  condotta  Tediz.  del  1884. 

Provvisioni  o  decreti    della  Magnifica  Comunità    di   Carpi 
dal  1538  al   1796. 

18  voi.  mss.,  f».  Arch.  Com. 


In  alcune  Avifvrteme  colle  quali  il  Guaitoli  presentava  la  copia  da 
lui  fatta  dello  Statuto  del  1353  alla  Commissione  Mimicipale  di  Storia 
Patria  è  detto  :  «  Non  è  per  altro  questo  Statuto  il  primo  che  in  Carpi 

fosse  promulgato >  ma  il  codice  contenente  lo  Statuto  più  antico  di 

Carpi,  secondochè  si  legge  in  Guaitoli,  Della  Città  e  Comune  di  Carpi 
Cenni  statistici  e  storici;  Carpi  per  Pedcrzoli  e  Rossi  co'  tipi  comunali 
1874;  ^5»  ^^^  gran  tempo  andò  sgraziatamente  smarrito. 


Carpìneti  (C.  Reggio  Emilia). 

Statuta  Carpineti. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  98  n.n.  Bibl.  Estense  Modena. 

Questi  Statuti  sono  divisi  in  4  libri,  il  i"  de*  quali  conta  22  capi,  il  2"  ^9, 
il  3"  IO,  il  .^^  31.  Furono  approvati  dal  duca  Alfonso  I  d'Este  il  12  luglio  1531 
Cd  hanno  molte  aggiunte. 

Gli  Statuti  di  Carpineto  erano  giù  stati  approvati  dal  marchese  Leonello 
nel  1448. 


—  246  — 

Carpugnino  (C.  Pullan:^a). 

Haec  sunt  statuta  et  ordinamenta  comunitatìs  Carpugnino  • 

Cart.  Arch.  Com. 

<ili  Statuti  hanno  la  data  del  1565  e  furono  approvati  dal  conte  Frane cs^^ 
Borromeo,  signore  del  luogo. 


Le  rubriche  dei  29  capi  di  cui  si  compongono  gli  Statuti  di  Caft^ 
gnino  si  leggono^  tradotte  in  italiano,  in  De-Vit.,  //  Lago  Maggs'^^ 
Stresa  e  le  Isole  Borromee;  Prato  Tip.  Aldina  F.  Alberghetti  e  F.*  i^ 
I,  par.  1*,  480-481. 


Carrara  (C.  Massa  e  Carrara). 

Albcricus  Cibo  Princ.  Primus.  Statuta  Carrariae. 

f'  pp.  6  n.  n.,  282  n.,  8  n.n. 
Neirultima  delle  8  pp.  n.n.: 

Lucae  Apud  Vincentium  Busdrachium.  M.D.LXXIIII. 

Bandi  per  il  Marchesato  di  Carrara 

—  In  Massa  MDCXLIII.  Appresso  Francesco  delle  Dote. 

P,  pp.  98  n. 

Statuta  Carrariae. 

In  corso  di  stampa  in  Monumenti  di  storia  patria   delle  Provincie 
modenesi;  Serie  degli  Statuti,  IV. 

Furono    trascritti  dal   cod.  Pclavicino  esistente  in  Arch.  Capitolare   Sarzana. 


ScHUPFER,  Manuale  di  storia  del  diritto  italiano;  Casa  editrice 
S.  Lapi  Città  di  Castello  Loescher  Torino  1904;  442,  fa  menzione  di 
uno  statuto  concesso  a  Carrara  dal  vescovo  di  Luni  nel  1235  ^  di  al- 
cuni capitoli,  che  riveduti  da  quattro  savi  eletti  dal  Comune,  furono 
approvati  dal  vescovo  e  dal  Comune  il  29  maggio  1260. 


—   247  — 

Sforza,  Saggt'o  d'una  bibliografia  storica  della  Lunigiana;  I,  16-17, 
riporta  le  rubriche  dei  Bandi  stampati  nel  1643,  trattandosi  di  un  libro 
divenuto  rarissimo  e  quasi  introzuibile. 


Carrega  (C.  Novi  Ligure). 

Vedi  Torriglia. 


Carré  (D.  Thiene). 

Statuto  del  Comune  di  Carré  —  xxix  ottobre  MDCCCLXXIX 
—  Vicenza  Reale  Tipografìa  Girolamo  Durato 
8'  pp.  21  n. 

Puhhlicazionc  per  le  nozze  Hiunchini-Franco. 

Questo  Siatuto,  pubblicato  da  A.  Capparo/zo  sul  ms.  posseduto  dulia  Bibl. 
Bertolinna  Vicenza  che  fu  tratto  da  uno  autentico  nel  1622,  reca  la  data 
del  1172,  ma  Cipolla,  Carta  statutaria  lombarda  del  scc,  XIII  ritruardante  i 
r:AMp.\Ri  in  Atti  della  R.  Accademia  delle  scienze  di  Torino^  Torino  1898-99; 
XXXI V,   136  e  scp;  ,  crede  che  lo  Statuto  sia  assai  piii  tardo. 


Carro  (C.  Spezia). 

Vedi  Castiglione  Chiavarese. 


Carrodano  (C.  SpcT^ia). 

MCCCCLXIII.    Die    V.    Aprilis.    Capitula    Communitatum 
Carrodani  Soprani,  et  Subtani,  ac  Mattatane. 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  14  n.  e  22  n.  n.  Biul.  Brignole-Sale-De  Fer- 
rari Genova. 

Copia,  tratta  da  altra  del  151 1,  dello  Statuto,  che  è  diviso  in  53  capi,  dei 
quali  gli  ultimi  4  furono  compilati  dopo  il  i-t63. 


-   248  - 

...  Statutum  Municipale  Potestatiae  utriusque   Carrodar:  et 
Mattalanx. 

Cart.  sec.  X\U,  f*,  ce.  i  n.  n.,  17  n.,  5  n.n.  Bibl.  Uxrv-.  Gocova. 
Lo  -tt-^o  Statuto  del  cod.  precedente. 

Franchiggie,  Privilegi  ed  Immunità  dei  luoghi  di  Matarana 
e  di  Carrodano  superiore  ed  inferiore. 

Cart-  sec.  XIX,  ce.  16  n.  n.,  presso  il  cav.  prof.  Achuxe  Neri.  Goova. 


Le  rubriche  dello  Statuto  di  Carrodano  del  1463  sono  riportate  in 
Sforza,  Saggio  d'una  bibliografia  storica  delia  Lunigiana;  1, 221-224. 


Carrù  (C  Mondovi). 

In  una  Decisione  Camerale  dei  12  dicembre  1741  in  causa  marchese 
Carlo  Vincenzo  Ferreri  di  Ormca  contro  il  Comune  di  Carrù  che  si 
conserva  ms.  in  Arch.  St.  Sez.  III  Torino  sono  citati  qucdam  Statuta 
ab  ipsis  hominibus  [di  Carrù]  antiqui  tu  s  condita  niniirum  anno  ijio. 
Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  281,  fa  menzione  di 
pergamene  contenenti  gli  Statuti  del  ijAj  con  alcune  aggiutttr  poste- 
riori che  si  conservano  in  Arch.  Com. 

Certo  è  poi  che  gli  Statuti  di  Carrù  furono  più  volte  approvati  dai 
duchi  di  Savoia,  ad  es.  da  Emanuele  Filiberto  i!  19  gennaio  1562  e  il 
15  febbraio  1569.  Quest'ultima  approvazione  si  legge  in  Vadda,  Mo- 
nografia di  Carrii  ;  Dogliani  Tipografia  Editrice  Casarico  Felice  1902; 
128-134. 


Cartari  (C.  Porto  Maiirbjo). 

Vedi  Vessalico. 

Cartignano  (C.  Cuneo). 

In  nomine  domini  nostri  Jhesu  Xpti.  Amen.  Anno  ejusdem 
domini  millesimo    quatercentesimo    quinquagesimo   Indicione 


—  249  — 

resdecima  Die  vero  sexta  mensis  octubris...  Hec  sunt  capi- 
ula  et  ordinamenta  loci  Cartignani  et  comunancie  ejusdem 
àcta  correcta  emendata  et  aliqua  de  novo  addicta  per  infra- 
criptos  sapientes  ad  hoc  specialiter  deputatos  in  generali  con- 
ilio  Cartignani  et  comunancie. 

Cart.  sec.  XV.  Arch.  Com. 

Gii  Statuti  sono  divisi  in  i  ^  collazioni. 


In  Manuel  di  S.  Giovanni,  Memorie  storiche  di  Dr onero;  Torino, 
:868  Tipografìa  Subalpina  di  Marino  e  Gantìn;  III,  108-110,  141-144  e 
:85-i87,  sono  riportate  le  conferme  delle  libertà  e  franchigie  di  Zoardo 
i  Cartignano  e  Tapprovazione  degli  Statuti  di  Cartignano  concesse 
lai  signori  o  consignori  di  Zoardo  e  Cartignano  il  13  marzo  1346,  il 
[3  febbraio  1420  e  il  27  febbraio  1454. 


Casalbeltrame  (C.  Novara). 

Vedi  Biandrate. 

Casalborgone  (C  Torino). 

Infrascripte  sunt  rubrice  capitiilorum  seu  statutorum  tam 
ivilium  quam  criminalium  hominum  et   loci  casalis  bergoni. 

Membr.  sec.  XV,  4°,  ce.  8  n.  n.,  e  97  n.  di  cui  mancano  le  81-87  e 
14-97,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vicenda  in  rosso  e  azzurro.  Arch. 
)T.  Torino. 

Questi  Statuti  sono  una  riforma  di  altri  più  antichi  non  bene  sujjìcieutia  e 
enncro  presentati  al  signore  del  luogo  per  la  loro  approvazione  il  26  set- 
embre  1489.  1  civili  constano  di  10^  capi^  i  criminali  di  195,  ma  di  qucst'ul- 
imi  mancano  i  145-173,  191-195  e  parte  dei   144-175  e  190. 

Statata  Casalis  burgoni. 

Cart.  sec.  XVI,  4*»,  ce.  142  n.,  presso  la  nobile  famiglia  Broglia 
DI  Casalborgone. 

Copia  del  precedente. 


Casale  Monferrato  *C... 

Ir.  ffist'^r-^u  p'jzriae  M.nu  i:^nr*z;  Aj^.  Tiiirinomm  1838:  ll\Ltg's 


La.-.al'^jr.-i^nri  i:a:-::rjm  ac  Ducalium  Montisterrati  Decre- 
to rum  Collectio  circa  iura  dotaiia  et  successiones  tilianim  cu- 
rar.re  Ludovico  F.  Beraudi  Tabulano  Municipali  Notariorum 
Lucat'is  M or.::.- ferrati  Fraetecro. 

-    Ediòit    Alexander    Prato    ex   t\pis    P.    Bertero  Casali 
MbCCCLXXIX. 

8'  pp.  13  n. 

Re;{ie  Patenti  di  concessione  e  conferma  alla  città  di  Casale 
di  alcune  particolari  prerogative  per  la  forma,  autorità  e  fa- 
coltà «icl  Consi^'Iio  della  medesima  e  per  l'amministrazione 
delle  proprie  rendite.  —  In  data  di   i^  settembre  1775- 

—   fn  Torino,  nella  Stamperia  Reale. 

f-  pp.  4. 


}I(!C  sunt  statuta  et  ordinamenta  Casalis. 

2  codd.  scc.  XVI,  f^:  Funo  inembr.  ce.  109  n.,  rubr.  in  rosso,  Arch. 
CoM.  Mantova;  l'altro  cart.  ce.  16  n.  n.  e  174  (erroneamente  164  "• 
Arcii.  Com.  Casale  Monferrato. 


Oucsti  e  il  ^-ccrucnie  cod.  C(>nlcni?ono  ffli  stessi  Statuii  che  vennero  pu 
blic'Jti  dal  CiijRxMo,  ma  il  c«td.  mantovano  non  ha  3  capi  che  sono  ne 
stampa,  ne  ha  invece  8*^  che  non  sono  nella  stampa. 


-    251    - 

Liber  omnium  Statutorum  Communis  Casalis. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  15  n.  n.  e  1150.,  riibr.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
Arch.  St.  Torino. 

ScìV Inventario  dell* Archivio  Colio  Ji  Salabuc  in  Manno,  L*opera  cinqu.inte- 
naria  della  R.  Deputazione  di  storia  patria  di  Torino  \  Torino  Fratelli  Bocca 
librai  di  S.  M.  iHS\\  52,  e  citato  un  Codice  cartaceo  infoi,  piccolo,  copia  piìi 
recente. 

Voi.  de*  Statuti  ed  Ordini  del  Comune  di  Casale  1498  a  1529. 

2  cart.*  f*:  Tuno  sec.  XVI,  ce.  373  n.;  Taltro  sec.  XVIII,  pp.  239  n. 
Argii.  St.  pred.  (il  i**  in  Sez.  III). 

Gli  Statuti  sono  in  latino  e  riìruardano  Puffìcio  del  chiavnro,  i  dazi  ecc. 

Statuti  della  città  di  Casale  approvali  ed  interinati  dal- 
l'Ecc.mo  Senato  sotto  li  24  luglio  1745... 

Cart.  r*,  pp.  272  n.  Bibl.  Seminario  Vesc.  Casale  Monferrato. 

Sommario  delli  capi  principali  delle  leggi  fatte  a  Casale 
sotto  Federico  II]. 

Cart.  f». 

Vedi  Andres,  Catalogo  de*  codici  ntafwscritti  della  famiglia  Capi- 
\4pi  di  Mantova  ;  Mantova  presso  la  Società  all'Apollo  1797;  310. 


Il  3  luglio  1278,  a  quanto  narra  Vittone,  Casa  Savoia^  il  Piemonte 

Chivasso;  Torino  Tip.  Ed.  G.  Vaccarino  e  C.  1904;  I,  177,  i  quattro 

Vindici  di  Casale  presentarono  in  Chivasso  al  marchese  Guglielmo  VII 

ii  Monferrato  gli  Statuti  del  Comune  fatti  al  tempo  in  cui   Lanfranco 

Honfenonero  era  pretore  del  borgo. 


Casal  Fìumanese  (C  Imola). 

Capitula,    Decreta,    Statuta,   Ordinationes,   Immunitates   et 
^rivilegia  Communitatum  Potestariae  Casalis  Fluminensis  facta 


-    252    — 

cunfi  Illu5cris5.  Regimii::e   Cirit^ris   Bonooiae.   et  alia  coccer- 
n'mria  interessa  dictae  Potestariae. 

—  Bononiae.  ty^ls  Fratr-m  de  Periis.   1703. 

f  pp  24- 

Capito'.:  pel  Buon  Governo  delia  Podestaria  di  Casal  Fiu- 
mtnese 

—  In  Bologna   per  Gio.   Battista  Sassi,   per  la  Stamperia 
Camerale    s.  a.    [l'i'^o  . 

A*  pp.  24  n. 


Casalgrande  (C  Reggio  Eniìlid). 

Vedi  Arcete. 


Casalino  (Trenti fio). 

Si  legge  in  De  ALEssA?a>REn,  Mentorie  di  Pergine  e  del  Perginest; 
Borgo  Tipografia  Giov.  Marchetto  1890;  43-44:  «  Neil' anno  1419 
Ind.*  12  Dieójuni  vennero  estesi  in  pergamena  li  statuti  delle  Ville  di 

Vigalzano,  della  Costa,  di  Casalino  e  Valderbrano Lx>  statuto  è  diviso 

in  21  capitoli  estesi  dal  Notaio  Bono  figlio  dì  Ser  Martinelli  Bono.» 


Casalmaggìore  (C.). 

Statuta  Casalis  Maioris. 

—  Mediolani.  Excudebat  apud  Jo.  Baptistam,  et  fratresde 
Ponte.  Anno  Salutis  M.D.LIIII. 

f*  ce.  I  n.  n.,  67  n.,  6  n.  n. 


Statuta  Casalismaioris,  noviter  impressa,  Ac  quam  diligcnter 
castigata,  et  transpositis  quibusdam,  iussii  totius  Consilii  dictae 
Magnificae  terrai,  in  verum  ordinem  redacta. 

—  In  Casalemaiori,  apud  Antonium  Guerinum,  et  Socium. 
M.D.LXXXX. 

f*  pp.  24  n.  n.,  280  n.,  12  n.  n. 

Statuta  Casalismaioris,  noviter  excussa,  ac  diligcnter  casti- 
gata, transpositisq;  quibusdam,  iussu  novi  consilii  in  verum 
ordinem  redacta,  addita  Sententia  Arbitramcntali  Illustriss.  et 
Excellentiss.  D.  Marchionis  Vasti,  etc.  Eiusque  Confirmatione 
ab  Excellentissimo  Mediolani  Senatu  facta. 

—  In  Casalemaiori,  M.D.LXCII.  {s.  t.)  [Antonio  Guerrino] 
^  pp.  44  n.  n.,  280  n.,  12  n.  n. 


Statuta  Casalis  Maioris,  in   quarta   hac   editione    diligentèr 
stigata,  et  pluribus  Senatus   Excellentissimi   Sentcntiis,   ac 
'dinibus  illustrata. 
—  Mediolani  MDCCXVIl.   Ex  Typographia   Josephi    Pan- 

Iphi  Malatestae. 

t*  pp.  44  n.  n.  e  372  n. 

Delle  .^4  n.  n.  nella  maggior  parte  degli  esemplari  vennero  strappate  le  18 
tenenti  l'Epistola  del  doti.   Francesco  Arisi. 


J^iforma  al  Governo  della  Città  e  Territorio  di  Casal  mag- 
ici>re  del  dì  2  giugno   1756. 

— -  Milano,  Gius.  Richino  Malatesta. 

^"  pp.  8. 

ordini  concernenti   l'officio   delle   vittovaglie   pei    la  Com- 
"^^nità  di  Casalmaggiore. 


-  254  — 
—  In  Cremona.  Per  Gio.  Pietro  Zanni.  1662. 
4*  pp.  80  n. 

Casalmoro  (D.  Asola). 

Capitoli  per  il  buon  governo  del  Comune  di  Casalmoro. 

Cart.  Arch.  St.  Venezia. 

I  Capitoli  hanno    la   data  del  3  dicembre  1535  e  furono  approvati  dal  Go- 
verno veneto  il  26  giugno   1553. 


Casalpusterlengo  (C  Lodi). 

Alemanni,  Storia  di  Casalpusterlengo\  Lodi  Tipografia  vescovile 
Quirico  e  Camagni  1897  ;  5-12,  dà  alcuni  cenni  della  costiiuzioM  co- 
fftunaie  di  Casalpusterlengo  andata  in  vigore  nel  1583  e  riformata 
nel  1715. 


Casal volone  (C.  Novara). 

Statuta  et  Ordines  Casalis  Volloni  Novarien.  Una  cum  De- 
crctis  necessarijs.  nuperimò  obtentis  ad  commune  comodum, 
et  utilitatem  è  tenebris  in  lucem  edita  typis  demandata,  et 
cum  Indice  singulorum  capitum  illustrata  existente  Praetore. 
I.  C.  D.  Carolo  Francisco  Faciolo. 

—  Mediolani,  Typis  Ambrosij  Ramellati  (s.  a.)  [làog-. 

4"  pp.  30  n.  e  2  n.  n. 

(jIì  Statuti  ed  Ordini  sono  in  italiano. 

Statuta  et  Ordines  Casalis  Volloni  Novarien: 

In  Perosa,  Bulgaro  {BorgoifcrccUi)  e  il  suo  Circoftdario ;  Vercelli 
Tipolitografia  G.  B.  DcIFErra  1889;  299-314. 

Ristampa  della  precedente  cdiz. 


-  255  - 

Il  31  agosto  1227  il  podestà  di  Casal  volone  giurava  salvare  et  cu  sta- 
re hofnines  iltius  loci  in  avere  et  personis,..  et  attendere  et  observare 

quae  in  eorum  ordinatnentis  continebantur. 

Vedi  Mandelli,  //  Comune  di  Vercelli  nel  Medio  Evo;  Vercelli 
ip.  Guglielmoni  1857  ;  219*220. 


Casanova  Lerrone  (C  Albenga). 

Infrascripta  sunt  capitala  hominum  scu  universitatis  homi- 
xm  Casenovae,  consulatus  districtusque  ejusdem,  quae  or- 
ine infra  seqiiuntur. 

Cart.  sec.  XVII,  presso  il  comm.  A.  G.  Barrili,  Genova. 
Questi  Statuti  sono  del  1432  e  si  compongono  di  113  capi. 

• 

L'infrascritti  sono  li  Capitoli  della  communità  et  homeni 
consolato  di  Casanova  fatti  dalli  suddetti  homeni  dell'Uni- 
Tsità  predetta  d'ordine  e  permesso  et  autorità  del  nobile 
arco  Antonio  Lingueglia  Governatore  di  Casanova  e  del  Con- 
lato, e  confermati  per  essi  infrascritti  l'anno  del  Signore 
1.32,  li  7  marzo... 

Cart.  sec.  XVIII,  12®,  già  presso  il  canonico  Navone,  Albenga. 

Contiene,  sccondochè  scrive  Rossi,  Gli  Statuti  della  Lif^utia  ;  I,  ^ò,  la  ver- 
•nc  italiana  degli  Statuti,  versione  stata  esemplata  nel  f/jj  per  mano  di 
to  Antonio  Raimmdo  sopra  un  codice  spettante  al  nobile  conte  Carlo  E  ma- 
eie  Domenico  della  Linf^uc^lia. 


Casarsa  (D.  S.  Vito  al  Tagliamenlo). 

E.  Decani,  La  Diocesi  di  Concordia;  San  Vito  al  Tagliamento  i88o 
p.  Polo  e  C.  ;  434,  cita  gli  Statuti  della  Villa  di  Casarsa  concessi  il 
giugno  1441  e  approvati  il  25  febbraio  1447  dagli  Abbati  di  Sesto. 


—  256  — 

Casatico  (C  Casiclnuovo  di  Garfagnana). 

Statuta,  Ordines  et  Capitola  Comunìtatis  Casatici 

Cart.  Arch.  St.  Massa. 

Questi  Statuti  recano  la  data  del  17  dicembre  i$68  e,  secondochè  scrive 
Raffaelli,  Descrizione  geografica  storica  economica  della  Garjagnana\  Lacca 
Tipografìa  Giusti  1879;  433,  furono  compilati  da  Francesco  Porta. 


Casciana  (C  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Statuta,  Ordines  et  Capitala  Communitatis  Cascian;  et  Ca- 
scianellf  Vicari^  Camporgiani. 

Cart.  sec.  XVII,  4*,  ce.  14  n.  n.  Arch.  St.  Modena. 
Gli  Statuti  sono  scritti  in  italiano  e  constano  di  soli  ii  capi. 


Casciana  (C.  Massa  e  Carrara). 

Vedi  Codiponte. 


Cascianella  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana), 

Vedi  Casciana. 


Caselle  Torinese  (C.  Torino). 

Copia  Capitulorum  Casellarum. 

Cart.  sec.  XV,  f*,  ce.  22  n.  n.  Arch.  Com.  Leynì. 

Questi  Statuii  hanno  la  data  del  9  aprile  1307  e  sono  divisi  in  142  capi  ^^  ^ 
qualche  giunta  e  correzione. 

Infrascriptum  est  exemplum   instrumcnti  libertatum  hoC^*' 
num  comunis  universitatis  casellarum. 


-  257  - 

Carta  grande.  Arch.  St.  Torino. 

Contiene  copia  dei  privilegi  e  franchigie  concesse  il  3  dicembre  13 io  dal 
conte  Amedeo  V  di  Savoia,  a  nome  suo  e  di  sua  figlia  Margherita  marchesa 
di  Monferrato,  al  Comune  e  uomini  di  Caselle. 

Libertates,  franchixiae  et  immunitates  Casellarum. 

Pergamena  sec.  XIV.  Arch.  Com. 

E  probabilmente  Voriginale  delle  franchigie  concesse  il  39  febbraio  1337 
dal  conte  Aimone  di  Savoia.  Tre  copie  cartacee  si  conservano  in  Arch.  St. 
Torino  :  a  pie  di  una  di  esse  sono  riportate  le  franchigie  concesse  dalla  con- 
tessa Bona  e  Amedeo  di  Savoia  il  16  giugno  1391. 

Copia  de'  Privileggij  della  Communità  di  Caselle. 
Cart  sec.  XVII,  f*,  ce.  28  n.  n.  Arch.  Com. 


Un  sunto  dei  privilegi  e  franchigie  del  1310  si  legge  in  Bertolotti, 
Passeggiate  nel  Canavese;  Torino  Tip.  della  Gazzetta  di  Torino  1878; 
Vili,  284-286. 


Casez  {Trentino). 

Carta  Regulae  Plebis  Casezii. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  14  n.  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 

Questa  Carta,  scritta  in  italiano,  reca  la  data  del  13  giugno  1630,  consta 
di  4)9  capi  e  fu  approvata  da  Carlo  Emanuele,  vescovo  di  Trento,  il  i^ 
luglio  1633. 

Carta  di  Regola  della  Comunità  di  Casez. 
Cart.  sec.  XVIII,  f^,  ce.  22  n.  Bibl.  Com.  Trento. 

Casigno  (C.  Vergato). 

Copia  seu  transumptum  Privilegiorum,  immunitatum,  et 
exemptionum,  ac  concessionum  diversis  temporibus  conces- 
sorum  Massario  et  hominibus  Communis  Casigni  et  Roffeni. 

FOMTAXA.  17 


—  258  — 

Item  partiti  obtenti  in  senatu  Bonon.  de  anno  1568  die  5* 
nov.  Item  alterius  Decreti  facti  ad  favorem  DD.  Massarii  et 
hominum  Communium  praedictor.  per  DD.  Assumptos  Gu- 
bemii  de  anno  1572  die  30  maij,  et  aliae  scripturae  diversae. 

Cart.  sec.  XVI,  f». 

Vedi  Lezzi,  Biblioteca  isterica  della  antica  e  nuova  Italia  ;  Imola  Tip.  d'I.  Ca- 
lcati e  figlio  1886  ;I,  72. 

Casnigo  (C.  elusone). 

Qui  incomincia  la  forma  de'  Statuti,  ed  Ordini  del  Cornuti', 
ed  Uomini  della  Terra  di  Casnigo. 

Cart.  sec.  XVII,  f°,  ce.  47  n.  Bibl.  Com.  Bergamo. 

Traduzione  in  italiano  degli  Statuti  che,  a  quanto  pare,  furono  riformat 
nella  i*  metà  del  sec.  XV  e  sono  distribuiti  in  119  capi.  Traduttore  il  notaio 
G.  B.  Cassoni. 


'Un  breve  sunto  degli  Statuti  di  Casnigo  si  legge  in  Tiraboschi, 
Cenni  intorno  alla  Valle  Gandino  ed  ai  suoi  Statuti  in  Archivio  storico 
lombardo,'  Milano  1882;  IX,  378-382. 


Casola  (C  Pavullo  nel  Frignano). 

Capitoli. 

Cart.  sec.  XVII.  Arch.  St.  Modena. 

Questi  Capitoli,  in  n**  di  16,  da  ^Q^\\in^trs'\  ^A  altri  vecchi  che  si  esihisconOy 
vennero  confermati  dal  duca  Cesare  d'Este  il  13  luglio  1607  ^  nuovamente, 
con  qualche  modificazione,  nel  1610.  Sono  più  che  altro  campestri. 

Vedi  Spinelli,  Elenco  sommario  di  statuti,  capitoli,  privilegi,  (cc. 
in  L'Appennino  Modenese;  Rocca  S.  Casciano  Licinio  Cappelli  Edi- 
tore 1895;  581- 

Capitoli  aggiunti  agli  Ordini  del  Comune  di  Casola  della 
Podestaria  di  Montefiorino  à  27  Novembre   1619. 


-  259  - 

Cart.  sec.  XVII,  f^,  ce.  4  n.  n.  Arch.  pred. 
9  Capitoli. 

Casola  in  Lunigiana  (C.  Massa  e  Carrara). 

Haec  sunt  statuta  vetera  comunitatis  Casule. 

Cart.  sec.  XVI-XVII,  4%  ce.  71  n.  e  31  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Questi  Statuti  sono  divisi  in  156  capi  e  vennero  approvati  a  Firenze  il 
3  giugno  1513»  il  39  febbraio  1515,  il  4  aprile  15 19  ecc.  Hanno  addizioni  e 
correzioni  che  cominciano  il  ai  luglio  1505  e  vengono  sino  al  5  ottobre  1694. 


Casorate  (C.  Pavia). 

[Statuta]. 

Membr.  sec.  XV,  T,  ce.  25  n.  n.  Bibl.  Naz.  Napoli. 

Gli  Statuti,  divisi  in  iia  capi,  terminano  con  la  sottoscrizione  del    notaio 
Calvagnus  de  Moniberto  F.  dni  Johannoli  di  Pavia,  in  data  del  14  febbraio  1451. 


Statuta  Terrf  Casorate. 

2  cart.'  :  rune  sec.  XVIII,  4**,  ce.  4  n.  n.  e  69  n.  ;  Taltro  sec.  XIX,  f*, 
ce.  7on.  n.,  presso  il  O*  Antonio  Cavagna  Sangiuliani,  Zelada  di 
Bereguardo  (Pavia). 


Casorzo  (C  Casale  Monferrato). 

Statuta .... 

Cod.  Arch.  Com. 

Ecco  ciò  che  di  questo  cod.  scrive  Minoglio,  Miscellanea  Mon/erraiese  ; 
Torino  Stamperia  Reale  della  Ditta  G.  B.  Paravia  e  Comp.  di  I.  Vigliardi 
1880  ;  53:  «  Statuti  con  legatura  in  legno,  grosso  volume:  sono  in  cartapecora; 
furono  fatti  in  due  volte,  cioè  la  parte  prima,  scrittura  gotica,  del  secolo  XIV, 
intestazioni  di  ogni  articolo  miniate  in  rosso;  le  aggiunte  di  altri  articoli  del 
secolo  XV.  Contiene  pure  una  concessione  del  1560  in  cui  si  fa  cenno  del- 
l'approvazione della  prima  parte  degli  statuti  compresi  in  questo  volume  fatta 
da  Teodoro  I,  ed  il  giuramento  di  fedeltà  prestato  dalla  Comunità  di  Casorzo 
nel  1589.  » 


—    200    — 

Cassacco  (D.  Tarcento). 

Ordines  prò  hominibus  Cassaci,  et  Coneglani. 

Cart.  pp.  8  n.  n.  Bibl.  Com.  Udine. 

Questi  Ordini  sono  distribuiti  in  33  capi  senza  rubriche.  Compilati  nel  1490, 
vennero  approvati  il  14  dicembre  dello  stesso  anno  da  Paolo  Barbo  luogote- 
nente del  Friuli. 

Ordines 

Cart.  sec.  XIX,  f»,  ce.  6  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Copia  del  precedente. 


Cassana. 

Vedi  Castagnetoli. 


Cassine  (C  Alessandria). 

Statutum  Oppidi  Cassinarum  sive  Statutorum  volumen  con- 
ditorum  anno  domini  millesimo  quingentesimo,  quinquagesimo 
cum  approbatione  Principis. 

Cart.  sec.  XVI-XVII,  4*»,  ce.  12  n.  n.,  158  n.,  5  n.  n.  Bibl,  Com.  Ales- 
sandria. 

Consta  dal  proemio  che  questi  Statuti  furono  trascritti  da  un  antico  cod. 
Siccome  il  med.^  mancava  di  qualche  carta,  così  furono  incaricati  8  consiglieri 
ed  il  pretore  del  Comune  di  ricostituire  jusla  seriem  Tabule  seu  indicis,  fW 
aJhuc  exlat  i  capi  contenuti  nelle  ce.  mancanti  e  di  rivedere  tutti  gli  >I^'^' 
annullati  quelli  che  ab  usu  moderno  desita  recesserint,  et  nihil  ad  rempublii^^ 
faciant. 

I  capi  sono  217  e  occupano  le  prime  6a  ce.  Nelle  rimanenti  vi  sono  \  Pri- 
vilegia Cassinarum  y  la  Copia  delli  Capitoli  fatti  in  San  Francesco  [Cassine] 
deiranno  i $$(>  alti  cinque  di  Novembre  e  molto  altro  ancora. 

Statuta  Oppidi  Cassinarum. 

Cart.  sec.  XVII,  4*»,  ce.  123  n.  e  32  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 


—    201    — 

Gli  Statuti  del  1550  trascritti  da  un  cod.  più  completo  del  precedente  che, 
pochi  anni  sono,  esisteva  ancora  in  Arch.  Com.  ;  ora,  a  quanto  pare,  andò 
smarrito.  In  fine  di  essi  vi  è  Tapprovazione  deirimperatore  Carlo  V  in  data 
del  35  agosto  1550. 


Presso  la  nobile  famiglia  Zoppi  di  Alessandria  si  conserva  copia 
autentica  della  conferma  di  Francesco  II  duca  di  Milano  (20  ottobre  1535) 
dei  privilegi  concessi  a  Cassine  da  Gian  Galeazzo  Sforza  il  29  ottobre 
1491  (Vedi  Rivista  di  storia,  arte^  archeologia  della  provincia  di  Ales- 
sandria; Alessandria  1897;  VI,  180). 


Cassìnelle  (C.  Acqui). 

Capitala,  et  Privilegia  per  Excell.""**  Principes  Montisferrati, 
Marchiones,  et  per  Sereniss."*"  Mantuf,  et  Montisferrati  Duces 
concessa,  et  respective  confirmata  Communitati,  et  Hominibus 
Cassinellarum. 

—  Casali  Apud  Impressorem  Ducalem  MDCLXXI. 

Il  voi.  non  contiene,  come  parrebbe  dal  titolo,  i  Capitoli  o  Statuti  di  Cas- 
sinelle,  ma  solo  le  loro  conferme. 

Vedi  Molare. 


Cassio  (C  Parma). 

Riferisce  Affò,  Memorie  degli  Scrittori  e  Letterati  Parmigiani; 
Parma  dalla  Ducale  Tipografìa.  M.DCCCXXVII;  166,  che  uno  dei  codd. 
della  Bibl.  Ducale  (ora  Naz.)  di  Parma  contenenti  gli  Statuti  di  Rava- 
rano  contiene  altresì  qualche  ordinazione  del  conte  di  S.  Secondo 
intorno  alla  terra  di  Cassio, 


Castagnero  (D.  Barbarano). 

Gli  Statuti  di  Castegnero  della  provincia  di  Vicenza 
—  Vicenza  Stab.  Tip.  Brunello  e  Pastone  1893. 


—    202    — 

8*»  pp.  23  n. 

Pubblicazione  per  le  nozze  Caizavara-Braga. 

Questi  Statuti,  t  soli  che  si  conoscano  del  Comune  di  Castegnero,  furono 
pubblicati  dall'avv.  G.  B.  Rezzara  sugli  originali  che  si  conservano  in  Arch. 
di  Torre  (Bibl.  Bertoliana  Vicenza). 


Terminazione  deirillustrissimo  ed  Eccellentissimo  Signor 
Zaccaria  Morosini  Podestà  V.  Capitanio  di  Vicenza  regolante 
l'Economia  del  Comune  di  Castegnero  approvata  con  Ducali 
dell'Eccellentissimo  Senato. 

—  In  Vicenza  MDCCLXXXIII.  Per  Giovanni  Rossi  Stam- 
pator  Camerale. 

4*  pp.  16  n. 


Capitoli. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  un.  Bibl.  Bertoliana  Vicenza. 
Gli  Statuti  stampati  nel  1893. 


Castagneto  (C.  Torino). 

Galeotto  Del  Carretto,  Cronica  di  Monferrato  in  Historiae  patriot 
Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1848;  V  {Scriptorum  IH),  1161,  scrive: 
«  Nell'anno  mille  trecento  et  quattro,  questo  Marchese  [Giovanni  I]  in 
Chivasso  confirmò  i  soi  Statuti  a  gli  homini  di  Castagneto  »  e  Bianchi, 
Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  113,  cita  un  inventario  dell'Ardi. 
Com.  di  Castagneto,  del  1733,  in  cui  sono  registrati  i  Privilegi  aniicki 
concessi  a  Castagneto  (1362). 


Castagnetoli  (C.  Ponlremoli). 

Statuta  Communitatis  Castagnetuli,  Cassanae  et  Bassaticae 
Lunensis. 


—    30^    — 

Cart.  Arch.  Principe  Corsini,  Firenze. 

Gli  Statuti  contenuti   in    questo   e   nel   seguente    cod.   si   compongono   di 
$1  capi  e  vennero  approvati  il  24  maggio  1603. 

Statuta... 

Cart.  presso  il  sig.  Settimio  Porrini,  Giovagallo. 

Vedi  Branchi,  Storia  della  Lunigiana  feudale  ;  Pistoia  Beggi   T.  Edit.  pei 
ipi  di  G.  Fiori  1898:  II,  434,  439  e  457. 


Castagnito  (C.  Alba). 


In  una  Relazione,  che  si  conserva  ms.  in  Arch.  St.  Torino,  del  Sc- 
iato di  Casale  alla  duchessa  di  Monferrato  si  legge  quanto  in  appresso: 

«  In  essecutione  del  rescritto  di  Vostra  Altezza le  diciamo   che 

[uesti  statuti  ò  capituli  [di  Castagnito]  furono  già  compilati  dell'anno 
331  con  buon  contento  di  Guidetto  Garibaldi  che  in  quel  tempo  si 
rovava  investito  d*^sso  luogo,  et  indi  furono  confìrmati  Tanno  1430  da 

Bernardo  Rovere perchè  la  maggior  parte  luoro  consiste  nell'eser- 

itio  delle  cause  civili  et  amministratione  delle  cose  pubbliche,  sares- 
imo  di  parere  che  Vostra  Altezza,  quando  così  le  piaccia,  contentasse 
jssa  Comunità  et  huomini  in  confirmargli  li  statuti  civili  et  misti  ». 

La  Relazione  è  del  1594. 


Castagnola  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Ordini  stati  approvati  dagli  Anziani  di  Lucca  il  17  feb- 
braio  1678. 

In  un  registro  cart.  in  4**  di  ce.  190-280  n.,  intitolato  Decreti  Comuni- 
'ativi.  i6j6  ai  i68p.,  esistente  in  Arch.  St.  Lucca. 

Vedi  Bongi,  Inventario  del  R.  Archivio  di  Stato  in  Lucca  ;  In  Lucca 
Dalla  Tipografia  Giusti  1872;  I,  45. 


Castagnole  Lanze  (C.  Asti). 


In  vari  documenti  dei  sec.  XV  e  XVI  e  in  un  inventario  dell* Arch. 
bm.  di  Castagnole  consegnato  al  Governo  nel  1733  che  si  conserva 


—    204    — 

in  Arch.  St.  Torino  sono  citati  i  Capitula  et  Siatuta  loci  Castignolarum. 
A  quanto  pare,  essi  andarono  smaniti. 

Vedi  Cerro  Tanaro. 


Castagnole  Piemonte  (C.  Pineroló). 

Documenti  e  Statuti... 

Cart.  f*.  ce.  162  n.  Bibl.  Com.  Pi.xerolo. 

L<>  Stj:uio  di  Cast:) Lrn ole.    avente  la  data  del  12  aprile   1360,   non  occupa 
che  k  ce    l'j^-i'.-^ 


Dà  un  breve  conno  dello  Statuto  di  Castalde  Bernardi,  Di  alcuni 
statuti  municip'ìli  in  Rivista  dei  comuni  italiani;  Firenze  1861;  IIIi 
249.250. 

■ 

Vedi  Scalenghe. 


Casteggìo  (C.   Voghera). 

Gr:;LiErri,  Casteggio  Xotisie  storiche;  Casteggio  Tipografia  Luigi 
Pere:!  1890;  I,  97.  cita  una  convenzione  con  la  quale  Francesco  Sforza 
duca  di  Milano  prometteva,  fra  le  altre  cose,  agli  uomini  di  Casteggio 
di  osservare  i  loro  Statuti  e  buoni  usi. 


Castel  Bolognese  (C.  Faenia). 

Capitoli  della  Comunità  di  Castel  Bolognese  riformati,  et 
approvati  l'Anno  1696.  Et  Addizioni  alH  medesimi  fatte  per 
Decreto  confìrmato  con  Senatoconsulto  l'Anno  M.DCC.XXXIH. 

—  In  Bolo;i(na,  per  Clemente  Maria  Sassi  Successore  del 
Benacci,  per  la  Stamperia  Camerale  (s.  a.)  [iJSS]- 

4"  PP-  43  n- 


—    305    — 

rapitoli  della  Comunità  di  Castel   Bolognese,  nuovamente 

npilati,  e  riformati  l'Anno  1750. 

—  In  Bologna.  M.DCC.L.  Per  Clemente  Maria  Sassi  Suc- 

sore  del  Benacci,  per  la  Stamperìa  Camerale. 

•  pp.  70  n. 


Zapitula. 

iembr.  Arch.  Com. 

Questi  Capitoli  sono  divisi  in  4  parti;  intitolate  la  i'  de  civilibus  causis^ 
ctis,  la  a"  de  m.iUficiiSf  la  3"  de  extraordinarijs,  la  .\*  de  davinis  datis. 

rapitoli  di  Castel  Bolognese. 

Tart.  sec.  XIX,  P*,  pp.  65  n.  e  11  n.n.  Arch.  St.  Roma. 

lontìene  copia,  tratta  dal  cod.  precedente,  della  4'  parte  dei  Capitoli.  Si 
nmesso  il  rimanente  per  essere  conforme  allo  Statuto  della  Comunità  di 
la. 

ii  Castel  San  Pietro  e  Imola. 


Castel  d'Ajano  (C.  Vergato). 

a  Rocca  Cometa. 


Casteldaldo. 

Statutum  Commuhis  Castri  Daldi  reformatum  per  admo- 
n  illustres  de  nobilissima  familia  de  Sesso,  Comites  et 
minos  dicti  Communis  et  eius  agri  cum  jurisdictione  meri 
mixti  Imperii  et  gladii  potestate  —  Vincentiae,   1 594, 

14*»». 

LuMOR,  Bibliografia  statutaria  incentiva;  Venezia,  Tip.  Emiliana 

j.  B.  Monauni  1902;  96. 


-    206    - 

Castel  de'  Britti  (C.  Bologna). 

In  Arch.  St.  Roma  si  conserva  copia  deirindice  delle  rubriche  dello 
Statutttm  Castri  Montis  Brittorum, 


Casteldeliino  (C  Salui:{p). 

Allais,  La  Castellata  Storia  dell'alta  valle  di  Varaita;  Saluzzo 
Tipografia  Fratelli  Lobetti-Bodoni  1891  ;  106-107,  ii4"ii5»  171*172  e 
183-184,  pubblica,  nel  testo  originale,  diverse  concessioni  o  conferme 
di  libertà,  franchigie  e  privilegi  che  i  Comuni  di  Casteldelfìno,  Ponte- 
chianale  e  Bellino  ottennero  dai  marchesi  di  Saluzzo  Tommaso  II 
(io  dicembre  1344)  e  Francesco  (28  dicembre  1532),  dal  delfino  di 
Vienna  Umberto  II  (25  settembre  1347)  e  dal  re  di  Francia  Enrico  II 
(gennaio  1548). 


Castel  dell'Alpe  (C.  Rocca  S.  fasciano). 

«  presentemente  fa  parte  del  Comune  di  Premilcuore;  ma  fu  già 
un  comunelle  a  parte,  con  propri  statuti  e  privilegi  » . 

Marzi,  Documenti  per  la  storia  della  Romagna  Toscana  in  Rivista 
delle  Biblioteche  e  degli  Archivi;  Firenze  Venezia  (1899);  X,  35. 


Castel  del  Rio  (C.  Imola). 

Ebbe  Statuti  propri.  Un  capo  di  essi,  il  49,  scritto  in  latino,  è  citato 
da  Travaglini,  Particulce  Statutorum,  et  Legum  excludentium  ab  In- 
tesiatis  Successionibus  Fceminasy  Coloniae  AUobrogum.  Sumptibus 
J.  A.  Cramer  et  P.  Perachon.  M.DC.XCVII;  97. 


Castel  Doria. 

Fa  menzione  di  Statuti  dettati  il  13  maggio  1321  da  Branca  Dona 
per  gli  uomini  di  Castel  Doria  Ferretto,  Codice  diplomatico  delle  re- 
lazioni fra  la  Liguria  la  Toscana  e  la  Lunigiana,  Parte  Seconda, 
in  Atti  della  Società  ligure  di  storia  patria;  Genova  1903;  XXXI, 
Fase.  II,  p.  e. 


--    207    — 

Castelfranco  (C.  Ivrea). 

Vedi  BoUengo. 


Castelfranco  (C.  San  Remo). 

Decreta  et  conventiones  loci  Castri  Franchi. 

Cart.  scc.  XVIII.  Arch.  St.  Genova. 

Decreti  e  convenzioni  raccolti  dal  notaio  Giovanni  Orengo. 


Rossi,  Gii  Statuti  della  Liguria;  I,  46,  scrive:  «  D.  Emanueli, 
parroco  in  Andagna,  conservò  per  molto  tempo  un  codice  cartaceo, 
mezzo  abbruciato,  contenente  gli  statuti  del  XIV  secolo  del  luogo  di 
Castelfranco  [ora  Castel  Vittorio]...  Ci  duole  di  non  poter  aggiungere 
ragguagli  maggiori  ». 


Castel  Franco  dell' Emilia  (C.  Bologna). 

Capitoli,  Ordinazioni,  e  Statuti  da  osservarsi  dagli  Uomini 
riella  Onoranda  Comunità  di  Castel  Franco  fatti  dairillustris- 
sima  Assunteria  di  Governo  ed  approvati  dell'Anno  MDCCXIII. 
dagl' Illustrissimi  Signori  di  Reggimento,  ed  Emincntissimo 
Signor  Cardinale  Lorenzo  Casoni  Legato  di  Bologna. 

—  In  Bologna  MDCCXXIX.  Nella  Stamperia  Camerale. 

4°  pp.  28  n. 

Capitoli,  Ordinazioni,  e  Statuti  da  osservarsi  dagli  Uomini 
della  Onoranda  Communità  di  Castel  Franco  fatti  dall'Illu- 
strissima Assonteria  di  Governo  ed  approvati  dell'Anno 
^IDCCXIII.  dagl'Illustrissimi  Signori  di  Reggimento,  ed  Emi- 
nentissimo  Signor  Cardinale  Lorenzo  Casoni  Legato  di  Bo- 
logna. 


—    2Ó8    — 

—  In  Bologna  MDCCXXIX.  Nella  Stamperia  di  Lelio  dalla 
Volpe. 

4'»  pp.  32  n. 


In  Bacchi,  Notizie  istorico-artistico-biografiche  sopra  Castel- Franco; 
Bologna  1844.  Tip.  Guidi;  11,  è  fatta  menzione  di  Ordinanze  e  Capi- 
toli pel  miglior  reggimento  di  Castel  Franco  che  dal  27  ottobre  1542 
ebbero  efficacia  e  durata  sino  al  1713. 


Castelfranco  Veneto  (D.). 

Tariffe,  et  Ordini  stabiliti  daglTllustrissimi,  et  Eccellentiss. 
Sig.  Sindici,  et  Inquisitori  in  Terra  Ferma.  Per  la  Terra,  e 
distretto  di  Castelfranco. 

—  In  Bassano,  M.DC.LXXV.  Per  Gio:  Antonio  Remondini. 

4**  pp.  12  n. 


Gli  Statuti  di  Castelfranco  sono  menzionati  da  Tentori,  Saggio 
sulla  storia  civile,  politica,  ecclesiastica  e  sulla  corografia,  e  topografia 
degli  Stati  della  Repubblica  di  Venezia;  In  Venezia  appresso  G.  Storti 
1790;  147  e,  prima  e  dopo  lui,  da  altri. 


Castel  Goflfredo  (D.  Asola). 

Statuta. 

Cart.  sec.  XVI,  f»,  ce.  6  n.  n.  e  128  n.,  rubr.  in  rosso.  Arcu.  Gok* 
ZAGA  Mantova. 

Questi  Statuti  furono  compilati  per  ordine  di  Alessandro  Gonzaga,  a  quanto 
pare,  nel  145 1  o  poco  prima   o  poco  dopo. 

Statata  Civilia  et  Criminalia  Castriguflfredi. 

Cart.  f**,  ce.  9-64-19  n.  di  cui  mancano  5,  mutilo  in  fine.  Arch.  Con. 

Gli  stessi  del  cod.  precedente. 
Comunicazione  del  sig.  A.  Pinolini. 


—   309   -- 

Statuta   civilia   et   criminalia   Communitatis   Oppidi   Castri 

Goffredi. 

Ms.  già  presso  il  libraio  Caranenti,  Mantova. 

Vedi  Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  I,  par.  2*,  146. 

Copia  di  Privilegi  di  Castel  Goffredo. 

Cart.  sec.  XVII,  P,  ce.  10  n.  n.  Arch.  St.  Mantova. 

Sono  i  privilegi  concessi  dal   duca  Vincenzo  I  nel  1603  e  confermati   dal 
duca  Ferdinando  nel  1613.  16  capi,  in  latino. 


Castellalo  {Trentino). 

Vedi  Telvana. 


Castellamonte  (C  Ivrea). 

Ebbe  Statuti  propri.  Uoriginale  di  quelli  compilati  o  rinnovati 
nel  1431  si  conservava,  non  è  gran  tempo  ancora,  in  Arch.  Com.:  ora 
è  irreperibile. 


Castellanìa  (C.  Tortona). 

Vedi  Carezzano. 


Castellar  (C.  Salu^^o). 

In  Arch.  St.  Torino  si  conservano  mss.  i  privilegi  e  le  franchigie 
concesse  il  29  marzo  1345  da  Tommaso  II  marchese  di  Saluzzo  al 
Comune  e  uomini  di  Castellar. 


Castellarano  (C.  Reggio  Emilia). 

Capitoli,  grazie,  decreti  concessi  al  Comune  di  Castellarano. 


--    270    — 

Pergamene  n*  4,  e  8  ce.  membri  sec.  XV-XVIII.  Bibl.  Estekse 
Modena. 

La  più  antica  di  tali  concessioni  è  del  duca  Ercole  I  d'Este  e  reca  la  data 
del  12  settembre  1475.  Segue  altra  conferma  di  Ercole  I  in  data  18  novembre 
1479.  e  quelle  di  Alfonso  I  del  24  aprile  1505,  di  Leone  X  del  39  maggio  1520, 
di  Ercole  II  del  29  novembre  1534,  ecc.  L'ultima  è  del  duca  Francesco  Ili  in 
data  5  agosto  173B. 

Vedi  S.  Martino  in  Rio. 


Castellare  (C.  Fioreniuola  d'Arda). 

Vedi  Busseto. 


Castellare  (C.  P avallo  nel  Frignano). 

Ordini. 

Membr.  sec.  XV,  4*,  ce.  6  n.  n.  Arch.  St.  Modena. 
Questi  Ordini  sono  del  1476  e  si  compongono  di  11  capi. 


Castellare  (C.  San  Remo). 

Statuti  del   Comune   di   Castellaro    dell'anno   MCCLXXIV 

pel  Professore  Girolamo  Rossi Nelle  nozze   Sanguinetti- 

Rossi 

—  Oneglia  Tipo-Litografia  Giovanni  Ghilini   1883. 

8**  pp.  14  n. 

L'ediz.  fu  condotta  su  una  copia  estratta  nel  1777  da  un  libretto  in  perga- 
mena,, copia  esistente  presso  il  conte  Caissotti  di  Rubione,  Nizza  Marittima. 

Statuta  Castellani  anni  MCCLXXXIII. 

In  Rossi,  Gii  Statuii  delia  Liguria;  I,  Appendice,  31-37. 

Servì  di  testo  un  ms.  posseduto  dal  pred.°  conte  Caissotti  di  Rubione. 


—    271    — 

Castellare  de*  Giorgi  (C.  Mortara). 

Si  resse  cogli  Statuti  di  Alessandria. 


CasteirArquato  (C.  Fioreniuola  d'Arda). 

Statuta  Castri  Arqua^ti  inter  annos  MCCCCXLV  et 
VICCCCXLIX  e  vetustioribus  descripta 

—  Placentiae  ex  Officina  Antonii  Del  Maino  MDCCCLXXVI. 

4**  pp.  xxxvi-263  n. 

Quest'ediz.  si  deve  al  come  Bernardo  Pallastrelij  che  vide  per  la  med." 
:|uattro  esemplari  manoscritti,  identici  salvo  tenui  varianti  inevitabili  nelle 
iiverse  trascrizioni.  Il  i®  della  2*  metà  del  sec.  XV  o  del  principio  del  XVI, 
di  ce  5  n.  n.  e  52  n.  e  in  Bibl.  Com.  Piacenza,  il  2®  di  ce  63  e  il  4®  di 
pp.  2H2  e  ce.  210  sono  in  Arch.  Com.,  il  3^  di  ce.  91  n.  era  presso  lui  stesso. 


Statata  Castri  Arqiiati. 

3  cart.'  sec.  XVIII,  f*:  il  i*»  pp.  326  n.  Arch.  St.  Parma;  il  a* 
pp.  48  n.  n.,  408  n.,  8  n.  n.  e  il  3*  pp.  329-30-20-46  n.  e  181  n.  n.  Bibl. 
Naz.  stessa  Città. 

Gli  stessi  Statuti  che  quelli  a  stampa. 


lura  et  privilegia  exemptionum  Castri  Arquati  (1416-1600). 

Cart.  sec.  XVII,  4",  ce.  3-108  n. 

Vedi  Catalogo  ragionato  dei  Manoscritti  appartenuti  al  fu  conte 
Giacomo  Manzoni;  Città  di  Castello  Tipografia  dello  Stabilimento 
S.  Lapi  1894;  IV,  137-138. 


Castellazzo  Bormida  (C.  Alessandria). 

Privilegium  concessum  per  Franciscum  Mariam  Sfortiam 
Mediolani  Ducem  de  anno  1462.  Nobili  familiae,  et  Agnationi 
de  Trottis,  Boidis,  et  Consortibus  Oppidi  Castellati]  Alexan- 
drini,  confirmatum  à  D.  Sanchio    de    Guevarra  Padiglia  Me- 


—    273    — 

diolani   Gubematore   prò  S.  R.  C.  M.  de   anno   1582.  Et  à 
Senatu  Excellentissimo  eodem  anno. 

—  Mediolani.  Apud  Franciscum  Paganellum  {s.  a.)  [15S2]. 

f*  ce.  IO  n.  n. 

Privilegium  concessum   per   Franciscum    Marìam  Sfortiam 
Mediolani  Ducem  de  anno  1462... 

In  BoiDi,  Documenti  sulla  storia  di  Castellazzo  Bormida  ohm  Ga- 
mundium;  Torino  Vincenzo  Bona  Tip.  1878;  5-20. 

Ristampa. 

Vedi  Alessandria. 


Castelleone  (C.  Cremona). 

Statuta  Castrileonis. 

Cart.,  iniz.  capi  miniate,  presso  la  famiglia  Vacchelu,  Cremona. 

Gli  Statuti,  secondochè  riferisce  Robolotti,  Dei  documenti  storici  e  Utte- 
rarj  di  Cremona;  Cremona  Tip.  di  G.  Feraboli  1857;  21,  sono  del  H03.  De- 
vono essere  divisi  in  135  capi. 

Castelletto  (C  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Vedi  Ponteccio. 


Castelletto  {Cantori  Ticino). 

Vedi  Ascona.  • 


Castelletto  d'Orba  (C.  Novi  Ligure). 

Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta  facta  et  ordinata P^^ 

nobiles  viros  dominos   Pegolotum  de  Pegolotis  et  Johannem 


—  273  - 

rcatum  ad  hoc  electos  de  voluntate  aliorum  nobilium,  et 
er  providos  viros  dominos  Anserinum  Forninum,  Jacobum 
m.  Oberti,  Rubeum  Silastrum  et  Guillelmum  Franciscum, 
lectos  ad  hoc  voluntate  Consilii  et  consulum  Communis  Ca- 
:elleti,  tempore  dominationis  domini  Gati  Gauluxii,  currente 
lillesimo  ducentesimo  nonagesimo  primo,  indictione  quarta, 
ie  octava  mensis  madii;  et  nunc  de  novo  emendata  et  cor- 
Jcta  per  Franceschinum  Pegolotum,  Marchetum  de  Ultraqua, 
etrum  Peligarium,  Rufinum  de  Aymedio  et  Nicolaum  Ro- 
leum,  omnes  de  Castelleto,  ad  hoc  electos  per  Consilium  et 
ommune  Castelleti,  millesimo  trecentesimo  quinquagesimo, 
idictione  tertia,  die.., 

Cart.  mutilo.  Bibl.  Ambrosiana  Milano. 

Questi  Statuti  furono  approvati  dal  notaio  Nicola  Romeo  pel  marchese 
iovanni  II  di  Monferrato  il  27  maggio  1350.  Sono  seguiti  dai  Capitula  ma- 
ficiorum  stati  a  loro  volta  approvati  da  Pietro  Zanvreis  vicario  generale  del 
**  Marchese  il  ao  marzo  135 1. 

Vedi  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  48. 

Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta... 

Cart.  sec.  XIX,  presso  la  Società  Ligure  di  St.  patr.  Genova. 

Copia  del  precedente. 

Castelletto  Merli  (C.  Casale  Monferrato). 

Statuta  Communitatis  Castelletti  Merlorum. 

Membr.  ce.  38.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  recano  la  data  del  io  ottobre  1480. 

Statuta... 

Cart.  Arch.  pred. 
Copia  del  precedente. 

FOVTANA.  18 


—  274  — 

In  una  Reiasione  del  1635  del  Senato  di  Casale  al  duca  di  Monfer- 
rato che  si  conserva  ms.  in  Arch.  St.  Torino  si  legge:  «visafuenint 
per  Senatum  Statuta  Communitatis  Castelleti  Merlonim,  que  asseruntur 
fuisse  alias  a  Serenissimis  Ducibus  confìrmata  et  quia  nihil  in  eisfuit 
repertum  indignum  approbatione  Senatus  est  voti  quod  possint  à  Se- 
renissimo Domino  confirmari  » . 


Castelletto  Scazzoso  (C  Alessandria). 

Con  un  Memoriale  che  si  conserva  ms.  in  Arch.  St.  Torino  il  Co- 
mune e  gli  Uomini  di  Castelletto  Scazzoso  nel  giugno  del  1589  ricor- 
revano al  duca  di  Monferrato  perchè  facesse  loro  «  gratia  di  confer- 
marli trecento  quarant'uno  loro  statuti  antichissimi  et  che  sono  in  verde 
osservanza  et  in  uso,  non  ostante  che  il  vdtume  d'essi  statuti  non  sii 
autentico  per  causa  che  l'originale  autentico  fti  nei  tempi  delle  guerre 
smarrito  » . 


Castelletto  sopra  Ticino  (C.  Novara). 

In  nomine  domini  anno  dominice  incamationis  nostri  yhesu 
xrispi  annativitate  eiusdem  Milleximo  trecenteximo  quadra- 
geximo  Indictione  octava  Infrascripta  statuta  et  ordinamenta 
comunis  et  hominum  loci  de  castelleto  sunt  statuta  et  facta 

et  ordinata  ad  honorem  domini  nostri  yhesu  xrispi Facta 

et  ordinata  per  petrum  malabocam  et  donolum  massam  et 
leonem  de  buco  et  donatum  de  allena  et  castellinum  cucalam 
et  iosephum  de  morando  et  iacobum  de  paagno  et  laurentium 
de  cimblo  et  simonem  del  pascuario  habentes  vim  et  liber- 
tatem  a  comune  et  hominibus  dicti  loci  de  castelleto  ad  in- 
frascripta statuta  et  ordinamenta  aptanda  et  corigenda. 

Membr.  sec.  XIV,  f',  ce.  48  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vicenda 
in  rosso  e  azzurro,  presso  il  cav.  ing.  Stefano  Molu,  Borgomanero- 

Gli  Statuti  si  compongono  di  141  capi.  In  fine  di  essi,  a  e.  44  verso:  *tgo 
fratcr  Simon  de  Laffoyris  Canonicus   ecclesie   sancte   Marie   de  Crescicntiago 


—  275  — 

>rdinis  sancti  Augustini  feci  hoc  oppus  In  anno  Currcnte  Millcximo.  CCCXL. 
ndictione  VIIJ.  et  in  terra  loci  de  Castelleto  ». 

Il  Laffori  compilò,  come  vorrebbe  rAR(;ELATi,  Biblioteca  Scriptorum  Medio- 
anensium;  Mcdiolani,  1745.  In  .Edibus  Palatinìs;  II,  755,  gli  Statuii  di  Ca- 
(telletto  o  solo  li  trascrisse  ? 


Castelletto  Stura  (C.  Cuneo). 

Statuta  an.   1471. 

Cart.  Arch.  Com. 

Comunicazione  del  sig.  Giovanni  Derossi. 


Castellinaldo  (C.  Alba). 


In  una  scrittura  senza  data  esistente  in  Arch.  St.  Torino  sono  ri- 
portate varie  rubriche  degli  Statuti  di  Castellinaldo. 


Castellino  Tanaro  (C  Mondavi). 

o         o 

. .  .  Anno  domini  M  ccc  xxxij  Indicione  xv.   Ista   sunt  sta- 
tuta et  capitola  Castellini... 

Cart.  sec.  XIV,  4',  ce.  2  n.  n.  e  16  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso, 
presso  il  barone  Amedeo  Cl aretta,  Torino. 

Questi  Statuti  si  compongono  di  100  capi. 


Con  istrumento  del  19  giugno  1387,  di  cui  avvi  copia  del  sec.  XVII 
in  Miscellanea  patria ^  voi.  8*,  p.  234  e  seg.  BibL  di  S.  M.  Torino,  Gio- 
vanni marchese  di  Ceva  approvava  e  confermava  al  Comune  e  uo- 
mini di  Castellino  e  Igliano  omnia  corum  statuta,  quce  scripta  repe» 
riuntur  in  volumine  statutorum  Castellini^  et  Iliani,  quce  non  essent 
contraria  pactis,  et  conventionibus,,. 


—  276  — 

Castello  (Cantori  Ticino). 

Dì  Ordini  importanti  pel  comune  di  Castello  statuiti  nel  1601  si  fa 
menzione  in  Bollettino  storico  della  Svizzera  Italiana;  Bellinzona  1905; 
XXVII,  87. 


Castello  (D.  Palmanovà). 

Statuta  Comunis  de  Castello. 

Cart.  sec.  XVIII.  Arch.  dei  conti  pRANGiPANEy  Porpetto. 

Sono  distribuiti  in  26  capi. 

Statuta  Dominorum  et  Communis  de  Castello. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  4  n.  n.  Bibl.  Com.  Udine. 
Copia  del  precedente. 


Mazzatinti,  Gli  Archivi  della  Storia  d'Italia;  \,  12,  scrive  che  gli 
Statuti  di  Castello  furono  compilati  circa  il  1^^  e  sono  anche  nel  voi  1 
della  Raccolta  degli  scritti  di  Giulio  Antonio  Frangipane  esistente  nel- 
TArch.  Frangipane  pred. 


Castello  (C.  Spciia). 

Vedi  Castiglione  Chiavarese. 


Castello  d'Annone  (C  Alessandria). 

Statuta  et  Ordinamenta  Communis,  et  Hominum,  ac  Terrae 
Noni  Ducatus  Mediol.  ac  Asten.  Dioecesis. 

—  Alexandriae,  apud  Viduam  Joseph  Stramesij.  MDC 
LXXXI. 

4*  pp.  8  n.  n.  e  88  n. 


—  277  — 

Castello  di  Fiemme  (Trentino). 

Dsservanze  e  Consuetudini 

n  G.  B.  BoNELLi,  Notiate  intorno  Castello  di  Fiemme  e  suo  Comi- 
\;  Trento  Tip.  edit.  Artigianelli  1899;  47-93. 

iervi  di  testo  una  copia  originale  in  pergamena  esistente  in  Arch.  Com. 
«'elle  precedenti  pp.  17-aa  è  dato  un  sunto  di  esse  Osservanze. 

^uademollo,  ossia   capitoli  et  ordini  della  oriunda  Regola 

dale  di  Castello  in  Fiemme. 
—  Trento  Marietti  {s.  a.) 

/edi   Largaiolu,  Bibliografia   del   Trentino  (i4jj-igoj)\  2*  ediz., 
:nto  Stab.  Giovanni  Zippel  ed.  1904;  112. 


Statuto  del  Vicariato  di  Castello. 

Zart.  sec.  XIX,  f*,  ce  23  n.  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 
)ono  le  Osservanze  e  Consuetudini  pubblicate  dal  Bonei.li. 


Delvaj,  Notizie  storico- statistiche  sulla  Valle  di  Fiemme;  Trento 
biliinento  lit.  tip.  Scotoni  e  Vitti,  Ed.  1891;  140-141,  accennato  ad 
ine  disposizioni  di  Castello  confermate  dal  gastaldione  di  Egna 
1366,  dice  che  lo  Statuto  di  Castello  fu  originariamente  scritto  in 
^a  tedesca  e  tradotto  quindi  in  italiano. 


Castelmagno  (C.  Cuneo). 

Consta  da  documenti  esistenti  in  Arch.  St.  Torino  che  Castelmagno 
•e  Statuti  da  tempo  antichissimo. 


Castelmarte  (C.  Lecco), 

237.  Statuti  come  sopra  [cioè  formati  ed  intimati  dal  Ca- 
)lo  di  Monza]  per  gli  Abitanti  in  Castelmarte. 


—  378  — 

1246.  Statuti  dell'Arciprete  e  Capitolo  di  Monza  pei  loro 
sudditi  di  Castelmarte. 

In  Frisi,  Memorie  storiche  di  Monza  e  sua  Corte;  Milano  1794.  NeUa 
Stamperia  di  Gaetano  Motta;  io8-iio  e  115-116. 

Castelnovetto  (C.  Mortara). 

Regolamenti  dati    dall'Intendente   generale   della  provincia 

d'Alessandria,    e    dall'Avvocato    fiscale    come    suo    Delegato 

per  l'amministrazione  del  comune  di  Castelnovetto  (i  i  ottobre 

e   15  novembre   1749). 

In  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti^  manifesti,  ecc.;  tom.  IX, 
voi.  XI,  53I-54I- 

A  p.  539  in  nota  si  legge  uno  Stabilimento  per  la  comunità  di  Castelno- 
vetto in  data  del  30  marzo  1733. 

Castelnovo  (Istria). 

«  1433  Trieste  detta  statuti  pel  suo  castello  di  Castelnovo  ». 

Kandler,  Indicazioni  per  riconoscere  U  cose  storiche  del  Litorak 
(s.  /.  a.);  49. 

Castelnovo  di  Nizza  {Miliardo). 

Cais  di  Pierlas,  Le  fief  de  Chàteauneuf  dans  les  Aipes  maritimts 
dti  A7*  au  XV^  siede  in  Miscellanea  di  storia  italiana;  Torino  1892» 
XXIX,  393-534,  pubblica,  fra  i  documenti  inediti,  una  sentenza  arbi- 
tramentale  del  io  dicembre  1443  in  cui  si  fa  menzione  dei  Capitoli  0 
Statuti  di  Castelnovo  contenuti  in  quinqtie  petiis  pergaminorum  e  delle 
addizioni  ai  med.'  novissime  factis  e  si  ordina  che  «  omnia  et  singula 
capitula  dicti  loci,  tam  vetera  quam  nova  et  novissima  presertim  de 
voluntate  partium  [signori  e  uomini  di  Castelnovo]  confecta  et  notata 
per  magistrum  Victorem  Barquerii  notarium  et  baiulum  dicO*  loa 
Castrinovi  observentur  etiam  illesa  ac  maneant  in  sui  roboris  fir- 
mitate  ». 


—  279  — 

Castelnovo  di  Sotto  (C.  Reggio  Emilia). 

Ebbe  Statuti  che  si  conservano  manoscritti. 

Castelnovo  ne*  Monti  (C.  Reggio  Emilia). 

Statuta  Potestariae  Castrinovi  Regiensis.  etc. 

—  Regii  Lepidi  Apud  Herculianum  Bartholum.  M.D.LXVIII. 


,0 


4"  pp.  142  n. 

Gli  Statuti  cominciano  cosi:  <  ...Hic  est  liber  seu  volumen  Statuto- 
rum  tam  Civilium  q;  Criminalium,  et  damnorum  datorum  Castrinovi 
Regiensis,  earumq  ;  communitatum,  et  totius  potestariae  eiusdem  reno- 
vatorum,  et  extractorum  ab  originali  volumine  potestariae  Fellinae, 
absq;  diminutione,  et  augumentatione  aliqua». 

Statuta  Castrinovi  Regiensis  in  Montibus. 
—  Mutinae,   Apud   Antonium,  et    Philippum   Gadaldinum 
Fratres,  Ducales  Typographos.  M.DC.XIX. 

4°  pp.  86  n. 
A  p.  2: 

Cum  Statuta  antiquitus  impressa  fere  omnia  essent  deper- 
dita; Ideo  Dominus  Flaminius  Bonus...  de  novo,  Additis  Ca- 
pitulis,  Taxis,  et  Gratijs  à  Serenissimis  Ducibus  Concessis, 
imprimenda  curavit... 


Castelnuovo  (Trentino), 

Vedi  Borgo. 


Castelnuovo  Bormida  (C.  Acqui). 

Gli  Statuti  di  Castelnuovo  Bormida  s'incontrano  qua  e  là  citati;  ad 
es.  negli  atti  di  lite,  durata  dal  1710  al  1717,  tra  il  d.*»  Comune  e  il 
marchese  Ottavio  Ferrari,  signore  del  luogo. 


—    280    — 

Castelnuovo  Calcea  (C.  Asti). 

Gli  Statuti  di  Castelnuovo  Calcea  furono  confermati  da  Lodovico 
Visconti  commissario  cesareo  il  13  dicembre  1535,  da  Gonzale  Solina, 
signore  del  luogo,  il  29  luglio  1626  ecc. 


Castelnuovo  d'Asti  (C.  Asti). 

In  Soffunario  nella  Causa  della  Comunità  di  Castelnovo  in  Astegiam 
contro  il  Signor  Prencipe  di  Francavilla,  e  di  Montafia  D.  Michtk 
Andrea  Imperiale  Marchese  di  detto  Luogo;  In  Torino.  Per  Giuseppe 
Maria  Ghiringhello  all'Insegna  del  Gesù.  1754;  17,  si  legge  che  fu 
presentato  in  Causa  il  libro  degli  Statuti,  piti  li  privileggj,  e  conces- 
sioni avuti  da  S.  A.  cuciti  in  un  libro  coperto  di  carta  pecora,  il  primo 
de*  quali  si  vede  sotto  li  17.  Dicembre  ISS9:  ed  in  un  altro  Sommario 
stampato  per  la  stessa  Causa  e  dallo  stesso  tipografo  nel  1771,  p.  io, 
sono  riportate  certe  Lettere  Patenti  concesse  il  30  marzo  1359  dal  duca 
Galeazzo  Visconti  al  Comune  di  Castelnuovo  in  cui  è  detto:  «  Item  quod 
capitula  dictae  Communitatis  prsesentialiter  facta,  et  quae  de  novo  fient 
stent  in  sua  roboris  firmitate,  et  quod  potestas  teneatur  dieta  capitula 
facta  et  fìenda  observare...  ». 


Castelnuovo  dell'Abate  {mila  Gardesana). 

Statata  et  ordinamenta  Castrinovi  dni  Abatis 

In  Cipolla,  Statuti  rurali  veronesi   Castelnuovo  dell'Abate  in  Ar- 
chileo veneto;  Venezia  1888;  XXXV,  357-387. 

r,li  St.ituti  hanno  la  data  del  27  gennaio  1260  e  la  copia  membranacea  da 
cui  li  trascrisse  il  Cipolf-a  si  conserva  in  Arch.  St.  Venezia. 


Castelnuovo  di  Garfagnana  (C). 

Statuta. 

Cart.  sec.  XVI,  f**,  ce.  64  n.  di  cui  mancano  le  2  prime,  48-10  n.  e 
19  n.  n.  BiBL.  Estense  Modena. 


—    28l     — 

Questo  ed  i  seguenti  6  codd.  contengono  tutti  gli  stessi  Statuti,  gli  Statuti 
cioè  che  vennero  pubblicati  in  Castelnuovo  il  aS  agosto  1502.  Essi  sono  di- 
visi in  3  libri  di  cui  il   i'*  si  compone  di  90  capi,  il  2°  di   126  e  il  3^  di  20. 


Statuta  Vicarile  Castrinovi  Caferonie. 

2  cart.'  sec.  XVI,  f»:  l'uno  ce.  35  n.  e  6  n.  n.  Arch.  St.  Modena; 
l'altro  ce.  58  citato  in  Asta  Libraria  Antiquaria  diretta  da  U.  Franchi 
Catalogo  N,  ij  ;  Firenze  1906;  21. 

Statuta  Vicariai  Castrinovi  Capheroniae. 

2  cart.*  sec.  XVII,  f:  Tuno  ce.  12  n.  n.,  173  n.,  5  n.  n.  Bibl.  Com. 
Reggio  Emilia;  l'altro  pp.  205-127  n.  e  ce.  ii  n.  n.  Bibl.  Estense  pred. 

Statuta... 

2  cart.'  sec.  XVIII,  f:  Tuno  ce.  io  n.  e  168  n.  n.  Bibl.  Com.  pred.; 
l'altro  ce.  io  n.  n.,  183  n.,  42  n.  n.  Bibl.  Estense  pred. 

Statuta. 
2  cart.':  l'uno  Arch.  St.  Massa;  l'altro  Arch.  Com. 

Statuti  et  Ordini  della  Vicaria  di  Castelnuovo  di  Garfa- 
gnana  volgarazati  dal  Porta  con  Rifforme  Provisioni  Ducali 
Aggionte  et  altri  necessari  Avvertimenti  per  publica  utilità 
posti  al  suo  luogo. 

3  cart.':  uno  sec.  XVII.  f*,  ce.  139  n.  Bibl.  Com.  pred.;  2  sec.  XVI: 
il  I**  f*,  ce.  12  n.  n.  e  138  n.  ;  il  2*  ce.  97.  Bibl.  Estense  pred. 

11  volgarizzatore  notaio  Francesco  Porta  di  Castelnuovo  compì  la  traduzione 
nel  1576.  .Egli  distribuì  gli  Statuti  non  più  in  3,  bensì  in  5  libri  suddivisi 
il  i**  in  5  capi,  il  2®  in  7<>,  il  3*»  in  53,  il  ^'^  in   127,  il  5"  in  20. 

Capitula  et  Ordines  Vicariae  Castrinovi  Garfagnanae. 

Membr.  f*,  ce.  4. 

«  Codice  originale  colla  approvazione  di  Alfonso  di  Ferrara  del  19  dicem- 
bre 1508  ». 


-t 


—    282    — 

Vedi  BoNGi,  Inventario  del  R.  Archivio  di  Stato  in  Lucca;  In  Lucca 
Dalla  Tipografia  Giusti  1872;  I,  39-40. 


Una  Memoria  intorno  agii  Statuti  della  Vicaria  di  Castelnuovo  di 
Garfagnana  fu  letta  dal  suo  autore,  sig.  Giovanni  Raffaelli,  nella 
Tornata  LXIII  (27  giugno  1862)  della  R.  Dep.  di  storia  patria  in  Mo- 
dena (Vedi  Atti  e  Memorie  delle  RR.  Deputazioni  di  storia  patria  per 
le  Provincie  modenesi  e  parmensi;  Modena  1863  :  I,  xci-xcii). 


Castelnuovo  di  Magra  (C  Spezia). 

Statata  et  ordinamenta  terrae  Castrinovi. 

Membr.  sec.  XV,  4°,  ce.  62.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  3  libri,  il  i**  dei  quali  si  compone  di  )0  capi,  il 
2^  di  84,  il  3°  di  56  e  vennero  approvati  nel  1408  dal  maresciallo  Boucicault, 
governatore  di  Genova. 

Infrascripta  sunt  Statata... 

Cart.  sec.  XVII,  4°,  ce.  126  n.  Arch.  Com.  Sarzana. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente.  I  capi  del  1°  libro  però  sono  3^. 

Statata... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  presso  il  marchese  Nerio  Malvezzi  De  MEDia, 
Bologna. 

Vedi  Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  I,  no. 

Statata... 

Cart.  presso  Tavv.  Raimondo  Lari,  Sarzana. 

Statati  civili  di  Castelnovo. 

A  ce.  70-100  d*un  cod.  cart.  del  sec.  XVII,  in  8*,  contenente  anche 
gli  Statuti  di  Nicola  e  Ortonovo.  Bibl.  Univ.  Genova. 

È  il  30  libro  degli  Statuti  approvati  nel  1408,  voltato  in  italiano,  con  l'ag- 
giunta di  14  capitoli  riformati. 


—  283  — 
Castelnuovo  Rangone  (C.  Modena). 

Vedi  Spilamberto. 


Castelnuovo  Scrivia  (C.  Tortona). 

Castrinovi  Scrippiae  Statuta. 

—  Papiae,  apud  Bartholum  (s.  a.),  (sec.  XVI). 
f»  pp.  159-94  n.  e  103  n.  n. 

Reformatio  Consilii  ad  Regimen  Oppidi  Castrinovi  Scrippiae 
una  cum  Ordinibus  observandis  in  dicto  Regimine.  Editis  de 
anno  1588. 

—  Derthonae,  apud  Haeredes  Bartholomaìi  Bullae.  MDCIX. 

f*  pp.  9  n. 

Reformatio  Consilii  ad  Regimen  Oppidi  Castrinovi  Scrippiae 
una  cum  Ordinibus  observandis  in  dicto  Regimine.  Editis  de 
Anno  1588. 

—  Derthonae  apud  Eliseum,  et  Fratres  de  Violis.   172 1. 
f*  pp.  14  n. 


...  Statuta  et  ordinamenta  diete  tetre  [Castrinovi  Scrippiae] 
eiusque  totius  districtus  et  territorij  facta  et  composita  fuere 
correcta  addendo  et  diminuendo... 

Cart.  sec.  XV,  f**,  ce.  91  n.  Bibl.  Trivulziana  Milano. 
Gli  stessi  Statuti  che  sono  a  stampa. 


Una  breve  notizia  degli  Statuti  di  Castelnuovo  si  legge  in  Bertetti, 
Cenni  storici  su  Castelnuovo  Scrivia;  Tortona  Tipografia  Adriano 
Rossi  1885;  100  e  seg. 


—  384  — 
Castel  S.  Giovanni  (C.  Piacenza). 

Statata  et  Ordinamenta  Comunis  castri  sancti  Johannis. 

Membr.  sec.  XIV,  f",  ce.  42  n.,  rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso,  mu- 
tilo in  fine.  Arch.  St.  Parma. 

Si  ricava  dal  proemio  che  questi  Statuti  furono  compilati  nel  13Ó0.  Sono 
divisi  in  3  libri,  il  i*>  de*  quali  conta  90  capi,  il  2^  76,  il  3*  70  di  cui  man- 
cano però  gli  ultimi  5Ó. 


Castel  San  Pietro  dell'Emilia  (C.  Imola). 

Capitoli,  Ordinazioni  e  Statuti  da  osservarsi  dagli  Uomini 
dell'Onoranda  Comunità  di  Castel  S.  Pietro,  ecc. 
—  Bologna.   1729.  Nella  Stamperia  Camerale. 


Capitoli  della  Comunità  di  Castel  S.  Pietro  nuovamente 
compilati,  e  riformati  l'anno  MDCCLXXIII. 

—  In  Bologna  per  Gio.  Battista  Sassi  Successore  del  Be- 
nacci  Per  la  Stamperia  Camerale,  {s.  a.)  [1773]- 

4"  pp.  38  n. 


Capitoli  di  riforma  del  Consiglio  della  Comunità  di  Castel 
S.  Pietro  (16  luglio   1529). 

ce.  4  n.  n.  sec.  XVI^  f».  Arch.  St.  Bologna. 

Altre    riforme  ebbero    luogo    in    data  36  Febbraio    1536   (vedi   PartUorufn 
voi.   18**,  p.  26,  Arch.  St.  pred.) 


Frati,  Storia  documentata  di  Castel S,  Pietro  dell'Emilia;  Bologna 
Ditta  Nicola  Zanichelli  1904;  308-309,  riporta  alcuni  Capitula  Castn 
Bolognexii  et  Castri  Sancti  Petri  del  19  luglio  1461. 


—  285  — 

Castel  San   Pietro  Monferrato   (C.   Casale 
Monferrato). 

Nel  1671  il  Comune  di  Castel  San  Pietro  presentava  al  duca  di 
kfonferrato  Carlo  Ferdinando  ti  libro  de  suoi  statuti  con  copia  d'altri 
'uoi  privilegi  perchè  gli  venissero,  come  infatti  gli  vennero,  confer- 
nati.  Erano  già  stati  confermati  più  volte  prima;  fra  le  altre,  nel  1620 
lai  duca  Ferdinando. 


Castel  Sardo  (C.  Sassari). 

Testo  ed  illustrazioni  di  un  codice  cartaceo  del  secolo  XV 
:ontenente  le  leggi  doganali  e  marittime  del  porto  di  Castel 
Genovese  ordinate  da  Nicolò  Doria  e  la  fondazione  e  storia 
iell'antica  città  di  Plubium  pel  Can.  Giovanni  Spano 

—  Cagliari  Tipografia  di  A.  Timon   1859. 

8"*  pp.  125  n. 

La  2*  parte  di  questa  monografìa  fu  ristampata  in  Bullcttino  ar- 
teologico  sardo;  Cagliari  1863;  IX,  113-171. 

—  Testo  ed  illustrazioni  di  un  codice  cartaceo  del  secolo  XV 
ontenente  le  leggi  doganali  e  marittime  del  porto  di  Castel 
Genovese  ordinate  da  Nicolò  Doria. 

In  Martini,  Pergamene,  codici  e  fogli  cartacei  d' Arborea  ;  Cagliari, 
863;  4I9-499- 

Testo  ed  illustrazioni  di  un  codice  cartaceo  del  secolo  XV 
lontenente  le  leggi  doganali  e  marittime  del  porto  di  Castel 
jrenovesc  ordinate  da  Nicolò  Doria. 

In  Amat  di  S.  Filippo,  Del  commercio  e  della  navigazione  dell'isola 
V  Sardegna  nei  secoli  XIV  e  XV ;  Cagliari  Tip.  Timon  1865;  doc.  Ili» 

'5-95- 


—  286  — 

ZiROLiA  Giovanni  Statuti  inediti  di  Castel  Genovese. 

—  Sassari  Tip.  Satta  1898. 
8°  pp.  43  n. 

Enrico  Besta  Intorno  ad  alcuni  frammenti  di  un  antico  sta- 
tuto di  Castelsardo. 

In  Archivio  giuridico;  Modena  1899;  N.  S.,  Ili,  281-332. 

Esistono  Estratti. 

I  frammenti  sono  scritti  in  lingua  sarda  ed  il  Besta  li  trasse  da  un  cod. 
membr.,  mutilo,  della  tìne  del  sec.  XIV  o  del  princìpio  del  XV.  A  p.  ì^ì- 
«  mi  fu  detto  che  pochi  anni  addietro,  si  conservavano  tuttavia  gli  statuti  di 
CastelaragoncbC,  ora  anch'essi  perduti:  la  descrizione  che  mi  fu  fatta  del  ma- 
noscritto e  la  sua  denominazione  non  lasciano  però  dubbio  che  si  trattasse  di 
compilazione  posteriore  alla  nostra  ». 

Frammenti  degli  Statuti  di  Galeotto  d'Oria  per  Castel  Ge- 
no\fese  diplomaticamente  riprodotti  per  cura  del  Prof.  Dome- 
nico Ciàmpoli  Bibliotecario  della  Universitaria  di  Sassari. 

—  Sassari  pei  tipi  di  Ubaldo  Satta  con  fotografie  di  A.  G. 
Manno  MDCCCXCIX 

f®  pp.  29  n.  e  II  facsimili. 

«  Questi  frammenti  sono  conservati  [in  Bibl.  Univ.]  in  undici  carte  mem- 
branacee che  dovcvan  far  parte  d'un  codice  intorno  alla  prima  metà  del  se- 
colo XIV...  misurano  in  media  M.  o,pi  per  0,315:  ». 

ZiROLiA  G.  Nota  Storica  intorno  a  Castel  Genovese  e  all'e- 
poca degli  statuti  di  Galeotto  Doria  (dalla  Prefazione  ai  fram- 
menti di  detti  Statuti  per  cura  di  D.  Ciàmpoli), 

—  Sassari. 

8**  pp.  18  n. 

DoTT.  Giulio  Subak  A  proposito  d'un  antico  testo  sardo. 
Bricciche   linguistiche. 

—  Trieste  a  spese  dell'autore.   1903. 


—  287  — 

Estr.    dal    Programma   deirAccademia   di   Commercio  e  Nautica; 
Trieste  1902-3. 
8*  pp.  14  n. 

Sono  lisiampati  i  frammenti  già  pubblicati  dal  Hksta. 

Capitoli  ed  ordinamenti  pel  porto  di  Castel  Genovese  de- 
cretati nel  6  luglio  1435  da  Nicolò  Boria  conte  di  Monte- 
leone  e  signore  del  predetto  porto. 

In  Amat  di  S.  Filippo,  Indagini  c  studi  sulla  storia  economica  della 
Sardegna  in  Miscellanea  di  storia  italiana;  Torino  1903;  XXXIX, 
487-491. 


Castelvenere  {Istria). 

Regolamento  di  Castelvenere  del  1476 

In  Xovo'  Lcges,  Ordines,  CorrectioneSy  Declarationes,  Additiones^  et 
absolutioncs  Statutonim  Communis  Terrcr  Pirani.,,  M.D.CVI.  Venetiis, 
apud  Jo.  Ant.  Rampazetuin  e  in  U Istria;  Trieste  1846;  I,  88. 


Regolamento  di  Castelvenere 

In  MoRTEANi,  Notizie  storiche  della  città  di  Pirano  in  Archeografo 
triestino;  Trieste  1885;  N.  S.,  XII,  336-338. 

Ha  la  data  del  13  marzo  i^fo- 


Castelvetro  di  Modena  (C.  Modena). 

Gride  di  Castelvetro. 

Cart.  sec.  XVII,  T,  ce.  140  n.  n.  Arch.  St.  Modena. 

Que-ite  Griie,  emanate  dal  conte  Fulvio  Kanjjoni,  signore  del  luoy:o,  sono 
della  seconda  meta  del  sec.  XV'I. 


—  288  — 

Castelvetro  Piacentino  (C.  Piacenia). 

An.  DCCCXXXV.  Leges  et  Statuta  a  Capitulo  Cremonensi 
data  hominibus  de  Castro  Veteri  ultra  Padum. 

In  Odorici,  //  codice  diplomatico  del  Capitolo  Cremonese  raccolto  e 
conservato  da  Mons.  Primicerio  Antonio  Dragoni  in  Archivio  storico 
italiano/  Firenze  1855;  N.  S.,  II,  par.  i*,  38-40. 

Non  sono  genuine. 

Vedi  Bussato. 

Castel  Vittorio  (C.  San  Remo). 

Vedi  Castelfranco. 

Castenedolo  (C.  Brescia). 

Ordini,  Patti,  et  Provisioni  del  Commune  de  Castenedolo 
pertinenti  al  buon  Governo  di  quello,  è  con  suprema  autto- 
rità  datti  in  luce  l'Anno.   1623.  Adì  Primo  Genaro. 

—  In  Brescia,  appresso  Paolo  Bizardo.  M.DC.XXIII. 

f*  pp.  4  n.  n.,  88  n.,  6  n.  n. 


Castevoli  (C.  Pontremoli). 

Branchi,  Storia  della  Lunigiana  feudale;  Pistoia  Beggi  T.  Edit.  pei 
tipi  di  G.  Fiori  1898;  II,  44-46,  fa  menzione  delle  franchigie  concesse 
dal  marchese  Spinetta  Malaspina  agh  uomini  di  Castevoli  il  26  marzo 
1376  e  9  settembre  1398  che  si  conservano  neW Archivio  domestico 
Malaspina  di  Villa/ranca.  Quanto  agli  Statuti,  Castevoli  si  servì  quasi 
sempre  di  quelli  che  furono  in  vigore  in  Villafranca  in  Lunigiana. 


Castiglioncello  (C.  Firenze). 

Uno  dei  Capitoli  fatti  dal  Comune  di  Castiglioncello  nella  sua  dedi- 
zione alla  Repubblica  Fiorentina  il  6.  marzo  del  1477»  è  che  i  suoi  Sta- 


—  289  — 

tuti  $*intendino  confirmati  e  che  i  suoi  uomini  debbino  vivere  secondo 
qttelli  per  insino  che  non  f acessino  de  nuovi. 


Castiglione  (Ninardo). 

Vedi  Sospello. 

Castiglione  Chia Varese  (C  Chiavari). 

Patti  di  dedizione  delle  università  delle  valli  di  Castiglione, 
Lagorara,  Carro  e  Castello  a  Battista  di  Campofregoso  nel 
1440;  e  conferma  delle  franchigie  contenute  in  questi  patti, 
per  parte  della  Signoria  di  Genova,  nel   1443. 

In  Rossi,  G/i  Statuti  detta  Liguria;  l,  223-226,  da  un  codice  mem- 
branaceo custodito  netta  parrocchiatc  di  Castigtione, 


Conventiones,  exemptiones,  immunitates,  franchixiae,  privi- 
legia, et  pacta  insignis  oppidi  Castilioni  Domini]  Ser."^  Reip. 
Genuensis.  Anno  1440.  firmata,  ac  iurata... 

2  cart.'  sec.  XVIl:  Tuno  4**,  pp.  189  n.  Arch.  St.  Torino;  Taltro 
pp.  115  n.  e  19  n.  n.  Bibl.  Ci  vico-Beri  ana  Genova. 

Nel  i**  le  Convenzioni  sono  seguite  da  PruJentium  Responsis^  decreti  ed 
indice  alfabetico,  nel  2**  da  molti  atti  di  ratifica  e  conferma^  sentenze  ed  altro 
fino  al  /ó/?. 

Conventiones... 

Cart.  sec.  XIX  presso  la  Società  Ligure  di  st.  patr.  Genova. 
Copia  del  cod.  della  parrocchiale  di  Castiglione. 


Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  1,  par.  2*,  152,  sulla  fede  di  Bol- 
lati DI  Saint-Pierre,  assegna  a  questo  Castiglione  gli  Statuta  prò 
castro  Castiltionis  ann.  1371.  citati  da  Du  Gange,  Glossarium  medicB 
et  infimce  tatinitatis  ;  Niort  L.  Favre,  imprimeur-éditeur  1883;  1,  178. 

Fontana.  19 


—  290  — 

Castiglione  d'Adda  (C.  Lodi). 

«  Ordeni  della  terra  di  Castellione 

Un  foglio  membranaceo  scrìtto  su  due  facciate.  Arch.  St  Milano». 

Berlan,  No/e  mss. 


Castiglione  dei  Pepoli  (C.  Vergato). 

Statuti  di  Castiglione  de'  Gatti  Feudo  Imperiale  degli  Illmi: 
ed  Eccelmj:  Signori  Conti  Pepoli  Patrizj  Bolognesi,  e  Nob. 
Veneti  Riformati  l'anno  M.D.C.X.V.II.  Divisi  in  due  parti  cioè 
Civile,  e  Criminale. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  146  n.  e  28  n.  n.  Bibl.  Com.  Bologna. 

A  e  115  si  legge  che  il  cod.  fu  trasuntato  dallo  statuto  che  presso  di  Loro 
[ì  M*'  Pepoli]  esiste,  quali  già  esistevano  in  altro  Statuto  che  era  in  quuto 
Archivio  di  Castiglione  in  stato  perà  da  non  potersene  servire... 

Statuti  di  Castiglione  de*  Gatti. 

Cart.  sec.  XVII,  P*,  ce.  70,  citato  in  Catalogo  di  opuscoli  libri  ven- 
dibili alla  Libreria  Franchi  e  C  A^*  J4;  Firenze  1892;  n*  788. 


Castiglione  ebbe  Statuti  più  antichi  di  quelli  stati  riformati  nel  1617» 
ma,  secondochè  scrive  Giannitrapani,  A  Castiglione  de*  Pepoli  per 
Val  di  Setta  e  Val  di  Brasimone;  Bologna  Nicola  Zanichelli  1880;  51» 
essi  andarono  perduti  e,  probabilmente,  in  un  incendio  avvenuto  il 
9  agosto  1809.  Degli  Statuti  del  161 7  dà  un  breve  cenno  Fignagnaio, 
Cenni  storici  di  Castiglione  de'  Pepoli;  Prato  Tip.  Ranieri  Guasti  1879; 
113-H7. 


Castiglione  delle  Stiviere  (D.). 

Francisci,  Principis  Castillionis  Concessio  Privilegionira  et 
Immunitatum  prò  Communitate  et  Hominibus  Civitatis  Ca- 
stillionis, d.  d.  II,  Augusti,  An.   1616. 


—  291  — 

In  LQnig,  Codix  Italiae  diplomaticus  ;  Francofurti  et  Lipsie,  Im- 
nsis  Haeredum  Lanckisianorum.  1726;  II,  53-60. 


Statuta. 

Cart.  sec.  XVII,  presso  il  conte  Antonio  Cavagna  Sangiuliani,  Ze- 

DA  DI   BeREGUARDO   (PaVIA). 

Lo  Statuto  Alessandrino,  quello  concesso  cioè  nel  sec.  XV  da  Alessandro 
mzaga.  Seguono  i  Privilegia  Comuniialis,  et  hominum  Castillioni  concessi 
i  principi  di  Castiglione  Francesco  Gonzaga  nel  1606  e  161 3  e  Ferdinando 

1  1656. 

Ordini  ed  obblighi  per  il  governo  e  regolamento  della  Co- 
unità di  Castiglione  delle  Stiviere  fatti  dal  Sig.  Principe 
rancesco  di  Castiglione  Tanno  161 5. 

Cart.  sec.  XVII,  P*.  Arch.  St.  Milano. 
Vedi  Berlan,  Note  fnss, 

Statuta  civilia  et  criminalia  Civitatis  Castillionis  a  Stiveriis. 

4  cart*  sec.  XVII:  il  i*  f*,  ce.  207  n.  n.  Bibl.   Com.  Mantova;  il  a* 

ce.  303  n.  n.  Bibl.   Senato  del  Regno;  il  3»  f»,  diviso  in  2  parti, 

na  pp.  42  n.  n.,  220  n.,  6  n.  n.,  l'altra  pp.  16  n.n.,  153  n.,  59  n.  n. 

BL.  Naz.  Braidense  Milano;   il  4*  4"*,  ce.  92  n.  n.,  presso  il  conte 

kVAGNA  Sangiuliani  prcd. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questi  4Codd.  furono  compilati,  su  altri  più  antichi, 
1  1664  per  ordine  del  principe  Ferdinando  Gonzaga.  Come  appare  dal  ti- 
o,  sono  civili  e  criminali:  i  civili  si  compongono  di  225  capi,  di  altrettanti 
riminali.  Tengono  loro  dietro  nei  due  primi  codd.  gli  Ordini  osservati  sotto 
ancesco  Gonzaga,  richiamati  in  vigore  il  5  ottobre  dello  stesso  anno.  Sono 
risi  in  54   capi.  Nel  3°  cod.  ne  sono  riportati  i  primi  7. 

Statuta  Castilionis  à  Stiveriis. 

2  Cart.*  sec.  X  Vili  :  il  i*  4**,  ce.  152  n.  n.  e  145  n.  Bibl.  Senato  del 
sgno;  il  2*»  cit.  in  Catalogo  della  Libreria  Antiquaria  di  U,  Hoepli 
*  ^J9t  Milano  1904;  198. 

Gli  stessi  Statuti  ed  Ordini  dei  codd.  precedenti. 

edi  Canneto  sull'Ogiio. 


—    39^    — 

Castiglione  del  Terziere  (C.  Pontremoli). 

Statuta. 

Cart.  sec.  XV.  Arch.  Com.  Bagnone. 

Sono  una  riforma  di  altri  più  antichi  e  vennero  approvati  a  Firenze  il 
35  settembre  1432. 

Infrascripta  sunt  Statuta  et  ordinamenta  comunitatum  ter- 
rarum  et  universitatum  totius  potestarie  castri  castilionis  ter- 
zerii. 

2  membr.*  sec.  XV,  4?  :  Timo  ce.  43  n.  e  7  n.  n.;  l'altro  ce  35  n.  e 
I  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Questi  Statuti,  scritti,  non  ostante  il  titolo,  in  italiano,  recano  la  data  del 
35  settembre  1483  e  sono  divisi  in  3  libri  di  8,  35,  35  capi  nel  i**  cod.,  di  9» 
37,  25  nel  2°. 

A  quest'ultimo  vanno  uniti  altri  codd.  scrìtti  in  diversi  tempi.  Uno  io  f, 
di  ce.  13  n.,  mutilo  in  fine,  contiene  i  primi  33  capi  degli  Statuti  compilati 
sotto  il  capitanato  di  Giorgio  de'  Ridolfi,  un  altro  in  8*^  di  ce  8  n.  n.  le  cor- 
rezioni agli  Statuti  in  data  delTS  settembre  1478,  il  terzo  in  4**  di  ce.  53  n.  i 
pred.'  Statuti  del  25  settembre  1482. 

Infrascripte  sono  le  additioni  limitationi  et  modificationi 
alli  statuti  et  ordinj  del  comune  et  potestaria  di  Castiglione 
del  Terziere  et  comune  di  Pastina  di  Lunigiana. 

Cart.  sec.  XVI-XVIII,  4%  ce.  44  n.  Arch.  pred. 

Queste  addizioni  sono  del  settembre  1519  e  si  compongono  di  26  capi.  Ten- 
gono loro  dietro  altre  addizioni  e  correzioni  del  9  gennaio  1539  al  16  settem- 
bre 1743.  Vengono  per  ultimo  gli  statuta  et  ordinamenta  comunis  et  hominuM 
bastine  divisi  in  50  capi  e  stati  approvati  a  Firenze  il  18  maggio  1485. 

Questi  sono  li  ordini  et  ordinamenti  delli  huomini  et  Com- 
mune  di  Castiglione... 

Cart.  sec.  XVI,  4",  ce.  65  n.  n.  Arch.  pred. 

Furono  riformati  nel  1561  ed  approvati  con  qualche  correzione  dai  dele- 
gati del  duca  Cosimo  de'  Medici  il  4  agosto  dello  stesso  anno.  Constano  ài 
57  capi:  altri  22  contengono  le  Additioni  Corretioni  limitationi  loro  falle  1' 
15  novembre   15S7. 


—  ^93  — 

A  questo  cod.  vanno  uniti  altri  2,  di  ce.  11  n.  n.  l'uno  e  64  n.  l'altro,  che 
contengono  il  1°  aggiunte  e  correzioni  agli  Statuti  in  data  del  27  febbraio  1651, 
il  2^  gli  Statuti  del  1482. 


Castiglione   di  Garfagnana  (C.  Castelnuovo 
di  Garfagnana). 

Statuto   1456;  riforma  9  dicembre  1481. 

• 

Cart. 

Vedi  De  Stefani  Ordwi  amministrativi  dei  Comuni  di  Garfagnatia 
del  XII  al  XVIII  secolo  in  Archivio  storico  italiano;  Firenze  1892; 
ser.  5%  IX,  47  in  nota. 

Statuti  et  ordinamenti    del    Comune    e    Castello  di   Casti- 
glione, 6  luglio  1522. 
Cart.  Arch.  Com. 

Statuta  et  Ordinamenta  Comunis  Castiglionis  Garfagnane. 

Cart.,  f",  ce.  29  di  cui  manca  la  i*.  Bibl.  reale  Lucca. 

Questi  Statuti  furono  approvati  dalla  Repubblica  di  Lucca  il  18  giugno  1531. 

Statuti  del  Comune  di  Castiglione. 

2  cart.':  il  i*  Arch.  Com.;  il  2*»  Arch.  St.  Lucca. 

Questi    Statuti  recano    la    data    del    19  dicembre    1624.    Furono    riformati 
nel  1Ò40. 

Ordini  e  Capitoli  della  onoranda  Comunità  del  Castello  di 
Castiglione,  maggio  171 2. 

2  cart.*  :  il  1°  Arch.  Com.  ;  il  2"  Arch.  St.  Lucca. 

Ordini  di  Castiglione  stati  approvati  dagli  Anziani  di  Lucca 
il  13  marzo   1731. 

In  un  registro  cart.,  in  4**,  di  ce.  202-220  n.,  intitolato   Decreti  Co- 
munitativi.  172^  al  ^7^9,  esistente  in  Arch.  St.  Lucca. 


—  294  — 

Vedi  BoNGi,  Inventario  del  R.  Archivio  di  Stato  in  Lucca;  In  Locca 
Dalla  Tipografia  Giusti  1872;  I,  47. 


Castiglione  d'Ossola  (C.  Domodossola). 

Ebbe  Statuti  che  sì  conservano  tuttora  manoscritti. 


Castiglione  Tinella  (C.  Alba). 

Statuti  e  Decreti  della  Communità  di  Castiglione  de  Tmella. 

Cart.  sec.  XVI,  4%  ce.  46  n.  e  30  n.  n.  di  cui  24  in  bianco.  Bibl  di 
S.  M.   Torino. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  136  capi. 


Prima  dei  sudd.^  altri  Statuti,  scritti  in  latino,  erano  stati  in  osser- 
vanza a  Castiglione  Tinella.  4  capi  dei  med.*  si  conservano,  mss.,  in 
Arch.  St.  Torino. 


Castino  (C.  Alba). 

Infrascripta  sunt  statuta  et  ordinamenta  edita  et  condita 
per  Comune  et  homines  loci  Castinj  confìrmata  et  aprobata 
per  Mag.*"  et  GiTossas  dominas...  Sorores  de  Careto  Marchio" 
Saone  filias  quoque  et  heredes  quondam  M.^  et  potentis  Mil- 
litis  domini  Johannis  bartholomei  de  Careto  Marchionis  Saone 
dominas  et  superiores  Loci  Castinj.  Sub  anno  domini  Mille- 
simo  quadragentessimo  Septuagessimo  primo  Inditione  quarta 
die  vigessimo  septimo  mensis  Jullij. 

Membr.  sec.  XV,  4**,  ce.  ao  n.  e  3  n.  n.  oltre  ad  alcune  mancanti^ 
rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso^  presso  il  sig.  Giuseppe  Cobibetti, 
Torino. 

Gli  Statuti  si  compongono  di  95  cap7,  di  cui  mancano  però  i  6o-68,  86^1  ^ 
parte  dei  59,  69  e  93. 


—  295  — 

Castione  (D.  Belluno). 

Vedi  Oltrardo. 

Castro  (C.  Cagliari). 

Ebbe  da  tempo  antico  Statuti  propri. 

Castua  (Istria). 

«  Castua  govemavasi  col  proprio  vecchio  statuto  del  1444,  scritto 
d  pari  di  quelli  di  Veprinaz  e  Moschienizze  in  lingua  illirica,  rifor- 
nato  poi  in  italiano  nel  1629  da  Giorgio  Barbo  e  Pietro  Corradini, 
ncaricati  anche  della  formazione  del  nuovo  Urbario,  confermati  en- 
rambi  poi  nel  1635  dall'imperatore  ». 

Così  De  Franceschi,  L'Istria;  Parenzo  Tip.  di  G.  Coana  1879; 
L36,  e  non  vi  è  altro  da  aggiungere,  se  non  che  esiste  tuttora  lo  Sta- 
uto  ms.  del  1629. 

Cattare  {DalmaTJa). 

Statuta  Civitatis  Cathari. 

—  Venetiis,  M.DC.XVI.  Apud  Rubertum  Meiettum. 

4**  pp.  52  n.  n.,  440  n.,  8  n.  n. 

Extraits  du  Statut  civil  du  Cataro. 

In  Pardessus,  Collection  de  lois  maritimes  antérienres  au  XVIII  siede; 
^,96-98. 

«  Storia  e  legislazione  municipale  di  Cattaro  nel  medio  evo. 

Sta  nell'Osservatore  Datniato,  1851,  n.  119,  123,  138». 
Valentinelli,  Bibliografia  della  Dalmazia  e  del  Montenegro;  Za- 
labrìsL  1855.  Coi  Tipi  del  dr.  Ljudevito  Gaj;  249. 


Statutum  Cathari. 

Cart.  sec.  XV,  8*,  ce.  108  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vicenda 
1  rosso  e  azzurro.  Bibl.  Marciana  Venezia. 


—  296  — 

Questo  e  il  seguente  cod.  contengono  gli  stessi  Statuti  che  sono  a  stampa. 

Statuta  civitatis  Cathari. 

Cart.  f*,  ce.  119,  già  presso  il  sig.  Matteo  Coper,  Curzola. 


Lago,  Memorie  sulla  Dalmazia;   Venezia   Stab.   Naz.  di  G.  Gri- 
maldo  1869;  I,  322,  cita  una  ristampa  degli  Statuti  avvenuta  nel  1693. 


Cavaglià  (C.  Biella). 

In  nomine  Domini  nostri  Jesu  Christi,  amen.  Incipit  prohe- 
mium  statutorum  hominum  loci  Cabaliace. 

Membr.  ce.  49,  già  in  Arch.  Com.,  ora  irreperibile. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  cod.  datavano  «  dalla  prima  metà  del  se- 
colo XV  e  verosimilmente  dal  1427  al  1439.  in  cui  furono  approvati  dal  duca 
Ludovico  di  Savoia  con  patenti  30  luglio  ». 


RoNDOLiNO^  Cronistoria  di  Cavaglià;  Torino  Tipografia  Giulio  Spei- 
rani  e  Figli  1882;  260-266,  dà  una  breve  notizia  e  riporta  3  capi  degli 
Statuti  di  Cavaglià,  il  cui  originale,  che  non  è  il  cod.  membr.  su  citato, 
risulta,  da  un  consegnamento  del  Comune  del  23  dicembre  1634,  essere 
stato,  prima  di  d."  anno,  esportato  nelle  guerre  dalle  soldatesche. 


Cavaglietto  (C.  Novara). 

Maggiotti,  Notizie  di  Cavaglietto  e  de*  paesi  circonvicini;  Novara 
Tipografia  Novarese  diretta  da  Rizzotti  e  Merati  1886  ;  19-21,  fa  men- 
zione di  alcuni  Statuti  e  decreti  di  Cavaglietto  compilati  il  19  ottobre 
1649  ed  approvati  dal  Senato  di  Milano  il  31  dicembre  1650. 


Cavaglio  San  Donnino  (C  Pallan:^a). 

Statuta  et  Ordinamenta  Terrarum  Cavalii  et  Guroni  Juris- 
dictionis  Illus."'*™'"  Dominorum    Comitum    Borromeorum  tra- 


—  297  — 

ducta  ab  antiquo  exemplari  cartis  membranis  formato  Sum- 
ptibus  Laurentii  Marocchi  hoc  anno  M.DCLXI  Prsedictorum 
locorum  Cavalis  et  Guroni  Consulis... 

Cart.  sec.  XVII,  4*,  pp.  2  n.  n.,  69  n.,  5  n.  n.  Bibl.  Naz.  Braidense 
Milano. 

Questi  Statuti  si  compongono  di  73  capi  e  furono  approvati  dai  conte  Gi- 
berto Borromeo  e  fratelli  il  37  aprile  1503. 


Cavalese  (Trentino). 

Riformatione  del  Quaderno!  et  Ordini  della  Honor^  Regola 
ii  Cavales  fatta  l'anno   1624... 

Cart.  Bibl.  Muratori  Cavalese. 

Il  QuadernoUo  serviva  non  solo  per  Cavalese  ma  anche  per  Varena. 

Vedi  Tullius  v.  Sartori-Montecroce,  Die  ThaUutìd  Gcrichisge- 
Hcinde  Fleims  und  ihr  Statutarrecht ;  Innsbruck.  Selbstverlag  des 
**erdinandeums  1892;  44-45.  A  pp.  92-93  e  131  sono  riportati  2  capi 
Iella  d.*  Riformatione, 


Cavallaro  (D.  Mantova). 

Vedi  Bigarello. 

Cavallerleone  (C.  Salui:^o). 

Capitula  et  Legcs  Municipales  Caballarijleonis. 

Nfembr.  sec.  XV,  f»,  ce.  60  n.  di  cui  mancano  21,  rubr.  e  iniz.  capi 
in  rosso.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  furono  compilati  nel  1439  ed  approvati  il  28  novembre  dello 
stesso  anno  dai  signori  del  luogo.  Sono  divisi  in  7  collazioni  e  219  capi,  com- 
presi i  61  mancanti. 

Statutto  della  Communità  di  Cavalerleone. 

Cart.  sec.  XVII,  f^,  ce.  11  n.  n.,  57  n.,  6  n.  n.  Arch.  pred. 


—  298  — 

Copia  autentica  di  tutti  i  219  capi,  colla   loro  approvazione  da  parte  de) 
duca  Lodovico  di  Savoia  in  data  delKS  maggio  1440. 


Pacta    inter    dominos    et    universitatem    Caballarìi   Leonis 
(20  dicembre  1407). 

In  Miscellanea  patria;  voi.  61  n*  8.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Risulta  dai  med.'  che  nel  1407  Cavallerleone  aveva  già  Statuti  propri. 


Cavallermaggìore  (C.  SaluiT^o). 

Capitala  quae  Homines,  et  Communitas  Cabalarìi  Maioris 
fidelissimi  subditi  Ducalis  Excell*i^  supplicant  eisdem,  in  vim 
pacti,  et  privilegi]  concedi,  et  elargiri. 

—  {s.  l.  a.)  [Torino  1608]. 
f*  pp.  un. 

[Instromenti,  rescritti,  concessioni,  et  interìnationi] 

—  {s.l.a.)  [Torino  16 io], 
f*  pp.  20  n. 


,    In  nomine  Domini  amen.  Secuntur  capitola  sive  statuta  loci 
Caballarij  maioris. 

Membr.   sec.    XIV-XV,  f*,  ce.  5  n.  n.,  40  n.  di  cui  manca  la  33*' 
I  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti,  compilati  in  principio  del  sec.  XIV,  sono  divisi  in  6  colla- 
zioni, la  1'  delle  quali  si  compone  di  33  capi,  la  2*  di  32,  la  3*  di  44»  1^  4 
di  81,  la  5>  di  80,  la  6"  di  13. 

Hanno  giunte  ed  approvazioni;  la  più  antica  del  i5^maggio  13241  '«  P'" 
recente  del  24  gennaio  1424. 

Statuta  Loci  Caballarij  Maioris. 
Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  92  n.  Arch.  pred. 


—  299  — 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente,  con  l'aggiunta  di  alcune  concessioni 
e  conferme  di  privilegi  a  favore  del    Comune  e  uomini  di  Cavallcrmaggiore. 


Statutti  della  Comunità  et  homini  di  Cavalermaggiore. 

Cart  sec.  XVII,  f*,  pp.  20  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 
Copia  autentica  di  34  capi  degli  Statuti,  in  latino. 

Franchixise,  et  privilegia  loci  Caballarii  majoris. 
Membr.  sec.  XV,  f»,  ce  12  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Sono  compresi  i  capitoli  super  facto  ordinandi  merchatum. 


Cavalpone  (Z).  Cotogna  Veneta). 


Cipolla,  Statuti  rurali  veronesi  Cavalpone  in  Archivio  veneto;  Ve- 
nezia 1888;  XXXV,  143-164,  ha  pubblicato,  tracndoli  da  due  perga- 
mene dell' Arch.  Com.  Verona,  otto  documenti  statutarii  rurali,  riguar- 
danti Cavalpone.  Il  primo  è  del  17  aprile  1180,  l'ultimo  del  io  marzo 

1307. 


Cavareno  (Trentino). 

Carta  Regolare  di  Cavareno  1587. 

Membr.  sec.  XVI,  4**,  ce.  16  n.  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 

Questa  Carta  è  la  traduzione  e  riforma  di  altra  più  antica.  Si  compone  di 
79  capi  e  fu  approvata  dal  cardinale  Lodovico  Madruzzo,  vescovo  di  Trento, 
il  23  gennaio  1587. 


Cavarzere  (D.  Chtoggia). 

Statuta  Capitis  Aggeris. 

Membr.  sec.  XV.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seguenti  codd.  recano  la  data  del 
3  ottobre  1401  e  sono  la  riforma  di  altri  più  antichi.  Si  compongono  di 
125  capi  e  furono  approvati  dal  Governo  veneto  il  24  febbraio  1402. 


-  3-0  - 

Statuta... 

2  cart.';  il  i*  sec.  XVII,  4**,  ce.  60  n.;  il  2**  sec  XIX,  4*,  ce.  2280. 
BiBL.  Marciana  Venezia. 

Il  I**  contiene,  oltre  agli  Statuti,  alcuni  Ordini  Sindicali  stati  pubblicali  il 
7  marzo  i6ao. 

Incipit    Statutorum    prologus    Communis    terr^    Caput 

Ageris... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  pp.  63  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Arch. 
St.  Roma. 

Statutum... 

Cart.  sec.  XIX,  4",  pp.  4  n.  n.,  85  n.  (la  p.  2  num.  due  volte),  54  n.  n. 
BiBL.  CoM.  Bassano. 

Copia  tratta,  a  cura  del  bibliotecario  Bascggio,  da  un  apografo  del  notaio 
Danzato  del  161 1,  emendando  tamen  solecismos  innumeros^  et  errores  omni- 
moJos  ortographie  et  sensus  communis, 

Statuta   .  .  . 

2  cart.'  sec.  XIX,  f^  :  Timo  pp.  68  n.  Arch.  St.  Venezia;  Taltro 
pp.  134  n.  BiBL.  Senato  del  Regno. 

Amendue  copie  del  cod.  dcU'Arch.  Com.  per  gli  Statuti  ;  il  a°  di  quello 
della  Marciana  per  gli  Ordini  Sindicali. 


Bullo,  Cavar zere  e  il  suo  Territorio;  Chioggia  Co*  Tipi  di  L.  Fras* 
sine  1864  ;  74-80,  dà,  colla  scorta  di  un  cod.  cart.  da  lui  posseduto,  un 
sunto  degli  Statuti  di  Cavarzere,  principalmente  di  quelle  disposizioni 
che  sono  originali  e  proprie  del  luogo. 


Cavatore  (C.  Acqui). 

In  un  documento  del  21  maggio  1428  pubblicato  da  Moriondo,  Mo- 
numenta Aquensia;  Taurini  1789  Ex  Typographia  Regia;  I,  520-521, 
si  fa  menzione   dei   capitula  antiqua  di  Terzo  e  di   Cavatore.  £  io 


—   301   — 

Arch.  St.  Torino  esiste  copia  del  sec.  XVIII  di  qualche   capo   degli 
Statuti  di  Cavatore  scrìtti  in  italiano. 


Cavedine  (Trentino). 

Privilegia  1 533-1 542. 
Cart.   BiBL.  CoM.  Trento. 


Cavergno  (Canton  Ticino). 

Libro  degli  Ordini. 


Cart.  Arch.  Com. 


Cavizzana  (Trentino). 

Instrumentum  Regulf  Hominum  Honorand§    Communitatis 
Cavizzan^  Plebis  Maletti. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  19  n.  n.  Bibl.  Com.  Trento. 
Questa  Regola  fu  riformata  nel  1586. 

Instrumentum  Regulae.... 

Cart.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 


Cavour  (C.  Pinerolo). 

Degli  Statuti  di  Cavour  fa  menzione  Casalis,  Dizionario  geogra- 
fico-storicO'StatisticO'Commerciale  degli  Siati  di  S,  M,  il  Re  di  Sar- 
degna; Torino  1856  presso  Gaetano  Maspero  libr.  e  G.  Marzorati  tip.; 
XX VOI,  129-130.  Un  capo  di  essi  è  citato  in  un  Sommario  d'atti  di 
lite  tra  il  Comune  e  il  signore  del  luogo  stampato  nel  sec.  XVIII  e  la 
rubrica  di  un  altro  in  Duboin  Raccolta  delle  leggi,  editti^  manifesti,  ecc.; 
tom.  VII  voi.  IX,  345. 


—    302    — 

Cavoretto  (C.  Torino). 

Ordinamenta  statuta  et  provisiones  facta  per  nobiles.et  sa- 
pientes  viros  dm.  Anthonium  de  Symeonibus  legum  doctorem, 
Milletum  et  Henriotum  fratres  de  Symeonibus,  omnes  de 
Barbis  de  Cherio,  condominos  loci  Cabureti...  (141 2). 

Cart.  sec.  XV,  P,  pp.  16  n.  n.,  presso  il  barone  Airromo  Maww, 
Torino. 


Cavriago  (C.  Reggio  Emilia). 

Statuta  et  Provisiones  Hominum  et  Terre  Cuvriaci  incipiunt. 

Membr.  sec.  XV,  4**,  ce.  73  n.  di  cui  mancano  9,  e  6  egualmente  n. 
BiBL.  Estense  Modena. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  4  libri  e  138  capi  (compresi  i  ao  contenuti  nelle  ce. 
mancanti)  e  vennero  approvati  dal  marchese  Teofilo  Calcagnìni,  signore  del 
luogo,  il  13  febbraio  1475. 

Seguono,  scritte  da  diverse  mani  e  in  diversi  tempi,  lettere,  ordini,  capi- 
toli, ecc.  sino  al  1633. 


Nella  tornata  del  15  maggio  1875  della  R.  Deputazione  di  storia 
patria  in  Modena  fu  letta  una  Memoria  di  don  Felice  Ceretti  intorno 
agli  Statuti  di  Cavriago  (Vedi  Atti  e  Memorie  delle  RR.  DepuioMÌOfù 
di  storia  patria  per  le  Provincie  modenesi  e  parmensi;  Modena  1876; 
Vili,  xxn). 


Cavriana  (D.  Castiglione  delle  Stiviere). 

Bertolotti,  /  Comuni  e  le  Parrocchie  della  provincia  mantovana; 
Mantova  Prem.  Stab.  Tip.  Lit.  G.  Mondovi  1893;  57,  fa  menzione  di 
privilegi  concessi  dal  marchese  Gian  Francesco  Gonzaga  agli  uomini 
di  Cavriana  il  29  maggio  1429  e  confermati  poi  sempre  dai  successori. 


Cecìma  (C  Vogherà). 

Statuta  Communitatis  Cecimae. 

—  Dertonae,  -apud  Bartholomaeum  Bullam.  1604. 

4*  pp.  16  n.n.  e  96  n. 


Statutum  Comunis  Zecimae  Episcopatus  Papiensis. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  78  n.  n.  scritte,  presso  il  conte  Antonio  Ca- 
AGNA  Sangiuliani,  Zelada  DI  Bereguardo  (Pavia). 

Gli  Statuti  recano  la  data  delPR  febbraio  14 19. 

Cecina  (C  Massa  e  Carrara). 

Statuti  di  Cecina  e  di  Bardino. 

Cart.  sec.  XVII,  4",  ce.  6  n.  n.  e  80  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Consta  dal  proemio  che  chi  ha  corretto^  aggiunto,  diminuito^  et  volgariz- 
ato  questi  Statuti  che  sono  divisi  in  92  capi  fu  Bartolomeo  d'Andrea  da  Ce- 
ìna,  Dottore  in  Civile  et  Canonico. 

Ceglio  (C.  Varalló). 

Regolamento  della  Communità  di  Ceglio. 

Citato  in  documenti  del  sec.  XVIII  esistenti  in  Arch.  St.  Torino. 

Cellarengo  (C.  Asti). 

Infrascripta  capitula  et  statuta  sunt  comunis  et  hominum 
celarengi  scripta  et  composita  Anno  domini  Millesimo  qua- 
dringentessimo  sexagessimo  nono  Indictione  secunda  die  XXX* 
marcij. 

Que  etiam  capitula  statuta  facta  et  ordinata  fuerunt  per 
Laurencium  lafranchum  et  Antonium  Fussanum  de  loco  pre- 
dicto  bailiam  plenam  habentes  a  consiliarijs  credendarijs  seu 
hominibus  eiusdem  loci. 


—  304  — 

Cart.  sec.  XV,  f»,  ce.  39  n.  di  cui  mancano  la  33*  e  la  34'  e  8  n.  n., 
rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Le  a  ce.  mancanti  contenevano  8  capi  intieri,  la  fine  di  uno  ed  il  principio 
di  un  altro  dei  250  in  cui  sono  distribuiti  gli  Statuti  di  Cellarengo. 

Statuta  Cellarengi. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  pp.  106  n.  e  14  n.  n.  Bibl.  pred. 

Copia  del  precedente  e  copia  fatta  quando  dal  med.*  erano  già  state  strap- 
pate le  ce.  53  e  jj\. 


Celle  Enomondo  (C.  ^Asti). 

Statuta  an.   1440. 

Membr.  sec.  XV.  Arch.  Com. 

Vedi  Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  355. 


Celle  Ligure  (C.  Savona). 

Statuta  Comunis  Cellarum. 

Cart.  sec.  XVIII,  P,  ce.  179  n.  Arch.  St.  Genova. 

«  da  consimile  libro  autentico    volgarmente   chiamato   Negrino,  scritto  m 
pergamena  esistente  nella  Cancelleria  [del  Comune]  ». 

Vedi  Albissola  Marina. 


Cencenighe  (D.  Agordd). 

Stampa  della  regola  di  Concenighe. 


Statuti. 

Cart.  Arch.  Com. 


-  305  — 

Ceneda  {D.  Vittorio). 

Statata  Cenetae  cum  Indice  omnium  Rubricarum,  quae   in 
hoc  volumine  continentur. 

—  Superiorum  permissu.  Cenetae,  apud  Marcum  Claserium. 
MDCIX. 

4*  pp.  IO  n.  n.,  237  n.,  9  n.  n. 

Statuta  Civitatis  Cenetae  recentioribus  sanctionibus  adiectis. 

—  MDCCLXXII.  Ex  Typographia  Ducali  Pinelliana  {s.  /.) 

4"  pp.  8  n.  n.  e  84  n. 

J.  Bernardi  Della  Storia  e  degli  Statuti  di  Ceneda. 

In  Rivista  dei  comuni  Italiani;  Firenze  1862;  V,  165-173. 
Esistono  Estratti. 


Statuta  Cenetae. 

Membr.  sec.  XV,  f»,  Arch.  Com.  Vittorio. 

Sono  gli  Statuti  compilati  nel  1339  e  stampati  nel  1609. 

Statuta  Civitatis  Cenetae  ab  Ilustrisimis,  et  Exccllentiscimis 
Legum  Conservatoribus,  et  Executoribus  Petro  Gradenico 
Bertucio  Delphino  Sebastiano  Justiniano  iusta  formam  De- 
:^reti  Excellent:™'  Senatus  1769  14  D^'^'  expurgata,  correcta, 
^t  auctta. 

Cart.  sec.  XVIII,  4%  ce.  88  n.  Arch.  St.  Venezia. 

Privileggi  di  Ceneda. 

Cart.  sec.  XVII,  4*»,  ce.  16.  Bibl.  Com.  Verona. 

Fontana.  20 


y 


Cento  (C). 

Statata  Terrae  Centi,  nuper  re  formata  anno  Domini, 
M.DC.VII. 

—  Victorius  Baldinus,  Typographus  Cameralis  Excudebat 
Ferrariaì.  M.DC.IX. 

r  pp.  12  n.  n.,  323  n.,  57  n.  n. 
In  una  di  quest'ultime: 

Expedita  fuit  Statutorum  Impressio  Ann.  Sai.  M.DC.X 


La  magi^ior  parte  degli  esemplari  ha  annesso:  «Tasse  delle  mercedi  de' 
Noiari  di  Cento.  Et  Decreti  del  Molto  Illustre,  et  Reverendiss.  Monsig.  Gia- 
copo  Scveroli  Vice  Legato  di  Ferrara;  fatti  sopra  esse  Tasse.  Ristampate  per 
Vittorio  Baldini,  Stampator  Camerale.  M.DC.X  [pp.  8].  » 


Transonto  del  Breve  Gratioso  di  Nostro  Signore  Papa  Cle- 
mente Vili,  concesso  alla  Communità  di  Cento.  Con  la  Re- 
gistratione  in  Camera  Apostolica,  et  publicatione  in  Bologna. 

—  In  Bologna,  appresso  Gio.  Battista  Bellagamba.  M.D.IC. 
Con  licenza  de'  Superiori.  Ad  instantia  di  M.  Camillo  Piom- 
bini da  Cento. 

4*  pp.  8  n.  n. 

■  Breve  gratiosum  Sanctiss.  D.  N.  Clementis  Vili  Pont. 
Max.  concessum  Univcrsitati  et  Hominibus  Terrae  Centi; 
21   Julij   1598. 

—  Bononiae,    apud    Jo.    Bapt.    Bellagambam,    1599,   in-4» 
pp.  8  n.  n. 

Transonto  del  Breve  gratioso  di  Nostro  Signore  Papa 
Clemente  Vili,  concesso  alla  Comunità  di  Cento;  21  Lu- 
glio 1598. 

—  Bologna,  per  Vittorio  Benacci,  1 599,  in-4,  pp.  8  n.  n.  ' 


-  309  — 

Frati,  Opere  della  bibliografia  bolognese;  Bologna  Nicola  Zanichelli 
1888;  I,  635. 


Breve  Sanctissimi  Domini  Nostri  Papae  Clementis  XIII.  quo 
Civitas  Centi  tum  antiquis  Privilegiis  S.  Mem.  Clementis  Vili, 
restituitur,  tum  novis  munificentissimè  donatur. 

—  Bononiae  apud  Laelium  a  Vulpe  Instituti  Scientiarum 
Typographum  1759. 

f*  pp.  12  n. 

Privilegia,  et  facultates  Communitati,  et  Hominibus  Civi- 
tatis  Centi  concessa  a  Clemente  Vili,  sub  certis  modis,  et 
limitationibus  declarantur,  et  corriguntur  (a  Clemente  XIII) 
(20  dicembre   1758). 

—  In  Barberi,  Bullarii  Romani  continuatio\  Romae,  ex 
Typographia  Reverendae  Camerae  Apostolicae  1835;  I,  167-170. 

A.  Orsini.  Degli  Statuti  del  Comune  di  Cento. 

—  Bologna  Tip.  Azzoguidi,   1891. 
16*  pp.  8  n. 

«  È  un  esteso  ragguaglio  di  essi  Statuti  che  indica,  quasi  diremo,  la  genesi 
del  voi.  a  stampa  messo  fuori  nel  1609.  » 


Statuta  Centi. 

Membr.  f*,  ce.  100.  Arch.  Com. 
Cìntiene  gli  Statuti  del  i  p4  0  1328,  i  quali  sono  i  più  antichi  conosciuti. 

Statuta  Centi. 

2  codd.  :  l'uno  membr.  di  ce.  89,  l'altro  cart.  di  ce.  77.  Arch.  pred. 
Gli  Statuti  del  1490.  • 


—  3'^  ■" 
Statuta... 
Cart.  sec.  XV,  ce.  30.  Bibl.  Classense  Ravenna. 

Statuta... 

2  cart.'  sec.  XVI,  f*:  l'uno  ce.  188  n.  di  cui  mancano  le  87-91,  144- 
179  e  186-187  BiBL.  CoM.  Ferrara;  l'altro  ce.  65  n.  n.  e  90-27  n.  Arch. 
St.  Modena. 

(jli  Statuti  contenuti  in  questi  due  codd.  variano  da  quelli  a  stampa.  Sono 
civili  e  criminali  :  i  civili  si  componì^ono  di  91  capi,  i  criminali  di  75. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XVII,  f»,  ce.  115  n.  Bibl.  Univ.  Bologna. 

(ili  Statuti  civili  per  intero:  dei  criminali  i  soli  primi  13  capi. 

Statuta... 

2  cart.':  Tuno  ce.  44,  Arch.  Com.;  l'altro  sec.  XVII,  f»,  ce.  62-41  n. 
e  5  n.  n.  Bibl.  Univ.  pred. 

I  soli  Statuti  criminali. 

Statuto... 

Ms.  f». 

Vedi  Orlandi,  Notizie  degli  Scrittori  Bolognesi;  In  Bologna  1714- 
Per  Costantino  Pisarri;  318. 


Frati,  Op.  cit.\  I,  651,  fa  menzione  di  un  esemplare,  esistente  nella 
Bibl.  Com.  di  Bologna ,  dell*  ediz.  del  1532  degli  Statuti  di  Bo- 
logna «  nel  quale  alla  voce  Bonon.  è  stata  sostituita  la  parola  Cento, 
come  pure  aggiunte,  cangiamenti,  e  cassature  per  adattare  i  suddetti 
Statuti  alla  predetta  Terra.  Le  riformagioni  mss.  aggiunte  in  fine  del 
volume  sono  state  compilate  espressamente  per  Cento  » . 


Centonara  (C.  Novara). 

Il  ms.  originale  degli  Statuti  di  Centonara  si  conserva,  secondochè 
scrive  AvoGADRo  di  Valdengo,  Storia  de'  SS,  fratelli  Giulio  e  Giù- 


liano  e  del  Principato  di  S.  Giulio  ed  Oria;  Novara  Dallo  Stab.  Tip. 
di  F.®  Artaria  e  Comp.°  [1840J  ;  162,  in  Arch.  Vesc.  Novara. 


Cerano  d'Intelvi  (C.  Como). 

Statuti  municipali  di  Cerano  (26  giugno  1746). 

In  Conti,  Memorie  Storiche  della  Vall'Intelvi;  Como  Stab.  Tipo-Li- 
tografico Romeo  Longatti  1696;  238-243. 


Cerasolo  (C.  Rimini). 

Libro  del  Statuto  del  Commune  de  Ceresolo. 

Cart.  sec.  XVI,  4*,  ce.  39  n.,  mancante  in  fine.  Bibl.  Com.  Rimini. 

Questo  Statuto  fu  compilato,  a  quanto  pare,  tra  il  1555  e  il  1559.  È  diviso 
in  3  libri,  il  i*»  de'  quali  si  compone  di  17  capi,  il  2»  di  23,  il  3*»  di  16  e  forse  più. 


Cerea  (D.  Sanguinelto). 

Haec  sunt  Statuta  et  Ordinamenta  Comunis  Ceretae. 

In  Grigolli,  Memorie  sopra  Cerea;  Verona  Stabilimento  Tip.  G.  Ci- 
velli  1885;  55-I44- 

II  (jKicot.Li  condusse  Tediz.  su  2  codd.  cart.  di  cui  Tuno  rimessogli  dal  cav. 
dott.  G.  B.  Berteli  di  Casaleone,  l'altro,  del  sec.  XV  di  ce.  ai  scritte,  esi- 
stente presso  la  nobile  famiglia  Dionisi  di  Verona  e  di  fronte  al  testo  latino 
pose  la  traduzione  in  italiano. 


Statuti  di  Cerea  emanati  nel   1304. 

In  Cipolla,  Statuti  rurali  veronesi  Cerea  in  Archivio  veneto;  Ve- 
lezia  1889;  XXXVII,  81-107  e  341-380. 

Gli  Statuti  che  sono  gli  steseci  che  quelli  pubblicati  dal  Grigolli  (miglio- 
rata in  parecchi  luoghi  la  lezione)  sono  preceduti  da  un  sunto  delle  loro  prin- 
-ìpali  disposizioni  e  da  due  documenti  del  1303  ^  ^^^  1206. 


—    312    — 

Cereda  (D.  Valdagno). 

Gli  Statuti  di  Cereda,  secondo  quanto  scrive  Macca,  Storia  del 
Territorio  Vicentino;  Caldogno  1815  presso  Gio:  Battista  Menegatti; 
XIII,  127,  vennero  pubblicati  il  6  marzo  1427. 


Cereseto  (C.  Casale  Monferrato). 

Anno  Nativitatis  Dni  millesimo  tricentesimo  quinquagesimo 
octavo  Indictione  undecima.  Hec  sunt  Statuta,  Capitula,  et 
ordinamenta  Communis,  et  Hominum  Cerexeti... 

Membr.  sec.  XV,  f",  ce.  30  n.  n.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti,  compilati  o  riformati  da  5  persone  a  ciò  delegate  dal  Consiglio 
del  Comune,  sono  divisi  in  131  capi. 

Cereseti  Statuta. 

Cart.  sec.  XVII,  f»,  ce.  34  n.  Arch.  St.  Torino. 
(jli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  40  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Copia  del  cod.  dell'Arch.  Com. 


Cerasole  Reale  (C.  Ivrea). 

Scrive  Bertolotti,  Passeggiate  nel  Canavese;  Ivrea  Tip.  F.  L. 
Curbis  1873;  VI,  233,  che  nel  1338  Ceresole  eleggeva  dei  capi  casa 
per  giurare  gli  Statuti. 


Ceriana  (C.  San  Remo). 

Statuta  Cerianai. 

Cart.  sec.  XVII,  P,  ce.  35  n.  Bibl.  Civico-Beriana  Genova. 


-  3n  - 

Gli  Statuti  vennero  compilati  o  riformati  nel  1538,  essendo  quelli  retro  aciis 
temporibus  condita  in  vetustatem  iam  deducta.  Sono  distribuiti  in  64  capi. 


Statuta  Communis  Cerian?. 

Cart.  sec.  XVIII,  P*,  ce.  52  n.  n.  Bibl.   Brignole-Sale-De  Ferrari 
Genova. 

Gli  Statuti  del  1538,  con  l'approvazione  del  doge  e  governatori    della  Re- 
pubblica di  Genova  in  data  del  19  dicembre   1539. 


Statutum... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  pp.  54,  presso  il  cav.  Lorenzo  Reghezza. 

Di  questo  cod.  scrive  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  51-52,  che  è  la 
copia  di  un  cod.  membr.  che  esisteva  nelTArch.  Com.  e  che  contiene,  oltre 
agli  Statuti  del  1538,  gli  ordini  sopra  le  accuse  confirmati  dal  generale  Par- 
lamento sotto  li  4  giugno  róoj  ed  alcuni  Decreti  della  Repubblica  di  Genova 
riferentisi  all'amministrazione  del  Comune. 

Statuti  Civili  del  luogo  e  castello  di  Ceriana  nella  ligure 
riviera  di  ponente,  stabilito  dal  Senato  di  Genova  l'an.  1538... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  Bibl.  Durazzo  Genova. 

Vedi  Catalogo  della  biblioteca  di  uh  amatore  bibliofilo;  Italia  (Ge- 
nova, tip.  Gravier);  215. 

Statuta... 

Cart.  presso  il  comm.  prof.  G.  Rossi,  Ventimiglia. 


In  Historiae  patriae  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1854  ;  IX  (Liber 
luritim  Reipublicae  Genuensis  /),  188-189,  ^  riportata  una  Carta  del 
9  giugno  1156  con  cui  l'Arcivescovo  Siro  II  conferma  agli  abitanti  di 
Ceriana  certi  loro  mores  et  consuetitdines  e  concede  nuovi  diritti,  e 
tsiber  Itirium  cit.  ;  II  (1857),  331-338,  in  un  documento  deir8  Gennaio 
t297  si  legge  :  «  Item  quod  omnia  statuta  et  capitula  de  ciliana  erant 
^d  utilitatem  domini  archiepiscopi  [lanuae]  et  poterat  addere  et  dimi- 
tiuere  et  corrigere  ad  suam  voluntatem  » . 


-  314  - 

Cerigo  (Grecia,  isola). 

Libro  delli  Ordini  di  Cerigo. 

Cart.  sec.  XVIII,  f",  ce.  162  n.  Museo  Civico  Correr  Venezia. 

Non  8Ì  tratta  di  Statuti  propriamente  detti. 

*  Ordini  diversi  per  la  Popolazione  di  Cerigo  : 

Manoscritto  dell'Archivio  Veneto  >•. 

Rezasco,  Dizionario  del  linguaggio  italiano  storico  ed  amministra- 
tivo; Firenze  Successori  Le  Monnier.  1881;  XXXVI. 


Sappiamo  da  Tentori,  Saggio  sulla  storia  civile,  politica,  ecclesia- 
stica e  sulla  corografia  e  topografia  degli  Stati  della  Repubblica  di  Ve- 
nezia; In  Venezia  Appresso  G.  Storti  1790;  XII,  504,  che  Cerigo  ebbe 
Statuti  propri. 


Cernobbio  (C.  Como). 

Scrive  Giovio,  Historiae  patrice  libri  duo  in  Opere  scelte  edite  per 
cura  della  Società  Storica  Comense;  Como,  Tipografia  Provindale 
F.  Ostinelli  di  C.  A.  1887;  89.  «  [Cernobbio]  praetorem  habuit  et  sta- 
tuta  sua,  per  quac  Cernobienses  honeste,  beateque  viverent». 


Cerredolo  (C.  Reggio  Emilia). 

Vedi  Vitriola. 


Cerrina  (C  Casale  Monferrato). 

In  Arch.  St.  Torino  esiste  copia  autentica  di  due  capi  degli  StatuO, 
in  latino,  di  Cerrina  e  di  una  Relazione  del  Senato  di  Casale  al  duca 
di  Monferrato  in  data  del  20  febbraio  1622  in  cui  si  legge  che  gli 
Statuti  di  Cerrina,  compilati  per  concessione  del  marchese  Gio.  Giorgio 
Paleologo   nel   1530,  concernono  la  pura  admimstrationt  et  governo 


-  3'5  - 

delle  cose  pubbliche  et  sono  anco  assai  con/ormi  alla  ragione  et  con- 
suetudine, et  di  poca  conseguenza  e  come  tali,  meritano  di  essere  con- 
fermati, quelli  fra  essi  eccettuati  che  concernono  la  criminalità,  in 
luogo  de  quali  si  debbono  osservare  i  Decreti  et  cride  marchionali,  et 
Ducali, 


Cerro  Tanaro  (C  Alessandria). 

Il  5  dicembre  1508  Anna  di  AIen9on  marchesa  di  Monferrato  con- 
fermava agli  uomini  di  Cerro  omnia  ipsorum  Capitula  et  Statuta,  et 
etiam  Capitula^  et  Statuta  loci  Castignolarum  ipsis  hominibus  concessa 
per  Illustrissimos  D.  Z>.  Marchiones  Montis/errati,  Copia  di  questa 
conferma  esiste  in  Arch.  St.  Torino. 


Cervia  (C  Ravenna). 

Statuta  Civitatis  Cerviae  a  Sanctissimo  D.  N.  Sixto  Quinto 
Pontifica  Maximo  confirmata. 

—  Ravennae,  apud  Franciscum  Tebaldinum  Impressorem 
Magnificae  Communitatis.  M.D.LXXXVIII. 

f*  pp.  12  n.  n.  e  152  n. 
A  p.  152: 

Ravennae,  apud  Franciscum  Tebaldinum  Impressorem  Ma- 
gnificae Communitatis.  M.D.LXXXIX. 


In  Arch.  Com.  esiste  una  Bolla  di  papa  Giulio  II  del  27  ottobre  151 1 
con  cui  vengono  approvati  certi  Capitoli  presentati  dal  Comune,  fra 
gli  altri  uno  concernente  la  nomina  del  podestà.  Questa  Bollai  tradotta 
in  italiano,  si  legge  in  Forlivesi,  Cervia  Cernii  storici;  Bologna  Tipo- 
grafìa Zanichelli  1889;  79-90- 


Cervo  (C.  Porlo  Maurilio). 

Capitoli  Statuarj  della  Communità. 


-  3i6- 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  citato   in   Catalogo  degli  Autori   Genovesi  in 
Miscellanea  patria;  voi.  165  n*  11.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 


Cesana  (D.  Feltre). 

Cominciano  le  Compilationi ,  additioni,  coretioni  overo 
emendationi,  overo  mutationi,  e  piena  ordinatione,  dellibera- 
tione,  approbatione,  e  Publicatione  di  tutti  li  Statuti  del  Co- 
mun  del  Conta  di  Cesana,  e  suo  Distretto,  sì  delli  Statuti 
novi,  come  vechi... 

Cart.  sec.  XVIII,  4*,  ce.  52  n.  n.  Bibl.  Corte  d'Appello  Ve^tezia. 

Questi  Statuti,  compilati  su  altri  del  1393,  hanno  la  data  del  1406  e  sodo 
divisi  in  71  capi. 

Statuto  di  Cesana. 

3  cart/  sec.  XIX,  f*:  il  i*  pp.  77  n.  Bibl.  Senato  del  Regno;  il  a* 
pp.  85  n.  e  3  n.  n.  Arch.  St.  Venezia  ;  il  3**  presso  Taw.  prof.  Giuuo 
Cesare  Buzzati,  Belluno. 

1  2  primi  codd.  e  forse  anche  il  3**  sono  copie  di  quello  della  Corte  d'Ap- 
pello di  Venezia. 

Statuto... 

Cart.  Bibl.  Seminario  vesc.  Feltre. 


Cesarolo  (D.  Portogruaro). 

Gli  Statuti  di  Cesarolo  e  di  Mergariis 
—  Portogruaro,  1885  —  Tip.  Castion. 
8°  pp.  un. 

Gli  Statuti  il  cui  orio'injle  si  trova  presso  la  contessa  di  Zoppoia  in  Murlis 
sono  preceduti  da  un^AvverUnza  del  canonico  E.  Decani. 


-  in  - 
Cesena  (C). 

Incipiunt  laudabilia  statuta  floride  :  et  alme  civitatis  Cesene 

f»  ce.  88  n.  n. 
A  e.  84  verso: 

Liber  tertius  explicit.    Impressus    Venetiis    per   Joannè   et 

Gregorium  de  gregoriis  impssores  solertissimos.  Anno  incar- 

natiois  dominicae.  M.cccc.xciiii.  die.  xvii.  Junii. 

Statuta  Civitatis  Caesenae  cum  additionibus,  ac  reformatio- 
nibus,  prò  tempore  factis,  ex  Ordine  M.  111.  Consilii,  et  DD. 
Conservatorum  eiusdem  Civitatis  ad  perpetuam  rei  memo- 
riam  noviter  impressa.  111.  D.  Jo:  Jacobo  Nerocto  a  Monte- 
novo  I.  V.  D.  Gub.  prò.  S.  D.  N.  Sixto  divina  providentia 
Papa  V.  atq;  III.  DD.  Domino  Antonio  Maria  Moro  equite 
aurato,  Domino  Nicolao  Masino  prxcellenti  Phisico,  D.  Petro 
Merenda,  D.  Paulo  Vicedomino,  D.  Julio  Sylvano,  et  D.  Vi- 
done  Ancharano  Conservatoribus. 

—  Caesenae.  Apud  Bartholomaeum  Raverium.  Anno  Sa- 
lutis  MDLXXXIX. 

f»  pp.  23-439-12  n. 

Le  ultime  12  contengono  gli  Statuto  Portus  Caeseptatici  :  in  fine  di 
esse  :  «  Caesenae.  Apud  Bartholomaeum  Raverium.  Anno  Salutis  CID 
D  XC». 

Statuta  damnorum  datonim  Almae  Civitatis  Caesenae.  Cum 
decretis  super  eisdem  IH.""  ac  R."""  Cardinalium  Sfortiae,  et 
Vercell.  de  latere  legatorum. 

—  Caesenae,  apud  Bartholomaeum  Raverium.  M.D.L.XXXII. 
4^*  ce.  31  n. 

Constitutiones,  et  decreta  condita  ab  illustri  et  reverendiss. 
d.  d.  Adovardo  Gualando  Ecclesiae  Caesenatis  Episcopo. 


-  3i8  - 

—  Caesenae,  apud    Bartholomeum    Raverìum.    Anno  Do- 
mini, 1584. 

Capitoli  deirOfficio  delli  Signori  Edili... 

—  In  Cesena  per  Francesco  Raverio  1605. 

Capitoli  dell'Officio  delli  Signori  Edili... 

—  In  Roversano  per  Severo  Verdoni  1678. 


Capitoli  dell'Officio  delli  Signori  Edili  tratti  dalli  Statuti 
della  Mag.  Communità  di  Cesena.  Per  ordine  del  Mag.  Con- 
seglio  delli  Novantasei  di  detta  Città.  Ristampati  per  ordine 
degl'Illustrissimi  Signori  Conservatori  del  primo  bimestre  di 
quest'Anno  1703.  Sig.  Dot.  Pasolino  Pasolini.  Sig.  Oratio 
Ambroni.  Sig.  Carlo  Fran.  Pasini.  Sig.  Giorgio  Giuseppe  Ro- 
toli. Sig.  Stefano  Gualaguini.  Sig.  Matteo  Mazzolani. 

—  In  Cesena  M.DCCIII.  Nella  Stamperia  del  Ricceputi. 
4*  pp.  90  n. 

Capitoli  dell'Illustre  Conseglio,  e  Conservato  della  Città  di 
Cesena,  di  nuovo  rifformati  per  ordine  dell'istesso  Conseglio. 

—  In  Cesena,  per  Francesco  Raverio.  Con  licenza  de'  Si- 
gnori Superiori  MDCVIII. 

f*  pp.  4  n.  n.,  65  n.,  5  n.  n. 

Capitoli  dell'Illustrissimo  Conseglio,  e  Conservato  della  Città 
di  Cesena.  Fatti  ristampare  per  ordine  dello  stesso  Generale 
Conseglio  dagl'Illustrissimi  Signori  Ascanio  Ugolini  Gio.  Fran. 


-  3^9  - 

Terzi  Ippolito  Verzaglia  Ant.  Ubaldo  Agoselli  Giacomo  Ant. 
Tomacelli  Giuseppe  Mar.  Brunelli  Conservatori  del  Bimestre 
di  Maggio,  e  Giugno  1696. 

—  In  Cesena,  per  Tomaso  Montaletti  Stamp.  deirillustriss. 
Comunità  (s.  a.)  [i6g6  ?]. 

4»  pp.  65  n. 

Sommario  delle  Constitutioni  Apostoliche,  Decreti,  e  De- 
terminationi  sopra  l'Elettione,  e  Surrogatione  de  Consiglieri 
della  Città  di  Cesena  raccolto,  e  fatto  publicare  per  ordine 
dell' Illustriss.  General  Conseglio  di  detta  Città  dal  Molto 
Illustre,  et  Eccelentiss.  dell'una,  e  l'altra  Legge  Dottore  Sig. 
Giulio  Cesare  Verzaglia  e  dal  molto  Illustre  Sig:  Giulio  Ce- 
sare Righi  Ambi  Consiglieri  Eletti  dal  medemo  Conseglio. 

—  In  Bologna  per  gl'H  H.  del  Peri  All'Angelo  Custode  1673. 
f»  pp.  32  n. 

Editto  pel  buon  Governo  della  Città  e  Diocesi  di  Cesena 
del  Cardinale  Vincenzo  Orsini. 

—  Napoli,  Frane.  Benzi.   1680. 


Statuta  Civitatis  Caesenae  in  Libros  quatuor  distributa,  cum 
Litteris  variis  Apostolicis. 

Membr.  sec.  XV,  i*,  ce.  231  n.  di  cui  mancano  le  prime  8,  la  i36» 
e  qualche  altra,  rubr.  dei  capi  in  rosso.  Arch.  stor.  Com. 

Oli  Statuti  sono  del  1475. 

Capitula  Conservatus  Civitatis  Cesene. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  i  n.  n.,  io  n.,  i  n.  n.  Arch.  Stor.  pred. 
I  Capitoli  sono  del  1^65. 


—   320  — 

Capitala  Conservatus... 

Membr.  sec  XV.  P*,  ce.  4  n.  n.,  30  n.,  5  n.  n.  Arch.  stor.  pred. 

Gli  stessi    del  cod.  precedente    con    l'aggiunta    delle    Reformationcs  super 
expcnsis  et  bonis  comunis  non  distrahendis  del   148S. 

Infrascripta  sunt  Capitola,    sive   Statata  Portus   Caesenatici 
servanda  per  Potestates  ejusdem. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  11.  Arch.  stor.  pred. 

Constitutioni  Capitoli  et  privilegi  del  Mag."  Magistrato  de 
gl'ottanta  pacefici  della  Citta  di  Cesena. 
Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  40  n.  n.  Arch.  stor.  pred. 

Provisioni  et  Capitoli  del  Magistrato  delli  ottanta  Paciffici... 
Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  22  n.  n.  Arch.  stor.  pred. 

Ordini,  Leggi,  Concessioni,  e  Privilegj  del  Magistrato  de- 
gl'Ottanta Pacifici. 

Cart.  sec.  XVIII,  4**,  pp.  48  n.  n.,  143  n.,  3  n.  n.  Arch.  stor.  pred. 


Neirarchivio  storico  comunale  di  Cesena  si  conserva  pure  un  fram- 
mento contenuto  in  2  ce.  in  f*  con  le  rubr-  in  rosso,  il  quale  com- 
prende quanto  si  legge  a  e.  96  del  libro  2°  dello  Statuto  del  1475. 


Ceserana  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Hec  sunt  Statuta  et  Ordinamenta  Comunis  Cicerane,  Vi- 
carie Castilionis  Garfagnane,  facta  composita  et  ordinata  de 
consensu  et  voluntate  hominum  totius  generalis  Parlamenti 
hominum  Comunis  Cicerane,  per  infrascriptos  providos  et 
discretos   viros   Statutarios...  Et  completa  et   perfecta  et   fir- 


—  3^1  — 

mata  per  eosdem  electos  infranominatos  Anno  Nativitatis 
Domini  Milleximo  ccccxx  Ind.  xmi,  die  vero  xxviii  mensis 
Decembris. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  8.  Arch.  St.  Lucca. 

Si  compongono  di  47  capi  e  furono  approvati  da  Paolo  Guinigi  signore  di 
Lucca  il  20  settembre  1439. 


Nel  secolo  XVI,  secondochè  scrive  Raffaelli,  Descrizione  geogra- 
fica storica  economica  della  Garfagnana;  Lucca  Tipografia  Giusti  1879  ; 
184-187,  gli  uomini  di  Ceserana  «  compilarono  un  nuovo  Statuto  compreso 
in  50  articoli  che  vennero,  ad  eccezione  di  5,  approvati  da  Alfonso  I 
[d'Este]  e  confermati...  dal  figlio  Ercole  II  il  19  giugno  1549.  In  seguito 
si  fecero  delle  aggiunte  > . 


Ceserano  (C  Massa  e  Carrara). 

Statuti  del  Comune  de  Ciserano. 

Cart.  sec.  XVI,  f**,  ce.  21  n.  e  io  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Questi  Statuti  recano  la  data  del  6  giugno  1502  e  furono  approvati  con 
qualche  correzione  a  Firenze  il  \°  febbraio  1503.  Constano  di  118  capi  a  cui 
tengono  dietro  alcune  addizioni  degli  anni  1505  e  1520. 


Ceva  (C.  Mondavi). 

Statuta  Cevae,  nunc  primum  ad  communem  utilitatem, 
commodioremq.  usum  ex  decreto  Decurionum  typis,  excussa 
id  procurantibus  Nob.  Dominis  Bartolameo  Pecolo  Sindico, 
Jo.  Baptista  Bombello,  Ambrosio  Camino,  AUaramo  Penacino, 
et  Vincentio  Macetta  socijs  in  gubematione. 

—  Taurini,  apud  Antonium  Albinum.  M.D.LXXXVI. 

f*  ce.  3  n.  n.  e  49  n. 

FoStTAXA.  .il 


—    322    — 

Gli  Statuti  del  Capitanato  dei  Marchesi  di  Ceva  dell'anno 
MCCCC  Vili.  —  Tesi  presentata  da  Amedeo  Garetta  pel  Dot- 
torato in  Leggi  nella  R.  Università  di  Torino  il  dì  IX  luglio 
MDCCCXCVI 

—  Torino  Vincenzo  Bona  Tipografo  della  Real  Casa  1896 

4*  pp.  39  n. 

A  pp.  29-39  gli  Statuti  trascritti  da  un  cod.  di  proprietà  delia  nobile  Fa- 
miglia Claretta  (Torino). 


Ista  sunt  Capitula  et  statuta  Ce  ve... 

Membr.  sec.  XVI,  f*,  ce.  i  n.  n.,  65  n.,  8  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in 

rosso.    BlBL.   ACCAD.   DELLE   SciENZE  TORINO. 

Gli    Statuti   contenuti   in   questo  e  nel    seguente  cod.  sono  gli  stessi  che 
quelli  a  stampa. 


Statuta... 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  Bibl.  del  Senatore  Hubé,  Varsavia. 
Vedi  Extrait  du  Catalogne  de  la  Bibliothèque  du  Séftateur  Hubé; 
Varsovie  Imprimerie  de  la  Gazette  de  Pologne,  1864  ;  par.  V,  106. 

Statuta... 

Cart.,  mancante  in  principio.  Arch.  Com. 


Un  sunto  degli  Statuti  di  Ceva  stampati  nel  1586  si  legge  in  Ou- 
VERO,  Memorie  storiche  della  Città  e  Marchesato  di  Ceva;  Ceva,  1858 
presso  Garrone  T.;  70-79  e  Viglierchio,  Febo  dei  Marchesi  di  Ceva; 
Mondovì  presso  TEd.  A.  Fracchia  Tip.-Libraio  1870;  96-114. 


Challant  Saint  Victor  (C.  Aosta). 

Secondo  quanto  riferisce  Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemon- 
tesi;  175,  neirArch.  Com.  di  Challant  Saint  Victor  si  conserva  copia 
delle  franchigie  del  contado.  Le  med.*  non  hanno  data. 


Chambave  (C  Aosta). 

I  duchi  di  Savoia  Carlo  Emanuele  I  il  25  novembre  1606  e  Vittorio 
Amedeo  I  il  io  febbraio  1634  confermarono  i  privilegi,  libertà  e  fran- 
chigie concesse  al  comune  e  uomini  di  Chambave  dai  loro  antenati,  a 
cominciare  dal  conte  Amedeo  VI  il  1°  luglio  1379. 


Chàtillon  (C.  Aosta). 

F.  G.  Frutaz,  Le  Chàteau  de  Chàtillon  et  l^  inventa  ire  de  san  mobi- 
lier  au  XVI  siede y  Aoste:  Imprimerie  Catholique  1899  ;  32-41,  riporta 
le  disposizioni  più  importanti  delle  franchigie  concesse  nel  1368  agli 
uomini  di  Chàtillon  dai  loro  signori.  Gli  originali  delle  med.*  e  di 
altre  concesse  o  rinnovate  nel  1436,  1457,  1519,  1578,  1616  ecc.  si  con- 
servano presso  il  conte  Ettore  d'Entrèves  in  Chàtillon:  copie  auten- 
tiche presso  il  canonico  D.  Nousson. 


Cherasco  (C  Mondavi). 

Statuta,  et  Ordinationes  lUustris  :  Civitatis  Clarasci  celeber- 
rimi, nobilis,  et  antiqui,  fortissimiq;  Pedemontanae  Regionis 
propugnaculi,  in  quibus  tam  Civilia,  quam  Criminalia,  necnon 
Ecclesiastica,  et  Politica,  caeteraque  omnia  continentur,  quae 
optimé  constitutae,  rectéque  gerendae  Reipublicae  conveniunt, 
et  ut  iacent  ex  originali  desumpta,  una  cum  Indice  Rubri- 
carum. 

—  Augustae  Taurinorum.  Ex  Typographia  Jo  :  Jacobi  Rustis, 
M.DC.XLII. 

f"*  pp.  16  n.  n.  e  298  n. 


Statuta  illustris  communitatis  Clarasci. 
2  codd.  Arch.  Com. 


-   324  — 

Ecco  ciò  che  intorno  ai  med.'  scrive  Giovambatista  Adriani,  Indice  analitico 
e  cronologico  di  alcuni  documenti  per  servire  alla  storia  della  città  di  Che- 
rasco;  Torino  dalla  Società  L'Unione  Tipografico-Editricc  1857;  156-158:  «Il 
primo  originale  in  pergamena,  di  bellissima  scrittura  del  secolo  XIV,  è  di 
fogli  cv;  ed  esso  contiene,  con  leggiere  modificazioni  in  alcuni  capitoli,  tatti 
gli  statuti  i  quali  furono  dipoi  dati  alla  stampa  neirarmo  1642,  dal  titolo  primo 
Statuta  illustris  communitatis  Clarasciy  sino  alla  rubrica  De  non  aperiend» 
apotecas  in  diebui  festivis^  la  quale  in  detto  volume  a  stampa  si  trova  a  pag.  205. 

L'altro  esemplare  cartaceo  del  secolo  XVI  contiene  nei  primi  164  fogli  gli 
stessi  statuti  che  si  trovano  nel  predetto  codice  originale  in  pergamena,  (nei 
rimanenti  75  parecchi  capitoli  che  mancano  nel  cod.  originale  ma  si  leggono 
nel  voi.  a  stampa)  ». 

Statuta  constitutiones  et  ordinamenta  Clarasci. 

Cart  sec.  XV,  f*,  ce.  176  n.  Museo  Adriani.  Cherasco. 

Gli  stessi  statuti  del  cod.  membranaceo  cit. 


In  VoERSio,  Historia  compendiosa  di  Cherasco;  In  Mondovì,  Per 
Giovanni  Gislandi,  M.DC.XVIII;  113,  133,  158,  173-191,  224-227,  ecc., 
sono  ricordate  alcune  compilazioni  o  riforme  degli  Statuti  di  Cherasco 
avvenute  negli  anni  1266,  1294  e  1299  ^  ricordate  o  riportate  per  in* 
tero  varie  conferme  dei  med.'  da  parte  dei  signori  e  duchi  di  Milano, 
duchi  di  Savoia  ecc. 


Cherso  {Istria). 

Statuto  di  Cherso  et  Ossero. 

—  Con  licentia  de  Superiori  Appresso  Gio:  Antonio  Giu- 
liani. Venetijs  M.D.C.XXXX. 

^**  PP-  352  n.  e  28  n.  n. 

St.  Petris.  Lo  statuto  dell'isola  di  Cherso  ed  Ossero.  Pro- 
grammi storici  delle  scuole  medie  dell'Austria  per  il  1889. 
Ginnasio  di  Capodistria. 

—  Capodistria  1889. 
S*»  pp.  44. 


—  325  - 

G.  V^ssiLicH,  Da  dedizione  a  dedizione,  appunti  storico-critici  suite 
isole  del  Quamero  in  Archeografo  triestino;  Trieste  1890;  N.  S.,  XV, 
459-460,  pubblicava,  nel  testo  latino,  alcune  Aggiunte  e  modificazioni 
dello  Statuto  di  Cherso  aventi  la  data  del  17  aprile  1333. 


Chiagnano  (C  P avallo  nel  Frignano). 

Vedi  Iddiano. 


Chianoc  (C.  Suso). 

Libro  degli  statuti  della  comunità  e  luogo  di  Chianoc  con* 
cessi  da  Pietro  di  Ghignino,  signore  di  esso  luogo,  in  data 
del  12  novembre  1556. 

Registrato,  come  esistente  in  Arch.  Com.,  in  un  inventario  delle 
carte  del  Comune  del  1778. 

Vedi  Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  207. 


Chiari  (C). 

Privilegia  jurisdictionis  Communis  oppidi  Clararum  districtus 
Brixiensis  cum  nonnullis  Litteris  Ducalibus,  Sententiis,  Ter- 
minationibus,  et  juribus  latis  ad  favorem  dictae  jurisdictionis 
prò  exequutione  dictorum  Privilegiorum. 

—  Brixiae  apud  Vincentium  Sabbium.   1595. 
f»  ce.  8. 

Terminazione  particolare  della  Comunità  di  Chiari 

—  {s,  L  a.)  [Brescia  Tip.  Pasini  176^;]. 

4"  PP.  13  n. 


—   3^^  — 

Statuti  Ordini  e  Provisioni  per  rOfficio  delle  Vettovaglie  della 
Terra  di  Chiari  epilogati  dall' Illustrissimo  Signor  Marc'Antonio 
Ottonelli  Podestà  con  partecipazione,  assenso,  ed  approva- 
zione del  Consiglio  della  Comunità  di  detta  Terra. 

—  In  Brescia  1783.  Per  Daniel  Berlendis  Stampator  Ca- 
merale. 

4*  PP-  56  n. 


Statuta  et  Ordinationes  Clararum. 

Cart  sec.  XVI,  f*,  ce.  8  n.  n.  e  90  n.  Bibl.  Morcelliana  Chiari. 

Questi  Statuti  furono  compilati,  su  altri  più  antichi,  nel  1429  da  4  Chiaresi 
a  ciò  deputati  dal  Consiglio  generale  del  Comune,  e  sono  divisi  in  544  capi. 


Statuta  Clararum. 

Cart.  f*,  pp.  180,  già  presso  il  sig.  G.  Pagani,  Chiari. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XX,  f*.  Bibl.  pred. 

Copia  del  cod.  esistente  nella  stessa  Bibl. 


Un  sunto  degli  Statuti  di  Chiarì  del  1429  si  legge  in  Rhò,  Sulla 
Contea  di  Chiari;  Brescia  dalla  Tip.  Vescovi  181 7;  xxix  e  seg.  e 
Rota,  //  Comune  di  Chiari;  Brescia  Tip.  di  G.  Bersi  e  Comp.  1880; 
145-175.  Quest'ultimo  scrive  che  f  originale  pergamenaceo  andò  perduto. 


Chiavari  (C). 

Ordini  riformati  e  Regole  per  le  quali  si   deve   governare 
la  Communità  di  Chiavari,  e  li  Agenti  di  quella. 


-  3^7  - 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  43  n.  Bibl.  Univ.  Genova. 

Questi  Ordini  furono  compilati  o,  per  meglio  dire,  riformati  nel  1582  ed 
approvati  il  15  dicembre  dello  stesso  anno  dal  (joverno  della  Repubblica  di 
Genova.  Sono  divisi  in  30  capi,  con  alcune  aggiunte  e  modificazioni  state  ap- 
provate, la  prima  volta,  il  7  dicembre  1587. 


In  parecchi  documenti,  fra  gli  altri  in  uno  che  si  legge  in  G.  F. 
Castagnola,  Alcune  scritture  publiche  concernenti  la  Comunità  di 
Lnvagna;  ed  anche  la  Chiesa  Archipresbiterale  Collegiata  del  niedemo 
Luogo;  In  Genova,  per  Pietro  Giovanni  Calenzani  M.DC.LXI;  19-20, 
sono  menzionate  le  Leges  Communitatis  Clavari. 


Chiavenna  (C.  Sondrio). 

Sommario   di  alcuni   Statuti  Civili,  e  Criminali  delle  Giu- 
risdizioni di  Chiavenna,  e  Piuro. 

—  In  Como  Nella  Stamperia  Ostinelli  {s.  a)  [7794?] 

4*  PP.  35  n. 


Statuta  civilia  et  criminalia  Jurisdictionis  Clavennj. 

2  cart.*  sec.  XVI,  f^:  l'uno  ce.  71-I6  n.  e  20  n.  n.  Bibl.  Trivulzlvna, 
Milano  ;  Taltro  ce.  124  n.  Bibl.  Ambrosiana,  stessa  città. 

Questi  e  i  seguenti  codd.  contengono  tutti  gli  stessi  Statuti  ;  Statuti  che 
sono  divisi  in  due  libri,  il  i'*  di  93  capi,  il  2^  di  169.  Ma  in  qualche  cod.  gli 
Statuti  sono  in  latino,  in  altri  tradotti  in  italiano;  in  qualche  cod.  ambo  i 
libri,  in  altri  uno  solo. 


Statuta  Jurisdictionis  Clavenn§  tam  Civilia  quam  Criminalia. 

2  cart.'  sec.  XVII,  f»  :  Tuno  ce.  136  n.  Reichsgerichts  Bibl.  Lipsia  ; 
l'altro  ce.  147  n.  British  Museum  Londra. 

Gli  statuti  della  Giurisdizione  di  Chiavenna,  li  quali  dispo- 
nano  sopra  le  cause  Ci  ville. 


-  328  - 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  9  n.  n.,  88  n.,  4  n.  n.,  presso  il  conte  Aittomo 
Cavagna  Sangiuuani,  Zelada  di  Bereguardo  (Pavia).  / 


Statuti  Civili  e  Criminali  che  si  osservano  nel  Borgo,  e 
Contado  di  Chiavenna.  Coll'aggiunta  dello  statuto,  ed  altre 
varie  annotazioni  della  Valle  S.^  Giacomo. 

5  cart.'  sec.  XVIII  :  il  i*  4*,  pp.  230-89-131  n.  e  61  n.  n.  Archivio 
della  Luogotenenza  Innsbruck  ;  il  a®  f*,  pp.  32  n.  n.,  ao6  n.,  38  n.  il, 
presso  gli  eredi  dell'avv.  Leone  Fontana,  Torino  ;  il  3*  f*,  pp.  33  n.  n., 
665  n.,  25  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno  ;  il  4**  f ',  pp.  16  n.  n.,  258  n., 
4  n.  n.  Bibl.  pred.  Lipsia  ;  il  5»  f»,  ce.  79.  Bibl.  Naz.  Napou. 

Gli  Statuti  della  Giurisdittione  di  Chiavenna. 

Cart.  sec.  XVIII,  4°,  ce.  5  n.  n.  e  83  n.,  mutilo.  Bibl.  Naz.  Brai- 
dense  Milano. 

Statuti... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  324  n.  Bibl.  Com.  Como. 

Libro  incominciato  sotto  il  Consolato  di  me  Niccolò  Stampa 
l'anno  1757,  In  cui  si  dovranno  descrivere  tutte  le  Gride,  e 
Licenze  con  altri  documenti,  fit  ordini  concementi  l'Economia, 
e  buon  Governo  della  Mag."  Comunità  di  Chiavenna. 

Cart  sec.  XVIII,  f*,  ce.  177  n.  Bibl.  Senato  pred. 


Molti  altri  codd.  dei  sec.  XVI,  XVII  e  XVIII  sono  qua  e  là  citati  ; 
ad  es.  in  Manoscritti  della  già  Biblioteca  Duca  Lilla  ora  di  A.  Val- 
lardi;  Milano  1868.  Tip.  Ditta  Boniardi-Pogliani  di  E.  Besozzi;  2;  in 
Catalogo  di  libri  antichi  e  moderni  vendibili  presso  la  Tip,  Cappelli  ;Roccai 
San  Casciano  1885;  59;  Catalogo  N'*  sS  ^^^a  Libreria  Antiquaria  di 
U.  Hoepli;  Milano  1889;  74;  Catalogo  [Sangiorgi]  di  una  scelta  Raccolta 
di  Libri;  Rom  .Tip.  dell'Unione  Cooperativa  Editrice  1893;  13;  Catalogo 
N"*  p<?  della  Libreria  antiquaria  C,  Clausen  ;  Torino  1893  t  4>  ecc.  ecc. 
Sono  invece,  a  quanto  pare,   andati   perduti  i  codd.  dei  secoli  prc- 


—   3^9  — 

cedenti  i  quali  contenevano  gli  Statuti  di  cui  consta  che  Chiavenna 
nel  sec.  XIII  era  già  in  possesso. 


Chiaverano  (C  Ivrea). 

Ordinamentum  Comunis  et  Hominum   Claverani  an.  1251. 

Membr.  ce.  17.  Arch.  Com. 

Questo  e  i  seguenti  3  codd.  contengono    tutti    gli    stessi    Statuti  ;    Statuti 
che  sono  distribuiti  in  157  capi,  senza  rubriche,  con  un'aggiunta  del  1459. 

Ordinamentum... 

3  cart.*:  il  i®  Arch.  pred.;  il  2*  sec.  XVII,  Arch.  Vesc.  Ivrea;  il  3* 
sec.  XIX,  f*,  ce.  17  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Carta  Pactorum  hominum  qui  debebant  habitare  ad  bastiam 
de  Monbuen.  an.  MCCLI. 

Membr.  Arch.  Vesc.  pred. 

Monbuen  chiamasi  tuttora  una  regione  del  territorio  di  Chiaverano. 


L'Arch.  Com.  possiede  anche  una  traduzione  in  italiano  degli  Sta- 
tuti del  1251. 

Vedi  Canavese. 


Chiavrie  (C.  Susa). 

In  certe  scritture  antiche  esistenti  in  Arch.  St.  Torino  si  trova  fatta 
menzione  degli  Statuti  di  Chiavrie. 


Chieri  (C  Torino). 

Statuti,  capitoli  ed  ordinamenti  del  comune  di  Chieri. — 131 1, 
nel  mese  d'aprile. 


—  330  — 

In  CiBRARio,  Delle  Storie  di  Chieri  libri  quattro  con  documenti;  To- 
rino  per  TAlliana.   A  spese  di  P.  G.  Pie   Librajo   1827;   II,  151-233. 

I  capi  più  itgni  di  considerazione  sono  riportati  per  intero  nei  testo  latino; 
degli  altri  è  dato  solo  un  sunto. 


Statuti  della   società  di  S.  Giorgio   del   popolo   di  Chieri. 
—  L'anno   13 13. 

In  CiBRARio,  Op.  cit.  ;  II,  237-314. 

Non  tutti  i  capi  sono  riportati  per  intero  nel  testo  latino;  di  molli  è  daio 
solo  un  sunto  o  la  rubrica. 


Statuta  Societatis  Beati  Georgii  populi  Cheriensis.- 

In  Historiac  patriae  Monumenta;  Aug.  Tauri nonim  1838;  n(Z,<^« 
municipales  I),  751-924  e  1641-1646. 

Gli  Statuti  sono  dati  per  intero.  Editore  il  conte  Cibrario  pred. 
Esistono  Estratti;  8**  ce.  3  n.  n.  e  333  n. 

Statuti  della  società  di  S.  Giorgio,  di  Chieri  del  13 13. 
In  Cantù,  Storia  Universale;  III,  1312  e  seg. 

Patti  deditizii  stipulati  dal  comune  di  Chieri  coi  tutori  d'A- 
medeo VI  conte  di  Savoia  e  con  Iacopo  principe  d'Acaia. 
—  1347,  il   19  di  maggio. 

In  CiBRARio,  Op.  cit.;  II,  315-346. 

Regolamento  dato  da  S.  A  R  fil  duca  di  Savoia]  per  l'am- 
ministrazione della  città  di  Chieri. 

In  DuBOiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti,  manifesti  ece.;  tom.  IX  voi.  XI, 
799-801. 

II  Regolamento  reca  la  data  del  31  luglio  1668. 


—  331   - 

Ordine  del  sig.  Governatore  della  presente  città  di  Torino. 
Concernente  il  buon  governo  della  città  di  Chieri  (i**  gen- 
naio  1721). 

—  In  Torino,  per  Gio.  Battista  Valctta,  stampatore  di  Sua 
Maestà  e  degrEccellentissimi  Magistrati,   1721. 

f*  ce.  2  n.  n. 

Bandi  per  la  Politica,  e  Pulizia  della  Città  di  Chieri,  for- 
mati, e  stabiliti,  tanto  in  virtù  della  Concessione  ottenuta  da 
S.  M.  per  Regie  sue  Patenti  dei  7  Novembre  1738.,  e  dal- 
l'Eccellentissimo R.  Senato  interinati  per  Lettere  dei  19.  Giu- 
gno 1741.,  che  aggiunte  dal  Consiglio  della  medesima  Città 
fatte  negli  Ordinati  9.  Novembre  1753.,  e  2.  Marzo  1754. 
anche  approvati  dal  prefato  Reale  Senato  per  Lettere  13.  Lu- 
glio 1754.,  esclusi  solo  dalla  presente  Copia  quei  Capi  stati 
in  ambe  le  suddette  Intcrinazioni  onninamente  depelliti. 

—  In  Torino  MDCCLV.  Nella  Stamperia  di  Giambattista 
Fontana. 

4*  PP.  33  n. 


Hec  sunt  statuta  capitula  seu  ordinamenta  facta  compilata 
et  emendata  ac  eciam  extracta  ex  veteri  volumine  capitulorum 
dicti  communis  per  nobilem  et  discretum  virum  D.  Hugoli- 
num  de  Vichio  militem  vicarium  dicti  domini  nostri  regis 
Romanorum  in  Cherio  et  poderio  et  per  discretos  viros  do- 
minos  Raymundum  Balbum;  Milonem  de  Pasquerio  et  Phi- 
lippum  Sibonum  iurisperitos  ;  Conradum  PuUolium  ;  Bertolo- 
tum  Gribaudum  et  Facinum  Merlonem  ex  commissione  sive 
auctoritate  eis  inde  concessa  a  generali  conscilio  communis 
Cherii  sub  anno  currente  MCCCXI  ind.  IX  de  mense  aprilis. 


-  332  — 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  56  n.  Arch.  Com. 

Su  questo  cod.  il  Cibrario  condusse  la  sua  edizione. 

...Hec  sunt  capitula  comunis  cherij  que  ego  krfiannes  me- 
dallia  exemplavi  et  extraxi  de  uno  libro  papimis  dictontm 
capitulorum  existente. 

Cart.  sec.  XV,  4**,  ce.  78  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vicenda  in 
rosso  e  azzurro.  Arch.  St.  Torino. 

Gli  Statuti  del  131 1. 

Statuto  autentico  di  Chieri  fatto  circa  il   1350. 

In  Miscelianea  patria;  voi  127  n°  7.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Testo  latino. 

Statuta  Cherii,  an  MCCCLII. 
CarL  Arch.  Com. 

Statuta  Cherii. 

Pergamena  sec.  XIV.  Arch.  St.  pred. 

Questa  peri^amena  di  cent.  40x128  come  due  rotoli  cart.',  pure  del  sec.  XIV, 
esistenti  nello  stesso  Arch.,  contengono  gli  Statuti  concessi  dal  conte  Amedeo 
di  Savoia  e  promulgati  dal  Consiglio  generale  di  Chieri  il  28  settembre  1359- 

Infrascripta  sunt  capitula  maleficiorum  comunis  cherij. 

Membr.  sec.  XIV,  ce.  59  n.,  presso  i  PP.  Domenicani,  Torino. 
Questi  Statuti  recano  la  data  del  1362. 

Statuta  Cherii  oppidi  celeberrimi. 

Cart.  già  presso  il  sig.  G.  Montalenti,  Castelnuovo. 

Riforma  od  ampliazione  dei  precedenti  Statuti,  specialmente  nelle  matcne 
civili,  avvenuta  nel  1362. 

Vedi  Cibrario,  Op.  cit.;  I,  436. 


-  333  - 
Statuta  Cherii  Oppidi  Celeberrimi. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  pp.  403  n.  Bibl.  di  S.  M.  pred. 

Gli  Statuti  di  Chieri  del  1362  riempiono  le  prime  212  pp.  Le  rimanenti  191 
sono  occupate  dagli  Statuti  di  altri  Comuni. 

«  Statuti  latini  estratti  dalli  antichi  volumi  dei  capitoli  della 
città,  o  formati  in  diversi  tempi  dal   1255  al  14S4. 

Un  volume  manoscritto  di  carattere  antico,  di  fogli  199  ». 

DuBoiN ,  Raccolta  delle  leggiy  editti^  manifesti,  ecc.  ;  tom.  VII 
voi.  IX,  579. 

Fragmentum  Statutorum  Cherij  conditorum  an.  1471  Dom. 
de  Bernetio  Condomino  Cercenaschi  tunc  Cheriensis  Capita- 
neatus  Vicario. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  57  n.  Bibl.  di  S.  M.  pred. 

Statuta  noviter  edita  prò  utilitate  Incliti  Oppidi  Cherij  uni- 
verseque  Reipublice  ac  tocius  mandamenti  eiusdem. 

2  pergamene,  sec.  XV:  una  cent.  63X56,  l'altra  piccola.  Arch.  St. 
pred. 

Contengono  gli  Statuti  stati  riformati  e  quindi  approvati  dalla  duchessa 
Bianca  di  Savoia  il  28  gennaio  1495.  ^i  compongono  di  15  capi. 

Copia  statutorum  Inclite  Comunitatis  Querij. 

Cart.  sec.  XVI,  f*»,  ce.  6  n.  n.  Arch.  St.  pred. 
Gli  Statuti  del  149$. 

Cappitulata  cherii  cum  eorum  publicacione. 

Membr.  sec.  XVI,  f*,  ce.  9  n.  n.  Arch.  St.  pred. 

Contiene,  oltre  agli  Statuti  del  1 359  e  del  1495  ,  altri  stati  compilati  e 
pubblicati  d'ordine  del  duca  Carlo  III  di  Savoia  il  12  settembre  1535. 


-  334  — 
Capitula  noviter  edita. 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  12  n.  n.  Arch.  St.  pred. 

36  capi,  compilati  non  consta  in  quale  anno  e  pieni  di  correzioni  e  can- 
cellature. 

Copia  donationis  et  pactorum  Cherii. 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  16  n.  n.  Arch.  St.  pred. 

Contiene  le  franchigie  ed  i  privilegi  concessi  dal  conte  Amedeo  VI  di  Savoia 
e  Giacomo  di  Acaia  al  Comune  di  Chieri  il  19  maggio  1347. 

Conventiones  et  franchisie... 

2  rotoli  sec.  XIV:  Tuno  membr.  di  m.  0,287X3,45;  Taltro  cari 
lungo  circa  m.  4.  Arch.  St.  pred. 

Le  stesse  del  cod.  precedente. 

Auctenticum  franchesiarum  Communitatis  Cherii. 

Membr.  sec.  XV,  f**,  ce.  16  n.  n.  Arch.  St.  pred. 

Contiene  le  franchigie  del  1347  con  le  approvazioni  e  conferme  dei  conti 
e  duchi  di  Savoia  Amedeo  VII!  (4  novembre  1404),  Lodovico  (30  gennaio  1441), 
Amedeo  IX  (5  aprile  1465)  e  Iolanda  (26  novembre  1473). 

die  19  may  Conventiones  et  Franchisie  Communitatis  cherij 
cum  IH."**  principe  Amedeo  Sabaudie  comite  1347. 

Cart.  sec.  XVI,  4°,  ce.  31  n.,  presso  gli  eredi  dell'aw.  Leone  Fon- 
tana, Torino. 

Extractus  Conventionum  et  aliquorum  aliorum  Privilegio- 
rum  inclitae  Communitati  Cherii  concessorum. 

In  Miscellanea  patria  ;  voi.  123  n"  2  e  voi.  155  n®  16.  Bibl.  di  S.  M. 
pred. 

Le  franchigie  ed  i  privilegi  del  1^47. 


—  335  - 

S  AL  VIGNI,  Antichi  testi  dialettali  chieresi  in  In  memoria  di  iV.  Caix  e 
U,  A,  Canello  Miscellanea  di  filologia  e  linguistica  ;  Firenze  Successori 
Le  Monnier  1886;  347-350,  riporta  uno  Statuto  già  stato  pubblicato  e 
non  sempre  in  intero  da  Pipino,  Grammatica  piemontese;  Torino,  nella 
Reale  Stamparia  1783,  135-136:  Cibrario,  Op,  cit.;  II,  287-295:  Bion- 
dello Saggio  sui  dialetti  gallo-italici y  Milano  Presso  Gius.  Bernar- 
doni  di  Gio.  1853;  597-600:  Em.  d'Azeglio,  Studi  di  un  ignorante  sul 
dialetto  piemontese/   Torino  Unione  tipografico-editrice  1886;   158-164. 


Chiesanuova  (D.  Verona), 

Capitoli  generali  di  Chiesanuova,  emanati  in  pubblica  vicinia 

(1745)- 

Cart.  Arch.  Com. 

Vedi  Cecchetti,  Gli  Archivi  della  Regione  Veneta;  II,  277. 


Chignolo  d'Isola  (C.  Bergamo). 

Terminazione,  e  Capitoli  per  il  buon  Governo  del  Comune 
di  Chignolo  formati  dal  Nob.  Ho:  s.  Agostino  Maffetti  Po- 
destà V.  Capitanio  di  Bergamo,  et  approvati  dall'Eccellentis- 
simo Senato  come  nell'infra  registrate  Ducali  22.  Genaro 
1751.  M.  V. 

—  In  Bergamo,  Per  li  Fratelli  Rossi  Stamp.  Camerali  {s.  a.) 

4*  pp.  un. 

Terminazione  del^Ill.•"^  ed  Ecc.'""  Sig."  Nicolò  Erizzo  P.**  Ca- 
pitanio di  Bergamo  con  due  Capitoli  approvati  dall'Eccellen- 
tissimo  Senato  con  Ducali  17.  Agosto  1752.  In  aggionta, 
ed  a  spiegazione  del  Secondo,  ed  ultimo  delli  quindici  Ca- 
pitoli della   Terminazione  del  N.  H.  s.  Agostino   Maffetti   fu 


—  3^6  — 

Podestà  V.  Capitanio  di  Bergamo,  del  Giorno  /.Settembre  1751. 
Approvati  dall'Eccellentissimo  Senato  con  Ducali  22.  Genam 
175 1.  M.  V.  Per  il  buon  Governo  del  Comun  di  Chignolo. 
—  In  Bergamo,  Per  li  Fratelli  Rossi  Stamp.  Camerali  {s.  a) 

4*  ce.  6  n. 


Chioggia  (D.). 

<  Raccolta  di  terminazioni  e  Decreti  intomo  al  buon  go- 
verno ed  Economia  della  Mag.  Communità  di  Chioza  fatta  per 
ordine  di  sua  Eccel.  il  Sig.  Bernardino  Nani  Podestà. 

—  In  Venezia.  1 740.  Per  Alvise  Valvasena  con  licenza  de' 
Superiori. 

In  4^.  » 

Manzoni,  Bibliografia  statutaria,  I,  part.  2*,  164. 

Raccolta  di  Parti,  Terminazioni,  e  Decreti  concementi  ai 
Corpi,  Magistrati,  ed  Uffizj  Municipali  della  Magnifica  Città 
di  Chioggia:  preceduta,  ed  illustrata  da  un  Summarìo  ragio- 
nato-storico de'  Titoli  e  delle  Materie.  Compilata  per  ordine 
deiriUustr.  ed  Eccell.  Signor  Z.  Domenico  Almorò  Tiepolo  2.^ 
Podestà,  dal  suo  Cancelliere  Giuseppe  Boerio. 

—  MDCCXCI.  Per  li  Figliuoli  del  qu.  Z.  Antonio  Pinelli 
Stampatori  Ducali,  (s,  /.)  [Venesia], 

4?  pp.  XXVI-205-369  n. 

Redazione  delle  Leggi  di  Chioggia  corredata  di  Prenozionit 
e  Documenti  li  più  memorabili,  aggiuntovi  il  Prospetto  delle 


—  337  — 

Produzioni  rimarchevoli  de'  suoi  Comitati,  e  del  Complessivo 
Stato  della  Pubblica  Economia. 

—  Dalla  Stamperia  Municipale  1798  (s,  /.)  [Cito^^ta]. 

4*  pp.  XV-86-CX-72-LXXVIII-I2  n. 

Besta  prof.  Enrico  Dell'indole  degli  statuti  locali  del  Do- 
gado  veneziano  e  di  quelli  di  Chioggia  in  particolare. 

In  Studii  ghindici  dedicati  e  offerti  a  Francesco  Schupfer  nella  ri- 
correnza del  XXXV  anno  del  suo  insegnamento)  Torino  Fratelli  Bocca, 
Editori  1898;  Parte  II,  395-441. 

{a  parte):  Torino  Fratelli  Bocca,  Editori  1898;  8®  pp.  47  n. 

ViANELLO  Dott.  Edoardo.  Il  comune  di  Chioggia  ed  i  suoi 
Statuti  politici. 

In  Miscellanea  di  storia  veneta]  Venezia  1902;  Ser.  2*,  Vili,  93-183. 
(a  parte)  :  Venezia  Tip.  Emiliana  G.  B.  Monauni  1901  ;  8**  pp.  95  n. 


Statuta  et  leges  Clugensium. 

Membr.,  f*,  ce.  199  n.  Arch.  Com. 

Contiene  ì  5  libri  degli  Statuti  civili  pubblicati  il  1247  con  le  addizioni  e 
correzioni  di  Benedetto  Molin  del  1^33,  di  Matteo  Aimo  del  1336  e  di  Zaccaria 
Contarini  del  1382,  la  promissio  de  maleficio  del  1382,  gli  Statuti  civili  di 
Pietro  Emo  del  1393  e  altri  di  Ambrogio  Badocr,  Nicola  Lombardi  e  Giorgio 
Loredano,  il  capitolare  dei  giudici  del  proprio  ecc. 

Vedi  per  questo  ed  i  seguenti  codd.  Bullo,  Della  Cittadinanza  di  Chioggia 
e  della  Nobiltà  de'  suoi  antichi  Consigli  in  Archivio  veneto;  Venezia  1875;  ^» 
par  f",  41  e  Besta,  Studio  cit.,  40^-409. 

Statuti  e  consegli  di  Chioggia. 

Membr.,  sec.  XV,  f',  pp.  102  scritte  con  indice  di  ce.  3  e  iniziali 
elegantemente  miniate.  Arch.  pred. 

Comprende  gli  Statuti  compilati  sotto  il  regime  del  podestà  Pietro  Quirini 
(1372)  e  quelli  che  si  vennero  a  mano  a  mano  deliberando  dal  1275  al  1320, 
una  serie  di  capitolari,  gli  statuta  de  novo  composita  dal  podestà  Nicolò  Fo- 
scari  e  da  5  Statutari  (18  capi),  le  additiones  et  correctiones  pubblicate  il 
9  agosto  1401  ecc. 

Fox  TANA.  iiii 


-  1^8  - 

Statuta... 

2  cart.'  sec.  XIV,  presso  il  sig.  Domenico  Calcagno,  Chioggia. 
Copie,  il  i**  degli  Statuti  civili,  il  2^  degli  Statuti  politici  di  Pietro  Quìiìdì. 

Statuta...  * 

Membr.  sec.  XIV,  4*,  ce.  146  n.,  rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso  con 
tratteggi  in  rosso  e  azzurro.  Bibl.  Marciana  Venezia. 

Gli  Statuti  del  1J47  con  le  aggiunte  e  correzioni  loro  fatte  dal  13^2  al  139} 
e  la  Promissio  Maleficiorum. 

Statuta... 

2  cart.'  sec.  XVIII,  f"  :  Timo  ce.  262  n.  e  8  n.  n.  Bibl.  Marcllxa 
pred.;  Taltro  ce.  128  n.  Arch.  St.  Roma. 

Sempre  gli  Statuti  del  1247  con  le  aggiunte  e  correzioni  e  qualche  cos'altro. 

Statuti  di  Chioggia  Correzioni,  Aggiunte,  Riformagioni,  Ca- 
pitolari dei  Giudici  del  Proprio,  Lettere  Ducali,  Testamenti, 
ed  altre  Disposizioni  dall'anno   1246  alPa.**  1799. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  ao  n.  n.,  840  n.,  74  n.  n.  Arch.  St.  Venezia. 

In  questa  copia  collazionata  coi  codici  originali  esistenti  in  Chioggia  l'ordine 
cronologico  fu  rigorosamente  mantenuto,  quindi  agli  Statuti  del  1247  tengono 
dietro  quelli  del  1370,  13^5,  1291,  1297,  1301,  1312  ecc.  per  venire  alle  ultime 
disposizioni  del  sec.  XV'Ill. 

Accuratissima  Collectio  Aureorum  Privilegiorum  exemptio- 
num,  actionum  ac  Nobilium  Praemminentiarum  fidelissimae 
Primogenitae  Serenissimae  Reipublicae  Civitatis  Clodiae... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  302.  Arch.  Com. 


Gli  Statuti  del  1247  richiamano  Statuti  e  leggi  anteriori  di  cui  si  è 
perduta  la  traccia.  Perduta  anche  la  traccia  di  un  codice  membranaceo, 
degli  Statuti  del  1247,  scritto  in  vani  tempi  in  forma  di  ottavo  grande, 
a  due  colonne,  colle   iniziali  e  le  rubriche   di  cinabro^  che   Foscarixi, 


-   339  — 

Della  Letteratura  veneziana  ed  altri  scritti  intorno  ad  essa;  Venezia 
co*  Tipi  di  Teresa  Gattei  Edit.  1854;  37-38  in  nota^  dice  di  aver  visto 
presso  Apostolo  Zeno.  Cecchetti,  //  doge  di  Venezia;  Venezia  Prem. 
Stabil.  Tip.  di  P.  Naratovich  1864;  257  e  seg.,  pubblica  il  Capitu- 
lare  giurato  dai  Clugensi  nel  dicembre  del  1181.  Morari,  Storia  di 
Chioggia]  Chioggia  1870.  Tip.  Editrice  di  A.  Erotto;  148, 152,  228  e  232, 
enumerate  le  correzioni  e  aggiunte  fatte  agli  Statuti  negli  anni  1332, 
1347,  1383,  1392  e  1393,  riporta  di  alcime  l'intestazione  od  il  proemio. 
Alcuni  capi  degli  Statuti  di  Chioggia  si  leggono  in  Desta,  Gli  antichi 
usi  nuziali  nel  Veneto  e  gli  Statuii  di  Chioggia  in  Rivista  italiana  per 
le  scienze  giuridiche]  Torino  1898-99;  XXVI,  216-218. 


Chiomonte  (C.  Suso). 

Status  et  ordonnances  faictes  a  Chaumonts  en  l'année  1371 
et  aultres  annèes  suivantes. 

Cart.  sec.  XVI,  T,  ce.  30  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Gli  Statuii  erano  prima  scritti  in  latino,  furono  poi  voltati  in  francese.  Sono 
divisi  in  75  capi. 

Statuts  et  Ordonnances  faites  à  Chaumonts... 

Cart.  sec.  XIX,  f»,  ce.  34  n.  Bibl.  Consiglio  di  Stato  Roma. 
Copia  del  precedente. 

Statuts... 

Cart.  Arch.  Com. 

Gli  stessi  Statuti  dei  codd.  precedenti. 

Chiusa  di  Pesio  (C.  Cuneo). 

Statuti  antichi  di  Chiusa-Pesio. 

In  D.  Giambattista  Botteri,  Memorie  Storiche  e  Statuti  antichi  di 
Chiusa  di  Pesio;  2*  ediz.,  Torino,  1892  Tip.  A.  Fina,  340-389. 

Pubblicati  nel  testo  latino. 


—   340  — 

Capitula  Comunis  Clux^. 

Membr.  sec.  XV,  pp.  85.  Arch.  Com. 

Su  questo  cod.  fu  condotta  Tediz.  del  1892. 

Haec  sunt  capitula... 

2  cart.':  Tuno   Arch.   pred.;  l'altro   sec.  XIX,  pp.   loi  n.,  presso 
il  prelodato  prof.  Botteri,  Chiusa  di  Pesio. 

Amcndue  copie  del  cod.  membr. 


Scrive  MoRozzo  della  Rocca,  Le  storie  delf antica  città  del  Moti- 
teregale  ora  Mondavi  in  Piemonte;  Mondo  vi  Tip.  C.  A.  Fracchia  1894; 
\,  353,  che  gli  Statuti  di  Chiusa  di  Pesio  rimontano  al  dodicesimo 
secolo. 


Chivasso  (C.  Torino). 

lurium  Municipalium  Incliti  Oppidi  seu  Burgi  Clavassii  per 
Venerandum  Patrem  Fratrem  Seraphinum  Sicardum  Ordinis 
Minorum  Regularis  observantiae  :  ante  eius  ingressum  ad  or- 
dinem  in  unum  sicut  brevissime  ita  laudatissime  atq;  lucu- 
lentissime  Instante  ad  hoc  Magnifico  eiusdem  Burgi  Senatu 
solerti  mentis  indagine  digesta  collectio.  Revisum  opus  per 
R.  P.  Fratrem  Egidium  Bochetum  de  Netro  tunc  Conventus 
Sancti  Nicolai  Clavassii  Priorem.  Perq;  Franciscum  Garonum 
Libumatem  atq;  Burgensem  ipsius  loci  Clavassii:  Clarum 
Bibliopolam:  Trac  tatù  ipsius  Magnifici  Senatus  Prestantissimis 
Viris  Domino  Andrea  Pastoris  praetore:  Domino  Laurentio 
Ferraris  sup  his  deputato  et  Egregio  Francisco  Gazino  Con- 
sulibus  sine  mendis  impressum.  M.  D.  XXXIII. 

f°  ce.  4  n.  n.,  91  n.,  i  n.  n. 
A  e.  gt  verso  : 


—   HI   — 

Expliciunt  Statuta...  Impressa  per  Franciscum  Garonum  de 
Liburne  Burgensem  Clavassii.  Die  septima  Februarii.  Anno 
Domini.  M.D.XXXIII. 

La  più  parte  degli  esemplari  di  quesfediz.  ha  annesso  un  quadernetto  di 
ce.  6  n.  contenente  la  Rattifìca  del  4  Settembre  1^21  da  parte  degli  uomini  e 
capi  di  casa  di  Castagneto  di  una  transazione  del  1506  e  di  una  convenzione 
del  1521. 

Bandi  politici,  e  di  polizia  della  Città  di  Chivasso  Contessa 
di  Castelrosso  stati  annessi,  approvati,  et  interinati  dall'Eccel- 
lentissimo Real  Senato  li  26.  Settembre   1744. 

—  In  Torino  Nella  Stamparia  di  Gioseppe  Domenico  Ve- 
rani  all'Insegna  di  Santa  Teresa  di  Gesù.  M.DCC.XLV. 

r  pp.  56  n. 


Statuta. 

Cart.  sec.  XIX,  f",  pp.  80  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  cod.  differiscono  notevolmente  da  quelli  a 
Slampa.  Non  consta  in  che  anno  siano  stati  compilati  o  rinnovati;  certo  dopo 
che  Chivasso  dal  dominio  dei  marchesi  di  Monferrato  era  passato  a  quello  dei 
duchi  di  Savoia. 

Recapitulationes  1469. 

Cart.  sec.  XV,  4*»,  ce.  22  n.  Arch.  Com. 
Pochi  capi  di  Statuti  senza  rubriche. 

Capitula  super  Regimine  et  Gubernio  Loci  Clavaxii. 

Cart.  sec.  XIX,  f^,  ce.  12  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Copia  del  precedente. 


Una  pergamena  esistente  in  Arch.  St.  Torino  contiene  le  lettere 
con  cui  il  marchese  Gian  Giacomo  di  Monferrato  VS  giugno  1419  ap- 
provava e  confermava,  dopo  averli  fatti  esaminare   e  correggere,  gli 


—   342  — 

Statuti  di  Chivasso  «  colligata  et  ordinata  in  volumine  uno  quaterno- 
rum  ceto  caprine  quorum  primus  est  de  folijs  decem...  £t  sic  in  summa 
de  folijs  sexaginta  cum  dimidio...  » . 

C.  ViTTONE,  Casa  Savoia^  ti  Piemonte  e  Chivasso;  Torino  Tip.  Ed.  G. 
Vaccarìno  e  C.  1904  ;  I,  272,  rammenta  riforme  degli  Statuti  del  is&a, 
1620,  1686,  1694,  1702;  1725  e,  p.  274,  accenna  alla  sottrazione  avve- 
nuta dairArch.  Com.  del  iiòro  d'oro  contenente  in  documenti  autentici 
i  diritti,  privilegi,  consuetudini  legali  di  Chivasso. 


Cibiana  (D.  Pieve  di  Cadore). 

Statuti. 

Citati,  come  esistenti   in  Arch.    Com.,   da   Cecchetti   Gli  Archivi 
delia  Regione  Veneta)  I,  69. 


Cicognara  (D.  Viadana). 

(i 261-1297)  Statuta  ab  Armelina  de  Confanoneriis,  abatissa 
monasterii  S.  luliae  Brixiae  data  terrae  et  hominibus  Cico- 
gnariae. 

In  Historiae  patriae  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1895;  XXI  {Codex 
diplomaticiis  Cremonae  I»,  316-319  e  XXII  (Codex  cit.  II)  (1898),  447-449- 

Servì  di  tesio  al  prof  L.  Astegiano  un  cod.  membr.  del  secolo  XIII,  di 
pp.   12,  mutilo,  di  proprietà  della  Congregazione  di  Carità  di  Cremona. 

Statuti  di  Cicognara  e  Atto  di  Giuramento  del  1275  inte- 
gralmente editi  da  Mons.  Antonio  Parazzi  Arcip.  V.  F.  di 
Viadana  nel  fausto  Giubileo  Episcopale  15  Novembre  1896 
di  S.  E.  Mons.  Geremia  Bonomelli  Vescovo  di  Cremona. 

—  Cremona  1896  Tip.  della /V(7Z^/W/tf  già  Ronzi  e  Signori. 
8*»  p.  33  n. 

Servì  di  testo  una  pergamena  esistente  in  Arch.  Gonzaga  Mantova  confron- 
tata con  la  precedente  edizione. 


-   343  — 

Un  sunto  degli  Statuti  di  Cicognara  si  legge  in  Parazzi,  Appendici 
alle  origini  e  vicende  di  Viadana  e  suo  distretto;  Mantova  Tip.  G.  Mon- 
dovì  1899;  14-18. 


Cìconio  (C.  Ivrea). 

Una  sentenza  del  1390-1391  emanata  dal  marchese  di  Monferrato  su 
questioni  vertenti  tra  i  Signori  Biandrate  di  San  Giorgio  e  gli  «  Homines 
Sancti  Georgij  Ciconij  et  Luxigliadij  »  citata  da  Bollati  di  Saint-Pierre, 
Monumeptti  legali  del  Regno  Sardo;  Torino  Tip.  degli  Eredi  Botta  1858; 
disp.  4,  p.  vi,  fa  fede  che  in  d' anni  Ciconio,  come  San  Giorgio  e  Lusigliè, 
aveva  già  un  proprio  Statuto. 


Cigalla  {Ni:(^ardo). 

Gli  Statuti  di  Cigalla  sono  ricordati  da  Bonifaci,  Documenti  ossia 
Serie  Cronologica  contenente  Pergamene,  Diplomi,  Iscrisioniy  Opuscoli 
e  Mss.  (mss.  Bibl.  Com.  Nizza  Marittima);  voi.  A,  192. 


Cigliano  (C.  Vercelli). 

Statuta  Ciglani. 

Rotolo  in  pergamena.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  sono  posteriori  alla  dedizione  di  Cigliano  ai  conti  di  Savoia 
e  vennero  confermati  da  Amedeo  VII  1*8  febbraio  1386. 
Comunicazione  del  sig.  D.  Tarello. 

1386  in   1594.  Privilleggi  delle  Communità  di  Villareggia  e 
Cigliano. 

A  e.  99  e  seg.  del  voi.  intitolato  Feudi  e  Ragioni  d'acque,  33,  mazzo  II, 
esistente  in  Arch.  St.  Sez.  III.  Torino. 

I  Privilegi  sono  tutti  quanti  scritti  in  latino.  Questi  Statuti,  compilati  o 
rinnovati  nel  1448,  vennero  approvati  il  2  luglio  dello  stesso  anno  dal  duca 
Ludovico  di  Savoia.  Sono  distribuiti  in  70  capi. 


Corpus  Statutorum  Loci  Ciglani  ex  Veteribus  conditum  et 
reformatum  Anno   1448. 

Cart.  sec   XIX,  f",  ce.  ao  n.n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 
Copia  del  precedente. 


Bianchi  Lì  Carte  degli  Archivi .  Piemontesi;  463,  menziona  come 
esistente  in  Arch.  Com.  una  Conferma  delle  franchigie  e  privilegi  di  Ci- 
gliano concessa  dal  duca  Emanuele  Filiberto  il  31  marzo  1566. 


Cigliè  (C.  Mondavi). 

Urta  copia  degli  statuti,  senza  data,  di  Cigliè  è  citata  in  un  inven- 
tario del  1777  delle  Carte  esistenti  neirArch.  Com. 

Vedi   Bianchi  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi  ;  287. 


Cima  (C.  Como). 

Li  Statuti  della  Conìmunità  di  Lacima  sono  gli  infrascritti 
fatti  per  ordine,  ed  ordinati  nel  tempo,  e  sotto  il  felice  Re- 
gime del  Sig.  Magnifico,  e  potente  Sig.  Sig.  Giovanni  Ruscha 
Conte  della  Valle  di  Lugano,  Locamo  con  sue  pertinenze, 
come  anche  di  Lacima,  e  di  più  altre  terre  Sig.  degnissimo. 

Cart.  sec.  XVIII,  P*,  pp.  2  n.n.,  66  n.,  16  n.  n.  Arch.  Parr. 

Questi  Statuti,  scritti  prima  in  latino,  poi  tradotti  in  italiano,  sono  distri- 
buiti in  19^  capi.  Vennero  approvati  dal  conte  Rusca  il  i"  aprile  i-i^;  ed 
erano  all'atto  deirapprovazione  scritti  in  un  libro  di  carta  pecora  in  /ùjì: 
ventisei. 


Fertile,  Storia  del  Diritto  Italiano;  2*  edizione,  Torino  Unione 
Tipografico-editrice  1898;  II;  Par.  2%  173,  scrive  di  avere  veduti  gW 
Statuti  di  Cima  fatti  per  ordine  e  sotto  il  governo  di  Giovanni  Rusca 
a  Vienna  nella  biblioteca  della  suprema  corte  di  giustizia. 


-   345    - 

Gimmo  (C.  Brescia). 

...Hec  sunt  Statuta  et  ordinamenta  Comunis  de  cimo  et 
tabernolis  Vallis  trumpie  districtus  brixie  Que  in  dicto  co- 
muni deinceps  debent  observari  Facta  et  ordinata  per  do- 
minum  presbiterum  nicolinum  de  cacijs  de  cimo  Archipresbi- 
terum  plebis  de  Inzino  Et  per  me  Verxaninum  bicochi  de 
minalibus  habitatorem  terre  de  tabernolis  notarium  Ad  hoc 
specialiter  ellectos  per  consules  et  officiales  ac  totam  univer- 

sitatem    vicinie    predicti    comunis Et  hoc   fuit   de   mense 

Aprilis  Anno  domini  curente  millesimo   trecentesimo  septua- 
gesimo  secundo  Indicione.  decima. 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  4  n.  n.,  7  n.,  21  n.  n.,  rubr.  e  num.  in  rosso, 
iniz.  capi  a  vicenda  in  rosso  e  azzurro.  Arch.  St.  Venezia. 

Gli  Statuti  si  compongono  di  135  capi. 

Hec  sunt  Statuta... 

Cart.  sec.  XIX,  già  presso  il  sig.  Bartolomeo  Calore,  Venezia. 
Copia  del  precedente. 

Cinaglio  (C.  Asti). 

Privilegi  e  franchigie    concesse    da    Emanuele   Filiberto    e 

Carlo  Emanuele  I,    duchi    di   Savoia,   a    Cinaglio    negli    anni 

1560,   1562,  e  1585. 

Ms. 

Vedi  Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  356. 


Cinzano  (C.  Torino). 

Statuta  hominum  loci  Cinzani. 
Cart.  sec.  XV,  pp.  108  n.  Arch.  Com. 


—   34^  — 

Gli  Statuti  sono  del  1468  ed  erano  già  stati  preceduti  da  altri  come  si  scorge 
da  una  sentenza  arbitramentale  del  4  maggio  dello  stesso  anno  nelle  questioni 
vertenti  tra  i  signori  e  gli  uomini  di  Cinzano. 

Comunicazione  del  sig.  G.  Campagnola. 


Nell'Arch.  Com.  si  conservano  mss.  parecchie  conferme  dei  privilegi 
e  franchigie  di  Cinzano  concesse  dai  marchesi  di  Monfen'ato  durante 
i  sec.  XV  e  XVI. 


Giona  (Canton  Ticino), 

Vedi  Carona. 


Cipressa  (C.  San  Remo). 

Capitoli  conceduti  da  Federico  abate  del  monastero  di 
S.  Stefano  di  Genova  agli  uomini  di  Cipressa  e  di  Terzerie 

In  Rossi,  Gii  Statuii  della  Liguria;  I,  119-201. 

Sono  scritti  in  latino,  e  pubblicati  da  un  apografo  esistente  nelVarchivio 
della  chiesa  parrocchiale  di  Cipressa ^  estratto  il  27  aprile  161  y  dalCoriginale 
in  pergamena. 


Rossi,  Op.  cii.;  I,  53,  cita  una  carta  di  franchixict  concessa  il  6  set- 
tembre 1215  da  Oberto  di  Guglielmo  conte  di  Ventimiglia  agli  uomÌBÌ 
di  Cipressa. 

.  Vedi  Santo  Stefano  al  Mare. 


Ciriè  (C.  Torino). 

Statata  et  Franchixiae. 


i 


—  347  — 

2  pergamene  sec.  XIV,  unite.  Arch.  Com. 

Contengono  gli  Statuti  e  le  franchigie  concesse  nel  1335  da  Margherita  di 
Savoia  marchesa  di  Monferrato  al  Comune  e  Uomini  di  Ciriè. 

Una  delle  pergamene  essendo  lacera  all'estremità  superiore,  manca  il  prin- 
cipio degli  Statuti. 

Statata  et  Franchixiae. 

2  pergamene  sec.  XIV.  Arch.  pred. 

In  una  gli  Statuti,  nell'altra  le  franchigie,  come  furono  approvate  dal  conte 
Aimone  di  Savoia  il  2  marzo  1337. 

Libar  franchixiarum  et  Statutorum  Ciriaci. 

Membr.  sec.  XV,  f^,  ce.  50  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Arch. 
pred. 

Precedono  le  franchigie  concesse  o  confermate  dai  conti  di  Savoia  il  2 
marzo  1337»  16  novembre  1351,  7  febbraio  1354,  11  maggio  1384  e  6  giugno  1391. 
Seguono  gli  Statuti  distribuiti  in  172  capi  e  sono  quelli  stessi  che  il  conte 
Aimone  approvava  nel  1337.  Viene  per  ultimo  una  nuova  conferma  delle  fran- 
chigie e  liberta  di  Ciriè  da  parte  del  conte  Amedeo  VII!  in  data  del  16  ot- 
tobre 1408. 

Copia  franchixiarum  burgi  Ciriaci. 

Cart.  sec.  XV,  f*,  ce.  ao  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 

Ordinationes  et  Capitala  Communis  Ciriaci  et  Castellate 
condita  sub  Anno  MCCCXXXVII. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  34  n.  n.  Bibl.  di   S.  M.  Torino. 

Copia  del  cod.  membr.  delTArch.  Com.  con  qualche  aggiunta. 


Cis  (Trentino). 

Carta  Regulae  Honorandae  Communitatis  Cisii. 

Cart.  sec.  XVIII,  f»,  ce.  31  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 

La  Carta  è  del  febbraio  15R7  e  si  compone  di  78  capi  scritti  in  italiano. 
Fu  approvata  dai  vescovi  di  Trento  Lodovico  (13  marzo  1587),  Sigismondo 
Alfonso  (24  marzo  1671),  Giuseppe  Vittorio  (i   febbraio  1695)  ecc.  ecc. 


-  348  - 

Cìsmon  (D.  Bussano). 

Ordini  e  Regole  stabilite  per  il  buon  Governo  delli  Comuni 
Cismon,  S.  Nazaro,  Solagna,  e  Pove  di  questo  Distretto  sta- 
biliti dairill"\  et  Eccellentissimo  Signor  Alvise  Barbaro  Po- 
destà e  Capitanio  di  Bassano  confermati  dall'Excellentissimo 
Senato 

—  In  Bassano  M.DC.LXXXVI.  Per  Gio  :  Antonio  Re- 
mondini. 

4**  pp.  12. 

Regolatione  impressa  et  aggionta  alli  antedetti  Capitoli 
d'ordine  dell'illustrissimo,  et  Eccellentissimo  Signor  Pietro 
Zane  per  la  Serenissima  Republica  di  Venezia  Podestà,  e 
Capitanio  di  Bassano  e  suo  Distretto  ;  in  esecutione  delle  Du- 
cali dell'Eccellentissimo  Senato  di  31  Agosto  passato  qui 
avanti  stampate. 

—  In  Bassano,  M.DC.LXXXVI.  Per  Gio:  Antonio  Re- 
mondini. 

4*. 

Cisore  (C.  Domodossola). 

Ordines  Communitatis  Cisorij. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  16  parte  n.  parte  n.  n.  Arch.  Com.  Domo- 
dossola. 

Questi  Ordini  hanno  la  data  del  21  dicembre  1662  e  sono  distribuiti  in  io 
capi.  Al  testo  latino  tiene  dietro  la  traduzione  italiana. 

Cissone  (C.  Alba). 

Statuti  locali,  privilegi  ed  immunità  concesse  agli  abitanti 
del  luogo  (1526- 1767) 


-   349  - 

Citati,  come  esistenti  in  Arch.   Com.,  da  Bianchi,   Le   Carte  degli 
Archivi  Piemontesi;  255. 


Cisterna  d'Asti  {C.  Asti). 

In  un  atto  del  25  luglio  1484  pubblicato  da  Gaudenzio  Claretta, 
Sulle  principali  vicende  della  Cisterna  d'Asti  dal  secolo  XV  al  XVIII 
Estratto  dalle  Memorie  della  R.  Accademia  delle  scienze  di  Torino^ 
Ser.  II,  XLVIII,  Scienze  morali,  storiche  e  filologiche  ;  Torino  C.  Clausen 
1899;  224-227,  si  legge:  "  Bartholomeus  et  Bemardinus  de  Ruvere  do- 
mini eiusdem  loci  Cisterne...  rattificaverunt  approbaverunt  et  omolo- 
gaverunt  ac  tenore  presentis  publici  ìnstrumenti  ratifficant  aprobant  et 
omologant  eisdem  hominibus  et  singularibus  personis  ac  communitati 
et  universitati  eiusdem  loci  Cisterne  omnia  et  singulla  capituUa  statuta 
et  ordinamenta  antiqua  per  antecessores  dominationum  ipsonim  ob- 
servata  excepto  tamen  volumine  novorum  statutorum  ipsius  et  per 
ipsam  comunitatem  et  homines  noviter  presentatorum  que  statuta  nova 
intendunt  priusquam  illa  confirment  modo  debito  revidere  et  revideri 
facere...  „. 


Cittadella  (D.). 

Ordini  stabiliti  dagl'Illustrissimi,  et  Eccellentiss.  Signori 
Sindici,  et  Inquisitori  in  Terra  Ferma.  Per  la  Communità,  e 
Podestarie  di  Cittadella. 

—  In  Pad.  per  Carlo  Rizzardi  Stamp.  Cam.  {s,  a.)  [1676], 

4**  pp.  16  n.  n. 

Tariffe,  et  Ordini  stabiliti  da  glTllustrissimi  et  Eccellentiss. 
Sig.  Sindici,  et  Inquisitori  di  Terra  Ferma.  Per  la  Terra,  e 
distretto  di  Cittadella. 

—  In  Bassano,  M.DC.LXXV.  Per  Gio:  Antonio  Remondini. 

4*  pp.  16  n. 

Esistono  due  diverse  edìz. 


—  350  — 

Ordini,  et  Regole  stabilite  dagl* Illustrissimi,  et  Eccellentis- 
simi Signori  Gio  :  Battista  Gradenigo  et  Pietro  Foscarini  per 
la  Serenissima  Republica  di  Venetia,  etc.  Sindici  Inquisitori 
in  Terra  Ferma.  Per  la  Communità,  Santo  Monte,  et  Pode- 
staria  di  Cittadella. 

—  In  Padova,  per  li  Fratelli  Sardi,  Stampatori  Camerali 
{s.  a.)  [lógS] 

4?  pp.  12  n. 


Statutum  Mag:"*  Comunitatis  Cittadellae  et   ejus    Territorj. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  134  n.  Bibl.  Corte  di  Appello  Venezia. 

Lo  Statuto  contenuto  in  questo  e  net  seguenti  codd.  fu  compilato,  a  quanto 
pare,  negli  ultimi  anni  del  sec.  XIV  ed  è  diviso  in  2  libri. 

Statutum... 

2  cart.'  sec.  XIX,  f*:  l'uno  pp.  167  n.   Bibl.  Senato   del   Regno; 
Taltro  pp.  147  n.  Arch.  St.  Venezia. 

Copie  del  precedente. 

Statutum... 

2  cart.*  sec.  XIX:  Tuno  Arch.  Com.;  l'altro  f*,  pp.  88  n.  Bibl.  Cosl 
Bassano. 

Quest'ultimo  è  copia  di  quello  deU'Arch.  Com.  il  quale  in  anno  181  s  ^^' 
sumptum  fuit  ab  originali  tunc   Venetiis. 


12  capi  degli  Statuti  di  Cittadella  si  leggono  in  Gloria,  Della  Agri- 
coltura  nel  Padovano;  Padova  co'  Tipi  di  A.  Sicca  1855;  I,  132-137. 


Cittanova  {Istria). 

Statuti    Municipali    di    Cittanova,  nell'Istria    (dal    Giornale 
Y Istria,  Anno   1851). 


-  35»  - 
—  Trieste.  Tipografia  del  Lloyd  Austriaco.   1851. 
8**  pp.  216  n. 

Editore  il  dott.  P.  Kandleb. 


Statuti  di  Cittanova. 

Membr.  sec.  XVI,  4",  ce.  5  n.  n.  e  63  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
BiBL.  Marciana  Venezia. 

Gli  Statuti  contenuti   in    questo  e    nei    seguenti  codd.  sono  gli  stessi  che 
<)uelli  a  stampa. 

Statuti... 

Cart.   sec.   XVII,   4*,   pp.   24   n.  n.,  260  n.,  36  n.  n.   Museo    Civico 
Correr  Venezia. 


Statuti... 

8  cart.*:  uno  in  Arch.  provinciale  Parenzo;  2  del  sec.  XVIII  in 
Arch.  diplomatico  Trieste. 


Civenna  (C.  Como). 

Statuti  Civili,  et  Criminali  delle  Terre,  et  Huomini  di  Ci- 
vena,  et  Limonta,  Giurisdittioni  dell' Illustrissimo  Signor  Padre 
Abbatte  di  Sant'Ambrosio  Maggiore  di  Milano. 

—  In  Milano,  appresso  Giacomo  Piccaglia.  M.D.LXXXIX. 

f^  pp.  2  n.  n.  e  22  n. 

Statuti  Civili,  et  Criminali  delle  Terre,  et  Huomini  di  Ci- 
venna, et  Limonta  Giurisdittione  in  Temporale,  et  Spirituale 
del  Reverendissimo  Sig.  Abbate  della  Chiesa  Insigne,  et  Ce- 
lebre Monastero  di  S.  Ambroggio  Maggiore  di  Milano,  et 
Conte  de  detti  Luoghi,  etc. 


—  In  Milano,  per  Gio.  Pietro  Ramellati,  al  segno  del  Sole, 
M.DC.XXXX. 

4*  pp.  8  n.  n.  e  88  n. 

Statuti  Civili,  et  Criminali  delle  Terre,  et  Huomini  di  Ci- 
venna,  et  Limonta  Giurisdittione  in  Temporale,  et  Spirituale 
del  Reverendissimo  Sig.  Abbate  della  Chiesa  Insigne,  et  Ce- 
lebre Monastero  di  S.  Ambroggio  Maggiore  di  Milano,  et 
Conte  de  detti  Luoghi,  etc. 

—  In  Milano,  M.DC.LXXXVII.  Nella  Reg.  Due.  Corte,  per 
Marc'Antonio  Pandolfo  Malatesta.  Stampator  Regio  Camerale, 

4**  pp.  8  n.  n.,  69  n.,  3  n.  n. 


...Questi  sonno  li  statuti  et  ordini  et  de  essi  ordini  capi- 
toli delli  Comuni  et  homini  de  Civena  et  limonta...  comenziati 
et  ordinati  nel  anno  del  nostro  s.*^  Jesu  Christo  M.  CCCC  XVIIJ.* 
indictione  undecima  alli  XX  Aprile. 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  46  n.  n.  Bibl.  Trfvulziana  Milano. 

Dal  proemio  si  ricava  che  questi  Statuti  furono  compilati  mentre  era  abate 
del  Monastero  di  S.  Ambrogio  di  Milano  Manfredo  dalla  Croce.  Sono  distri- 
buiti in  309  capi  e  vennero  probabilmente  tradotti  nel  15^9;  certo  in  tale  anno 
approvati  dall'abate  Angelo  Appiano. 


Uno  Stralcio  di  alcuni  capitoli  piii  interessanti  e  curiosi  degli  Statuti 
di  Civenna  si  ha  in  Frassi,  //  Governo  feudale  degli  Abati  del  Mona- 
stero di  S,  Ambrogio  Maggiore  in  Milano  nella  Terra  di  Civenna  in 
Valsassina;  Milano  Stabilim.  Tip.  Ditta  G.  Agnelli  1879;  87-91. 


Civezzano  {Trentino). 

Infrascripte  sunt  poste  et  ordinamenta  hominum  de  Cive- 
zano,  Culomelli  Barbanige  et  Orzani,  facte  sub  anno  domini 


-  353  - 

Millesimo  ecc.  l.  xx.  Indictione  octava,  die   veneris   xxij    fé- 
bruarij. 

Cart  Arch.  Com. 
57  capi. 

Infrascripte  sunt  poste  et  ordinamenta... 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  6  n.  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 
Copia  del  precedente. 


Una  Carta  di  Regola  di  Civezzano,  a  quanto  riferisce  Gar,  Statuti 
dei  Comuni  del  Principato  di  Trento  dal  secolo  XII  al  XIX;  2,  esiste, 
ms,  in  Arch.  Com.  Trento. 


Cividale  del  Friuli  (D). 

Capitula  Civitatis 

In  G.  BiANCFii,  Documenti  per  la  storia  del  Friuli;  Udine  dalla  nuova 
tip.  di  O.  Turchetto  1844;  I,  129-130,  375376,  443»  445»  483»  514-515» 
525,  641-644,  662-683.  695-696,  e  II  (1845),  7-8,  23-25,  175-180. 

19  capi  in  tutto  pubblicati  giusta  il  Codice  de  Sig.^  di  Belf^rado  fora 
Caiselli].' 

Cividale,   1888  Tip.  G.  Fulvio. 

Capitula  et  ordinationes  honorandi  Judicii  Civitatensis. 
M.*»  ecce.''  LVIIII.^  Indict.  VI.  XXVII  Julii. 

8°  pp.  22  n. 

Pubblicazione  per  le  Nozze  Coren-Bor ghetti . 

Statuta  Civitatis  Austriae. 

4°  pp.  8  n.  n.,  81  n.,  i  n.  n. 
A  p.  4  n.  n.: 

FONTAXA.  23 


—  354  — 
Udine,  1891  —  Tipografia  G.  B.  Doretti. 

Pubblicati  da  Emilio  Volpe  in  occasione  delle  Nozze  Volpe- Pasini, 

Pietro  Silverio  Leicht  Statuta  Vetera    Civitatis    Austriae 
—  Udine  Tipografia  Domenico  Del  Bianco  1899. 
4'  pp.  Lv-86  n. 

Le  pp.  Lv  contengono  un  largo  commentario  del  Leicht  sugli  ordinamenti 
statutari  cividalesi.  Le  86  gli  Statuti  del  1378  con  frammenti  e  disposizioni 
anteriori  del  1288,  1291  ecc.  ^ 

Statuti  dell'  «  Avvocato  »  di  Cividale  pubblicati  ed  illu- 
strati da  P.  S.  Leicht  e  da  L.  Suttina  Anni   1 291-1292. 

—  Cividale  del  Friuli  Nella  Tipografia  di  Giovanni  Fulvio 
M.D.CCCC.III. 

4*>  pp.  XII-14. 

Pubblicazione  per  le  Nozze  Accordini-Carli. 

Statuto  di  Cividale  del  1288. 

Ediz.  in  preparazione  in  Memorie  storiche  cividalesi  per  cura  di  P. 
S.  Leicht. 

Estratto  del  Cancelliere  della  Città  di  Cividale  Antonio 
Calcaterra  di  uno  Statuto  o  Capitolo  riguardante  le  appella- 
zioni stabilite  dagli  Statuti  della  Città  di  Cividale.  1650. 

—  (s.l.  a.)  [iSg2~\ 

4**  ce.  4  n.  n. 

Pubblicazione  per  le  Nozze  Brusini  Mazzocca, 

«  Capitoli  stabiliti  da  Girolamo  Gradenigo,  per  la  seren. 
Republ.  provveditore  a  Cividale,  approvati  con  la  ducale 
4  aprile,   1602. 

—  Udine,  Schiratti,   1682  (?).  p.  4.  ». 


•1 


.>* 


-  355  - 

Valentinelli,  Bibliografia  del  Friuli;  Venezia  Tip.  del  Commercio 
1861;  169. 


Notizie  intorno  agli  Statuti  comunali  di  Cividale  del  Friuli 
del  dott.  Michele  Leicht. 

In  Atti  del  R,  Istituto  Veneto;  Venezia  1868^;  Ser.  3»,  XIV,  1547- 

1590- 

{a  parte):  Venezia,  tip.  Antonelli,  1869;  8*»  pp.  46. 

Bibliografia  degli  Statuti  Cividalesi,  contributo  all'Illustra- 
zione di  Cividale  di  Michele  Leicht. 

In  appendice  al  Forumjulii;  Cividale,  novembre  1891;  n®  25. 

Notizie  intomo  agli  Statuti  Comunali  di  Cividale,  contributo 
all'Illustrazione  di  Cividale,  di  Michele  Leicht. 

In  appendice  al  Forumjulii  di.,  maggio-agosto  1892;  n*  1-5,  7-10  e  la. 

Di  Cividale  del  Friuli  e  dei  suoi  Ordinamenti  amministra- 
tivi, giudiziari  e  militari  con  documenti  Saggio  letto  nell'a- 
dunanza del  13  maggio  1892  dal  socio  ordinario  Dott.  Vin- 
cenzo Joppi. 

In  Atti  della  Accademia  di  Udine;  Udine  1893;  Ser.  2*,  IX,  187-243. 
(a  parte)  :  Udine.  Tipografia  G.  B.  Doretti  1892  ;  8*>  pp.  59  n. 

Pier  Sylverio  Leicht  Note  sull'ordinamento  comunale  ci- 
vidalese. 

In  Pagine  Friulane;  Udine  1899;  XI,  154-157  e  169-173. 


Statuta  facta  sub  Corrado  Advocato  Civitatis  per  infra- 
scriptos  super  hiis  Deputatos  per  Capitulum  et  Comune  Ci- 
vitatis ut  est  moris.  Anno  Domini    1288... 


—  35^  - 

Cart  sec.  XIII,  4°,  Arch.  notarile  Udocc 

La  più  antica  redazione  conosciuu  degli  Statuti  dell'Avvocato,  che  di  poco 
diversifica  da  quella  che  fu  promulgata  tra  ranno  /J07  e  t  jog. 


Statuta  seu  ordinamenta... 

2  Cart.S  sec.  XIII  :  Tuno   Arch.   pred.  ;  l'altro,  mutilo,  R.  Museo  e 

BlBL.   ClVIDALE. 

Questi  Statuti  deirAvvocato  furono  compilati  nel  1391  da  8  persone  dì  cui 
a  delegate  dal  Capitolo  dei  canonici  e  6  dal  Comune  e  constano  di  ^a  capi. 


Statuta  et  ordinamenta. 
Cart.  R.  Museo  pred. 

Questi  Statuti  recano  la  data  del  1393:  furono  compilati  egualmente  da 
8  persone  e  sono  divisi  in  40  capi  contenenti  le  disposizioni  relative  alla  giu- 
risdizione delTAvvocato. 

Servì  di  testo  col  cod.  preced.  a  P.  S.  Leicht  e  L.  Suttina  per  Tcdiz. 
del  1903. 

Statuta 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  72  n.,  rubr.  e  num.  in  rosso,  presso  la 
famiglia  Caiselu,  Udine. 

Questo  cod.  che  si  crede  appartenga  all'anno  1776»  od  a  taluno  dei  pros- 
simi anteriori  è  il  piit  completo  delle  leggi  comunali  cividalesi.  Contiene  gli 
Statuti  del  G|astaldo  e  delFAvvocato  fatti  nei  primi  anni  del  sec.  XIV  e  più 
probabilmente  negli  anni  1307-1309.  E  diviso  in  3  pani  di  cui  la  i*  contiene! 
privilegi  del  Comune,  la  3'  le  constituciones  rubricate  da  I  fino  a  XLI.  la 
3"  gli  ordinamenta  seu  statuta  in   107  capi. 

In  fine  del  cod.  vi  sono  copie  di  documenti  in  vario  carattere  ed  annota- 
zioni di  contratti  comunali  e  in  principio  2  ce.  membr.  contengono  frammenti 
di  rubriche  di  Constituciones  e  di  Statuta  anteriori  a  quelli  noti. 

Su  questo  cod.  fu  condotta  Tediz.  del  Volpe. 


Statuta... 

Cart.  sec.  XIV,  ce.  29.  Bibl.  Com.  Udine. 

Questi  Statuti  recano  la  data  del  26  gennaio  1361  e  si  compongono  di  4? 
capi  n.  e  di  altri  ir  n.  n.  contenenti  ««  le  norme  processuali  ed  esecutive  pel 
gastaldo,  giudici,  notaj  ed  arbitri.  » 


-  357  - 

Statuta... 

Cart.  presso  il  Prof.  Pier  Sylverio  Leicht,  Cividale. 
Copia  del  precedente. 

Statuta  Terre  Civitatis  Austrie. 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  ii  n.,  6  n.  n.,  49  n.,  3  n.  n.  o  num.  male. 
R.  Museo  pred. 

Contiene  gli  Statuti  del  Castaldo  e  dell'Avvocato  distribuiti  in  ì86  capi. 
Vennero  approvati  dal  consiglio  generale  del  Comune  il  a8  luglio  1378. 

Su  questo  cod.  P.  S.  Leicht  condusse  la  sua  ediz.  del  1898  degli  Statuta 
Velerà, 


Statata  Terr^  Civitatis  Austri^. 

2  cart.'  sec.  XIX,  f*;  Tuno   pp.    137  n.  Bibl.  Senato   del   Regno; 
l'altro  pp.  156  n.  Arch.  St.  Roma. 

Copie  del  cod    precedente. 


Statuto  dela  Regola  de  Cividal  di  Beluno  tradoto  de  latin 
in  vulgar  ne  l'ano  156... 

Cart.  sec.  XVI,  presso  Tavv.  prof.  Giulio  Cesare  Ruzzati,  Belluno. 

Privilegi  et  Jurisditioni  del  Conseio  de  Cividal  de  Belluno, 
cominciato  a  scrivere  nel  1546. 
Cart.,  ce.  178.  Bibl.  Com.  Belluno. 


A  quanto  scrive  Joppi,  Saggio  cit.  ;  198,  sì  ha  notizia  di  uno  sta- 
tuto anteriore  a  quello  del  1336  in  una  deliberazione  del  Consiglio  di 
Cividale  del  1303.  Leicht  Notieie  cit.  in  Atti  dell'Istituto  Veneto; 
Ser.  3*,  XIV,  1560,  ricorda  due  capi  del  1369  nel  Libro  di  Cividale,  e 
Statuta  Velerà  cit.  fa  menzione  di  altro  frammento  con  tre  rubriche  di 
statuto  appartenente  al  perìodo  tra  il  1361  e  1378  esistente  nell'Ar- 
chivio notarile  di  Udine. 

Vedi  Friuli  e  Udine. 


-  358  - 

Ci  vitella  di  Romagna  (C.  Forlì). 

Statuti,  et  Ordini  di  Civitella. 

—  In  Ravenna  Apreso  Cesaro  Gavazza.  M.D.L.XXXII. 
4*  ce.  76  n. 

Statuto  di  Civitella  di  nuovo  fatto  ristampare  dairillustris- 
sima  Comunità  di  detta  Terra  l'Anno  1699.  Elssendo  Capo 
Priore  T Illustrissimo  Signor  Cavaliere  Giuseppe  Fontana. 
Sig.  Pier  Gio:  Venzi  primo  Conservatore.  Pietro  Antonio 
Piervitali,  e  Pondo  Camporesi  altri  Conservatori. 

—  In  Forlì  Per  Gioseffo  Selva  all'Insegna  di  S.  Antonio 
Abbate  1699. 

4*  pp.  112  n. 


Civorio  (C.  Forlì). 

Statuto  del  Castello  di  Civorio,  1541. 

Cart.  Arch.  Com.  Ravenna. 

Vedi  Mazzatinti,  Gii  Archivi  delia  Storia  (tltaiia;  l,  280. 


Cladrecis  (D.  Cividale  del  Friuli). 

13 18  24  Febrajo  Statuto  di  Cladrezis 

In  Bianchi,  Documenti  per  ia  storia  dei  FriuU  dai  ijij  ai  IJ2S; 
Udine  dalla  nuova  Tipografia  di  O.  Turchetto  1844;  127-129. 

Il  testo  è  latino. 


Un  sunto  del  d*  Statuto  si  legge  in  di  ÌAakz ano,  Annaii  dei  Friuii; 
Udine  Tip.  Trombetti-Murero  editrice  1862;  IV,  70  in  nota. 


-  359  - 

Claro  (Cantori  Ticino). 

Libro  degl'Ordini  del'Honorando  Comune  di  Claro. 

Cart.  4**.  Arch.  Com. 

Questi  Ordini  o  Statuti   sono  del  1606  e  constano  di  53  capi  con  aggiunte 
che  vengono  sino  al  1774. 

Libro  delli  ordini... 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  Arch.  pred. 

Gli  ordini  sono  quelli  del  1606,  preceduti  dalle  seguenti  parole:  a  Havendo 
la  Communità  di  Claro  considerato  per  cbscrc  il  loro  libro  delli  ordini  del 
loro  rispettivo  Commune  troppo  vcchio  e  strazzio,  con  alcuni  ordini  mal  in- 
teligibili  e  superflui,  per  ciò  hanno  trovato  espediente  e  opportuno  à  farne 
uno  novo  ». 


IIeusler,  Rechtsquellen  des  Cantons  Tessin;  Basai.  R.  Reich  vormals 
C.  Detloffs  Buchhandlung.  1892;  I,  80,  riporta  un  brano  di  lettere  du- 
cali, datate  da  Milano  il  31  gennaio  1478,  con  cui  vengono  confermati 
gli  Statud  di  Claro  stati  già  approvati  dalla  duchessa  Bianca  Maria  e 
dal  duca  Galeazzo  Maria  Sforza  il  i"*  maggio  1466.  Questi  Statuti,  che 
erano  distribuiti  in  139  capi,  sono  ora  irreperibili. 


Clenia  (D.  San  Pietro  al  Natisone). 

Un  documento  che  si  legge  in  Podrecca^  Un  giusdicente  nella 
Slavia  italiana;  Cividale,  tip.  Fulvio,  1885;  8-ii,  contiene  in  16  capi, 
le  norme  per  la  giurisdizione  civile  e  criminale  esercitata  nella  2*  metà 
del  sec.  XVIII  in  Clenia  ed  Altanizza  dal  signore  dei  luoghi. 


Cles  {Trentino). 

Carta  di  Regola  dell'Onoranda  Comunità  del  Borgo  di  Cles. 

Cart.  sec.  XVIII,  f»*,  ce.  38  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 

Questa  Carta,  compilata  su  altra  più  antica,  fu  pubblicata  il  12  maggio  1641; 
consta  di  77  capi  e  venne  approvata  dal  vescovo  di  Trento  Carlo  Emanuele 
Madruzzo  e  da  parecchi  suoi  successori. 


—  3^0  — 

Nuovo  Sistema  concernente   il   Governo   Economico  della 
Magnifica  Comunità  del  Borgo  di  Cles  -  introdotto   nell'Anno 

1771. 

Cart.  sec.  XVIII,  4**,  ce.  un.  Bibl.  pred. 

27  capi. 


Reich,  Notizie  storiche  del  comune  di  Coredo;  Trento  Stab.  Ut  tip. 
Scotoni  e  Vitti,  ed.  1886  ;  29,  fa  menzione  di  una  Carta  di  Regola  di 
Cles  del  1459. 


elusone  (C). 

Capitoli  di  Regolamento  de'  Corpi,  e  dell'Economico  della 
Comunità  di  Clusone  accolti  da  quel  Generale  Consiglio  il 
giorno  28.  Ottobre  1792,  ed  approvato  col  sovrano  decreto 
dell'eccellentissimo  senato  28.  Febbraio  1792.  M.  V.  Stampato 
per  ordine  dell'illustrissimo  ed  eccellentissimo  signor  Ottavio 
Trento  Capitani©,  e  Vice-Podestà  di  Bergamo. 

—  In  Bergamo  Dalla  Stamperia  Camerale  MDCCXCIII. 

4"  pp.  23  n. 


Gli  Statuti  di  elusone  del  1243  sono,  conforme  scrive  Gabriele 
Rosa,  Statuti  antichi  di  Vertova  in  Archivio  storico  italiano',  Firenze 
1860;  N.  S..  XII,  par.  2*,  86,  scomparsi  irreparabilmente.  Elsistono  in- 
vece tuttora  quelli  originali  del  1460. 


Coarazza  {NÌ7^7;jxrdó). 

In  una  Nota  delle  Carte  consegnate  nell'inventario  del  SigJ  Giuseppe 
Marc/tesan  Barone  di  Coarazza  e  Roccasparviera  in  data  16  Mano 
1648,  Nota  che  fa  parte  del  voi.  9  della  Miscellanea  patria  in  Bibl. 
di  S.  M.  Torino,  sono  citati  un  libro  delti  Ordini  Municipali  di  Coa- 


—  3^'  — 

razza  del  Signore  di  esso  luogo  Cominciane  per  primo  foglio  ij6j  li 
ij  9****  finiente  per  allo  di  lesl}^  Sollo  li  ij  febb.""  1607  ed  un  quin- 
terno Ordini  Municipali  per  ilSigS  di  Coarazza  e  Roccasparvicra  Sotto 
li  2j  marzo  ijój. 


Cocconato  (C.  Asti). 

Statuti  ed  ordinamenti  delli  signori  del  Contado  di  Coc- 
conato. 

In  E.  Durando,  Un  seltenio  di  storia  del  Comitato  di  Cocconato  e 
gli  Statuti  del  suo  Capitanato  nel  Bollettino  storico-bibliografico  subal- 
pino; Torino  1896;  I,  257-264. 

Questi  Statuti  che  recano  la  data  del  15  gennaio  1459,  sono  in  latino. 
Servì    di    testo   un   cod.  cart.  mutilo   in   principio,  esistente   in   Arch.  St. 
Sez.  IH.  Torino. 


«  Càpitula  Dominorum  Gochonati  et  Communis 

I  più  antichi  di  questi  statuti  ed  ordini  furono  formati  dai  Consignori 
del  luogo  in  78  capi  che  trattano  di  varie  materie,  colla  data  1278 
2  gennaio:  altri  furono  fatti  dai  Consìgnorì  del  luogo  cum  Consilio  et 
dictamine  discreti  viri  domini  Petri  Zochae  de  Cochonato  iurisperiti,  di- 
visi in  34  capi  concernenti  pure  materie  diverse,  e  pubblicati  Tu  no- 
vembre 1352.  Più  antichi  sono,  cioè  del  1260  5  marzo,  gli  ordini  che 
stabiliscono  i  pedaggi  da  pagarsi  su  tutte  le  terre  de'  Signori  di  Coc- 
conato. Trovansi  raccolti  in  un  volume  in  fol.  piccolo  di  fogli  42,  scrìtto 
in  carattere  tedesco...  „. 

Così  DuBoiN,  Raccolta  delle  leggi,  editti,  manifesti,  ecc.]  tom.  VII 
voi.  IX,  580,  ma  il  voi.  da  lui  visto  ed  esaminato  in  Arch.  St.  Torino 
Sez.  Ili  è  ora  irreperibile. 


Capitala  dominorum  Cochonati. 

Cart.  sec.  XV,  ce.  23  presso  il  conte  Vittorio  Radicati  di  Mar- 
MORiTo,  Torino. 

Contiene  gli  Statuti  compilati  negli  anni  1342,  1353  e  1459-  Gli  Statuti  del 
1343  si  compongono  di  48  capi,  quelli  del  1353  di  34,  gli  ultimi  del  1459  di  15. 
Comunicazione  del  fu  conte  Filippo  Saraceno,  Torino. 


Capitula  Cochonati. 

Cart.  presso  il  conte  Vincenzo  Radicati  Talice  di  Passerano,  To- 
rino. 

Gli  Statuti  del  1342  e  del  1352. 

Copia  instrumenti  Franchisiae  et  Conventionis  factae  per  et 
inter  multum  magnificos  dìios  Comites  Coconati,  et  Commu- 
nitatem  et  homines  Coconati. 

In  Miscellanea  patria;  voi.  116  n**  18''^.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

L'istrumcnto  ha  la  data  del  16  aprile  1538. 


Codigoro  (C.  Comacchió). 

Capitoli  e  regole  per  il  buon  governo  della  Comunità  di 
Codigoro. 

—  Ferrara.   1718.  Stamperia  Camerale. 

4^ 

Capitoli  e  Regole  per  il  Buon  Governo  della  Comunità  di 
Codigoro,  stabiliti  dalla  Chiara  Memoria  del  Cardinale  Giulio 
Piazza  già  Legato  della  Città  e  Ducato  di  Ferrara  nell'Anno 
17 18,  e  riformati  dall'Eminentissimo,  e  Reverendissimo  Signor 
Cardinale  Camillo  Paulucci  moderno  Legato  Dignissimo  della 
Città,  e  Ducato  suddetto. 

—  In  Ferrara,  nella  Stamperia  Camerale,  {s.  a.)  [1750]. 
f-  pp.  34  n. 


Incipiunt  Statuta  Capitisgauri  et  tocius  insule  pomposiane. 

Membr.  sec.  XIV,  f»,  ce.  6  n.  n.,  26  n.,  6  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in 
rosso.  Arch.  St.  Modena. 


—  3^3  - 

Gli  Statuti  furono  compilati  nel  1338  ed  approvati  nel  1388  dall'abate   del 
monastero  di  Pomposa. 


Hec  sunt  Statata  et  Ordinamenta  edita  et  composita  per 
Statutarios  olim  ad  hoc  electos  per  Illu.  et  Ex.su  Dominum 
Dnum  Nicolaù  Marchionem  Esten... 

2  membr.'  sec.  XV,  f*  :  rimo  ce.  i  n.  n.,  23  n.,  16  n.  n.,  rubr.  in  rosso 
e  iniz.  capi  a  vicenda  in  rosso  e  azzurro  ;  l'altro  ce.  20  n.  di  cui  man- 
cano le  2-9  e  14-17.  Arch.  pred. 

Statuta  Capitis  Gauri  et  totius  Insule  Pomposyane. 
Cart.  sec.  XV,  (*,  ce.  3  n.  n.,  13  n.,  6  n.  n.  Arch.  pred. 

Incipiunt  Statuta... 

2  cart.*  sec.  XVI:  Tuno  4*»,  ce.  30  n.  n.  e  l'altro  f*,  ce.  36  n.  Arch. 
pred. 


MoRBio,  Storie  dei  Municipi  italiani  Ferrara  e  Pavia;  Milano  eoi 
torchi  di  O.  Manini  1836;  23-24,  accenna  ad  un'annotazione  in  margine 
ad  un  cod.  da  luì  posseduto  in  cui  si  legge  :  «  Aderant  quoque  Sta- 
tuta autentica,  confecta  per  Abbates  Pomp...,  quorum  originale  erat 
in  Monastero  Pompo.;  aliud  autenticum  in  libello  Caprino  tenebant 
Praetor  et  Homines  Codegauri  ;  sed  D.  Alfonsus  Estensis,  Dux  Ferrariae 
de  anno  1520...  voluit  ipsa  statuta,  et  privilegia  et  quaecumque  in  ve- 
nire potuit,  circa  finem  Octo.,  vel  primi  Novem.  et  fecit  alia  statuta  » . 


Codiponte  (C.  Massa  e  Carrara). 

Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta  potestariae  terrarum  infra- 
scriptarum  videlicet  Monzoni.  Vinche.  Aiole.  Aequj.  Cassiane. 
Codepontis.  Prati.  Alebij  et  Sercognani  lunensis  diocesis. 

Cart.  sec.  XV,  4%  ce.  12.  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Gli  Statuti  constano  di  28  capi  e  vennero  approvati  con  qualche  correzione 
a  Firenze  il  23  marzo  1.^21. 


-   364  - 
Statuti  di  Codiponte  dal  1442  al   1722. 

Cart.  ce.  97.  Arch.  pred. 

I  principali  Statuti  contenuti  in  questo  cod.  sono  quelli  del  1443,  in  latino 
(26  capi),  del  14^2  egualmente  in  latino  (7  capi)  e  del  1445  in  italiano  (18  capiK 

Haec  sunt  Statuta... 

3  codd.  di  cui  il  I**  membr.,  4°,  ce.  75^  già  presso  il  Sig.  Emiliano 
DiNi,  Castelnuovo  di  Garfagnana  ora  Arch.  St.  Massa;  il  2®  e  il  3* 
cart.'  sec.  XVI  :  l'uno  4*»,  ce.  72  n.  ;  l'altro  8*»,  ce.  30  n.  Arch.  pred. 

Contengono  tutti  tre  gli  stessi  Statuti;  gli  Statuti  cioè  che  hanno  la  data 
del  18  novembre  1470  e  sono  divisi  in  $1  capi.  Ma  il  i**  e  il  2**  cod.  conten- 
gono anche  aggiunte  e  correzioni  che  dal  14  novembre  1473  vengono  in  uno 
sino  al  2  giugno  1632,  nelTaltro  sino  al  3  maggio  1566. 

Statuta  Codipontis. 

Cart  sec.  XVI,  4*,  pp.  37  n.  Bibl.  Naz.  Parigi. 


Sforza,  Saggio  d'una  bibliografia  storica  della  Lunigiana;  I,  224* 
225,  ha  pubblicato  le  rubriche  dei  51  capi  in  cui  sono  distribuiti  gli 
Statuti  del  1470. 


Codogno  (C.  Lodi), 

Gio.  Cairo -F.  Giarelli,  Codogno  e  il  suo  territorio;  Codogno  Tip. 
Edit.  A.  G.  Cairo  1898;  II,  214-215,  fanno  menzione  di  una  generale 
riforma  del  corpo  e  dei  regolamenti  municipali  stata  approvata  a  Mi- 
lano il  I*  gennaio  1693. 


Coedano  (C.  Albenga). 

Vedi  Zuccarello. 


Cog^ola  (C.  Biella). 

Quivi  abasso  sono  li  Statuti,  et  Ordinamenti  della  Comu- 
nità, et  huomini  di  Cozola  della  Diocesi  di  Vercelli. 

Membr.  sec.  XVI,  f»,  ce.  20  n.  n.  Arch.  Com.  Biella. 

Questi  Statuti,  tratti  dal  libro  vecchio  delli  Statuti  nel  151 7,  furono  tradotti 
dal  latino  in  italiano  verso  il  1580.  Constano  di  90  capi  e  vennero  approvati 
dal  duca  Carlo  IH  di  Savoia  il  23  settembre  1518  e,  sulTistanza  del  Comune 
in  cui  è  fatta  menzione  di  .un  transonto  authentìco  fdelli  Statuti]  ya//o  deVanno 
M.D.  cinquantasei  li  dieci  di  Luglio^  dal  duca  Carlo  Emanuele  I  il  3  giugno  158T. 


Gogna  (C  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Hec  sunt  statuta  ordinamenta,  et  reformationes  comunis, 
et  hominum  Cogne. 

Cart.  sec.  XVI,  4°,  ce.  23  n.  Arch.  St.  Modena. 

Questi  Statuti  non  sono  scritti,  come  parrebbe  dal  titolo,  in  latino,  bensì 
in  volgare.  Compilati  nel  1599,  furono  approvati  dal  duca  Cesare  d'Este  il 
25  luglio  1600. 


Cogne  (C.  Aosta). 

Coutumes  de  la  Vallèe  de  Cogne. 

In  Cousiumes  Generales  du  Duché  d'Aousie;  À  Chambery  Par  Loys 
Pomar  CD.  13.  XXCVIII.;  822-824,  e  2*  ediz.:  A  la  Gite  d'Aoste, 
Chez  Estienne  Riondet  M.DC.LXXXIV.;  824-826. 

Reconnaissance  féodale  de  la  commune  de  Cogne  vers 
1  evéque  [d'Aoste]  et  Réglements  civils.   1245  (?) 

L'évéque  Simon  donne  de  nouveaux  Statuts  à  la  Commune 
de  Cogne.  31   mars   1278. 

In  Mgr.  J.  A.  Due,  Esqtàsses  historiques  des  Évéques  d'Aoste  ap- 
partenant  au  XI t  et  au  XI IP  siècles;  Aoste  Imprimerie  E.  Due  1886; 


—  36'3  — 

II,  485-495  e  511-514.  (Extrait  du  Treizième  Bulletin  de  la  Société  Aca- 
démique  Religieuse  et  Scientifique  du  Duché  d'Aoste), 

Gli  originali  dei  d.*  documenti  che  sono  scritti  in  latino  si  conservano,  l'uno 
in  Arch.  Vesc.  Aosta,  l'altro  in  Arch.  Parr.  Cogne. 


A  p.  359-361  dell' O/.  cii.  Mons.  Due  dà  notizia  di  2  altre  carte,  in 
data  del  i**  novembre  1287,  con  le  quali  Nicola  II  Bersatori,  vescovo 
di  Aosta,  concede  nuovi  Statuti  a  Cogne.  Queste  carte  si  conservano 
nell'Arch.  Parr.  pred. 


Cognola  {Trentino). 

Capitoli  e  Carta  di  Regola,   1678,   171 3. 

Cart.  BiBL.  CoM.  Trento. 

Vedi   Gar,   Statuti  dei  Comuni  del   Principato  di   Trento  dal  se- 
colo XII  al  XIX]  2. 


Cogollo  (D.  Thiene). 

Terminazione  legislativa  degli  Eccellentissimi  Signori  Sin- 
dici Inquisitori  in  Terra  Ferma  per  il  buon  Governo  della 
Comunità  di  Cogolo  della  Provincia  di  Vicenza  approvata 
dall'Eccellentissimo  Senato  con  suo  Decreto  VI.  Giugno 
MDCCLXXII. 

—  In  Vicenza.  Per  Francesco  Modena,  Stampator  Ducale. 
MDCCLXXII. 

4*  pp.  27  n. 

3  Giugno  (1772)  Regolazioni  per  il  Comun  di  Cogolo. 

A  pp.  124-142  degli  Ordini,  Terminazioni,  e  Proclami  lyjo,  177^- 
7772.;  In  Vicenza.  Per  Giovanni  Rossi  Stampator  Camerale.  MDCCLXXV; 
124-142. 


Colcìago  (C.  Como). 

Frisi,  Memorie  della  Chiesa  Monzese  Dissertazione  quarta;  In  Mi- 
lano 1780.  Appresso  Giuseppe  Galeazzi  Reg.  Stampatore;  129,  fa 
menzione  degli  Statuti  per  Colciago  promulgati  da  Ariprando  IV  da 
Rhò,  arciprete  di  Monza,  nel  1202. 


Col  di  Rodi  (C.  San  Remo). 

Nuovo  Regolamento  per  la  Magnifica  Communità,  e  Huo- 
mini  della  Colla. 

In  Documenti  comprovanti  la  liberta,  e  dritto  della  Magnifica  Uni' 
versila  di  S.  Remo;  6o-6i  in  fondo  air/«  difesa  della  Magnifica  Uni- 
versità di  S.  Remo  contro  la  Sentenza  del  Serenissimo  Senato  di  Gè* 
nova,  pronunziata  il  i  Febbraio  17SJ.  per  la  separazione  di  Colla^  Villa 
del  Distretto  Sanremasco,  l'jjs» 

Reglement  pro-visionel  du  Senat  de  Genes  pour  le  Gou- 
vemement  de  la  Bourgade  de  la  Colla,  après  qu'elle  aura 
été  separée  de  l'Etat  Imperiai  de  San  Remo. 

In  Essai  sur  les  demelez  de  la  Republique  de  Genes  et  de  l'Etat  Im- 
periai de  San  Remo  par  le  C.  D.  A.;  A  Basle  en  Suisse  1755  :  Pieces 
Justificatives,  228-233. 

Lo  stesso  che  il  precedente:  solo  il  titolo  in  francese. 


Colla  (C.  Massa  e  Carrara). 

In  Arch.  St.  Firenze  si  conservano  mss,  in  4  ce.  n.  n.,  due  delibe- 
razioni dei  consiglieri  e  uomini  di  Colla,  Tuna  del  4  marzo  1580,  Taltra 
del  23  luglio  1731,  contenenti  modificazioni  agli  Statuti  locali. 


Colla  (C.  San  Remo). 

Vedi  Col  di  Rodi. 


—   368  — 

CoUalto  (D.  Conegliano). 

Statuta  Collalti  cura  Francisci  Ferro  edita 

—  Tarvisii  MDCCCLIX  Typis  Andreolae-Medesin. 
4*  pp.  12  n.  n.,  8o  n.,  4  n.  n. 

[Terminazione  del  2  giugno  1799]. 

—  (s./.a.)  [1799^]. 
f»  pp.  8  n. 


Statuta  Collalti. 

Membr.  sec.  XVI,  f*,  ce.  41  n.  di  cui  mancano  le  2-5  e  7-8.  Bibl 
Senato  del   Regno. 

Gli  stessi  Statuti  che  quelli  a  stampa. 


Statuta... 

2  cart.*  sec.  XVIII,  P*:  Tuno  presso  la  nobile   Famiglia  Collalto; 
l'altro  ce.  76  n.  Bibl.  Marciana  Venezia. 

Il  I®  servì  di  testo   per  l'ediz.  del  1859  ;  il  a°  è  una  copia  del  cod.  che  si 
conserva  nella  Cancellaria  del  Castello  di  San  Salvatore. 


Statuta... 

2  cart.'  sec.   XIX;  l*uno  f°,  ce.  103  n.  e  11  n.  n.  Bibl.  Senato  Da 
Regno;  Taltro  f^,  pp.  236  n.  Bibl.  della  Corte  di  Appello  Venezia. 

Il  I®  è  copia  del  cod.  Collalto. 

Statuta... 

Cart.  già  presso  il  sig.  F.  Scipione  Fapanni,  Venezia. 

Statuti  dì  Collalto. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  46  n.  Bibl.  Marciana  pred. 


—  369  — 

Gli  Statuti  dei  codd.  precedenti  voltati  in  italiano. 


Gli  Statuti  di  Collalto  servivano  anche  per  San  Salvatore. 


Colle  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

«  Al  cominciare  del  1660  Colle...  formò  i  suoi  Capitoli,  i  quali  ven- 
nero approvati  il  29  aprile  dalla  Cancellerìa  Ducale  di  Modena.  In 
seguito  ne  furono  aggiunti  altri  nel  1682,  e  questi  pure  riportarono  la 
Sovrana  approvazione  il  21  giugno,  e  di  nuovo  il  2  aprile  1713.  Sembra 
che...  non  fossero  bastanti,  poiché  la  Comunità  di  Colle...  il  4  luglio  1773 
ne  formò  di  nuovi,  i  quali  (previa  approvazione  ottenutane  il  25  aprile 
del  1775)  vennero  letti  e  pubblicati...  il  21  maggio  successivo.  » 

Raffaelli,  Descrizione  geografica  storica  economica  della  Garfa- 
gnana; Lucca  Tipografia  Giusti  1879;  60. 


Collecchia  (C.  Massa  e  Carrara). 

Corrente  l'anno  della  natività  del  nostro  Signore  Jhesu 
Cristo  mille  quatrocento  novanta  nove  Indictione  seconda  e 
adi  quatordicj  di  gennaio  infrascripti  sono  gli  statuti  et  ordi- 
namenti del  Comune  huominj  et  Università  di   Collecchia 

Cart  sec.  XVI,  f*,  ce.  12  n.  e  23  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Gli  Statuti  si  compongono  di  106  capi  con  18  aggiunti  posteriormente  e 
stati  approvati  a  Firenze  il  4  maggio  1506. 

Seguono,  scritte  da  diverse  mani,  altre  addizioni  e  approvazioni  degli  Sta- 
tuti, colla  data,  le  prime  deir8  maggio  1565,  12  agosto  1626  ecc.,  le  seconde 
del  13  gennaio  1541,  15  marzo  1546,  29  febbraio  1555  ecc. 


Collere  (C  elusone). 

Statuti  della  Vicinia  di  Colere. 
Cart. 

FoKTAHA.  24 


—   370  — 

Collesino  (C.  Pontremoli). 

Hec  sunt  quedam  ordinamenta  et  additiones  et  correctiones 
facte  per  infrascriptos  homines  colesinj. 

Cart.  sec.  XVI,  (*,  ce.  7  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Solo  ò  capi,  aventi  la  data  del  5  aprile  1523  e  stati  approvati  con  una  cor- 
rezione a  Firenze  il  5  agosto  dello  stesso  anno. 


Colloredo  di  Monte  Albano  (D.  San  Daniele 
nel  Friuli). 

Statuti  Friulani  —  Capitoli    della  Giurisdizione   de'  Nobili 
Signori  di  Colloredo  pubblicati  l'anno  1622 
—  Udine  Tipografia  del  Patronato  1887 
4**  pp.  29  11. 

Pubblicazione  per  le  C^ozze  Colloredo  Mds-FirMti. 

I  Capitoli,  tratti  da  copia  nella  Collezione  Joppi,  sono  preceduti  da  una  breve 
notizia  del  dott.  V.  Jori'i  Della  Famii»lia  e  Giurisdizione  ie'  Nobili  Signori  di 
Colloreduj  in  cui  ò  detto  che  essi  non  sono  che  la  compilazione  e  la  traduzioni 
di  Statuti  anteriori  perduti^  modificati  per  i  tempi  e  governi  canf^iati. 

Vedi  Mels. 


Collovaro  (D.  San  Daniele  nel  Friuli). 

Vedi  Modotto. 


Colma  (C.  Varallo). 

Ordini  della  Colma  di  Fcncra 
—  (s,  l.  a.)  [dopo  il  i6S§\ 
f°  ce.  IO  n.  n. 


-  371   - 

Cologna  Veneta  (D.). 

Statata  Communitatis  Coloniae  Correcta,  et  postea  confir- 
mata à  Serenissimo  Dominio  Anno  Domini  1593. 

—  Venetiis,  Excudebat  Gratiosus  Perchacinus  MDXCIII. 
f*  ce.  6  n.  n.,  69  n.,  i  n.  n. 

Jus  Municipale  Coloniense.  Editio  altera  cum  Privilegiis  et 
nonnullis  aliis  Monumentis  nunquam  antea  vulgatis. 

—  Coloniae  Venetorum.  Superiorum  permissu.  MDCCLXII. 
4*  pp.  6  n.  n.  e  xxiv-i40  n. 

Ordini,  et  Capitoli  formati,  et  stabiliti  dall'IUustriss.  et  Ec- 
cellentiss.  Sig.  Bernardo  Donato  Capitanio  di  Verona,  Giudice 
delegato  dall'Eccell.  Senato  per  la  più  regolata  administra- 
tione  del  danaro,  e  buon  governo  delle  Communità  di  dentro, 
e  di  fuori  della  Terra  di  Cologna  riveduti,  aggiustati  et  con- 
fermati dallo  stesso  Eccell.  Senato  con  Ducali  di  1 1 .  Novembre 
corrente. 

—  In  Verona,  per  Gio:  Battista,  et  Fratelli  Merli,  Stamp. 
Cam.  (s.  a.)  [16^1] 

4'»  pp.  47  n. 

Riforma  et  aggiunta  à  precedenti  ordini  per  la  Communità 
di  dentro,  e  fuori  della  Terra  di  Cologna.  Aggiustata  dal- 
l'Ili, et  Eccell.  sig.  Nicola  Capello  Capitanio  di  Padova  per 
Commissione  et  approvazione  susseguente  deirEccell.  Senato, 
9  ottobre   1654. 

—  In  Padova.  Nella  Stamp.  Cam.  M.DC.LIV. 

Ordeni,  e  Capitoli  per  il  buon  governo  delle  Comunità 
dentro,  e  fuori   della   Terra    di    Cologna    formati,  e  stabiliti 


—    372  — 

dall' Illustriss.  et  Eccellentiss.  Sig.  Simon  Contarini  Capitanio 
di  Padova,  e  suo  Distretto  G.  D.  e  confirmati  dall' Eccel- 
lentiss. Senato  con  Ducali  7.  Novembre  1663. 

—  In  Pad.  per  Carlo  Rizzardi  Stamp.  Cam.  (s.  a.)  [1668]. 

4**  pp.  8  n.  n. 

Una  riproduzione  esatta  dcircdiz.  del  1668  fu  fatta  a  Cologna  Veneta  nel  i^ 
in  occasione  delle  \ozze  ThitneSodari, 

Ordini  per  la  Communità  di  dentro,  e  di  fuori  della  Terra 
di  Cologna  stabiliti  dagriUustrissimi,  et  Eccellentiss.  Sig.  Sin- 
dici, et  Inquisitori  in  Terra  Ferma. 

—  In  Vicenza,  M.DC.LXXVI.  Per  gl'H.  di  Giacomo  Amadio, 
Stamp.  Due. 

4**  pp.  18  n. 

Terminazione,  e  Capitoli  formati  dallTllustriss.,  et  Eccel- 
lentiss. Sig.  Marin  Antonio  Cavalli  Provveditor  di  Padova,  e 
sua  Giurisditione,  per  il  buon  Governo  et  Economia  del  Ter- 
ritorio di  Cologna,  approvata  dairEccellentissimo  Senato  con 
sue  Ducali  30.  Agosto   1742. 

—  In  Padova,  per  Giovambatista  Penada,  e  Giacopin.  Stam- 
patori Camerali  con  Privilegio. 

4»  pp.  15  n. 

Terminazione  degl'Illustrissimi,  ed  Eccellentissimi  Signori 
Revisori  Regolatori  dell'Entrade  Pubbliche  per  la  Comunità, 
e  Territorio  di  Cologna. 

—  MDCCLXXXIX.  Per  li  Figliuoli  del  qu.  Z.  Antonio  Pi- 
nelli  Stampatori  Ducali. 

4**  pp.  18  n. 


—   373 
Podestà  a  Cologna  (s.  /.  a.) 
4*  pp.  14  n.  n.  e  104  n. 


Statuta. 

Cart.  Arch.  Com. 

Statuta. 

Cart.  Museo  Civico  Correr  Venezia. 

Privilegia  Coloniae. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  78  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

I  privilegi  furono  concessi  o  confermati  dai  dogi  MichAe  Steno,  Francesco 
Foscari,  Cristoforo  xMoro,  Agostino  Barbadico,  Andrea  Gritti  e  Francesco 
Donato.  La  ducale  di  Michele  Steno  ha  la  data  del  1°  aprile  1406  e  con  quella 
di  Francesco  Foscari  del  13  maggio  1433  sono  confermati  gli  Statuti  qua:  [il 
Comune  di  Cologna]  nuperimat  reformavit. 

In  fine  del  cod.  un  breve  sunto  della  storia  di  Cologna. 


Cardo,  Storia  di  Cologna  Veneta;  Venezia  Tip.  M.  S.  fra  Compo- 
sitori Tipografi  1896;  317,  riporta  la  ducale  del  13  maggio  1433  con 
cui  Francesco  Foscari  approvava  e  confermava  gli  Statuti  di  Cologna 
compilati  o  riformati  Tanno  precedente  e  che  non  sono  quelli  che  si 
hanno  per  le  stampe. 


Colognola  (D.  San  Bonifacio). 

«  Terminazione  degrillustriss.  ed  eccellentiss.  Signori  Pro- 
veditori Sopra  Feudi  per  il  buon  governo  della  Comunità  di 
Colognola  e  Ville  annesse  con  la  confermazione  dell'eccel- 
lentiss.  Senato  12  Marzo  1750. 

—  Verona  (1750)  Merlo. 

8"  pp.  8  n.  ». 

Citata  in  Cataloghi  librari. 


-   374  - 

Col  San  Giovanni  (C.  Torino). 

Instrumentum  Affranchimenti  an.   1425. 

Cart.  scc.  XVIll,  in  Miscellanea  patria;  voi  61  n*  39.  Bibl.  di  S.  M. 
Torino. 

(Contiene  certe  esenzioni  e  tranchiiric  concesse  da  Enrico  di  Luserna  abate 
del  monastero  di  San  Solutore  Maggiore  di  Torino  agli  uomini  di  Col  San 
Giovanni. 


Comacchio  (C.) 

Breve,  sive  Concessiones,  et  Gratiae  universitati,  et  homi- 
nibus  Civitatis  Comacli  concessae.  Per  Sanctissimum  D.  N.  D. 
Clementem  PP.  Vili. 

—  Ferrariae,  Apud  Victorium  Baldinum,  Impressorem  Ca- 
meralem.   1 599. 

{"  ce.  4  n.  n. 

Primo  Gennaro.  1683.  Riforma,  e  Constitutione  dell'Emi- 
nentiss.  e  Reverendiss.  Signor  Card.  Acciaioli,  Legato  di  Fer- 
rara del  Conseglio  di  Comacchio. 

Breve,  sive  Concessiones  et  Gratiae  Universitati,  et  Homi- 
nibus  Civitatis  Comacli  concessae  per  Sanctissimum  D.  N.  D. 
Clementem  PP.  VIII  (18  luglio  1598  e  io  maggio   1601). 

In  Gio.  Francesco  Ferro,  Istoria  dell'antica  Città  di  Comacchio; 
In  Ferrara.  M.DCCI.  Appresso  Bernardino  Pomatellì;  296-300  e  476-484. 

Costituzione  per  il  Buon  Governo  della  Città  di  Comacchio 
e  sue  attenenze  dell'Eminentissimo,  e  Reverendissimo  Signor 
Cardinale  Francesco  Carafa  Legato  a  Latere  della  Città,  e 
Ducato  di  Ferrara  etc. 


-   375   - 

—  In  Comacchio  MDCCLXXX.  Nella  Stamperia  di  Gio- 
seffantonio  Cavalieri. 

4**  pp.  VIII-420-108  n. 

Privilegia  et  gratiac  Communitati  et  Hominibus  Civitatis 
Comacli  concessa^  a  Clemente  P.  P.  IIX.  die  23.  Novembr. 
Anno  1598. 

Nova  Privilegia  et  gratiac  Communitati  et  hominibus  civi- 
tatis Comacli  a  Clemente  P.  P.  IIX.  concessa^,  in  quibus 
priora  explicantur  atque  ipsa  Civitas  amplioribus  indultis 
atque  privilegiis  condecoratur,  d.  d.   io  Maij,  An.   1601. 

In  LùNiG,  Codex  If aliai  diploìttaticus ;  Francofurti  et  Lipsìae,  Im- 
pensis  Haeredum  Lanckisianorum,  17.35;  IV,  311-318. 


Statuto  di  Comacchio. 

Cart.  scc  XVII,  f",  ce.  46  n.  con  errori   di  num.  e  4  n.  n ,  rubr.  e 
iniz.  capi  in  rosso.  Bibl.  Com.  Ferrara. 

Lo  Statuto  si  compone  di  176  capi. 

Statuto  della  Città  di  Comacchio. 

2  cart.'  sec.  XVIII,  P*:  Tuno  pp.  213  n.  e  37  n.  n.  Argii.  Com.  Fer- 
rara ;  Taltro  ce.  58  n.  e  8  n.  n.  Arch.  St.  Roma. 

Lo  stesso  Statuto  del  cod.  precedente. 

0 

Ordini  vecchi  Mss.  delle  valli  di  Comacchio. 

Citati    da   Fontanini.  //  Dominio   temporale   della   Sede   Apostolica 
sopra  la  Città  di  Comacchio  ;  Impressione  terza.  In  Roma  MDCCIX  ;  214. 

Ordini  del  Card.  Caraffa  per  la  Comunità  di  Comacchio. 

Cart.  sec.  XVIII.  Arch.  Antolini,  Argenta. 

Vedi  Mazzatinti,  Gli  Archivi  della  Storia  d* Italia;  IV,  149. 


-  ila  - 

Cornano  (C.  Massa  e  Carrara). 

Incipiunt  Statuta  et  Ordinamenta  Comunis  Comani. 

Mcmbr.  sec.  XV-XVI,  4*,  ce.  2  n.  n.  e  92  n.  di  cui  le  47-48  saltate 
nella  num.,  mutilo  in  prìncipio,  rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso,  presso 
gli  credi  dell'avv.  Leone  Fontana,  Torino. 

<ìli  Statuti,  che  recano  la  data  del  i"  giugno  1478  e  si  compongono  di  IvK) 
capi,  occupano  le  prime  35  ce.  n.  Le  rimanenti  55  sono  riempite  dalle  appro- 
\ azioni  degli  Statuti  a  cominciare  dal  27  febbraio  1498  e  da  alcune  aggiunte 
e  correzioni  ai  med.'  in  data  del  3g  agosto  156.}  (11  capi  in  italiano,),  3^  mag- 
gio 1575  (1  capi)  ecc.  ecc. 

Incipiunt  statuta... 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  18  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Al  cod.  che  contiene  gli  stessi  Statuti  dei  codd.  precedenti  vanno  uniti 
vari  fascicoli  contenenti  approvazioni  ed  addizioni.  Fra  quest'ultime  che  co- 
minciano dal  i.]<)^  e  vengono  sino  al  1746  sono  specialmente  da  notarsi,  oltre 
a  quelle  del  39  agosto  1564  e  33  maggio  1575, 1^  altre  del  9  aprile  1580  (8  capi) 
e  22  luglio  i<)45  |i2  capi). 


Comezzadura  (Trentino). 

Catta  di  Regola  di  Comezadura. 
—  Trento,  Tip.  Marietti   1861. 
f  '  pp.  8  n.  n. 


Carta  di  Regola  di  Comezadura,  cioè  di  Piano,  Almazzago, 

Mestriago,  Mastellina,  Deggiano.   1731. 

Cart.  BiBL.  CoM.  Trento. 

Vedi  Gau  Statuti  dei  Cotnuni  del  Principato  di  Trento  dai  secolo  XII 
al  XI X\  2. 


Commessaggio  (D.  Viadana). 

Dal  1494  in  qua  si  resse  con  gli  Statuti  che   erano   in    vigore   in 
Sabbioneta. 


-   377   - 

Como  (P.). 

Liber  Statutorum  Consulum  Cumanorum  justicie  et  negotia- 

torum. 

Liber  Statutorum  Comunis  Novocomi. 

In  Historiae  pairiae  Monumenta  \  Aug.  Taurinorum  1876;  XVI  (Leges 
Municipales  II),  1-504. 

Pubblicali  con  prefazione,  note  illustrative  e  documenti  dal! 'ab.  Antonio 
Ceruti. 

Servirono  di  testo  pel  Liber  Statutorum  Consulum  un  cod.  membr.  del 
sec.  XIII,  in  ^^  di  ce.  65  n.  con  le  rubr,  e  num.  dei  capi  in  rosso,  esistente 
in  Bibl.  Ambrosiana  Milano,  pel  Liber  Statutorum  Comunis  un  cod.  pure 
membr.  del  sec.  XIII,  in  f*  di  ce.  305  n.  n.,  mutilo  in  principio  e  in  fine,  con 
le  rubr.  in  rosso,  esistente  in  Bibl.  Com. 

Si  hanno  de^li  Estratti. 

Riforma  Al  Governo  della  Città,  e  Contado  di  Como  del 
dì   19.  Giugno  1756. 

4"  pp.  8  n.  n. 

In  Riforma  Al  Governo,  e  Am^nini strazione  delle  Comunità  dello 
Stato  di  Milano  del  dì  jo.  Dicembre  17 SS*'  ^^  Milano  nella  Regia  Ducal 
Corte,  per  Giuseppe  Richino  Malatesta  Stampatore  Regio   Camerale. 

Riforme  degli  Statuti  Comaschi  in  odio  ai  Torriani  prigio- 
nieri nel  Baradello 

Memoria  di  Monti  Santo  in  Periodico  della  Società  Storica  per  la 
Provincia  e  antica  Diocesi  di  Como;  Como  1900;  XIII,  95-118. 

Rivista  Storico-Bibliografica  degli  Statuti  della  Provincia  e 
antica  Diocesi  di  Como  —  Statuti  di  Como. 

In  Periodico  pred.;  I  (1878),  9-42. 

1   Cenni  Storici  sono  del  dott.  F.  Fossati,  i  Cenni  Bibliografici  di   G.  Bo- 

NIZZONI. 


Statuta  varia  Civitatis  Cumane  Saec.  XIII.  Accedunt  Con- 
stitutiones  Papales  ejusdem  Aevi. 


-   378  - 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  311-13-23  n.  Bibl.  Com. 

Copia  dei  a  codd.  del  sec.  XIII  delTAmbrosìana  e  della  fìibl.  Com 

Statata  comunis  Cumani  tam  vetusta  quam  nova  jussu  Prin- 
cipis  et  domini  generalis  civitatis  et  episcopati  comi  Azzonis 
de  Vicecomitibus  re  formata  in  quattuor  libros  divisa  et  die 
4  mensis  septembris  anni  1335  publicata. 

2  membr.'  sec.  XIV,  f*  :  l'uno  ce.  520  n.  (numerazione  in  parte  er- 
rata) e- 24  n.  n.,  rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso;  l'altro  ce.  7  n.  n., 
97  n.,  23  n.  n ,  rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Bibl.  pred. 

Oltre  agii  Statuii  del  n^S»  i  2  codd.  contengono  altri  compilati  posterìor- 
menie,  ad  es.  quelli  de  causis  civilibus  del  1339  e  del  1344. 

Infrascripta  sunt  statata 

Membr.  sec.  XIV,  P,  ce.  8  n.  n.  Bibl.  pred. 
Gli  Statuti  del  13^4  Di  causis  civilibus. 

Consuetudines  in  Causis  civilibus  Civitatis  Cumane  scripte 

An.  1335  et  seq.   —  Statuta  de  Ordine   ludicionim   noviter 

composita  An.   1356.   —  Statuta   varia  Saec.  XIV.  —  Statu- 

torum    Civitatis    Cumane    Codex  reformatus    An.    1335.    — 

Libri  IV. 

2  cart.*  sec.  XIX,  f*:  l'imo,  pp.  64-24-64- 15-36-72  n.;  l'altro  pp.  io6- 
116-94  egualmente  n.  Bibl.  pred. 

* 

Sono  la  copia  del  cod.  giù  citato  di  ce.  520. 

Statuta  et  Ordinamenta  Comi. 

12  cart'  sec.  XV,  f*:  il  i*  ce.  221  n.  n.;  il  2**  ce.  215  n.  e  il  3*  ce. 
76  n.  n.,  284  n.,  274  n.  n.  Bibl.  pred.  ;  il  4*  ce.  164  n.,  rubr.,  num.  e 
iniz.  capi  in  rosso,  Bibl.  Senato  del  Regno;  il  5*  ce.  22  n.  n.,  19211., 
13  n.  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torlno;  il  6*  ce.  21-217  n.  Bibl.  Ambrosiana 
Milano;  il  7"  ce.  192  n.  Bibl.  Reale  Berlino;  1*8°  ce.  255,  Reichsge- 
RicHTS  Bibl.  Lipsia;  il  9'  ce.  206  n.  presso  il  eonte  Antonio  Cavagna 
Sangiuliani,  Zelada  di  Bereguardo  (Pavia);  il  io®  ce.  250,  citato  in 


—   379  — 

Verzeichnis  ciner  Sammlimg  wertvolier  Handschriften  und  Biichcr  atts 
dcr  Hinterlassenschaft  dcs  Herrn  Cavaliere  Carlo  Morhio;  Leipzig  1889; 
I,  II 7- 118;  Tu*  ce.  236  e  il  12**  ce.  281  citati  in  Catalogo  della  Libreria 
Aìiiiquaria  di  U.  Hoepli  N.  11  j;  Milano  1897;  80. 

Questi  ed  i  seguenti  codd.  contendono  gli  Statuti  che  furono  compilali  o 
rinnovati  nel  1458  d'ordine  di  Francesco  Sforza  I  duca  di  Milano,  ma  quale 
contiene  solo  5  de'  6  libri  in  cui  gli  Statuti  sono  divisi,  quale  ^,  3  o  a  :  nes- 
suno tutti  6.  Manca  generalmente  l'ultimo  Super  Officio  Victualium. 


Statuta. 


2  cart.*  4**:  l'uno  sec.  XV,  ce.  301  n.  Bibl.  Senato  del  Regno;  l'altro 
presso  il  sig.  Gaetano  Bonizzoni,  Como. 


Statuta. 


16  cart'  sec.  XVI,  f*:  il  1°  ce.  12  n.  n.,  28  n.,  339  n.  n.;  il  2** 
ce.  3  n.  n.,  290  n.,  41  n.  n.  e  il  3**  ce.  273  n.  e  36  n.  n.  Bibl.  Com.;  il  4" 
ce.  198  n.;  il  5*  ce.  386  n.;  il  6*»  pp.  240  n.  e  5  n.  n.  ;  il  T  ce.  23  n.  n., 
237  n.,  5  n.  n  ;  r8''  ce.  3  n.  n.,  30-30-50  n.,  20  n.  n.  e  il  9'  ce.  14  n.  n., 
122  n.,  4  n.  n.  Bibl.  Ambrosiana  pred.;  il  io**  ce.  65  n.  n.  Bibl.  Tri- 
vuLziANA  Milano;  1*11°  ce.  125  n. n.  e  il  12°  ce.  145  n.  Bibl.  Senato 
pred.;  il  13°  ce.  267  n.  Museo  Civico  Correr  Venezia;  il  14"  ce.  22 
n.  n.,  144  n.,  2  n.  n.  Bibl.  Naz.  Parma;  il  15*,  con  miniatura,  presso 
il  conte  Antonio  Cavagna  Sangiuliani  pred.;  il  16**  pp.  288  n.,  già 
presso  il  dott.  A.  Pizzamiglio,  Cremona. 

Statuta 


2  cart.*  sec.  XVI:  l'uno  già  presso  il  sig.  Giulio  Sambon,  Milano. 
(vedi  Catalogo  N,  i(^6;  Milan  1901  ;  14^  ;  l'altro  8*  già  presso  il  sig.  En- 
rico Vismara,  Milano  (vedi  Catalogo  N.  102;  Milano  1902;  13). 

Statuta 


11  cart.'  sec.  XVII  :  il  i**  Bibl.  Com.  ;  il  2"  f^,  presso  il  nobile  Don 
Pietro  Rovelli,  Como;  il  3*  f^,  ce.  24-88  n.,  mancante  in  fine,  Arch.  St. 
Roma;  il  4"  f*,  ce.  306  n.  Bibl.  Ambrosiana  pred.;  il  5**  4°,  presso  la 
sig."  Rachele  Villa-Pernice,  Milano;  il  6'*  f*,  pp.  520  n.  Bibl.  Trivul- 
ziANA  pred.;  il  7"  f»,  ce.  102  n.  e  50  n.  n.  Bibl.  Cremona;  r8''  f®,  ce.  6n.  n., 
95  n.,  12  n.  n.,  presso  il  conte  Cavagna  Sangiuliani  pred.;  il  9**  pp.  678 


—  3^0  — 

citato  in  Catalogo  della  Libreria  Antiquaria  di  U.  Hoepli  N^  ij^:  Mi- 
lano 1904;  200;  il  io<*  citato  in  Catalogo  Ubri  di  occasione  N'*  8  Fra- 
telli Bocca  Librai;  Torino  1884;  3;  Tu**  T,  ce  257,  menzionato  in  Ver- 
zeichnis  einer  Sammlung  cit.  ;  I,  118. 


Statuta. 


6  cart.*  sec.  XVIII,  f*:  il  i*  ce.  477  n.  Bibl.  Com.;  il  2**  ce.  16-1140. 
BiBL.  Civica  Torino  ;  il  3°  ce.  1042  n.  già  presso  il  libraio  Dura,  Na- 
poli; il  4^  ce.  119  n.  e  il  5°  ce.  223  n.  Reichsgerichts  Bibl.  Lipsia;  il  6' 
pp.  41  n.  e  ce.  24-5i-67-5-27n.  n.,  oltre  molte  bianche,  presso  il  conte 
Cavagna  Sangiuliani  pred. 

Xell'uliimo  cod.  si  hanno  pure  gli  Statuti  Mercantili  della  Città  di  Como 
in  ce.  35  n.  n. 

Statuta  Victualium  Civitatis  Comi. 

3  cart.^'  il  I"  sec.  XV,  f*,  ce.  39  n.  n.,  mancante  in  fine,  e  il 
2*  sec.  XVI,  4",  ce.  27  n.  n.,  174  n.,  21  n.  n.  Bibl.  Com.;  il  3*  sec.  XVI, 
ce.  74  n.  e  16  n.  n.  Bibl.  Ambrosiana  pred. 

Statuti  dell'officio  delle  Vituaglie. 

Cart.  sec.  XVII,  4%  ce.  110  n.  n.  Bibl.  Com. 

Traduzione  in  italiano. 

Rubrica  Statutorum  Comensium. 

2  cart.':  il  i**  sec.  XVI,  i6*,  ce.  183,  presso  il  pred.  sig.  G.  Boniz- 
zoM,  Como;  il  2°  sec.  XVII,  4**,  ce.  46  n.  n.,  presso  il  conte  Cavagna  Sax- 
giuliani  pred. 

Il  i""  «  non  è  che  un  copiosissimo  indice  alfabetico  sopra  tutte  le  materie 
contenute  nell'ultima  riformazione  statutaria  del  1458  ».  Così  il  2^. 

Index  Materiarum  alphabetica  serie  constructus,  quf  in  Co- 
mensium statutis  tam  civilibus  quam  criminalibus... 

Cart.  sec.  XVII,  4®,  ce.  118  n.,  presso  il  conte  Cavagna  Sangiu- 
liani pred. 


Statata  Comensis  Jurisdictionis. 

Cart.  sec.  XVIII,  f»,  ce.  92  n.  n.  Bibl.  Trivulziana  pred. 
Solo  indici  ed  estratti. 

Decreta  antiqua  Civitatis  Comensis. 

Cart.  sec.  XV,  f",  ce.  70  n.  e  140  n.  n.  Bibl.  Trivulziana  pred. 


Dai  capi  206  e  243  degli  Statuti  dei  Consoli  pubblicati  dal  Ceruti 
consta  che  nel  1184  Como  aveva  già  cominciato  a  compilare  Statuti. 
Monti,  Storia  di  Como.  In  Como  Co'  Torchi  di  C.  Pietro  Ostinelli  1829; 
I,  par.  2*,  465,  menziona  quelli  compilati  nel  1219  e  Rovelli,  Storia 
di  Como;  Como  1803  Dalle  Stampe  di  CarrAntonio  Ostinelli;  par.  III 
tom.  IT,  83  e  118,  parla  di  una  riforma  degli  Statuti  preparata  verso 
la  fine  del  sec.  XVI  ma  non  condotta  a  termine. 


Compiano  (C.  Borgataro). 

Vedi  Bardi. 

Compione  (C.  Pontremoli). 

Statuto  di  Compione. 

Cart.  sec.  XVII-XVIII,  ce.  15  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

«  Non  e,  cosi  Sforza,  Sa^^^io   d*una    bibliografia  storica    della  Lunigiana; 
I,  30,  uno  statuto  vero  e  proprio,  ma    sono    disposizioni    statutarie  degli  uo- 
mini del  Comune  di  Compione,  dai  9  aprile  del  1606  al  9  magcrio  1755,  con 
le  relative  approvazioni,  fatte  a  Firenze  dal  15  di  febbraio  1606   (stile  fioren 
tino)  al  21  agosto  1755  ». 

Queste  disposi/ioni  statutarie  erano  c^ià  state  precedute  da  altre. 

Concordia  Sagittaria  (D.  Portogruaro). 

R.  Deputazione  Veneta  sopra  gli  studii  di  storia  patria. 
Statuti  Civili  e  Criminali  della  Diocesi  di  Concordia  MCCCCL. 
—  Venezia  a  spese  della  Società   1882. 


—  3^2  — 

8*  pp.  124  n. 

Gli  Statuti,  in  latino,  sono  preceduti  da  una  Prefazione  deireditore,  sac.  Er- 
nesto Decani.  Si  ricava  dalla  med.*  che  la  pubblicazione  fu  fatta  su  un  cod. 
membr.  del  sec.  XV  di  pp.  54  appartenente  alla  Mensa  vescovile  di  Concordia 
e  che  i  primi  Statuti  di  questo  Comune  di  cui  si  abbia  memoria  sono  quelli 
pubblicati  dal  vescovo  Fulchcrio,  tra  il  1370  e  il  1293,  statuti  ora  andati 
perduti. 

Statuti  della  Città  di  Concordia  del  MCCCXLIX 

In  Archivio  storico  italiano;  Firenze  1888;  Ser.  5',  I,  145-183. 
{a  parie):  Firenze  Direzione  dell'Archivio  storico  italiano  coi  tipi  di 
M.  Cellini  e  C.  1888;  8*  pp.  39  n. 

Lo  pubblicò  PAvv.  Dario  Bertolini  e  gli  servì  di  testo  un  cod.  membr, 
del  sec.  XIV  di  proprietà  della  marchesa  Giovannina  Menegozzi-Fabrìs. 

«  Terminazione  degli  illustr.  ed  eccell.  signori  revisori  re- 
golatori dell'entrade  pubbliche,  pella  regolazione  del  governo 
della  comunità  di  Concordia.  —  S.  I.  (Venezia)  1778,  figliuoli 
di  q.°  Z.  Antonio  Pinelli, 

p.  24,  12*. 

Il  regolamento,  ripartito  in  25  capitoli,  porta  la  data  18  maggio  1778». 
Valentinelli,  Bibliografia  del  Friuli;  Venezia  Tipografia  del  Com- 
mercio 1861;  196. 


Degani,  La  Diocesi  di  Concordia;  San  Vito  al  Tagliamento  1880 
Tip.  Polo  e  C;  169  in  nota^  accenna  a  Statuti  di  Concordia  riformati 
e  ripuhlicaii  nel  s  Ottobre  ijjj  da  Guido  de  Guisis. 


Condino  {Trentino). 

1324...  Statuti  di  Condino. 

134 5  giugno  e    22   luglio.    Condino.   Nuovi   Statuti  di 

Condino  con  le  ratifiche  dei  vicini. 


-  38?  - 

In  G.  Papaleoni,  Le  più  antiche  carte  delie  pievi  di  Bono  e  di  Con- 
dino  net  Trentino  (looo-ijjo)  in  Archivio  storico  italiano;  Firenze  1891  ; 
Ser.  5',  VII,  248-251  e  257  261. 

Pubblicati  nel  testo  latino  sui  mss.  esistenti  in  Arch.  Com. 
Si  hanno  Estratti. 


Confirmatio    Statutorum    novorum    hominum    Condini    et 
Brioni   1505. 

In  Alberti,  Miscclanea  Episcopatus,  ac  Principatus  Tridenti  ittriutn 
(mss.  Bibl.  Com.  Trento)  III,  201. 

Vedi  Sette  Pievi  delle  Giudicarie  e  Storo. 


Condove  (C.  Suso). 

Vedi  Mocchie. 


Conegliano  (D.). 

Statata  et  Provisiones  Ducales  Terrae  Coneglani  cum  Ad- 
ditione  Tertij  Libri  Constitutioniim,  et  Litterarum  Ducalium, 
et  cum  Repertorio,  et  Indice  omnium  rerum,  et  materiarum 
contentarum  in  volumine. 

—  Superiorum  permissu.  Coneglani  Ex  Typographia  Marci 
de   Claseris.  Anno   Domini  MDCX. 

f»  pp.  260  n.  e  12  n.  n. 

Ordini,  e  Tarifife  stabilite  dagl'Illustriss.  et  Eccellentiss.  Si- 
gnori Sindici  et  Inquisitori  in  Terra  Ferma  per  Conegliano 
Tanno   1675. 

—  In  Udine,  Appresso  gli  Heredi  Schiratti.  {s.  a.)  \1676]. 


-  384  - 

Anno  1381.  30  Maggio.  Privilegio  di  Leopoldo  d'Austria, 
con  cui  a  Conegliano  concesse,  e  confermò  gli  statuti,  e  le 
consuetudini,  costituendolo  indipendente  da  ogni  altra  Città. 

In  Vergi,  Storia  delia  Marca  Trivigiana;  1790  In  Venezia  presilo 
Giacomo  Storti;  XV,  64-112. 

Decreto  e  Statuto  del  Senato  di  Venezia  (12  luglio  e  31 
agosto  1603)  sul  miglior  governo  della  Cosa  Pubblica  della 
Comunità  di  Conegliano 

—  Venezia  1891  — Prem.  Stab.  Tip.  di  P.  Naratovich. 

8°  pp.  15  n. 

Editore  Pio  Baruffi. 


Lex  ista  municipalis  Comunis  Coneglani  Sacri  Senatus  Ve- 
neti consulto  ad  suum  robur  et  firmitatè  redacta    est.   Anno 

•  ■■ 

sub.  M.CCCC.LXXXIIJ.  sub.  die  ultimo  maij. 

Membr.  sec.  XVI,  f",  ce.  75  n.  di  cui  manca  la  penultima,  rubr.  in 
rosso  e  iniz.  capi  in  rosso  e  azzurro  e  una  miniatura  rappresentante 
S.  Leonardo.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  4  libri,  il  i*'  dei  quali  si  compone  di  31  capi,  il 
2"  di  88,  il  3"  di  TI,  il  4'»  di  141. 


Sappiamo  da  Botteon,  Archivio  vecchio  comunale  di  Conegliano; 
Conegliano  Tipo  Litografia  A.  De  Beni  1898;  8,  13  e  a6,  che  in  Ardi. 
Com.  si  conservano  mss.,  oltre  alla  approvazione  e  conferma  degli 
Statuti  del  1488,  un  libro  di  copie  di  ducali  e  di  terminazioni  per  la 
città  di  Conegliano  dall'anno  14] 4  all'anno  lójp  ed  un  altro  in  quo  supU 
notabilia  privilegia  Comunitatis  Coneglani. 

Vedi  Cassacco  e  Treviso. 


Conscente  (C.  Alberigo). 

Statuti  Civili  e  Criminali  di  Conscente 


-  385  - 

—  Torino  Appresso  Luigi  Pizzamilio  Stampatore  Ducale 
1623. 

8*  pp.  64  n. 

Conselice  (C.  Lugo). 

Relazione  sugli  antichi  Ordinamenti  e  Statuti  del  Comune 
di  Conselice  da  presentarsi  alla  Esposizione  Emiliana  che  si 
terrà  in  Bologna  nel  Maggio  1888  redatta  da  Negri  Capitano 
Paolo  Segretario  di  quel  Comune 

—  Faenza  Stabilimento  Tipo-Litografico  P.  Conti  MDCCC 
LXXXVIII. 

f*  pp.  84  n. 


Statuta  Capitis  Silicis. 

Cod.  mancante  di  una  carta.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  sono   divisi  in  6  libri.   Vennero   approvati   dal  duca  Dorso 
d'Este  il  18  dicembre  1460  e  dal  suo  successore  Alfonso  il  30  giugno  1508. 


Conselve  (D.) 

Ordeni  et  Parte  della  Sp.  Vicaria  di  Conselve,  cavati  da 
quelli  Libri,  quali  si  hanno  potuto  ritrovare.  Ridotti  insieme 
sotto  il  Reggimento  del  Sig.  Naimiero  Conte  De  Conti  Vi- 
cario del  predetto  loco,  con  l'auttorità  della  sopradetta  Sp. 
Vicaria,  l'Anno  M.D.CI. 

—  In  Padova,  appresso  Lorenzo  Pasquati  1601. 

4*  pp.  ICQ  n.  n. 

Raccolta  di  diverse  Parti,  et  Ordini,  della  Sp.  Vicaria  di 
Conselve  fatta  d'ordine  del  Molt'Illustre  Signor  Claudio  Mus- 

FOM'AXA.  iiò 


rsm      ^t4^    is   iitTTTnnTì*Tr^   pcDettìonaia  di 
-    Lrr    .ii:^r  Ziiisrrt   S:4:i!nr  r  raiiresr:    C^rsato  Vicario 

--rn£  "^nars.  I^rdizac:  al' Hnisr-ssimi  Signor;  Depu- 

T'^  —^   zrr   I    :.T— -'.isr.    fcHUTT-ad.    CaiDer^e.  MDC 


?.;.rr:-:iL  d  d  •  :t-:  rxn.  tr  .rif!=:  5fTÌH  Spet.  Vicaria  di 
r. ■■?.-;.":  Tir:::  i  T'-drM  dì-  ?i5nì: Hiasr?  Si^c^  Claudio  Mus- 
rnr:  '«'^rr--:  «unir  :5^:  rr^srà  SrEnriacc  d:  Commissione 
z^t'  !»!•:•"  "II :uierr  ?u:t»:i:  Frsnri^ir:  TrTSErr  Vizrzrio,  indi  per- 
■-.-l'-.^z^EZz  znr  :-dr*t  za.  N:o_^  SiìiTj^r  Marc  Anronio  Dotto 
".~  ri.-':  r:c  L^^iT'.-jm  d.  df-rrs.  r»?mK3  e  Giudicii  per  il 
r-^.'T  ■•- "^  :'"ri-  ùT'.'..E  Vjr-srii.  fc  r.yrT*^i3i^Ty.tg  nsiampatc  per 
r:  —.zrij:  zitL  IliUfcnsf^iiDr  5ag3cir  Cirallirr  Alessandro  De  Do:- 
::•'  Vjrsji:    TrisacrEii  *  ^I  Zìafcrasimi  Signori  Deputati  deìJ 

—  Ir.  rairrt   TvlT'ri-XXX    ?er  G:o:  Battista  Pasquati. 


i:   d.Trr>r  iziT.    e:    T^ierd  deZa  Spet.  Vic^iria  di 
7:^5^! ve.  -iTta  d  r^riiirie  de'.  Moh  Liusire  Signor  Claudio Mus- 
:   !  =r^.:-  :5x:.   Posda  Starniate   di   Commissione 


">a.-.'      I  .^.=- 


-  387  - 

del  Molt'Illustre  Signor  Francesco  Orsato  Vicario;  indi  per- 
fettionate  per  Ordine  del  Nobil  Signor  Marc'Antonio  Dotto 
Vicario,  con  l'aggionta  di  diversi  Decreti,  e  Giudicii  per  il 
buon  governo  della  Vicaria,  et  ultimamente  ristampate  per 
comando  dell'Illustrissimo  Signor  Co:  Fausto  Dario  Vicario. 
Consacrata  a  gl'Illustrissimi  Signori  Deputati  della  Magnifica 
Città  di  Padova. 

—  In  Padova,  MDCXCIII.  Per  Gio:  Battista  Pasquati. 

4**  pp.  8  n.  n.  e  140  n. 

Raccolta  di  diverse  Parti  et  Ordini 


—  Padova  1731. 

Communitatis  Consiivarum  Ordines  nova  impressione  venati 
ac  ad  ejusdem  Beneficium,  et  utilitatem  Vigilantia  Marci  An- 
tonii  Lenguatii  Vicarii  ampliati  in  Obsequii  testimonium  Mag.*'*, 
ac  Praestantiss."''   Urbis    Decurionibus    ab    eodem    sacrantur. 

—  Anno  Reparatae  Salutis  1694.  Patavii  ex  Typographia 
Pasquati. 

4*  pp.  19  n. 


Cdntes  (Ninardo). 

Capitoli  Municipali  dell'Ili"*  Communità  di  Contes. 

Cart.  sec.  XIX,  f»,  ce.  32  n.  n.  Arch.  Dipart,"  Nizza. 

I  Capitoli,  in  n."  di  75,  sono  in    italiano   con    le    rubriche   in  latino  ;   più 
bandi  campestri  che  Statuti. 


y 


—  388  — 

Conzano  (C.  Casale  Monferrato). 

Gli  Statuti  di  Conzano  sono  citati  in  una  sentenza  pronunciata 
nel  1491  dal  marchese  Bonifacio  V  di  Monferrato  nella  lite  tra  il  Co- 
mune e  il  Castellano,  sentenza  che  si  conserva  ms.  in  Arch.  St. 
Torino. 


Corbola  (D.  Ariano  mi  Polesine). 

Statuta  Com.'  Corbularum  Viscontariae  Adriae. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  18.  Bibl.  Com.  Treviso. 

Traduzione  in  italiano  di  Statuti  compilati  nel  1421. 

Leggi  Statutarie  per  Corbola. 
Cart.  Bibl.  Com.  Ferrara. 


Si  legge  in  Marcolini,  Cenni  storici  del  Distretto  di  Ariano;  Pa- 
dova Tip.  del  Seminario  1871;  13,  «  [per  Corbola]  ebbe  a  costituirsi 
uno  speciale  corpo  di  diritto,  le  cui  disposizioni  arrivano  fino  al  1629. 
Un  esemplare  di  esse  raccolte  in  un  solo  volume  con  autenticazioni 
originali  di  varj  notaj^  e  fra  gli  altri  di  Nicolò  Bellaja  arìanese  Can- 
celliere della  Comunità  di  Ariano...  esisteva  già  nella  Biblioteca  Costa- 
biliana...  è  ora  da  me  posseduto.  » 

Vedi  Adria. 


Cordignano  (D.  Vittorio). 

Regole,  ed  Ordini  stabiliti  da  S.  E.  K.  Pietro  Mocenigo 
Conte,  Giurisdicente  per  la  buona  Direzione  di  questa  Co- 
munità di  Cordignano,  Riformazione  del  Conseglio,  ed  altre 
Regolazioni  riguardanti  l'Economia,  ed  affari  di  essa  Co- 
munità. 


-  3^9  - 

—  In  Venezia  Appresso  Domenico  Lovisa  Con  Licenza  de' 
Superiori  MDCCLXIII. 
4*  pp.  i6  n. 

E  premesso  che  Cordignano  si  riservava  di  formare  un  particolare  Statuto^ 
che  vi  era  in  tempi  noìt  tanto  rimoti^  e  che  per  fatali  casi  è  perito f  come  si  ha 
di  notizia. 


Cordovado  (D.  San  Vito  al  Tagliamentó). 

Statuti  di  Cordovato  del  M  CCC  XXXVII  con  documenti 
sopra  leggi  anteriori. 

—  Udine,   1875  —  Tip.  G.  Seitz. 
8*»  pp.  31  n. 

Pubblicazione  per  le  nozze  Freschi-Foligno. 

Gli  Statuti,  tratti  dal  voi.  membranaceo  Jura  etc.  Episcopatus  Concordiae, 
nella  Bibl.  Marciana,  a  pag,  12$  e  seg.,  sono  preceduti  da  alcune  Notizie  di 
Cordovado  del  dott.  V.  Joppi  in  cui  si  legge:  «  Dal  documento  annesso  allo 
Statuto,  si  rileva  come  i  Vescovi  di  Concordia  avessero  dato  a  Cordovado 
alcune  leggi  ancor  prima  del  1270  nel  quale  sali  a  quella  sede  Fulchero  di 
Zuccola  che  ne  accordava  di  nuove...  » 


Statuta  Terrae  Cordovadi  et  aliarum  Terrarum  Episcopatus 

Concordiensis. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  16  n.  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 
Copia  tratta  da  altra  copia  del  cod.  della  .Marciana. 


Coredo  (Trentino). 

Carta  di  regola  della  magnifica  comunità  di  Coredo. 

In  Reich,  Notisie  storiche  del  Comune  di  Coredo;  Trento  Stab.  lit. 
tip.  Scotoni  e  Vitti,  ed.  1886;  30-44. 

La  Carta  i  cui  59  capitoli  sono  qui  dati  solo  in  riassunto,  conservandone 
la  dizione^  fu  compilata  nel  1582  su  altra  precedente  del  1485  ed  ha  aggiunte 
del  1585,  1587,  e  1631. 


-  390  — 

e  Carta  di  Regola  della  magnifica  Communità  di  Coredo. 
(Dr.  Woerz)  » 

Rizzoli,    Contributo  alla   Storia   del  diritto  statutario  nei  Tren- 
tino; q6. 


Copia    della    Carta  di  Regola   della   Mag."  Communità  di 
Coredo. 

Cart.  sec.  XVII,  f»,  ce.  31  n.  Bibl.  Com.  Trento. 
La  Carta  del  1582  con  le  aggiunte  del  1585,  1587  e  1631. 

Carta  di  Regola  della   Communità  e  Pieve  di  Coredo  del 
Piano,  e  Monte. 

Cart.  sec.  XVni,  f*,  ce.  84  n.  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Inusbruck. 

La  Carta  del  1582  e  aggiunte  sono  precedute  dai  Capitoli  per  la  ìJonU^m 
di  Coredo  che  furono  pubblicati  il  16  marzo  15S1  e  sono  in  n.**  di  ^b 


Corenno  Plinio  (C.  Como). 

Vedi  Dervio. 


Corfìno  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Capitoli  della  Comunità  di  Corfino  1656. 
Cart.  presso  la  Famiglia  Porta,  Pieve  Fosciaxa. 

È  VoriginaU. 

Capitoli. 

Cart.  Arch.  Com.  Villa  Collemandina. 
Copia  del  precedente. 


Corfù  (Isole  Ionie). 

Gli  Statuti  di  Corfò  sono  menzionati,  fra  gli  altri,  da  Tentori, 
Saggio  suUa  storia  civili,  politica,  ecclesiastica  e  sulla  corografia ,  e 
topografia  degli  Stati  della  Repubblica  di  Venezia;  In  Venezia  Ap- 
presso G.  Storti  1790;  Xn,  488. 


Corlaga  (C.  Pontremoli). 

Questo  sia  l'ordine  dil  comune  de  corlaga. 

Membr.  sec.  XVI,  4**,  ce.  12  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Arch.  St. 
Firenze. 

V Ordine  reca  la  data  del  27  dicembre  1588  e  si  compone  di  66  capi.  Fu 
approvato  a  Firenze  il  3  ottobre  1558  e  poi  di  nuovo  il  3  settembre  1574. 

Al  cod.  membr.  sono  annessi  2  cart.S  di  ce.  8  n.  n.  ciascuno,  che  conten- 
gono, il  i^  21  capi  di  addizioni  e  correzioni  al  precedente  Ordine  o  Statuto 
che  furono  approvati  il  23  aprile  1588,  il  2°  altre  addizioni  di  poco  momento 
fatte  negli  anni  1620,  1674  e  1737. 


Cormons  (Gorizia). 

[Diploma  del  29  giugno  I5CX>  col  quale]  Re  Massimiliano 
[d'Austria]  conferma  le  franchigie,  li  privilegi  e  li  Statuti  di 
Cormons. 

In  Kandler,  Codice  diplomatico  istriano;  an.  1401-1500. 

Il  diploma  è  in  latino  e  in  esso  sono  riportati  alcuni  Ordini  e  Statuti  com- 
pilati durante  il  sec.  XV. 

Diploma  del  29  giugno  1500. 

In  CuMANo,  Vecchi  Ricordi  Cormonesi;  Trieste  Tip.  del  Lloyd  Au- 
striaco. 1868;  81-86. 

Traduzione  in  italiano. 


-   392  — 

Nei  Vecchi  Ricordi  Cormonesi  pred.,  pp.  ioi-i02  e  107-114,  sono  ri- 
portate altre  conferme  degli  Statuti  e  privilegi  di  Cormons  da  parte 
degli  imperatori  Massimiliano  (1518)  ;  Leopoldo  (1699),  in  cui  si  ac- 
cenna che  i  privilegi  e  Statuti  furono  dal  podestà  e  Comune  di  Qot- 
mons  non  poeniius  in  originali  producta  (cum  eadttn  per  injurias  iem- 
pomm  amisissent)  in  caractere  tamen  fide  digno,  et  Seculo  longe  vttu- 
sdori  allegata]  Giuseppe  I  (1705);  Cario  VI  (1720).  Ivi,  p.  86,  sono  pure 
enumerate  tutte  le  copie  in  tedesco  e  in  italiano  che  si  consentano 
neirArch.  Com.  e  in  quello  dei  conti  Delmestri  del  diploma  di  Mas- 
similiano. 


Comedo  (D.  Valdagnó). 

Terminazione  per  il  buon  Governo  del  corpo  degli  Origi- 
nar] Terrieri  del  Comun  di  Comedo  approvata  con  Decreto 
dell'Eccellentiss.  Senato  15.  Decembre  1796. 

—  Vicenza  MDCCXCVII.  Da  Bartolommeo  Paroni  Stam- 
pator  Camerale. 

4*  pp.  40  n. 


Capitoli. 

Cart.  sec.  XIX,  f»,  pp.  8  n.  n.  Bibl.  Bertouana  Vicenza. 

9  capi  aventi  la  data  deir8  marzo  1562  e  copiati  dal  ms.  in  Arch.  di  Torre 
(Bibl.  pred.). 


Cornelìano  Alba  (C.  Alha)i 

Exemplar  Statutorum  et  Franchisiarum  Comunitatis  Comelij 

extractum  et  collationatum  com  proprio  originali  eorumdem 

ad  opus  Nob.  Io.  lacobi  Sioneri  Còsindici    diete  cóitatis  de 

aSo  MDLXXXIII. 

Cart.   sec.   XVI,   f»,   pp.    108   parte   n.   parte  n.  n.  Bibl.  di  S.  M. 
Torino. 


-   393  - 

Gli  Statuii  furono  compilati  nel  141 5  ed  approvati  dal  Comune  e  Signori 
di  Corneliano  il  3  febbraio  1416.  Si  compongono  di  158  capi. 


In  un  istrumento  di  transazione  tra  i  Signori  e  il  Comune  di  Cor- 
neliano (13  giugno  1583),  esistente  in  Arch.  St.  Torino,  si  fa  men- 
zione di  un  cod.  membr.  di  ce.  51,  con  le  prime  ed  ultime  parole 
scritte  in  lettere  rosse,  degli  Statuti  del  1415. 


Comìglio  (C  Parma). 

Statuta  Curiae  Comilii. 

Cart.  sec.  XV,  f",  ce.  73  n.  Arch.  St.  Parma. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nel  seg.  cod.  vennero  concessi  dal  ve- 
scovo Ugolino  di  Parma  al  Comune  e  uomini  di  Corniglio  VS  novembre  1353  e 
sono  divisi  in  3  libri  il  i^  de'  quali  si  compone  di  72  capi,  il  3**  di  63,  il  j^ 
di  51. 

Alcune  aggiunte  agli  Statuti  sino  al  1448  occupano  le  ce.  59-71. 

Copia  Statutorum  Curi?  Cornilij  extracta  ex  libro  veteri, 
in  quo  ipsa  statuta  scripta  sunt  in  Carta  pergamena  existente 
ad  Bancum  Dìii  Prftoris  eiusdem  Loci.  Post  quf  leguntur 
alia  diversa  decreta  in  eodem  quoque  libro,  et  in  ipsis  cartis 
descripta. 

Cart.  sec.  XVI,  4",  ce.  164  n.  Bibl.  Naz.  Parma. 

Statuta  Curiae  Cornilij. 

Cart.  sec.  XVI,  f",  ce.  127-13  n.  Arch.  pred. 

Gli  stessi  Statuti  dei  codd.  precedenti. 

I  capi  del  3**  libro  però,  invece  di  51,  sono  74  e  le  aggiunte  vengono  sino 
al  1589. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XVII,  presso  il  dott.  Giuseppe  Micheli,  Parma. 


—  394  — 
Statuti  di  Comiglio. 

Cart.  sec.  XVIII,  f",  ce.  44  n.  Bibl.  pred. 

K  una  traduzione  in  italiano  degli  Statuti  del  1353. 

Statuto  della  Corte  di  Comiglio  an.®  1353. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  2  n.  n.,  113  n.,  11  n.  n.  Bibl.  pred. 


Como  di  Rosazzo  (D.  Cividak  del  Friuli). 

Vedi  Rosazzo. 


Corone  (D.  Cologna  Veneta). 

Ordeni  di  Corone  e  Modone. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  95  n.  Bibl.  Marciana  Venezia. 

Statuto  di  Corone  e  Modone. 

Cart.  sec.  XIX,  f»,  pp.  465  n.  Arch.  St.  Venezia. 

Copia  del  precedente. 


Correggio  (C.  Reggio  Emilia). 

Municipales  has  Leges  Civitatis  Corriggiae  a  quamplurìmis, 
quibus  Librariorum  culpa  scatebant,  erratis,  Illustrissimorum 
Dominorum  lacobi  Bezzechij,  atque  Augustini  Zuccardi  I.  V. 
DD.  Opera  ex  Patris  Consilij  Decreto  vindicatas,  Illustrissimis 
Dominis  Tebaldo  Serra  V.  I.  D.  Priore,  ac  losepho  de  Co- 
mitibus  Provisore,  Communitati  Corrigiae  Posteritati  consultura 


-  395  - 

Typis  aedendas  curare  voluit,  sub  Auspicijs  Serenissimae  Do- 
minae  Laurae  prò  Serenissimo  Duce  Francisco  Duce  Mu- 
tinae,  etc.  Corrigiae  Domino,  etc.  Filìo  Impuberi  Regente  Anno 
à  Nativitate  Domini  Nostri  Jesu  Christi  M.DC.LXX.  Hoc 
tandem  exequutionem  habuit  sub  Serenissimi  Ducis  Francisci 
Secundi  Auspiciis,  Priore  Illustriss.  Domino  V.  I.  D.  Raymundo 
Guzono,  ac  Provisore  Illustriss.  Domino  Vincentio  Zuccardo. 
Anno  M.DC.LXXV.  Mense  Junio. 

—  Mutinae,  typis  Viviani  Suliani  Impressoris  Ducalis. 

f*  pp.  24  n.  n.  e  172-70  n. 

Le  ultime  70  pp.  contengono    le    Constituzionif  overo  Gride  della   Città  di 
Correggio,  et  sue  Pertinenze. 

Capitoli  e  privilegj  del  Conseglio  de'  Signori  Venti  di  Cor- 
reggio. 

—  Carpi  16 19.  Vaschieri. 

4°. 


Alcune  notizie  sugli  Statuti  di  Correggio. 

In  Cesare  Campori,  Memorie  patrie,  storiche  e  biografiche;  Modena 
Tip.  di  G.  T.  Vincenzi  e  Nipoti  1881;  129-141. 


Statuta  Corrigij. 

Cart.  sec.  XVI.  Bibl.  EIstense  Modena. 

Sono  gli  Statuti,  promulgati  nel  i$j8  e  con  giunte  nel  /f77, e  che  fu- 
rono poi  messi  a  stampa  nel  t6j^. 

Statuta  Corrigij. 

Cart.   sec.   XVI,  f*,  ce.  81  n.  e  3  n.  n.,  rubr.   e  iniz.    capi  in  rosso. 
Bibl.  pred. 

Solo  il  3°  libro. 


—  30  — 

Corsica  (Isola). 

Statuti  civili  et  criminali  dell'Isola  di  Corsica. 

—  In  Genova,  Appresso  Antonio  Bellone,  MDLXXI. 
f*  pp.  4  n.  n.,  57-66  n.,  7  n.  n. 

Additione  fatta  alli  Statuti  di  Corsica 

—  {s.  L  a.)  [Genova^  Antonio  Bellone^  ^573]- 
^  pp.  4. 

Statuti  Civili,  et  Criminali  dell'Isola  di  Corsica. 

—  In  Genova,  Appresso  Giuseppe  Pavoni.  MDCII. 
f»  pp.  13  n.n.  e  45-96  n. 

Statuti  Civili,  et  Criminali  dell'Isola  di  Corsica. 

—  In  Bastia,  per  Francesco  Maria  Martini  MDCLXXXXFV. 

f*  pp.  8  n.  n.,  108  n.,  6  n.  n. 

Traduction  des  Statuts  Civils  de  l'Isle  de  Corse,  faite  sur 
un  Exemplaire  Italien,  imprimé  à  Bastia  en  1694.  Par  M. 
Servai,  Avocat  en  Parlement. 

—  A  Toulon,  de  l'Imprimerie  de  la  Veuve  de  J.  L.  Mallard, 
Imprimeur  du  Roi.  M.DCC.  LXIX. 

8*  pp.  167  n. 

Dirimpetto  alla  traduzione  francese  il  testo  italiano. 

Indice  dei  Capitoli  dello  Statuto  Civile. 
Indice  de'  Capitoli  dello  Statuto  Criminale. 

In  Filippini,  Istoria  di  Corsica;  2*  ediz.,  Pisa  presso  N.  Capurro  1831, 
IV,  Appendice  VII,  cxlv-cxlviii. 


-  397  — 

Statuti  Civili  dell'Isola  di  Corsica.  Nuova  edizione. 

—  Bastia  1828.  Fabiani. 

Statuti  Civili  e  Criminali  di  Corsica,  pubblicati  con  Addi- 
zioni inedite  e  con  una  Introduzione,  per  munificenza  del 
Conte  Carlo  Andrea  PozzodiBorgo,  da  Gio.  Carlo  Gregorj,... 

—  Lione.  Stamperia  di  Dumoulin,  Ronet  e  Sibuet,  Via 
Sant'Antonio,  33.   1843. 

2  voi.  in  8*,  di  pp.  CLix-276  n.  il  1°  e  193  n.  il  2*. 

[Capitoli  concessi  dal  duca  Galeazzo  Sforza  ai  Corsi  nel  1468]. 

In  LiMPERANi,  Istoria  della  Corsica  da'  Tirreni  suoi  primi  abitatori 
fin  al  secolo  XVIII -,  In  Roma  1780.  Nella  Stamperia  Salomon!;  II, 
225-247;  Filippini,  Istoria  di  Corsica  cit.;  HI,  Appendice  I,  3-37;  in 
Bulletin  de  la  Société  des  sciences  historiques  et  naturelles  de  la  Corse; 
Bastia  1883;  II,  634-660. 

Al  LiMPERANi  servì  di  testo  un  cod.  membr.  statogli  donato  da  mons.  Giu- 
seppe Garampi.  Fu  il  Gregorj  che  inserì  i  Capitoli  in  appendice  oWIstoria  del 
Filippini,  e  Tab.  Letteron  che  li  pubblicò  nel  Bulletin  :  questi  dice,  che  essi 
furono  compilati  in  gran  parte  sugli  Statuti  anteriori  concessi  ai  Corsi  dai 
Genovesi  et  aujourd'huì  perdus. 

Statuts   accordés  aux  Corses  par  le  Due  de  Milan  (1468) 

In  M.  A.  De  Morati,  Les  Milanais  en  Corse  Appendice  in  Bulletin 
pred.;  XX  (1900),  82-95. 

Sono  riportati  solo  i  capi  più  importanti. 

«  Riforma  del  sindacato  e  degli  ufficiali  di  Corsica  e  Ca- 
praia. 

—  In  Genova.  Appresso  Giuseppe  Pavoni.  M.DC.XIII. 

ce.  4.  » 


-  398  - 

Nuovi  Ordini,  e  Decreti  della  Serenis."*  Repubblica  di  Ge- 
nova da  osservarsi  nel  Regno  di  Corsica  per  il  buon  Rego- 
lamento di  quell'Isola. 

P  pp.  14  n. 
A  p.  14  : 

In  Genova  1733.  Nella  Stamperia  di  Giovanni   Franchelli. 

1733.  Concessioni  graziose  fatte  dalla  Serenissima  Repub- 
blica di  Genova  a'  popoli,  e  sudditi  del  Regno  di  Corsica 
colla  Interposizione  della  Cesarea  Garantia. 

r»  pp.  77  n. 
A  p.  77: 

—  In  Genova.  Dalle  Stampe  di  Paolo  Scionico,  Sulla  Piazza 
Grande  delle  Scuole  Pie  (s.  a.)  [77^]. 

Ordini  e  Provisiooi  per  il  buon  governo  e  retta  ammini- 
strazione della  giustizia  criminale  e  civile  dell'Isola  di  Corsica 
e  Capraia,  approvati  e  stabiliti  da  Serenissimi  Collegi,  in  re- 
latione  dell'Illustre  Officio  di  Corsica,  e  de'  Signori  deputati 
per  tale  effetto,  da  cominciare  il  primo  d'aprile  dell'anno  1635... 

In  Atifìales  de  Bauchero  ancien  podestat  di  Bastia  manuscrit  inédit 
texte  itaiien  public  par  m.  Vabbé  Letteron;  Bastia  Imprimerie  et  Librairìe 
V.'=  Eugcne  Ollagnier;  155-164. 

Pubblicazione  del  BulUtin  pred. 

Libro  Rosso  di  Corsica  (1571  à  1737)  publié  par  M.  l'Abbé 
Letteron  professeur  au  Lycée. 

—  Bastia  Imprimerie  et  Librairie  Ollagnier  1898. 
8*  pp.  viii-892  n. 

Pubblicazione  del  BuUetin  pred.  fatta  su  due  copie  esistenti  una  in  Bibl. 
Munic.  Bastia,  Taltra  presso  la  famisrlia  Gre^orj. 

Data  dal  1572  e  contiene  vari  decreti,  grida  e  addizioni  agli  Statuti. 


—  399  - 
Aggionte  e  dicbiarationi  fatte  alli  Statuti  Criminali  di  Cor* 
sica  Tanno  1581  à  12  di  Luglio. 

A  pp.  1093-1117  del  I*  voi.  di  una  raccolta  di  leggi  e  decreti  inti- 
tolata Decreta  Varia  Reipuhlica  Genuensis  Bibl.  Civico-Beriana 
Genova. 


Corsione  (C.  Asli). 

In  un  istrumento  di  transazione  tra  i  consìgnorì  e  gli  uomini  di 
Corsione  in  data  delTii  dicembre  1566,  esistente  in  Arch.  St.  Torino, 
si  legge:  «  Item  convenenmt,  et  transigerunt,  quod  dieta  Mag.**Diia 
Catharina  toto  tempore  dictae  suae  administrationis,  et  dicti  Dni  sui 
fiHj  nati,  et  alij  nascituri,  et  omnes,  ad  quos  Dominium,  et  jus  dicd 
loci  Corsioni  pervenerit,  suique  haeredes,  et  successores,  semper  et 
perpetuo  attendent,  observabunt,  et  adimplebunt...  tam  in  Civilibus, 
quam  in  criminalibus,  et  mixtis,  bannisque,  pcenis,  et  mulctis  statuta 
ipsius  loci  descripta  in  membrana  in  uno  volumine  in  paginis  numero 
viginti  septem  scriptis  inclusa  pagina,  in  qua  est  descripta  rubrica,  et 
in  principio  adsunt  paginae  tres,  et  in  fine  quatuor  albae,  quae  tamen 
Statuta  carent  anno,  mense,  et  die,  et  non  sunt  subscripta...  » 


Cortandone  (C  Asix). 

Copia  Statutorum  Cortandoni. 

Cart.  sec.  XVI,  4**,  ce.  34  n.,  mutilo  in  fine.  Arch.  St.  Torino. 

Gli  Statuti    si  compongono  di  73  capi,   oltre   quelli    contenuti   nelle  carte 
mancanti. 


Cortanze  (C  Asti). 

Inferius  continentur  et  scripta  sunt  statuta  et  ordinamenta 
comunis  et  hominum  Ville  cortanzi  facta  et  ordinata  per  do- 
minos  brandum  pelletam  Conradum  graxellam  et  lucham  de 


—  400  — 

pelletis  legum  doctorem  arbitros  et  arbitratores  et  amicabiles 
compositores  ellectos  et  assumptos  per  donìinos  Rigaudonum 
Galvagnonum  et  Donumdei  de  pelletis  Cives  Astenses  dominos 
castri  ville  et  hominum  cortanseri  ex  una  parte  et  henricum 
galafrium  et  iohannem  occellam  sindicos  et  procuratores  co- 
munis  et  hominum  diete  ville  ex  altera  et  confìrmata  et  ap- 
probata  per  ipsas  partes  Anno  domini  millesimo  trecentes- 
simo  quinquagessimo  septimo  Indicione  decima  die  quinto 
mensis  septembris 

Pergamena  in  rotule   sec.    XIV,  m.  6,33X0,31.  Bibl.   Senato  del 
Regno. 

Gli  Statuti  contano  una  settantina  di  capi. 


Corte  di  Quarantola  (C.  Mirandola). 

Vedi  Mirandola. 


Cortemaggiore  (C.  Fioreniuola  d'Arda). 

Vedi  Busseto. 


Corte  Mattarella  (C.  Domodossola). 

Vedi  Domodossola  e  Valle  Vigezzo. 


Cortereggio  (C.  Ivrea). 

Vedi  Foglizzo. 


—  40'   — 

Corticelle  (ora  Cortiglione)  (C.  Acqui). 

Libro  degli  statuti  della  Comunità  di  Corticelle    approvati 
dal  Duca  di  Monferrato  il  3  novembre  1673. 
Cart. 


In  Arch.  St.  Torino  esiste  copia  autentica,  fatta  nel  1676,  di  6  capi 
degli  Statuti  di  Corticelle. 


Corvara  (C.  SpcT^id). 

Dr.  Ubaldo  Mazzini  Di  uno  Statuto  Ligure  sconosciuto  dei 
primi  anni  del  secolo  XV-XVIII. 

In    Giornale   Ligustico   di  archeologia  j   storia   e   letteratura;   Ge- 
nova 1898;  N.  S.,  II,  253-266. 

iv  Io  Statuto  di  G^rvara  :  sono  riportate  per  disteso  Tintestazìone  e  le  ru- 
briche. 

Si  hanno  Estralli. 


Infrascripta  sunt  Capitula  Comunis.  Terre,  et  Castri  Cor- 
varie  facta  Composita,  et  promulgata  per  Consules  et  Consi- 
liarios  dicti  Loci  de  voluntate  dicti  Comunis  et  hominum 
Corvarie  et  presentata  Illustri  et  Magnifico  domino  Johanni 
Lemengre  dicto  Bouciquaut  Marescallo  Francie.  Locumtenenti 
Regio  citra  montes.  et  Gubematori  Januensi... 

Membr.  sec.  xv-xviir,  8",  ce.  51  n.  e  6  n.  n.  Arch.  Còm. 

•'  le  rubriche  degli  statuti  sono  di  mano  posteriore  di  quella  del  testo  ». 

Infrascripta  sunt   Capitula  Comunis   Terre   et   Castri   Cor- 
varie 

Membr.  sec.  XVI,  4**,  ce.  37  n.  British  Museum  Londra. 

FOXTAXA.  26 


Corvarola  (C  Pontremoli ). 

.  .  a  perpetua  pace,  unione,  e  quiete  della  Comunità  di 
Corvarola  Capitanato  di  Castilion  del  Terriere.  Incominciano 
felicemente  li  Statuti  della  medesima  Communità  di  Cor- 
varola. 

2  cart*,  uniti  insieme,  Tono  scc  XVI,  ^,  ce  a6  n.  n.;  Tahrc  scc  X\TI. 
4*,  ce.  26  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

^ili  Statuti  si  compongono  di  61  capi  con  a  di  air^uata  e  vennero  ap- 
provati a  Firenze  il  13  settembre  1576  e  poi  nuovamente  il  2  dicembre  15^1. 

Varie  addizioni  e  crrezioni  loro  fatte  negli  anni  i)9i.  1612,  1618  ecc.  sono 
riportate  in  ce.  30  n.  n.  riunite  ai  2  codd. 


Cosio  d'Arroscia  (C.  Porto  Maurilio). 

Capitula  Castellanie  Cuxii,  Mendatice  et  Montisgrossi  anno 
M.CC.LXXXXVII. 

In  Rossi,  G/i  Statuti  della  Liguria;  I,  Appendice,  46-91. 

Servi  di  testo  un  cod.  membr.  di  proprietà  del  fu   egregio    marchesi  Gio. 
Hattitta  D*Oria  di  Dolceacqua. 


.  .  .  Haec  sunt  capitula,  ordinata  et  emendata... 
Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  34  n.  Arch.  St.  Torino. 

Copia,  tratta  dal  proprio  Originale  che  si  conserva  scritto  in  Pergjmeni 
nell'Arch.  Com.  di  Monlcj^rosso,  degli  Statuii  del  1297  e  di  6  capi  asfifiunu 
nel  I  )33. 


—  403  — 

Rossi,  Op,  cit.;  I,  57,  scrive:  «  accenneremo  come  nel  1764  il  no- 
taro  Gio.  Domenico  Morchio  estraesse  copia  dei  suddetti  statuti  [sta- 
tuti contenuti  nel  cod.  Doria],  ma  capricciosamente  cangiasse  i  titoli 
delle  rubriche,  ommcttesse,  aggiungesse  e  correggesse  di  maniera 
il  testo,  da  alterarne  la  primitiva  fisionomia.  Però  di  questa  sua 
soverchia  licenza  non  gli  daremo  grande  carico,  per  aver  egli  arric- 
chito la  sua  copia  delle  aggiunte  fatte  nei  secoli  posteriori,  ed  in  par- 
ticolar  modo  per  aver  trascritto  gli  Ordinamenta  facta  super  anctsis, 
approvati  il  16  novembre  dell'anno  1303  dal  Parlamento  di  Cosio... 
Al  notaro  Morchio  dobbiamo  pure  un  esemplare  d'altri  Statuti  rifor- 
mati il  24  giugno  1626  e  quindi  il  28  maggio  1628,  con  tutte  le  ag- 
giunte fattevi  fino  al  1762  >. 


Cossano  Canavese  (C.  Ivrea). 

Statuti  manoscritti. 

Citati  da  Duboin,  Raccolta  delle  leggi,  editti^  manifesti,  ecc.;  tom.  VII 
voi.  IX,  580. 


Cessato  (C.  Biella). 

In  Miscellanea  patria;  voi.  70  n°  8,  Bibl.  di  S.  M.  Torino,  avvi 
copia,  tratta  dall'originale  in  pergamena,  di  Lettere  del  duca  Lodovico 
di  Savoia,  in  data  del  i**  ottobre  1453^  con  cui  vengono  concessi  certi 
privilegi,  libertà  e  franchigie  al  Comune  e  uomini  di  Cossato.  Nuove 
concessioni  o  conferme  di  privilegi  e  franchigie  di  Cossato  ebbero 
luogo  da  parte  di  Carlo  Emanuele  I  l'ii  maggio  1582  e  di  Vittorio 
Amedeo  I  il  15  febbraio  1634. 


Cosserìa  (C.  Savona). 

Vedi  Millesimo. 


Costa  {Trentino). 

Vedi  Casalino. 


—  404  — 

Costa  di  Volpino  (C.  elusone). 

Capitoli,  e  Regole  stabiliti  dagli  III ."',  et  Eccell."'  Sig."  Alvise 
Contarini  2.**,  e  Gio.  Antonio  Baglioni  Capitanii,  e  V.  Podestà 
di  Bergamo  per  il  buon  Governo  della  Communità  di  Costa 
di  Volpino  approvati  dall'Eccellentissimo  Senato  con  Sovrano 
Decreto   11.  Luglio  1750. 

—  In  Bergamo,  Per  li  Fratelli  Rossi  Stamp.  Canterali  (s.  a.) 

4°  pp.  12  n. 
Vedi  Lovere. 


Costamagna  (C  Mondavi). 

Vedi  Lequio  Tanaro. 


Costa  Vescovato  (C.  Tortona). 

Vedi  Carezzano. 


Costigliole  d'Asti  (C.  Asti). 

Scrive  ViARENGo,  Memorie  di  Loreto  e  Costigliole  (tAsti;  Asti  Ti- 
pografia Brignolo  1890;  69,  che  il  duca  Emanuele  Filiberto  il  4  mag- 
gio 1562  confermava  le  franchigie  ed  i  privilegi  di  Costigliole  d'Asti. 


Costigliole  Saluzzo  (C.  Salu:(^o). 

.  .  .  statuta  loci  costillioliarum  marchionatus  saluciarum 
taur.  diocess.  facta  collecta  et  agregata  ad  honorem  et  au- 
gmentum  illustris  principis.  et  magnifici  domini  domini  Thome 


—  405  — 

marchionis  saluciarum  atque  egregiorum  dominorum  Johanini. 
Bonifacij.  Gaspardi.  Benedicti.  Jacobi  et  Guillelmi  dominorum 
dìcti  loci,  per  discretos  viros  Johannes  faure  et  hardizonus 
martina  capitulatores  ad  infra  scripta  deputatos  in  generali  Con- 
silio comunis  hominum  costillioliarum  et  universitatis  dicti  loci. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  5  n.  n.,  39  n.  di  cui  manca  la  31*,  2  n.  n., 
rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  in  rosso  e  azzurro.  Bibl.  Duca  di  Genova 
Torino. 

Questi  Statuti  compilati,  a  quanto  pare,  nei  primi  anni  del  sec.  XV  ed 
approvati  dai  signori  del  luogo  il  23  agosto  1419  sono  distribuiti  in  5  colla- 
zioni, la  I*  delle  quali  si  compone  di  44  capi,  la  3"  di  32,  la  3*  di  33,  la  4* 
di  59,  la  5*  di  64. 

Libertates  Costilloliarum  Marchionatus  Saluciarum. 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  94  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  precedente. 


In  Arch.  Com.  si  conservano,  mss.,  le  conferme  degli  Statuti  di 
Costigliole  da  parte  dei  marchesi  di  Saluzzo  Tommaso  III  (2  di- 
cembre 1407),  Lodovico  II  (16  febbraio  1481)  e  Margherita  di  Foix 
(12  aprile  1502). 


Costozza  (D.  Vicenza). 

Statuto  della  Comunità  di  Costozza  MCCLXXXX 
—  Vicenza  Tipografia  Paroni  MDCCCLXXVII 

8®  pp.  XIII- 114. 

Pubblicato,  a  cura  di  A.  Capparozzo  e  B.  Morsolin,  su   un  cod.    membr. 
del  sec.  XJV  posseduto  dalla  Bibl.  Bertoliana  Vicenza. 

Statuto  della  Comunità  di  Costozza  nel  territorio  vicentino 


—  406  — 

—  Vicenza  Tipografia  Paroni  1878. 
&"  pp.  23  n. 

Pubblicato  da  A.  Capparozzo  su  un  cod.  membr.  della  Bibl.    pred.  in  oc- 
casione delle  Nozze  Lamptrtico-Piovene. 

Statuto  di  Costozza  dell'anno   1691. 

—  Schio   1888.  Prem.  Stab.  Tipo-Lit.  L.  Mann. 

8*  pp.  18  n. 

Pubblicazione  per  le  Sozze  Gozzi  -  da  Schio. 

Editore  di  questo  Statuto  il  conte  Alvise  da  Schio  che  lo  trasse  dalTArch. 
di  Torre  (Bibl.  Bcrtoliana  prcd.ì. 


Capitoli  (22  agosto   1568). 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  8  n.  n.  Bibl.  Bertoliana  pred. 

Capitoli 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  pp.  8  n.  n.  Bibl.  pred. 

Copia,  tratta  dalTArch.  di  Torre,  dello  Statuto  del  1691. 


Nella  Bibl.  Bertoliana  pred.  si  conservano  altresì  copie  del  sec.  XI\^ 
e  XV  degli  Statuii  riformati  di  Costozza  del  29  marzo  1309  e  delle 
Aggiunte   allo  Statuto  del  26  novembre  1307  e  del  19  febbraio  1460. 


Cotignola  (C.  Lago). 

Statutorum  sive  luris  Civilis  Terrae  Cutignolae  Libri  Quatuor; 
nunc  primum  editi  sub  Felicissimo  Regimine  Perillustris,  et 
Excellentissimi  D.  Alexandri  Coppini  Nobilis  Pontremolensis, 
Gubematoris;  ac  Admodum  Illustrium,  et  prudentiss.  DD. 
Gabrielis  Rossinii  Quaestoris,  Guidoni  Blancoli,  et  Pauli  Pa- 
solini Procuratorum  eiusdem  Terrae  Cutignolf. 


—  407  — 

—  Ravennae,  MDCXXII.  Ex  Typographia  Petri  de  Paulis, 
et  Ioannis  Baptistae  Ioannelli  Impress.  Cameral. 

f*  pp.  8  n.n.,  I02  n.,  2  n.  n. 

Intorno  agli  Statuti  di  Cotignola  Appunti  del  canonico  teo- 
logo Luigi  Balduzzi  di  Bagnacavallo 

—  Faenza  Stab.  Tipo-Litografico  P.  Conti  MDCCCLXXX 

Vili. 

8*  pp.  24  n. 

A  pp.  17-24  V  Index  rubricarum  insta  seriem  Hbrorum, 


Statuta. 

Membr.  Argii.  Com. 

Il  cod.  comincia  col  novembre  del  1502.  «  [In  essoj  sono  fedelmenie  ira- 
scritte,  con  le  autentiche  notarili,  lettere,  grazie,  favori,  ordinanze,  riforme 
statutarie  etc  dei  Duchi  di  Ferrara,  e  dei  loro  succeditori  fino  ad  una  Noti- 
fica/ione del  Cardinale  Paolucci,  la  quale  è  del  31  Maggio  1749  ». 


Statutorum  Terre  Cutignol^  Libri  IV. 

•Cart.  sec.  XIX,  f",  ce.  59  n.  Arch.  St.  Roma. 

I  I  libri  si  compongono,  il  i"  di  9  capi,  il  2"  di  30,  il  3**  di  40,  il  4"  di  38. 
Seguono  le  Concessioni  del  cardinale  Pietro  Aldobrandino  legato  di  Ferrara 
al  Comune  e  uomini  di  Cotignola  in  data  del  23  febbraio  1598,  confermate  da 
papa  Clemente  VII!  il    16  luglio  stesso  anno. 


Grana  (C.  Domodossola). 

Ordini  del  Comune  di  Grana  in  Valle  di  Vigezzo  dell'anno 
1289. 
Altri  ordini  del   1200. 

In  Cavalli,  Cenni  statistico-storici  delia  Valle  Vigezzo;  Torino,  1845 
Tip.  di  Enrico  Mussano;  III,  4952. 


—  408  — 

Servirono  di  testo  per  gli  Ordini  del  1289  la  pergamena  originale  posàc- 
duta  dui  Cavalli  ;  per  quelli  del  1200,  che  forse  sono  meno  antichi,  vecchit. 
peroramene. 


Creazzo  {D.  Vicenza). 

Riferisce  Scola,  Creazzo  Ricordi  storici;  Vicenza  Tip.  S.  Giuseppe 
di  G.  Rumor  1885  ;  46,  che  Creazzo  ebbe  il  suo  Statuto  ma  pur  troppo 
esso  andò  perduto,  forse  bruciato  nella  distruzione  dell'Archivio  Comu- 
nale avvenuta  nel  1809.  «  A  testificare  la  sua  esistenza,  ci  rimangono 
delle  aggiunte  e  correzioni  fatte  in  diverse  epoche  del  dominio  Ve- 
neziano ed  approvate  dal  Podestà  e  dai  Deputati  ad  utilia  di  Vicenza, 
che  si  trovano  nella  Biblioteca  Bertoliana  nei  cosidetti  Libri  Provvi- 
sionum  deir Archivio  di  Torre  » .  Lo  Scola,  pag.  47  e  seg.,  dà  una 
breve  notizia  di  queste  aggiunte  e,  pp.  89-93  ^"^  '  Documenti,  ne  ri- 
porta integralmente  una. 


Crema  (C). 

Municipalia  Cremae 

f*  ce.  106  n.  n. 
A  e.  105  recto: 

Impressum    Brixiae  per  Miniatum  Delsera  Fiorentinum  ad 
petitionem  nobilium  viroil.  suprascriptorum  terree   Cremae  et 

districtus.  Anno  dni.  M.CCCC.LXXXÌÌli.  XVÌI.  Kia.  Aprilis 


Municipalia  Cremae. 

f*  ce.  IO  n.  n.,  e  140  n. 
A  e.  140  recto: 

Excudebat     Venetiis     Aurelius     Pincius     Venetus.    Anno 

M.D.XXXVI. 

Correctio  errorum  factorum  per  scriptorem,  qui  haec  statuta 
Magnificae  Communitatis  Cremae  ab  originali  exeplavit,  ante- 
quam  imprimerentur. 


—  409  — 


f*  ce.  4  n.  n. 
A  e.  3  recto: 


Impressum  Venetiis,  per  Ioannem  Patavinum,  et  Ventu- 
rinS  Ruffinellum,  die.  XXX.  lullii.  MDXXXVII. 

]\Iunicipalia  Cremae. 

-^  Cremae  Apud  Marium  Carcanum 

f*  ce.  IO  n.  n.,  141  n.,  i  n.  n. 
A  e.  141  recto: 

Excudebat  Venetiis  Aurelius  Pincius  Venetus.  Anno.  M.D. 
XXXVI. 

Denuo'  Crern^  impressum  per  Marium  Carchanum  supe- 
riorum  permissu  Anno  M.DCCXXIII. 

•  1775  -Proclami  e  terminazioni  degl'Ili,  ed  Ecc.  Sig.  Gi- 
rolamo Grimani,  Alvise  Emo  e  Maria  Garzoni  sindici  inqui- 
sitori in  T.  F.  raccolti  in  un  volume  in  esecuzione  di  river. 
lett.  de'  Revisori  e  Regolatori  dell'entrate  pubbliche  del  dì 
21   maggio   1774.  Crema,  Zavetti,  in  8**.  » 

Barbieri,  Saggio  di  bibliografia  crentasca;  Crema  Tip.  G.  Anselmi 
(1889);  32. 


1449  a  1800  Libri  delle  parti  e  provvisioni  della  Città  di 
Crema 

54  voi.  in  f"  dei  quali  mancano  il  io"  e  il  21*  contenenti  le  parti  e 
provvisioni  dal  23  dicembre  1489  al  io  giugno  1497  e  dal  29  giugno  1562 
al  15  dicembre  1566.  Arch.  Com. 

II  voi.  54  contiene  grindict. 

Sommario  delle  cose  più  notabili  contenute  in  40.  libri 
delle  Parti,  e  Provisioni  della  Città  di  Crema. 


—  4'0  — 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,  ce.  302  n.  Bibl.  Com. 

Il  Sommario  è  opera  del  dott.  Giuseppe  Saiomoni  e  dal  15  novembre  1449 
va  sino  al  30  dicembre  1684.  Si  ricava  da  esso  che  PS  luglio  1455  si  eleggevano 
In  cittadini  e  7  dottori  di  collegio  per  compilar  gli  Statuti  alla  forma  di  Vi- 
roli j,  che  il  20  giugno  1534  si  assegnavano  io  scudi  d'oro  a  Xarno  Marti- 
ncn;j;o  per  aver  scritto  gli  Statuti,  ecc.  ecc. 


Terni,  Storia  di  Crema  [Vorigitiaie  presso  la  famiglia  Sforza  Ben- 
venuti in  Crema  e  una  copia  del  sec.  XVIII,  in  P»  di  ce.  189  n.  di 
mano  di  Giuseppe  Saiomoni  in  Bibl.  Com.],  premesso  che  ogni  porta 
di  Crema  nel  sec.  XIII  aveva  i  suoi  Statuti,  cita  quelli  della  porta  di 
Rivolta  e  riporta  l'introduzione  di  alcuni  Capitula,  Statuta,  et  ordina- 
menta  ad  essi  aggiunti  il  i**  agosto  laói.  In  qualche  e.  prima  aveva 
ricordato  gii  antiqui  statuti  di  Cre»»ta,  quali  Io  ho  letti  et  tfeduti  et  sono 
afircsso  di  me  e  in  un'altra  dopo,  sotto  l'anno  1361,  accenna  agli  Sta- 

tuti  fatti  questo   anno   tnedesimo,  et  publicati  al  fine  di  Luio Cita 

anche  le  parole  di  un  privilegio  in  cui  si  legge:  «  Notum  sit  cuilibet 
hoc  inspecturo,  Quod  in  Statuto  veteri  comunis  Creme,  quod  factum 
fiiit  anno  currente  1309  continebatur...  ». 


Cremella  (C.  Lecco). 

An.  1232.  =  Statuti  fatti  da  Berardo  Dal  Pozzobonello 
Arciprete  di  Monza  pe'  suoi  sudditi  di  Cremella. 

In  GiuLi.Ni,  Memorie  delia  Città  e  della  Campagna  di  Milano;  In 
Milano  1760.  Nella  Stamperia  di  Giambattista  Bianchi;  VII,  586-590,6 
2'  ediz.  :  Milano  Francesco  Colombo,  Editore  -  Librajo  1857;  VII, 
160-163. 

Il  testo  è  latino.  Precede  a  pp.  462-^66  (voi.  VII)  della  1*  ediz.  e  542-54$ 
(voi.  IV;  della  2"  un  sunto  degli  stessi  Statuti. 


(An.  1262).  Statuti  di  Berardo  II.  dal  Pozzobonello  Arci- 
prete di  Monza  per  i  Sudditi  della  Chiesa  Monzese  in  Cre- 
mella, e  sua  Corte. 


—  4"    — 

In  Frisi  Memorie  storiche  di  Monza  e  sua  Corte;  Milano  1794.  Nella 
Stamperia  di  Gaetano  Motta;  II,  129. 

Pubblicati  nel  lesto  latino. 


Cremolino  (C.  Acqui). 

^  Anno  millesimo  quadringentesimo  sexagesimo  nono  in- 
dictione  secunda  die  duodecima  marcii.  Providi  et  discreti 
viri  {due  consoli^  due  sindaci  e  tredici  consiglieri  del  comune) 
coadunati  in  domo  domini  Emanuelis  de  Cazulino  marchio- 
nalis  vicarii...  et  ipse  dominus  vicarius...  attendentes  quod 
capituladicti  loci  essent  ordinata  usque  de  anno  MCCCXXXVIII; 
et  attentis  mutationibus  temporum...  decreverunt  de  novo 
constali  et  ordinari.  Perciò  aveano  eletto  quattro  sindaci^ 
che  insieme  al  Vicario  del  Marchese  li  stabilissero;  ed  ora 
stabiliti  e  letti  li  approvano. 

Codice  membranaceo  di  cent.  30  per  20,  in  fogli  26;  bel  carattere 
del  tempo,  con  rubriche  e  iniziali  rosse  alquanto  ornate  (già  presso 
il  marchese  Domenico   Serra,   senatore  del   Regno). 

Formano,  oltre  rintroduzionCj^  114  capitoli...  » 

Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  58. 


In  Arch.  St.  Torino  avvi  copia  autentica,  del  sec.  XVII,  dell'istru- 
mento  in  data  dell'i  i  aprile  1483  col  quale  il  marchese  Bonifacio  V 
di  Monferrato  approvava  con  qualche  giunta  e  modificazione  gli  Sta- 
tuti di  Cremolino.  Altri  marchesi  e  duchi  di  Monferrato  approvarono 
e  confermarono  questi  Statuti;  ad  es.  Carlo  I  il  20  gennaio  1635  e 
Carlo  II  il  4  dicembre  1652. 

Vedi  Molare. 


Cremona  (P.). 

[Statuta  Cremonae]. 
f<»  ce*    15  n.  n.,  162-37  n.,  6  n.  n. 


—    ^12    — 

A  e.  162  verso: 

Impressa    Brixiae    per    Boninun    de    Boninis    de    Raguxia 

M.  ecce.  LXXXV.  die  XV.  Novembris. 

Qualche  esemplare  ha  annesso  coiridentico  formato  in  6  ce:  *  Pri- 
vilegium  Magnifìce  Còmunitatis  Cremone.  » 

II  Privilegio  ha  la  data  del  10  febbraio  1499. 

Statata  Civitatis  Cremonae  accuratius  quam  antea  excusa, 
et  cum  archetypo  collata.  Additis  quamplurìmis,  quae  omnia 
scqucnti  pagella  indicantur.  Cum  Indice  rerum  memorabilium 
copiosissimo,  et  altero  titulorum,  seu  Rubr.  Statutorum. 

—  Cremonae,  Anno  Humanae  Salutis.  M.D.LXXVIII. 

f»  pp.  12  n.  n.,  311  n.,  57  n.  n. 
Nella  penultima  delle  57  n.  n.  : 

—  Cremonae  Apud  Christophorum  DraconiumTypographum 
Cremonensem,  et  Petnim  Bozolam,  socios.  Anno  Domìni. 
xM.D.LXXVIII. 

Di  c|uesi'cdi/.  esistono,  secondochè  riferisce  Manzoni,  Bibliografia  statu- 
taria; I,  156,  esemplari  col  titolo  rifatto  ^  la  data  1^88  sostituita  a  quella  del 

Frammenti  di  Statuti  Cremonesi  dal  1239  al  1244. 
Altri  frammenti  di  Statuti  Cremonesi  dal  13  io  al  13 13. 

In  RoBOLOTTi,  Dei  Documenti  storici  e  letterari  di  Cremona;  Gre- 
nìona  Tip.  di  G.  Fcraboli  1857;  99  e  104-105. 

Servi  di  testo  un  cod.  cart.  del  sec.   XV   presso   il  marchese    Pallivicino 
••  Acta  sub  Us^olino  cavalcabobus  v,  il  quale  contiene  detti  statuti  a  ce.  154-165. 

[Frammenti  di  Statuti  Cremonesi  dal   1239  al  1244]. 

In  RoBo LOTTI,  Cremona  e  sua  Provincia  in  Grande  IHustraaione  del 
Lombardo 'ì'nteto;  Milano  presso  Corona  e  Calmi  edit.  1858;  III, 
412-415  in  ;w)/^7. 


-  413  - 

1239"! 244-  Fragmenta  Statutorum  civitatis  et  militiae  Cre- 
monae. 

1313,  dee.  XII.  Statuta  Cremonae,  tempore  regis  Roberti 
generalis  domini  civitatis  et  districtus 

In  Historiae  patriae  Montmtenta;  Aug.  Taurinorum  1895;  XXI 
(Codex  Diplomaticus  Cremonae  I)  272  e  XXII  {(2odex  cit.  II)  (1898), 
26-40. 

Servì  pure  di  testo  al  prof.  L.  Astf.oiano  il  cod.  Pallavicino. 

Provisiones  Aggerum  et  Dugalium  Agri  Cremonensis. 

—  Cremonae  In  Civitatis  Palatio  Apud  Vincentiiim  Co- 
mitem  MDLXVIII. 

4*^  pp.  20  n.  e  4  n.  n. 

Provisiones  Aggerum.  et  Dugalium  Agri  Cremonensis. 

—  Cremonae  M.DC.LXXXVII.  Ex  Typographia  Francisci 
de  Zannis. 

4^  pp.  2262  n. 

Provisiones  Aggerum,  et  Dugalium  Agri  Cremonensis,  nuper 
editae  cum  additionibus,  ac  indicibus  Dugalium,  Seriolarum, 
nomenclatura  Nob.  omnium  DD.  Praefectorum,  nec  non  Ru- 
bricarum,  et  rerum  Notabilium  sub  Praefectura  Nobilium  DD. 
Com.  Aloysii  Schitii  I.  C.  Coli.  Com.  et  Equ.  Hieronymi  Per- 
sichelli  I.  C.  Ioannis  Baptistae  Bonetti  Bernardini  Fraganeschi 
Com.  Petri  Martyris  Tincti,  et  lohannis  Baptistae  Puthei  I.  C. 

—  Cremonae,  Ex  Typographia   Petri   Ricchini.   MDCCXIII. 

^  pp.  20  n.  n.,  137  n.,  3  n.  n. 

Ordini  del  Governo  della  città  di  Cremona,  del  23  aj^osto 
1576. 

—  Cremona,   1578. 


—  414  — 

Riforma  al  Governo  della  Città,  e  Provincia  di  Cremona, 
del  dì  9.  Gennajo   1756. 

4*»  pp.  12  n.  n. 

In  Riforma  al  Governo^  e  Amministrazione  delle  Comunità  (itilo 
Stato  di  Milano  del  dì  )o.  Dicembre  IJSS-  J  In  Milano  nella  Regia  Duca! 
Corte,  per  Giuseppe  Richino  Malatesta  Stampatore  Regio  Camerale. 

Provigioni  de  Dacii  di  Cremona.  Stampate  d'ordine  del- 
rill.  Signori  Prefetti  al  governo  d'essa  Città.  Con  due  Tavole, 
una  delle  cose  più  notabili;  e  l'altra  delle  Provigioni. 

—  In  Cremona,  appresso  Christoforo  Draconi.   1 590. 
f*  pp.  8  n.  n.  e  256  n. 

Provisiones  Victualium  Magnificae  Civitatis  Cremone  noviter 
reformate. 

—  Cremona^  apud  Vincentium  Conctum  MDLXIII. 
4*»  pp.  21  n. 

Ordini  concernenti  l'officio  delle  vittovaglie  della  città  di 
Cremona. 

—  Cremona   1600 
4" 

Ordini  concementi  l'officio  delle  vittovaglie  della  Città  di 
Cremona. 

—  In  Cremona,  1629.  Per  Bartolomeo,  e  Bernardino  de 
Zanni. 

4*  pp.  4  n.  n.,  63  n.,  9  n.  n. 

Ordini  concernenti  l'uffizio  delle  vittovaglie  della  Città  di 
Cremona.  Nuovamente  stampati   sotto  il  Governo   de  nobili 


-  415   - 

Sig/*  Pompeo  Magnoldi  I.  C.  C.  Co.  :  e  Cav.  Vie.  di  Provis. 
Co:  Antonio  Maria  Meli  Lupi  Soragna  Lodovico  Ferrari  Giulio 
Treccili  Gio:  Battista  Bonetti  Marchese  Gio:  Battista  Manfredi 
Capitano  Gio:  Battista  Fonduli.  Prefetti  di  dett'Offizio. 

—  In  Cremona,  1720.  Da  Francesco  Gaetano  Ferrari  Stam- 
pator  Vescovile,  e  della  Città  vicino  alla  Chiesa  di  S.  Matteo. 

4*  pp.  4  n.  n.  e  72  n. 

Ordini  concernenti  l'uffizio  delle  vittovaglie  della  Città  di 
Cremona  nuovamente  stampati  sotto  il  Governo  de  nob.  Sig." 
D.  Giuseppe  Trecchi  I.  C.  C  Co  : ,  e  Cav.  Vie.  di  Provis. 
D.  Giuseppe  Lodi  Mora  Marchese  D.  Giuseppe  Guazzi  D. 
Cristoforo  Schinchinelli  Co:,  e  Cap.  D.  Gaspare  Stanga  Mar- 
chese D.  Giacinto  Ariguzzi  Marchese  D.  Giuseppe  Vemazzi 
Prefetto  di  dett'Uffizio. 

—  In  Cremona  1735.  Per  Francesco  Gaetano  Ferrari  Stam- 
pator  Vescovile,  e  della  Città  vicino  a  S.  Matteo. 

4*  pp.  6  n.  n.  e  72  n. 


Infrascripta  sunt  statuta  et  ordinamenta  facta  et  compillata... 
Curente  Anno  Domini  ab  incarnatione  eiusdem  Millesimo 
Trecentesimo  trigesimo  nono  Indictione  septima  de  mense 
septembris. 

Cart.  sec.  XIV,  f*,  ce.  22  n.  n.  e  26-19-9  ^-t  rubr.  in  rosso,  mutilo. 
Arch.  Com. 

Oltre  a^li  Statuti  compilati  o  rinnovati  nel  1-559  contiene  questo  cod.  quelli 
che  furono  agijiunti  o  corretti  nel  1349  e  pubblicati  il  30  dicembre  dello  stesso 
anno. 

Constano  di  52  capi. 

Infrascripta  sunt  statuta  et  ordinamenta  facta  et  compillata 
per  infrascriptos   sapientes  et  statutarios...  curente    Anno    ab 


—  4i6  — 

Incarnatione  domini  nostri  yhesu  xrispi  MilIes6Ìmo  tercentessimo 
quinquagessimo  quinto  Indictione  nona  de  mense  februarij. 

Cart.  sec.  XIV,  f*,  ce.  220  n.  di  cui  mancano  37  e  43  n.  n.,  rubr.  in 
rosso.  Arch.  pred. 

Compilati  questi  Statuti,  secondochè  si  scorge  dairintestazione,  nel  1355, 
furono  pubblicati  il  26  marzo  dell'anno  successivo. 

Infrascripta  sunt  statuta  et  ordinamenta  facta  et  compilata... 
[anno]  millessimo  trecentessimo  octuagessimo  septimo  Indi- 
ctione undecima. 

Cart.  sec.  XIV,  ce.  248  n.  di  cui  mancano  le  154-234  e  232-246. 
Arch.  pred. 

Questa  nuova  compilazione  o  riforma  avvenne  essendo  signore  di  Cremona 
Gian  Galeazzo  Visconti.  Sono  gli  Statuti  che  vennero  poi  dati  alle  stampe 
nel  1485. 

.  .  .  Infrascripta  sunt  statuta  facta  et  compilata...  existente 
tunc  potestate  civitatis  predicte  [Cremonae]  eiusque  districtus 
Egregio  viro  domino  Aliolo  de  ruschonibus  de  cumis...  cur- 
rentibus  annis  domini  nostri  yhesu  cristi  ab  Incarnatione 
Millesimo  trecentesimo  octuagesimo  nono.  Indictione  duode- 
cima. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  336  n.,  rubr.  in  rosso.  Arch.  pred. 

Oltre  agli  Statuti  questo  cod.  contiene  molti  decreti  ducali  nova  et  vetera, 

...  Infrascripta  sunt  Statuta  et  ordinamenta  facta  et  compillata 
per  infrascriptos  sapientes  et  statutarios  habentes  bayliam  et 
potestatem  infrascripta  faciendi.  Existente  tunc  potestate  Ci- 
vitatis predicte  eiusque  districtus  Egregio  domino  domino 
Aliolo  de  ruschonibus  de  Cumis...  Currentibus  annis  domini 
nostri  Jhesu  christi  ab  Incarnatione  eiusdem  Millesimo  trecen- 
tesimo octuagesimo  nono.  Indictione  duodecima. 


—   417   — 

Cart.    scc.  XV,  f**,  ce.  22  n.  n.,  148  n.,  2  n.  n.,  già  del  march.  Ala- 
PoNzoNE,  ora  Bibl.  Governativa  Cremona. 

("Ili   Slaluli  si  c«»mponj2;ono  di  7^5  capi. 

lice  siint  Statuta  et  ordinamenta  Civitatis  cremonc... 

Cart.  scc.  XV,  f',  ce.  149  n.  di  cui  mancano  le  prime  12.  Bibl.  Com. 
Lodi. 

<ili  slc>si  l^taluli  dei  du'i  C'»dd.  j'^reccdenli. 

Statata... 

Cart.  sec.  XV,  f',  ce.  189  n.  oltre  a  4  mancanti  in  principio.    Bibl. 
Ambrosiana  Milano. 

fili  Slessi  Statuti  che  quelli   a   stampa,    distribuiti    però  alquanto    diversa- 
mente. 


Statuti  fatti  e  da  farsi  da  Cabrino  per  la  città  di  Cremona 
(4  dicembre   1408). 
Cart.  Arch.  Com. 

[Statuta]. 

Cart.   sec.  XVII,  f**,  ce.  102  n.  e  50  n.  n.  Bibl.  Governativa  pred. 
S'ilo  i;li  Statuti  civili  divisi  in  343  capi  coi  rispettivi  indici. 

Statutorum  liber  secundus. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  96  n.  n.  Bibl.  Governativa  pred. 

Non  è  sicuro  che  questi  Statuti  siano  di  Cremona  :  certo  di  un  Comune  il 
cui  signore  fosse  prima  Lod<n'ico  ("ìonzai^a,  poi  Francesco,  infine  Federigo, 
C(»riti  tutti  di  Kodengo. 

Decreti  dei  Duchi  di  Milano  per  Cremona. 

Cart.  sec.  XV-XVI,  f*,  ce.  205  n.  Bibl.  Trivulziana  Milano. 

Il  Cod.  comincia  con  un  decreto  del  13S5  diretto  da  Cìian  ('laleazzr»  Viscont; 
al  podestà  di  Cremona.  Non  è  conservato  l'ordine  cronoloijico. 

FoNTAXA.  ii7 


—  4i8  — 

Decreta  Ducalia... 

Cart.  SCO.  XV,  1^,  ce.  292  n.  Bibl.  Trivulziana  pred. 

Decreta  Ducalia  ab  anno   1345  ad   1508  prò  Cremona. 

Cart.  sec.  XV-XVI,  f",  ce.  248  n.  Bibl.  Trivulziana  pred. 

Contiene  i  mcd.i  Decreti  che  il  cocl.  precedente,    con    la  giunta   di   alcuni 
altri  sino  al   15^^. 


G.  Sommi  Picenardi,  La  Famiglia  Sommi.  Memorie  e  documenti  di 
storia  cremonese;  1893  A  spese  dell'Autore;  Tavole  Genealogiche, 
Tav.  Ili,  fa  menzione  di  un  Codice  Cretnonese  sugli  statuti  della  città 
scoperto  e  illustrato  dalVillustre  nostro  Isidoro  Bianchi  e  nel  Codix 
Dipiomaticus  Cremonae  cit.  ;  II,  343,  è  ricordato  uno  statutum  iw 
stitiae  Cremonae  di  cui  si  fa  già  menzione  in  documenti  del  1196, 
1222  ecc.  e  una  riforma  degli  Statuti  avvenuta  nel  1331.  —  Ad  un'altra 
riforma  degli  Statuti  del  1387  fatta  nel  1457  accenna  Manini,  Memorie 
storielle  della  Città  di  Cremona;  Cremona  1819;  I,  191 -192. 


Crescentino  (C.  Vercelli). 

Milleximo  tricentesimo  quadrageximo  quinto  indicione  ter- 
ciadecima    die    quindccimo    mensis    Septembris. 

Infrascripta  Statuta  et  ordinamenta  facta  fiicrunt  et  ordinata 
per  Nobilem  et  potentem  Virum  dominum  Antonium  de  tizio- 
nibus  dominum  burgi  Crcxentini  et  totam  credentiam  ipsius 
burgi  confirmata  et  approbata  ut  inviolabiliter  observentur. 

Cart.  sec.  XV,  f**,  ce.  47  n.,  rubr.  in  rosso.  Arch.  St.  Torino. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  cod.  non  sono  tutti,  come  parrebbe  dal  ti- 
tolo, del   13-15:  ve  ne  sono  del   nig,  1337,   1346,  13^9,  1353,  1354,    1J58  tee. 

Milleximo  tercentesimo  quadrageximo  quinto  Inditione  ter- 
ciadecima  die  quindecimo  mensis  Septembris. 


—  419  — 

Infrascripta  Statuta   et  ordinamenta   facta  fuerunt  et  ordì- 
nata.... 

Cart.  sec.  XIX,  f",  ce.  74  n.  Arch.  Com. 

Le  prime  50  ce.  sono  copia  del  cod.  precedente  ;  le  successive  24.  di  alcune 
pwPiramcne  esistenti  in  Arch.  Com.  e  contenenti  Statuti  del  1515,145201.^79. 


Crespino  (D.  Poi  osella). 

Da  lettere  che  nel  1816  si  scambiarono --tra  il  Tribunale  di  Appello 
e  il  Governo  Generale  di  Venezia  Berlan,  Note  fnss.j  ha  ricavato  che 
gli  Statuti  di  Crespino  sono  rimasti  preda  di  un  incendio. 


Crevacuore  (C.  Biella). 

Capitula,  ordines,  et  statuta  Burjji,  et  Vallis  Crepacorij  Ver- 
cellen.  diecesis  moderatore,  et  auspice  111.  D.  Petro  Luca 
Flisco,  .studioque,  et  opera  spectabilis  Dni  Jeronimi  de  Ber- 
tolio  edita  anno  dni  MDXXVII. 

Occupano,  coi  privilegi  concessi  dal  marchese  Besso  Ferrerò  Fiesco 
il  18  febbraio  1577,  le  ce.  101-144  d'un  voi.,  quasi  interamente  ms.,  di 
ce.  420  n.,  intitolato  Misceiianca  congesta  per  D.  Jnris  Utriusq,  Dodo- 
rem  Pctrum  Carolum  Anionium  Vincentium  Ormezammi  Strobinum 
Moxcnsem  de  anno  i']S9ì  g'^^  presso  l*avv.  Francesco  Ormezzano, 
Lessoxa. 

.  .  .  Riforma  del  Consiglio  di  Crevacuore  ordinata  dal  Nunzio 
in  Torino,  ed  eseguita  dall'Abbate  Giacomo  Villani  Governator 
Appostolico  del  Principato,  e  Marchesato  1660.  22  e  26  /bre. 

Cart.  sec.  XVII,  f ',  pp.  32  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 


2  capi  degli  Statuti  di  Crevacuore  di  cui  si  conserva  copia  del 
sec.  XVIII  in  Arch.  St.  pred.  si  dicono  tratti  «  ab  Originali  contento 
in  libro  manuscripto  Originali,  et  authentico  »  esistente  in  Arch.  Com. 


—    42l»    — 

Crevalcore  (C.  Bologna). 

Capitoli  sopra  il  Buon  Governo    della   Communità  di  Cre- 
valcore. 

—  In  Bologna,  per  Clemente    Maria  Sassi  Successore  del 
Benacci,  per  la  Stamperia  Camerale,  (s.  a.)  [ly^o]. 

4    pp.  48  n. 

Capitoli  sopra  il  Buop  Governo  della  Communità   di   Cre- 
valcore rifformati  nell'Anno   1760. 

—  In  Bologna   per   Clemente   Maria  Sassi   Successore  del 
Benacci,  per  la  Stamperia  Camerale,  (s.  a.)  [77Ó0J. 

r  pp-  34  n- 


Crevola  d'Ossola  (C.  Domodossola). 

Ordines  Hominum  Communis  Crevolae  iurisdictionis  Curise 
Mattarelai  Vallis  Ossulae  Status  Mediolani. 

—  Mediolani,  typis   Fratrum  de   Camagnis   propè    Rosam. 

(s.  a.)  [sec.  XVII\. 

4**  pp.  22  n. 


Ordines  hominum  Communis  Creule. 

Cart.  Argii.  Com. 

23  capi. 

Ordines. 

Cart.  4",  pp.  36.  BiBL.  Civica  Novara. 

Copia  del  precedente. 


—  421    — 

Oltre  ai  suaccennati  Ordini  Crevola  ebbe  Statuti  propriamente  detti 
di  cui  si  trova  menzione  in  documenti  antichi,  stampati  e  non  ;  fra  gli 
altri,  nei  privilegi  concessi  alla  Corte  Matarella  dai  duchi  di  Milano  il 
26  marzo  1450,  21  luglio  1477  e  28  febbraio  1495. 


Crevola  Sesia  (C.  Varalló). 

Un  dono  del  Cav.  Ab.*^  D.  Antonio  Carestia  al  Museo  patrio 
novarese  Statuti  di  Crevola  di  Valsesia 

—  Novara  Tipografia  di  Luigi  Spagnolini   1879. 

8*  pp.  12  n. 

Autore  del  brevissimo  ragguaglio  degli  Statuti  Enrico  Bianchetti 


In  nomine  domini  nostri  iesu  christi  amen.  Hoc  opus  ad 
honorem  Dei  perficiatur  anno  dominice  incamacionis  milleximo 
ducenteximo  octuageximo  nono  indicione  secunda.  Hec  sunt 
statuta  comunis  et  hominum  crevole  vallis  sicide  facta  et 
composita  ad  honorem  Dei  et  ad  bonum  statum  comunis  et 
hominum  crevole. 

Membr.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  hanno  bensì  la  data  del  1289  mu  parecchi  capi  furono  compi- 
lati posteriormente. 

.  .  .  Hec  sunt  statuta  comunis  et  hominum  crevole... 

4  cart*  sec.  XIX:  il  1°  pp.  140  Museo  patrio  novarese;  il  2"  f*, 
ce.  27  n.  BiBL.  Civica  Novara;  il  ^^  f',  pp.  29  n.  presso  il  libraio 
C.  Mascotti  stessa  Città;  il  4**  presso  il  prof.  sac.  Rodolfo  Maiocchi, 
Pavia. 

I  3  primi  codd.  sono  copie  tratte  da  altro  cod.  cart.  appartenente  al  cano- 
nico G.  Chiara  di  Varallo,  confrontato  col  membr.  predetto. 


—    422    — 

Croviana  (Trentino). 

Instnimentum  Regul?  Honorand?  Communitatis  Crovianc 
Plebis  Maletti. 

Cart.  scc.  XVIII,  f*,  ce.  12  n.  n.  Bibl.  Com.  Trento. 

Più  Bandi  campestri  che  altro:  h:inno  la  data  del  21   marzo   1727. 

Cuccana  {D.  Palmanova). 

Statuta  Cuchanee. 

Cart.  sec.  XIX,  P,  pp.  12  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Copia  che  concorda  pienamente  con  altra  copia  del  sec.  XVI  appartenenti 
all'archivio  /'amiliare  dei  Co.  di  Maniaco  degli  Statuti  che  andarono  in  osser- 
vanza il  7  magixio  1526. 


Cuceglio  (C  Ivrea). 

Gli  Statuti  di  S.  Giorgio  tanto  del  1422  quanto  del  1468  hanno  di- 
sposizioni per  Cuceglio. 


Cumiana  (C.  P incroio). 

Nell'atto  d'affrancamento  del  Comune,  del  6  novembre  1429,  pub- 
blicato da  A.  Bertolotti,  Ciimiami  Notizie  storiche,  corografiche  ( 
biografiche;  Firenze  Tip.  della  Gazzetta  d'Italia  1879;  265-284,  è  fra 
le  altre  cose  stabilito  che  chiunque  prende  dimora  in  Cumiana  deve 
giurare  di  non  fare  nulla  cotttra  franchisias,  liberlates^  et  capitula 
Combaviamie. 


Cuneo  (T.). 

Statuta  Civitatis  Cunei. 

—  Aug.  Taurinorum,  Ex  Typographia  Io.  Michaelis,  et  Io. 
Francisci  FF.  de  Cavalerijs.  M.D.XC. 


—  4->3  - 

f*  pp.  20  n.  n.,  435  n.,  5  n.  n. 

NelTArch.  Com.  bi  conserva  un  esemplare  stampato  su  pergamena. 

Statuta  Civitatis  Cunei. 

In  DuBOiN,  Raccolta  delie  leggi  cioè  editti,  patenti,  manifesti,  ecc.; 
toni.  XXVIII  voi.  XXX,  38-285. 

Ristampa  dvircdi/.  del  159^). 

Disposizioni  de^li  Statuti  della  città  di  Cuneo  sul  di  lei 
('onsiLjlio  d'amministrazione. 

In  Duuoix,  Op.  cit.;  tom.  IX  voi.  XI,  801-815. 

^^  capi  tratti  dall'cdiz.  del   1590. 

Privile^ii,  Prerogative,  Immunita,  Concessioni,  Transattioni, 
et  Patti  di  diverse  sorti,  concessi  dalli  Sereniss.  Duchi  di  Sa- 
voia alla  Città  di  Cuneo,  et  suo  mandamento.  Et  insieme 
altre  Conventioni   tra  detta   Città,  et  terre  circonvicine. 

—  In  Turino,  Appresso  l'Herede  del  Bevilacqua.  M.D.XC. 

t'  pp.  4  n. n.,  4-8-259  n.,  i  n.  n. 

1380  Statuti  della  Città  di  Cuneo,  concernenti  le  Acque,  e 
Bealere. 

In  Sommario  nella  causa  drappello  ira  il  Pietro  Cominotto  e  Prete 

D,  Carlo   Bertone;    «    1768 In   Torino.    Nella   Stamperia  Reale  »  ; 

Par.  Ili,  12-23. 

Patenti  di  S.  S.  R.  Maestà,  per  la  concessione  alla  città  di 
Cuneo,  di  diversi  Privilegi,  Grazie,  Prerogative,  Esenzioni  e 
liberalità  in  comune  ed  in  particolare  rispettivamente  ad  essa 
(?ittà  ed  alli  suoi  Abitanti,  compresi  quelli  de'  Borghi  e  Ter- 
ritorio, per  contrassegno  del  Reale  gradimento  della  co.stanza 


e  zelo  dimostrate  nella  passata  difesa  dall'assedio   de'  Galli- 
spani.  In  data  de'  3  febbraio   1745. 

—  In  Torino,  nella  Stamparia  reale. 

f"  PP.  7. 

Bandi  o  sieno  Capitoli  di  riguarderia,  pulizia,  campestri,  di 
caccia,  e  pesca  dell' Illustrissima  Città  di  Cuneo  riformati,  ed 
approvati  dall'Eccellentissimo  Supremo  Rea!  Senato  di  Torino 
nell'Anno   1771. 

—  In  Cuneo  presso  Carlo  Astri  Stampatore,  e  Mercante 
Librajo  dell'Illustrissima  Città. 

f*>  pp.  VII-I  16  n. 

Il  ms.  che  ^crvi  per  Pediz.  si  conservava  in  Bibl.  L'niv.  Torino,  e  fu  Ji- 
sirutto  neirincendio  dell'anno  i(p}. 

Regie  Patenti  di  conferma  alla  città  di  Cuneo  di  privilegi, 
e  prerogative  che,  intomo  alla  forma,  autorità,  e  facoltà  del 
suo  Consiglio  ordinario,  le  sono  state  accordate  nel  §§  2  delle 
patenti  3   febbraio   1745  In  data  de'  4  settembre   1775 

—  In  Torino  nella  Stamperia  Reale. 

^  pp.  3  n- 

Pulizia  della  presente  Città  approvato  dall'Ecc.™**  Real  Se- 
nato di  Torino  l'anno   1796. 

—  Cuneo  dalla  Stamperia  di  Pietro,  e  Fratelli  Emina  (j.  a.)- 

f*  pp.  24  n. 

Notizie  sulla  campana  in  Cuneo  nel  sec.  XIV;  Nota  del 
Socio  Carlo  Cipolla. 


—  425   — 

In  Atti  delia  R.  Accademia  delie  scienze  di   Torino)  Torino  1899  ; 
XXXIV,  841  851. 

{a  parte)  :  Torino  Carlo  Clausen  1899;  8*  PP-  i3  ^' 

Sono  in  esse  rip:)riati  alcuni  Ordinamenti  del  sec.   \IV. 


Capitula  et  partes. 

Pergamena  sec.  XIV.  Arch.  St.  Torino. 
Pochi  capi  aventi  la  data  del  3  a«j:oslo  1302. 

.  .  .  Anno  nativitatis  domini  millesimo  trecentesimo  octua- 
gesimo...  Hec  sunt  capitula  cunei  facta  et  approbata  per  ca- 
pitulatores  comunis  cunei  sub  millesimo  predicto  Approbata 
et  confirmata  per  generale  consilium  dicti  comunis... 

Membr.  sec.  XIV  con  aggiunte  sec.  XV-XVI,  f*,  ce.  17  n.  n.,  221  n. 
di  cui  la  79»  e  189*  sono  doppie,  2  n.n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
Arch.  Com. 

Nello  stesso  Arch.  una  Memoria  ms.  del  sig.  Bertano  in  cui  si  rileva  la 
corrispondenza  tra  questo  cod.  e  l'cdiz.  del   1590. 

Statuta  Civitatis  Cunei. 

2  cart.'  f:  Tuno  sec.  XVI,  ce.  256  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino  ;  l'altro 
sec.  XVII,  pp.  280  n.  Arch.  Com. 

Il   i**  è  la  copia  che  servi  per  la  stampa  del   1590. 

Estratti  di  Statuto  e  Diplomi... 

Cart.  sec.  XVII,  f»,  ce.  44  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

1  diplomi  consistono  nella  copia  autentica  dei  privilegi  e  franchigie  con- 
cesse o  confermate  a  Cuneo  dai  duchi  di  Savoia  Filiberto  li  (io  febbraio  1504) 
e  Carlo  III  (7  novembre  iSo()),  dell'istromento  di  fedeltà  prestata  dai  Cuncesi 
ad  Emanuele  Filiberto  il  3i  novembre  1575  e  dei  Pj//i  t/c'J//i2n  di  Cuneo  alla 
Casa  di  Savoia  (io  aprile  1382). 

Patenti  di  Concessione  di  Privilegi  (3  febbraio   1745) 


—  42'^  — 

A  oc.  209-212  del  voi.  intitolato  Registro  Patenti  ed  altre  Conces- 
sioni di  S.  M.  [Carlo  Emanuele  III],  esistente  in  Arch.  St.  Sez.  111. 
Torino. 


Per  gli  Statuti  di  Cuneo  si  vegga  Gabotto,  La  vita  in  Cuneo  fino 
albi  fine  del  Medio  Evo  in  VII  Centenario  della  fondazione  di  Cuneo; 
1898  Roux  P'rassati  e  C**  Editori  Torino;  159-228. 

XeirArch.  Com.  si  conserva  ms.  una  collezione  di  Privilegi,  prero- 
gative, ecc.,  dei  quali  alcuni  non  sono  compresi  in  quella  stampata. 


Cunico  (C.  Casàit  Monferrato). 

Ebbe   Statuti   propri  di  cui  si  trova   fatta   menzione  in  antichi  do- 
cumenti. 


Cuorgnè  (C.  Ivrea). 

Libertates,  Immunitates  et  Franchisiac  Corgnati. 

Contenute  in  una  sentenza  arbitramentale  del  io  agosto  1419  che 
si  legge  nel  tom.  3"*  della  collezione  esistente  in  Bibl.  di  S.  M.  Torino, 
intitolata  Diplomata,  instruntenta,  atque  alia  monumenta^  e  quihus  col- 
ligìtitry  rt  comprobatur  serics  non  interrupta  Valpergicr,  Maxiniquf 
Conni niìt ,  Caluxii  Marchiontim ,  eie.  a  Guidone  Alagno  Iporedk 
Marchioiie, 


Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  154,  fa  menzione  di 
altri  Privilegi  e  franchigie  di  Cuorgnè  del  1459  che  si  conservano  mss? 
nel r Arch.  Com.  Gli  Statuti  stati  ivi  in  osservanza  sono  quelli  dell 
Castellata  di  Valperga  di  cui  Cuorgnè  era  il  capoluogo. 


Curia  Mattarella  (C.  Domodossola), 

Vedi  Corte  Mattarella. 


—  427 

Cuquello  (C.  Tortona). 

Vc\ii  Carezzano. 


Curino  (C.  Biella). 

Gli  Statuti  e  privilegi  di  Curino  furono   confermati  dal  duca  Ema- 
nuele Filiberto  il  IO  maggio  1561. 


Curzola  {DalmaT^ia). 

Liber  Legum  ac  Statutonim  Civitatis  et  Insiilae  Curzulae. 
lussi!  Illustriss.  Excellentissimiq.  D.  Io:  Baptistai  Grimano 
Proved.  Generalis  Dalmat.  et  Alban,  typis  editus.  Ducante  Se- 
reniss.  D.  Francisco  Ericcio  Venetiarum  Principe.  Atque  Vi- 
gili Instante  Comitati!  Illustrissimi  D.  Federici  Molino. 

—  Vcnetiis,  M.DC.XXXXIII.  Ex  Typographia  Ducali  Pinel- 
liana. 

4^*  ce.  IO  n.  n.  e  44  n.  e  pp.  119  n.  e  33  n.  n. 

Di  fronte  al  testo  latino  vi  e  la  traduzione  italiana. 

F)si>iono  esemplari  di  quest'edi/.  in  cui  nel  frontispi/io  alla  data  M.DC. 
XXXXIIl  venne  sostituita  quella  di  M.DC.LXXXXIII. 

Statuta  et  leges  civitatis  et  insulae  Curzulae  (12 14- 1558) 
Prof.  D."'  J.  J.  Hancl 

—  Zagrabiae  1877.  Typis  officinae  Societatis  typographicac 
Apud  Leop.  Hartman. 

8'  pp.  xv-306  n. 

In  MoHHPHcnia  historico-juridica  Slavonun  Mcndionalimn\  Pars  I 
Voi.  I. 

Regime  e  Statuto  municipale  di  Curzola. 
Sta  nell'Osservatore  dalmato,   1851,  n.   17,  26,  39,  58. 


—  4-'8  — 

VALEMiNtLLi.    BìbUografia   dalmata;  Venezia,  tip.  Cecchini  e  Na- 
ratovich,  1845;  231. 


Un  sunto  degli  Statuti  di  Curzola  si  legge  in  Lago,  Memorie  sulln 
Dalmazia;  Venezia  Stab.  Naz.  di  G.  Grimaldo  1869;  184-191  e  in 
Arclìiv  fiir  Knnde  Osterreichischcr  Gcschichts-QueUen  ;  Wien  1848;  I, 
518-530. 


Cusano  (D.  Pordenone). 

G.  Grion.  Statuto  penale  di  Cusano  del   1353 
In  Pagine  Friulane;  Udine  1904;  XVI,  133-135. 

Servì  tli  icsio  il  cf>d.  ori:^»^injle  membr.  in  4",  ttn  p</  sciupjtio  JairumiJitJ, 
c-i>i'jntt:  nvirArcii.  provinciale  di  (ìorizia. 


r^  ^5  7T  7Z  75  ^5  7\  7\.7r*  7\  7\  7\  ?T.  ^T»  ^^   ?T*  ?T.  .TT«  TV^ 


D 


Dambel  (Trentino). 

*  Z.<^;  G//7<z  f//  Regola  del  Culmine  di  Dambel  non  si  è  conservata, 
ma  l'ebbe  senza  dubbio  esso  pure  al  pari  di  tutti  gli  altri  Comuni 
della  Valle». 

Inama,  Nuove  spigoUituni  d* Archivio  Dambel  ncW Anamiia  in  Ar- 
chivio trentino;  Trento  1901;  XVJ,  148. 


Daone  (Trentino). 

1307,  niai^'i^no  6    Oaonc.  — Statuti  della  (Comunità  di  Daone. 

In  Papaleo.n'i,  Le  piii  antiche  carte  delie  picoi  di  Bono  e  di  Condino 
nel  Trentino  irooo-ijjo)  in  Archivio  storico  italiano;  Firenze  1891; 
Ser.  5'.  VII,  243-216. 

Servi  di  lc.■^l•»  un  ms.,  in  Ialino,  csi^-tcntc  in  Arch.  C<im, 


Statuti 

Cart.    sec.  XIX,  1",  ce.  6  n.  n.  Arch.  St.  Roma. 

Cor-ivi  irilt.s  Jiilio  ^(  -^-f)  p.-jr:.  su  cui  tu  ConJntt;.  la  >iam[;a. 


~  430  — 
Darfo  (C.  Breno). 

«  Brani  di  Statuti  della  Valcamonica  ed  altre  Scritture,  re- 
lative alla  comunità  di  Darfo. 
In  8^ 

Pare  >t. impalo  verso  il  1743.  » 

MoRiJio,  Opere  Sfon'cO'Nitmismaiichc;  Bologna  presso  Gaetano  Ro- 
magnoli Libraio- Editore  1870;  428. 


Darzo  {Trentino). 

Prof.  G.  Papaleoni  Gli  Statuti  del  Comune  di  Darzo  nel 
Trentino. 

In  Antinìi  dei  Reale  Istituto  Tecnico  e  Nautico  di  Napoli  Giovai 
Battista  Della  Porta;  Napoli  1896;  XIII,  67-87. 

Gli  Statuii  di  cui  e  qui  dato  un  copioso  sunto  furono  pubblicati  il 
29  aj^osio  1772  e  Confermati  dal  conte  (iiovanni  Michele  di  Lodrone  il  7  set- 
tembre successivo. 

Ksislono  Estratti. 


Statuto  della  Communità  di  Darzo. 

Cart.  sec.  XIX,  i'\  pp.  4  n.  n.,  38  n.,  io  n.  n.  Bibl.  Com.  Trento. 

Lo  Statuto  del  1772  che  del  resto  è  la  riforma  di  un  altro  più  antico. 


Deggiano  (Trentino). 

Botte  a,  Le  Carte  di  Regola  in  Archivio  trentino/  Trento  1891;  X 
261-262,  dà  un  breve   sunto   della    Carta  di  Regola   di   Deggiano  1 
quale  ///  estesa  nel  14^4  e  comprende   venti  Capitoli  di  buon  governo, 
formulati  da  quattro  persone  del  paese. 

VcAi  Comezzadura. 


-  431   - 

Demonte  (C.  Cuneo). 

Delle  antiche  consuetudini  di  Demente  e  della  Valle  superiore  di 
Stura,  come  vennero  accertate  nei  primi  anni  del  secolo  XIII,  proba- 
bilmente nel  1214,  e  riconosciute  da  Manfredi  III  marchese  di  Saluzzo 
il  18  febbraio  1231,  dà  un  sunto  Bertano,  Storia  di  Cuneo;  Cuneo 
Tip.  Subalpina  di  P.  Oggero  1898;  I,  42-44.  Degli  Statuti  poi  e  della 
lunga^  e  verde  osservanza  di  essi  si  fa  ripetutamente  menzione  nel 
Sommario  nella  causa  del  Comune  di  Demonte  contro  diversi  Parti- 
colari del  luogo,  stampato  (Torino  Tip.  G.  Ghiringhcllo)  negli  ultimi 
anni  del  sec.  XVIII.  Statuti,  privilegi  e  franchigie  vennero  più  volte 
confermati  dai  re  di  Francia,  ad  cs.  da  Luigi  XII  il  22  gennaio  1499, 
Enrico  II  nel  marzo  del  1547  e  Carlo  IX  nell'ottobre  del  1564,  come 
si  scorge  da  una  pergamena  esistente  in  Arch.  St.  Torino  e  dal  Som- 
mario stampato  nel  1768  (Torino  Tip.  G.  M.  Ghiringhcllo)  nella  causa 
del  Comune  di  Demonte  contro  //  Signori  Visconti  d^esso  Luogo. 


Dercolo  {Trentino). 

Statutum  Communitatis  Villa;  Herculi  d.  d.  12  Maji  a.  1586. 

Cart.  sec.  XVI,  f*»,  ce.  11  n.  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbrlxk. 
Lo  Statuto,  eccetto  il  titolo,  è  scritto  in  italiano. 

Ordinamcnta  Regularia  Hominum  et  Vicinoiiim  Villai  Er- 
culj  Plebis  Enni. 

Cart.  sec.  XVIII,  P,  ce.  20  n.  Bibl.  pred. 

(ìli  (.ordinamenti,  scritti  in  italiano,  hanno  la  data  del  i.)  settembre  1725  e  si 
compongono  di  .}5  capi  con  6  d'addizioni.  Sono  quasi  esclusivamente  campe- 
stri e  vennero  approvali  dai  vescovi  di  Trento  Antonio  Domenico  (25  ciui^no 
1737)  e  Domenico  Antonio  (o  aprile  17 ^0- 


Demice  (C.  Tortona). 

«  Gli  abitatori  di  Dernice  non  osservano  gli  Statuti  di  Tortona  ma 
i  propri.  *  Così  in  un  vecchio  Memoria/e  ms.  esistente  in  Arch.  St. 
Milano. 


-   4P   — 

Dervio  (C.  Como). 

I>OTT.  Emilio  Anderloni.  Gli  Statuti  di  Dervio  e  Corenno. 

adizione   non   ancora    in   commercio.    Il   tcsio  gara   corredato   di  note  illu- 
-iralivc. 

Antonio  Cavagna  Sangiuliani  Gli  Statuti  di  Dervio  e  Co- 
renno recentemente  stampati.  Nota  relativa  ai  Paratici. 

In  Rivista  di  scienze  storiche;  Pavia  1905;  II,  361-370. 
ia  parte)  :  Anno  1905  Tipografia   Caio   Rossetti  via  XX  Settembre 
Pavia;  8*  pp.  12  n. 


Statuta. 

Cari.  sec.  XV,  presso  il  rag.  Carlo  Andreani,  Corenno  Punio. 

Scrive  r.VNDKCANi,  Lj  Pi  di' e  Jì  Dcrvìu  :  IsCCCO  Tip.  Eóìt.  F  raltU'i  Grans'i  18*^?; 
5>.  che  questi  Statuti  furono  compilati  negli  anni  1384  e  1 5^  su  altri  più  an- 
tichi cuufusi,  oscuri,  spesso  conlraddicentisi  e  ridotti  in  cattivo  stato. 

Statata. 

Cart.  sec.  XVI. 

Citai'»  in   un   (^aialo-^'o  del  libraio  Brizzolara,  Milano. 

Statuta  communitatis  Dervii  et  Coreni. 

Cart.  sec.  XVIII,  già  presso  il  cav.  prof.  A.  Valsecchi,  Venezia. 

Copia  del  cod.  Andreani. 


In  Statata  insignis  Oppiai  Blatidcrati;  Ex  iEdibus  Palatinis;  64,  fra 
le  Note,  è  citato  un  capo  che  si  trova  in  Rcformatione  Stattttorutft 
Picbis  Dervii,  et  Bellani. 


Desana  (C.  Ver  celli). 

DioxisoTTi;  //   Cornane  di  Desana;   Torino  Vincenzo    Bona   Tipo- 
grafo 1895;  ^2»  accenna  ad  immunità y  esenzioni  e  franchigie  concesse 


-  433  — 

tra  il  141 1  e  il  1439  ^  Desana  da  Lodovico  Tizzone  signore  del  luogo, 
e  Cazzerà,  Mefnorie  storiche  dei  Tizzoni  conti  di  Desana  in  Memorie 
detta  R.  Accademia  delle  scienze  di  Torino;  Torino  1842;  Ser.  II 
tom.  IV,  Scienze  morati,  storiche  e  filosofiche,  no,  scrive  che  il  conte 
Delfino  Tizzone  commise  al  notaio  Gian  Francesco  Gerardo  di  com- 
pilare un  codice  di  Statuti  e  «  posta  mano  al  lavoro,  non  depose  la 
penna  il  Gerardo,  che  non  avesse  condotta  a  buon  termine  Topera 
degli  statuti,  che  compilati  in  lingua  latina,  potè  il  conte  Delfino  ordi- 
narne l'osservanza,  il  dì  primo  di  febbraio  dell'anno  1592  » . 


Desenzano  sul  Lago  (C.  Brescia). 

Gli  Statuti  di  Desenzano  sono  qua  e  là  menzionati. 


Diano  Castello  (C.  Porto  Maurilio). 

Dianensium  Convcntioncs  cum  Genuensibus  contractae, 
Immunitates,  Privilegia,  ac  alia  publica  monumenta  typis  ex- 
cusa  in  lucem  prodeunt. 

—  Genuae,  Anno   1584  {s,  t.) 
4*»  pp.  8  n.n.,  97  n.,  11  n.  n. 

Statuti  Civili,  Criminali,  e  Governo  Politico  della  Mag.  Co- 
munita  di  Diano,  riformati  da'  suoi  Statutari  fatti  Stampare 
dalli  Nob.  Gio.  Antonio  Rodino  q.  Lodisio,  e  Gio.  Andrea 
Giudice  di  Bernardo  Sindici  deputati  da  detta  Mag.  Comu- 
nità. 

—  In  Genova,  per  Giuseppe  Pavoni.  MDCXXIII. 
4°  pp.  8  n.  n.,  179  n.,  i  n.  n. 

Girolamo  Rossi  La  Valle  di  Diano  (Liguria)  e  i  suoi  sta- 
tuti antichi. 

Postava.  ^ 


—  434  — 

In  MiscellaHea  di  storia  iiaHana;  Torino  1902;  XXXVIII.  1-139. 
'^  PP-   <7'^ì^  sono  pubblicali  .q:li  Statuti  dell'anno  1363. 

Carta   di   franchigie   conceduta   da  Bonifazio  marchese  di 
Clavesana  agli  uomini  di  Diano  (1172) 

In  Rossi,  Gii  Statuti  della  Liguria;  I,  195-196. 

Seguono  a  pp.  196-198   due   altre    Carte    di   franchigie,    l'una  dello  stes<f^ 
anno  1173,  l'altra  del  1177. 


Conventiones  EHanensium  cum  Gemiensibus... 

Membr.  Arch.  St.  Genova. 

Vorif^'inale  delle  convenzioni  stampate  nel  1584. 

Haec  sunt  capitula  communis  Diani  scrìpta  et  probata  tem- 
pore ili."'  domini  Gabrielis  Adumi  Januae  ducis  et  populi  de- 
fensoris  et  tempore  dni  Galeoti  Grilli  potestatis  Diani,  et 
correcta  et  emendata  et  addita  et  diminuta  per  discretos 
viros...  statutarios  et  emendatores  statutorum  communis  Diani 

sub  anno  Diii  M  CCC  LXIII  indicione  prima 

Cart.  sec.  XVI^  ce.  222  n.  n.,  già  presso  il  fu  avv.  Carlo  Viale,  Bor* 

DIGHERA. 

Questo  cod.  servì  di  testo  al  Rossi,  La  valle  di  Diano  cit.  Gli  Statuti  sono 
divisi  in  3  parti  e  in  fine  di  essi ,  secondochè  scrìve  lo  stesso  autore,  Gli 
Slatuti  della  Liguria  cit.;  I,  59-60,51  leggono,  con  non  pochi  atti  riguardanti 
l'amministrazione  civica  di  Diano,  i  Capitoli  sul  modo  di  eleggere  il  Consii^lio^ 
compilati  nel  febbraio  del  1358. 

[Statuti  di  Diano]. 

Cart.  ec,  53,  mutilo  in  principio  e  in  fine.  Arch.  St.  Torino. 

Capitoli  della  causa  Criminale  di  Diano,  reformati  per  li 
Statutari]  deputati  del  Commune  di  detto  luogo  à  questo  ef- 


—  435   — 

fetto,  conforme  alla  solita  loro  balia,  et  dairEcc."*  Sig/  Duce, 
et  IllT^^Sig/  Governatore  dell'Ecc."*  Rep.  di  Genova  revisti, 
lodati  et  aprovati  l'anno  1573  à  3  di  Agosto. 

A  pp.  649-692  del  I*  voi.  di  una  raccolta  di  leggi  e  decreti   intito- 
lata Decreta  varia  Reipublicae  Genuensis,  Bibl.  Civico-Beriana  Genova. 


Diano  d'Alba  (C.  A\ha\ 

Statuti. 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  95  n.  e  5  n.  n.  Arch.  St.  Sez.  hi.  Torino. 

Questi  Statuti  sono  divisi  in  108  capi.  Presentati  a  Margherita  e  Guglielmo 
marchesi  di  Monferrato  in  vollumìitt'  cartarum  quadraginta^  vennero  da  essi 
approvati  il  3  maggio  1360. 


Dignano  {Istria). 

Statuto  di  Dignano. 

Membr.  sec.  XV.  Arch.  Com. 

«  Il  codice...  ha  non  poche  carte  sdrucite.  Manca  il  foglio  70  che  sembra 
dovesse  essere  ruUimo.  11  primo  libro  conta  XLVI  capitoli,  il  secondo  XXX, 
il  terzo  XLII,  e  il  quarto  LV.  Vi  sono  aggiunti  parecchi  decreti  posteriori, 
e  ricorrono  pure  postille  marginali.  » 

CoMBi,  Saggio  di  bibliografia  istriana;  Capodistria  dalla  Tip.  di 
G.  Tondelli  1864;  411. 

Statuti  del  Comun  di  Dignan. 

2  cart.*  sec.  XVII  :  Tuno  4**,  ce.  16  n.  n.,  59  n.,  3  n.  n.  Museo  Civico 
Correr  Venezia;  Taltro  Arch.  Dipl.  Trieste. 

Gli  stessi  Statuti  del  cod.  membr.  L'ultimo  capo  del  4°  libro  è  •  Che  il 
vecchio  Statuto  rimanghi  nullo.  » 


Un  breve  sunto   degli    Statuti  di  Dignano  si  legge  in  Tamaro,  Le 
città  e  le  castella   dell'Istria;  Parenzo  Tipografìa  di  G.   Coana  1893; 

TT     CTT-cm 


Dimaro  (Trentino). 

BoTTEA,  Le  carte  di  Regola  in  Archivio  trentino;  Trento  1891;  X, 
262-264,  dà  un  breve  sunto  della  Carta  di  Regola  di  Dimaro  la  quale 
porta  la  data  del  ijSó  e  viene  distinta  in  cinquantasei  capitoli,  formu' 
lati  nell'assemblea  generale  del  giorno  12  Marzo, 


Dinazzano  (C.  Reggio  Emilia). 

Vedi  Arceto. 


Dino  (Canton  Ticino), 

Vedi  Sonvico. 


Diverio  (C  Domodossola). 

Ebbe  Statuti  propri  che  sono  citati  nelle  concessioni  e  conferme  di 
privilegi  alla  Corte  di  Matarella  da  parte  dei  duchi  di  Milano  in  data 
del  26  marzo  1450,  21  luglio  1477  e  28  febbraio  1495;  concessioni  e 
conferme  di  privilegi  pubblicate  o  ripubblicate  da  Cavalli,  Cenni  sta- 
tistico-storici della  Valle  Vigezzo;  Torino,  1845  Tip.  di  Enrico  Mus- 
sano; III,  182-202. 


Dogliani  (C.  Mondovi). 

Statuta  Burgi  Doliani  confìrmata  a  Regia  S.  Majestate. 

In  Gazzetta  di  Dogliani;  Dogliani  1890;  An.  I,  n.  24. 

Sunto  dato  dalTavv.  Francesco  Fracchia  di  \2  capi  degli  Statuti. 


Statuta  Burgi  Doliani... 

Cart.  sec.  XVI,  4",  ce.  27  n.  Arch.  Com. 


—  437  — 

E  un  Extractum  a  volumine  statutorum  consistente  in  13  capi  con  alcune 
dichiarazioni  e  modificazioni  e  nell'approvazione  di  tutti  indistintamente  gli 
Statuti  da  parte  di  Carlo  IX  re  di  Francia  in  data  del  giugno  1573. 


Statuta... 

Cart.  ce.  12.  Arch.  pred. 

<^  Carta  del  1197,  registro  de'  privilegi  di  Dogliani  Mano- 
scritto membranaceo  posseduto  dal  conte  Vassallo  di  Casti- 
glione. » 

CiBRARio»  De/la  Ecohomìa  politica  del  Medio  Evo;  Quinta  edizione 
italiana,  Torino  Eredi  Botta^  tipografì-editori  1861;  I,  179  in  nota, 

. .  .  Franchisie  et  libertates  concesse  hominibus  Doliani... 

Membr.  sec.  XV,  ce.  46  n.  Museo  Adriani  Cherasco. 

Le  franchigie  concesse  dai  diversi  signori  di  Dogliani,  i  macphesi  di  Busca, 
Saluzzo,  Monferrato,  Savona,  ecc.  dal  1036  al  1479. 

.  .  .  Franchixie  et  libertates  concesse  hominibus  Doliani  per 
magnificos  condominos  Doliani,  ac  conventiones  inter  eosdem 
Dominos  et  Homines. 

Cart.  ce.  304  n.  n.,  presso  la  sig.""*  Albertina  Protto-Chionetti, 
Dogliani. 


Si  trova  già  fatta  menzione  degli  Statuti  di  Dogliani  in  documenti 
del  sec.  XIII  e  consta  che  il  6  luglio  1297  Giovanni  dei  marchesi  di 
Saluzzo,  signore  del  luogo,  confermava  al  Comune  e  uomini  di  Do- 
gliani i  loro  privilegi  e  consuetudini. 


Dolceacqua  (C.  San  Remo). 

Conventione  fatta  tra  rillustriss.  Sig.  Imperiale  Doria  Signor 
di  Dolceacqua,  con  la  medema  Communità. 


-  4?8  - 


pp.  4  n.  n. 
In  fine  : 


—  Stampata  in  Torino,  Appresso  Pietro  Guerra,   1628. 

Data  della  Convenzione  il  21  febbraio  1349- 

lura  magnifici  domini  Dulcisaque.  (1523). 

In  Rossi,  Storia  del  Marchesato  di  Dolceacqua  e  dei  Comuni  di  Val 
di  Nervia;  2*  ediz.,  Bordighera  Tipografia  di  Pietro  Gibelli  1903; 
237-247  fra  i  Documenti. 


Currente  anno  M  CCCC  XXVI  IX  octobris,  Capitula 

communitatis  Dulcisacquae  facta  per  me  presbiterum  Augu- 
stinum  de  Zimbardis  de  Pisis  scripta  fuerunt  regnantibus  no- 
bilibus  et  potentibus  domihis  Henriceto  et  Antonio  de  Auria, 

Cart.  sec.  XV,  già  presso  il  fu  marchese  G.  B.  Doria  di  Dolce- 
acqua,  Camporosso. 

Scrive  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  6i,  che  questi  Statuti  sodo  di- 
visi in  tre  parti.  Ad  essi  vennero  fatti  emendamenti  il  15  agosto  1497.  Sog- 
giugne  il  Rossi  :  «  Andarono  perdute  le  carte  di  franchigie  che  gli  uomini  di 
Dolceacqua  ottennero  il  28  marzo  1232  da  Manuele  conte  di  Ventimiglia,  di 
cui  serbò  memoria  un  atto  del  notaro  Giovanni  di  Amandolesio  del  ^ 
agosto  1262.  » 


Dolegnano  (D.  Cividale  nel  Friuli). 

Vedi  Rosazzo. 


Dolzago  (C.  Lecco). 

Consta  che  nel  1232  Dolzago  aveva  già  Statuti  propri. 


-  439  — 

Domegge  (D.  Pieve  di  Cadore). 

Laudo  di  Domegge. 
Cart. 

Scrive  Fertile,  /  Laudi  del  Cadore  in  Aiti  del  R,  Istituto  Veneto;  Ve- 
nezia i^^-^;  Ser.  6',  VII,  139-140,  che  il  Laudo  che  si  compone  di  309 capi 
è  del  176^,  ma  dichiara  di  non  essere  altro  che  la  rifusione  dell'antico;  il 
quale  e  per  le  avarie  del  tempo  e  perchè  scritto  ni  lettera  gotica  e  lombarda 
si  era  reso  illeggibile. 

W'di  Valle  di  Cadore. 


Domodossola  (C). 

Maximo  Deo  Auctore.  Statuta  Curiae  Matarellae  Domus 
Ossulae.  Impensis  Bartholomaei  Oliveti  de  Vila  Novariensis 
Notarii.  Nunc  primùm  Impressa.  Cum  Indice  capit.  accuratis- 
simo. Cum  Licentia  Superiorum. 

—  Mediolani,  ex  Officina  Typographica  Pacifici  Pontij 
M.D.LXXXVII. 

f  '  pp.  4  n.  n.  e  40  n. 

Maximo  Deo  Auctore.  Statuta  Curiae  Matarellae  Domus 
Ossulae  impensis  losephi  Antonioletti  de  Gratis  de  Vania 
Notarij  Coilegiati  Novariae.  Nunc  secundo  impressum  cum 
Indice  Capit.  accuratissimo.  Cum  licentia  Superiorum. 

—  Mediolani,  Apud  Dionysium  Gariboldum,  M.DC.LIX. 
4?  pp.  4  n.  n.  e  40  n. 

Statuta  Curiae  Matarellae  Domi  Ossulae  Expensis  Jurisdi- 
ctionis  dictae  Curiae.  Nunc  tertio  impressa  cum  indice  accu- 
ratissimo. 


—  440  — 

—  Mediolani,  Typis  Josephi  Magantiae  (s.  a.). 
f'  pp.  8  n.  n.  e  56  n. 

Statuta  Curiae  Matarellae,  Vallisq;  Vigletii  etc. 

—  Mediolani.   Ex  Typographia   Caroli  Federici  Gagliardi. 
\yoo. 

f*  pp.  8  n.  n.  e  40  n. 

Statuti  della  Curia  di  Mattarella 

In  Cavalli,  Cenni  statistico-storici  della  Valle  Vigezzo  ;  Torino,  1845 
Tip.  di  Enrico  Mussano;  III,  52-119. 

Il  titolo  è  in  italiano  magli  Statuti  sono  in  latino;  gli  stessi  delle  prece- 
denti edizioni. 

Vitale  Amodini  Gli  statuti  antichi  di  Domodossola 

—  Parma,  Fiaccadori,   1898-99. 

4**  pp.  98. 

Privilegy  della  Valle  e  Giurisdittione  di  Dondossola 

—  (s.  L  a.)  [sec.  XV/II]. 

f*  pp.  148  n.  n. 

L'elenco  di  questi  PriviUy^i  è  in  Manno,  Bibliografia    storica;  V,  190-191. 


In  Nomine  Domini  Amen,  Anno  Nativitatis  eiusdem  Mil- 
lesimo quadricentesimo  vigesimo  quinto,  Indictione  tertia,  die 
vigesimo  quarto  mensis  Septembris...  Infrascriptj  sunt  Pagine 
Statutorum,  et  Ordinamentorum  Communitatis  Burgi  Domi 
Ossul^. 

Cart.  sec.  XVIII,  f*,   pp.   49  n.  Arch.  St.  Torino. 

Gli  Statuti  si  compongono  di  105  capi  de'  quali  nella  presente  copia  man- 
cano parecchi.  Furono  approvati  e  confermati  da  Filippo  Maria  Visconti  duca 


—  44^   — 

di    Milano    il    14    gennaio    1439    e    dal    suo   successore    Francesco    Sforza   il 
19  agosto  1454. 

«  Statuti  ed  ordinamenti  della   Comunità  di  Domodossola. 

È  un  Ms.  datato  in  Burgo  Domi  ossulae,  T425.  » 

Tarella,  Bibliografia  in  Monografie  Novaresi;  Fanno  1877  in  No- 
vara dalla  Tip.  Miglio;  383. 


Domusnovas  (C  Iglesias). 

Solmi,  Su/  periodo  delia  legislazione  pisana  in  Sardegna  in  Bullet- 
tino  dell'Istituto  storico  italiano;  Roma  1904;  XXV,  107,  dice  che  Do- 
musnovas ebbe^  già  innanzi  all'anno  ijii,  un  suo  proprio  statuto. 


Don  (Trentino). 

Carta  di  Regola. 

2  cart.':   Tuno  in   Bibl.  Com.  Trento;   l'altro  in  Bibl.   del   Ferdi- 

NANDEO  InNSBRUCK. 

Vedi  Gar,  Statuti  dei  Comuni  del  Principato  di  Trento  dal  secolo 
XII  al  XIX;  2. 

Vedi  Romeno. 


Dosolo  (D.  Viadana). 

Vedi  Sabbioneta. 


Dovadola  (C  Rocca  San  Casciano). 

Statuti  del  1575. 

Cart.  4**,  ce.  57  n.  Arch.  Com. 
Gli  Statuti  sono  divisi  in  5  libri. 


—  442  — 

Vedi  Marzi,  Documenti  per  la  storia  della  Romagna  Toscana  in 
Rivista  delle  Biblioteche  e  degli  Archivi;  Firenze-Venezia  [iS^]\ 
X,  36. 


Dozza  (C.  Imola). 

'  Capitoli  sopra  i  danni  dati  del  Comune  et  Università  di 
Dozza  approvati  dai  conti  Baldassarre,  Vincenzo  ed  Annibale 
Canìpeggi  (membranaceo,  princ.  del  sec.  XVI). 

Capitoli  decretati  dai  Signori  Vincenzo,  Baldassarre  ed  An- 
nibale dei  Campeggi,  1570. 

(In  Arch.  Com.)  » 

Mazzatinti,  Gli  Archivi  della  Storia  d'Italia;  I,  209. 


Drappo  (Ni:^:{ardo). 

Raveu,  Storia  di  Drappo  e  de'  suoi  contorni;  Nizza,   tip.   Caisson 
e  C.  1856;  52,  accenna  agli  Statuti  di  Drappo,  senza  specificarli. 


Drenerò  (C.  Ciineoy 

In  nomine  domini  nostri  Jhesu  Xrìspi  Amen  Anno  eiusdem 
domini  millesimo  quadringentessimo  septuagessimo  sexto  In- 
dictione  nona...  Hec  sunt  Capitala  et  ordinamenta  loci  dra- 
gonerii  et  comunantie  et  universitatis  comunantie  ipsius  loci 
facta  corecta  emendata  et  aliqua  de  novo  addita  per  infra- 
scriptos  sapientes  ad  hoc  specialiter  deputatos  in  generali  Con- 
silio dragonerii  et  comunantie... 

Cart.  sec.  XV,  T,  ce.  17  n.  n.,  140  n.,  8  n.  n.  di  cui  6  membr. 
Arch.  Com. 


-  443  - 

Oli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  2  seguenti  codd.  vennero  approvati 
dal  marchese  Ludovico  II  di  Saluzzo  il  19  settembre  1.178  e  sono  divisi  in 
13  collazioni,  la  i"  delle  quali  conta  Xy  capi,  la  2*  48,  la  3*  .13,  la  4*  76,  la  5*  8, 
la  6»  18,  la  7'  II,  r8*  12,  la  9"  9,  la  10»  36,  Tu*  18,  la  12»  16  e  la  13"  81. 


Hec  sunt  Capitula  et  ordinamenta  loci  dragonerij. 
Cart.  sec.  XVI,  P,  ce.  153  n.  Arch.  pred. 

Statata  Draconerii. 

Cart.  sec.   XVIII ,  4*»,  pp.   2  n.  n.,  152  n.,  16  n.  n.  Arch.  pred. 

Memorie  appartenenti  agli  Statuti  di  Dronero. 

In  Miscellanea  patria;  voi.  57  num.  56  e  57.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 

Citati  in  esse  «  Capitula  et  Statuto  hominum  Dragontrii  ^  et  conventiones 
voi.  I  in  fol.  M.  S.  di  fogl.  138,  senza  alcuni  fogli  d'aggiunta,  e  vari  docu- 
menti ai  sud.*  relativi.  » 


Casalis,  Dizionario  geografico  storico-staHstico^otnnierciale  degli 
Siati  di  S.  M.  il  Re  di  Sardegna;  Torino  1840  G.  Maspero  librajo  e 
Cassone  e  Marzorati  tipografi;  VI,  266,  cita  un  documento  del  19  feb- 
braio 1240  da  cui  risulta  che  Dronero  allora  aveva  già  leggi  proprie, 
e  Manuel  di  S.  Giovanni,  Memorie  storiche  di  Dronero  e  della  Valle  di 
Maira;  Torino,  1868  Tip.  Subalpina  di  Marino  e  Gantin;  I,  201-221,  dà 
un  sunto  degli  Statuti  del  1476  e  III,  35-43,  47-55,  58-64^  69-72,  iii- 
114  ecc.  pubblica  le  concessioni,  approvazioni  e  conferme  degli  Statuti, 
privilegi  e  franchigie  di  Dronero  da  parte  dei  marchesi  di  Saluzzo  e 
dei  re  di  Francia  dal  1312  in  poi. 


Druent  (C  Torino). 

Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta... 
Membr.  ce.  12,  già  in  Arch.  Com.,  ora  smarrito. 


[Confirmationes  etc.]. 

2  pergamene  sec.  XV.  Arch.  pred. 


—   444  — 

L'una  coniiene  la  conferma  degli  Statuti  concessa  dai  signori  del  luogo  i 
i*^  gennaio  1356,  Taltra  le  modificazioni  apportate  il  6  settembre  1496  aia  capi 
dei  112  in  cui  gli  Statuti  erano  divisi. 


In  un  ms.  intitolato  Fondazione  del  luogo  di  Druent  contenuto  nel 
voi.  36  della  Miscellanea  patria  esistente  in  Bibl.  di  S.  M.  Torino  si 
fa  menzione  degli  Statuti  di  Druent  compilati  nel  1262  e  confermati, 
prima  dal  conte  Filippo  I  di  Savoia,  poi,  nel  1295,  dal  suo  successore 
Amedeo  V. 


Druog^o  (C.  Domodossola). 

Ordini  e  statuti  della  Comunità  (1628-1728). 

Si  conservano  manoscritti  in  Arch.  Com. 

Vedi  Bianchi,  Le  Carte  degli  Archivi  Piemontesi;  435. 


Due  Castelli  {Istria). 

Statuto  di  Due  Castelli. 

Membr.  Arch.  Provinciale  Parenzo. 
Lo  Statuto  è  in  latino. 


E 


Eglio  (C  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Incominciano  li  Capitoli  da  osservarsi  nel  Comune  di  Eglio 
per  il  bono  mantenimento  di  esso. 

Cart.  sec.  XVII,  4?,  ce  25  n.  n.  Arch.  St.  Modena. 

Questi  Capitoli  che  sono  in  numero  di  48  furono  compilati  o  rinnovati  nel 
1622  ed  approvati  il  27  maggio  dello  stesso  anno  dal  duca  Cesare  d*Este. 

Capitoli  et  ordini  della  Communità  d'Eglio. 

Cart.  sec.  XVII,  4*,  ce.  20  n.  n.  Arch.  pred. 

1  Capitoli  sono  16  ed  hanno  la  data  del  17  giugno  16^9. 


Emilia  (Regione). 

Constitutiones,  Edicta,  et  Bannimenta  Legationis  iEmiliae 
mine  primùm  in  lucem  edita  iussu  Eminentissimi,  et  Reve- 
rendissimi Card.  Astallii  Legati  Quibus  accessenmt  Obser- 
vationes  Legales  ad  interpretationem  dd.  Bannimentorum 
opera,  et  Studio  Bartholomaei  Castellini  I.  C.  Foroliviensis. 


—  446  — 

—  Forolivij  apud  losephum  Sylvam  ad  Signum  S.  Antoni] 
Abb.   1702. 
f*  pp.  620  n. 

Enego  (D.  Asiago). 

Riferisce  Donato,  Storia  dei  Sette  Comuni;  Padova  Coi  tipi  del  Se- 
minario 1863;  IV,  55  in  fiota,  che  gli  Statuti  di  Elnego,  Gallio  e  Foza 
furono  confermati  dai  Sindici  Inquisitori  di  Terra  Ferma  il  29  gen- 
naio 1632. 

\'cdi  Sette  Comuni. 


Equi  (C.  Massa  e  Carrara). 

Capitoli. 

2  codd.  sec.  XVI:  Tuno  membr.  8",  ce.  9  n.  n.;  l'altro  cart  4', 
ce.  7  n.  Arch.  St.  Firenze. 

I  Capitoli,  chiamati  nova  per  distinguerli  da  altri  più  antichi,  recano  la  c'ij:a 
de!  30  luglio  15^  e  vennero  approvati  dai  signori  del  Consiglio  e  Pratica 
Segreta  di  Fircilze  il  9  maggio  1590.  Sono  in  numero  di  15. 


Statuti  della  Comunità  d'Equi. 

Cart.  4**,  ce.  9  n.  n.,  13  n.,  13  n.  n.  in  gran  parte  bianche,  già  presso 
il  Sig.  Emiliano  Dini,  Castelnuovo  di  Garfagnana  ora  Arch.  St. 
Massa. 

(ili  Statuti  o  Capitoli  del  1589.  Sforza,  Sja';7io  J*una  Bibliofrrafia  stona 
della  Lunij^'iuna  :  I,  225-^26,  ne  riporta  il  breve  proemio  e  le  rubriche. 

Vedi  Codiponte. 


Erba  (C.  Como). 

Confirmatione  fatta  dal  Duca  di  Milano  Filippo  Maria  An- 
glo,  Tanno  141 2  a  17  settembre,  delli  privilegi  concessi  alli 
Castellani  d'Herba  et  Orsenigo,  del  Contado  di  Milano. 


—  447  — 

In  Meroni,    La    Pieve  d'Incino   o   Mandamento   di   Erba;   Milano 
R.  Sandron  Editore  1902;  129-137. 

Il  testo  è  latino. 


Erbe  (D.  Isola  della  Scala). 

Capitoli  per  la  Comunità  di  Erbe  estesi,  e  commessi  dal- 
rillustrissimo,  ed  Eccellentissimo  Sig.  Francesco  Donado  Ca- 
pitando V.  Podestà  di  Verona  accolti  dalla  Vicinia  della 
Comunità,  ed  approvati  con  Decreto  deirEccellentissimo  Se- 
nato 18.  Novembre  1780.  Quali  saranno  la  sola  Legge  atten- 
dibile nel  governo  della  Comunità,  e  delle  sue  Rendite,  non 
attesa  qualunque  Legge  anteriore,  a  senso  del  Decreto  sud- 
detto. 

—  MDCCLXXX.  Per  Domenico,  e  Girolamo  Frat.  Carat- 
toni.  Stampatori  Ducali. 

8*  pp.  28  n. 


Este  (C). 

Decreta,  et  Privilegia  Magnificae  Communitatis  Este  impressa 
sub  Anno  Domini  M.D.C. XXIX.  Sub  Regimine  Illustrissimi 
Domini  Zachariae  Valerii.  Deputatis  D.  Antonio  de  Gobbis 
Doctore  D.  Ioanne  Baptista  Regazola,  et  D.  Ioanne  Antonio 
Capouino. 

—  Patavii.  Apud  Io:  Baptistam  Martinum,  et  Livium  Pa- 
squatum.   1629. 

4*^  pp.  8  n.  n.y  122  n.,  2  n.  n. 

Decreta,  et  Privilegia  Magnificae  Communitatis  Este  impressa 
sub  anno  Domini  M.D.C.XXIX.  Sub.  Regimine  Illustriss.  Do- 


-  448  - 

mini  Zachariae  Valerij,  Deputatis  D.  Antonio  de  Gobbis  Do- 
ctore  D.  Ioanne  Baptista  Regazola,  et  D.  Ioanne  Antonio 
Capouino. 

—  In  Venezia  M.  D.  C.  C.  XXVI.  Ristampati  per  Michiel 
Pleonich. 

4"  pp.  6  n.  n.  e  102  n. 

Ordini  stabiliti  dagl'Illustrissimi  et  Eccellentissimi  Signori 
Sindici,  et  Inquisitori  in  Terra  Ferma.  Per  la  Comunità  di 
Este. 

—  In  Pad.  per  Carlo  Rizzardi  Stamp.  Cam.  {s.  a,)  [lóyó]. 

4*»  pp.  14  n. 

Ordini  per  la  Communità,  e  Santo  Monte  d'Este  stabiliti 
dagl'Illustriss.  et  Eccellentiss.  Signori  Gio:  Battista  Gradenigo, 
e  Pietro  Foscarini  per  la  Serenissima  Republica  di  Venetia,  etc. 
Sindici  Inquisitori  in  T.  F. 

—  In  Padova,  per  li  Fratelli  Sardi.  Stampatori  Camerali 
(s.  a.)  [1698?] 

4"  pp.  8  n. 

'.  Ordini  stabiliti  dagl'Illustriss.,  et  Eccell.  Sig.  Sindici,  et 
Inquisitori  in  Terra  Ferma  per  la  Comunità  di  Rste. 

—  In  Venezia  MDCCXXVI.  Ristampati  per  Michiel  Pleonich. 


Statutum  vetus  còditum  an  MCCXXVI.  Rubrice  Statuti 
minoris  Este. 

Cod.  membr.  in  fol.  del  sec.  XIII  e  XIV,  di  carte  206  numerate  di 
fronte,  con  lettere    miniate  ad  ogni  capoverso,   legato  in  assicelle  fo- 


—  449  — 

derate  di  cuojo  con  angoli  di  lastra  d'ottone.  Precedono  quattro  carte 
di  complemento  alla  legatura  che  contengono  frammenti  di  Statuti: 
seguono  in  fine  quattro  carte  numerate,  con  aggiunte  posteriori  allo 
Statuto.  —  È  posseduto  dal  Signor  Girolamo  Regazzola  Notaio  in 
Este.  » 

Benvenuti,  Bibliografia  Atestina;  Bologna  N.  Zanichelli  Libraio- 
Editore-Tipografo  1881;  123. 

Liber  Statutorum  Comunis  et  holum  terre  de  Este  condi- 
torù  tpre  regiminis  dni  francisci  de  Campaniola  potestatis 
terre  de  Est  prò  comuni  Padue  currentibus  annis  Diii  Millo 
trecentesimo  decimo  octavo  Inditóne  prima  de  mense  de- 
cembris. 

Membr.  sec.  XIV,  f°,  ce.  91  n.  di  cui  manca  la  13*.  Bibl.  Sociale 
(Gabinetto  di  Lettura  e  Casino)  Este. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nel  seg.  cod.  sono  gli  stessi  che  quelli 
stati  stampati  sotto  il  titolo  di  Decreta^  et  Privilegia. 

Liber  Statutorum... 

Membr.  sec.  XVI,  f*»,  ce.  63  n.  Bibl.  pred. 

Repertorio  di  leggi  statutarie. 

2  cart.»  sec.  XVI,  f». 

188  capi  nel  1°  cod.;  solo  aò  di  essi  nel  2°;  trascritti  gli  uni  e  gli  altri  da 
Bartolomeo  Lonigo. 

Vedi  Catalogo  dell'Archìvio  della  Magnifica  Comunilà  di  EsU; 
Este  Stabilimento  Tip.  di  G.  Longo  1880;  11-12. 


A.  Gloria,  Della  agricoltura  nel  Padovano;  Padova  co'  Tipi  di 
A.  Sicca  1855;  I,  87-104,  riporta  per  disteso  i  capi  41-54»  57"^3>  67-72, 
76-80,  87  e  142-143  degli  Statuti  stampati  di  Elste.  Nuvolato  poi 
Storia  di  Este  e  del  suo  Territorio]  Este  dallo  Stabilimento  Tip.  di 
G.  Longo  1850;  460-475,  e  Ciscato,  Storia  di  Este  dalle  origini  al 
1889;  Este  Tip.  Longo  cond.  Zanella  1889;  238  254,  danno  un  sunto 
degli  stessi  Statuti.  Quest'ultimo,  p.  250  in  notOy  accenna  all'esistenza 
di  un  altro  cod.  degli  Statuti  del  1318  presso  una  famiglia  di  Este. 

FoirTAKA.  29 


—  450  ~ 

Étroubles  (C.  Aosta). 

NeirArch.  Com.  si  conservano  manoscritte  le  franchif^e  e  privilegi 
concesse  o  confermate  agli  uomini  d' Étroubles  e  di  Saint-Oyen  dai 
loro  signori  il  7  novembre  1273  e  dai  conti  di  Savoia  Amedeo  M  il 
27  ottobre  1381  e  Amedeo  VII  il  22  luglio  1391 ,  e  Mahno,  Biòiiogrq/ia 
storica;  V,  236,  pubblica  la  seguente  Nota  di  Mons.  A.  Due,  vescovo 
di  Aosta  :  «  Si  ha  memoria  di  franchigie  concedute  alla  comunità  di 
Étroubles  nel  1246,  1310  e  1470  ». 


Exilles  (C  Susa). 

Charta    Recognitionis    ac    Confirmationis    Privilegiorum  et 
Jurium  Loci  Exiliarum  An.  MCCCXCV. 

Cart  sec.  XIX,  f*,  ce.  4  n.  n.  Bibl.  Consiguo  di  Stato  Roma. 
Copia  del  cod.  del  sec.  XV  esistente  in  Arch.  Com. 


Eza  (Ni:^:^ardó). 

BoNiFACi,  Documenti  ossia  Serie  Cronologica  contenente  Perganunt, 
Diplomi,  Iscrizioni,  Opuscoli  e  Mss,  (mss.  Bibl.  Com.  Nizza  Marittima); 
voi.  A,  50,  accenna  a  lettere  patenti  del  1420  con  cui  il  duca  Ame- 
deo Vili  di  Savoia  confermò  al  Comune  di  Eza  la  facoltà  già  concessa 
nel  1414  di  compilare  Statuti.  In  ima  Decisio  Nicofensis  (>oi  stampata 
a  Torino  «  Typis  losephi  Marise  Ghiringhelli  »  nel  17^,  a  p.  ^  si 
legge  :  «  praesto  sunt  statuta  Iciensia  VII.  Cai.  Februarii  MCCCCXLVI  ». 


F 


Fabbriche   di   Trassilico   (C  Castelnuovo  di 
Garfagnana). 

Ordini  da  osservarsi  nella  Comunità  delle  fabriche. 

Cart.  4®,  ce.  12  n.  n.  Arch.  St.  Modena. 
Questi  Ordini  sono  distribuiti  in  45  capi. 


Faedis  (D.  Cividale  del  Friuli). 

Statuti  della  Villa  di  Faedis  del  1326  con  documenti  rac- 
colti dal  Dott.  V.  Joppi. 

—  Udine  Tip.  G.  B.  Doretti  e  Soci  {s,  a,)  [1886] 
8®  pp.  21  n. 

«  Da  ms.  cartaceo  in-i6°   scritto   nel    i5ii,  esistente  nelKarch.  notarile  di 
Udine.  »• 

Pubblicazione  per  le  Nozze  Pordenon-Martinuzzi. 


Statuto  di  Faedis. 

Cod.  Arch.  Maniaco  ora  Attimis,  Maniaco. 

Vedi  Mazzatinti,  Gli  Archivi  della  Storia  d'Italia;  I,  13. 


—  452  ~ 

Faenza  (C). 

Magnificae  Civitatis  Faventie  Ordinamenta  Novissime  reco- 
gnita  et  reformata:  ac  in  lucè  edita.  Regnante  Sanctissimo  in 
xpo  patre:  et  Dno  Nro.  B.  Clemente  Papa  Septimo. 

f»  ce.  72  n.  e  4  n.  n. 
A  e.  71  recto: 

Expliciunt  Statuta,  cura  et  impensa  Magnificae  Còmunitatis 
Faventinae.  Per  Ioannem  Mariam  de  Simonetis  Cremonensem 
in  eadè  Civitate  Faventina  impressa.  Anno  Dominicae  incar- 
natióis  M.D.XXVII.  Die.  XXIIII.  Decèbris.  Clementissimo  Cle- 
menti Septimo  Pont.  Maximo  imperante.  Pontificatus  sui  Anno 
Quarto. 

È  annesso  a  questo  voi.  un  altro  egualmente  in  f"  di  ce.  56  n.  e  4  n.  n.  il 
quale  contiene  le  Constitutiones  Marchici  Anchonitance  stampate  dal  Simonetti 
nel  1524. 

Observationes  Canonicae,  Civiles,  Criminales,  et  Mixtae  Do- 
minici de  Zaulis  Nobilis  Faventini,  et  Episcopi  Verulani,  tàm 
luri  communi,  et  Legibus  universalibus,  quàm  Statutis  Civi- 
tatis Faventiae  accomodata. 

—  Romae,  M.DC.XCV.  Ex  Typographia  Reverenda  Ca- 
merae  Apostolicae. 

2  voi.  in  f*,  Tuno  di  pp.  24  n.  n.  e  716  n.,  l'altro  di  16  n.  n.  e  499- 
134  n. 

Gli  Statuti  sono  riportati  per  intiero. 

Dominici  de  Zaulis  Patricii  Faventini  Archiepiscopi  Theo- 
dosiae  et  Congregationis  sacrae  universalis  Inquisitionis  Asses- 
soris  Observationes  Canonicae,  Civiles,  Criminales,  et  mixtae 
non  solùm  Statutis  Civitatis  Faventiae,  sed  juri  communi  ac- 
comodatae.  Editio  secunda  ab  ipso  Auctore   novis  Observa- 


-  453  — 

tionibus  locupletata,  et  in  dua  Tomos  divisa  cum  duplici 
copioso  indice  materiarum,  uno  in  Observationibus,  attero  in 
Additionibus  contentarum.  Accedit  in  fine  hujus  primi  vohi- 
minis  Dissertalo  Illmi»  et  Rìm  P.  Franciscì  Marìae  Maxetuke, 
Archiepiscopi  Rossanensis,  de  Matrìmoniis  fìlioruni  fam.  insciis 
vel  rationabiliter  invitis  Parentibus  contractis. 

—  Romae  MDCCXXIII.  Typis,  et  sumptibus  Hieronymi 
Mainardi  in  Platea  Montis  Citatorii. 

a  voi.  in  f*:  il  i*  dipp.  i6  n.n.  e  700  o.,  il  2' (stampato  nel  17124)  di 
8-454-178  n. 

Statutum  Faventinum  circa  Officiales  Custodiae  anni  M.CCCC. 

XCII. 

In  MiTTARELLi,  Ad  ScriptoTts  Rerum  Italicarum  Ci.  Muratorii  Ac- 
cessiones  Hisioricce  Faventince;  Venetiis,  M.DCC.LXXI.  Apud  Mode- 
stum  Pentium  Typographum;  766-795. 

Fu  tratto  «  ex  membranaceo  codice  Comitis  Rodulphi  de  Zaulis  Patricii 
Faventint  ».  Sono  citati  nel  Monitum  che  precede  lo  Statuto  quelli  che  «  sin- 
gularìler  efifonaavit  annis  1410.  et  1414.  lohannes  Galeaiiys  de  Manfredis  do- 
minus  Fayentinus  et  Vicarios  apostolicae  Sedia  prò  urbe  Faventue  ejuaque 
districtu  »  e  che  erano  già  una  riforma  di  altri  più  antichi. 

Capitoli,  Ordini,  e  Privilegi  del  Magistrato  delU  Cento 
Huomini  Pacifici  della  Città  di  Faenza. 

—  In  Faenza,  Per  Giorgio  Zarafagli.  MDCLXI. 
4*  pp.  28  n. 

Capitoli  Ordini  e  Privilegi  del  Magistrato  delU  Cento  Uo- 
mini Pacifici  della  Città  di  Faenza. 

—  In  Faenza  nella  Stamperia  di  Giampaolo  Benedetti  Im- 
pressore delle  insigni  Accademie  de'  Filoponi  e  de'  Remoti 

{s,  a.)  [1742 f\' 
4®  pp.  28  n. 


—  454  — 

Franciscus  Tit.  S.  Angeli  in  Foro  piscium  S.  R.  E.  Diac. 
Cardinalis  Barberinus  Provinciae  Romandiolae,  et  Exarcatus 
Ravennae  de  Latere  Legatus.  Decreta  per  Eminentìam  Suam 
emanata  in  Visitatione  facta  in  Civitate  Faventiae. 

—  Faventiae,  M.DC.XCV.  Ex  Typographia  Camerali,  H.  H. 
Zarafallij. 

8®  pp.  38  n. 

Panza VOLTA.  Due  Decreti  tolti  dagli  antichi  statuti  di  Faenza 
da  G.  M.  Simonetti  nel  1527.  Tradotti  e  pubblicati. 

—  Faenza,  Tip.  Sociale. 
4®  pp.  8. 

Per  nozze. 


Statuta  Civitatis  faventiae. 

Cart.  sec.  XV,  f*,  ce.  ia-46  n.  Bibl.  Com. 

Questi  Statuti,  compilati  nel  1410,  sono  divisi  in  9  libri,  il  i**  dei  quali  nu- 
mera 64  capi,  il  a"  33,  il  3»  77,  il  4'»  179,  il  5**  98,  il  6"  48,  il  7<>  18,  1*8*»  63  e 
il  90  57. 

Statuta  Civitatis  Faventiae. 

Cart.  sec.  XVII,  f*,  ce.  163  n.  Bibl.  pred. 

Gli  Statuti,  compilati,  a  quanto  pare,  nel  1601,  sono  divisi  in  4  libri,  ^^ 
43  capi  il  1*»,  di  58  il  2**,  di  39  il  30  e  di  50  il  4°. 


Dà  un  cenno  degli  Statuti  di  Faenza  Vrro  la  Mantia,  Storia  deU^ 
legislazione  italiana;  Torino  Fratelli  Bocca  librai  1884;  I,  369-375. 


Faetano  (Repubblica  di  San  Marinò). 

Vedi  Montegiardino. 


-  455  - 

Fagagna  (D.  San  Daniele  del  Friuli). 

Ordini,  capitoli  et  regole  stabilite  per  il  buon  governo  della 
comunità  di  Fagagna. 

In  Regole  et  ordini  stabiliti  dagli  ili,  et  ecc,  sig,  Gio,  Batt,  Grade- 
nigo,  Pietro  Foscarini  et  Ascanio  Giustinian  2"  KJ  per  la  sereniss, 
repubblica  di  Venetia  ec,  sindici  inquisitori  in  terraferma,  per  la  città 
di  Vdiney  et  patria  del  Friuli  ecc.;  Padova,  frat.  Sardi.;  153-160. 

«  Ordini  e  regole  stabilite  dai  sindici  inquisitori  in  terraferma, 
pel  buon  governo  della  comunità  di  Fagagna,  nel  1698. 

—  Udine,  8°  » 

Valentinelli,  Bibliografia  del  Friuli;  Venezia  Tipografia  del  Com- 
mercio 1864;  200. 

<  —  1429  Statuto  del  Castello  e  Villa  di  Fagagna. 

—  1434  Riordinamento  dello  Statuto  di  Fagagna,  confer- 
mato poi  da  Francesco  Barbarigo  Luogotenente  ». 

DI  Manzano,  Aggiunta  all'epoca  VI  degli  Annali  del  Friuli;  Udine 
Tip.  di  G.  B.  Doretti  e  Soci  1879;  29  e  36. 

Fai  (Trentino). 

Confirmatio  cuiusdam  privilegii,  1497. 
Ms.  BiBL.  CoM.  Trento. 

Vedi  Gar,  Statuti  dei  Comuni  del  Principato  di  Trento  dal  sec.  XII 
al  XIX;  2. 

Falcinello  (C.  Spe:(ia). 

Statuta  comunis  falcinelli. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  47  n.,  rubr.  e  num.  in  rosso  e  iniz.  capi  a 
vicenda  in  rosso  e  azzurro.  Arch.  St.  Genova. 


\ 


—  456  — 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  cod.,  che  e  copia  di  altro  più  antico,  sono 
divisi  in  3  libri  il  i"  dei  quali  si  compone  di  27  capi,  il  2"  di  67  e  il  3"  di  34. 


Statuta  comunis  Falcinelli. 

Membr.  sec  XVI,  f*,  ce.  56  n.^  rubr.  e  num.  in  rosso.  Arch.  Co?;. 
Sarzana. 

Gli  stessi  Statuti  de!  cod.  precedente,  aggiunto  un  ^**  libro  composto  di 
21  capi  di  cui  alcuni  scritti  in  italiano  e  rapprovazione  degl* intieri  Statuti 
da  parte  dei  signori  protettori  delle  Compere  di  S.  Giorgio  in  data  dei  i^ 
luglio  1556. 

Unite  al  cod.  9  ce.  contenenti  varie  addizioni  agli  Statuti  scritte  da  mar.>< 
diversa. 


Statuta  Communitatis  et  Hominum  Falcinelli  incipiunt. 

Cart.  sec.  XVIII,  4',  ce.  100-74  n.  Arch.  Com.  pred. 

Le  prime  100  ce.  contengono  tutti  i  4  libri  degli  Statuti  in  latino,  le  rima- 
nenti 74  la  traduzione  in  italiano. 

Statutum... 

Cart.  sec.  XIX,  f",  pp.  134  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 
Gl'intieri  4  libri. 


Famolasco  (C.  Pinerolo). 

Communitatis  Famolaschi  Franchisiarum  tenor. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  40  n.  n.  Arch.  St.  Torino. 

Le  franchigie  sono  contenute  in  un  istrumento  di  transazione  tra  Filippo 
di  Savoia  principe  di  Acaia  e  Tabate  del  monastero  di  S.  Maria  di  Pioeroio 
in  data  del  29  giugno  1310  e  in  parecchie  lettere  dei  duchi  di  Savoiachedai 
3  luglio  1475  vengono  sino  al  27  ottobre  1534. 

Franchixiae  Communitatis  Famolaschi. 

Cart.  Arch.  Opere  Pie  di  S.  Paolo  Torino. 

L'Istrumenio  del  1310. 

Vedi  Manno,  Bibliografia  storica;  V,  249. 


—  457  — 

Panano  (C  P avallo  nel  Frignano). 

Ordini  della  Terra  di  Panano  riformati. 

Membr.  Arch.  Com. 

Chi  li  riformò  fu  il  giureconsulto  Giulio  Ottonelli  nel  1578  e  vennero  ap- 
provati dal  duca  Alfonso  II  d'Este  TS  gennaio  1581  e  dal  suo  successore  Cesare 
il  12  febbraio  1509  e  il  4  settembre  1605.  Sono  divisi  in  60  capi. 

Ordini... 

Membr.  pp.  130.  Bibl.  EIstense  Modena. 

Agli  Ordini  del  1578  tengono  dietro,  scritte  da  diverse  mani,  le  rispettive 
approvazioni  e  conferme  sino  al  1768. 

Ordini... 

2  cart.'  sec.  XIX  :  l*uno  T,  ce.  76  n.  Arch.  St.  Roma  ;  l'altro  presso 
la  R.  Deput.  di  St.  patr.  Modena. 

Sempre  gli  Statuti  del  1578.  Il  i"  è  copia  del  cod.  deirArch.  Com. 


Sono  qua  e  là  citati  gli  Statuti  di  Panano  del  1420»  stati  approvati 
rs  marzo  dello  stesso  anno  dal  marchese  Nicolò  ITI.  E  Cesare  Cam- 
pori,  dopo  avere  nella  tornata  del  a  marzo  1866  della  R.  Deputaz.  di 
storia  patria  in  Modena  (Vedi  Aiii  e  Memorie  delle  RR,  Deputazioni 
di  storia  patria  per  le  provinole  modenesi  e  parmensi;  Modena  1868; 
IV,  x-xi)  dato  notizia  di  quelli  con  bellissima  lingua  dettati  nel  ijjS^ 
ne  discorre  più  largamente  in  Notizie  storiche  del  Frignano;  Modena 
Tip.  Legale  1886;  310-314. 


Farìgliano  (C.  Mondovi). 

Statuta  Farigliani. 
Membr.  ce.  58  n.  Arch.  Com. 

Copia  Statuti  Farigliani. 

Cart.  sec.  XVII,  P,  ce.  5  n.  n.  e  45  n.  Bibl.  di  S.  M.  Torino. 


-  458  - 

Copia,  tratta  da  altra  copia  autentica  fatta  nel  1533  dal  notaio  Davide  Du- 
randi,  dello  Statuto  diviso  in  a^6  capi  con  2  di  addizioni. 


Farneta  (C  Pavullo  nel  Frignano). 

Vedi  Medola. 


Farra  (Istria). 

Sul  principio  del  sec.  XIV  il  Governo  veneto  dava  facoltà  agli  uo- 
mini di  Farra  di  riformare  i  loro  Statuti. 

Vedi  GiOMO,  Rubriche  dei  Libri  Misti  dei  Senato  perduti  in  Ar- 
chivio veneto;  Venezia  1882;  XXIII,  412. 


Fassa  (Trentino). 

Regola  di  Fassa. 

Cart.  sec.  XVII,  4%  ce.  63  n.  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck. 

La  Regola  è  divisa  in  4  parti  di  cui  la  i'  conta  76  capi,  la  2*  32,  la  3*  i^. 
la  4'  15. 


Rizzoli,  Contributo  alla  storia  dei  diritto  statutario  nel  Trentino;  6, 
cita  un  Libellum  statutorum  prò  Communitate  Fassa,  confermato  dal 
principe-Vescovo  Arciduca  Carlo,  Bressanone  27  Settembre  1613. 


Favria  (C  Torino). 

Hec  sunt  statuta  et  ordinamenta  comunitatis  et  hominum 
ac  universitatis  loci  Fabrice  facta  et  compilata  tennpore  et 
sub  felici  regimine  lUustris  domini  domini  Gulielmi  Marchionis 
Montisferrati  etc.  Anno  domini  MCCCCLXXIJ. 


—  459  — 

Membr.  sec.  XV,  4°,  ce.  4  n.  n.  e  15  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso. 
Arch.  Com. 

Gli  Statuti  constano  di  in  capi.  Al  cod.  sono  uniti  in  fogli  membr.  e  cari, 
conferme  ed  approvazioni  dei  Marchesi  e  Duchi  di  Monferrato. 


Statuta... 

Cart.  già  presso  il  fu  marchese  Carlo  Alfieri  di  Sostegno. 
Gli  stessi  del  cod.  precedente. 


In  un  Memoriale  presentato  nel  marzo  del  1588  dal  Comune  di 
Favria  al  duca  di  Monferrato  Vincenzo  I  si  legge  :  «  La  Comunità  di 
favria  ha  gli  statuti  suoi,  che  li  furono  prima  confermati  dell'anno  1472 
dairiU.™"  Sig.'*  Marchese  Guglielmo,  e  successivamente  da  molt'altri 
Ecc."**  antecessori  di  V.  A.  sino  al  tempo  dell'Ecc.""  Madama  Anna 
Marchesa  di  questo  stado  bisavola  di  V.  A.  che  dell'anno  1519,  haven- 
dole  prima  fatto  rivedere  da  un  suo  Consigliere  gl'approvò  di  novo 
specificatamente  ». 


Feletto  (C.  Torino). 

Capitula  Feleti. 

Cart.  sec.  XVI,  P*,  ce.  14  n.  n.  Arch.  Com. 

iS  capi  stati  approvati  dal  cardinale  Bonifacio  Ferrerò  abate  commendatario 
di  S.  Benigno  il  13  febbraio  1527. 


Si  conservano  in  Arch.  Com.  varie  conferme  degli  Statuti,  privi- 
legi e  franchigie  di  Feletto  concesse  dagli  abati  di  S.  Benigno  di  Frut- 
tuaria  il  26  marzo  1506,  29  ottobre  1526  ecc. 

Vedi  San  Benigno. 


Felina  (C.  Reggio  Emilia). 

Statuta  Potestariae  Fellinae. 


—  4^0  — 

Membr.  sec.  XVI,  f",  ce.  38  n.  di  cui  manca  la  21*,  rubr.  capi  in 
rosso,  presso  gli  eredi  dell'avv.  Leone  Fontana,  Torino. 

Copia  tratta  «  ex  quodam  suo  originai),  quod  ob  nimiam  eius  vetustatem  vix 
legi  potuit  »  degli  Statuti,  che  si  compongono  di  97  capi  con  alcune  addizioni 
e  furono  approvati  e  confermati  dai  duchi  di  Ferrara  Ercole  I  il  18  set- 
tembre 1471,  Alfonso  I  il  25  settembre  1524,  Ercole  II  il  3  dicembre  ly^^tcc. 

Vedi  Castelnovo  ne*  Monti. 


Felizzano  (C.  Alessandria). 

Privilegium  oppidi  Felizani. 

Hoc  est  transumptum  seu  exemplum  Privilegionim  et  Con- 
firmationum  ipsorum  Privilegionim  (s.  l.  a?) 

f*  ce.  8  n.  n. 

[Privilegia  Comunitatis  Felizani]. 
—  {s.  l.  a.)  [dopo  il  1684]. 

f»  pp.  74  n. 

Degno  di  nota  V  atto  del  ao  giugno  1452  col  quale  il  marchese  Gu- 
glielmo VII!  di  Monferrato  confermava  al  Comune  ed  uomini  di  Felizzano 
tutte  le  loro  franchigie,  immunità  e  statuti  «  ac  etiam  quasdam  interpreta- 
tiones,  declarationes,  expositiones,  et  intellectus  factos,  et  factas  per  dictos 
Communc,  et  homines,  sive  Agentes  prò  eis  die  33  mensis  Februarij  anni 
cursu  1448.  quibusdam  Siatutis  positis  in  volumine  Statutorum  dicti  loci » 


Franchixiae. 
Cart. 

Sono  le  franchigie  concesse  da  Giovanni  Galeazzo  Maria  Sforza  nel  1491* 

Vedi  Vfrzeichnis  einer  Sammlung  wcrivotter  Hcmdschriften  nnd 
Biicher  aus  der  Hinterlassenschaft  des  Herrn  Cavaliere  Carlo  Morato; 
Leipzig  1889;  I,  65. 

Privilegia. 

Membr.  sec.  XVII,  f*»,  ce.  104  n.  n.  Arch.  Com. 

Gli  stessi  privilegi  che  sono  a  stampa  ed  altri. 


—  4^1   — 

Feltre  (D.). 

Statuta  Civitatis  Feltriae 

1^  ce.  12  n.  n.,  139  n.,  i  n.  n. 
A  e.  139  verso: 

Venetiis  Ioan.  Gryphius  excudebat.  M  D  LI. 

Statutorum  Magnificse  Civitatis  et  Communis  Feltriae  libri 
sex  quibus  accessere  Decreta,  Partes,  Syndicales  Termina- 
tiones,  ac  Privilegia  una  cum  Partibus  notariorum  nunquam 
ante  hac  impressa.  Una  cum  Indicibus  locupletissimis. 

—  Veneziis.  Apud  Leonardum  Tivanum.  Sumptibus  Socie- 
tatis.  MDCCXLIX. 

4"  PP-  344-26  n. 

<  Raccolta  di  Ducali,  Parti,  Terminazioni,  ecc.  per  Feltre 
del  7.  Marzo.   1572  al  22  Agosto.   15S0.  » 
Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  I,  par.  2%  193. 


Hec  sunt  Statuta  et  ordinamenta  Civitatis  Feltri  facta  ordi- 
nata et  compilata  tempore  et  sub  felici  regimine  Illustrissime 
et  Excellentissime  ducalis  dominationis  Venetiarum. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  104  n.  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vi- 
cenda in  rosso  e  azzurro.  Bibl.  Co.m.  Treviso. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questo  e  nei  seguenti  3  codd.  sono  gli  stessi  che 
quelli  a  stampa. 

Statuta  civitatis  et  comunis  Feltri. 

2  eart.'  sec.  XVI:  uno  f",  ee.  139  n.  n.,  rubr.  e  num.  capi  in  rosso, 
Museo  Civico  Correr  Venezia;  l'altro  4®,  ee.  212  n.  di  eui  maneano 
le  114-130  e  la  164%  presso  gli  eredi  delPavv.  Leone  Fo.ntana,  Torino. 


—    4^2    — 

A  e.  ao8  verso  di' quest'ultimo  cod.:  «  Nota  quod  in  Volumine  antiquorum 
statutorum  Feltri  Existente  penes  me  Petrum  Gauslinum  reperitur,  Qualiter 
1340  die  39  Junij fuerunt  compilata  et  correcta  statuta  feltrensia.  > 

Il  primo  è  copia  tratta  «  ex  originali  civitatis  Feltri.  » 


Complures  leges,  partes  et  decisiones  super  diversis  casibus, 
ab  111.  et  Excell.  Due.  Do.  Venetianim  etc.  sancitae,  aeditae 
et  promulgatae... 

Cart.  sec.  XVI,  ce.  22  n.  n.,  164  n.,  14  n.  n.  Arch.  St.  Venezia. 

Statuti  de  la  Cita  de  Feltre. 

Cart.  sec.  XVI,  4*,  ce.  51-41-22-6  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso,  presso 
l'avv.  prof.  Giulio  Cesare  Buzzati,  Belluno. 


Cambruzzi,  Storia  di  Feltre;  Feltre  1875  Premiata  Tip.  Sodale 
Panfilo  Castaldi  Editrice;  III,  122-123,  ^^  menzione  di  un  libro  degli 
Statuti  antichi  di  Feltre  scritto  a  penna  in  carta  pecorina  involato  dai 
soldati  tedeschi  nel  luglio  15 19  e  stato  poscia  restituito  dall'arciduca 
Federico  d'Austria,  e  Biscaro,  La  polizia  campestre  negli  statuti  del 
Comune  di  Treviso  in  Rivista  italiana  per  le  scienze  giuridiche;  To- 
rino 1902;  XXXni,  8,  scrive  di  avere  rinvenuto  nell'archivio  notarile 
di  Treviso  le  prime  due  carte  di  una  compilazione  degli  Statuti  ap- 
provata nel  1293  sotto  il  capitanato  di  Gerardo  da  Camino  le  quali 
servivano  da  custodia  ad  un  protocollo  del  notaio  trivigiano  Ranieri 
da  Corona. 

Vedi  Treviso. 


Fenestrelle  (C.  Pineroló). 

Statuts  politiques  et  bans   champétres  de  la  Communauté 
de  Fenestrelles   1786. 

—  Pignerol  1791.  De  rimprimerie  Peyras,  et  Scot. 
4»  pp.  51  n. 


—  463  — 
Ferrara  (P.). 

[Statuta  Civitatis  Ferrariae]. 

f*  ce.  246  n.  n. 
A  e.  343  verso: 

Anno  dni.  MCCCCLXXVI.  Sever.  Ferr.  [Severinus  Ferra- 

rìensis] 

L'esemplare  completo  posseduto  dal  conte  Antonio  Cavagna  Sangiuliani, 
ZcLADA  DI  Bereguardo  (Pavia),  ha  tre  carte  bianche  in  principio  che  precedono 
le  11  della  tavola  e  3  altre  in  fine  dopo  le  229  degli  Statuti. 

Statuta  Provisiones  et  Ordinamenta  Magnificae  Civitatis 
Ferrariae  nuper  reformata  cum  novissimis  Provisionibus  prò 
litium   diutumitatibus  praecidendis.  Anno  Do.  M.D.XXXIIII. 

f»  ce.  16  n.n.,  318  n.,  2  n.  n. 
Nella  penultima  e.  n.  n.  verso: 

Impressum  Ferrariae  per  Franciscum  Rubeum  de  Va- 
lentia anno  domini  1534. 

Un  esemplare  di  quest'ediz.  impresso  su  pergamena  si  conserva  in  fìibl. 
Naz.  Parigi. 

Statuta  Urbis  Ferrariae  nuper  reformata.  Anno  Domini 
M.D.LXVII. 

f*»  ce.  9  n. n.,  307  n.,  13  n.n. 
Nell'ultima  e.  n.  n.  recto: 

Ferrariae  Excudebat  Franciscus  Rubens  de  Valentia. 
M.D.LXVI. 

In  qualche  esemplare,  invece  di  M.D.LXVI,  M.D.LXVII. 

Statuta  Urbis  Ferrariae  reformata  anno  Dni  MDLXVII,  no- 
vissime excussa,  Quibus  accessere,  quae  sequens  pagina  indi- 
cabit  Anno  Dììi  MDCXXIV. 


—  464  — 

—  Ferrari?  Apud  Franciscum  Succium  Typographum  Ca- 
meralem. 

f*  ce.  14  n.  n.,  307  n.,  70  n.  n.  e  pp.  124  n. 

Statata  Urbis  Ferrariae  reformata  anno  Diii.  M.D.LXVII. 
novissime  excussa,  quibus  accessere,  quae  sequens  pagina 
indicabit.  Anno  Domini  M.DC.LXXXX. 

—  Ex  Typographia   Camerali  (s,  /.)  [Ferrara]. 

f"  ce.  II  n.  n.,  307  n.,  i  n.  n.,  pp.  106  n.  e  ce.  56  n.  n. 

Le  pp.  106  n.  contengono  :  Ferrariae  Civitatis  recte  administranda  ratio,  VE- 
rectio  et  Constitutiones  almae  Rotae  Ferrariae ,  e  Bandi  Generali;  le  ce  56 
n.n.  Vlndex  Rerum  praestabilium  qux  in  Ferrariae  Staiutis  decernuntur, 

Statutorum  Ferrariae  relectionum,  quibus  amplissime  insi- 
gniora  explicantur,  et  exquisitis  quaestionibus  ilhistrantur  Her- 
culis  Pigantii,  lurisConsulti  Ferrariensis,  Rerum  publicorum 
Advocati  et  Consiliarii  ac  in  Patria  Senatorìs,  Sanctiss.  Inqui- 
sitoris  Consultoris,  et  in  Ferrariensi  Academia  Antecessoris 
Primarii,  desideratum  Opus,  Primogenitum  lucem  videt,  Editum, 
ad  vitae  omamentum,  ad  mortis  solatium,  singula  capita  suis 
sunt  collata  periodis,  adiecto  rerum  copiosissimo  Syllabo. 

—  Ferrariae,  apud  Franciscum  Succium  Typographum  Ca- 
meralem  {s.  a.)  [lójfO'iójfi] 

2  voi.  in  f*.,  il  I*  di  ce.  659-136,  il  2**  di  253-39  n. 

Tanto  in  questa  quanto  nella  seguente  ediz.  sono  riportati  per  intero  tutti 
i  capi  degli  Statuti. 

Herculis  Pigantii  I.  C.  Ferrarien.  Rerum  publicarum  Advo- 
cati et  Consiliarìj,  ac  in  Patria  Senatoris  ad  Statuta  Ferrariae 
Lucubrationes,  in  quibus  Quaestiones,  quf  passim  in  Foro 
emergunt,  explicantur.  Adiectis  in  hac  Secunda  Editione  Sum- 


—  4^5  — 

moram  Virorum  Votis,  et  Sacrae  Romanae  Rotae  Decisionibus, 
atq;  Indice  copiosissimo  illustrata. 

—  Ferrariae,  M.DC.XCIV.  Ex  Typographia  Bernardini  Po- 
matelli. 

2  voi.  in  f^,  il  i"*  di  pp.  604,  il  2''  di  280  n. 

Statuti  di  Ferrara  dell'anno  1288  editi  a  cura   del   Conte 
Camillo  Laderchi  Prof,  di  Diritto  nella  Ferrarese    Università 

—  Bologna  Tipografia  Regia   1864. 

In  Monumenti  istorici  pertinenti  alle  provificie  della  Romagna;  Ser.  !• 
Statuti f  IV,  Lx-48. 

La  pubblicazione  rimase  interrotta  per  la  morte  del  conte  Laderchi. 

Statuta   provisioncs   et  decreta   Gabellarum    civitatis  Fer- 
rariae. 

—  Excudebat  Victorius  Baldinus,  Typographus  Cameralis. 
1602. 

f®  pp.  12  n.  n.,  73-160  n.,  17  n.  n.  e  ce.  i  n.  n.,  19  n. 

Statuta  provisiones,  et   decreta   Gabellarum    Civitatis   Fer- 
rariae. Nunc  rursus  impressa.  Anno  Dm  MDCXXIV. 

—  Ferraris  Apud  Franciscum  Succium  Typographum  Ca- 
meralem  {s,  a.)  [162^]. 

f'  pp.  14  n.  n.  e  25a&  n. 

Clementis  papae  V  Constitutiones. 

—  Ferrariae  per  Bernardum  et  Augustinum  Camerium  1479. 

P  ce.  78. 
In  fine: 

L.  Marius  Parutus.  Ferr.  Bernardo  Camerio.  et  Angustino, 
eius.  nato,  qui  facile,  omnes.  nostrae.  aetatis.  superat.  impres- 

FOKTAKA.  ftJ 


—  4^  — 

sores.  dedit  memoriae.  et  honoris,  gratia  Anno.  a.  Chr.  Nati- 
vitate.  M.CCCC.LXXVIII. 


Ferrariae  civitatis  recto  administrande  ratio  a  Sanctissimo 
Clemente  Vili.  Pont.  Max.  sapientissime  instituta;  ampiissimèq; 
tum  lata  Ducatus  Propagatione,  tum  publicis,  ac  privatis 
summae  pietatis,  beneficentiaeq  ;  documentis  Illustrata. 

—  Victorius  Baldinus,  Typographus  Cameralis  Excudebat 
Ferrariae.  M.DC. 

f*  pp.  2  n.  n.,  19  n.,  3  n.  n. 

Bolla  del  papa  Clemente  Vili  sopra  il  buon  governo  ed 
amministrazione  delle  entrate  e  beni  della  Comunità  di  Fer- 
rara. 

—  (s.  L  a^  \i6oi\ 
f> 

Consilii  Centumviralis,  Magistratus  Decemvirùm,  et  Rotae 
Auditori]  Ferrariae  Civitatis  Institutio  à  Sanctiss.  Clemente  Vili. 
Pont.  Max.  sapientissime  pr^scripta.  Cui  subiunguntur  Diplo- 
mata varii  generis,  quibus  cum  privata,  tum  publica  Ferra- 
riensium  commoda  singulari  eiusdem  Clementis  beneficentia 
amplissime  augentur.  Horum  Argumenta  postrema  Pagina 
indicat. 

—  Ferrariae,  M.DC.IIII. 

Nel  verso  dei  frontispizio: 

Victorius  Baldinus  Typographus  Camerarius  praelo  excussit. 
Anno  cristianae  salutis  M.DC.IIII.  Clementini  Pontificatus  XIII. 
f*  pp.  14  n. 


—  467  — 

Institutio  Magistratus  et  Consilii  Centum  virorum  in  civitate 
Ferrariae,  cuius  Communitati  nonnulla  conceduntur  privilegia. 
In  Bollano  Ropnano;  Tom.  V  par.  II,  218-224. 

Accurata  CoUectio  omnium  Constitutionum,  Bullarum,  De- 
cretonim,  Edictonim,  Gratianim,  et  Provisionum,  quae  a  die 
devolutionis  Ducatus  Ferrariae  ad  Sanctam  Sedem  Apostolicam, 
usque  per  totum  annum  161 5.  Factae,  et  publicatse  fuerunt  ad 
beneficium  eiusdem  Ducatus,  et  totius  eius  Legationis. 

—  Ferrarise,  Apud  Victorium  Baldinum  Typographum  Ca- 
meralem.  M.DC.XVI. 

^  pp.  2  n.  n.,  19  n:,  3  n.  n. 

Editto  del  Card.  Legato  Francesco  Caraffa,  che  chiama  in 
vigore  la  Costituzione  di  Papa  Clemente  Vili,  sopra  l'istitu- 
zione del  Consiglio  Centumvirale  ed  il  Giudice  dei  Savi. 

—  Ferrara,  Suzzi,   1625. 
f». 

(20  Nov.  1758.)  Confirmatur  Constitutio  Clementis  Vili 

In  Bullarii  Romani  continuatio;  Romae  ex  Typographia  Reverendae 
Camerae  Apostolicae  1835;  1»  iSQ'i^S- 

Gride,  Bandi,  Ordini,  Decreti,  Editti,  Constitutioni,  Dichia- 
rationi,  et  Gratie  ordinate,  fatte,  et  publicate  d'ordine  del- 
rillustriss.  et  Reverendissimo  Signore  il  S.*'  Card.  Aldobrandino 
Soprintendente  Generale  di  tutto  lo  Stato  Ecclesiastico,  et 
nella  Città,  e  Ducato  di  Ferrara,  et  à  Prencipi  d'Italia  Legato 
de  latere,  et  per  la  Santità  di  Nostro  Signore  Papa  Clemente 
Ottavo,  e  Santa  Sede  Apostolica,  in  Spirituale,  et  Temporale 
Vicario  Generale. 


—  468  — 

—  In  Ferrara,  Per  Vittorio  Baldini,  Stampatore  Camerale. 
M.D.XCVIII. 

f"  pp.  2  n.  n.  e  24  n. 

Gride,  Bandi,  Ordini,  Decreti,  Editti,  Constitutioni,  Dichia- 
rationi,  et  Gratie  ordinate,  fatte,  et  publicate  d'ordine  dell'U- 
lustriss.  et  Reverendissimo  Signore  il  S."*  Card.  Aldobrandino 
Sopr*Intendente  Generale  di  tutto  lo  Stato  Ecclesiastico,  et 
nella  Città,  e  Ducato  di  Ferrara,  et  à  Prencipi  d'Italia  Legato 
de  latere,  et  per  la  Santità  di  Nostro  Signore  Papa  Clemente 
Ottavo,  e  Santa  Sede  Apostolica,  in  Spirituale,  et  Temporale 
Vicario  Generale. 

—  In  Ferrara,  Per  Vittorio  Baldini,  Stampatore  Camerale 
(s.  a,) 

f^  pp.  2  n.  n.  e  55  n. 

Privilegia  Summorum  Pontificum,  Constitutiones,  Indulta,  et 
Decreta  Urbi  Ferrariae  concessa,  usque  ad  annum  Domini 
M.DC.XXXII. 

—  Ferrariae,  apud  Franciscum  Succium,  Typographum 
Cameralem. 

f*  pp.  12  n.  n.,  335  n.,  9  n.  n. 

Privilegia,  Brevia  et  Indulta  Sanctissimi  Domini  Nostri  Ur- 
bani VIII.  urbi  Ferrariae  concessa  ab  anno  Domini  M.DC.XXXII. 
usque  ad  annum  M.DC.XLII. 

—  Ferrariae,  apud  Franciscum  Succium  Typographum. 

f»  pp.  8  n.  n.  e  51  n. 

Privilegia,  brevia  et  indulta  Summorum  Pontificum  urbi 
Ferrariae  concessa  usque  ad  diem  XXVIII  lunij.  Anni  M.DC.LLX. 


—  469  — 

—  Ferrariae.  M.DC.LIX.  Apud  Ludovicum  et  Franciscum 
de  Nobilibus  Typogr. 

f*  pp.  198  n. 

Nuovi  ordini  del  Giudice  de'  Savj  Alberto  Bonacossi,  e 
provvisioni  intomo  al  buon  governo  del  Comune  di  Ferrara, 
con  la  tabella  de'  salariati. 

—  Ferrara,  Suzzi,  1622. 

4*. 

Bandi  Generali  dell'Illust."**  et  Reverendiss."**  Signor  Car- 
dinale Aldobrandino  da  osservarsi  nella  Città,  Stato,  et  Lega- 
tione  di  Ferrara. 

—  In  Ferrara,  appresso  Vittorio  Baldini  Stampatore  Came- 
rale. M.D.XCVin. 

f»  pp.  19  n. 

Bandi  Generali  publicati  per  ordine  dell'Eminentiss.  e  Re- 
verendiss.  Sig.  Cardinale  Fulvio  Astalli  Legato 

—  In  Ferrara  M.DC.XCVIIII.  Nella  Stampa  Camerale. 

4°  pp.  93  n. 

Bandi  generali  publicati  e  ristampati  per  ordine  dell'Emi- 
nentiss.  e  Reverendiss.  Sig-  Cardinale  Tomaso  Ruffo  Legato 

—  In  Ferrara,  M.DCC.XXVII.  Nella  Stamp.  Camerale. 

4«  pp.  71  n. 

Bandi  Generali  per  la  Città,  e  Provincia  di  Ferrara  dell'E- 
minentissimo,  e  Reverendissimo  Signor  Cardinale  Francesco 
Carafa  Prefetto  della  Sacra  Congregazione  de'  Vescovi,  e 
Regolari  Legato  a  Latere  di  detta  Città,  e  Provincia 


—  470  — 

—   In  Ferrara  MDCCLXXXV.   Nella  Stamperìa  Gmfierale. 

4  voi.  in  f*,  il  I*  di  pp.  UV-136  IL,   il  a*  di  479,   il  3*  di  533,  il  4» 
di  702. 

Bibliografìa  degli  Statuti  Municipali  editi  ed  inediti  di  Fer- 
rara del  prof.  Francesco  Berlan. 

In   //  Buonarroti;  Roma   1878;   Ser.  2",   XII,  233-270,  289-314  e 

337-364. 

(a  parte)  :  Roma  Tip.  delle  Scienze  Matematiche  e  Fbiche  Via  Lata 
No  3.  1878;  8'  pp.  93  n. 


Ad  conservationem  et  exaltationem  magnifici  viri  do- 
mini obizonis  marchionis  estensis  et  fìliorum  eius  perpetui  et 
generalis  domini  civitatis  ferrane  et  totius  distrìctus  statutonim 
domini  marchionis  et  comunis  ferrane.  Incipit  liber  primus... 

Membr.  sec.  XIV,  f»,  ce.  162  n.,  nibr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vicenda 
in  rosso  e  in  azzurro.  Arch.  St.  Modena. 

Gli  Statuti  (1364-1 388)  sono  divisi  in  6  libri,  il  primo  dei  quali  si  compone 
di  17  capi,  il  3°  di  408,  il  3"  di  44,  il  4**  di  78,  il  5*  di  216,  il  6*  di  varicco* 
stituzioni,  decreti,  ecc. 

È  il  end.  che  servi  di  testo  al  Laderchi. 


Liber  statutonim  et  provisionum  ad  maleficia. 

Membr.  sec.  XIV,  f»,  ce.  3  n.  n.,  81  n.,  14  n.  n.  Arch.  Com. 

In  fine  si  legge  :  «  Explicit  liber  Statutorum  et  provisionum  ad  malescia 
deputati.  Amen.  Ego  Guilielmus  de  Tridento,  publicus  Ferrariae  net.;  prae- 
dieta  scripsi  et  compievi  propria  manu  in  millesimo  trecentesimo  nonagesimo 
quarto,  indictione  secunda,  die  vigesimo  mensis  augusti  in  palatio  Comraunis 
Ferrariae.  » 

Statuta  Civitatis  Ferrari^. 

2  cart.*  sec.  XV,  f":  Tuno  ce.   14  a  n.  e  232  n.  di  cui  mancano 


—  471   — 

4  bianche,  Bibl.  Com.;  l'altro  già  presso  mons.  Giuseppe  Antonelu, 
Ferrara. 

Gli  Statuti  che,  compilati  o  riformati  nel  1456,  vennero  con  correzioni  ed 
aggiunte  per  la  prima  volta  stampati  nel  1476 


Statuta  Civitatis  Ferrariae. 

Membr.  sec.  XV,  f»,  ce.  8  n.  n.  e  96  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi 
a  vicenda  in  rosso  e  in  azzurro.  Bibl.  pred. 

Contiene  solo  4  libri  degli  Statuti  del  1456,  cioè  il  1°,  il  3^  il  4**  e  il  5**, 
oltre  a  vari  proclami,  grida,  riforme  che  dal  1457  vengono  sino  al  1526,  scritti 
da  diverse  mani. 


Provisionum  seu  Statutorum  Civitatis  Ferrane  super  Causis 
Civilibus  et  Appellationum  editarum  seu  editorum  Liber  Se- 
cundus  Incipit. 

Cart.  sec.  XV,  f^,  ce.  118  n.,  mancante  in  fine.  Bibl.  pred. 

Non  solo  il  a"  libro,  come  appare  dal  titolo,  ma  anche  il  4°  degli  Statuti 
del  1456  e  tra  Tuno  e  Taltro  varie  aggiunte,  dichiarazioni  e  correzioni  fatte 
ad  essi  Statuti  negli  anni  1460-1470. 


Copia  delli  Statuti  vecchi  di  Ferrara. 

Cart.  f».  Bibl.  pred. 

Le  disposizioni  statutarie  stanno  nelle  prime  23  carte;  il  rimanente  com- 
prende scritture  diverse.  Le  dette  disposizioni  cominciano  dal  1333  e  seguitano 
6no  al  1343. 


Una  rubrica  degli  Statuti  del  1208,  pubblicata  dal  Muratori,  Delle 
Antichità  Estensi  ed  Italiane;  Modena  Stamperia  Ducale  1717;  par.  I, 
389-390  e  Antiquitates  Italica  Medii  jEvi;  Mediolani,  MDCCXXXIX. 
Ex  typographia  Societatis  Platinae;  diss.  XXII,  282,  prova  che  in  d.° 
anno  Ferrara  aveva  già  Statuti  propri.  La  d.»  rubrica  era  stata  ricavata 
da  una  pergamena  delPArch.  Estense,  staccata  precisamente  dal  prin- 
cipio di  un  antico  Statuto  di  Ferrara. 


—  472  -. 

In  Bibl.  Cori.,  si  conservano  3  codd.  cart*  contenenti  tutti  commenti 
agli  Statuti  Ferraresi,  il  i*  in  f*  di  ce.  134-96  22  n.,  il  2*  in  4*  di  ce.  85  n., 
il  3"  in  f*  di  ce.  336-144  n. 


Ferrere  (C.  Asti). 

Statata... 

Cart.  Arch.  Com. 

«  Approvati  il  15  marzo  1540  e  compilati  da  Ruffino  Mantello,  albese,  di- 
morante in  Asti.  11  Vernazza  {Letttratura  di  Alba^  ms.)  ne  cita  unCoiictchi 
stava  in  casa  del  conte  Garretti  di  Ferrere.  i*  Così  Manno,  Bibliografia  storica , 
V,  371. 


Fezzano  (C.  Spezia). 

Vedi  Portovenere. 


Fianona  {Istria). 

Ebbe  Statuto  proprio.  Avendo  sporto  supplica  al  Governo  veneto 
perchè  le  venisse  confermato  assieme  a'  suoi  privilegi,  le  veniva  Tu 
luglio  1451  risposto  così  :  «  sumus  contenti  confìrmare,  et  tenore  pre- 
sentium  confìrmamus  privilegia  per  nos  sibi  concessa  et  antiquum 
statutum  suum  prout  jacent  ad  literam.  » 

Vedi  Senato  Mare,  Cose  dell'Istria  in  Atti  e  Memorie  della  Società 
istriana  di  archeologia  e  storia  patria  ;  Parenzo  1891  ;  VH,  247-248. 


Fiattone  (C.  Castelnuovo  di  Garfagnana). 

Ordini  di  Fiattone  stati  approvati  dagli  Anziani  di  Lucca 
il  6  febbraio  1700. 

In  un  registro  cart  in  4*"  di  ce.  185-197  n.  intitolato  Decreti  Comu- 
nitativi.  16S9  al  1704.  esistente  in  Arch.  St.  Lucca. 

Vedi  BoNGi,  Inventario  del  R,  Archivio  di  Stato  in  Lucca;  In  Lucca 
Dalla  Tipografìa  Giusti  1872;  I,  46. 


-   473  - 

Ficarolo  {D.  Occhiobello). 

Capitoli,  e  Regole  per  il  Buon  Governo  deiriUustre  Com- 
munità  di  Ficarolo,  stabiliti  dall'Eminentissimo,  e  Reveren- 
dissimo Sign.  Cardinal  Gioseppe  Renato  Imperiali,  Legato  à 
Latere  di  Ferrara,  e  suo  EKicato. 

4*  pp.  un. 
A  p.  li: 

In  Ferrara,  per  il  Filoni.   1692. 


Fìemme  (Trentino). 

Quaedam  Capita  ex  Codice  Consuetudinum  Vallis  Flem- 
marum  extracta. 

A  pp.  55-57  della  Replicatio  Tridentina  (ad  ea  refellendai  quae  Do- 
minus  Excelsae  Camerae  Superioris  Austrise  Procurator  adversus  lura 
Principi  Tridentino  in  Valle  Flcmmanim  competentia  retulit)  ijój. 

Nelle  precedenti  pp.  48-5*^  è  riportato  an  diploma  di  Sigismondo  Fran- 
cesco vescovo  di  Trento  con  cui  sono  confermate  le  Consuetudini  della  Valle 
di  Fiemme. 

Eccezioni  della  Comunità  di  Fiemme  contro  il  nuovo  Sta- 
tuto composto  per  essa  da  una  Deputazione  deirEccelsa  Su- 
periorità di  Trento  tradotte  in  italiano  dairoriginale  tedesco 
presentato  all'Eccelso  Governo  del  Tirolo  nel  mese  di  gennaio 
del  1784 

—  {s.  l.  a)  [/7<?6]. 

8**  pp.  196  n. 

Sono  dati*  in  sunto  parecchi  capi,  1  più  importanti,  del  nuovo  Statuto. 

Il  Quademollo  della  Comunità  di  Fiemme.  (i  533-1 534). 
In  TuLLius  v.  Sartori-Montecroce;  Die  Thal-und  Gerichtsgenteinde 


—  474  — 

Fleims  und  ihr  Statutarrecht;  Innsbruck  Selbstverlag  des  Ferdinan- 
deums.  1892;  180-208. 

Servì  dì  testo  un  cod.  membr.  in  8^  di  ce.  74. 

[Prof.  Giorgio  Delvai]  Saggio  sullo  stato  o  costituzione  po- 
litico-civile-amministrativa  della  Valle  di  Fiemme  dagli  antichi 
tempi  fino  al  XIX  secolo. 

—  Trento  Stabilimento  Tip.  G.  B.  Monauni  Ed.  {s.  a.)[i88§]. 

8°  pp.  46  n. 


«  Quademollo  della  Comunità  di  Fiemme    1533   Ms.   (Ar- 
chivio Cavalese)  » 

Rizzoli,  Contributo  alla  storia  del  diritto  statutario  nel  Trentino;  17. 


lem 


Privilegia  confirmata  per  IH"  et  Rev"  D.  Do.  Lud""  Card 
Madrussium  de  anno  1583. 

Cart.  sec.  XVI,  f»,  pp.  20.  Bibl.  Com.  Trento. 

Libro  delle  Consuetudini. 

2  cart.^  sec.  XVII,  4°:  Tuno  Bibl.  del  Ferdinandeo  Innsbruck; 
l'altro  Arch.  Com.  Cavalese. 

Le  Consuetudini  contenute  in  questi  e  nei  seguenti  4  codd.  sono  divise  in 
3  libri.  1  libri  in  capi  il  cui  numero  varia  da  un  cod.  alFaltro.  Andarono  in 
vigore  nel  1613. 

Consuetudini  di  Fieme  divise  in  Tre  Libri  cioè  commune, 
civile  e  criminale. 

3  cart.'  sec.  XVIII:  il  i"  f",  pp.  42  n.  n.,  420  n.,  4  n.  n.  Bibl.Com. 
Trento;  il  2®  f»,  ce.  89  n.  n.  e  il  3®  4**,  pp.  28  n.  n.  e  268  n.  Bibl. 
DEL  Ferdinandeo  pred. 

Neirukimo  di  questi  codd.  alle  Consuetudini  tengono  dietro  Altri  Volli, 
Accordi,  Concordanze,  Privileggi^  ed  altre  cose  stabilite  in  ordine  al  buon  go- 
verno della  Communità  di  Fi^me,  ed  alle  sue   antiche  Consuetudini  ed  Akuni 


-  475  - 

PriviUggi^  e  confirmationi  delli  stessi  fatti  da  Vescovi  e  Trencipi  di  Trento, 
da  Imperatori,  Arciduchi  e  Conti  del  Tirol  etc.  alla  Valle  e  Mag*^  Comunità 
di  Fiemme, 


Consuetudini... 

Cart.  sec.  XIX,  diviso  in  2  parti,  la  i'  di  ce.  42,  la  2*  di  38  n.  n. 
BiBL.  DEL  Ferdinandeo  prcd. 

I  primi  61  capi  del  1**  libro  sono  riportati  per  intiero,  i  rimanenti  del  i', 
3"  e  3"^  libro  «  per  astratto  e  compendio  ritenuto  però  il  senso,  ed  i  termini, 
e  Tordine.  » 


Statuto  Nuovo  per  la  Valle  di  Fieme  concordato  coi  De- 
putati nelle  tenutesi  Sessioni  in  Trento  nell'Anno  17... 

Cart  sec.  XVIII,  f»,  ce.  95  n.  n.  Bibl.  Com.  Trento. 

Lo  Statuto,  non  andato  mai  in  vigore,  e  opera  di  Pietro  Vigilio  Barbacovi 
e  si  compone  di  3  libri,  il  i^  de' quali  conta  61  capi,  il  3<*  13  e  il  3^  no. 


Sartori -Montecroce,  op.  cit,;  42  in  «o/a,  accenna  che  presso  fa- 
miglie di  Fiemme  esistono  molte  copie  mss.  delle  Consuetudini  di 
Fiemme  e  Del  Vaj,  Notizie  storiche  della  Valle  di  Flemme,-  2^  edìz.; 
Trento  Tip.  del  Comitato  Diocesano  Trentino  1903;  172  in  noia, 
scrive  che  io  o  12  anni  sono  presso  una  famiglia  di  Trento  esisteva 
ancora  Vorigiìiale  in  pergamena  del  Quadernollo  del  1480,  che,  scritto 
in  latino  dal  notaio  G.  Roteilo,  fu  poi  tradotto  in  italiano,  amplian- 
dolo, nel  1533. 


Filattiera  (C.  Pontr emoli). 

Statuta. 

Cart.  sec.  XVII,  presso  la  famiglia  Finali,  Treschietto. 

Secondochè  riferisce  Branchi,  Storia  della  Lunigiana  feudale;  Pistoia 
Beggi  T.  Edit.  pei  tipi  di  G.  Fiori  1898;  111,  27  e  loo-ioi ,  e  questa  una 
copia,  tratta  dall'originale  trovato  tra  le  carte  del  Municipio  d'Irola ,  del 
proemio  e  del  3^  libro  degli  Statuti  di  Filattiera  che  furono  compilati  verso 
il   12^9  per  ordine  o  col  consenso  del  marchese  Manfredi  I  signore  del  luogo. 


—  47Ó  — 

Statuta  an.   1401. 

Frammento  conservato  in  un  Repertorio  o  Zibaldone  del  Sacerdoti 
Francesco- Antonio  Finali,  ms.  esistente  presso  la  famiglia  FRA^•CHI, 
Treschietto. 

Consiste  in  un  capo  e  nella  farU  finale  degli  Statuti  che  in  d.**  anno  ven- 
nero compilati  per  ordine  del  marchese  Niccolò  li. 

Vedi  Branchi,  op.  cit.;  Ili,  39  e  loi. 

Statuta  nova  hominum  Filatterie. 

Cart.  sec.  XVI,  4%  ce.  36  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Il  cod.  contiene  a  copie  identiche  degli  Statuti  compilati  da  Francesco 
Baldo  giureconsulto  di  Pietrasanta.  Si  compongono  di  11  capi. 

Infrascripta  sunt  statuta  et  ordinamenta  Comunitatum  ter- 
rarum  et  universitatum  totius  podestarìe  Jurìsdictionis  Terre 
filatterie. 

3  cart.'  sec.  XVII;  il  i*  4%  ce.  40  n.  n.  e  il  2"  4",  ce.  156  n.  e 
12  n.  n.  Arch.  St.  pred.;  il  3*  f*,  ce.  15  n.  n.,  71  n.,  64  n.  n.  Bibl.  di 
S.  M.  Torino. 

Gli  Statuti  contenuti  in  questi  codd.  sono  divisi  in  4  libri  con  un  numero 
maggiore  o  minore  d'addizioni  secondo  Tuno  o  Taltro  cod.  Vennero  approvati 
a  Firenze  il  17  novembre  1552  e  nell'atto  d'approvazione  si  legge  che  gli  Sta- 
tuti, antichi  e  nuovi,  erano  comprehensa  et  scripta  in  ^  volumi. 


Filetto  (C.  Ponlremoli), 

Vedi  Malgrate. 


Filo  (C  Ferrara). 

Privilegi,  et  Esenzioni  già  concesse,  e  che  godono  gli  Huo- 
mini,  e  Comuni  della  Riviera  di  Pillo  del  Ducato  di  Ferrara, 


—  477  — 

confirmati  dalla  Fel.  Mem.  di  Papa  Gregorio  XV.  e  da  Nostro 
Signore  Clemente  XI.  Regnante. 

—  In  Ferrara,  M.DCCXVI.  Nella  Stampa  Camerale. 

4**  pp.  12  n. 


Finale  (Marchesato  di)  (C.  Albenga). 

Statuta,  Decreta,  et  Ordines  Marchionatus  Finarij. 

—  Mediolani  Ex  Typographia  Palatina  Io.  Baptistae  Mala- 
testae,  1636. 

P  pp.  la  n.  n.  e  126  n. 

La  più  parte  degli  esemplari  di  quest'ediz.  ha  annesso  un  voi.  in  f*  di 
pp.  75  n.  stampato  egualmente  nel  1636,  intitolato  Giuramento  di  fedeltà^  Pa- 
teuiif  Ordini,  et  Privileggj  per  il  Stato  di  Finale,  doppoche  sua  Maestà  [Fi- 
lippo III  re  di  Spagna]  ne  ha  preso  il  possesso. 

Statuta,  Decreta;  et  Ordines  Marchionatus  Finarij, 

—  Mediolani  Ex  Typographia  Ambrosij  Ramellati.  1667. 

f"  pp.  IO  n.n.  e  126  n. 

Gli  esemplari  di  quest'ediz.  hanno,  quasi  tutti,  annessi  2  voi.  in  f**  di  cui 
Tuno  di  pp.  76  n.  contiene  il  Giuramento  di  fedeltà  già  cit.,  l'altro  di  pp.  88 
n.  n.  i  Fundamentos  del  Capitan  de  Justicia  del  Marquesado  del  Final,  y  Langas, 
con  los  quales  muestra,  corno  el  Governador  del  dicho  Marquesado  no  tiene,  ni 
por  buena  administracion  de  Justicia,  ni  conveniencia,  ni  por  buen  {^ovierno 
politico,  puedc  pretende^'  alcuna  superintendencia,  ni  participacion  en  el  admi- 
nistracion de  Justicia. 


Hec  sunt  capitula  statuta  et  ordinamenta  facta  per  magni- 
ficum  virum  dominum  Anthoninum  de  Carreto  Marchionem 
Saone.  de  Consilio  quamplurium  Jurisperitorum  et  quam- 
plurium  honorum  virorum  fidelium  dicti  •  domini  Marchionis 
quos  ad  hoc  placuit  dicto  domino  Marchioni  facere  con- 
vocar!, lecta   et  publicata    in    publico    parlamento   voce   prc- 


.      -  478  - 
conia  more  solito   congregato  in  domo   capitali  ubi  Jus  red- 

0 

ditur.  Sub  Anno  domini  millesimo  ccc  undecimo  Indicione 
nona  die  lune  xxij**  Novembris.  Et  correpta  et  emendata 
atque  confirmata  per  magnificum  virum  dominum  Arighetum 
de  Carreto  Marchionem  Saone  de  Consilio  et  voluntate  pru- 
dentium  virorum  ad  predicta  ellectorum  per  compagnas  fi- 
narij...  Et  que    confirmatio    facta    fuit    per  ipsum    dominum 

O  0 

Marchionem.    Sub    Anno    domini    millesimo,    ccc.xij.   Indi- 

cione  X.  die  v°.  Augusti. 

Membr.  sec.  XIV,  f»,  ce.  54  n.,  rubr.  in  rosso  e  iniz.  capi  a  vicenda 
in  rosso  e  azzurro,  presso  gli  eredi  dell'avv.  Leone  Fontana,  Torwo. 

Gli  Statuti  si  compongono  di  93  capi  e  tengono  loro  dietro  il  TrjcUtus 
gabellarum  fìnarii  e,  scritti  di  mano  diversa,  alcuni  ordini  et  capituli  di 
Marc'Antonio  D*Oria  governatore  generale  del  marchesato  in  data  delPd  gen- 
naio 1537  e  9  maggio  1539. 


Statuta  Civilia  Finaria  de  an.   1312. 

Cart.  sec.  XIX,  4°.  Bibl.  Durazzo  Genova. 

Vedi  Catalogo  della  biblioteca  di  un  amatore  bibliofilo;  Italia  [Ge- 
nova, tip.  Gravier];  215. 


Statuta .  .  . 

Cart.  presso  il  sig.  Giuseppe  Galuzzi,  Finale  Marina. 

Gli  stessi  Statuii  che  quelli  a  stampa. 

Vedi  Rossi,  Gli  Statuti  della  Liguria;  I,  63. 

Statuta .  .  . 

Cart.  f*,  ce.  16  n.  n.  Arch.  St.  Milano. 

Contiene  14  capi  concessi  da  Alfonso  del  Carretto  principe  e  marchese  del 
Finale;  ma,  sccondochè  scrive  Beri.an  Soti  mss,^  alle  correzioni  e  cassazioni 
sembra  una  minuta. 


—  479  — 

Nella  Memoria  sullo  stato  antico  e  moderno  del  Finale  Ligustico; 
Torino  dalla  tipografìa  di  Giuseppe  Fodratti  183 1;  30,  si  ricordano  i 
vecchi  statuti  di  Finale  dei  I2s8  e  fra  i  Documenta  Finariensia  pub- 
blicati a  Genova  dal  Farroni  si  legge  a  pp.  197-198  la  conferma  da 
parte  del  governo  genovese  di  altri  Statuti  di  Finale  divisi  in  56  capi 
in  data  del  4  febbraio  1440.  Il  Garoni  poi  Codice  della  Liguria;  Ge- 
nova Tip.  del  R.  I.  de*  Sordo-muti  1870-71;  30,  accenna  sulla  fede 
del  Mazzuchelliy  ad  un'edizione  degli  Statuta,  decreta  et  ordines  mar- 
chionattis  Finarij  cum  adnotationibus  preparata  per  le  stampe  da 
G.  B.  Brichieri  Colombo. 


Finale  nell'Emilia  (C.  Mirandola). 

Ebbe  Statuti  propri  che,  secondo  quanto  riferisce  Frassoni,  Me- 
morie del  Finale  di  Lombardia;  In  Modena.  MDCCLXXVIII.  Presso 
la  Società  Tipografica;  36,  73  e  83,  vennero  corretti  ed  accresciuti 
nel  1419,  1520  e  1534.  Ebbe  anche  speciali  Ordini  e  Capitoli  stati  ap- 
provati dai  duchi  d'Este  nel  1594,  1629  ecc. 


Fiorano  al  Seno  (C.  elusone). 

Vedi  Gazzaniga. 


Fiorano  Modenese  (C.  Modena). 

Spinelli,  Elenco  sommario  di  statuti,  capitoli,  privilegi  ecc.  in  L'Ap- 
pennino Modenese;  Rocca  S.  Casciano  Licinio  Cappelli  Editore  1895; 
582,  cita,  come  esistenti  in  Arch.  St.  Modena,  17  Capitoli  accordati 
dal   duca  Cesare  d'Este  a  Fiorano  il  17  marzo  1600. 


Fiorenzuola  d'Arda  (C). 

Regolamento  per  la  Comunità  di  Fiorenzuola  (17  giugno 
1569) 


—  480  — 

È  riportato  in  sunto  in  OrroLEiiGHiy  Fiorensuoia  e  dintorni;  Fioren- 
ziiola  d'Arda  Tip.  di  G.  Pennaroli  1903;  105-107. 


A  pp.  133  e  141-143  dell'O/.  cit.  sono  ricordati  due  altri  Regola- 
menti pel  buon  governo  di  Fiorenzuola,  uno  del  1679,  l'altro  del  1694 
ed  e  poi  certo  che  Fiorenzuola  ebbe  sin  da  tempo  antico  Statuti 
propri. 


Fiumalbo  (C.  Pavullo  tul  Frignano). 

Ordini  di  Fiumalbo. 

Cart.  sec.  XVII,  4°,  ce.  4  n.  n.,  25  n.,  4  n.  n.  Arch.  St.  Modena. 

Gli  Ordini  sono  distribuiti  in  29  capi. 

'  1609,  15  novembre,  Modena.  —  Capitoli  del  comune 
riveduti  dal  governatore  Virginio  Arlotti  e  confermati  dal  duca 
Cesare. 

Sono  in  numero  di  22  e  trattano  degli  ufficiali,  strade,  acque,  bestie, 
rendite,  forestieri  e  boschi.  [Arch.  St.  Modena]  ». 

Spinelli,  Elenco  sommario  di  statuti,  capitoli,  privilegi,  ecc.  in 
L  '  Appennino  Modenese  ;  Rocca  S.  Casciano  Licinio  Cappelli  Editore 

1895;  583. 


Degli  Statuti  di  Fiumalbo  o  meglio  di  una  riforma  dt^  più,  antichi 
di  esso  diede  conto  Cesare  Campori  nella  tornata  del  17  gennaio  1868 
della  R.  Deputazione  di  storia  patria  in  Modena  (Vedi  Atti  e  Me- 
morie delle  RR.  Deputazioni  di  storia  patria  per  le  Provincie  mode- 
nesi e  parmensi,'  Modena  1870;  V,  ix-x)  e  in  Notizie  storiche  del 
Frignano/  Modena  Tip.  Legale  1886;  320-322. 

Vedi  Frignano. 


Fiumana  (C  Porli). 

Statata  Comunis  Fluman^. 


—  481  — 

Membr.  sec.  XVI,  f*,  ce.  32  n.  di  cui  manca  la  la*,  rubr.  in  rosso. 
BiBL.  CoM.  Forlì. 

Gli  Statuti  che  vennero  approvati  dal  Consiglio  p;enerale  della  città  di  Forlì 
('8  aprile  1508  sono  divisi  in  5  libri,  il  i"  de' quali  si  compone  di  14  capi,  il 
2**  di  31,  il  3**  di  47,  il  4*  di  48  e  il  5*  di  15,  con  6  di  addizioni. 

Mancano  parte  del  capo  i^  e  i  capi  19-24  del  2<*  libro,  12-14  «  47  del  3^ 


Fiume  (Croazia). 

Statuti  della  Terra  di  Fiume. 

Cart.  sec.  XVI,  f*,  ce.  184  n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  4  libri  che  si  coiQpongono,  il  i"  di  19  capi,  il  2** 
di  54,  il  3^*  di  55,  il  40  di  21  e  vennero  confermati  dall'imperatore  Ferdinando 
d'Austria  il  29  luglio  1560. 

Dopo  l'ultimo  capo  «  11  fine  delli  Statuti  della  Terra  de  Fiume  di  santo 
Vitto  adi  28  de  giugno  M.DXXVIJ.  » 


Fivizzano  (C.  Massa  e  Carrara). 

Statuta  Fivizani. 

Membr.  sec.  XV-XVI,  4°,  ce.  131  n.  di  cui  mancano  le  prime  11  e 
5  sono  numerate  due  volte  e  3  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

Gli  Statuti  furono  compilati,  col  consiglio  e  ajuto  del  dottore  in  leggi  Gof- 
fredo .Morone  di  Pietrasanta,  da  8  persone  a  ciò  deputate  dai  priori  e  consi- 
glieri di  Fivizrano.  Sono  divisi  in  4  libri,  il  i"  dei  quali  si  compone  di 
17  capi,  il  2**  di  i8,  il  3"  di  io,  il  4"  di  17  e  vennero  approvati  a  Firenze 
il  17  novembre  1480. 

Agli  Statuti  tengono  dietro  molte  correzioni  e  addizioni  fra  cui  le  più  no- 
icvcfli  quelle  del  12  settembre  1489  (12  capi)  e  2  luglio  1515  (31  capi). 


Fivizani  statuta. 

Cart.  sec.  XVI,  f^,  ce.  123-16  n.  Arch.  pred. 

Gli  Statuti  del    1480  con  molte   correzioni   ed  addizioni,  in   gran   parte   le 
slesse  del  cod.  precedente. 

FOSTAJJA.  31 


—  4^2  — 

Statuti  di  Fivizzano. 

3  cart.':  il  i*  sec.  XVI,  f*,  ce.  loi;  il  2*  sec.  XVII,  f*,  ce.  1^-130. 
e  34  n.  n.,  nibr.,  num.  e  iniz.  capi  in  rosso;  il  3*  sec  XVII,  4', 
ce.  95  n.  Arch.  pred. 

Nel  proemio  degli  Statuti,  che  sono  divisi  in  4  libri  il  1®  dei  quali  consta 
di  36  capi,  il  2^  dì  33,  il  3*>  di  13,  il  4®  di  a8,  si  legge  che  gli  Statuti  di  Fi- 
vizzano del  1480  furono  rAnno  i  $67  corretti  mutati  et  riformati  da  molti  er- 
rori et  inconvenienti e  di  poi  rAnno  7569.  rivisti  et  riordinati  con  aggiu- 

gnere   et    minuire    quanto  fu  necessario...^  et  poi  del  Anno    ' $71 corretti 

mutati,  et  riordinati  e  riformati  e  finalmente  del  presente  Anno  i$8i.  revisti 
et  considerati  corretti  mutati  riordinati  et  in  parte  riformati 

Nel  3®  cod.  agli  Statuti  tengono  dietro  la  Riforma  deWanno  i $07,  l'Accre- 
scimento et  Gionta  alti  Statuti  di  Fivizzano  fatta..,  A  di  viiij  Maggio  t  $^8  e 
la  Copia  de  Capitoli  del  Comune  et  Corte  di  Fivizzano  concessigli  dalla  Ex- 
celsa  Republica  Fiorentina.  Adi.  6.  Marzo,  1477. 

Il  3^  ha  annesso  2  fase,  contenenti  Puno,  di  ce.  io  n.  n.,  il  Repertorio  delli 
Statuti,  Taltro,  di  ce.  106  parte  n.  parte  n.  n.,  varie  aggiunte  ai  med.S  deli* 
berazioni  del  Consiglio  di  Fivizzano,  ecc.  ecc. 

Statuto  di  Fivizzano. 

Cart.  sec.  XVTI,  4',  ce.  148,  presso  il  conte  Giuseppe  Tenderini, 
Fivizzano. 

Lo  descrive  Sforza,  Saggio  d'una  bibliografia  storica  della  Lunigiim; 
I,  33-24. 

Statuti  di  Fivizzano. 

Cart.  sec.  XVII,  f^,  pp.  2  n.  n.,  445  n.,  16  n.  n.  Bibl.  Maruceluaka 
Firenze. 

Gli  Statuti  come  vennero  corretti,  mutati,  riordinati  nei  1581  e  sono  prece- 
duti da  una  Copia  de'  Capitoli  del  1^07.  riformati  circa  la  Terra,  eleCasielb 
del  Capitanato  di  Fivizzano  (34  capi). 


Flecchia  (C.  Biella). 

Haec  sunt  Statuta,  ordinationes,  et  capitula  facta,  et  com- 
posita per  comune,  et  homines  totius  loci  Flecchiae...  sub 
anno  D°'  currente  millesimo,  quatricentessimo,  octuagesimo, 
Ind°*  terciadecima. 


-  483  - 

A  ce.  91-99  d'un  voi.  quasi  interamente  manoscritto  di  ce.  420  n. 
intitolato  Miscellanea  congesta  per  D,  Juris  Utriusq.  Doctorem  Petrum 
Carolum  Antonium  Vincentium  Ormezanum  Strobinum  Moxensem 
de  anno  i'js9  già  presso  Tavv.  Francesco  Ormezzano,  Lessona. 

Gli  Statuti  si  compongono  di  34  capi. 


Foglizzo  (C.  Torino). 

Statuta  an.   1387. 

Cart.  sec.  XVI,  ce.  4.  Arch.  Com. 
Comunicazione  del  notaio  A.  Riva. 


Le  ultime  parole  del  cap.  32  degli  Statuti  di  S.  Giorgio  del  1343 
inducono  a  credere  che  Cortereggio  e  Foglizzo  si  governassero  allora 
con  gli  Statuti  di  S.  Giorgio. 


Folgarìa  {Trentino). 

Sino  dal  1315,  secondochè  si  legge  in  Bottèa,  Cronaca  di  Folgaria; 
Trento  Tip.  Monauni  1860;  20,  aveva  compilato  uno  Statuto,  mille 
volte  provocato  nelle  questioni  del  secolo  decimosesto^  ma  il  med."  andò 
ora  perduto.  Si  conservano  invece  mss.  in  Arch.  Com.,  oltre  ad  alcuni 
privilegi  concessi  dal  Governo  veneto  nel  1440,  le  Ordinanze  pubbli- 
cate nel  161 7,  Ordinanze  che  formavano  la  base  della  comunale  am- 
ministrazione e  di  cui  il  Bottèa  dà  un  sunto  a  p.  100  e  seg.  della 
Cronaca  pred. 


FoUo  (C.  Spe:^ia). 

Capitula,  seu  Statuta  Civilia,  et  Criminalia  Loci,  et  Com- 
munis  Folli,...  Hoc  anno  MDLXXVIII  Refornìata,  et  emendata 
prò  bono,  et  pacifico  statu  dict?  Universitatis,  et  loci  Folli, 
qu?  perpetuo  observari  debeant.... 


-  484  - 

Cart.  sec.  XVI,  4%  ce.  a  n.  n.,  31  n.,  18  n.  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in 
rosso.  BiBL.  CoM.  Sarzana. 

Gli  Statuti  civili  si  compongono  di  66  capi,  i  criminali  di  15.  Gli  uni  e  gli 
altri  furono  approvati  dal  doge  e  governatori  della  Repubblica  di  Genova  il 
6  luglio  157B. 

Vedi  Bastremoli  e  Carpena. 


Fondo  (Trentino). 

Statuti  concessi  dal  Vescovo  [di  Trento]  Enrico  nell'anno 
1322  — 

—  Altri  Statuti  concessi  dal  Vescovo  Enrico  [nel  1365]  — 

—  Conferma  di  antichi  privilegi  e  statuti  di  Fondo  [con- 
cessa dal  Vescovo  Cardinale  Lodovico  Madruzzo  nel   1579]. 

In  V.  Inama,  Vecchie  pergafnene  dell'Archivio  Comunale  di  Fondo  in 
Archivio  trentino;  Trento  1883;  U,  245-358. 

Pubblicati  nel  testo  latino. 


Carta  Regula  universitatis  Ville  fundi  reformata  et  appro- 
bata  anno  domini  1587. 

Membr.  sec.  XVI-XVII,  f*,  ce  18  n.  n.  Bau.,  del  Fkrdinakdeo 
Innsbruck. 

La  Carta  si  compone  di  64  capi  e  fu  approvata  da  Lodovico  vescovo  di 
Trento  il  19  gennaio  1587.  Seguono,  scrìtte  da  diverse  mani,  conferme  di  altri 
vescovi. 


Copia  della  Carta  di  Regola  del  Borgo  di  Fondo  nella  Valle 
d'Annone. 

Cart.  sec.  XVHI,  f*,  pp.  31  n.  Bibl.  Com.  Trento. 

Questa  Carta,  che  è  la  riforma  o  traduzione  di  un'altra  più  antica,  reca  la 
data  del  26  aprile  1727  e  si  compone  di  74  capi. 


-  485  - 

Privilegium  de  anno  1402  cum  Confirmatione  de  anno  1461 
concessum  hominibus  Còmunitatis  de  Fundo. 

In  Alberti,  Miscelanea  EpiscopatuSy  ac  Principatus  Tridenti  iurium 
(mss.  Bibl.  Com.  Trento);  III,  179-180. 


Perini,  Statistica  del  Trentino;  Trento  Tip.  fratelli  Perini  1852; 
209-210,  fa  menzione  di  una  carta  di  regola  di  Fondo  dettata  nel  1376, 
e  un'altra  del  1451  è  citata  dall'lNAMA,  op.  cit,;  230.  Consta  che  nel  1513 
la  carta  di  regola  fu  pure  presentata  al  vescovo  Giorgio  III  perchè 
la  riconfermasse. 


Fontana  Elice  (C.  Imola). 

«  Ordini  e  Provvisioni  per  il  buon  Governo  della  Commu- 
nità  di  Fontana. 
,     —  Bologna.  1736.  Nella  Stamperia  di  Lelio  della  Volpe. 

In  4«  » 

Manzoni,  Bibliografia  statutaria;  I,  par.  2*,  202. 


Fontanaluccia  (C.  P avallo  nel  Frignano). 

Spinelli,  Elenco  sommario  di  statuti,  capitoli,  privilegi  ecc.  in  L'Ap- 
pennino Modenese;  Rocca  S.  Casciano  Licinio  Cappelli  Editore  1895; 
583,  accenna  a  capitoli  compilati  nel  sec.  XVII  dagli  uomini  di  Fon- 
tanaluccia e  presentati  dal  podestà  di  Montefìorino  al  duca  di  Modena 
per  Tapprovazione. 

Vedi  Mischioso. 


Fontanella  (C.  Tr eviglio). 

Privilegia    Terrae    Fontanellae    concessa    per    Illustriss.,    et 
Excellentiss.  DD.  Mediolani  Duces. 


—  486  - 

f*  pp.  12  n.  n. 
A  p.  io: 

Impressa  Mediolani  ad  instantiam  praef.  Communitatis  Fon- 
tanellae  (s.  a.  /.)  \dopo  il  1583^, 

Privilegia  Terrae  Fontanella^  concessa  per  Illustriss.,  et  Ex- 
cellentiss.  DD.  Mediolani  Duces. 

f»  pp.  12  n.  n. 
A  p.  io: 

Impressa  Mediolani  ad  instantiam  pr^f.  Communitatis  Fon- 
tanellae  (s.  a.  /.)  \sec,  XVir\. 


Fontanella,  oltre  ai  su  citati  privilegi,  ebbe  anche  Statuti  propri. 


Fontanetto  da  Po  (C  Vercelli). 

In  una  convenzione  del  2  luglio  1323  si  trova  già  fatta  menzione 
degli  Statuti  di  Fontanetto.  Questi  vennero  poi  approvati  e  confermati 
il  2  luglio  1483  dal  marchese  Bonifacio  HI  di  Monferrato  assieme  a 
7  capi  stati  compilati  poco  prima.  I  7  capi  sono  riportati  per  disteso 
nell'atto  di  approvazione  che  esiste  ms.  in  Arch.  St.  Torino. 


Fontanile  (C  Acqui). 

Il  IO  giugno  1532  il  Comune  e  gli  uomini  di  Fontanile  chiedevano 
ed  ottenevano  dal  marchese  Gio.  Giorgio  di  Monferrato  di  potersi 
«  regere  et  gubernare  secundum  formam  et  dispositionem  statutorum 
ipsius  loci.  Et  si  in  aliquibus  statuta  Fontanilis  defìcerent,  stare  habeant 
statutis  loci  Montisbarucij,  a  quo  ipsi  de  Fontanili  ab  antiquo  originem 
traxerunt...  »  Nel  1559  avevano  confermati  i  loro  privilegi. 


Forlì  (P.). 

Leggi  della  Communita  di  Forli. 


-  48?  - 

—  In  Bologna,  per  Alessandro  Benacci.  M.D.LXXVII. 
f*  pp.  4  n.  n.,  63  n.,  i  n.  n. 

Leggi  della  Communita  di  Forlì 

—  In  Forlì  Per  Francesco  Soriani.  M.D.C.XII. 
f*  pp.  4  n.  n.,  63  n.,  17  n.  n. 

Leggi  della  Communità  di  Forli,  congiunte  con  li  Capitoli 
delli  Signori  Moderatori  della  Medesima.  Novamente  stampate, 
e,  fedelmente  collationate  con  l'antica  Matrice  esistente  nella 
Segreteria  del  Publico,  niente  motato,  conforme  l'ordine  del- 
rillustrssimo  Conseglio  Generale  sotto  li  21.  di  Settembre 
l'Anno  1671.  Con  li  Privilegi  della  dilatione  dell'Armi,  con- 
cessi sin  dell'Anno  1 590.  e  confirmati,  come  segue,  à  tutti  li 
Signori  Conseglieri  della  Città.  Ornate  di  tré  Tavole  :  la  Prima 
delle  Rubriche  de'  Capitoli  de'  Signori  Moderatori:  La  Se- 
conda deiristesse  Leggi  Communali  :  La  Terza  delle  Materie 
di  che  si  tratta. 

—  In  Forli  Per  Gioseffo  Dandi,  e  Gio:  Saporetti.   1671. 
f  pp.  4  n.  n.  e  80  n. 

Statuta  Civitatis  Forolivii. 

f*  pp.  12  n.n.,  256  n.,  40  n.  n. 
Nella  penultima  delle  40  n.  n.  : 

Impressa  Forolivii ,  apud  Franciscum  Surianum  impress, 
pub.  Opera  Amadori  Massae.  MDCXVI. 

<  Ordini,  e  Capitoli  del  Sacro  Magistrato  delli  Novanta 
Pacifici  della  rinovata  Città  di  Forli  ec.  Bononiae,  Christi  nati. 
Anno  M.D.XLII.  Calend.  Februarij. 


—  488  — 

In  fine: 

Bononiae  Elxcudebant  Bartholomeus  Bonardus,  et  Marcus 
Antonius  Grosdus.  Jul.  Tomid.  Forliviae  Castigatore...  > 

Ordini,  Leggi,  Concessioni,  e  Privilegii  del  Magistrato  dei 
Novanta  Pacefici  di  Porli 

—  In  Vcnetia^  appresso  Nicolò  Bevilacqua,  M.D.LDC. 

^  pp.  8  n.  n>,  86  n.,  a  n.  n. 

CasxU,  Ammali  ieJìa  ttpc^afiM  VtmezLima  di  Frjtmcetco  Mar  colimi  da  Forlì: 
Forlì  Presso  M.  Ca&Ali  ifiòi  ;  915,  scrive  che  di  quesfediz.  «  non  solo  se  ne 
trovano  esemplari  in  caru  turchina:  ma  ne  fu  tirato  anche  uno  in  pergamena. 
al  quelle  erano  siati  nniti  eii  aatocrafi  ms.  del  Guìdiccioni,  dei  Pontefici  ecc.  : 
che  pa>i-.<  in  mano  del  libraio  Tosi  di  Milano  nel  marzo  del  1832  ;  e  poscia  ne  fece 
acquisto  un  inglese  che  ponollo  a  Londra,  ove  trorasi  notato  nel  Catilogo 
il  T^mt,  R^»J,  ApriU  1849,  «.  tò^i  colla  seguente  dichiarazione:  —  Printti 
npùm  rf47s«ai.  %m:j»ie,  ciccami  titlc  ec...  ». 

Ordini,  Leggi,  Concessioni,  e  Pfivilegiì  del  Magistrato  dei 
Novanta  Pacifici  di  Forlì. 

—  In  Cesena  Appresso  Bartolomeo  Raverij.  MDLXXXK. 

P  pp.  16  n.  n.,  150  n.,  io  n.  n. 

Ordini,  Leggi,  Concessioni  e  Privilegii  del  Magistrato  dei 
Novanta  Pacifici  della  Città  di  Forlì. 

—  In  Cesena  MDCCXIX.  Nella  Stamperia  di  Tomaso  Al- 
dobrando  Faberij. 

f^  pp.    18  ILIL,    182  n.,    18  ILIl. 

[Capitoli  de  Moderatori  e  Legge  della  Communità]  {s.  L  « .  • 

4*  PP-  63  n.  e  13  n.  n. 

I  capitoli  hanno  la  data  del  30  ottobre  1552. 


-  489  - 

Capitoli  de  danni  dati  con  l'aggiunte  fatte  dal  Consiglio 
Secreto...  Estratti  dal  Statuto  d'ordine  dell'Illustriss.  Conseglio 
Generale  li  22.  d'Ottobre  M.DC.L.VI 

—  (s.  l.  tf.)  \Forrt\, 
pp.  8  n. 

Capitoli  dell'Edilato,  e  della  Grascia  della  Città  di  Forlì. 

—  In  Ravenna  MDCCLXXXIV.  Nella  Stamperia  Camerale. 

4"  PP-  78  n- 


Statuta  civitatis  forolivij. 

2  cart.*  sec.  XV,  4":  l'uno  ce.  147  n.  n.  Arch.  Stor.  Com.;  l'altro 
ce.  8  n.  n.y  148  n.,  66  n.  n.  Bibl.  Com. 

Questi  Statuti  che  differiscono  da  quelli  stampati  nel  1616  furono  compilati 
nel  1359  ed  approvati  dal  cardinale  legato  o  da  chi  per  esso  il  4  settembre  1370 
e  di  nuovo  il  18  maggio  1373.  Sono  divisi  in  5  libri,  il  i<*  dei  quali  si  com- 
pone di  146  capi,  il  2**  di  49,  il  3**  di   105,  il  ^  di  57  e  il  5®  di  102. 


Statuta  et  ordinamenta. 

2  eart."  see.  XV:  l'uno  4*»,  ec.  8  n.  n.,  207  n.,  19  n. n.;   l'altro  f», 
ee.  17-163  n.  di  eui  maneano  4.  Arch.  St.  Roma. 

Contengono  gli  stessi  Statuti  dei  codd.  precedenti.  11  i"  contiene  in  di  più 
gli  t(  Statuti  de  Tarte  de  la  lana  de  la  Citade  de  Forlì  per  vulgare  *•  ed  altro. 


Statuta... 

Cart.  see.  XVI,  f>,  ee.  176  citato  in  Verzeichnis  einer  Sammlung 
wertvoller  Handschriften  und  Bùcher  aus  der  Hinterlassenschaft  dts 
Herrn  Cavaliere  Carlo  Morbio;  Leipzig  1889;  I,  118. 


Statuta... 

2  eart.':  il  i"  sec.  XVI,  P,  ee.  115  n.  Bibl.  Com.;  il   2**  see.   XVII. 
Arch.  Stor.  Com. 

Gli  stessi  Statuti  dei  codd.  precedenti. 


—  490  — 

Brandi,  L'archivio  storico  del  Comune  di  ForVt;  Roma  Forzani  e  C. 
Tipografi  del  Senato  1892;  7  e  seg.,  constatata  la  mancanza,  avvenuta 
probabilmente  prima  del  161  s  y  dei  codici  membranacei  contenenti  gli 
Statuti  di  Forlì  del  1359,  scrive  che  prima  di  questi  ultimi  altri  Sta- 
tuti erano  stati  in  vigore  in  Forlì,  che  andarono  perduti  come  andò 
perduto  quello  concesso  a  Forlì  da  Antonio  Ordelaffi.  Degli  Statuti 
del  1359  si  stava  preparando  un'edizione  a  cura  di  Aurelio  Saffi,  ma 
la  sua  morte  ha  sospeso  ogni  cosa. 


Forlimpopoli  (C.  ¥or\i). 

Leggi   Constituzioni,  e  Decreti  per  il  buon  Governo  della 
Citta  di  Forlimpopoli. 
—  (s.  l  a,)  [16 J7?]. 

f*  ce.  4  n.  n. 

Furono  compilati  a  quanto  si  crede  dal  Vecchiazzani. 

U.  Santini.  Gli  Statuti  di  Forlimpopoli. 

In  Atti  e  Memorie  della  R.  Deputazione  di  storia  patria  per  le  Pro- 
vincie di  Romagna;  Bologna  1904;  Ser.  3',  XXII,  1-212. 
(a parte):  Bologna,  Zanichelli  1904. 


Statata  Civitatis  Foripòpilij. 

Membr.  sec.  XV,  f»,  ce.  66  n.  n.  oltre  a  i  o  a  mancanti,  rubr.,  num. 
e  iniz.  capì  in  rosso.  Arch.  Com. 

Questi  Statuti  furono  compilati  nel  1443  ^  secondo  Santini  Memoria  cit.;  7, 
sarebbero  quasi  una  copia  di  quelli  concessi  a  Forlì  da  Antonio  Ordelaffi,  an* 
dati  perduti.  Essi  sono  divisi  in  6  libri,  il  1°  dei  quali  sì  compone  di  53  capi, 
il  jo  di  27,  il  3*'  di  58,  il  .j»  di  33.  il  5<»  di  17,  il  6»  di  8. 

A  motivo  delTuna  o  due  ce.  mancanti  si  desiderano  i  capi  17-20  e  parte  dei 
capi  16  e  21  del  ^^  libro. 

Seì^uono  scritti  da  diversa  mano,  vari  Brevi  e  Bolle  pontificie,  dal  29  maggio 
1S04  al  24  maggio  1621. 


—  49»  — 

[Statuta]. 

Cart.  f*,  sec.  XIX,  ce.  i8  n.  n.  Arch.  pred. 

Solo  23  capi  del  i'*  libro  degli  Statuti  del  cod.  precedente. 

Statuta  Civitatis  Foripòpuli. 

Cart.  sec.  XVI,  4**,  ce.  104  n.  di  cui  parecchie  in  cattivo  stato. 
Arch.  pred. 

Questi  Statuti,  secondo  Santini,  ^f emoria  cit.,  furono  compilati  tra  il  1535 
e  il  IS37  e  con  ogni  probabilità  nel  1536  sotto  la  Signoria  di  Antonello  Zam- 
peschi.  Essi  sono  divisi  in  5  libri  di  cui  il  1°  conta  29  capi,  il  a"  15,  il  '{"27, 
il  4«>  17.  il  5°  36. 

Sono  seguiti  dalle  Conventiones  inUr  ComunitaUm  Forlivii  et  Foripom- 
pila  (15  giugno  1596),  Leges  communit.Uìs  (1698),  Brevi  e  privilegi  di  vari 
Papi,  ecc. 

Statuta  .... 

Cart.  sec.  XIX.  Argii,  pred. 

Copia,  di  mano  delTavv.  Rufhllo  Bazoli,  degli  Statuti  contenuti  nel  prece- 
dente cod.  colla  loro  traduzione  in  volgare. 

Statuta  Civitatis  Fori  Pompilii. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  76  n.  n.  Arch.  St.  Roma. 

Gli  Statuti  sono  gli  stessi  che  quelli  del  cod.  precedente  e  tengono  loro 
dietro  le  Leg:gi  Constitutioniy  e  Decreti  per  il  buon  Governo  della  Città  di 
Forlimpopoli  pubblicate  il  4  dicembre  1637  e  distribuite  in  29  capi. 


Non  si  ha  alcuna  notizia  degli  Statuti  compilati  durante  il  sec.  XIV 
che  senz'alcun  dubbio  furono  visti  dal  Vecchiazzani,  il  quale  Historia 
di  Forlimpopoli;  In  Rimino  per  il  Simbeni,  con  He.  de*  Sup.  1647;  II, 
249,  266-267,  297  e  313,  ricorda  diverse  conferme  degli  Statuti  e  pri- 
vilegi di  Forlimpopoli  concesse  dai  papi  negli  anni  1513,  1523.  1560  e 
1605.  RosETTi ,  Forlimpopoli  e  dintorni;  Seconda  Edizione,  Milano 
Tip.  Capriolo  e  Massimino  1900,  premesso  che  gli  Statuti  e  Privilegi 
di  Forlimpopoli  vennero  confermati  dai  papi  Giulio  II,  Leone  X,  Pio  IV, 
Gregorio  XV,  ecc.  dà  a  pp.  159-168  l'indice,  tradotto  in  italiano,  degli 
Statuti   di   Forlimpopoli   che   si   credono   compilati   tra   il   1535-1551- 


—  493  — 

Santini  poi  //  Connine  di  Forlùnpopoli  in  Atti  e  Memorie  della 
R.  Deputazione  di  storia  patria  per  le  Provincie  di  Romagna;  Bo- 
logna 1903;  Ser.  3',  XXI,  364  e  seg.,  riassume  molte  disposizioni  degli 
Statuti  di  Forlimpopoli  del  1535-1551. 


Formazza  (C.  Domodossola). 

Vedi  Valle  Formazza. 


Fornace  (Trentino). 

Carta  di  Regola  deirOnoranda  Communità  di  Fomaso  del- 
l'Anno 1764. 

Cart.  sec.  XVIII,  P,  ce.  io  n.  n.  Bibl.  Com.  Trento. 

Citata  da  altri  fra  s}\  Statuti,  ma  sono  semplicemente  bandi  campestri. 


Forno  Alpi  Graie  (C  Torino). 

Capitula  Fumi  Lemiarum. 

Occupano  le  ce.  30-34  d'un  cod.  cart  in  f*  di  ce.  34  n.  esistente  in 
Arch.  St.  Torino.  Le  prime  30  ce.  sono  occupate  dagli  Statuti  di  Lanzo 
del  1351. 

Vedi  Lanzo  Torinese. 


Forno  di  Canale  (D.  Agordo). 

Cf.cchetti,  G/i  Archivi  detta  Regione  Veneta;  I,  35,  scrive  che  in 
Arch.  Com.  di  Forno  di  Canale  si  conservano  16  Registri  contenenti 
Statuti,  cause  (stampe)  e  registri  di  documenti  dei  sec.  XVII  e  XVIII. 


—  493  — 

Forno  di  Rivara  (C  Torino). 

Scrive  Bertolotti,  Passeggiate  nel  Canavese;  Ivrea  Tip.  F.  L.  Curbis 
1873;  VI,  476,  che  Forno  si  governò  con  gli  Statuti  di  Rivara. 


Fomoli  (C  Ponir emoli). 

Capitoli. 

Cart  sec.  XVI,  4*,  ce.  50  n.  n.  Arch.  St.  Firenze. 

I  Capitoli^  in  numero  dì  32,  approvati  con  correzioni  dai  Signori  del  Con- 
siglin  e  Pratica  Segreta  di  Firenze  1*8  giugno  1575  andarono  in  vigore  il 
2()  maggio  dell'anno  successivo.  L'essere  nelTatto  di  approvazione  chiamati 
nova  prova  che  erano  già  stati  preceduti  da  altri. 


Fomovo  (C.  T reviglio). 

II 89,  sept.  4,  .  .  .  .  Statutum  datum  a  Sicardo,  Cremonae 
episcopo,  hominibus  castri  liberi  aedificandi  in  loco  seu  ciirte 
Fornovi. 

In  Historiae  pcUriae  Monumenta;  Aug.  Taurinorum  1895;  XXI 
(Codex  Dipiomaticus  Cremonae  I),  176-177  e  Galantino,  Storia  di  Son- 
ano; Milano  coi  tipi  di  Gius.  Bernardoni  1870;  HI,  466-470. 


Fosdinovo  (C.  Massa  e  Carrara). 

Statuto  di  tutto  il  dominio  di  Fosdinovo. 

Cart.  sec.  XVII,  f^,  ce.  77  n.  Arch.  St.  Massa  per  dono  del  cav.  Gio- 
vanni Sforza. 

Lo  Statuto  è  diviso  in  4  parti,  la  i'  delle  quali  si  compone  di  30  capi,  la  2* 
di  35,  la  3*  di  )o,  la  4*  di  33.  Fu  approvato  dal  marchese  Andrea  Malaspina 
signore  di  Fosdinovo  il  21   luglio  1577. 

Statuto... 

Cart.  presso  Taw.  Raimondo  Lari,  Sarzana. 


—  494  — 

Collezione  delle  leggi  e  decreti  emanati  dall'anno  1680  fino 
al  1 797  in  materie  interessanti  la  Magnifica  Comunità  di  Fos- 
dinovo  fatta  per  commissione  del  Magnifico  Console  signor 
Avvocato  Luigi  Ortalli  l'anno  1796  in   1797. 

Cart  sec.  XVIII,  4»,  pp.  230  n.  e  74  n.  n.  Arch.  Com. 
Vedi  Sforza,  Saggio   d'una  bibliografia   storica  della  Lunigiana; 
I,  26-27. 


Non  si  ha  notizia  degli  antichi  Statuti  di  Fosdinovo  che  erano  scrìtti 
in  latino.  Di  quelli  approvati  nel  1577  danno  un  sunto  Branxhi,  Storia 
della  Lunigiana  feudale  ;  Pistoia  Beggi  T.  Edit  pei  tipi  di  G.  Fiori  1898; 
III,  657-663,  e  Ferrari,  Memorie  storiche  di  Fosdinovo;  Sarzana  Tip. 
Lunese  di  L.  Ravani  1872;  69-75:  quest'ultimo  su  un  ms.  esistente 
presso  fAw.  G.  B.  Bianchi  in  Fosdinovo. 


Possano  (C  Cuneo). 

Fossani  Subalpinorum  Urbis,  Tura  Municipalia,  una  cura 
Privilegijs  concessis  ab  Illustrissimis  Achaiae  Prìncipibus,  et 
SerenissimisSabaudiaeDucibus,  ac  coAventionib.  contractibusq  ; 
cum  eis  initis.  Omnia  ex  Autographis  exemplaribus  desumpta, 
suo  quaeq;  ordine  digesta,  et  elenchis  illustrata. 

—  Augustae  Taurinorum,  Apud  Antonium  Blanchum.  1599. 

f^  pp.  12  n.  n.,  215  n.,  i  n.  n. 

Disposizioni  degli  Statuti  di  Possano  sul  Consiglio  della 
città. 

In  DuBoiN.  Raccolta  delle  leggio  editti,  manifesti,  ecc.;  tom.  IX 
voi.  XI,  815-823. 

2^  capi  in  tutto. 


—  495  — 

Bandi  politici,  e  di  pulizia  deirillustrissima  città  di  Possano, 
Contessa  di  Genola,  e  delli  Cantoni  del  Gerbo,  S.  Vittore, 
Mellea,  Piovani,  e  Murazzo. 

—  In  Torino,  nella  Stamperia  Reale  (s.  a.)  [iy68]. 

f*  pp.  28  n. 

Aggiunta  ai  Bandi  politici,  e  di  pulizia  dell'illustrissima 
città  di  Possano  Contessa  di  Genola  e  delli  Cantoni  del  Gerbo, 
S.  Vittore,  Mellea,  Piovani  e  Murazzo. 

—  Torino  Nella  Stamparia  Reale  (s.  a.)  [1784]. 
P  pp.  9  n. 


.  .  .  Sequntur  capitula  et  ordinamenta  atque  statuta  edita 
atque  facta  per  electos  a  generali  Consilio  universitatis  terre 
fossani. 

Membr.  sec.  XV,  f*,  ce.  16  n.  n.,  177  n.,  3  n.  n.,  rubr.  e  iiùz.  capi  in 
rosso^  Arch.  Com. 

Gli  stessi  Statuti  che  quelli  a  stampa,  senza  le  addizioni  del  1494  e  del  1511. 

♦  Convenzione  fra  il  comune  di  Possano  ed  il  principe  Pi- 
lippo  d'Acaia  (5  maggio  13 14)  e  Privilegi  conceduti  dal  duca 
Carlo  III  (13  ottobre  1533),  ai  tre  Stati  della  patria  cis- 
montana. 

(Ms.  Arch.  civ.  P. — f*»,  7  ce. 

Conferme  di  privilegi  a  favore  della  comunità  di  Possano 
(22  marzo  15 18,   i«  maggio   1547,  8  giugno   1555) 
(Ms.  Arch.  Civ.  P.  * 
Manno,  Bibliografia  storica;  V,  334. 


.  a9^.qA,   a   ;ì   jo^oksc   d  j?^  Tasi    ie^    T^iaini     nsls.  -t-ictfsz  a* 


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cimimi»    a   -♦^  'jci  um  itt   «rrtt    .nmim  lyijiTit^aa  nn  sp'thiii 
—  Vrj*nra  LiCl*1.1I?irTX  Za.  lamumiTm*?!  Zanni. 


*:    IFJ-  jcj  1- 


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Ilwt  ^ngim  TiLir-ngT.   r^  ^  atr*.  ce  Mdriìz: 


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1   ^    P*nr:«i:    -  tt^.    TTTir    Hltl    SDt  B.    i-.'HWf!'  JA    HSw.  JL  AtZ^    5 

rm:.  i  T»:tit23a.  d  Jr^H^aucsn   L'iirirvt  di 


■•^r-:i.iii  zia   niizi   Lari:  I  d  KLanfer^an  i  ^  ^rcuiuik 


—  497  — 

Frassino  (C.  Salu^io). 

Neiraprile  del  1479  il  marchese  Lodovico  II  di  Saluzzo  confermava 
gli  Statuti  di  Frassino   contenuti  in  un  voi  ms.  di  ce.  84. 


Frignano  (Regione  modenese). 

Statuta,  provisiones,  ordinamenta  magnifice  Potestarie  Sex- 
tuie,  seu  Frignani,  nuper  reformata  et  compilata  cum  novis- 
simis  provisionibus  prò  litium  diiitumitatibus  praecidendis,  an. 
MDXXXVI. 

—  Impressum  Ferrane,  per  Franciscum  Rubeum  de  Va- 
lentia. 

f*  ce.  6  n.  n.  e  68  n. 

Statuta,  Constitutiones,  ac  Decreta  Ducalis  Provin.  Friniani, 
seù  universae  Ditionis  Sextulae,  quampluribus  novis  Provisio- 
nibus additis,  ad  litium  odiosas  procrastinationes  praecidendas, 
alias  compilata,  et  ad  meliorem  formam  redacta.  Nunc  vero 
innumeris  pene  erroribus,  quibus  passim  scatebant,  expunctis, 
accuratiùs  emendata,  nonnullisq;  alijs  Sanctionibus,  et  luribus 
cùm  Ducalibus,  tùm  Municipalibus  quotidiano  usui  summè 
necessarijs,  in  operis  ipsius  calce  appositis,  ad  publicam 
omnium  Provincialium  utilitatem,  et  commoditatem,  denuò  im- 
pressa. Cum  indice  materiarum  locupletissimo  nuperrime  ad- 
dito per  R.  D.  Antonium  Albinellum  I.  V.  Doc.  Anno  à 
Christiani  Orbis  salute,  M.D.LXXXVII. 

—  Regii,  apud  Herculianum  Bartholum. 
f»  ce.  6  n.  n.,  89  n.,  7  n.  n. 

Conclusionum  universarum  luris  Municipalis  Provinciae  Fri- 
niani collectarum  a  D.  Carolo  Albinellio  I.V.  D.   Sextulense: 

FOSTAWA.  82 


-  49»  - 

et  in  ordinem  Alphabeticum  digestarum.  Synopsis  luculentis- 
sima.  Non  solum  in  Foro  Friniani,  venim  etiam  aliis  in  Foris, 
utentibus  eodem  iure  utilis,  et  necessaria. 

—  Mutinae,  M.DC.XXII.  Apud  lulianum  Cassianum. 

f*  pp.  60  n. 

Copia  di  alcuni  Privilegj,  Decreti,  Capitoli,  e  Provisioni  a 
favore  della  Provincia  del  Frignano. 

—  In  Modena  MDCCLIV.  Per  Francesco  Torri. 

f*  pp.  60-32  n. 


Statata  et  Ordinamenta  comunis  et  populi  Frignani. 

Membr.  sec.  XIV,  f*,  ce.  8a  n.  e  6  n.  n.,  rubr.,  num.  e  iniz.  capi  in 
rosso.  BiBL.  Estense  Modena. 

E  una  copia  degli  Statuti  che  furono  compilati  negli  anni  13376  133A,  con 
giunte  posteriori.  Essi  sono  divisi  in  6  libri,  il  1**  dei  quali  si  compone  di 
39  capi,  il  2»  di  38,  il  3**  di  53,  il  4°  di  58,  il  5*  di  9  e  il  6*»  di  55. 

Statuta  .  .  . 

Cart  sec.  XIX,  presso  la  R.  Deput.  di  st.  patr.  Modena. 
Copia  del  precedente. 

Traduzione  dello  statuto  del  Frignano. 

Cart  scc.  XVIIL 

La  traduzione  è  opera  di  Lorenzo  Gigli. 

Vedi  Atti  €  Memorie  Mia  R.  DeptUazione  di  storia  patria  per  le 
Provincie  modenesi;  Modena  1894;  Ser.  4%  V,  xxxii  in  nota. 

Annotazioni  sopra  gli  Statuti  del  Frignano. 

Cart.  sec.  XVIII,  Bibl.  Estense  pred. 

Non  consta  in  che  anno  queste  Annotazioni  state  presentate  al  duca  Fran- 
cesco IH  di  Modena  siano  state  compilate;  probabilmente  tra  il  1754  e  il  1765. 


—  499  — 

Nel  1276  il  Frignano  aveva  già  Statuti  propri,  come  lo  dimostra  un 
documento  di  d''  anno  pubblicato  dal  Tiraboschi,  Codice  diplomatico 
modenese;  V,  81-85.  Degli  Statuti  del  1337  e  1338  e  delle  posteriori 
Amiotazioni,  dopo  averne  già  parlato  nelle  tornate  del  16  aprile  i86p 
e  12  e  26  gennaio  1866  della  R.  Deput.  di  st.  patr.  in  Modena  (vedi 
Atti  e  Memorie  delle  RR,  Deputazioni  di  storia  patria  per  le  Provincie 
modenesi  e  parmensi;  Modena  1868;  IV;  ix-x  e  V  (1870),  xxvi)  dà 
un  sunto  Cesare  Campori,  Notizie  storiche  del  Frigncmo;  Modena 
Tip.  Legale  1886;  298-310.  Un  sunto  pure  abbastanza  diffuso  degli 
Statuti  del  Frignano  si  legge  in  Mal  aguzzi  Valeri,  Costituzioni  e  Statuti 
in  L'Appennino  Modenese;  Rocca  S.  Casciano  Licinio  Cappelli  Editore 
^^5>  543*575  ^  ^^  ^^  apprendiamo  che  gli  Statuti  riformati  nel  1485 
ed  approvati  dal  duca  Ercole  I  il  4  gennaio  1487  nom  sono  pervenuti 
sino  a  noi  o  giacciono  nascosti.  È  noto  che  un  esemplare  dei  più  an- 
tichi Statuti  del  Frignano,  custodito  in  Sestola,  andò  distrutto  nel 
1555  nelle  guerre  del  tempo.  Pervennero  invece  e  si  conservano  in 
Arch.  St  Modena  le  giunte  mss.  agli  Statuti  del  Frignano  aventi  la 
data  del  20  novembre  1577. 


Frinco  (C.  Aiti). 

«  Capitoli  et  Ordini  j>er  il  buon,  governo  delH  Uomini  di 
Frinco,  pubblicati  nel  171 2,  li  9  novembre,  da  Giovanni  Fran- 
cesco Arrigotti  notajo  pubblico  di  Frinco  e  podestà  di  Frinco 
per  il  sig.  Conte  feudatario  di  questo  medesimo  luogo  Cario 
Griuseppe  Maurizio  Maria  Mazzetti. 

Cart.  Arch.  St.  Milano. 
Sono  18  rubriche.  » 
Berlan,  Note  mss. 


Friuli  (Regione  veneta). 

Constitutioni  de  la  patria  de  friuoli. 


4*  ce.  107  n. 
A  e.  101  recto: 


*j^jkztj:  òt  1«  par^riaL  Fimda  a  d:  "icaaao  ^&  Lilio».   34.^ 


''^''..)aL^*r-*j*i*'-.»&*:*  -aarrtrsaSiw  purjTrlcaaics  z<X2  fgrrae   forrhrT 
>iv    :.t]CaK<iig3jl^(  issc-xorusi  oiHefrzsMSormai    ssDe    deroga- 

Impr^r^^vunii  VcCiCtus  per  Magìstmin  Cristofonmi  de  Peosis 
de  iUr.<ie::o   M/:CCCLXXXX\TL  die.  XXIL  Fcbniani. 

0>n¥ti;tiitiones  Patrie  Forìiulij  cam  additìobos  noiiter  im- 
pr^*vt, 

fc/^  4  tL  tL  t:  To  tL  (Ut  6B^  nomerata  2  volte). 
A  e  6B  verio: 

VenetìL^  per  Bemadinum  De  Vitalibus  Venetù  Anno  Do: 
M.CCCCC.XXIIIL  Die  XX.  Setembrìs. 

Con<^itutione$   Patrìae  Forìiulii   cum    additionibus    noviter 

—  Vcnctiis,  MDLXV.  Ex  Officina  Dominici  Guerrei  et  Io. 
Baptistae,  Fratrum. 

4"  ce.  112  n.  e  4  n.  n. 

Constitutiones  Patrie  Forìiulii  deliberate  a  Generali  Parla- 
mento edite  et  promulgate  a  Rev.  D.D.  Marquardo  Patrìarcha 
Aquilc«ensi  annis  MCCCLXVNMCCCLXVIII.  —  Pubblicate 
dalla  Provincia  a  cura  di  Vincenzo  Joppi 

—  Udine  Tipografia  G.  B.  Doretti  1900 

4"  pp.  XXIX-II2  n. 


-  501  - 

KcWInlroJuzione,  a  p.  XVII,  il  Joppi  dice  di  avere  eseguito  la  stampa  su 
una  trascrizione  esattissima  del  codice  esistente  in  Arch.  del  conte  Kambaldo 
di  Porcia,  la  quale  porta  la  data  del  1412  e  soggiunge  «  Nell'anno  17^4  il 
conte  Niccolò  di  Maniago  ricopiò  il  detto  codice,  e  appunto  questo  mano- 
scritto dalla  gentilezza  dei  suoi  eredi,  i  conti  d'Attimis-Maniago,  ci  fu  concesso 
per  la  nostra  ristampa...  Uniformi  al  codice  Porcia  sono  due  codici  della  bi- 
blioteca civica  di  Udine,  due  di  quella  di  S.  Daniele,  uno  della  Marciana  di 
Venezia  e  uno  della  Comunale  di  Trieste,  che  furono  pure  tutti  da  noi  con- 
sultati ». 


Statuti  della  Patria  del  Friuli  rinovati,  e  dedicati  airillu- 
strissimo,  et  Eccellentissimo  Sig.  Girolamo  Ascanio  Zustignano 
Gloriosissimo  Luogotenente  Generale  della  medesima  Patria. 

—  In  Udine,  MDCLXXIII.  Appresso  gli  Heredi  di  Carlo 
Schiratti. 

4?  pp.  12  n.  n.,  156  n.,  8  n.  n. 

Statuti  della  Patria  del  Friuli  rinovati,  e  Dedicati  all'Illustriss. 
et  Eccellentiss.  Sig.  Girolamo  Ascanio  Zustignano  fu  Glorio- 
sissimo Luogotenente  Generale  della  medesima  Patria. 

—  In  Udine,  MDCCVII  Appresso  Andrea  Angeli. 
4"  pp.  16  n.  n.,  143  n.,  7  n.  n. 

Statuti  della  Patria  del  Friuli  rinovati,  e  Dedicati  all'Il- 
lustriss. ed  Eccellentiss.  Sig.  Girolamo  Ascanio  Zustignano  fu 
Gloriosissimo  Luogotenente  Generale  della  medesima  Patria. 

—  In  Udine  MDCCXVII.  Per  li  Gallici  alla  Fontana. 

4°  pp.  16  n.  n.,  142  n.y  18  n.  n. 

Statuti  della  Patria  del  Friuli  rinovati,  e  Dedicati  all'Illustr. 
ed  Eccellentiss.  Sig.  Girolamo  Ascanio  Zustignano  fu  Glorio- 
sissimo Luogotenente  Generale  della  medesima  Patria. 

—  In  Udine,  MDCCXXXV  Per  li  Gallici  alla  Fontana. 

s 

4*  pp.  12  n.  n.  e  160  n. 


—    $02    — 

Statuti  della  Patria  del  Friuli  rinovati,  e  Dedicati  all'Il- 
lustriss.  ed  Eccellentiss.  Sig.  Girolamo  Ascanio  Zustignano  fu 
Gloriosissimo  Luogotenente  Generale  della  medesima  Patria  ; 
annessivi  in  fine  li  Capitoli  Generali  per  l'Esazione  della 
contribuzione  delle  Cinque  per  Cento  B.  V.  etc.  sopra  TEre- 
dita  etc. 

—  In  Udine,  MDCCXLV.  Per  li  Gallici  alla  Fontana  Stamp. 
Camerali. 

4**  pp.  XV1-155-16  n. 

Le  ultime  16  pp.  stampate^  non  dai  Gallici  in  Udine,  bensì  dai  Figliuoli 
del  qu:  Z.  Antonio  Pinelli  in  Venezia. 

Statuti  della  Patria  del  Friuli  rinovati,  ed  in  codesta  no- 
vella edizione  con  miglior  ordine  esposti.  Giuntovi  un'Indice 
abbondantissimo. 

—  In  Venezia  MDCCXLIX.  Presso  Leonardo  Tivani 

^  PP-  153  e  più. 

Statuti  della  Patria  del  Friuli  rinovati,  con  l'aggiunta  delle 
Terminazioni  Sindicali  1772.  del  Ristretto  degli  Statuti  mede- 
simi, e  delle  Leggi  Pubblicate  in  materia  delle  mani  morte. 
E  Dedicati  airillustriss.  ed  Eccellentiss.  Sig.  Zuanne  Manin 
Luogotenente. 

—  In  Udine,  MDCCLXXIII.  Per  li  Gallici  alla  Fontana 
Stamp.  Camerali. 

4<^  pp.  xii-aoo-ii6  n. 

Statuti  della  Patria  del  Friuli  rinovati  con  l'aggiunta  delle 
Terminazioni  Sindicali  1722,  e  Terminazioni  Sindicali  177I1 
ed  altre    Leggi   Pubblicate  in  materia  delle  mani  morte,   ed 


,  —  503  - 

altre  Leggi  della  Patria.  Dedicati  airillustriss."**  ed  Eccellentiss."** 
Sig/  Almorò  Grimani  Luogotenente 

—  Udine  MDCCLXXXV  Per  li  Gallici  alla  Fontana. 
4'*  pp.  xii-533  n. 

Ristretto  degli  Statuti  della  Patria  del  Friuli  con  l'aggiunta 
delle  Leggi  tutte  pubblicate  in  materia  delle  mani  morte 
dedicato  Agl'Illustrissimi  Signori  Mons.  Giovanni  Cornaro  Ab- 
bate di  Sesto.  Mons.  Co.  Giulio  Mantica  Canonico  Metro.  D'U- 
dine. Co.  Giacomo  di  Sbroievacca.  Co.  Daniel  Cossio.  Co.  Gian- 
Antonio  Girardi.  Co.  Giuseppe  Gallici.  Deputati  della  Patria 
medesima. 

—  Udine  MDCCXIX.  Per  li  Fratelli  Gallici   alla   Fontana. 

4°  pp.  ii6  n.  e  2  n.  n. 

Per  errore  è  stampato  1719  invece  di  1769. 

Parti,  Decreti  Ducali,  Ordini,  et  Regolationi  concernenti  il 
beneficio,  et  il  buon  governo  de  la  Contadinanza  de  la  Patria 
del  Friuli.  Con  un  indice  copioso,  et  facile  per  trovare  le 
materie  inserte.  Con  licenza  de'  Superiori. 

—  In  Udine,  M.DC.XII.  Appresso  Pietro  Lorio. 
4°  PP-  3^2  n.  e  48  n.  n. 

Parti,  Decreti  Ducali,  Ordini,  et  Regolationi  concernenti  il 
beneficio,  et  il  buon  governo  de  la  Contadinanza  de  la  Patria 
del  Friuli.  Aggiuntevi  in  questa  Seconda  Impressione  altre 
Parti,  et  Ordini.  Con  un'Indice  copioso,  et  facile  per  trovare 
le  materie  inserte. 

—  In  Udine.  M.DCXXXIII.  Appresso  Nicolò  Schiratti. 

2  voi.  in  4'',  di  cui  il  1°  di  pp.  16  n.  n.  e  272  n.,  il  2*",  stampato 
nel  1638,  di  pp.  16  n.  n.  e  227  n. 


—   504  — 

Leggi,  decreti,  provisioni  che  concernono  il  beneficio  uni- 
versale della  patria  del  Friuli,  et  in  particolare  della  conta- 
dinanza, raccòlte  e  ristampate.  Terza  edizione. 

—  Udine,   1658,  Nicolò  Schiratti. 

^  pp.  36  n.  n.  e  576  n. 

Leggi  per  la  Patria,  e  Contadinanza  del  Friuli  compilate 
novamente,  e  stampate,  così  Commandando  l'Illustriss.  et 
Eccellentiss.  Sig.  Pietro  Grimani  Luogotenente  Generale  di 
essa  Patria. 

In  Udine,  MDCLXXXVI.  Appresso  gli  Schiratti. 

4®  pp.  40  n.  n.  e  762  n. 

«  Ordini  e  provisioni  di  Marco  Loredan,  luogotenente  della 
patria  del  Friuli  (1631-1633).  S.  a.  1.  s. 

Proclami  et  ordini  dell'illustr.  sig.  Zorzi  Contarini,  luogo 
tenente  generale  della  patria  del  Friuli,  per  il  pacifico  vivere. 

—  Udine,  Nicolò  Schiratti,  e.  6,  4°. 

N'entitrc  sono  gli  ordini  proclamati  il  sabbato  17  marzo,   1635  ». 

Valentinelli,  Bibliografia  del  Friuli;  Venezia  Tipografìa  del  Com- 
mercio 1861;  37. 

Ordini,  e  Provisioni  stabilite  dairill.'"%  et  Eccell."»"  Sig.'  Giro- 
lamo Duodo  Luogotenente  Gener.  della  Patria  del  Friuli.  A 
beneficio  della  stessa  Patria,  e  Contadinanza,  essendo  Depu- 
tati della  Provincia  gl'Illustrissimi  Signori  Paolo  Valaresso 
Vesc.  di  Concordia  Baldissera  di  Toppo  Canon.  d'Aquil.  An- 
tonio Co  :  di  Prata.  Nicolò  Co:  d'Arcano.  Valerio  Pozzo.  Ni- 
colò Roda. 


-  505  - 

—  In  Udine,  M.DC.XCVI.  Appresso  lo  Schiratti. 
4*»  pp.  87  n. 

<  Regole  et  ordini  stabiliti  dagli  ili.  et  ecc.  sig.  Gio.  Batt. 
Gradenigo,  Pietro  Foscarini  et  Ascanio  Giustinian  2.®  K.*^  per 
la  sereniss.  repubblica  di  Venetia  ec.  sindici  inquisitori  in  ter- 
raferma, per  la  città  di  Udine,  et  patria  del  Friuli  ecc. 

—  Padova,  frat  Sardi,  p.   188,  4^. 

Gli  atti  sono  tutti  delFanno  1698. 

Raccolta  delle  varie  terminazioni  et  ordini  stabiliti  dai  sin- 
dici inquisitori  in  terraferma  per  la  città  di  Udine,  e  patria 
del  Friuli,  l'anno  1722. 

—  S.  d.,  80. 

Raccolta  di  terminazioni  et  ordeni  stabiliti  dagli  ili.  et  ecc. 
sig.  Girolamo  Grimani,  Alvise  Emo  e  Marin  Garzoni  per  la 
ser.  repubblica  di  Venezia  ec.  sindici  inquisitori  in  terraferma, 
per  la  città  di  Udine,  Cividal  e  patria  del  Friuli,  dall'anno  1770 
fino  all'anno  1773,  stampate  per  ordine  del  magistrato  ecc.  dei 
revisori  e  regolatori  delle  entrade  pubbliche 

—  Udine,   1774,  per  li  Gallici,  p.   152,  4°.  > 
Valentinelli,  op,  cif.y  38-40. 

Le  leggi  antiche  dei  Forlani  sotto  i  Patriarchi  appartenenti 
a  quest'epoca  V  [dall'anno  looi  all'anno  1254],  tratte  dal 
ms.  autografo  dello  storico  Marc'Antonio  Nicoletti. 

Pubblicate  in  sunto  da  di  Manzano,  Annali  dei  Friuli;  Udine  1858 
Tip.  Trombetti-Muraro  Z.  Rampinelli  £dit;  II,  78-105  in  nota. 


—  50^  - 

G.    LoD.    Bertolini    L'elemento    corografico  negli    Statuti 
(Saggio  sugli  Statuti  Friulani) 

In  Atti  della  Accademia  di  Udine)  Ser.  3';  X,  179^59. 


Statuta  Patriae  Foroiulii,   1366. 

3  cart.'  sec.  XIV  di  cui  uno  manca  della  i*  carta.  Bibl.  Com.  Udine. 

Statuta... 

Cart.  sec.  XIV,  f",  ce.  93  n.  Bibl.  Marciana  Venezia. 

Valentinelli,  Bibliotheca  manuscripta  ad  S.  Marci  Venetiarum;  Vcnctiis 
Ex  Typographia  Commercii  1870;  HI,  128,  scrive  che  in  questo  cod.  «  tcxtus 
ab  utinensi  discrepai,  quod  saepius  occurrant  indicationes  adiitioy  additio  nova, 
constitutio  nova^  quandoque  tollimus  et  cassamus;  liturae  et  correctiones  ac 
postillae   coevae   non   sint  infrequentes.  > 

Salvo  errore,  le  Constiiutiones  del  1366-1368. 

Statuta... 

2  Cart.',  uno  sec.  XIV-XV,  Bibl.  Com.  San  Daniele  del  Friuli. 

Contengono  le  Consti  tutto  ne  s  del  1 366-1 368. 

Statuta... 

2  cart*  f*:  il  i*  sec.  XV,  Arch.  St.  Venezia;  il  2**  Bibl.  Chigi 
Roma. 

Statuta... 

3  cart.*  di  cui  il  i**  in  Arch.  Com.  Bacile;  il  2"  in  Arch.  ARcrv'E- 
SCOVILE  Udine;  il  3<»  in  Arch.  notarile  stessa  città. 

Quest'ultimo  cod.  è  mancante  in  principio  e  in  fine. 

Constitutiones 

Cart.  sec.  XVI,  T,  ce.  45  n.,  rubr.  e  iniz.  capi  in  rosso.  Bibl.  Se- 
nato DEL  Regno. 

Copia  del  cod.  della  Marciana  sopra  citato. 


-  507  - 

Statuta... 

Cart  sec'  XVI,  4**,  ce.  12  n.  n.  e  172  n.  Bibl.  Marciana  pred. 
Gli  Statuti  o  Costituzioni  sono  in  italiano  ;  soltanto  le  rubriche  in  latino. 

m 

Statuti...  e  le  addizionali  firmate  nel  castello  di  Aviano. 
Cart.  f*.  Arch.  notarile  pred. 

Constitutiones  antiquae  et  additiones  novae  Patriae  Forijulii 
(an.   1366- 1368). 

Cart.  sec.  XVIII.  Arch.  Attimis-Maniago,  Maniaco. 

Copia  di  un  ms.  del   14 12  esistente  presso  il  conte  Rambaldo  di  Porcia. 

Constitutiones  Patrie  Foriiulii...  (1366-1368.) 
Cart.  Bibl.  Com.  Trieste. 

Constitutiones  novae  Patriae  Foroiulij,  1429. 
2  cart.'  sec.  XV.  Bibl.  Com.  Udine. 


G.  D.  Della  Bona,  Osservazioni  ed  aggiunte  sopra  alcuni  passi 
dell'Istoria  della  Contea  di  Gorizia  di  Carlo  Morelli  di  Schónfeld;  Go- 
rizia, Prem.  Tip.  Paternolli  1856;  IV,  9,  rammenta  delle  costituzioni 
di  Marquardo  del  1366  un  esemplare  in  lingua  tedesca  che  si  conscrifa 
manoscritto  in  Gorizia. 

Vedi  Udine. 


Frossasco  (C.  Pinerolo). 

Gli  Statuti  di  Frossasco  vennero  confermati  nel  1562  dal  duca  Ema- 
nuele Filiberto,  alcuni  capi  di  essi  eccettuati  perchè  contrarli  al  di- 
sposto dei  nuovi  ordini  ed  editti  di  S.  A.  e  della  ragion  commune. 


—  5oS  — 

Prugarolo  (C.  Alessandria). 

Regolamento  per  la  comunità  di  Frugarolo  formato  dall'In- 
tendente della  Provincia. 

In  Dl^oin,   Raccolta  delle  leggi,   editti,   manifesti,   ecc;   tom.   IX 
voi.  XI,  823-827. 

Il  Rci^olamento  reca  la  data  del  20  dicembre  1731. 


Fubine  (C.  Casale  Monferrato). 

Statuta  Communitatis  Fubinarum  Status  Montisferrati  Dioe- 
cesis  Aquensis  (s.  /.  a.) 
P*  pp.  43  n.  e  5  n.  n. 


In  nomine  domini  nostri  Jesu  Christi...  Anno  Nativitatis 
ejusdem  Millesimo  quingentesimo  trigesimo  indictione  3.*  die 
penultima  decembris  in  Pallatio  communis  loci  fubinarum  in 
quo  solet  cellebrari  consilium  predicti  loci.  Hic  infra  descri- 
buntur  et  annotantur  statuta  et  capitula  comunitatis  et  ho- 
minum  loci  fubinarum  revisa  edita  et  reformata  per  infra- 
scriptos  consiliares  comunitatis... 

Cart.  Arch.  St.  Torino. 

Gli  stessi  Statuti  che  quelli  a  stampa. 

«  Confirmatio  pactorum  Fubinarum.  1381.  (Ms.  membr. 
Arch.  com.  F. 

Conferma  dei  privilegi  e  franchigie,  fatta  dal  marchese 
Teodoro  di  Monferrato,  delle  precedenti  concessioni  di  altri 
sovrani  e  specialmente  del  marchese  Giovanni  e  del  principe 
Ottone  di  Brunswich  scritti  da  Guglielmo  Bava,  detto  Bogero, 
ai  5  febbraio   1378,  ind.   VI. 


-  509  — 

.  .  .  Conferma  degli  Statuti  locali  fatta  dalla  Marchesa  Maria 
di  Monferrato  e  concessione  di  molino,   1491. 
(Ms.  membr.  Arch.  Com.  F.  » 

Manno,  Bibliografia  storica;  V,  371. 


Scrive  Casalis,  Dizionario  geografico  storico-statistico-commerciaU 
degli  Stati  di  S.  M.  il  Re  di  Sardegna;  Torino  1840  C.  Maspero  li- 
brajo  e  Cassone  e  Marzorati  tipografi;  VI,  905,  che  nel  1224  Fubine 
aveva  già  Statuti  propri. 


Fusignano  (C.  Lugo). 

Statuti  di  Fusignano. 

Membr.  sec.  XVI,  P,  ce.  67.  Arch.  Com. 

Gli  Statuti  sono  divisi  in  4  libri  e  loro  tengono  dietro  varie  lettere,  ordini 
e  decreti  dei  conti  Calcagnini  signori  del  luogo  e  dei  duchi  di  Ferrara. 


Statuti  di  Fusignano. 

3  cart.'  sec,  XIX:  il  i*  Arch.  Com.;  il  2®  f*,  pp.  259  n.  Arch.  St. 
Roma;   il  3"  4**,  pp.  16  n. n.,  344  n.,  4  n. n.  Bibl.  Senato  del  Regno. 

II  I''  cod.  è  copia,  di  mano  del  canonico  De  Rosa,  del  membr.;  il  2^*  è  copia 
del  i«. 


Statuta  castri  Fusignani. 

Cart.  sec.  XIX,  f*,  ce.  166. 

«  La  copia  fu  fatta  sull'originale  degli  statuii,  che  serbasi  a  Fusignano  ». 

Vedi  Catalogo  di  libri  antichi  e  moderni;  Roma  Libreria  antiquaria 
di  V.  Menozzi  1893;  48- 


—  510  - 

ViccHiy  DtUa  storia  dì  Fusignano  dalla  origine  ai  giorni  nostri 
Sommario;  2»  ediz.,  Faenza  Ditta  tipografica  P.  Conti  1876;  13  e  seg.. 
dà  una  breve  notizia  degli  Statuti  di  Fusignano  e  a  p.  31  scrive  che 
dei  med.'  oltre  alle  succitate,  esistono  due  altre  copie  in  Fusignano  ed 
una  terza  in  Ferrara. 


Fusine  (D.  Schio). 

Vedi  Posina.